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Commercio internazionale di prodotti chimici pericolosi

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Commercio internazionale di prodotti chimici pericolosi

SINTESI DI:

Decisione del Consiglio 2006/730/CE - procedura di previo assenso informato per il commercio di taluni prodotti chimici pericolosi.

SINTESI

CHE COSA FA LA DECISIONE?

Garantisce l’approvazione e la partecipazione dell’Unione europea (UE) alla convenzione di Rotterdam in seguito all’annullamento, da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea dell’originaria decisione legislativa su una questione di diritto. La convenzione fornisce una procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale.

PUNTI CHIAVE

La convenzione

disciplina l’importazione e l’esportazione di circa 47 prodotti chimici e pesticidi pericolosi;

richiede, per ciascun prodotto chimico elencato, un previo assenso da parte dell’importatore prima di procedere alla sua esportazione;

stabilisce una procedura per lo scambio di informazioni sulle decisioni prese dai paesi importatori;

richiede a ciascun firmatario della convenzione di nominare un’autorità nazionale per garantirne la piena attuazione;

chiede a ciascun firmatario se sia preparato ad accettare importazioni dei prodotti chimici e dei pesticidi elencati;

richiede alle parti esportatrici di garantire che i prodotti chimici elencati non siano esportati nel caso in cui il paese importatore non abbia dato l’assenso formale;

richiede alle parti che hanno vietato o rigorosamente limitato l’importazione di un prodotto chimico di notificare la decisione al segretariato della convenzione;

prevede lo scambio di informazioni scientifiche, tecniche, economiche e giuridiche relative ai prodotti chimici interessati e la possibilità di assistenza tecnica per i paesi in via di sviluppo sulla normativa relativa ai prodotti chimici;

consente a un firmatario di ritirarsi dalla convenzione trascorso 1 anno dalla ricezione della relativa notifica.

La convenzione non contempla narcotici, materiali radioattivi, rifiuti, armi chimiche, alimenti e additivi alimentari, organismi geneticamente modificati o prodotti chimici esportati a fini di ricerca.

CONTESTO

Il 10 gennaio 2006, la Corte di giustizia europea pronunciò una sentenza nella causa C-94/03. La Commissione europea aveva impugnato la causa contro il Consiglio chiedendo alla Corte di annullare la decisione 2003/106/CE del Consiglio che aveva approvato la convenzione di Rotterdam per conto dell’Unione europea.

La Commissione sosteneva che la decisione avrebbe dovuto basarsi esclusivamente sull’articolo del trattato relativo alla politica comune commerciale (all’epoca, articolo 133 del trattato di Amsterdam) e non sull’articolo utilizzato (articolo 175 dello stesso trattato, che riguardava la politica ambientale).

La Corte decretò che entrambi gli articoli erano necessari per fornire la base giuridica fondamentale e annullò la decisione del Consiglio originaria. La nuova decisione, che entrò in vigore nella data adottata dalla precedente, garantisce che non vi sia vuoto giuridico.

ATTO

Decisione 2006/730/CE del Consiglio, del 25 settembre 2006, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale (GU L 299 del 28.10.2006, pagg. 23-25)

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose (GU L 201 del 27.7.2012, pagg. 60-106)

Le successive modifiche al regolamento (UE) n. 649/2012 sono state incorporate nel testo base. La presente versione consolidata ha unicamente valore documentale.

Ultimo aggiornamento: 05.10.2015

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