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Un Small Business Act per le PMI europee

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Un Small Business Act per le PMI europee

Lo Small Business Act (SBA) crea un quadro strategico finalizzato a sfruttare meglio il potenziale di crescita e di innovazione delle piccole e medie imprese (PMI). Tale iniziativa dovrebbe consentire di rafforzare la competitività sostenibile dell'Unione europea (UE) e la sua transizione verso un'economia della conoscenza.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 25 giugno 2008 intitolata: Una corsia preferenziale per la piccola impresa Alla ricerca di un nuovo quadro fondamentale per la Piccola Impresa (un Small Business Act per l’Europa) [COM(2008) 394 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

L’iniziativa intitolata Small Business Act (SBA) per l’Europa mira a creare condizioni favorevoli alla crescita e alla competitività sostenibili delle piccole e medie imprese (PMI) europee. Le politiche comunitarie e nazionali devono tenere maggiormente conto del contributo delle PMI alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro.

Lo Small Business Act si basa su dieci principi destinati a guidare la formulazione delle politiche comunitarie e nazionali, nonché su misure pratiche per la loro attuazione.

Sviluppo di un ambiente favorevole all'imprenditorialità al fine di agevolare la creazione di PMI e di incoraggiare i trasferimenti di imprese, soprattutto delle PMI familiari.

La Commissione deve promuovere la cultura imprenditoriale in particolare attraverso la creazione di reti di imprese e lo scambio di esperienze. Gli Stati membri devono adottare misure nei settori dell'insegnamento, della formazione, della fiscalità e dell'assistenza agli imprenditori, in particolare per gruppi specifici, come le donne o i giovani.

Sostegno agli imprenditori onesti che desiderano riavviare un'attività dopo aver sperimentato l'insolvenza.

La Commissione incoraggia lo sviluppo di una politica della seconda possibilità. In tale ottica, gli Stati membri devono porre in essere regimi di sostegno e limitare la durata delle procedure di scioglimento di un’impresa, in caso di bancarotta non fraudolenta.

Formulazione di normative conformi al principio Pensare anzitutto in piccolo (Think Small First).

Prima di adottare nuove normative, la Commissione e gli Stati membri devono valutare il loro impatto attraverso una prova PMI, condurre consultazioni delle parti interessate, ricorrere a misure specifiche per le piccole imprese e microimprese in materia d'informazione e di relazione.

Adattamento delle pubbliche amministrazioni alle esigenze delle PMI ed eliminazione degli ostacoli amministrativi.

Gli Stati membri devono ricorrere quanto più possibile a procedure semplificate, all'e-government e a soluzioni a sportello unico e devono impegnarsi ad accelerare le procedure necessarie a fondare un'impresa e ad avviare le attività commerciali.

Adeguamento dell'intervento politico pubblico in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici e di concessione degli aiuti di Stato.

La Commissione deve in particolare presentare un Codice di buone pratiche, destinato alle autorità contraenti per le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, e un Vademecum sugli aiuti di Stato alle PMI. Gli Stati membri devono adottare misure specifiche per le PMI e informare meglio quest'ultime sulle opportunità esistenti.

Ricorso a tipi di finanziamento diversificati, quali i capitali di rischio, il microcredito o il finanziamento mezzanino.

La Commissione deve creare condizioni favorevoli agli investimenti, in special modo a livello transfrontaliero. Gli Stati membri devono avviare nuovi programmi d'incentivo agli investimenti, sfruttando al contempo le possibilità offerte dai fondi comunitari, quali il programma quadro per l'innovazione e la competitività 2007-2013 (CIP), i programmi della politica di coesione e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Adeguamento della politica del mercato interno alle caratteristiche delle PMI e miglioramento della sua governance e visibilità.

La Commissione deve adoperarsi affinché le PMI beneficino delle opportunità offerte dal mercato unico, in particolare grazie ai sistemi dei brevetti e del marchio comunitario. Gli Stati membri devono altresì garantire la corretta applicazione del principio di riconoscimento reciproco e il buon funzionamento della rete SOLVIT.

Rafforzamento del potenziale d’innovazione, di ricerca e di sviluppo delle PMI, in particolare attraverso l'acquisizione delle competenze necessarie da parte degli imprenditori e del loro personale, il raggruppamento delle imprese in cluster e il coordinamento delle iniziative nazionali.

La Commissione deve sostenere la partecipazione delle PMI ai programmi comunitari, quali il programma Leonardo Da Vinci per la mobilità degli apprendisti e il programma quadro per la ricerca e lo sviluppo (PQRS). Deve inoltre agevolare il loro accesso agli aiuti di Stato.

Trasformazione delle sfide ambientali in opportunità nell'ambito della produzione e commercializzazione di prodotti e servizi

La Commissione deve in particolare agevolare l'accesso al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS). Gli Stati membri devono incentivare le PMI a sviluppare nuovi prodotti e servizi rispettosi dell'ambiente e ad adottare sistemi di gestione eco-efficienti.

Apertura delle PMI ai mercati esterni.

Le PMI devono ricevere maggiore assistenza per poter superare le barriere commerciali nei mercati esterni all'UE e in particolare nei mercati emergenti. A tal fine, la Commissione istituirà dei Centri europei d'impresa a livello internazionale, cominciando dalla Cina e dall'India, e sosterrà l'apertura dei mercati privati e pubblici dei paesi terzi.

Proposte legislative

Lo SBA prevede inoltre una serie di nuove proposte legislative per rispondere alle esigenze delle PMI. Tali proposte riguardano le possibilità offerte alle PMI in materia di aiuti di Stato compatibili con il mercato unico, lo statuto della Società privata europea (SPE), la riduzione di talune aliquote IVA, la semplificazione e l’armonizzazione delle norme di fatturazione, nonché la riduzione dei ritardi di pagamento.

Contesto

Il contesto normativo delle PMI è migliorato, in particolare grazie all'introduzione di strumenti politici europei quali la politica moderna per le PMI e la Carta europea per le piccole imprese. Tuttavia, nell'ambito dei nuovi sviluppi economici e, in particolare, alla luce della crisi finanziaria mondiale e del suo impatto sull'economia reale, è necessaria una risposta politica adeguata.

Lo Small Business Act è stato formalmente adottato nelle conclusioni del Consiglio Competitività dell'1 e 2 dicembre 2008.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. Regolamentazione intelligente - Soddisfare le esigenze delle piccole e medie imprese [ COM (2013) 122 def.]

La comunicazione riguarda le misure adottate dalla Commissione a partire dal 2011 per risolvere i problemi legati alle spese sostenute dalle PMI. Dall'adozione dello Small Business Act, la Commissione cerca di ridurre le formalità amministrative e di semplificare il contesto normativo esistente. La comunicazione prende in esame i progressi compiuti nei seguenti ambiti:

  • Esenzione delle microimprese dalla legislazione dell'UE: per mezzo di analisi d'impatto, il costo della legislazione per le PMI viene sistematicamente valutato prima dell'adozione delle proposte legislative da parte della Commissione. Dall'analisi di impatto emerge la possibilità di esentare le microimprese dalla regolamentazione, se opportuno.
  • Privilegiare i regimi agevolati per le PMI: nei casi in cui non è possibile prevedere esenzioni per le PMI, le proposte normative possono introdurre un regime agevolato dal punto di vista degli obblighi per le imprese più piccole (ad esempio in materia di informazione e consultazione dei lavoratori, di igiene alimentare, di rifiuti e di bilanci).
  • Pubblicazione di un giornale di bordo delle PMI: la Commissione pubblica un giornale di bordo annuale in cui recensisce le iniziative normative che dovrebbero avere un impatto significativo sulle PMI. Questo giornale di bordo permette di valutare i progressi compiuti nell'ambito della legislazione sulle PMI. Consente anche seguire lo stato di avanzamento del processo legislativo dalla proposta della Commissione fino alla ratifica negli Stati membri.
  • Supporto e consulenza per le PMI: attraverso delle tabelle di marcia, la Commissione consulta le parti interessate, come le imprese, le parti sociali e le organizzazioni della società civile, e porta avanti un dialogo con esse per garantire che le sue proposte siano adeguate alla situazione concreta. L'attuazione dello Small Business Act è sostenuta dalla rete di rappresentanti nazionali delle PMI.

Lanciato a dicembre 2012, il nuovo programma per una regolamentazione snella ed efficace (REFIT) integra in modo permanente nel processo politico l'identificazione delle opportunità di semplificazione, dei costi normativi inutili e delle aree che richiedono il miglioramento delle prestazioni.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Piano d'azione Imprenditorialità 2020 - Rilanciare lo spirito imprenditoriale in Europa [ COM (2012) 795 def. ].

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al comitato delle regioni Riesame dello Small Business Act per l'Europa [ COM(2011) 78 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 08.11.2013

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