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Summaries of EU Legislation

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Revisione dei trattati sull’Unione europea

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Revisione dei trattati sull’Unione europea

 

SINTESI

La possibilità di rivedere i trattati istitutivi è fondamentale per l’Unione europea (UE) poiché consente di adattare il quadro della legislazione e delle politiche europee alle nuove sfide che l’UE deve fronteggiare. Il trattato di Lisbona permette una procedura di revisione rafforzandone il carattere democratico. Modifica leggermente la procedura di revisione semplificata e rende la revisione più democratica.

Le procedure di revisione sono illustrate all’articolo 48 del trattato sull’Unione europea. A prescindere dalla procedura avviata, i paesi dell’UE devono esprimersi all’unanimità sulla revisione delle disposizioni del trattato interessate.

PROCEDURA DI REVISIONE ORDINARIA

La procedura di revisione ordinaria riguarda le modifiche più importanti apportate ai trattati, quali l’aumento o la riduzione delle competenze dell’UE. Funziona nel modo seguente:

qualsiasi governo nazionale di un paese dell’UE, il Parlamento europeo o la Commissione possono presentare proposte di modifica dei trattati al Consiglio, che a sua volta le presenta al Consiglio europeo (che è formato dai capi di Stato e di governo dei paesi dell’UE). Anche i parlamenti nazionali vengono informati della procedura proposta;

se il Consiglio europeo decide positivamente, viene convocata una Convenzione composta da rappresentanti dei parlamenti nazionali, dai capi di Stato o di governo dei paesi dell’UE, dal Parlamento europeo e dalla Commissione. La Convenzione esamina le proposte di modifica e decide per consensus;

viene poi convocata una Conferenza di rappresentanti dei governi dei paesi dell’UE da parte del presidente del Consiglio, con l’obiettivo di adottare di comune accordo le modifiche ai trattati. Tali modifiche entrano in vigore solo dopo essere state ratificate da tutti i paesi dell’UE.

Il Consiglio europeo può inoltre decidere, previa approvazione del Parlamento europeo, di non convocare alcuna Convenzione qualora le modifiche non siano di grande importanza.

PROCEDURA DI REVISIONE SEMPLIFICATA

Il trattato di Lisbona istituisce una procedura semplificata per la revisione delle politiche e azioni internedell’UE (riguardanti ad esempio l’agricoltura e la pesca, il mercato interno, i controlli alle frontiere, la politica economica e monetaria). L’obiettivo è agevolare una sempre maggiore integrazione europea in questi settori.

Tale procedura evita che ci sia la necessità di convocare una convenzione europea e una conferenza intergovernativa.

Il Consiglio europeo delibera all’unanimità dopo aver consultato la Commissione, il Parlamento europeo e la Banca centrale europea se la revisione riguarda questioni monetarie. Le modifiche dei trattati entreranno in vigore solo se saranno state ratificate da tutti i paesi dell’UE.

Le competenze dell’UE, tuttavia, non possono essere ampliate per mezzo di una procedura di revisione semplificata.

In seguito alla crisi finanziaria del 2008, la procedura semplificata è stata usata per consentire la creazione del meccanismo di stabilità europeo da parte di un accordo intergovernativo dei paesi dell’area euro. La decisione del Consiglio europeo del 25 marzo 2011 aggiunge un terzo paragrafo all’articolo 136 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che recita come segue: «Gli Stati membri la cui moneta è l’euro possono istituire un meccanismo di stabilità […]», ma «[…]La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell’ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità.»

CLAUSOLE PASSERELLA

Le «clausole passerella» sono la seconda procedura di revisione semplificata.

La clausola passerella generale (articolo 8, paragrafo 7 del TFUE) riguarda i due casi seguenti:

1.

quando i trattati prevedono che un atto sia adottato dal Consiglio all’unanimità , il Consiglio europeo può adottare una decisione che autorizza il Consiglio a deliberare a maggioranza qualificata. Tale possibilità non si applica alle decisioni con implicazioni militari e riguardanti il settore della difesa;

2.

quando i trattati prevedono che taluni atti siano adottati secondo una procedura legislativa speciale, il Consiglio europeo può adottare una decisione che autorizza l’adozione di tali atti secondo la procedura legislativa ordinaria.

In entrambi i casi, il Consiglio europeo può deliberare all’unanimità dopo aver ottenuto l’approvazione del Parlamento europeo. Ogni parlamento nazionale dispone inoltre del diritto di opposizione e può impedire l’attivazione della clausola passerella generale.

LA CLAUSOLA DI FLESSIBILITÀ (ARTICOLO 352 DEL TFUE)

Tale clausola amplia i poteri dell’UE qualora una misura risulti necessaria per raggiungere uno degli obiettivi dei trattati e qualora i trattati non forniscano la competenza necessaria. Le misure previste da tale disposizione vengono adottate dal Consiglio che delibera all’unanimità su proposta della Commissione e dopo l’approvazione da parte del Parlamento europeo. Tali misure non devono prevedere l’armonizzazione delle leggi dei paesi dell’UE in settori nei quali il trattato la escludono.

Ultimo aggiornamento: 17.11.2015

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