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Scambi transfrontalieri di energia elettrica (a partire dal 2011)

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Scambi transfrontalieri di energia elettrica (a partire dal 2011)

Nel mercato interno dell'energia elettrica permangono ancora ostacoli alla concorrenza. Per ovviare a tali ostacoli, il presente regolamento stabilisce un quadro normativo per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica.

ATTO

Regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e che abroga il regolamento (CE) n. 1228/2003 (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

Il presente regolamento è inteso a regolamentare gli scambi transfrontalieri di energia elettrica al fine di migliorare la concorrenza e di armonizzare il mercato interno dell'energia elettrica.

Certificazione dei gestori di sistemi di trasmissione

Le autorità nazionali di regolamentazione fanno pervenire alla Commissione europea la notifica di una decisione riguardante la certificazione di un gestore di sistemi di trasmissione. Entro due mesi dalla ricezione di detta notifica, la Commissione fornisce il suo parere alla competente autorità nazionale di regolamentazione. L'autorità adotta quindi la decisione finale relativa alla certificazione del gestore di sistemi di trasmissione. La decisione e il parere della Commissione sono pubblicati insieme.

Rete europea di gestori di sistemi di trasmissione dell'energia elettrica (REGST)

Istituzione della REGST dell'energia elettrica

La rete europea di gestori di sistemi di trasmissione dell'energia elettrica (REGST) ha il compito di garantire la gestione della rete di trasmissione di energia elettrica e di permettere gli scambi e l’approvvigionamento transfrontalieri di energia elettrica nella Comunità.

Compiti della REGST in materia di codici di rete

La Commissione consulta l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori dell’energia e la REGST dell'energia elettrica per stabilire un elenco di priorità annuali da includere nell’elaborazione dei codici di rete. Questi codici vengono elaborati sulla base di un orientamento quadro non vincolante che l’Agenzia trasmette alla Commissione. I codici di rete coprono norme e procedure riguardanti:

  • la sicurezza e l’affidabilità della rete;
  • gli scambi dei dati;
  • gli scambi tecnici e operativi;
  • le regole di trasparenza;
  • le strutture tariffarie di trasmissione armonizzate;
  • l’efficienza energetica.

Compiti della REGST dell'energia elettrica

La REGST dell'energia elettrica ha il compito di adottare:

  • strumenti comuni di gestione di rete;
  • un piano di sviluppo della rete decennale;
  • raccomandazioni in materia di coordinamento della cooperazione tecnica tra operatori dei sistemi di trasmissione della Comunità;
  • un programma annuale di lavoro;
  • una relazione annuale;
  • prospettive annuali, per il periodo estivo e invernale, sull’adeguatezza delle capacità di produzione.

Costi e finanziamenti

I costi relativi alle attività della REGST dell’energia elettrica sono a carico dei gestori dei sistemi di trasmissione. I gestori dei sistemi di trasmissione instaurano una cooperazione regionale nell’ambito della REGST dell’energia elettrica e pubblicano ogni due anni un piano regionale di investimenti sulla base del quale si possono prendere decisioni in materia di investimenti.

I gestori del sistema di trasmissione ricevono una compensazione per i costi sostenuti per effetto del vettoriamento sulle loro reti di flussi transfrontalieri di energia elettrica. La compensazione è versata dai gestori dei sistemi nazionali di trasmissione dai quali hanno origine i flussi transfrontalieri. I costi sono stabiliti in base a costi previsionali.

I gestori applicano inoltre dei corrispettivi di accesso alle reti.

Comunicazioni di informazioni e gestione della congestione

I gestori del sistema di trasmissione pongono in essere meccanismi di scambio di informazioni per garantire la sicurezza delle reti nel contesto della gestione della congestione.

I problemi di congestione sono risolti con soluzioni non discriminatorie fondate su meccanismi di mercato che forniscano segnali economici ai soggetti partecipanti al mercato e ai gestori del sistema di trasmissione.

I nuovi interconnettori possono, su richiesta, beneficiare di esenzioni ai principi generali in materia di gestione della congestione, alle seguenti condizioni:

  • il loro impianto rafforza la concorrenza nella fornitura di energia elettrica;
  • il livello di rischio richiede tale esenzione;
  • l’interconnettore deve essere di proprietà di una persona fisica o giuridica distinta;
  • sono imposti corrispettivi agli utenti di tale interconnettore;
  • l’esenzione non deve andare a detrimento della concorrenza o dell’efficace funzionamento del mercato interno o dell’efficace funzionamento del sistema regolamentato al quale l’interconnettore è collegato.

Il regolamento (UE) n. 347/2013 istituisce orientamenti per lo sviluppo e l'interoperabilità di aree e corridoi prioritari delle infrastrutture energetiche transeuropee.

Esso dispone:

  • un elenco di progetti di interesse comune dell'Unione: ciascuno dei dodici gruppi regionali adotta un elenco di progetti di interesse comune. L'adesione a ciascun gruppo è basata su ogni corridoio e area prioritari e sulla loro rispettiva copertura geografica. Sulla base degli elenchi regionali, la Commissione adotta l'elenco di progetti di interesse comune dell'Unione: il primo di essi è stato adottato entro il 30 settembre 2013. Dovrà essere istituito un nuovo elenco dell'Unione ogni due anni.
  • criteri per i progetti di interesse comune: un progetto deve essere conforme ai seguenti criteri generali: (i) è necessario per l'attuazione di almeno un'area e un corridoio prioritari per le infrastrutture energetiche; (ii) i potenziali vantaggi globali del progetto sono superiori ai suoi costi, anche in una prospettiva più a lungo termine; (iii) coinvolge almeno due Stati membri, perché attraversa direttamente la frontiera di due o più Stati membri.
  • i progetti di trasmissione e stoccaggio di elettricità che rientrano nelle categorie di infrastrutture energetiche devono contribuire in misura significativa ad almeno uno dei seguenti criteri specifici: (i) integrazione del mercato, riducendo le strozzature nelle infrastrutture energetiche; (ii) sostenibilità, inter alia, tramite l'integrazione dell'energia rinnovabile nella rete; (iii) sicurezza dell'approvvigionamento.

Qualora un progetto di interesse comune incontri notevoli difficoltà di attuazione, la Commissione può nominare, d'intesa con gli Stati membri interessati, un coordinatore europeo per un periodo massimo di un anno, rinnovabile due volte. Il coordinatore europeo promuove il dialogo transfrontaliero tra i promotori del progetto e tutte le parti interessate coinvolte.

Rilascio delle autorizzazioni: il regolamento 347/2013 agevola altresì l'attuazione dei progetti ottimizzando, coordinando più da vicino e accelerando i procedimenti di rilascio delle autorizzazioni.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 714/2009

3.9.2009

-

GU L211 del 14.8.2009

Atti modificatori

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (UE) n. 347/2013

15.5.2013

-

GU L115 del 25.4.2013

Regolamento (UE) n. 543/2013

5.7.2013 e talune disposizioni, il 5.1.2015

-

GU L 163 del 15.6.2013

ATTO COLLEGATO

Regolamento (UE) n. 838/2010 della Commissione, del 23 settembre 2010, che adotta orientamenti relativi ai meccanismi di compensazione tra gestori del sistema di trasmissione e ad un’imposizione di regolamentazione comune dei corrispettivi di trasmissione (Testo rilevante ai fini del SEE).

Il presente regolamento istituisce un meccanismo di compensazione tra gestori del sistema di trasmissione (meccanismo ITC) per i costi di vettoriamento dei flussi transfrontalieri di energia elettrica. I gestori del sistema di trasmissione contribuiscono al fondo ITC in proporzione al valore assoluto dei flussi netti verso e dall’insieme dei sistemi nazionali di trasmissione.

Il presente regolamento fissa inoltre il valore dei corrispettivi medi annui di trasmissione versati dai produttori di energia elettrica.

Ultima modifica: 08.03.2014

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