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Il processo di Bologna: realizzare uno Spazio europeo dell’istruzione superiore

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Il processo di Bologna: realizzare uno Spazio europeo dell’istruzione superiore

Il processo di Bologna, avviato con la dichiarazione di Bologna (1999) e valutato ogni tre anni nel corso delle conferenze ministeriali, ha lo scopo di introdurre un sistema più comparabile, compatibile e coerente per l’istruzione superiore europea.

ATTO

La dichiarazione di Bologna del 19 giugno 1999 - Dichiarazione congiunta dei ministri europei dell’istruzione (non pubblicata nella Gazzetta ufficiale)

SINTESI

Il processo di Bologna, avviato con la dichiarazione di Bologna (1999) e valutato ogni tre anni nel corso delle conferenze ministeriali, ha lo scopo di introdurre un sistema più comparabile, compatibile e coerente per l’istruzione superiore europea.

PUNTI CHIAVE

Intende creare un sistema di titoli accademici facilmente riconoscibili e comparabili, promuovere la mobilità di studenti, insegnanti e ricercatori nonché garantire un insegnamento e un apprendimento di alto livello.

Tra le aree di interesse prioritario del processo compaiono apprendimento permanente, occupabilità, finanziamento, strutture universitarie, apertura internazionale, raccolta dei dati e garanzia di qualità.

Uno dei principali obiettivi durante i primi 10 anni del processo fu l’istituzione dello Spazio europeo dell’istruzione superiore (EHEA), lanciato nel 2010 con la dichiarazione di Budapest-Vienna. Gli obiettivi del decennio successivo si concentrano sul consolidamento dell’EHEA.

Il processo viene attuato simultaneamente in 48 paesi che, insieme alla Commissione europea, costituiscono i membri del processo di Bologna.

Il processo non viene imposto ai governi o alle università nazionali: si tratta di un impegno intergovernativo volontario assunto da ciascun paese per riformare il proprio sistema di istruzione.

Il processo di Bologna ha conosciuto un successo senza precedenti nel campo della cooperazione regionale transfrontaliera relativa all’istruzione superiore e ha attirato l’attenzione di varie parti del mondo. La creazione di un dialogo con i partner globali è pertanto divenuta fondamentale per consolidare il processo. Anche il Consiglio ha sottolineato questo punto nelle sue conclusioni per il 2014, parlando della dimensione globale dell’istruzione superiore europea.

L’ultima conferenza ministeriale si è tenuta a Yerevan, in Armenia, nelle giornate del 14 e 15 maggio 2015. La prossima conferenza ministeriale si terrà in Francia nel 2018.

CONTESTO

I paesi che hanno sottoscritto la Convenzione culturale europea (1954) sono ammissibili come membri dell’EHEA, a patto che dichiarino la loro intenzione di integrare gli obiettivi del processo di Bologna nel loro sistema di istruzione superiore. Tali paesi devono inoltre fornire informazioni sulle modalità secondo le quali attueranno i principi e gli obiettivi stabiliti.

Il processo di Bologna è in linea con gli obiettivi del quadro«Istruzione e formazione» dell’UE e la sua strategia Europa 2020 per la crescita e l’occupazione.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’EHEA.

ATTI COLLEGATI

Lo Spazio europeo dell’istruzione superiore nel 2015: relazione sull’attuazione del processo di Bologna

Conclusioni del Consiglio sulla dimensione globale dell’istruzione superiore europea (GU C 28 del 31.1.2014, pag. 2-5)

Ultima modifica: 23.07.2015

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