Help Print this page 
Title and reference
Il Parlamento europeo

Summaries of EU legislation: direct access to the main summaries page.
Multilingual display
Text

Il Parlamento europeo

INTRODUZIONE

Il Parlamento europeo è l'istituzione in cui i cittadini dell'UE sono rappresentati direttamente. Ogni cinque anni, i cittadini eleggono i deputati, un certo numero dei quali è fissato per ciascuno Stato membro.

I poteri del Parlamento europeo si sono sviluppati attraverso le revisioni dei trattati europei. Il Parlamento ora esercita il potere legislativo sullo stesso piano del Consiglio nella maggior parte dei settori di competenza dell'UE. Esso decide il bilancio dell'Unione a fianco del Consiglio. Assicura altresì il controllo politico sulla Commissione.

COMPOSIZIONE

La ripartizione dei seggi tra gli Stati membri al Parlamento è un argomento complesso, che è spesso al centro di dibattiti quando i trattati sono rivisti. Tale ripartizione deve innanzitutto presentare una proporzionalità adeguata tra i seggi assegnati agli Stati membri e la loro popolazione. Deve inoltre permettere al Parlamento di riflettere su importanti questioni politiche, anche per gli Stati membri meno popolati. Infine, il numero totale dei parlamentari non deve superare una certa soglia per non danneggiare l’efficacia del lavoro del Parlamento.

Dal trattato di Lisbona in poi, la ripartizione dei seggi tra gli Stati membri non figura più nei trattati. Attualmente deve essere decisa da una decisione unanime adottata dal Consiglio europeo, su iniziativa del Parlamento e con la sua approvazione.

Il trattato stabilisce le regole di base che riguardano la composizione del Parlamento:

  • il numero massimo di deputati è fissato a 751, compreso il Presidente del Parlamento europeo;
  • la soglia minima di seggi per Stato membro è 6;
  • la soglia massima di seggi per Stato membro è 96;
  • la ripartizione dei seggi dovrebbe essere basata sul principio della proporzionalità decrescente. In altre parole, tanto più popolato è uno stato, tanti più deputati avrà a disposizione e tanto maggiore sarà il numero di abitanti rappresentati da un deputato di tale stato.

A seguito dell'entrata della Croazia nell'Unione nel luglio 2013, il numero di deputati europei temporaneamente raggiunto era di 766. Dopo le elezioni europee del maggio 2014, questo numero è tornato a 751, con 12 paesi che hanno perso un seggio (Romania, Grecia, Belgio, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria, Austria, Bulgaria, Irlanda, Croazia, Lituania e Lettonia) e la Germania che ne ha persi tre.

ATTRIBUZIONI

Il trattato di Lisbona ha rafforzato il carattere democratico dell'Unione europea ampliando le prerogative del Parlamento europeo. La procedura di codecisione, nella quale il Parlamento si trova sullo stesso piano del Consiglio, è stata ribattezzata procedura legislativa ordinaria. Più di 40 nuove aree oggi fanno uso di procedura legislativa ordinaria, compresa l'agricoltura, la sicurezza energetica, l'immigrazione, la giustizia, gli affari interni, la salute pubblica e i fondi strutturali. (si veda il documento procedure legislative). Il Parlamento interviene anche sugli atti adottati nell'ambito delle procedure legislative speciali, esprimendo il suo parere (procedura di consultazione) o il suo accordo (procedura di approvazione).

A livello internazionale, l'approvazione da parte del Parlamento è necessaria per numerosi tipi di accordi con paesi terzi o organizzazioni internazionali, quali gli accordi di associazione o gli accordi nei settori contemplati dalla procedura legislativa ordinaria (ad esempio, accordi commerciali). Deve anche essere consultato in merito a tutti gli altri tipi di accordi internazionali.

Le competenze del Parlamento in materia di bilancio sono state rafforzate dal Trattato di Lisbona. Si trova sullo stesso piano del Consiglio anche nell’ambito della procedura di adozione del bilancio annuale dell’UE e non più per le spese non obbligatorie. Prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il Parlamento non aveva l'ultima parola sulle spese obbligatorie, in particolare per l'agricoltura o per gli accordi internazionali (circa il 45% dell'intero bilancio dell'Unione), per le quali poteva solo suggerire modifiche. La procedura è stata semplificata e ridotta a una lettura unica del Parlamento e del Consiglio e sottoposta, se necessario, a un comitato di conciliazione (articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea).

Il Parlamento ha anche visto il suo potere aumentato per quanto riguarda il controllo politico della Commissione europea. Il Presidente è eletto su proposta del Consiglio europeo. I risultati delle elezioni europee devono essere presi in considerazione. L'inaugurazione della Commissione nella sua interezza dipende quindi dall'approvazione da parte del Parlamento. Tale approvazione comporta anche la nomina dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che è contemporaneamente vice-presidente della Commissione europea. Ai sensi dell'articolo 234 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, il Parlamento può anche forzare la Commissione a dimettersi, attraverso una mozione di sfiducia.

Infine, il Parlamento assume ulteriori responsabilità in merito alla revisione dei trattati costitutivi dell'Unione. Ha un diritto di iniziativa e può quindi proporre una revisione dei trattati. È membro della Convenzione che esamina i progetti presentati nell’ambito della procedura di revisione ordinaria dei trattati e dev’essere consultato per la modifica dei trattati nell’ambito della procedura di revisione semplificata.

TABELLA RIASSUNTIVA

-

Articoli

Oggetto

Trattato sull’UE

14

Ruolo e composizione del Parlamento

Trattato sul funzionamento dell’Unione europea

da 223 a 234

Funzionamento e attribuzioni del Parlamento

ATTI COLLEGATI

2013/312/UE: Decisione del Consiglio europeo, del 28 giugno 2013, che stabilisce la composizione del Parlamento europeo [Gazzetta ufficiale L 181 del 29.6.2013].

Ultima modifica: 08.05.2014

Top