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Summaries of EU Legislation

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Orario di lavoro della gente di mare

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Orario di lavoro della gente di mare

 

SINTESI DI:

Direttiva 1999/63/CE: accordo sull'organizzazione dell’orario di lavoro della gente di mare

QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?

  • Colloca all’interno di una normativa l’accordo sull’orario di lavoro della gente di mare* concluso tra l’Associazione armatori della Comunità europea* e la Federazione dei sindacati dei trasportatori dell’Unione europea, il 30 settembre 1998.
  • Tiene conto della Convenzione in materia di lavoro marittimo dell’Organizzazione internazionale del lavoro, relativamente all’orario di lavoro della gente di mare.

PUNTI CHIAVE

  • Tutte le navi marittime, sia di proprietà pubblica che privata, registrate nel territorio di qualsiasi paese dell’Unione europea (UE) normalmente destinate ad operazioni di marina mercantile, devono rispettare la normativa.
  • La direttiva specifica un numero massimo di ore di lavoro* o un numero minimo di ore di riposo* su un dato periodo.
  • L’orario di lavoro deve rispettare quanto segue:
    • una giornata di lavoro standard è di 8 ore, con un giorno di riposo e riposo nei giorni festivi;
    • il numero massimo di ore di lavoro non deve superare 14 ore su un periodo di 24 ore o 72 ore su un periodo di 7 giorni.
  • Periodo di riposo:
    • non deve essere inferiore a 10 ore su un periodo di 24 ore o 77 ore su un periodo di 7 giorni;
    • può essere ripartito in non più di due periodi, uno dei quali dovrà essere almeno della durata di 6 ore;
    • l’intervallo tra periodi consecutivi di riposo non dovrà superare 14 ore;
    • deve essere disturbato il meno possibile da esercitazioni di sicurezza, quali appelli, esercitazioni antincendio e di salvataggio;
    • deve includere un adeguato risarcimento per i marittimi chiamati a lavorare a riposo.
  • Il comandante della nave ha il diritto di richiedere il lavoro dell’equipaggio per garantire la sicurezza immediata della nave, delle persone imbarcate, del carico e di altri in difficoltà.
  • I dettagli sull’organizzazione del lavoro a bordo e le disposizioni normative devono essere accessibili e visualizzati.
  • Si devono tenere registri su cui riportare le ore giornaliere di lavoro o le ore giornaliere di riposo della gente di mare.
  • I livelli del personale devono evitare o ridurre al minimo orari eccessivi di lavoro al fine di garantire riposo sufficiente e limitare l’affaticamento.
  • La gente di mare di età inferiore a 18 anni non deve svolgere lavoro notturno*, ma sono ammesse alcune esenzioni.
  • Nessuna persona sotto i 16 anni può lavorare su una nave.
  • Tutta la gente di mare:
    • deve essere in possesso di un certificato sanitario che attesti l’idoneità medica per lavorare in mare. Sono ammesse alcune eccezioni;
    • ha diritto a ferie annuali retribuite. Queste si basano su un minimo di 2,5 giorni per ciascun mese di lavoro e su una quantità proporzionale per i mesi incompleti.
  • I paesi dell’UE possono:
    • consentire deroghe alle ore di lavoro specificate e di riposo, a determinate condizioni;
    • applicare condizioni più, ma non meno, favorevoli per i marittimi rispetto a quelle contenute nella direttiva.

Le norme integrano una normativa a parte sull’orario di lavoro a bordo delle navi che fanno scalo nei porti dell’UE.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

È in vigore dal 22 luglio 1999. I paesi dell’UE dovevano integrarla nella propria legislazione nazionale entro il 30 giugno 2002.

CONTESTO

La specificità del settore marittimo implica il fatto che non rientra nell’ambito di applicazione della direttiva 2003/88/CE concernente l’organizzazione dell’orario di lavoro e pertanto richiede le proprie regole.

Per ulteriori informazioni, si consulti:

* TERMINI CHIAVE

Gente di mare: chiunque sia impiegato a qualsiasi titolo a bordo di una nave marittima.

Armatore: il proprietario della nave o qualsiasi altra organizzazione o persona che assume tale responsabilità.

Orario di lavoro: tempo durante il quale un marittimo lavora su una nave.

Periodo di riposo: tempo al di fuori dell’orario di lavoro, ma che non comprende brevi pause.

*Notte: un periodo di almeno 9 ore consecutive, compreso l’intervallo dalla mezzanotte alle cinque del mattino.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 1999/63/CE del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativa all’accordo sull’organizzazione dell’orario di lavoro della gente di mare concluso dall’Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione dei sindacati dei trasportatori dell’Unione europea (FST) — Allegato: Accordo europeo sull’organizzazione dell’orario di lavoro della gente di mare (GU L 167 del 2.7.1999, pagg. 33-37)

Le successive modifiche alla direttiva 1999/63/CE sono state incorporate nel testo originale. La presente versione consolidata ha unicamente valore documentale.

Ultimo aggiornamento: 06.09.2016

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