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Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Il passaggio alle fasi costitutiva e operativa del programma europeo di radionavigazione via satellite

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52004DC0636

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Il passaggio alle fasi costitutiva e operativa del programma europeo di radionavigazione via satellite /* COM/2004/0636 def. */


COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO - Il passaggio alle fasi costitutiva e operativa del programma europeo di radionavigazione via satellite

Introduzione

Dopo aver preso conoscenza della comunicazione della Commissione del 18 febbraio 2004 [1], il Consiglio, nelle conclusioni adottate il 9 marzo 2004, ha invitato la Commissione a presentargli, entro la fine di ottobre del 2004, una comunicazione che gli consentisse di adottare, entro la fine dell'anno, le necessarie decisioni circa l'inizio della fase costitutiva e della fase operativa, comprese le determinazioni relative al massimale del contributo finanziario della Comunità europea in queste fasi e la definizione dei servizi. Dal 2002 il programma è entrato nella fase di sviluppo, la quale sarà seguita dalle fasi costitutiva (2006-2007) e operativa (dal 2008).

[1] COM(2004)112 def.

Prima di avviare le fasi costitutiva e operativa occorreva risolvere quattro questioni:

- la conferma di un impegno sostanziale del settore privato al finanziamento di queste fasi;

- la definizione dei servizi offerti;

- l'elaborazione delle strutture d'inquadramento del sistema;

- la conclusione con gli Stati Uniti di un accordo per l'interoperabilità dei sistemi europeo e americano.

Le due ultime questioni sono già definite. Il regolamento (CE) n. 1321/2004 del Consiglio, sulle strutture di gestione dei programmi europei di radionavigazione via satellite e l'azione comune 2004/552/PESC sugli aspetti del funzionamento del sistema europeo di radionavigazione via satellite che hanno incidenza sulla sicurezza dell'Unione europea, entrambe del 12 luglio 2004 [2], realizzano le strutture organizzative del sistema. D'altro lato, l'interoperabilità totale dei sistemi europeo e americano è espressamente prevista dall'accordo firmato con gli Stati Uniti il 26 giugno 2004.

[2] GU L 246 del 20.7.2004, pagg. 1 e 30.

Quanto al finanziamento privato, l'impresa comune GALILEO, operativa dall'estate 2003, è stata incaricata di portare a termine la procedura di selezione di un concessionario. La prima fase, cosiddetta di preselezione, si è conclusa nel febbraio del 2004. Alla fine di agosto 2004, due dei tre consorzi preselezionati hanno consegnato le offerte dettagliate nell'ambito della seconda fase della procedura. L'impresa comune ha valutato tali offerte nel settembre 2004 e ha presentato una relazione. Conformemente al suo mandato, l'impresa comune selezionerà il candidato alla concessione, e presenterà la relativa proposta al suo Consiglio d'amministrazione per approvazione.

La relazione dell'impresa comune, accompagnata dalla presente comunicazione, mira ad ottenere le direttive politiche necessarie ai fini del finanziamento pubblico delle prossime fasi del programma e alle missioni di servizio pubblico, e in particolare alla definizione dei servizi. In base a queste direttive, l'impresa comune potrà avviare l'ultima fase della concessione del sistema, cioè le trattative per la stipulazione del contratto di concessione, il quale dovrebbe essere firmato nel 2005. Tale fase si svolgerà in stretta intesa con l'Autorità di sorveglianza che, in qualità di autorità concedente, firmerà il contratto e vigilerà sulla sua esecuzione, come stabilito dall'articolo 2, paragrafo 1, del citato regolamento (CE) n. 1321/2004.

1. IL FINANZIAMENTO DELLE FASI COSTITUTIVA E OPERATIVA

Il notevole sviluppo dei mercati legati alla radionavigazione satellitare ha portato le istituzioni europee a privilegiare la scelta di una partnership pubblico-privato, sotto forma di concessione, per le fasi costitutiva e operativa del programma GALILEO. Anche se il settore privato si dichiara disposto ad investimenti sostanziali nel progetto, tenuto conto delle prospettive commerciali che esso offre, rimane tuttavia necessaria una partecipazione finanziaria della Comunità per garantire l'equilibrio finanziario del programma.

1.1. Ottime prospettive commerciali

Dal 1999, vari studi [3] commissionati dalla Commissione hanno evidenziato le notevoli prospettive di sviluppo dei mercati legati alla radionavigazione via satellite. Di questi studi il Consiglio ha preso conoscenza. L'evoluzione constatata negli ultimi anni conferma l'esplosione dei mercati dei prodotti e dei servizi che ricorrono alla radionavigazione satellitare. Va anzi detto che le stime più ottimistiche sono state superate.

[3] In particolare gli studi GALA, Geminus, Pricewaterhouse Coopers e Galilei.

Il mercato mondiale dei prodotti e dei servizi legati alla radionavigazione satellitare è raddoppiato tra il 2002 e 2003, passando da 10 a 20 miliardi di euro. Nel 2020 raggiungerà quasi i 300 miliardi di euro, con circa 3 miliardi di recettori in funzione, i quali combineranno tutti i servizi offerti dai sistemi GALILEO, EGNOS e GPS.

Ogni giorno vengono commercializzate applicazioni innovative, mentre il prezzo dei recettori è in costante diminuzione, al punto che oggi sono in commercio recettori a prezzi inferiori a 150 euro. Nel giro di qualche anno, come è già accaduto per i telefoni portatili, la riduzione dei prezzi porterà ad una rapida diffusione dei servizi di radionavigazione in tutti i settori, rendendo il loro uso da parte del grande pubblico normale quanto quello di apparecchi elettronici come l'orologio, la macchina fotografica, il cellulare, ecc. La radionavigazione via satellite penetrerà in tutti i segmenti della società, conferendo al programma GALILEO una dimensione che si potrebbe qualificare come «cittadina».

Dall'inizio del progetto GALILEO, il Consiglio ha auspicato una forte partecipazione del settore privato al programma. Nella sua risoluzione del 19 luglio 1999, esso ha invitato la Commissione "a creare condizioni tempestive e realistiche per assicurare un finanziamento prevalentemente privato nel quadro di un'associazione del settore pubblico e privato" [4]. Tale posizione è stata in seguito costantemente riaffermata. Più precisamente, nelle conclusioni approvate il 26 marzo 2002, il Consiglio ha convenuto, per il finanziamento della fase costitutiva «di sforzarsi di garantire una ripartizione secondo la quale al massimo un terzo provenga dal bilancio comunitario e almeno due terzi dal settore privato». Peraltro, nelle stesse conclusioni e in quelle del 9 marzo 2004, il Consiglio ha esplicitamente previsto l'intervento di fondi comunitari per il finanziamento della fase operativa.

[4] GU C 221 del 3.8.1999, pag. 1.

1.2. Le fonti di finanziamento offerte al settore privato

Secondo la relazione intermedia elaborata dall'impresa comune GALILEO, le offerte presentate dai consorzi preselezionati confermano le ipotesi considerate per quanto riguarda il finanziamento delle fasi costitutiva e operativa, dato che corrispondono allo schema previsto dal Consiglio: ognuno dei consorzi s'impegna a finanziare almeno due terzi del costo della fase costitutiva, valutato in 2,1 miliardi di euro e chiede il versamento di un sovvenzione di equilibrio durante i primi anni successivi alla messa in servizio del sistema.

Nella citata comunicazione del 18 febbraio 2004, la Commissione ha elencato diverse potenziali fonti di finanziamento delle fasi costitutiva e operativa offerte al settore privato.

Le entrate derivanti dalla vendita dei servizi rappresentano una quota sostanziale nei piani di finanziamento presentati dai consorzi preselezionati. Una volta riscosse direttamente dal concessionario permetteranno a quest'ultimo di remunerare il capitale investito e di rimborsare i prestiti eventualmente contratti. Occorre notare che ciascuno dei consorzi insiste sull'importanza delle entrate derivanti dalla vendita del servizio pubblico regolato (Public Regulated Service).

Anche le entrate derivanti dai diritti di proprietà intellettuale costituiscono una voce significativa nei piani di finanziamento presentati dai consorzi preselezionati. Così come le entrate legate alla vendita dei servizi, è previsto che saranno direttamente riscosse dal concessionario a cui l'Autorità di sorveglianza attribuirà, tramite il contratto di concessione, le licenze di sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale sui componenti del sistema e sulle sue applicazioni. Insieme alla Commissione e all'Agenzia spaziale europea, l'impresa comune GALILEO ha elaborato un approccio globale che mira in tal senso a proteggere giuridicamente gli elementi essenziali del sistema, con particolare riguardo per il trattamento dei segnali. Tale approccio concerne tutti gli utenti, qualunque sia il servizio utilizzato ed è stato approvato all'unanimità dai candidati alla concessione, i quali vedono in esso un'importante fonte di entrate che rende inutile la riscossione di una tassa sui recettori, anch'essa prevista nella citata comunicazione del 18 febbraio 2004.

Infine, i piani di finanziamento presentati dai consorzi preselezionati prevedono un congruo impegno in termini di capitale sociale e un solido sostegno bancario. La Banca europea per gli investimenti, che intrattiene stretti contatti con vari candidati alla concessione, svolgerà un ruolo importante nell'organizzazione dell'operazione finanziaria, grazie all'apporto di prestiti a lunghissimo termine e a un periodo di grazia di durata adeguata.

1.3. Il finanziamento comunitario richiesto

Il sistema europeo di radionavigazione via satellite costituisce una grande infrastruttura pubblica la cui realizzazione presenta numerosi vantaggi per l'Unione europea. Da un lato, infatti, consente all'Unione di affrancarsi dalla dipendenza da un sistema terzo che gode di situazione di monopolio, in un periodo in cui il numero dei settori applicativi cruciali cresce di giorno in giorno, e d'altro lato, garantisce il controllo sulla tecnologia richiesta e sulle funzioni di radionavigazione e di datazione, vitali per l'economia. Il sistema civile progettato per gli utenti civili risponde ad esigenze che i sistemi esistenti non sono capaci di soddisfare. Esso si inserisce nell'ambito della politica spaziale europea quale descritta nel Libro bianco presentato dalla Commissione l'11 novembre 2003 [5]. Tali sono gli elementi che giustificano l'intervento dei poteri pubblici nel finanziamento delle fasi costitutiva e operativa del programma.

[5] COM(2003)673.

La parte del finanziamento pubblico necessario allo sviluppo di queste due fasi integra il finanziamento di origine privata. Essa scaturisce, da una parte, dalle dimensioni e dalla qualità del progetto voluto dalla Comunità europea e, dall'altra, dalle entrate che l'operatività del sistema può generare.

Il costo della fase di costituzione è valutato in 2,1 miliardi di euro. I consorzi preselezionati si impegnano a sostenere due terzi di tale costo, pari a 1,4 miliardi di euro, mentre 700 milioni di euro rimangono a carico del bilancio comunitario per il finanziamento della fase.

Al finanziamento della fase operativa provvederà il settore privato. Tuttavia, tenuto conto, sia dei vincoli inerenti gli obblighi di servizio pubblico imposti all'operatività di tale grande infrastruttura pubblica rappresentata dal sistema GALILEO, sia del lasso di tempo richiesto affinché il settore privato sviluppi pienamente il mercato della radionavigazione satellitare e la commercializzazione dei suoi servizi, è necessario l'apporto di finanziamenti pubblici eccezionali durante i primi anni della fase operativa.

Per finanziare la parte di competenza del bilancio comunitario, il 14 luglio 2004 la Commissione ha proposto un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'attuazione della fase costitutiva e della fase operativa del programma europeo di radionavigazione via satellite [6]. Tale proposta fonda il programma GALILEO su uno strumento giuridico specifico, coerente con il futuro programma spaziale europeo ed è inoltre idonea a soddisfare le sue necessità rispondendo al meglio all'esigenza di una buona gestione finanziaria. Essa prevede un intervento finanziario della Comunità europea fino a un miliardo di euro per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2013. Cinquecento (500) milioni di euro sono quindi destinati a finanziare la fase costitutiva, che peraltro dovrebbe beneficiare di un importo di 200 milioni di euro secondo le prospettive finanziarie attuali per l'anno 2006, mentre altri 500 milioni di euro sono riservati al finanziamento dei primi anni della fase operativa. Quest'ultimo importo ha carattere indicativo e sarà eventualmente adeguato secondo il risultato delle trattative con i candidati alla concessione.

[6] COM(2004)477 def..

L'Autorità europea di sorveglianza GNSS provvederà alla gestione e al controllo dell'uso del contributo comunitario al programma GALILEO, conformemente alle disposizioni del citato regolamento n. 1321/2004 del Consiglio. Si prevede che l'Autorità di sorveglianza inizi ad operare nella prima metà del 2005. Non è escluso che l'Agenzia spaziale europea possa, se necessario, contribuire al finanziamento delle fasi costitutiva e operativa del programma mediante un apporto all'Autorità di sorveglianza.

Occorre sottolineare che la quota del finanziamento pubblico potrà essere ridotta a seconda delle entrate commerciali di cui beneficerà il concessionario con l'operatività del sistema. Una clausola del contratto di concessione prevederà esplicitamente le modalità di tale modulazione.

Da parte sua, la Commissione cercherà di promuovere l'uso della radionavigazione via satellite nelle iniziative che ha già preso o prenderà in futuro in tutti i vari settori, in particolare in materia di chiamata urgente, di sicurezza marittima, di pesca e di agricoltura in concomitanza con il sistema «Global Monitoring for Environment and Security (GMES) (monitoraggio globale dell'ambiente e della sicurezza)», l'interoperabilità dei sistemi ferroviari (ERTMS), la giustizia e gli affari interni ed altri settori ancora.

1.4. Le entrate provenienti dai paesi terzi

È confermata una più intensa cooperazione internazionale: diversi paesi terzi si mostrano particolarmente desiderosi di partecipare al programma GALILEO, anche sul piano finanziario. Accordi di cooperazione sono stati firmati il 30 ottobre 2003 con la Cina e con Israele il 13 luglio 2004. Oltre alla Federazione russa, all'India e all'Ucraina, con le quali le discussioni per un accordo sono a buon punto, sono stati presi contatti promettenti con la Corea del Sud, l'Australia, il Messico e il Brasile. Anche la Svizzera e la Norvegia, paesi membri dell'Agenzia spaziale europea, e il Canada, membro associato, esamineranno la possibilità di partecipare finanziariamente alle fasi successive del programma. È possibile attendersi un conferimento significativo di fondi da parte dei vari paesi interessati.

I paesi terzi associati al programma GALILEO rappresentano una buona opportunità di sviluppo del mercato. Ciascuno di questi paesi dispone di imprese che possiedono forti capacità tecniche e commerciali nel settore spaziale e della radionavigazione satellitare, in grado di stimolare l'attività delle industrie europee. In ciascuno di questi paesi, tutti gli operatori e gli utenti sottolineano la necessità di sviluppare un sistema civile di radionavigazione satellitare specificamente concepito per soddisfare le proprie esigenze mediante cinque diversi servizi e che dispone delle funzioni indispensabili allo sviluppo su larga scala di questa nuova tecnologia: integrità, garanzia di servizio e raccordo con le telecomunicazioni. Di conseguenza, essi apprezzano la diversa natura del sistema GALILEO rispetto a quella del sistema GPS americano e rilevano l'interesse di un accordo bilaterale che riguardi tutti i settori di cooperazione e consenta di partecipare allo sviluppo dei vari aspetti di una tecnologia che apre affascinanti prospettive per il futuro.

Il programma GALILEO - aperto a una collaborazione molto ampia con i paesi terzi - dà a questi ultimi l'opportunità di partecipare alla costruzione, allo sviluppo e alla gestione di un'infrastruttura strategica. In tal senso, dà un potente contributo alla dimensione esterna della politica della Comunità europea. La diversità e l'estensione delle modalità di partecipazione previste (concessione, programma di ricerca, contratti stipulati dall'Agenzia spaziale europea, aspetti regolamentari, partecipazione all'impresa comune GALILEO o anche l'associazione alla futura Autorità di sorveglianza) costituiscono altrettanti fattori di promozione della cooperazione internazionale.

La cooperazione con i paesi terzi permette inoltre di assicurarsi il sostegno di tali paesi all'interno delle sedi internazionali responsabili dell'assegnazione delle frequenze o della definizione delle norme. Inoltre, essa garantisce che i servizi offerti dal sistema, una volta operativo, potranno essere commercializzati senza alcun ostacolo nei paesi interessati.

2. LE ESIGENZE LEGATE AI SERVIZI OFFERTI

Nella sua fase operativa, il sistema GALILEO dovrà offrire vari servizi dalle caratteristiche ben precise e dovrà garantire un livello elevato di sicurezza.

2.1. I servizi offerti

I servizi offerti dall'operatività del sistema GALILEO sono stati presentati in modo dettagliato nell'allegato 1 della comunicazione della Commissione del 24 settembre 2002 [7]. La relativa definizione costituisce oggetto del documento «High-Level Definition» elaborato a partire dal 2002 e costantemente aggiornato in concertazione con i vari gruppi di utenti. Su tale base, nelle conclusioni del 6 dicembre 2002, il Consiglio ha indicato che le gare d'appalto indette nel quadro del programma GALILEO, in particolare quella relativa alla concessione dovrebbero comprendere cinque servizi: un «servizio aperto»; un «servizio commerciale»; un «servizio di sicurezza della vita»; un «servizio pubblico regolamentato» ("PRS"); l'aiuto al servizio di ricerca e di salvataggio del sistema COSPAS-SARSAT o di altri sistemi pertinenti.

[7] COM(2002)518 def.

Le offerte sulle quali attualmente si stanno svolgendo le discussioni con i consorzi preselezionati sono conformi alle specifiche tecniche richieste e propongono ciascuna i cinque servizi sopraelencati.

Per quanto riguarda più in particolare il servizio pubblico regolamentato (PRS), occorre rammentare che esso costituisce uno degli aspetti essenziali del programma. È un servizio che permetterà alle autorità pubbliche di disporre di un servizio riservato ad alte prestazioni. Numerosi ministeri hanno partecipato alla definizione tecnica di tale servizio e hanno confermato la necessità della sua realizzazione. Ciò vale in particolare per le autorità competenti per la sorveglianza delle frontiere o la sicurezza interna nella lotta contro la criminalità, il contrabbando, l'immigrazione illegale o il terrorismo ed anche per i corpi incaricati della protezione civile. Tuttavia, l'utilizzazione del servizio pubblico regolamentato resterà facoltativa, nel senso che gli Stati membri e le loro amministrazioni saranno liberi di utilizzarlo o non utilizzarlo. Nei loro progetti di piani operativi in corso d'elaborazione, i candidati alla concessione preselezionati confermano l'esistenza di una forte domanda per questo servizio da parte di diversi Stati membri e sottolineano che prevedono di ricavare dal suo sfruttamento un cospicuo volume di entrate. I costi dell'utilizzazione del servizio pubblico regolamentato saranno a carico dei soli utenti, purché rimangano ragionevoli nell'ambito dei principi di una buona amministrazione pubblica.

Inoltre, i costi derivanti dall'inserimento del servizio pubblico regolato nella struttura del sistema rappresentano una percentuale bassissima dei costi dell'intera infrastruttura. Infatti, incide poco sulla definizione dei principali parametri dei satelliti che sono il peso, la potenza e il volume delle attrezzature. Inoltre, il costo del segmento terrestre incide in modo trascurabile.

L'attività di ricerca effettuata negli ultimi due anni e le discussioni con gli Stati Uniti hanno permesso di determinare precisamente il piano di frequenze associato ai cinque servizi offerti. L'accordo firmato con gli Stati Uniti il 26 giugno 2004 elimina gli ultimi ostacoli politici all'approvazione del piano.

Infine, per quanto riguarda EGNOS, il Consiglio, nelle sue conclusioni del 5 giugno 2003, ha convenuto «che i vantaggi di un'eventuale inclusione della gestione di EGNOS nel futuro contratto di concessione della gestione di GALILEO dovrebbero essere valutati insieme ai potenziali concessionari di GALILEO». Di conseguenza, l'impresa comune GALILEO ha incluso EGNOS nelle sue discussioni con i consorzi preselezionati, i quali si sono dichiarati pronti a prendere in carico la gestione di EGNOS nell'ambito della concessione di GALILEO. Tale punto sarà oggetto di una proposta della Commissione in base ai risultati delle trattative svolte con i candidati preselezionati, dei risultati delle discussioni con le autorità degli Stati membri incaricati del controllo dell'aviazione civile e delle caratteristiche del piano europeo di navigazione, tuttora in fase di studio.

2.2. Il rispetto degli imperativi di sicurezza

Come il Consiglio ha sottolineato più volte, il sistema GALILEO costituisce un'infrastruttura sensibile la cui utilizzazione richiede l'osservanza di misure particolari che ne garantiscono la protezione e la sicurezza. Occorre cioè tutelarsi rispetto a due potenziali pericoli: da un lato, proteggere il sistema contro atti, ostili o non, che ne compromettono il funzionamento, dall'altro impedire che sia utilizzato per finalità contrarie agli interessi dell'Unione europea e dei suoi Stati membri.

Il regolamento (CE) n. 1321/2004 e l'azione comune 2004/552/PESC già citati, entrambi del 12 luglio 2004, sono i due testi sui quali si baserà la sicurezza e la protezione del sistema GALILEO durante le fasi costitutiva e operativa; il regolamento istituisce l'Autorità di sorveglianza, alla quale spettano in particolare tutte le competenze «tecniche» riguardanti la sicurezza e la protezione del sistema; l'azione comune riguarda gli atti che minacciano o rischiano di minacciare l'integrità o il funzionamento del sistema e le misure da prendere in caso di crisi. Il comitato per la sicurezza e la protezione istituito presso l'Autorità di sorveglianza e composto dai rappresentanti degli Stati membri prenderà il posto del consiglio di sicurezza (GSB).

L'impresa comune si è assicurata che i consorzi preselezionati offrano tutte le garanzie in materia di sicurezza e protezione. Dei gruppi che gestiranno il sistema faranno parte persone abilitate a conoscere documenti e procedure classificate. Nelle offerte di ciascun consorzio è garantito il rispetto delle misure di sicurezza elaborate dall'attuale Consiglio di sicurezza e, in futuro, dall'Autorità di sorveglianza. Nelle offerte dei consorzi è anche prevista la possibilità che il Consiglio dell'UE imponga una modifica della qualità dei segnali in caso di crisi in una regione del mondo.

Conclusioni

L'impresa comune GALILEO ha svolto la procedura di selezione del futuro concessionario in conformità col suo mandato. Risulta che le condizioni che hanno portato al lancio del programma GALILEO siano soddisfatte. In particolare sono confermati:

- gli aspetti strategici di un'infrastruttura che mira a garantire l'indipendenza dell'Unione europea assicurandone la complementarità con il sistema americano GPS;

- le definizioni tecniche di un sistema che possa dare all'Unione europea la padronanza della tecnologia della radionavigazione via satellite;

- la redditività economica del sistema grazie alla riscossione di introiti rilevanti;

- la complementarità dei cinque servizi previsti dal programma, concepiti per rispondere alle esigenze di tutti gli utenti civili;

- l'opportunità di un'integrazione di EGNOS, precursore del sistema europeo globale di radionavigazione via satellite, nell'approccio seguito, anche nello schema di concessione;

- il significativo contributo finanziario del settore privato;

- infine, la dimensione internazionale del progetto e la volontà crescente dei paesi terzi di partecipare attivamente e finanziariamente al programma.

Le altre condizioni definite dal Consiglio per passare alle prossime fasi del programma, che riguardano rispettivamente la costituzione del sistema e la sua operatività, sono altresì soddisfatte:

- la conclusione di un accordo con gli Stati Uniti che prevede l'interoperabilità dei sistemi americano ed europeo, firmato il 26 giugno 2004;

- la definizione delle future strutture d'inquadramento del sistema, l'Autorità di sorveglianza e il dispositivo di sicurezza, con l'adozione da parte del Consiglio dei due testi il 12 luglio 2004;

Di conseguenza, sono soddisfatte tutte le condizioni affinché il Consiglio confermi:

- il passaggio irrevocabile alle fasi costitutiva e operativa del programma;

- le caratteristiche essenziali del sistema, in particolare per quanto riguarda i servizi;

- l'impegno dei poteri pubblici nel finanziamento delle fasi costitutiva e operativa e nel controllo del sistema.

La conoscenza degli elementi che precedono è indispensabile per permettere:

- all'impresa comune di ultimare la trattativa del contratto di concessione che sarà firmato dall'autorità di sorveglianza nel corso del 2005, e

- agli operatori privati di confermare le loro offerte e i loro impegni finanziari.

La Commissione continuerà a informare regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio sullo sviluppo del programma. Il Consiglio di sorveglianza dell'impresa comune, dal canto suo, continuerà a seguire la procedura di concessione. I risultati di tale procedura saranno presentati dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, d'intesa con l'Autorità di sorveglianza, la quale, dall'inizio del 2005, provvederà ai compiti essenziali per la realizzazione delle fasi costitutiva e operativa.

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