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Esposizione ad agenti chimici

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Esposizione ad agenti chimici

La presente direttiva stabilisce prescrizioni minime per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che possono derivare dagli effetti di sostanze chimiche presenti sul luogo di lavoro. Essa stabilisce valori limite di esposizione e misure preventive.

ATTO

Direttiva 98/24/CE del Consiglio, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE).

SINTESI

AMBITO DI APPLICAZIONE

La direttiva 98/24/CE si applica ai lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose quando le sue disposizioni sono più favorevoli di quelle della direttiva 2004/37/CE relativa alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti da agenti cancerogeni.

La direttiva quadro 89/391/CEE, che stabilisce i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza dei prodotti chimici, si applica integralmente, fatte salve le disposizioni più severe e/o specifiche contenute nella presente direttiva.

A seguito dell’approvazione del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele, è stato necessario allineare la direttiva del 1998, e le altre quattro, a queste nuove disposizioni. Le modifiche sono state incorporate nella direttiva 2014/27/UE. Tale direttiva identifica le sostanze chimiche pericolose e informa gli utenti dei rischi connessi attraverso simboli e testi standard sulle etichette di confezionamento e sulle schede di sicurezza.

OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO

Valutazione del rischio

I datori di lavoro devono valutare l’eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e, in caso affermativo, valutare i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti chimici. Tale valutazione deve essere aggiornata.

Prevenzione dei rischi

I datori di lavoro devono adottare le misure preventive necessarie per eliminare o ridurre al minimo i rischi. Essi devono fornire attrezzature adeguate, ridurre la durata di ogni esposizione e predisporre per una manipolazione, stoccaggio e trasporto sicuro delle sostanze chimiche pericolose. Ove possibile, le sostanze chimiche o i processi devono essere sostituiti con altri meno pericolosi.

La normativa prevede che debbano essere stabiliti valori limite indicativi di esposizione professionale.

Gestione degli infortuni, incidenti ed emergenze

I datori di lavoro devono elaborare piani d’azione in modo che siano adottate le misure adeguate quando si verifica un incidente, inclusa l’informazione delle persone interessate. Tali misure comprendono regolari esercitazioni di sicurezza e la messa a disposizione di appropriate installazioni di pronto soccorso.

Informazione e formazione dei lavoratori

I datori di lavoro devono fornire ai lavoratori i risultati della valutazione dei rischi, le informazioni sulle sostanze chimiche pericolose nei locali e i valori limite di esposizione professionale. Essi devono inoltre fornire formazione e dettagli sulle precauzioni appropriate da adottare.

DISPOSIZIONI VARIE

Divieti

La direttiva vieta la produzione, la fabbricazione o l’uso di talune sostanze chimiche. Queste sono indicate nell’allegato III. Sono consentite deroghe in determinate circostanze, come la ricerca e la sperimentazione scientifica. In tali casi, i datori di lavoro devono fornire alle autorità informazioni quali le quantità da utilizzare e il numero dei lavoratori che possono essere coinvolti.

Monitoraggio della salute

I paesi dell’Unione europea (UE) devono predisporre un’adeguata sorveglianza sanitaria per i lavoratori la cui salute potrebbe essere a rischio. Sono richiesti i documenti sanitari e di esposizione delle persone.

Disposizioni finali

I paesi dell’UE riferiscono alla Commissione ogni cinque anni sull’attuazione delle varie misure.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Direttiva 98/24/CE del Consiglio

25.5.1998

5.5.2001

GU L 131 del 5.5.1998

Atto/i modificatore/i

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Direttiva 2007/30/CE

28.6.2007

31.12.2012

GU L 165 del 27.6.2007

Direttiva 2014/27/UE

25.3.2014

1.6.2015

GU L 65 del 5.3.2014

ATTI COLLEGATI

Direttiva 89/391/CEE del Consiglio concernente l’introduzione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul posto di lavoro (GU L 183 del 29.6.1989).

Direttiva 92/58/CEE del Consiglio recante le prescrizioni minime per la fornitura di segnaletica concernente la sicurezza e/o la salute sul posto di lavoro (GU L 245 del 26.8.1992).

Direttiva 92/85/CEE del Consiglio concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul posto di lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (GU L 348 del 28.11.1992).

Direttiva 94/33/CE del Consiglio relativa alla protezione dei giovani sul posto di lavoro (GU L 216 del 20.8.1994).

Direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni sul posto di lavoro (GU L 158 del 30.4.2004).

Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006. (GU L 353 del 31.12.2008).

Ultima modifica: 05.05.2014

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