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Congedi parentali e per motivi familiari

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Congedi parentali e per motivi familiari

La direttiva rende obbligatorio l'accordo quadro sul congedo parentale concluso tra le organizzazioni interprofessionali a carattere generale. Si invitano inoltre gli Stati membri a irrogare sanzioni in caso di violazioni delle misure nazionali adottate in applicazione della direttiva.

ATTO

Direttiva 96/34/CE del Consiglio del 3 giugno 1996 concernente l'accordo quadro sul congedo parentale concluso dall'UNICE, dal CEEP e dalla CES [Atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva rende obbligatorio l'accordo quadro sul congedo parentale concluso il 14 dicembre 1995 tra le organizzazioni interprofessionali a carattere generale (UNICE (EN), CEEP (EN) e ETUC (EN)) e che figura nell'allegato.

Contenuto dell'accordo quadro

Il presente accordo quadro stabilisce che:

  • si conferisce ai lavoratori di ambo i sessi il diritto individuale al congedo parentale per la nascita o l'adozione di un bambino, affinché possano averne cura per un periodo minimo di tre mesi;
  • le condizioni di accesso e le modalità di applicazione del congedo parentale sono definite dalla legge e/o dai contratti collettivi negli Stati membri, nel rispetto delle prescrizioni minime del presente accordo;
  • gli Stati membri e/o le parti sociali prendono le misure necessarie per proteggere i lavoratori dal licenziamento causato dalla domanda o dalla fruizione del congedo parentale;
  • al termine del congedo parentale, il lavoratore ha diritto di ritornare allo stesso posto di lavoro o, qualora ciò non sia possibile, ad un lavoro equivalente o analogo che corrisponde al suo contratto o al suo rapporto di lavoro;
  • i diritti acquisiti o in via di acquisizione alla data di inizio del congedo parentale restano immutati fino alla fine del congedo al termine del quale si applicano;
  • gli Stati membri e/o le parti sociali prendono le misure necessarie per autorizzare i lavoratori ad assentarsi dal lavoro, secondo la legge, i contratti collettivi e/o le prassi nazionali, per cause di forza maggiore derivanti da ragioni familiari urgenti dovute a malattie o infortuni che rendono indispensabile la presenza immediata del lavoratore.

Disposizioni più favorevoli

Gli Stati membri possono adottare disposizioni più favorevoli di quelle previste dalla presente direttiva.

L'attuazione delle disposizioni della direttiva non costituisce in alcun caso un motivo sufficiente per giustificare una riduzione del livello generale di protezione dei lavoratori nel settore da essa disciplinato.

Sanzioni

Gli Stati membri istituiscono un regime sanzionatorio per la violazione delle disposizioni nazionali adottate in base alla presente direttiva e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l'applicazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.

Contesto

La direttiva è intesa a porre in atto prescrizioni minime sul congedo parentale e sull'assenza dal lavoro per cause di forza maggiore. Essa intende conciliare la vita professionale e quella familiare e promuovere la parità di opportunità e di trattamento tra gli uomini e le donne. La direttiva 97/75/CE estende il campo di applicazione della direttiva 96/34/CE al Regno Unito.

La presente direttiva è abrogata a partire dall’8 marzo 2012 e sostituita dalla direttiva 2010/18/UE che attua l’accordo quadro riveduto in materia di congedo parentale concluso da BUSINESSEUROPE, UEAPME, CEEP e CES.

Riferimenti

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 96/34/CE

3.6.1998

3.6.1998

L 145 del 19.6.1996

Atto/i modificatore/i

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 97/75/CE

15.12.1999

15.12.1999

L 10 del 16.1.1998

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione sull'attuazione della direttiva 96/34/CE del Consiglio del 3 giugno 1996 concernente l'accordo quadro sul congedo parentale concluso dall'UNICE, dal CEEP e dalla CES [COM(2003) 358 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

La Commissione presenta la situazione in merito alla trasposizione della direttiva 96/34/CE nei vari Stati membri, basandosi sulle informazioni da loro trasmesse conformemente a detta direttiva. La relazione descrive l'applicazione della direttiva per quanto riguarda il suo campo di applicazione, l'età del bambino, la lunghezza del congedo parentale e le modalità di fruizione, il carattere individuale del diritto e la trasferibilità del congedo fra genitori, le condizioni e le formalità del congedo parentale, le restrizioni relative alle piccole imprese, la tutela dal licenziamento e il diritto al rientro, i diritti e lo status del lavoratore in congedo parentale e l'assenza dal lavoro per cause di forza maggiore.

Ultima modifica: 27.04.2010

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