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Cooperazione tra il Parlamento europeo e la Commissione europea

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Cooperazione tra il Parlamento europeo e la Commissione europea

Il Parlamento europeo e la Commissione europea hanno firmato un accordo quadro per facilitare e organizzare la cooperazione tra di loro. Tale accordo definisce dunque le modalità della loro cooperazione politica.

ATTO

Accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea.

SINTESI

Questo accordo quadro è stato firmato tra il Parlamento europeo e la Commissione europea. Esso comprende numerose disposizioni relative all’organizzazione del lavoro e alla cooperazione tra le due istituzioni.

Tali disposizioni riguardano in particolare:

  • la responsabilità politica della Commissione;
  • l’attuazione di un dialogo politico continuo ed efficace;
  • l’attuazione delle procedure legislative.

Responsabilità politica della Commissione

Esiste un forte legame politico tra la composizione della Commissione e il Parlamento europeo. Infatti, il presidente e gli altri membri della Commissione devono essere approvati dai deputati europei. In seguito, il Parlamento viene consultato in merito ad ogni rimpasto della Commissione, soprattutto per quanto riguarda:

  • le dimissioni e la sostituzione di un membro della Commissione;
  • la modifica della ripartizione delle responsabilità all’interno della Commissione.

Il Parlamento può anche chiedere al presidente della Commissione le dimissioni di uno dei commissari. In tal caso, il presidente esamina la richiesta e deve illustrare il motivo di un eventuale rifiuto.

Inoltre, i membri della Commissione possono candidarsi alle elezioni del Parlamento europeo, nel cui caso l’accordo quadro precisa che essi devono prendere un congedo elettorale non retribuito durante la loro campagna elettorale.

Dialogo politico

Lo scopo dell’accordo quadro è realizzare una collaborazione efficace tra la Commissione e il Parlamento. L’accordo prevede quindi l’organizzazione di riunioni regolari tra i rappresentanti delle due istituzioni. Tali riunioni possono prevedere, ad esempio, la partecipazione del collegio dei commissari e dei presidenti delle commissioni parlamentari.

In base a questo accordo quadro, il Parlamento e la Commissione si impegnano anche ad esaminare con attenzione qualsiasi richiesta presentata da una o dall’altra istituzione. Inoltre, la Commissione si impegna a garantire al Parlamento l’accesso alle sue riunioni e ai suoi documenti nell’ambito delle procedure legislative e di bilancio.

L’accordo quadro contiene anche delle disposizioni specifiche per la conclusione di accordi internazionali cui partecipa l’UE. L’accordo quadro garantisce in questo modo la consultazione del Parlamento durante la negoziazione e la conclusione di tali accordi.

Inoltre, la Commissione è l’istituzione europea incaricata di rappresentare l’UE nelle conferenze internazionali. In tale veste, essa si impegna ad agevolare l’inserimento di delegazioni composte da deputati europei per accompagnare le delegazioni dell’Unione in occasione di alcune conferenze. Le delegazioni composte da deputati europei hanno, comunque, uno status di osservatore e non possono partecipare ad eventuali negoziati.

Infine, l’accordo quadro prevede la cooperazione tra la Commissione e il Parlamento in alcuni settori specifici:

  • l’applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità;
  • la collaborazione con i parlamenti nazionali;
  • il ricorso a esperti nazionali per lavorare con la Commissione.

Cooperazione sulle procedure legislative

L’accordo quadro precisa l’organizzazione del lavoro tra il Parlamento e la Commissione per l’applicazione delle procedure legislative.

Innanzitutto, la Commissione deve presentare il suo programma di lavoro annuale al Parlamento. Nel corso della procedura di adozione degli atti, l’accordo quadro garantisce inoltre numerosi impegni da parte delle due istituzioni, che riguardano, ad esempio, i tempi previsti per la presentazione di emendamenti da parte del Parlamento e l’esame attento di tali emendamenti da parte della Commissione.

Inoltre, durante l’esame parlamentare delle proposte legislative, i deputati europei possono rivolgere domande ai membri della Commissione. Tali domande possono essere poste durante le sedute plenarie del Parlamento o nell’ambito delle commissioni parlamentari. I membri della Commissione possono essere ascoltati su loro richiesta.

Contesto

Gli accordi interistituzionali sono conclusi tra le istituzioni europee ai sensi dell’articolo 295 del trattato sul funzionamento dell’UE. Lo scopo di tali accordi è organizzare e agevolare la cooperazione tra le istituzioni, in particolare tra la Commissione, il Parlamento e il Consiglio.

Oltre a ciò, gli accordi istituzionali sono obbligatori soltanto per le istituzioni che li hanno firmati e non possono in alcun modo contraddire o modificare le disposizioni dei trattati istitutivi dell’UE.

Riferimenti

Atto

Entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea

20.10.2010

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GU L 304 del 20.11.2010

Ultima modifica: 28.01.2011

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