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Regime generale, detenzione e circolazione dei prodotti soggetti ad accisa

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Regime generale, detenzione e circolazione dei prodotti soggetti ad accisa

La presente direttiva stabilisce un regime comune relativo ai prodotti soggetti ad accisa per garantirne la libera circolazione e quindi assicurare il buon funzionamento del mercato interno dell’Unione europea (UE).

ATTO

Direttiva 2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CEE [Cfr atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

La presente direttiva stabilisce il regime generale relativo alle accise gravanti sul consumo dei seguenti prodotti:

Questi prodotti sottoposti ad accisa sono soggetti a tale imposta all’atto:

  • della loro fabbricazione, compresa, se applicabile, l’estrazione, nell’Unione europea (UE);
  • della loro importazione nell’UE.

Purché non comportino formalità connesse all’attraversamento delle frontiere nell’UE, gli Stati membri possono inoltre applicare imposte:

  • su prodotti diversi dai prodotti sottoposti ad accisa;
  • sulle prestazioni di servizi, compresi i servizi relativi a prodotti sottoposti ad accisa, che non abbiano il carattere di imposte sul volume d’affari.

La presente direttiva si applica al territorio dell’UE, fatta eccezione per alcuni territori, fra cui:

  • isole Canarie;
  • dipartimenti francesi d’oltremare;
  • isole Åland;
  • isole Anglo-normanne.

Esigibilità, rimborso, esenzione dall’accisa

Le accise divengono esigibili al momento e nello Stato membro dell’immissione in consumo. Il debitore dell’accisa è generalmente il depositario autorizzato o il destinatario registrato.

Gli Stati membri possono procedere al rimborso o allo sgravio dell’accisa sui prodotti sottoposti ad accisa che sono stati immessi in consumo. Essi sono liberi di stabilire le condizioni pertinenti, purché ciò non comporti la creazione di una nuova classe di esenzione (vedere paragrafo successivo).

I prodotti sottoposti ad accisa sono esentati dal pagamento dell’accisa quando sono destinati a essere utilizzati:

  • nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari;
  • da organizzazioni internazionali;
  • dalle forze armate di qualsiasi Stato;
  • dalle forze armate del Regno Unito di stanza a Cipro;
  • nel quadro di un accordo concluso con paesi terzi o organizzazioni internazionali.

Gli Stati membri possono anche esentare dal pagamento dell’accisa i prodotti sottoposti ad accisa venduti nei punti di vendita in esenzione da imposte e trasportati nei bagagli personali dei viaggiatori che si recano in un paese extra UE per via aerea o via mare.

Fabbricazione, trasformazione e detenzione

Ciascuno Stato membro stabilisce le proprie norme in materia di fabbricazione, trasformazione e detenzione dei prodotti sottoposti ad accisa. Queste operazioni, se effettuate in regime di sospensione di accisa, devono avere luogo in un deposito fiscale .

Circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa in sospensione dall’accisa

I prodotti sottoposti ad accisa possono circolare in regime di sospensione dall’accisa nell’UE, da un deposito fiscale o da un luogo di importazione verso: un altro deposito fiscale, un destinatario registrato , un luogo dal quale i prodotti lasciano il territorio dell’UE o un destinatario beneficiario dell’esenzione di cui sopra (relazioni diplomatiche o consolari, organizzazioni internazionali, forze armate, ecc.). Tale circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa deve in principio aver luogo sotto la scorta di un documento amministrativo elettronico.

Le autorità competenti dello Stato membro di spedizione possono richiedere che i rischi inerenti alla circolazione in sospensione dall’accisa siano coperti da una garanzia prestata dal depositario autorizzato speditore o dallo speditore registrato . In linea di principio la garanzia può essere fornita da un altro soggetto.

Circolazione e tassazione dei prodotti sottoposti ad accisa dopo l’immissione in consumo

Le accise sono esigibili unicamente nello Stato membro in cui i prodotti sono acquistati, quando essi sono acquistati da un privato per uso personale e da lui trasportati in un altro Stato membro. Per determinare se i prodotti sottoposti ad accisa siano destinati all’uso personale di un privato, gli Stati membri tengono segnatamente conto dei seguenti elementi:

  • lo status commerciale del detentore dei prodotti;
  • il luogo in cui si trovano i prodotti;
  • qualsiasi documento relativo ai prodotti;
  • la natura dei prodotti;
  • la quantità dei prodotti.

Se i prodotti sottoposti ad accisa destinati al consumo in uno Stato membro sono detenuti per scopi commerciali in un altro Stato membro, essi sono sottoposti ad accisa e l’accisa diventa esigibile in quest’ultimo Stato membro. Le accise pagate nel primo Stato membro possono essere rimborsate.

In caso di vendita a distanza da uno Stato membro verso un altro, il venditore o il suo agente deve pagare l’accisa nello Stato membro di destinazione.

Gli Stati membri possono prescrivere che i prodotti sottoposti ad accisa siano muniti di contrassegni fiscali o di contrassegni nazionali di riconoscimento.

La direttiva 2008/118/CE abroga la direttiva 92/12/CEE a decorrere dal 1o aprile 2010.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 2008/118/CE

15.1.2009

1.4.2010

GU L 9 del 14.1.2009

Atto(i) modificatore(i)

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 2010/12/UE

27.2.2010

1.1.2011

GU L 50 del 27.2.2010

Direttiva 2013/61/UE

1.1.2014

1.1.2015

GU L 353 del 28.12.2013

Ultima modifica: 17.06.2014

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