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Strategia per il Mar Baltico

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Strategia per il Mar Baltico

La Commissione ha elaborato una strategia per far fronte al degrado del Mar Baltico, potenziare la qualità delle reti di trasporto e migliorare l'attrattiva e la prosperità della regione.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 10 giugno 2009 relativa alla Strategia dell'Unione europea per la regione del Mar Baltico [COM(2009) 0248 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Nel 2009, la Commissione ha adottato una strategia globale per sfruttare il potenziale economico e ambientale della regione del Mar Baltico e per raccogliere le sfide comuni cui deve far fronte questa regione. La strategia è rivolta agli otto Stati membri che si affacciano sul Mar Baltico (Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia e Svezia) e ad altri paesi confinanti non membri dell'Unione europea (Islanda, Norvegia, Bielorussia e Russia).

Originariamente, queste misure sono state suddivise in quattro pilastri: i) la creazione di un ambiente sostenibile, ii) il miglioramento della prosperità della regione, iii) il miglioramento dell'accessibilità e dell'attrattiva della regione e iv) la garanzia della sicurezza nella regione.

A partire dal 2012, la strategia si è concentrata su tre obiettivi principali:

  • proteggere il Mar Baltico;
  • rendere accessibile la regione;
  • migliorarne la prosperità.

Per ciascuna di queste priorità, sono stati definiti obiettivi e orientamenti specifici al fine di agevolare l'attuazione di misure concrete.

PROTEZIONE DEL MAR BALTICO

Le principali misure ambientali definite riguardano la lotta alla proliferazione delle alghe, il problema della pesca eccessiva fino ad arrivare alla presenza di sostanze pericolose nel mare. L'obiettivo è di raggiungere una buona condizione ecologica entro il 2020 e di preservare la biodiversità e l'ecosistema marino del Mar Baltico.

Sono previste, inoltre, misure relative alla lotta contro gli scarichi illegali in mare e alla riduzione del 20 % del numero di incidenti in mare entro il 2020.

MIGLIORAMENTO DELL'INFRASTRUTTURA MACROREGIONALE

La strategia prevede l'apertura di alcune delle aree più distanti del Mar Baltico (in particolare a nord della Finlandia e della Svezia). Sono altresì previsti finanziamenti per le infrastrutture di trasporto nel quadro dell'interconnessione all'interno del meccanismo europeo, nonché per migliorare l'accesso dei paesi baltici ai mercati energetici entro il 2015.

Dal 2013, la strategia ha altresì fatto parte di un quadro di sviluppo macroregionale basato sulla pianificazione strategica regionale e la condivisione delle risorse.

POTENZIAMENTO DELLA PROSPERITÀ DELLA REGIONE

La strategia mira anche a potenziare la prosperità e l'attrattiva della regione. Le azioni intraprese devono, tra l'altro, contribuire ad eliminare gli ostacoli al mercato interno nella regione del Baltico o ad incoraggiare metodi agricoli e di pesca sostenibili.

Per quanto riguarda l'innovazione, sono state definite misure nell'ambito del progetto BONUS (programma comune di ricerca e sviluppo nel Mar Baltico), che mira ad aumentare la mobilità e la diffusione dell'innovazione tra i ricercatori.

GARANTIRE IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE E DELLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO ENTRO IL 2020

La strategia per il Baltico incentiva l'uso delle risorse europee e nazionali disponibili. Si basa su un più stretto coordinamento delle politiche e dei finanziamenti e chiarisce le responsabilità dei soggetti in causa.

I paesi che fanno parte della strategia possono essere sostenuti da strumenti strategici per l'ambiente marino o dalla politica comune della pesca, nonché dalle strutture della dimensione settentrionale dell'UE.

Si prevede, inoltre, una maggiore cooperazione tra i paesi confinanti, in special modo la Russia.

Per quanto riguarda il finanziamento, è previsto il coordinamento tra le operazioni locali, regionali, nazionali ed europee, in particolare nel contesto del nuovo periodo di programmazione 2014-2020.

ATTI COLLEGATI

Decisione n. 862/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, concernente la partecipazione dell'Unione ad un programma comune di ricerca e svilupponel Mar Baltico (BONUS) avviato da alcuni Stati membri [Gazzetta ufficiale L 256 del 30.9.2010].

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 22 giugno 2011, sull'applicazione della strategia dell'Unione europea per la regione del Mar Baltico [ COM(2011)0381 definitivo].

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 23 marzo 2012, relativa alla strategia dell'Unione europea per la regione del Mar Baltico [ COM(2012)0128 final].

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 27 giugno 2013, relativa al valore aggiunto delle strategie macroregionali [ COM(2013)0468 final].

Ultima modifica: 21.05.2014

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