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Summaries of EU Legislation

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Lavoro a tempo parziale

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Lavoro a tempo parziale

SINTESI

I lavoratori a tempo parziale ricevono un trattamento paragonabile ai lavoratori a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato.

CHE COSA FA LA DIRETTIVA?

La direttiva attua l’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale concordato tra datori di lavoro e sindacati (le parti sociali) dell’Unione europea (UE).

L’accordo si propone di eliminare la discriminazione ingiustificata dei lavoratori a tempo parziale e di migliorare la qualità del lavoro a tempo parziale. Mira inoltre a contribuire allo sviluppo di lavoro a tempo parziale su base volontaria e consente ai dipendenti e ai datori di lavoro di organizzare l’orario di lavoro in modo da adattarsi alle esigenze di entrambe le parti.

PUNTI CHIAVE

A chi si applica?

Si applica ai lavoratori a tempo parziale che hanno un contrattoo un rapporto di lavoro definito per legge in ogni paese dell’UE. Chi lavora solo su base occasionale può essere escluso per ragioni oggettive, previa consultazione tra il paese dell’UE interessato e le sue parti sociali.

Non discriminazione

I lavoratori a tempo parziale non possono essere trattati in modo meno favorevole rispetto ai lavoratori a tempo pieno per il solo motivo di lavorare a tempo parziale, a meno che un trattamento differente sia giustificato da ragioni obiettive. Condizioni di impiego particolari possono essere subordinate ad un periodo di anzianità, ad una durata del lavoro o a condizioni salariali, a seguito di una consultazione tra i paesi dell’UE e le parti sociali.

Accesso al lavoro a tempo parziale

Le parti sociali, lavorando sia su propria iniziativa che in collaborazione con i governi, dovrebbero identificare, rivedere e, se del caso, eliminareviceversa qualsiasi ostacolo di natura giuridica o amministrativa che possa ridurre le possibilità di lavoro a tempo parziale. Il rifiuto di un lavoratore di essere trasferito da un lavoro a tempo pieno ad uno a tempo parziale oviceversa non dovrebbe costituire motivo valido per il suo licenziamento.

Il ruolo dei datori di lavoro

I datori di lavoro dovrebbero prendere in considerazione interamente:

le domande di trasferimento dei lavoratori a tempo pieno ad un lavoro a tempo parziale che si renda disponibile;

le domande di trasferimento dei lavoratori a tempo parziale ad un lavoro a tempo pieno o di aumento dell’orario, se tale opportunità si presenta;

la diffusione in tempo utile di informazioni sui posti a tempo parziale e a tempo pieno;

le misure finalizzate a facilitare l’accesso al lavoro a tempo parziale a tutti i livelli dell’impresa;

la diffusione, agli organismi esistenti rappresentanti i lavoratori, di informazioni adeguate sul lavoro a tempo parziale nell’impresa.

Attuazione

I paesi dell’UE o le parti sociali possono introdurre norme più favorevoli di quelle previste nell’accordo. Tuttavia, l’attuazione dell’accordo non è un motivo valido per ridurre il livello generale di tutela offerto ai lavoratori a tempo parziale.

Per maggiori informazioni, consultare la pagina relativa alle condizioni di lavoro e al avoro a tempo parziale sul sito Internet della Commissione europea.

ATTO

Direttiva 97/81/CE del Consiglio, del 15 dicembre 1997, relativa all’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall’UNICE, dal CEEP e dalla CES - Allegato: Accordo quadro sul lavoro a tempo parziale

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Direttiva 97/81/CE

20.1.1998

20.1.2000

GU L 14 del 20.1.1998, pagg. 9-14

Atto(i) modificatore(i)

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Direttiva 98/23/CE

25.5.1998

7.4.2000

GU L 131 del 5.5.1998, pagg. 10

Ultimo aggiornamento: 06.10.2015

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