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Document 52012XG1229(01)

Title and reference
Strategia dell'Unione europea in materia di droga (2013-2020)

OJ C 402, 29.12.2012, p. 1–10 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
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29.12.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 402/1


Strategia dell'Unione europea in materia di droga (2013-2020)

2012/C 402/01

PREFAZIONE

1.

La presente strategia dell'UE in materia di droga fornisce un quadro politico globale e priorità riguardo alla politica dell'UE in materia di droga definite dagli Stati membri e dalle istituzioni UE per il periodo 2013-2020. Il quadro, gli scopi e gli obiettivi della strategia serviranno da base per due piani d'azione quadriennali consecutivi dell'UE in materia di droga.

2.

La strategia in materia di droga si basa innanzi tutto sui principi fondamentali del diritto dell'Unione europea e riafferma, sotto tutti gli aspetti, i valori su cui è costruita l'Unione: rispetto della dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà, stato di diritto e diritti umani. Essa si prefigge di tutelare e rafforzare il benessere della società e dell'individuo, salvaguardare la salute pubblica, offrire un elevato livello di sicurezza per la popolazione e adottare un approccio equilibrato, integrato e fondato su dati nei confronti del fenomeno della droga.

3.

La strategia si fonda inoltre sul diritto internazionale, sulle convenzioni dell'ONU pertinenti (1), che forniscono il quadro giuridico per affrontare il fenomeno delle droghe illecite, nonché sulla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. La presente strategia dell'UE in materia di droga tiene conto dei pertinenti documenti strategici dell'ONU, compresa la dichiarazione politica e il piano d'azione delle Nazioni Unite sulla cooperazione internazionale in vista di una strategia integrata ed equilibrata di lotta contro il problema mondiale della droga, adottata nel 2009, in cui si afferma che la riduzione della domanda di droga e la riduzione dell'offerta di droga sono elementi che si rafforzano a vicenda nella politica contro le droghe illecite, nonché la dichiarazione politica delle Nazioni Unite sull'HIV/AIDS. La strategia è stata elaborata in base ai principi stabiliti dal trattato di Lisbona e tenendo conto delle competenze rispettive dell'Unione e dei singoli Stati membri. I principi di sussiediarietà e proporzionalità sono stati tenuti nella debita considerazione, poiché la strategia dell'UE intende fornire un valore aggiunto alle strategie nazionali. La strategia è attuata in conformità di tali principi e competenze. Inoltre, la strategia rispetta pienamente la convenzione europea dei diritti dell'uomo e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

4.

Entro il 2020, le priorità e le azioni nel settore delle droghe illecite, incoraggiate e coordinate mediante la presente strategia dell'UE in materia di droga, dovrebbero aver esercitato un impatto globale su aspetti chiave della situazione nell'UE in materia di droga. Esse assicureranno un livello elevato di tutela della salute umana, di stabilità e sicurezza sociale, mediante un'attuazione coerente, efficace ed efficiente delle misure, degli interventi e degli approcci in materia di riduzione della domanda e dell'offerta di droga a livello nazionale, dell'UE ed internazionale, nonché mediante la diminuzione delle potenziali conseguenze negative non volute associate all'attuazione di tali azioni.

5.

Il fenomeno della droga è una questione nazionale ed internazionale e deve essere affrontato in un contesto globale. A tale riguardo, l'azione coordinata condotta dall'UE svolge un ruolo importante. La presente strategia dell'UE in materia di droga fornisce un quadro comune e basato su dati per rispondere al fenomeno della droga all'interno e all'esterno dell'UE. Nel fornire un quadro per azioni congiunte e complementari, la strategia assicura che le risorse investite in questo settore siano utilizzate effettivamente ed efficacemente, tenendo conto nel contempo dei vincoli istituzionali e finanziari e delle capacità degli Stati membri e delle istituzioni dell'UE.

6.

La strategia punta a contribuire ad una riduzione della domanda e dell'offerta di droga all'interno dell'UE, nonché ad una riduzione per quanto riguarda i rischi e i danni per la salute e la società correlati alla droga mediante un approccio strategico che sostiene ed integra le politiche nazionali, fornisce un quadro per azioni coordinate e congiunte e costituisce la base ed il quadro politico per la cooperazione esterna dell'UE in questo settore. Ciò sarà realizzato mediante un approccio integrato, equilibrato e basato su dati.

7.

Infine, la presente strategia si fonda sugli insegnamenti tratti dall'attuazione di strategie precedenti dell'UE in materia di droga e piani d'azione associati, compresi i risultati e le raccomandazioni derivanti da valutazioni esterne della strategia dell'UE in materia di droga per il periodo 2005-2012, tenendo conto nel contempo di altri sviluppi strategici ed iniziative a livello UE e internazionale nel settore della droga.

I.   Introduzione

8.

La strategia prende in considerazione due approcci ed affronta nuove sfide che sono state individuate negli ultimi anni, tra cui:

la tendenza crescente al policonsumo, ivi compresa la combinazione di sostanze lecite, quali l'alcol e i farmaci prescritti controllati, e sostanze illecite;

la tendenza verso il consumo di droghe non oppiacee, nonché l'emergere e la diffusione di nuove sostanze psicoattive;

l'esigenza di assicurare e migliorare l'accesso ai farmaci prescritti controllati;

l'esigenza di migliorare la qualità, la diffusione e la diversificazione dei servizi preposti alla riduzione della domanda di droga;

la continua alta incidenza di malattie siero-trasmissibili, in particolare il virus dell'epatite C, tra i consumatori di droghe per iniezione e i potenziali rischi di nuovi focolai di infezioni da HIV e altre malattie siero-trasmissibili per via parentelare;

la continua forte incidenza della mortalità legata alla droga all'interno dell'UE;

l'esigenza di affrontare il consumo di droga mediante un approccio integrato di assistenza sanitaria, per quanto riguarda, tra l'altro, la comorbilità psichiatrica;

le dinamiche nei mercati delle droghe illecite, ivi comprese le variazioni nelle rotte del narcotraffico, la criminalità organizzata transfrontaliera e il ricorso a nuove tecnologie della comunicazione ai fini della diffusione di droghe illecite e nuove sostanze psicoattive;

l'esigenza di prevenire lo sviamento dei precursori, dei pre-precursori e di altre sostanze chimiche essenziali utilizzate nella fabbricazione illecita di droghe dal commercio illegale al mercato illecito e lo sviamento di talune sostanze chimiche utilizzate come agenti da taglio;

9.

Gli obiettivi della strategia dell'UE in materia di droga sono i seguenti:

contribuire ad una riduzione quantificabile della domanda di droga, della tossicodipendenza e dei rischi e danni per la salute e la società correlati alla droga;

contribuire al perturbamento del mercato delle droghe illecite e ad una riduzione quantificabile della disponibilità di droghe illecite;

incoraggiare il coordinamento mediante dialoghi attivi ed analisi degli sviluppi e delle sfide nel settore delle droghe a livello dell'UE ed internazionale;

rafforzare ulteriormente il dialogo e la cooperazione tra l'UE ed i paesi terzi e le organizzazioni internazionali sulle questioni relative alla droga;

contribuire ad una migliore diffusione dei risultati delle attività di monitoraggio, ricerca e valutazione, nonché ad una migliore comprensione di tutti gli aspetti del fenomeno della droga e dell'impatto degli interventi al fine di fornire una base solida, completa e fondata su dati per le politiche e le azioni.

10.

La strategia si fonda sui risultati (2) ottenuti dall'UE nel settore delle droghe illecite ed è arricchita grazie ad una valutazione continua e completa dell'attuale situazione in materia di droga, in particolare quella fornita dall'OEDT, riconoscendo nel contempo l'esigenza di rispondere in modo proattivo agli sviluppi e alle sfide.

11.

La strategia è strutturata attorno a due settori strategici: la riduzione della domanda di droga e la riduzione dell'offerta di droga, nonché tre temi trasversali: a) coordinamento, b) cooperazione internazionale e c) ricerca, informazione, monitoraggio e valutazione. I suoi due piani d'azione successivi, elaborati dalle presidenze di turno nel 2013 e 2017, forniranno un elenco delle azioni specifiche con un calendario, le parti responsabili, gli indicatori e gli strumenti di valutazione.

12.

Tenendo debito conto dell'attuale situazione in materia di droga e delle esigenze in termini di attuazione della strategia, un numero limitato di azioni mirate sarà selezionato riguardo a ciascuno dei due settori strategici e dei tre temi trasversali, in vista della loro inclusione nei piani d'azione fondati su criteri che includeranno i seguenti elementi:

a)

le azioni devono essere fondate su dati, scientificamente solide ed efficaci in termini di costi, nonché mirare a risultati realistici e quantificabili che possano essere valutati;

b)

le azioni saranno limitate nel tempo, saranno associate a parametri di riferimento e indicatori di rendimento, ed individueranno le parti responsabili per la loro attuazione, le attività di informazione e di valutazione;

c)

le azioni devono avere una chiara rilevanza ed un valore aggiunto UE.

13.

Al fine di preservare un'attenzione continua sull'attuazione della strategia e dei piani d'azione che l'accompagnano, ciascuna presidenza, con il sostegno della Commissione ed il contributo tecnico dell'OEDT e di Europol, si occuperà delle priorità e delle azioni che richiedono un follow up in sede di gruppo orizzontale «Droga» nel corso del suo mandato e ne monitorerà i progressi. La Commissione, tenuto contro delle informazioni fornite dagli Stati membri e dal Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), e disponibili tramite l'OEDT, Europol ed altri organismi UE, nonché dalla società civile, fornirà relazioni semestrali sull'andamento dei lavori al fine di valutare l'attuazione degli obiettivi e delle priorità della strategia dell'UE in materia di droga e del/dei suo/suoi piano/piani d'azione.

14.

La Commissione, tenuto conto delle informazioni fornite dagli Stati membri e disponibili tramite l'OEDT, Europol, altre istituzioni e organismi UE pertinenti e la società civile, avvierà una valutazione intermedia esterna della strategia entro il 2016, in vista dell'elaborazione di un secondo piano d'azione per il periodo 2017-2020. Alla conclusione della strategia in materia di droga e dei suoi piani d'azione entro il 2020, la Commissione avvierà una valutazione esterna globale della loro attuazione. Tale valutazione dovrebbe inoltre tenere conto di informazioni raccolte dagli Stati membri, dall'OEDT, da Europol e da altre istituzioni e organismi dell'UE e dalla società civile, nonché valutazioni precedenti, al fine di fornire contributi e raccomandazioni per l'evoluzione futura della politica dell'UE in materia di droga.

15.

Per raggiungere i suoi obiettivi e garantire l'efficienza, la strategia dell'UE in materia di droga per il periodo 2013-2020 utilizzerà, ogni qualvolta possibile, gli strumenti e gli organismi esistenti che operano nel settore della droga, nell'ambito del rispettivo mandato, o hanno una rilevanza riguardo ad aspetti chiave della stessa, sia all'interno dell'UE (in particolare l'OEDT, Europol, Eurojust, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) e l'Agenzia europea per i medicinali (EMA)) sia all'esterno dell'UE (quali l'UNODC, l'OMD, l'OMS ed il Gruppo Pompidou). La Commissione, l'alto rappresentante, il Consiglio e il Parlamento europeo garantiranno che le attività dell'UE nel settore delle droghe illecite siano coordinate e che si integrino reciprocamente.

16.

Occorre assegnare risorse appropriate e mirate ai fini dell'attuazione degli obiettivi della strategia dell'UE in materia di droga a livello sia dell'UE sia nazionale.

II.   Settore strategico: riduzione della domanda di droga

17.

La riduzione della domanda di droga consiste in una serie di misure ugualmente importanti e che si rafforzano reciprocamente, compresa la prevenzione (ambientale, universale, selettiva ed indicata), l'individuazione precoce e l'intervento tempestivo, la riduzione del rischio e del danno, il trattamento, la riabilitazione, l'integrazione sociale e il recupero.

18.

Nel settore della riduzione della domanda di droga, l'obiettivo della strategia dell'UE in materia di droga per il periodo 2013-2020 è di contribuire ad una riduzione quantificabile del consumo di droghe illecite, di ritardare l'età dell'inizio del consumo, di prevenire e ridurre il consumo problematico di droghe, la tossicodipendenza ed i rischi e danni per la salute e la società connessi alla droga mediante un approccio, integrato, multidisciplinare e fondato su dati, nonché promuovendo e tutelando la coerenza tra politiche nel settore sanitario, sociale e giudiziario.

19.

Nel settore della riduzione della domanda di droga sono state individuate le seguenti priorità (non elencate in ordine di importanza):

19.1.

Migliorare la disponibilità, l'accessibilità e la diffusione di misure efficaci e diversificate di riduzione della domanda di droga, promuovere l'utilizzo e lo scambio di migliori prassi e sviluppare e attuare standard di qualità nel settore della prevenzione (ambientale, universale, selettiva ed indicata), l'individuazione precoce e l'intervento tempestivo, la riduzione del rischio e del danno, il trattamento, la riabilitazione, l'integrazione sociale e il recupero.

19.2.

Migliorare la disponibilità e l'efficacia dei programmi di prevenzione (dall'impatto iniziale fino alla sostenibilità a lungo termine) e sensibilizzare la popolazione ai rischi e alle conseguenze del consumo di droghe illecite e di altre sostanze psicoattive. A tal fine, le misure di prevenzione dovrebbero includere l'individuazione precoce e l'intervento tempestivo, la promozione di stili di vita sani e della prevenzione mirata (ossia selettiva ed indicata) diretta anche alle famiglie e alle comunità.

19.3.

Potenziare e sviluppare misure efficaci di riduzione della domanda per rispondere a sfide quali la poliassunzione, ivi compreso il consumo combinato di sostanze lecite e illecite, l'abuso di farmaci prescritti controllati ed il consumo di nuove sostanze psicoattive.

19.4.

Aumentare gli investimenti e la ricerca su misure efficaci di riduzione del rischio e del danno, volte a ridurre in modo sostanziale la mortalità e l'incidenza di malattie infettive siero-trasmissibili correlate in maniera diretta e indiretta al consumo di droga, quali, ma non esclusivamente, il virus dell'HIV e l'epatite virale, nonché le malattie sessualmente trasmissibili e la tubercolosi.

19.5.

Ampliare la disponibilità, l'accessibilità e la diffusione di terapie per combattere la tossicodipendenza che siano efficaci e diversificate in tutta l'UE a vantaggio dei tossicodipendenti più problematici, tra cui i consumatori di sostanze non oppiacee, in modo che tutti coloro che desiderano intraprendere una terapia di trattamento della tossicodipendenza possano farlo, in funzione delle rispettive esigenze.

19.6.

Potenziare lo sviluppo, la disponibilità e la diffusione di misure di riduzione della domanda di droga in ambiente carcerario, se del caso, e sulla base di un'adeguata valutazione della situazione sanitaria e delle esigenze dei detenuti, al fine di portare la qualità dell'assistenza agli stessi livelli di quella fornita nella comunità e in osservanza del diritto all'assistenza sanitaria e alla dignità umana sancito dalla convenzione europea dei diritti dell'uomo e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Occorre assicurare la continuità dell'assistenza in tutte le fasi del sistema di giustizia penale e dopo la scarcerazione.

19.7.

Sviluppare ed espandere modelli integrati di assistenza che riguardino le esigenze collegate a problemi di salute mentale e/o fisica, alla riabilitazione e al sostegno sociale al fine di migliorare la situazione sanitaria e sociale, il reintegro sociale ed il recupero dei tossicodipendenti più problematici, compresi quelli in situazione di comorbilità.

19.8.

Elaborare misure efficaci e differenziate di riduzione della domanda di droga volte a ridurre e/o ritardare l'inizio del consumo di droga e che siano consone alle esigenze di gruppi specifici, modelli di consumo di droga ed impostazioni, con particolare attenzione da riservare ai gruppi vulnerabili ed emarginati.

19.9.

Prevenire le epidemie di consumo di droga a livello locale e regionale, che possono costituire una minaccia alla salute pubblica all'interno dell'UE, assicurando approcci comuni coordinati ed efficaci.

19.10.

Occorre che le priorità in materia di riduzione della domanda di droga tengano conto delle caratteristiche, esigenze e sfide specifiche poste dal fenomeno della droga a livello nazionale e dell'UE. È fondamentale che un livello appropriato di risorse sia disponibile a tal fine a livello locale, nazionale e dell'UE.

III.   Settore strategico: riduzione dell'offerta di droga

20.

La riduzione dell'offerta di droga comprende la prevenzione, dissuasione e perturbamento delle attività connesse alla droga, in particolare la criminalità organizzata, mediante la cooperazione giudiziaria e di contrasto, i divieti, la confisca dei proventi di reato, indagini e la gestione delle frontiere.

21.

Nel settore della riduzione dell'offerta di droga, l'obiettivo della strategia dell'UE in materia di droga per il periodo 2013-2020 è quello di contribuire ad una riduzione quantificabile della disponibilità di droghe illecite, mediante il perturbamento dei traffici illeciti di droga, lo smantellamento dei gruppi di criminalità organizzata coinvolti nella produzione e nel traffico di droga, l'uso efficiente del sistema di giustizia penale, attività di contrasto efficaci e fondate sull'intelligence ed una maggiore condivisione dell'intelligence. A livello UE, occorre concentrarsi sulla criminalità organizzata su vasta scala e transfrontaliera correlata alla droga.

22.

Nel settore della riduzione dell'offerta di droga sono state individuate le seguenti priorità (non elencate in ordine di importanza):

22.1.

Rafforzare la cooperazione ed il coordinamento tra le agenzie di contrasto a livello strategico ed operativo. Ciò dovrebbe includere, in modo non esaustivo, il miglioramento dello scambio transfrontaliero di informazioni (di intelligence) in tempo reale, migliori pratiche e conoscenze, nonché la realizzazione di operazioni ed indagini congiunte. Occorre attribuire importanza a questo proposito alla cooperazione con i paesi terzi per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata connessa alla droga attiva nei confronti e all'interno dell'UE.

22.2.

Ridurre la produzione, il contrabbando, il traffico, la distribuzione e la vendita, all'interno dell'UE ed attraverso le frontiere, di droghe illecite, nonché la facilitazione di tali attività, oltre che ridurre lo sviamento dei precursori, dei pre-precursori e di altre sostanze chimiche essenziali utilizzate nella fabbricazione illecita di droghe.

22.3.

Rispondere efficacemente all'evoluzione delle tendenze, quali lo sviamento di talune sostanze chimiche utilizzate come agenti da taglio per le droghe illecite e l'offerta di droghe mediante il ricorso alle nuove tecnologie.

22.4.

Occorre riservare particolare attenzione alle nuove tecnologie della comunicazione, che hanno un ruolo significativo in quanto fattori che facilitano la produzione, la commercializzazione, il traffico e la distribuzione di droghe (ivi comprese le nuove sostanze psicoattive controllate).

22.5.

Gli Stati membri continueranno a cooperare e coordinare, ove opportuno, le proprie azioni a livello di UE, insieme agli organismi ed agenzie pertinenti a livello UE ed internazionale, quali Europol, Eurojust, l'OEDT, nonché ad utilizzare appieno gli strumenti e metodi esistenti disponibili nel settore della cooperazione giudiziaria e di contrasto, quali le attività di polizia fondate sull'intelligence, l'analisi delle droghe, le squadre investigative comuni, le operazioni congiunte nel settore doganale e di polizia e le iniziative pertinenti quali i progetti EMPACT, le piattaforme di ufficiali di collegamento e mediante il ricorso alle piattaforme regionali.

22.6.

A livello UE, sarà posto l'accento sulle attività di contrasto fondate sull'intelligence volte a combattere la produzione ed il traffico di droga su vasta scala. Occorre rafforzare ulteriormente il coordinamento e la cooperazione tra le agenzie di contrasto all'interno degli Stati membri e tra di essi, nonché con Europol.

22.7.

Ove necessario, quando tali compiti non possono essere avviati o realizzati mediante Europol, è possibile istituire iniziative o piattaforme di collaborazione ad hoc a livello regionale all'interno dell'UE per contrastare le minacce emergenti derivanti da variazioni delle rotte del narcotraffico e piattaforme emergenti di criminalità organizzata. Ciò deve avvenire mediante risposte operative coordinate. Occorre che tali azioni siano compatibili con le disposizioni giuridiche ed operative esistenti a livello UE, e complementari ad esse, e che siano fondate su valutazioni ed analisi della miniaccia. Tali strutture di cooperazione dovrebbero essere flessibili, possono avere una durata temporanea a seconda degli sviluppi futuri della minaccia specifica che affrontano ed operare in stretta cooperazione con tutte le agenzie e piattaforme pertinenti dell'UE, in particolare con Europol.

22.8.

Rafforzare, ove lo si ritenga necessario, la cooperazione giudiziaria in ambito UE e di contrasto connessa alla droga ed il ricorso alle pratiche esistenti, mediante la messa a punto di risposte più rapide ed accurate. Sostenere le attività di cooperazione giudiziaria e di contrasto, lo scambio di informazioni e l'intelligence.

22.9.

Rafforzare il quadro legislativo dell'Unione europea in maniera mirata in funzione delle necessità, in modo da rafforzare la risposta dell'UE nel far fronte alle nuove tendenze, assicurare che gli sforzi di collaborazione si integrino reciprocamente nell'obiettivo di smantellare i gruppi transfrontalieri di criminalità organizzata, confiscare i proventi dei reati connessi alla droga utilizzando appieno la rete UE di uffici per il recupero dei beni ed in tal mondo assicurare una risposta più efficace al traffico di droga. È possibile esaminare lo sviluppo ulteriore di strumenti di contrasto pertinenti.

22.10.

L'UE si impegnerà nella ricerca di politiche più efficaci nel settore della riduzione dell'offerta di droga, rafforzando la valutazione e l'analisi strategica volta a migliorare la comprensione dei mercati delle droghe e dei reati connessi alla droga, nonché l'efficacia delle risposte di contrasto connesse alla droga.

22.11.

Al fine di prevenire la criminalità, evitare le recidive e rafforzare l'efficacia e l'efficienza del sistema di giustizia penale, assicurando nel contempo la proporzionalità, l'UE incoraggerà, ove opportuno, l'uso, il monitoraggio e l'attuazione effettiva di politiche e programmi in materia di droga, ivi compreso il rinvio dell'arresto ed alternative appropriate a sanzioni coercitive (quali l'istruzione, le terapie, la riabilitazione, l'assistenza ed il reintegro sociale) per i criminali tossicodipendenti.

IV.   Tema trasversale: coordinamento

23.

Nel settore delle politiche UE in materia di droga, l'obiettivo del coordinamento ha due aspetti: da un lato, assicurare sinergie, comunicazioni ed un'efficace scambio di informazioni e di opinioni a sostegno degli obiettivi strategici e, dall'altro, incoraggiare dialoghi strategici attivi ed analisi degli sviluppi e delle sfide nel settore delle droghe a livello dell'UE e internazionale.

È necessario un coordinamento all'interno delle istituzioni UE, degli Stati membri, di altri organismi europei pertinenti e della società civile e tra di essi, da un lato, e tra l'UE, gli organismi internazionali ed i paesi terzi, dall'altro.

24.

Nel settore del coordinamento sono state individuate le seguenti priorità (non elencate in ordine di importanza):

24.1.

Assicurare sinergie, coerenza e pratiche operative efficaci tra gli Stati membri pertinenti, le istituzioni, gli organismi e le iniziative dell'UE, sulla base del principio di leale cooperazione (3), evitando sovrapposizioni di sforzi, assicurando uno scambio efficace di informazioni, utilizzando efficacemente le risorse e garantendo la continuità delle azioni da una presidenza ad un altra.

24.2.

Considerato il ruolo del gruppo orizzontale «Droga» in quanto principale organo di coordinamento in materia di droga nell'ambito del Consiglio, occorre rafforzare ulteriormente i suoi sforzi di coordinamento per tener conto dei lavori dei vari organismi che operano nel settore delle droghe, quali il comitato permanente per la cooperazione operativa in materia di sicurezza interna (COSI) ed il gruppo «Sanità pubblica». Inoltre, l'approccio equilibrato alla problematica della droga, che affronta con uguale determinazione la domanda e l'offerta di droghe, richiede stretta cooperazione, interazione e scambio di informazioni con altri organi preparatori pertinenti del Consiglio, ivi compresi quelli nel settore dell'azione esterna, ed altre iniziative UE pertinenti nel settore delle questioni giudiziarie e penali, delle attività di contrasto, della sanità pubblica e degli affari sociali.

24.3.

Assicurare che l'UE e gli Stati membri sviluppino ed attuino ulteriormente metodi di lavoro e migliori prassi per la cooperazione multidisciplinare a sostegno degli obiettivi della strategia e che questi siano promossi a livello nazionale.

24.4.

Fornire opportunità nel corso di ciascuna presidenza per discutere, monitorare e valutare questioni relative al coordinamento, alla cooperazione, alle tendenze emergenti, ad interventi efficaci e ad altri sviluppi strategici con un valore aggiunto nel settore della strategia UE in materia di droga, ad esempio in occasione delle riunioni dei coordinatori nazionali in materia di droga.

24.5.

Promuovere ed incoraggiare la partecipazione ed il coinvolgimento attivi e significativi della società civile, ivi comprese le organizzazioni non governative, nonché i giovani, i tossicodipendenti e gli utenti di servizi connessi alla droga, nello sviluppo e nell'attuazione delle politiche in materia di droga a livello nazionale, dell'UE ed internazionale. Assicurare inoltre il dialogo con il Forum europeo della società civile sulla droga a livello di UE e internazionale.

24.6.

Garantire che l'UE si esprima in modo determinato ed univoco nei consessi internazionali quali la Commissione stupefacenti (CND) e nei dialoghi con i paesi terzi, promuovendo l'approccio UE integrato, equilibrato e fondato su dati in materia di droghe. In tale contesto, le delegazioni UE possono svolgere un utile ruolo nel promuovere tale approccio nel settore della droga e nel facilitare un dialogo coerente sulle politiche in materia di droga.

V.   Tema trasversale: cooperazione internazionale

25.

La cooperazione internazionale è un settore chiave, nel quale l'UE offre un valore aggiunto rispetto agli sforzi degli Stati membri nel coordinamento delle politiche in materia di droga e nell'affrontare le sfide. Le relazioni esterne dell'UE nel settore delle droghe si fondano sui principi della responsabilità condivisa, del multilateralismo, di un approccio integrato, equilibrato e fondato su dati, dell'integrazione dello sviluppo, del rispetto dei diritti umani e della dignità umana e dell'osservanza delle convenzioni internazionali.

26.

L'obiettivo della strategia UE in materia di droga per il periodo 2013-2020 nel settore della cooperazione internazionale consiste nel rafforzare ulteriormente il dialogo e la cooperazione tra l'UE, i paesi terzi e le organizzazioni internazionali sulle questioni in materia di droga in modo globale ed equilibrato.

27.

La strategia dell'UE in materia di droga si inserisce in un approccio globale che consente all'UE di esprimersi in modo univoco nei consessi internazionali e con i paesi partner. L'UE resta impegnata nella cooperazione internazionale e nel dibattito sugli elementi fondamentali delle politiche in materia di droga, e condivide attivamente i risultati dell'approccio UE in materia di droga equilibrato tra la riduzione della domanda di droga e la riduzione dell'offerta di droga, fondato su prove scientifiche ed intelligence nonché rispettoso dei diritti umani.

Ciò richiede una coerenza tra politiche ed azioni a livello UE, ivi compresa la cooperazione esterna nella riduzione della domanda di droga, la riduzione del rischio e del danno, la riduzione dell'offerta di droga, lo sviluppo alternativo, lo scambio ed il trasferimento di conoscenze ed il coinvolgimento di attori sia governativi sia non governativi.

28.

Occorre che l'UE ed i suoi Stati membri garantiscano l'integrazione della strategia dell'UE in materia di droga e dei suoi obiettivi nel quadro generale della politica estera dell'UE, nell'ambito di un approccio globale che utilizzi appieno, in modo coerente e coordinato, il ventaglio di politiche e di strumenti diplomatici, politici e finanziari a disposizione dell'UE. Occorre che l'alto rappresentante, sostenuto dal SEAE, faciliti tale processo.

29.

L'approccio dell'azione esterna dell'UE nel settore della droga è volto a rafforzare e sostenere ulteriormente gli sforzi dei paesi terzi nell'affrontare le sfide per la sanità pubblica e la sicurezza intrinseca ed estrinseca. Ciò potrà avvenire mediante l'attuazione di iniziative elaborate nella presente strategia e nei successivi piani d'azione, incluso lo sviluppo alternativo, la riduzione della domanda di droga, la riduzione dell'offerta di droga, la promozione e la protezione dei diritti umani ed inoltre tenendo conto delle iniziative regionali. Considerato l'impatto della produzione e del traffico di droga sulla stabilità interna e la situazione della sicurezza nei paesi di origine e di transito, gli interventi punteranno inoltre a combattere la corruzione, il riciclaggio di denaro ed i proventi dei reati connessi alla droga.

30.

Nel settore della cooperazione internazionale sono state individuate le seguenti priorità (non elencate in ordine di importanza):

30.1.

Migliorare la coerenza tra gli aspetti interni ed esterni delle politiche dell'UE in materia di droga e delle risposte nei confronti dei paesi terzi nel settore della droga.

30.2.

Aumentare l'impegno dell'UE ed il coordinamento nel dialogo internazionale in materia di droga, sia per quanto riguarda i negoziati con le organizzazioni e strutture internazionali, ivi compresi l'ONU, il G8 ed il Consiglio d'Europa, sia nelle relazioni con i paesi terzi, stabilendo posizioni comuni dell'UE, nonché assicurare un ruolo affettivo nell'ambito del processo strategico in ambito ONU in materia di droga.

30.3.

Garantire che la cooperazione internazionale nel settore della droga sia integrata con le relazioni politiche globali e gli accordi quadro tra l'UE ed i suoi partner, a livello nazionale e/o regionale. Dovrebbe fondarsi sull'approccio UE integrato, equilibrato e fondato su dati ed includere il dialogo politico, il coordinamento in materia di droga, la riduzione della domanda (ivi compresa la riduzione del rischio e del danno), la riduzione dell'offerta, ivi compreso lo sviluppo alternativo e le attività di contrasto, l'integrazione delle politiche in materia di droga nell'ambito dell'agenda allargata per la cooperazione allo sviluppo, l'informazione, la ricerca, il monitoraggio e la valutazione.

30.4.

Assicurare che la risposta internazionale e l'azione dell'UE nei paesi terzi e regioni prioritarie a livello mondiale siano globali e tengano conto di tutte le dimensioni del fenomeno della droga e affrontino i temi dello sviluppo, della stabilità e della sicurezza di tali paesi e regioni mediante un partenariato rafforzato.

30.5.

Garantire che la risposta internazionale dell'UE in materia di droga si fondi su dati ed includa un processo di monitoraggio sulla situazione ed i progressi, sulla scorta di differenti strumenti di informazione provenienti dalla Commissione, dal SEAE, comprese le delegazioni UE, gli Stati membri, l'OEDT, Europol, Eurojust ed il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie in stretta collaborazione con l'UNODC.

30.6.

Assicurare che il sostegno ai paesi candidati e potenziali candidati ed ai paesi della politica europea di vicinato si concentri sullo sviluppo di capacità in materia di riduzione sia della domanda che dell'offerta e su politiche in materia di droga fondate su dati, efficaci ed equilibrate, mediante una cooperazione rafforzata, anche condividendo le migliori pratiche dell'UE e la partecipazione, ove opportuno, alle agenzie dell'UE, come l'OEDT, Europol ed Eurojust.

30.7.

Assicurare un livello sostenibile di dialogo strategico e di condivisione delle informazioni sulle strategie, gli obiettivi e le iniziative pertinenti mediante i dialoghi in materia di droga con i partner internazionali a livello sia regionale sia bilaterale. I partner chiave sono individuati sulla base del loro status nella cooperazione con l'UE e della loro rilevanza nell'affrontare il fenomeno globale delle droghe illecite, tenendo conto nel contempo dei partner emergenti in seguito agli sviluppi della situazione della droga. I dialoghi politici dovrebbero essere complementari ad altre strutture di cooperazione esterna ed al loro impatto, e coerenti con esse e, se del caso, rappresentare un forum per la discussione di priorità in materia di cooperazione e progressi nei progetti finanziati dall'UE.

30.8.

Assicurare un livello appropriato di finanziamenti e di competenze (fornite dall'UE e dai suoi Stati membri), anche rafforzando il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione del sostegno finanziario e tecnico, al tempo stesso impegnandosi a realizzare sinergie e garantendo costantemente l'assegnazione equa e trasparente della cooperazione, delle risorse, dell'assistenza finanziaria e tecnica, tra le misure di riduzione della domanda e di riduzione dell'offerta che riflettono l'approccio UE. Occorre che l'UE si adoperi per fornire alle delegazioni dell'UE le competenze pertinenti per sostenere l'attuazione di misure nei confronti dei paesi terzi nel settore della droga. Occorre che il riesame intermedio e la valutazione finale della presente strategia dell'UE in materia di droga si riflettano sull'impatto delle spese dell'UE nei paesi terzi e che la Commissione e il SEAE forniscano, ove opportuno, agli Stati membri dati aggiornati sulle priorità e i progressi in relazione a tali spese.

30.9.

Allorché forniscono un sostegno finanziario e tecnico ai paesi d'origine, l'UE e gli Stati membri garantiscono in particolare che i programmi di sviluppo alternativo:

siano non condizionali, non discriminatori e, se è prevista un'eliminazione delle colture, adeguatamente cadenzati;

stabiliscano obiettivi realistici di sviluppo rurale ed indicatori di successo, assicurando la titolarità tra le comunità interessate e

sostengano lo sviluppo locale, tenendo conto nel contempo delle interazioni con fattori quali la sicurezza degli individui, la governance, la violenza, i diritti umani, lo sviluppo e la sicurezza alimentare.

30.10.

Assicurare che la tutela dei diritti umani sia pienamente integrata nei dialoghi politici e nell'attuazione e realizzazione dei pertinenti programmi e progetti nel settore della droga.

VI.   Tema trasversale: informazione, ricerca, monitoraggio e valutazione

31.

L'obiettivo della strategia dell'UE in materia di droga per il periodo 2013-2020 nel settore dell'informazione, della ricerca, del monitoraggio e della valutazione è quello di contribuire ad una migliore comprensione di tutti gli aspetti del fenomeno della droga e dell'impatto delle misure al fine di fornire dati globali per le politiche e le azioni in materia. Inoltre la strategia dell'UE in materia di droga per il periodo 2013-2020 si prefigge di contribuire ad una migliore diffusione dei risultati del monitoraggio, della ricerca e della valutazione a livello dell'UE e nazionale, assicurando il rafforzamento delle sinergie, un'assegnazione equilibrata delle risorse finanziarie ed evitando la sovrapposizione degli sforzi. Ciò può avvenire mediante l'armonizzazione delle metodologie, la messa in rete ed una stretta cooperazione.

32.

Nel settore dell'informazione, della ricerca, del monitoraggio e della valutazione sono state individuate le seguenti priorità (non elencate in ordine di importanza):

32.1.

Occorre che l'UE ed i suoi Stati membri continuino ad investire nello scambio di informazioni, nella raccolta e monitoraggio dei dati e nella ricerca e valutazione della situazione della droga e delle risposte fornite a livello dell'UE e nazionale. Ciò dovrebbe riguardare tutti gli aspetti pertinenti del fenomeno droga, ivi comprese la domanda e l'offerta di droga. Occorre porre l'accento in particolare sul mantenimento e l'ulteriore rafforzamento della raccolta di dati e dell'elaborazione di relazioni mediante gli indicatori chiave dell'OEDT nella riduzione della domanda di droga.

32.2.

L'OEDT dovrebbe, nell'ambito del suo mandato, rafforzare ulteriormente l'infrastruttura di conoscenze e continuare a svolgere un ruolo chiave come facilitatore, sostenitore e fornitore principale di informazioni, ricerca, monitoraggio e valutazioni in materia di droghe illecite in tutta l'UE. Dovrebbe continuare a fornire un'analisi tempestiva, integrata e globale della situazione europea in materia di droga e delle risposte fornite, nonché collaborare con altre agenzie competenti, tra cui, ove pertinente ed opportuno, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l'agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'OMS.

32.3.

Occorre che Europol prosegua i suoi sforzi per quanto riguarda la raccolta e l'analisi delle informazioni nel settore della criminalità organizzata connessa alla droga, mentre gli Stati membri dovrebbero fornire informazioni pertinenti all'agenzia. L'agenzia dovrebbe continuare a produrre relazioni di valutazione della minaccia (ad esempio la SOCTA dell'UE) in materia di criminalità organizzata nell'UE connessa alla droga.

32.4.

Gli Stati membri, le istituzioni e le agenzie dell'UE dovrebbero rafforzare la raccolta di informazioni e di dati su tutti gli aspetti dell'offerta di droga, ivi compresi i mercati della droga, i reati connessi alla droga e la riduzione dell'offerta di droga, al fine di migliorare l'analisi e l'adozione di decisioni in conoscenza di causa. Gli Stati membri, la Commissione, l'OEDT, Europol e, ove opportuno, altre agenzie dell'UE dovrebbero collaborare per migliorare la raccolta di dati e lo sviluppo di indicatori pertinenti e scientificamente solidi.

32.5.

Occorre che le istituzioni, organismi e Stati membri dell'UE migliorino la capacità di rilevare, valutare e rispondere in modo rapido ed efficace all'emergere di nuove sostanze psicoattive, ai cambiamenti comportamentali nel consumo di droghe ed ai focolai di epidemie, nonché alle tendenze emergenti che pongono rischi alla salute ed alla sicurezza del pubblico. Ciò può avvenire, tra l'altro, mediante il rafforzamento della legislazione UE vigente, lo scambio di informazioni, l'intelligence, le conoscenze e le migliori pratiche.

32.6.

Gli Stati membri, le istituzioni e le agenzie dell'UE dovrebbero promuovere e sostenere la ricerca, inclusa la ricerca applicata, su nuove sostanze psicoattive e assicurare la cooperazione e il coordinamento tra le reti a livello nazionale e di UE al fine di rafforzare la comprensione del fenomeno. Occorre potenziare il monitoraggio in questo settore, in stretto coordinamento con l'OEDT. Occorre in particolare porre l'accento sullo sviluppo di capacità forensi e tossicologiche e sul miglioramento della disponibilità di informazioni epidemiologiche.

32.7.

Gli Stati membri dovrebbero proseguire gli sforzi per consolidare i risultati raggiunti in ambito UE in termini di monitoraggio e scambio di informazioni, anche mediante la rete Reitox dei punti focali nazionali, sostenendo nel contempo l'ulteriore sviluppo della raccolta standardizzata di dati a livello UE e l'analisi nei settori della domanda e dell'offerta di droga.

32.8.

Assicurare finanziamenti adeguati per la ricerca ed i progetti di sviluppo connessi alla droga a livello UE e nazionale, conformemente alle risorse finanziarie, anche mediante programmi finanziari dell'UE relativi al periodo 2014-2020. I progetti sostenuti a livello UE dovrebbero tener conto delle priorità della strategia e dei suoi piani d'azione e produrre un chiaro valore aggiunto UE, assicurando la coerenza e sinergie, e nel contempo evitando sovrapposizioni tra i programmi e con gli organismi dell'UE.

32.9.

Le istituzioni, gli organismi e gli Stati membri dell'UE dovrebbero riconoscere il ruolo della valutazione scientifica delle politiche e degli interventi (concentrandosi sui risultati ottenuti) come elemento chiave nel rafforzamento dell'approccio dell'UE in materia di droga, nonché promuoverne l'utilizzo a livello nazionale, dell'UE ed internazionale.

32.10.

Garantire e rafforzare la formazione dei professionisti impegnati nelle questioni connesse alla droga, sia nel settore della riduzione della domanda di droga sia in quello della riduzione dell'offerta di droga.


(1)  La Convenzione ONU unica sugli stupefacenti del 1961, modificata dal protocollo del 1972, la convenzione sulle sostanze psicotrope (1971) e la Convenzione contro il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope (1988).

(2)  Relazione sulla valutazione indipendente della strategia dell'UE in materia di droga per il periodo 2005-2012 ed i suoi piani d'azione, disponibile al seguente indirizzo web: http://ec.europa.eu/justice/anti-drugs/files/rand_final_report_eu_drug_strategy_2005-2012_en.pdf

(3)  Articolo 4 TUE.


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