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Sostanze che riducono lo strato di ozono

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Sostanze che riducono lo strato di ozono

Per tutelare la salute delle persone e l’ambiente, l’Unione europea (UE) sta ritirando le sostanze che riducono lo strato di ozono. Per far ciò ha vietato la produzione e la vendita delle più pericolose, come i clorofluorocarburi (CFC) e ha stabilito delle procedure specifiche per le altre.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, sulle sostanze che riducono lo strato di ozono.

SINTESI

Per tutelare la salute delle persone e l’ambiente, l’Unione europea (UE) sta ritirando le sostanze che riducono lo strato di ozono. Per far ciò ha vietato la produzione e la vendita delle più pericolose, come i clorofluorocarburi (CFC) e ha stabilito delle procedure specifiche per le altre.

CHE COSA FA IL REGOLAMENTO?

Stabilisce norme riguardanti la produzione, l’importazione, l’esportazione, l’immissione sul mercato, l’uso, il recupero, il riciclo, la rigenerazione e la distruzione delle sostanze che danneggiano lo strato di ozono. Stabilisce requisiti e misure di riferimento per prodotti e attrezzature che usano tali sostanze. È stato leggermente modificato per tre volte.

PUNTI CHIAVE

Come norma generale, sono proibite la produzione e l’immissione sul mercato di sostanze controllate, quali gli halon (per estinguere gli incendi), il bromuro di metile (per controllare i parassiti) e gli idroclorofluorocarburi (usati nei frigoriferi e nei sistemi di aria condizionata) la cui produzione o il cui uso sono regolamentati.

Sono permesse alcune esenzioni a determinate condizioni: nel caso in cui tali sostanze siano usate come materie prime, come agenti di fabbricazione o per l’uso in laboratorio o a fini di analisi.

L’uso del bromuro di metile è vietato dal marzo 2010, eccetto durante le applicazioni di quarantena per prevenire la diffusione di malattie o parassiti. In ognuno di questi casi, la Commissione deve dare il proprio permesso temporaneo.

I sistemi antincendio e gli estintori contenenti halon possono essere usati in determinate circostanze. Le alternative sono sempre più disponibili e il regolamento (UE) n. 744/2010 stabilisce date di scadenza dettagliate, che vanno dal 2013 al 2040 a seconda degli halon usati.

Le importazioni e le esportazioni di sostanze controllate e prodotti che le contengono sono sostanzialmente vietate. Nel caso in cui siano consentite è in vigore un sistema di autorizzazioni, reso più flessibile nel 2013 dalla Commissione per gli halon usati in aviazione.

Devono essere attuati sistemi di recupero per distruggere, riciclare o riutilizzare le sostanze controllate usate nella refrigerazione, nel condizionamento d’aria e pompe di calore, negli estintori e nei sistemi di protezione antincendio e nelle apparecchiature contenenti solventi.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA IL PRESENTE REGOLAMENTO?

A decorrere dal 1o gennaio 2010.

TERMINI CHIAVE

Materia prima: ogni sostanza controllata o sostanza nuova sottoposta a trasformazione chimica mediante un processo a seguito del quale la sua composizione d’origine è totalmente modificata e le cui emissioni sono trascurabili.

Agenti di fabbricazione: sostanze controllate usate come agenti chimici di fabbricazione nei processi elencati nell’allegato III.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito web della direzione generale per l’Azione per il clima della Commissione europea.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (CE) n. 1005/2009

20.11.2009

Non applicabile, si applica direttamente il regolamento.Tuttavia, i paesi dell’UE sono obbligati a definire i requisiti minimi di qualificazione per il personale (1.1.2010) e a stabilire norme sulle sanzioni (30.6.2011).

GU L 286 del 31.10.2009, pag. 1-30

Atto(i) modificatore(i)

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (UE) n. 744/2010 della Commissione

8.9.2010

-

GU L 218 del 19.8.2010, pag. 2-8

Regolamento (UE) n. 1087/2013 della Commissione

25.11.2013

-

GU L 293 del 5.11.2013, pag. 28

Regolamento (UE) n. 1088/2013 della Commissione

25.11.2013

-

GU L 293 del 5.11.2013, pag. 29-30

Successive modifiche e correzioni al regolamento (CE) n. 1005/2009 sono state incorporate nel testo base. La presente versione consolidata ha esclusivamente un valore documentale.

Ultima modifica: 02.04.2015

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