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Licenziamenti collettivi

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Licenziamenti collettivi

La presente direttiva obbliga i datori di lavoro a consultare i rappresentanti del personale nei casi di licenziamenti collettivi. Essa precisa su quali punti debbano svolgersi tali consultazioni e quali informazioni utili debba fornire il datore di lavoro in tali occasioni. Inoltre, la direttiva stabilisce la procedura di licenziamento collettivo da seguire regolandone le modalità.

ATTO

Direttiva 98/59/CEE del Consiglio, del 20 luglio 1998, riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai licenziamenti collettivi.

SINTESI

1 La direttiva non si applica:

  • ai licenziamenti collettivi effettuati nel quadro di contratti di lavoro stipulati per una durata o per un'attività determinate, a meno che non intervengano prima del termine ovvero della conclusione di tali contratti;
  • ai lavoratori delle amministrazioni pubbliche o degli organismi di diritto pubblico;
  • agli equipaggi delle navi.

Consultazioni

Il datore di lavoro che prevede di effettuare licenziamenti collettivi deve procedere allo svolgimento di consultazioni con i rappresentanti dei lavoratori ai fini di raggiungere un accordo. Le consultazioni riguardano almeno le possibilità di evitare o di ridurre i licenziamenti e di limitarne le conseguenze, in particolare ricorrendo a provvedimenti sociali di accompagnamento riguardanti la riclassificazione o la riconversione dei lavoratori licenziati.

Informazioni che il datore di lavoro è tenuto a fornire

La direttiva precisa che gli Stati membri possono prevedere che i rappresentanti dei lavoratori possano ricorrere ad esperti in conformità delle misure nazionali. Il datore di lavoro fornisce tutte le informazioni necessarie ai rappresentanti dei lavoratori, nel corso delle consultazioni, e comunica a questi in ogni caso e in forma scritta:

  • i motivi;
  • il periodo durante il quale è stato previsto di effettuare licenziamenti;
  • il numero e la categoria di lavoratori abitualmente impiegati;
  • il numero di quelli da licenziare;
  • secondo quali criteri sono stati scelti i lavoratori da licenziare;
  • il metodo di calcolo di eventuali indennità.

Procedura di licenziamento collettivo

La direttiva precisa la procedura da seguire:

  • il datore di lavoro notifica in forma scritta all'autorità competente ogni progetto di licenziamento. La notifica contiene tutte le informazioni utili riguardanti il progetto di licenziamento e le consultazioni, ad eccezione del metodo di calcolo delle indennità. Tuttavia, in caso di cessazione di attività risultante da una decisione giudiziaria, la notifica è necessaria solo su richiesta espressa della competente autorità;
  • il datore di lavoro trasmette una copia della notifica ai rappresentanti dei lavoratori, i quali possono trasmettere le loro osservazioni alla competente autorità pubblica;
  • i licenziamenti collettivi hanno effetto non prima di trenta giorni dalla notifica; entro questo termine la competente autorità pubblica si adopera per trovare soluzioni. Gli Stati membri possono permettere all'autorità pubblica di ridurre il termine o di prorogarlo fino a sessanta giorni dalla notifica, in caso di non risoluzione dei problemi. Questo articolo non è obbligatorio per i licenziamenti collettivi che avvengono come conseguenza di una cessazione di attività risultante da una decisione giudiziaria. Possono essere concesse maggiori facoltà di proroga. Il datore di lavoro viene informato della proroga e dei motivi di questa prima della scadenza del termine iniziale.

Contesto

La direttiva ha come obiettivo quello di ravvicinare le legislazioni degli Stati membri per quanto riguarda le modalità e la procedura dei licenziamenti collettivi, al fine di migliorare la tutela dei lavoratori in caso di licenziamenti collettivi.

La direttiva è una versione codificata della direttiva 75/129/CEE e della direttiva 92/56/CEE, che sono state abrogate.

Gli Stati membri possono applicare o introdurre disposizioni più favorevoli ai lavoratori.

Riferimenti

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Direttiva 98/59/CE

1.9.1998

-

L 225 del 12.8.1998

Ultima modifica: 04.07.2006

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