Help Print this page 
Title and reference
Le altre istituzioni e gli altri organi dell’Unione

Summaries of EU legislation: direct access to the main summaries page.
Languages and formats available
BG ES CS DA DE ET EL EN FR GA HR IT LV LT HU MT NL PL PT RO SK SL FI SV
HTML html ES html CS html DA html DE html EL html EN html FR html IT html HU html NL html PL html PT html RO html FI html SV
Multilingual display
Text

Le altre istituzioni e gli altri organi dell’Unione

INTRODUZIONE

Il trattato di Lisbona attua una profonda riforma istituzionale che riguarda essenzialmente il Consiglio europeo, la Commissione, il Consiglio, il Parlamento e la Corte di giustizia. In misura inferiore apporta anche una serie di modifiche alla composizione e al funzionamento dei due comitati consultivi dell’UE, mentre la Banca centrale europea acquisisce lo status di istituzione.

IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

Il numero di seggi del Comitato non può essere superiore a 350. La ripartizione di tali seggi tra gli Stati membri non compare più nel trattato di Lisbona a differenza di quanto avveniva in passato. Così come avviene ora per la ripartizione dei seggi del Parlamento, il Consiglio adotta all’unanimità una decisione che stabilisce le regole di composizione del Comitato. Inoltre il trattato di Lisbona prolunga la durata del mandato dei membri del Comitato da 4 a 5 anni, allineandolo a quello dei membri della Commissione e del Parlamento. Di conseguenza il presidente e l’ufficio di presidenza del Comitato saranno eletti dai loro pari per due anni e mezzo e non più per due anni.

Nell’ambito delle sue funzioni consultive il Comitato economico e sociale può ora formulare pareri su richiesta del Parlamento europeo.

IL COMITATO DELLE REGIONI

Come nel caso del Comitato economico e sociale europeo, il numero dei seggi del Comitato delle regioni non può essere superiore a 350 e la ripartizione dei seggi per Stato membro deve essere oggetto di una decisione del Consiglio che delibera all’unanimità. I membri del Comitato delle regioni sono nominati per un periodo di cinque anni invece di quattro, mentre il presidente e l’ufficio di presidenza sono eletti per due anni e mezzo.

Il trattato di Lisbona rafforza altresì il ruolo consultivo del Comitato delle regioni allargando il suo campo d’azione. All’elenco dei settori per i quali il Comitato deve essere consultato sono stati aggiunti la protezione civile, i cambiamenti climatici, l’energia e i servizi d’interesse generale. Allo stesso titolo della Commissione e del Consiglio, il Parlamento europeo è autorizzato a sollecitare un parere del Comitato delle regioni.

Il Comitato delle regioni gode di nuove prerogative in seno all’UE, grazie alla possibilità di esercitare due tipi di ricorso presso la Corte di giustizia. Da un lato il Comitato diventa uno dei garanti del principio di sussidiarietà in seno all’UE; infatti può rivolgersi alla Corte di giustizia per richiedere l’annullamento di un atto che non rispetta il principio di sussidiarietà (articolo 8 del protocollo sull’applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità). Tale diritto di ricorso è comunque limitato agli atti per i quali è previsto l’obbligo di consultazione del Comitato. Dall’altro, l’articolo 263 del trattato sul funzionamento dell’UE autorizza il Comitato a rivolgersi alla Corte di giustizia dell’UE per assicurare la salvaguardia delle sue prerogative. Ciò significa che ora dispone dei mezzi giuridici che gli permettono di far rispettare il suo diritto ad essere consultato dalle istituzioni dell’UE.

LA BANCA CENTRALE EUROPEA

Alla BCE viene riconosciuto lo status di istituzione dell’UE, allo stesso titolo del Consiglio europeo, del Parlamento, del Consiglio, della Commissione, della Corte di giustizia e della Corte dei conti. La BCE diventa l’unica istituzione dotata di personalità giuridica.

La Banca centrale europea è diretta da tre organi principali:

  • il consiglio direttivo della BCE, che è composto dai membri del comitato esecutivo e dai governatori delle banche centrali nazionali dei paesi della zona euro. Questo è il principale organo decisionale e guida la politica monetaria della zona euro;
  • il comitato esecutivo, i cui sei membri sono nominati dal Consiglio europeo che delibera a maggioranza qualificata al fine di limitare i rischi di blocco;
  • il consiglio generale che riunisce i membri del comitato esecutivo e i governatori delle banche centrali di tutti gli Stati membri.

Il trattato di Lisbona chiarisce inoltre i due compiti principali della BCE:

  • la BCE e le banche centrali degli Stati membri dell’UE costituiscono il Sistema europeo di banche centrali (SEBC). L’obiettivo principale del SEBC è mantenere la stabilità dei prezzi. Inoltre contribuisce alle politiche economiche generali dell’Unione;
  • la BCE e le banche centrali degli Stati membri la cui moneta è l’euro costituiscono l’Eurosistema, che a differenza del SEBC definisce e conduce la politica monetaria dell’Unione. Precedentemente il termine Eurosistema era utilizzato in modo informale dalla BCE mentre ora il trattato di Lisbona lo riconosce pienamente.

Il trattato di Lisbona riafferma infine l’indipendenza della BCE. Tale indipendenza è garantita dalla durata relativamente lunga del mandato dei membri del comitato esecutivo (otto anni) e dal divieto imposto alla BCE e alle banche centrali nazionali di accettare istruzioni da altre istituzioni dell’UE, dai governi degli Stati membri o da qualunque altro organo.

TABELLA RIASSUNTIVA

Articoli

Argomento

Trattato sul funzionamento dell’UE

dal 282 al 284

Composizione e prerogative della Banca centrale europea

dal 301 al 304

Composizione e prerogative del Comitato economico e sociale europeo

dal 305 al 307

Composizione e prerogative del Comitato delle regioni

Ultima modifica: 22.01.2010

Top