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Protezione dei giovani sul lavoro

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Protezione dei giovani sul lavoro

Adottare requisiti minimi al fine di garantire il miglioramento della salute e della sicurezza dei giovani lavoratori.

ATTO

Direttiva 94/33/CE del Consiglio, del 22 giugno 1994, relativa alla protezione dei giovani sul lavoro.

SINTESI

La direttiva si applica a tutti i giovani di età inferiore ai 18 anni che hanno un contratto o un rapporto di lavoro definito dalla vigente legislazione di uno Stato membro e/o disciplinato dal diritto vigente in uno Stato membro.

Gli Stati membri possono prevedere che la direttiva non si applichi ai lavori occasionali o di breve durata concernenti i servizi domestici prestati in un ambito familiare o al lavoro considerato non nocivo né pregiudizievole né pericoloso per i giovani nelle imprese a conduzione familiare.

La direttiva prevede che gli Stati membri debbano adottare le misure necessarie per vietare l’impiego di bambini e garantire che l’impiego di adolescenti sia strettamente disciplinato e tutelato secondo le condizioni previste dalla direttiva.

La direttiva definisce le categorie di giovani come segue:

  • giovane: giovane di età inferiore a 18 anni;
  • bambino: giovane che non ha ancora compiuto 15 anni o che ha ancora obblighi scolastici a tempo pieno imposti dalla legislazione nazionale;
  • adolescente: giovane di almeno 15 anni che non ha ancora compiuto 18 anni e che non ha più obblighi scolastici a tempo pieno imposti dalla legislazione nazionale.

L’obiettivo principale della direttiva è quello di vietare il lavoro dei bambini.

Tuttavia, la direttiva consente agli Stati membri di prevedere, a determinate condizioni, che il divieto del lavoro dei bambini non si applichi:

  • ai bambini impiegati ai fini di attività culturali, artistiche, sportive o attività pubblicitarie, subordinatamente all’ottenimento di un’autorizzazione preliminare rilasciata dall’autorità competente in singoli casi;
  • ai bambini di almeno 14 anni che lavorano nel quadro di un sistema di formazione in alternanza o di tirocinio presso un’impresa, purché tale lavoro sia svolto in conformità delle condizioni prescritte dall’autorità competente;
  • i bambini di almeno 14 anni che svolgono lavori leggeri diversi da quelli di cui sopra; tuttavia i bambini che hanno almeno 13 anni possono svolgere lavori leggeri per un numero limitato di ore settimanali e per categorie di lavori determinate dalla legislazione nazionale.

La direttiva contiene disposizioni relative a:

  • gli obblighi generali del datore di lavoro, come la tutela della salute e della sicurezza dei giovani, la valutazione dei rischi per i giovani e connessi con il loro lavoro, la valutazione e la sorveglianza della salute dei giovani, le informazioni ai giovani e ai rappresentanti legali dei bambini sui possibili rischi per la loro salute e sicurezza;
  • le attività che non devono essere svolte da giovani, come le attività che vanno al di là delle loro capacità mentali o fisiche, che implicano un’esposizione nociva a sostanze pericolose.

La direttiva 2014/27/UE allinea la direttiva 94/33/CE al regolamento (CE) n. 1272/2008 che ha istituito un nuovo sistema di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele nell’UE, in base al sistema globale armonizzato (GHS) per la classificazione e l’etichettatura dei prodotti chimici a livello internazionale. Inoltre, la direttiva 2014/27/UE sostituisce i riferimenti alle direttive abrogate (90/679/CEE e 90/394/CEE), che vengono sostituiti con i riferimenti alle pertinenti disposizioni della direttiva 2000/54/CE e della direttiva 2004/37/CE.

La direttiva 94/33/CE contiene disposizioni in materia di orario di lavoro, lavoro notturno, periodi di riposo, riposo annuale e pause di riposo.

Ogni Stato membro è competente per definire le misure da adottare in caso di violazione delle disposizioni della presente direttiva. Tali misure devono essere efficaci e proporzionate al reato.

La direttiva contiene una clausola di non regresso relativa al livello di protezione per i giovani.

La direttiva prevede periodi di transizione di durata variabile negli Stati membri per i quali l’applicazione della presente direttiva pone problemi significativi. Tale è il caso del Regno Unito, che disponeva di un periodo di transizione di quattro anni per applicare alcune delle disposizioni più importanti della direttiva, vale a dire fino al 22 giugno 2000.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 94/33/CE del Consiglio

9.9.1994

22.6.1996

GU L 216 del 20.8.1994

Atto modificatore

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 2014/27/UE del Consiglio

25.3.2014

1.6.2015

GU L 65 del 5.3.2014

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, sull’applicazione della direttiva 94/33/CE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro [COM(2004)105 def.].

La relazione conclude che nella maggior parte degli Stati membri la legislazione già dava disposizioni sulla protezione dei giovani lavoratori e sul divieto del lavoro minorile prima dell’adozione della direttiva. Non vi sono stati quindi problemi significativi nel recepimento della direttiva.

Relazione della Commissione sugli effetti del periodo di transizione concesso al Regno Unito in merito a determinate disposizioni della direttiva 94/33/CE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro [COM(2000)457 def.].

Ultima modifica: 19.05.2014

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