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Relazione della Commissione - Relazione annuale dello strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA) 2000 [SEC(2001) 1726]

/* COM/2001/0616 def. */
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52001DC0616

Relazione della Commissione - Relazione annuale dello strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA) 2000 [SEC(2001) 1726] /* COM/2001/0616 def. */


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE - RELAZIONE ANNUALE DELLO STRUMENTO PER LE POLITICHE STRUTTURALI DI PREADESIONE (ISPA) 2000 [SEC(2001) 1726]

INDICE

1. Sintesi

1.1. Panoramica sullo strumento ISPA

2. Principi di attuazione e assistenza erogata

2.1. Obiettivi strategici

2.2. Ambiente

2.2.1. Contributo all'attuazione della politica comunitaria in materia di ambiente

2.2.2. Bilancio ISPA 2000 - Settore dell'ambiente, per sottosettore

2.3. Trasporti

2.3.1. Contributo all'attuazione della politica comunitaria dei trasporti

2.3.2. Corridoi TINA

2.3.3. Bilancio ISPA 2000 - Settore dei trasporti, per sottosettore

2.4. Preparazione, valutazione ex ante e valutazione ex post del progetto

2.4.1. Preparazione e valutazione ex ante del progetto

2.4.2. Realizzazione del progetto e valutazione ex-post

2.5. Appalti pubblici

2.6. Esecuzione del bilancio: stanziamenti, impegni e pagamenti

2.7. Cofinanziamento

3. Sintesi dell'assistenza finanziaria

4. Coordinamento e cooperazione

4.1. Phare e Sapard

4.2. Banca europea per gli investimenti (BEI)

4.3. Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)

4.4. Banche ed istituzioni nordiche

5. Assistenza tecnica

5.1. Differimento dello stanziamento del 2000

5.2. Stanziamento di bilancio per contratti di assistenza tecnica

6. Dialogo interistituzionale, informazione e pubblicità

6.1. Informazione agli Stati membri e ai paesi beneficiari

6.2. Dialogo con le organizzazioni non governative (ONG)

6.3. Informazione e pubblicità

Prefazione

La presente relazione annuale sulle attività dell'ISPA copre l'anno civile 2000 ed è la prima relazione annuale di questo nuovo strumento di preadesione, che è stato istituito nell'ambito dell'Agenda 2000.

Il formato della relazione rispecchia le disposizioni del regolamento ISPA e tiene conto delle esigenze di presentazione di quello che è il primo esercizio operativo di un nuovo strumento finanziario.

Si auspica che la relazione funga da utile documento per quanti si interessano della promozione dell'Unione europea allargata.

1. Sintesi

Al vertice di Lussemburgo del dicembre 1998 il Consiglio europeo ha adottato una nuova strategia per preparare i paesi candidati all'allargamento e ha reso disponibili considerevoli risorse finanziarie supplementari per agevolare l'adesione. Il 26 marzo 1999, in occasione del Consiglio europeo di Berlino, i capi di Stato e di governo hanno concluso un accordo politico sull'Agenda 2000, programma d'azione che si prefigge principalmente di potenziare le politiche comunitarie e di dotare l'Unione europea di un nuovo quadro finanziario per il periodo 2000-2006 in vista dell'allargamento. Nel maggio 1999 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un nuovo accordo istituzionale con il quale si impegnano a rispettare i massimali di spesa. Le summenzionate iniziative hanno gettato le basi per il quadro finanziario degli strumenti di preadesione che limitano gli aiuti di preadesione ai paesi candidati a 3 120 milioni di EUR l'anno per il periodo 2000-2006 (prezzi 1999).

Lo "strumento per le politiche strutturali di preadesione" (ISPA) è lo strumento finanziario della Comunità destinato ad aiutare i dieci paesi beneficiari dell'Europa centrale e orientale ad adeguarsi alle norme CE nei settori dell'ambiente e dei trasporti.

Il "regolamento ISPA" (regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione) stabilisce quanto segue:

"L'ISPA fornisce assistenza allo scopo di contribuire a preparare all'adesione all'Unione europea nell'ambito della coesione economica e sociale, per quanto riguarda le politiche dell'ambiente e dei trasporti [...], i seguenti paesi candidati: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia (in prosieguo: «i paesi beneficiari»)".

L'ISPA è guidato dai partenariati per l'adesione e dai programmi nazionali di adozione dell'acquis comunitario ed ha un'impostazione analoga a quella del Fondo di coesione in quanto opera nei settori dell'ambiente e dei trasporti.

1.1. Panoramica sullo strumento ISPA

Il 2000 è stato il primo anno operativo dell'ISPA. Prima di presentare i progetti (definiti "misure" dal regolamento ISPA) al comitato di gestione ISPA, ciascun paese beneficiario ha dovuto preparare strategie d'investimento ISPA nei settori dei trasporti e dell'ambiente. Tali documenti fungono da orientamenti per la selezione dei progetti ISPA e costituiscono il nesso tra il fabbisogno di investimenti per conformarsi all'acquis comunitario nei summenzionati settori e i progetti ISPA selezionati. Alla scadenza dell'autunno 2000 risultavano presentate al comitato di gestione ISPA le strategie di tutti e dieci i paesi.

Complessivamente 85 progetti hanno ricevuto parere favorevole dal comitato di gestione ISPA, che nel 2000 si è riunito quattro volte (in giugno, luglio, ottobre e novembre). Ad essi è stato destinato un contributo ISPA totale di 2,09 miliardi di EUR. A titolo del bilancio 2000 sono stati impegnati 75 progetti (997 milioni di EUR - linea di bilancio B7-020 B); gli altri dieci progetti che hanno ricevuto parere favorevole stanno per essere impegnati a titolo del bilancio 2001.

Il valore medio dei progetti approvati a titolo del bilancio ISPA 2000 ammonta a circa 13 milioni di EUR. Il tasso medio di sovvenzione comunitaria è risultato pari al 64% del costo del progetto, inferiore quindi al massimale normale di finanziamento ISPA del 75%. Il cofinanziamento proviene da fonti nazionali (governo centrale, regionale o locale), da istituzioni finanziarie internazionali (IFI) o donatori bilaterali. Fatta eccezione per Slovacchia e Slovenia, è stata raggiunta la percentuale intermedia prevista della ripartizione annuale per paese.

I progetti approvati nel 2000, compresi quelli di assistenza tecnica, sono ripartiti abbastanza equamente tra il settore dell'ambiente e quello dei trasporti: a 39 progetti ambientali è stato destinato oltre il 46% del bilancio 2000, mentre oltre il 53% del bilancio 2000 è stato assegnato a 36 progetti nel settore dei trasporti. La lieve diseguaglianza tra i due settori è la conseguenza del trasferimento di due progetti ambientali in Polonia (per un valore di oltre 41 milioni di EUR) al bilancio 2001.

Nel settore dell'ambiente, oltre il 64% dei fondi è destinato a progetti riguardanti reti fognarie e trattamento delle acque. Nel settore dei trasporti si è puntato su progetti riguardanti le ferrovie, ai quali è destinata oltre la metà del bilancio previsto per il settore, in linea con la politica comunitaria sulle iniziative riguardanti i trasporti. Inoltre, è stata data priorità ai progetti che rispondevano all'esigenza di aumentare la sicurezza e la separazione del traffico. Da un'analisi del settore distinta per corridoio paneuropeo di trasporto risulta che oltre il 30% del bilancio assegnato ai trasporti è concentrato sul corridoio IV. Ai progetti riguardanti il corridoio III è stato destinato il 14,2% circa, al corridoio II il 13,5%.

A titolo del bilancio 2000 sono stati impegnati tredici progetti di assistenza tecnica (AT), di cui quattro relativi alla preparazione di progetti nel settore dell'ambiente e nove relativi alla preparazione di progetti nel settore dei trasporti. Queste forme di AT sono fondamentali per la preparazione dei progetti che verranno sottoposti al comitato di gestione nel 2001 e 2002.

Sono stati inoltre stanziati fondi per il contributo comunitario al Fondo internazionale "Bonifica del canale navigabile del Danubio", impegnando 7,5 milioni di EUR del bilancio 2000. Al progetto hanno contribuito anche Phare e Obnova - il programma comunitario di assistenza alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Iugoslavia e all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia - per un importo, rispettivamente, di 7,5 milioni di EUR e di 7 milioni di EUR.

Per quanto riguarda i progetti, circa 390 milioni di EUR degli stanziamenti per il 2001 sono già stati impegnati con progetti in merito ai quali era stata presa una decisione nel 2000 (dato che i progetti d'investimento finanziati mediante l'ISPA vengono attuati su un periodo pluriennale, essi richiedono in genere un impegno per più anni).

Le priorità per la programmazione 2001 rimangono le stesse del 2000: presentare al comitato di gestione progetti di elevata qualità al fine di raggiungere la percentuale intermedia del contributo per paese, realizzando l'equilibrio tra i progetti nel settore dell'ambiente e quelli nel settore dei trasporti, e tra ferrovie e strade. Ci si prefigge inoltre di estendere le attività ai progetti riguardanti l'inquinamento atmosferico e di cooperare con partner del settore privato. A tal fine, tuttavia, sarà determinante la capacità dei paesi beneficiari di presentare alla Commissione progetti idonei.

Tabella 1: Bilancio ISPA 2000 (Suddivisione del bilancio per paese e settore)

>SPAZIO PER TABELLA>

Tabella 2: Fondi ISPA per settore - Impegni a titolo del bilancio 2000

>SPAZIO PER TABELLA>

Grafico 1: Ripartizione dei fondi ISPA tra i paesi beneficiari

>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>

2. Principi di attuazione e assistenza erogata

2.1. Obiettivi strategici

L'ISPA finanzia singoli progetti valutati singolarmente. Tuttavia, un'efficace identificazione del progetto richiede una strategia che definisca gli obiettivi prioritari e i progetti più idonei a contribuire alla realizzazione di tali obiettivi. Pertanto, ciascun paese beneficiario ha preparato un documento strategico per i settori dei trasporti e dell'ambiente; tali strategie costituiscono il quadro d'intervento dell'ISPA.

Oltre ai documenti strategici propri di ciascun paese, la Commissione ha elaborato documenti di riferimento tanto per i trasporti quanto per l'ambiente che fissano gli orientamenti generali per la scelta dei progetti (ad esempio, per quanto riguarda l'ambiente, concentrarsi sulle direttive che comportano investimenti rilevanti). Per la Commissione i criteri fondamentali sono i seguenti:

- sviluppare la dimensione comunitaria degli investimenti;

- assicurare un'impostazione a lungo termine sistematica in linea con la strategia ambientale;

- concentrare i progetti in modo che incidano sul massimo numero possibile di persone;

- garantire il massimo effetto di moltiplicatore sul piano finanziario.

Le strategie ISPA nazionali dovrebbero essere coerenti con i partenariati per l'adesione e i programmi nazionali di adozione dell'acquis comunitario, nonché basarsi sui pertinenti piani nazionali. Inoltre, le strategie dovrebbero essere coerenti con i piani nazionali di sviluppo. Le strategie ISPA sono di competenza nazionale ma tengono conto della normativa e delle priorità CE. Sono inoltre coerenti con la posizione esposta nei documenti sull'ambiente presentati dai paesi beneficiari nel contesto dei negoziati di adesione all'UE.

Le strategie ISPA nazionali non sono intese come documenti giuridici bensì come strumenti di orientamento per la selezione dei progetti cui destinare in via prioritaria il sostegno ISPA. La strategia non è destinata ad essere un documento immutabile, bensì verrà modificata nel tempo, e alla luce dell'evolversi della situazione. In particolare, l'aggiornamento di tali strategie dovrebbe esprimere l'impegno dei paesi in questione ad individuare gli investimenti necessari per conformarsi all'acquis CE in materia ambientale ed integrare informazioni desunte dai piani di attuazione di direttive in preparazione per giustificare le richieste di periodi transitori nel contesto dei negoziati di adesione.

Le strategie ISPA sono state presentate al comitato di gestione ISPA, al fine di spiegare in quale contesto vengono selezionati i progetti. L'accordo della Commissione sulla strategia ISPA non implica l'approvazione da parte sua di eventuali progetti definiti prioritari ai fini degli investimenti. Ciascun progetto dev'essere proposto singolarmente e sottoposto all'esame della Commissione secondo le procedure normali. La Commissione, comunque, sottopone le proposte di progetti al comitato di gestione ISPA, per parere, prima di decidere in merito al finanziamento del progetto.

2.2. Ambiente

2.2.1. Contributo all'attuazione della politica comunitaria in materia di ambiente

L'intervento dell'ISPA è destinato a contribuire ad attuare la politica comunitaria per l'ambiente. L'ISPA finanzia misure ambientali che consentono ai paesi beneficiari di conformarsi alle esigenze del diritto comunitario in materia di ambiente e agli obiettivi dei partenariati per l'adesione. Secondo stime recenti l'adeguamento alla normativa ambientale CE avrà per i paesi beneficiari un costo totale compreso tra 79 e 110 miliardi di EUR.

Al fine di massimizzare l'impatto dell'assistenza comunitaria sulla realizzazione degli obiettivi della normativa ambientale, l'ISPA si concentrerà innanzitutto sulle direttive che comportano investimenti rilevanti, ossia quelle che comportano i maggiori costi di attuazione. Esse riguardano i seguenti quattro settori:

- approvvigionamento di acqua potabile;

- trattamento delle acque reflue;

- gestione dei rifiuti solidi e di quelli pericolosi;

- miglioramento della qualità dell'aria.

Nella valutazione delle proposte ai fini del finanziamento ISPA si terrà conto della compatibilità delle misure rispetto alle politiche comunitarie, compresa quella in materia di ambiente. Tutti gli investimenti devono quindi essere conformi alle norme tecniche e rispettare i valori limite di emissione o parametri qualitativi fissati dalle principali direttive ambientali pertinenti (direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane, direttiva 98/83/CE sull'acqua potabile, direttiva 99/31/CE relativa alle discariche di rifiuti ecc.). Ma l'attuazione e la gestione futura dei progetti devono anche essere conformi ai principi basilari della politica CE in materia di ambiente, quali l'azione preventiva, la correzione dei difetti alla fonte e il principio "chi inquina paga". Ne consegue spesso l'esigenza di concepire progetti integrati al fine di evitare soluzioni parziali e la necessità di inserire la singola infrastruttura in un piano di gestione più ampio.

Tanto per i progetti ISPA nel settore dell'ambiente quanto per quelli concernenti i trasporti occorre rispettare un principio importante della normativa ambientale che impone di effettuare la valutazione dell'impatto ambientale delle proposte candidate al finanziamento ISPA in modo "analogo" alla valutazione di cui alla direttiva 85/337/CEE del Consiglio, modificata dalla direttiva 97/11/CE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (direttiva VIA).

La maggior parte dei progetti ISPA sono disciplinati dall'allegato I (che impone l'esecuzione di una valutazione dell'impatto ambientale - VIA) o dall'allegato II (che impone alle autorità nazionali di assumersi la responsabilità di decidere in merito alla necessità di VIA, sulla base di determinati criteri) della direttiva VIA. Un momento importante della procedura VIA è costituito dalla consultazione della popolazione interessata e delle pertinenti autorità ambientali, al fine, innanzitutto, di garantire in modo trasparente che durante tutta la procedura di autorizzazione dei progetti infrastrutturali si tenga conto degli aspetti ambientali. Nel primo anno operativo di ISPA la Commissione ha fornito assistenza affinché venissero rispettati taluni requisiti minimi in questo ambito. Per i progetti presentati nel 2001 la Commissione insiste affinché si realizzi il pieno rispetto delle procedure di consultazione del pubblico.

2.2.2. Bilancio ISPA 2000 - Settore dell'ambiente, per sottosettore

>SPAZIO PER TABELLA>

La maggior parte (oltre il 60%) dei finanziamenti ISPA per il settore dell'ambiente nel 2000 è stata destinata al trattamento delle acque reflue, in primo luogo a progetti riguardanti le reti fognarie destinati ad ampliare, sostituire o ripristinare i sistemi esistenti nei paesi beneficiari. Oltre il 20% dei finanziamenti in questo settore ha riguardato la gestione dei rifiuti solidi, innanzitutto progetti di discariche. Circa il 15% dei finanziamenti è stato assegnato a progetti concernenti l'acqua potabile, collegati in maggioranza a progetti di trattamento delle acque reflue. Nel 2000 non sono stati erogati finanziamenti concernenti l'inquinamento atmosferico.

Grafico 2: Finanziamenti nel settore dell'ambiente, per sottosettore

>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>

2.3. Trasporti

2.3.1. Contributo all'attuazione della politica comunitaria dei trasporti

L'intervento dell'ISPA nel settore dei trasporti è indirizzato alla costruzione della futura rete transeuropea dei trasporti (decisione 1692/96 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 1996), secondo quanto indicato nella relazione TINA (Transport Infrastructure Needs Assessment - Valutazione delle esigenze infrastrutturali di trasporto), che coprirà i paesi beneficiari dell'Europa centrale. Accanto alla rete TINA dovrebbe essere data priorità allo sviluppo integrato dei dieci corridoi paneuropei di trasporto, approvati dalla terza conferenza paneuropea dei trasporti tenutasi a Helsinki nel giugno 1997.

Nell'Agenda 2000 la Commissione aveva altresì sottolineato l'importanza del settore dei trasporti nella strategia di preadesione dell'Unione europea. I paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO) costituiscono infatti una componente supplementare di un'Unione allargata e al contempo un nesso fondamentale tra l'Europa occidentale, da un lato, e i nuovi Stati indipendenti e i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dall'altro. Le infrastrutture di trasporto della regione sono quindi essenziali per la competitività, la crescita economica e l'occupazione nell'Unione europea di domani.

In questo contesto la Commissione ha chiesto a ciascun paese candidato di preparare una strategia ISPA per i trasporti in modo da disporre di un quadro di riferimento per l'analisi e la selezione delle priorità d'intervento dello strumento.

I dieci paesi candidati hanno perfezionato le rispettive strategie nel maggio-giugno 2000, ispirandosi agli orientamenti seguenti:

- potenziamento delle reti transeuropee, in particolare a vantaggio dei dieci corridoi di Helsinki, affrontando in via prioritaria il problema degli anelli mancanti e delle strozzature lungo tali corridoi,

- precedenza assoluta alla concentrazione degli investimenti sul tracciato dei corridoi, e poi eventualmente sui loro accessi,

- rispetto di un equilibrio tra i diversi modi di trasporto, prevedendo un impegno particolare in materia di infrastrutture ferroviarie per frenare il declino del trasporto per ferrovia rilevato nell'ultimo decennio,

- durabilità degli investimenti mediante fermi impegni riguardanti tanto la manutenzione delle infrastrutture quanto il rispetto delle principali norme comunitarie (velocità di circolazione, carichi massimi per asse, segnaletica), anche nel settore dell'ambiente,

- considerazione particolare della tutela dell'ambiente mediante la progressiva applicazione delle direttive del Consiglio concernenti gli studi di impatto, rivolgendo particolare attenzione alla consultazione del pubblico e alla preparazione di misure destinate ad ovviare ad eventuali effetti negativi delle infrastrutture sull'ambiente e sulle condizioni di vita,

- necessità che i contributi ISPA esplichino un effetto di moltiplicatore finanziario favorendone l'articolazione con gli interventi delle istituzioni finanziarie internazionali (in particolare BEI e BERS).

Contemporaneamente, l'elaborazione delle strategie nazionali e la selezione dei progetti si sono fondate in ampia misura sull'attività TINA, in particolare sulla relazione finale dell'ottobre 1999 preparata da un gruppo di esperti di alto livello dell'Unione europea e dei PECO.

Tale attività ha consentito innanzitutto di definire una rete la cui ossatura è costituita dai dieci corridoi transeuropei, ma che comprende anche un certo numero di collegamenti aggiuntivi e l'insieme degli aeroporti e porti marittimi internazionali. Ne risulta una rete ferroviaria di 20 924 km a fronte di una rete stradale di 18 638 km.

TINA ha inoltre contribuito ad una prima stima dei costi di costruzione ed ammodernamento della rete fissando l'obiettivo di investimento nel 2015 all'1,5% del PIL di ciascun paese candidato. Tale stima determina un fabbisogno totale di 91 595 milioni di EUR per il periodo, di cui il 48% a favore della rete stradale e il 40,5% per le ferrovie.

2.3.2. Corridoi TINA

>SPAZIO PER TABELLA>

* Per diversi motivi, un progetto può rientrare in una zona non assegnata a un corridoio TINA. Ad esempio, un progetto di assistenza tecnica per la gestione del progetto non rientrerebbe in un corridoio TINA specifico. Inoltre, il progetto di infrastruttura aeroportuale non è stato assegnato a nessun corridoio.

Grafico 3: Finanziamenti nel settore dei trasporti, per corridoio TINA

>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>

2.3.3. Bilancio ISPA 2000 - Settore dei trasporti, per sottosettore

>SPAZIO PER TABELLA>

La spesa ISPA nel settore dei trasporti si è concentrata sull'ampliamento ed il miglioramento della rete TINA, al fine di agevolare i collegamenti tra l'Unione europea e i paesi candidati all'adesione. Oltre metà del bilancio ISPA 2000 per il settore dei trasporti è stata destinata a progetti riguardanti le ferrovie, puntando in particolare ad aumentare la sicurezza tramite il miglioramento della segnaletica e il rifacimento delle linee. l'attenzione rivolta al sottosettore ferroviario è conforme alla politica CE volta a promuovere lo sviluppo e l'utilizzazione delle ferrovie in quanto metodo per ridurre gli intasamenti e l'inquinamento atmosferico provocati dai trasporti su strada. Oltre il 40% dei finanziamenti è stato destinato a progetti concernenti le strade, innanzitutto opere di ripristino e di miglioramento ai fini di una maggiore sicurezza. Il 5% circa dei finanziamenti è stato assegnato alla costruzione dell'aeroporto di Sofia (Bulgaria) che attualmente è l'unico progetto riguardante l'aviazione nei paesi beneficiari oggetto di intervento dell'ISPA. La Commissione ha inoltre realizzato un progetto di assistenza tecnica nel sottosettore strade/ferrovie, relativo ad un progetto previsto in Polonia.

Grafico 4: Finanziamenti nel settore dei trasporti, per sottosettore

>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>

2.4. Preparazione, valutazione ex ante e valutazione ex post del progetto

La fase di preparazione dei progetti nel 1999 e 2000 è stata finanziata dal programma Phare e da aiuti bilaterali degli Stati membri. Nel quadro dello strumento Phare per le infrastrutture su larga scala (Large Scale Infrastructure Facility), parte 4 (LSIF IV) sono stati stanziati 26 milioni di EUR per l'assistenza tecnica alla preparazione di progetti ISPA nei settori dell'ambiente e dei trasporti.

Oltre alle attività finanziate da Phare, donatori bilaterali quali l'Agenzia danese per la salvaguardia dell'ambiente e il Know How Fund del Regno Unito hanno finanziato servizi di consulenza per la fase di preparazione della prima serie di progetti ISPA. Dal 2000 i finanziamenti ISPA sono disponibili anche per la preparazione dei progetti. Alcune delle 13 misure di assistenza tecnica decise nel 2000 forniscono l'assistenza dell'ISPA alla preparazione dei progetti in diversi paesi beneficiari. Tali servizi verranno appaltati nel 2001 e saranno utilizzati per la preparazione delle proposte di progetto da presentare al comitato di gestione nel 2001 e negli anni successivi.

2.4.1. Preparazione e valutazione ex ante del progetto

Fondandosi sulle strategie ISPA nazionali, i paesi beneficiari hanno sottoposto proposte di progetto all'approvazione della Commissione. Le proposte di progetto devono rivolgere particolare attenzione ai seguenti aspetti:

- la coerenza del progetto proposto rispetto alla strategia ISPA nazionale nel settore dell'ambiente/dei trasporti;

- l'appropriatezza dell'analisi costi-benefici o di un'analisi costo/efficacia;

- qualità dell'analisi finanziaria con cui si valuta la sostenibilità finanziaria del progetto, la sua capacità di generare entrate e la necessità di erogare assistenza;

- la capacità istituzionale del promotore del progetto;

- l'inserimento delle eventuali misure ambientali necessarie;

- garanzia della sostenibilità del progetto;

- compatibilità delle misure con le politiche comunitarie, in particolare rispetto delle norme in materia di concorrenza e di appalti pubblici.

Se una domanda di finanziamento per un progetto ISPA viene ritenuta ricevibile, la Direzione generale della Politica regionale procede ad una valutazione approfondita del progetto, in stretta collaborazione con altri servizi, in particolare le Direzioni generali per l'Allargamento, dell'Ambiente, dei Trasporti e dell'Energia. Per la valutazione degli elementi tecnici, finanziari ed economici del progetto la Commissione è assistita caso per caso dalla BEI, dalla BERS o da consulenti esterni che prestano i loro servizi nell'ambito di due contratti quadro (cfr. capitolo 5).

Nella fase di valutazione del progetto vanno considerati i seguenti aspetti importanti:

- priorità stabilite nel partenariato per l'adesione e nelle strategie nazionali per i rispettivi settori;

- contributo all'attuazione della normativa e delle politiche comunitarie in materia di ambiente e di reti transeuropee di trasporto nonché delle politiche comuni dei trasporti;

- adeguato equilibrio fra i progetti nel settore dell'ambiente e quelli nel settore dei trasporti;

- vantaggi economici e sociali, tenendo conto dell'effetto di moltiplicatore, comprese eventuali forme alternative di finanziamento;

- disposizioni volte a garantire l'adeguata manutenzione dopo la realizzazione e l'efficace gestione del progetto.

Nel 2000 i paesi beneficiari hanno presentato alla Commissione, in totale, oltre 140 progetti. Di questi, meno di 20 non sono stati accettati in quanto non conformi ai criteri di finanziamento e circa 40 verranno presentati nel 2001 o successivamente in quanto sono risultati necessari alcuni miglioramenti. Nel 2000 il comitato di gestione ISPA si è espresso favorevolmente su 85 progetti; nel 2000 la Commissione ha deciso in merito a 77 di essi, impegnando fondi del bilancio 2000 per 75 (2 progetti sono stati riportati al bilancio 2001).

2.4.2. Realizzazione del progetto e valutazione ex-post

Le attività connesse alla realizzazione dei progetti sono state avviate soltanto nel secondo semestre del 2000 e l'attuazione sarà a pieno regime soltanto nel 2001. Di conseguenza non è stato finora necessario procedere alla valutazione ex-post; tuttavia, nella primavera 2001 è stata avviata nei paesi beneficiari la prima serie di riunioni dei comitati di sorveglianza. I documenti che sono stati preparati per tali riunioni periodiche e le informazioni fornite per il completamento degli indicatori di controllo dei progressi fisici e finanziari costituiranno un'utile base statistica per valutare l'efficacia dell'attuazione, che viene ad aggiungersi alla valutazione del più ampio impatto socioeconomico della misura ISPA. Al momento opportuno, se necessario, si farà ricorso all'assistenza tecnica per assistere la Commissione nella valutazione ex-post.

2.5. Appalti pubblici

Le misure finanziate dalla Commissione tramite l'ISPA devono essere compatibili con le politiche comunitarie, in particolare quelle in materia di concorrenza e di appalti pubblici, segnatamente per quanto riguarda il rispetto dei principi relativi agli aiuti di Stato e delle norme in materia di aggiudicazione. In questo ambito devono essere applicati i principi di cui al titolo IX del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee. Inoltre, ciascuna convenzione di finanziamento conclusa con il paese beneficiario per un progetto specifico contiene in allegato norme dettagliate sulle procedure relative alle gare di appalto e ai contratti.

Per il 2000 i paesi beneficiari erano obbligati a rispettare in materia di appalti di servizi, lavori e forniture le norme del manuale DIS (edizione 1997, insieme alle modifiche notificate). Dal gennaio 2001 il manuale DIS è sostituito dalla guida pratica per le procedure di appalto Phare, ISPA e Sapard; ciò consente, tuttavia, di ricorrere a contratti FIDIC nel caso di progetti concernenti lavori.

Attualmente, le procedure di gestione delle misure finanziate dall'ISPA richiedono il controllo ex-ante, il che significa che le decisioni in materia di aggiudicazione degli appalti sono prese dall'autorità aggiudicatrice e trasmesse alla Commissione (ossia alle delegazioni della Commissione nei paesi beneficiari) per approvazione. Trattandosi delle prime fasi di attuazione, nel 2000 non sono stati firmati appalti per progetti, benché nel secondo semestre dell'anno siano state avviate talune aggiudicazioni, in particolare per appalti di servizi per l'assistenza alla supervisione e all'attuazione dei progetti.

Tutte le misure AT su iniziativa della Commissione devono rispettare le procedure della Commissione in materia di appalti, compresi i limiti applicabili per gli accordi diretti, le procedure ristrette e le procedure aperte, nonché le norme applicabili in materia di consultazione e informazione.

2.6. Esecuzione del bilancio: stanziamenti, impegni e pagamenti

Considerando globalmente i tre strumenti di preadesione Phare, Sapard e ISPA, nel 2000 gli aiuti complessivi di preadesione ai dieci paesi candidati dell'Europa centrale e orientale sono più che raddoppiati rispetto al 1999. Per l'ISPA, erano stati previsti per l'esercizio 2000 1 058 milioni di EUR. Gli stanziamenti di bilancio per il 2000 sono risultati di 1 039 milioni di EUR sulla linea di bilancio B7-020 e di 19 milioni di EUR a titolo della linea B7-020A (assistenza tecnica realizzata su iniziativa o per conto della Commissione, la quale non può superare il 2% della dotazione globale dell'ISPA). Le disposizioni di bilancio annuali sono adeguate al fine di tener conto dell'incremento annuale dei prezzi.

Per decidere la ripartizione dei fondi ISPA tra i vari paesi beneficiari, la Commissione ha utilizzato i seguenti criteri: popolazione, superficie e PIL pro capite, prevedendo un margine.

Tabella 3: Margine di contributo per paese beneficiario nel 2000

>SPAZIO PER TABELLA>

Gli stanziamenti d'impegno ISPA a titolo della linea di bilancio B-7020 sono stati utilizzati per la maggior parte per le 75 misure ISPA (997 516 506 EUR). Di queste, tredici misure riguardano l'assistenza tecnica, anche per la preparazione del progetto e l'assistenza alla realizzazione. L'importo di 41 243 301 EUR, pari alla differenza tra gli stanziamenti d'impegno del bilancio e gli impegni eseguiti, è stato riportato al 2001 e impegnato in quell'anno (cfr. capitolo 3 - Polonia).

>SPAZIO PER TABELLA>

La Commissione ha impegnato 11 270 941 EUR della linea di bilancio B-7020A per progetti di assistenza tecnica (cfr. capitolo 5). Un importo di 7,4 milioni di EUR è stato trasferito alla linea di bilancio B7-020 assegnandolo a misure d'investimento nei paesi beneficiari; 7,5 milioni di EUR degli stanziamenti d'impegno hanno costituito il contributo comunitario al Fondo internazionale "Bonifica del canale navigabile del Danubio" (decisione del Consiglio del 17.7.2000, GU L 187 del 26.7.2000).

L'ISPA finanzia progetti infrastrutturali su grande scala che hanno un periodo di attuazione pluriennale e richiedono un certo periodo di preparazione per poter garantire l'attuazione efficiente e corretta del progetto. La fase di attuazione dei progetti di cui era stato deciso il finanziamento nel 2000 è iniziata nel 2001, anno per il quale si prevede anche la firma dei primi appalti principali (lavori). Di conseguenza, non sono stati effettuati pagamenti per le 75 misure ISPA decise nel 2000.

Nel 2000 gli stanziamenti d'impegno sono stati utilizzati per misure di assistenza tecnica realizzate su iniziativa o per conto della Commissione (ed illustrate al capitolo 5); 2,5 milioni di EUR sono stati versati al Fondo internazionale "Bonifica del canale navigabile del Danubio".

2.7. Cofinanziamento

Il regolamento di coordinamento stabilisce che gli Stati beneficiari partecipino al finanziamento degli investimenti. Il contributo nazionale può essere finanziato in diversi modi: mediante risorse pubbliche nazionali, prestiti della Banca europea per gli investimenti (BEI) o di un'istituzione finanziaria internazionale (IFI), ovvero fonti di credito commerciali.

Il regolamento ISPA fissa un massimale per il contributo alle misure ISPA. Il tasso di sovvenzionamento comunitario può arrivare al 75% delle spese pubbliche, e in casi eccezionali all'85%. Il tasso di sovvenzionamento può essere ridotto in funzione della disponibilità di cofinanziamenti, della capacità della misura di generare entrare e dell'adeguata applicazione del principio "chi inquina paga".

Due disposizioni del regolamento ISPA consentono di innalzare il tasso d'intervento (non si applicano ai progetti d'investimento):

- Gli studi preliminari e le misure di assistenza tecnica possono essere finanziati, a titolo eccezionale, fino al 100%. Dev'essere dimostrata l'esistenza di un chiaro nesso tra tali misure e gli investimenti finanziati dall'ISPA. L'assistenza tecnica sarà molto importante ai fini dell'elevata qualità dei progetti, in termini di preparazione, gestione e impatto.

- Le misure di assistenza tecnica realizzate su iniziativa o per conto della Commissione sono sempre finanziate al 100%; si tratta di attività finanziate dalla linea di bilancio B7-020A - Spese di gestione amministrativa (cfr. capitolo 5). Il regolamento ISPA stabilisce che la spesa totale sostenuta su iniziativa o per conto della Commissione non può superare il 2% della dotazione globale dell'ISPA.

In fase di programmazione e valutazione dei progetti, i servizi della Commissione hanno incoraggiato i paesi beneficiari a ridurre il tasso di sovvenzione incrementando l'assistenza dell'ISPA. Nel 2000, il tasso di sovvenzione medio per l'insieme dei progetti è stato del 64% circa, che evidenzia un considerevole effetto di moltiplicatore già nel primo anno operativo dell'ISPA. I tassi di cofinanziamento effettivi per i progetti nel settore dei trasporti vanno da meno del 40% per un progetto di infrastrutture aeroportuali in Bulgaria (37%) o per un progetto nel settore ferroviario della Repubblica ceca (39%) fino al 75%. Per i progetti nel settore dell'ambiente, i tassi di sovvenzione vanno dal 44% per un progetto riguardante le acque reflue in Slovenia al 75%. Nessun progetto ha beneficiato di un tasso di sovvenzione dell'85%.

Conformemente ai principi di valutazione del tasso di cofinanziamento opportuno, in genere i tassi sono più bassi nei paesi relativamente più ricchi e per i progetti per i quali siano state individuate entrate che possano ridurre il tasso di sovvenzione. In particolare per i progetti concernenti l'ambiente, la fissazione del tasso di sovvenzione deve tener conto della capacità economica dei consumatori di pagare i servizi di approvvigionamento idrico e di smaltimento delle acque reflue, capacità in generale ridotta nei paesi a basso reddito quali la Romania e la Bulgaria.

Aumentando la cooperazione con altre fonti di finanziamento, le risorse utilizzate nei settori cui sono destinati gli aiuti di preadesione possono esplicare un effetto di moltiplicatore. Il contributo delle IFI è risultato essere un fattore importante per incrementare l'assistenza dell'ISPA e garantire il contributo del beneficiario (cfr. capitoli 4.2, 4.3 e 4.4). In taluni casi il cofinanziamento IFI è essenziale per consentire ai paesi beneficiari di coprire la differenza tra la sovvenzione ISPA e i costi totali ammissibili, in particolare nei paesi beneficiari che incontrano difficoltà a cofinanziare le misure ISPA con fondi pubblici.

Nel caso di un progetto di gestione dei rifiuti, il primo del genere in Romania, il ministero danese dell'ambiente e dell'energia ha erogato una sovvenzione a titolo del programma DANCEE (Cooperazione danese a favore dell'ambiente nell'Europa orientale).

3. Sintesi dell'assistenza finanziaria

Si presenta la ripartizione statistica dei fondi ISPA assegnati a ciascun settore e sottosettore in ciascun paese beneficiario. Ciascun progetto è stato attribuito ad un sottosettore dei programmi ambientali o dei trasporti. Sono stati definiti i seguenti sottosettori:

* ambiente: acqua potabile, acqua potabile e acque reflue, trattamento delle acque reflue, gestione dei rifiuti solidi (discariche, inceneritori, ecc.);

* trasporti: strade, ferrovie, aeroporti, progetti stradali/ferroviari. I progetti riguardanti i trasporti sono spesso assegnati ad un corridoio TINA, nonché ad uno dei sottosettori.

Bulgaria

Nel 2000 la Bulgaria ha ricevuto fondi ISPA per 104 982 901 EUR, di cui 52 045 600 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente e 52 000 000 di EUR a progetti riguardanti i trasporti. L'importo rappresenta il 10,4% del bilancio ISPA per il 2000.

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Repubblica ceca

Nel 2000 la Repubblica ceca ha ricevuto fondi ISPA per 69 988 708 EUR, di cui 27 588 844 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente, 41 671 864 EUR a progetti riguardanti i trasporti e 728 000 EUR a progetti di assistenza tecnica in entrambi i settori. L'importo rappresenta il 7,0% del bilancio ISPA per il 2000.

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Estonia

Nel 2000 l'Estonia ha ricevuto fondi ISPA per 28 219 407 EUR, di cui 15 808 281 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente, 11 331 126 EUR a progetti riguardanti i trasporti e 1 080 000 EUR a progetti di assistenza tecnica nel settore dei trasporti. L'importo rappresenta il 2,8% del bilancio ISPA per il 2000.

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Ungheria

Nel 2000 l'Ungheria ha ricevuto fondi ISPA per 87 990 703 EUR, di cui 42 573 123 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente, 43 825 000 EUR a progetti riguardanti i trasporti e 1 592 580 EUR a progetti di assistenza tecnica in entrambi i settori. L'importo rappresenta l'8,8% del bilancio ISPA per il 2000.

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Lettonia

Nel 2000 la Lettonia ha ricevuto fondi ISPA per 46 748 588 EUR, di cui 26 568 260 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente, 19 925 328 EUR a progetti riguardanti i trasporti e 255 000 EUR a progetti di assistenza tecnica nel settore dei trasporti. L'importo rappresenta il 4,7% del bilancio ISPA per il 2000.

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Lituania

Nel 2000 la Lituania ha ricevuto fondi ISPA per 52 242 528 EUR, di cui 18 200 000 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente e 34 042 528 EUR a progetti riguardanti i trasporti. L'importo rappresenta il 5,2% del bilancio ISPA per il 2000.

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Polonia

Nel 2000 la Polonia ha ricevuto fondi ISPA per 306 957 655 EUR, di cui 130 258 589 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente, 173 085 066 EUR a progetti riguardanti i trasporti e 3 614 000 EUR a progetti di assistenza tecnica in entrambi i settori. L'importo rappresenta il 30,8% del bilancio ISPA per il 2000.

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I fondi per l'ambiente non hanno raggiunto il 50% del totale, ma occorre tener conto del trasferimento al bilancio 2001 di due progetti approvati nel 2000. L'inclusione dei due progetti in questione nel bilancio 2000 avrebbe portato il livello di spesa per progetti nel settore dell'ambiente al 50% dei finanziamenti totali alla Polonia.

Romania

Nel 2000 la Romania ha ricevuto fondi ISPA per 239 228 470 EUR, di cui 120 601 333 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente e 118 627 137 EUR a progetti riguardanti i trasporti. L'importo rappresenta il 24,0% del bilancio ISPA per il 2000.

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Slovacchia

Nel 2000 la Slovacchia ha ricevuto fondi ISPA per 42 459 572 EUR, di cui 11 606 372 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente e 30 853 200 EUR a progetti riguardanti i trasporti. L'importo rappresenta il 4,3% del bilancio ISPA per il 2000.

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Slovenia

Nel 2000 la Slovenia ha ricevuto fondi ISPA per 19 635 275 EUR, di cui 11 175 275 EUR assegnati a progetti nel settore dell'ambiente, 7 500 000 EUR a progetti riguardanti i trasporti e 960 000 EUR a progetti di assistenza tecnica in entrambi i settori. L'importo rappresenta il 2,0% del bilancio ISPA per il 2000.

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4. Coordinamento e cooperazione

4.1. Phare e Sapard

La Commissione assicura lo stretto coordinamento tra i tre strumenti di preadesione, come peraltro previsto dal regolamento del Consiglio n. 1266/1999, che definisce con precisione il campo d'intervento di ciascuno strumento:

- il finanziamento delle misure volte a sostenere l'agricoltura e lo sviluppo rurale è di competenza del Sapard;

- il finanziamento dei progetti infrastrutturali di importo superiore a 5 milioni di EUR nei settori dei trasporti e dell'ambiente spetta all'ISPA;

- le misure prioritarie connesse al recepimento dell'acquis comunitario, tanto per quanto riguarda il rafforzamento delle capacità amministrative quanto i relativi investimenti, sono di competenza del Phare. Tale strumento può finanziare inoltre misure nel settore dell'ambiente e dei trasporti che rappresentino una componente secondaria ma necessaria dei programmi integrati di sviluppo regionale o di ristrutturazione industriale.

Il comitato di gestione Phare ha un ruolo particolare in materia di coordinamento generale.

A livello di programmazione, i partenariati per l'adesione, che riguardano ciascuno dei dieci paesi candidati, nella forma rivista dal Consiglio dei ministri del 6 dicembre 1999, rimangono il quadro generale d'intervento dei tre strumenti di preadesione e sono integrati dai piani nazionali di sviluppo, per quanto riguarda Phare, e da strategie nazionali per l'ambiente e i trasporti, nel caso dell'ISPA. Nell'ambito del Sapard, i progetti verranno selezionati sulla base dei programmi di sviluppo rurale 2000-2006, elaborati in base ai piani dei paesi candidati e approvati dalla Commissione nel 2000 per ciascuno dei paesi in questione.

In pratica, il coordinamento della programmazione avviene mediante ampie consultazioni interservizi. Inoltre, a livello dei vari servizi della Commissione interessati è stato istituito un comitato di coordinamento degli strumenti di preadesione, il quale rivolge un'attenzione particolare alla preparazione del sistema di attuazione decentrato esteso (SADE) di Phare ed ISPA. Infine, all'inizio del 2001 la Commissione ha pubblicato una relazione generale sull'attuazione degli aiuti di preadesione (General Assistance document - Documento di assistenza generale).

A livello di sorveglianza dei progetti il coordinamento assume la forma di comitati di sorveglianza congiunti (JMC) e di accorpamento, nei casi in cui ciò è possibile, dei comitati di sorveglianza ISPA con i pertinenti sottocomitati Phare. Le prime serie di comitati di sorveglianza ISPA sono iniziate nella primavera 2001.

Infine, per quanto riguarda la preparazione dei progetti ISPA nel 2000, primo anno operativo dello strumento, occorre sottolineare l'apporto degli studi preliminari e di fattibilità avviati fin dal 1998-1999 sul finanziamento Phare.

4.2. Banca europea per gli investimenti (BEI)

Il 19 gennaio 2000 è stato siglato un accordo di cooperazione tra la Commissione europea e la BEI sugli interventi strutturali comunitari (compreso ISPA) nel periodo 2000-2006. L'accordo si prefiggeva di porre le basi di una cooperazione fruttuosa tra la Commissione e la BEI al fine di individuare le combinazioni più adeguate tra le sovvenzioni ISPA e i prestiti BEI, con l'obiettivo principale di massimizzare l'effetto di moltiplicatore delle sovvenzioni CE e di limitare il sostegno a carico del bilancio CE allo stretto necessario.

Il primo anno di cooperazione ISPA-BEI ha dato risultati molto positivi. La cooperazione si è concretizzata a due diversi livelli. Innanzitutto, durante il primo anno di attuazione dell'ISPA si sono tenute diverse riunioni di coordinamento al fine di definire l'ambito di attività e rendere operativo l'accordo.

In secondo luogo, a livello di progetto, fin dalle primissime fasi della procedura di identificazione del progetto si è proceduto allo scambio di informazioni per individuare le proposte per le quali fosse possibile il cofinanziamento. Dalla collaborazione con la BEI è scaturito nel 2000 il cofinanziamento congiunto di una serie di progetti (cfr. tabella 4).

In questi casi le proposte presentate dai paesi beneficiari vengono esaminate da entrambe le istituzioni, che confrontano le rispettive conclusioni nel corso della procedura di valutazione. In questo contesto è importante sottolineare alcune difficoltà inerenti alla realizzazione di una cooperazione efficiente tra i servizi ISPA e BEI. Tra queste si citano la complessità delle procedure ISPA e BEI e il problema del calendario dei lavori nei casi in cui le procedure decisionali delle due istituzioni non si svolgono in parallelo.

Per i progetti non cofinanziati dalla BEI, l'accordo di cooperazione prevede che la BEI possa essere consultata o invitata dalla Commissione a partecipare alla valutazione di alcuni progetti ISPA. Ciò va a profitto di entrambe le istituzioni, in quanto la Commissione si avvale della consulenza tecnica BEI, mentre la BEI viene remunerata per le proprie valutazioni. Per agevolare tale meccanismo, le due istituzioni hanno firmato un contratto quadro che illustra le disposizioni di attuazione. Nel corso del 2000 sono state chieste alla BEI sei "prime reazioni": una per la Bulgaria, tre per la Romania e due per la Slovacchia.

Tabella 4: Progetti ISPA cofinanziati dalla BEI

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4.3. Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)

La Commissione ha stabilito buoni rapporti di lavoro con la BERS. Da quando è stato istituito l'ISPA hanno avuto luogo periodicamente scambi di informazioni e riunioni di coordinamento, è stata armonizzata l'impostazione della valutazione e dell'approvazione dei progetti da parte di entrambe le istituzioni e si sono svolte discussioni approfondite su questioni di metodo. Come con la BEI, la Commissione ha definito meccanismi per la combinazione ottimale tra sovvenzioni CE e prestiti BERS, massimizzando così l'effetto di moltiplicatore del sovvenzionamento ISPA e garantendo che l'ISPA fornisca soltanto l'importo necessario a rendere i progetti definitivamente operativi.

La BERS fornisce competenze specialistiche per la definizione della combinazione sovvenzione/prestito, comprese le formule di partenariato tra settore pubblico e privato. La BERS può erogare direttamente prestiti a comuni e imprese di servizi di pubblica utilità senza garanzia governativa, il che apporta un elemento supplementare di flessibilità alla cooperazione con l'ISPA. La Commissione ha varato nuove formule di finanziamento dei progetti BERS/ISPA tra cui, per la prima volta, il finanziamento congiunto di grossi contratti chiavi in mano per l'attuazione dei progetti (ad esempio, quello per il trattamento delle acque reflue di Cracovia).

Il numero di progetti che verranno cofinanziati dall'ISPA e dalla BERS varia molto da settore a settore e da paese a paese. I progetti cofinanziati congiuntamente nel 2000 sono rimasti concentrati nel settore dell'ambiente. Per il 2000, ISPA e BERS hanno collaborato per i seguenti progetti:

Tabella 5: Progetti ISPA cofinanziati dalla BERS

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4.4. Banche ed istituzioni nordiche

Nel corso del primo anno di attuazione dell'ISPA hanno avuto luogo diverse riunioni di coordinamento e scambi di informazione a livello dei progetti. Nel 2000 la collaborazione con la Nordic Investment Bank (NIB) e con la Nordic Environment Finance Corporation (NEFCO) è sfociata nel cofinanziamento congiunto di due progetti in Lettonia, per una spesa totale di 36,07 milioni di EUR, cui la NIB ha contribuito con 1,818 milioni di EUR e la NEFCO con 2,294 milioni di EUR. Inoltre, la Swedish International Development Corporation Agency (SIDA) ha cofinanziato un progetto nel settore ambientale in Estonia.

Tabella 6: Progetti ISPA cofinanziati dalla NIB e dalla NEFCO

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5. Assistenza tecnica

5.1. Differimento dello stanziamento del 2000

Lo stanziamento iscritto alla linea B7 - 020A per il 2000 ammontava a 19 044 000 EUR. Di tale importo, la Commissione ha impegnato 11 270 941 EUR per progetti di AT nel 2000; 7 400 000 EUR sono stati trasferiti alla linea di bilancio B7-020 per misure d'investimento nei paesi beneficiari. Per le azioni precedentemente definite sono stati utilizzati i seguenti importi:

A. Assistenza tecnica locale

Sette milioni di EUR sono stati assegnati al potenziamento delle delegazioni della Commissione mediante dotazione di personale tecnico qualificato. L'impegno è destinato alla remunerazione del personale locale supplementare, per un periodo fino a tre anni. I fondi sono amministrati dalla Direzione generale delle Relazioni esterne. Il Direttore generale della Politica regionale ha emanato i necessari orientamenti e il documento di delega. I primi contratti locali sono stati conclusi.

B. Contratto quadro per mansioni tecniche specifiche

Sono stati firmati due contratti quadro, uno per il settore dei trasporti e l'altro per quello dell'ambiente. Si tratta di un impegno che ammonta a 4 milioni di EUR, divisi equamente tra i trasporti (2 milioni di EUR) e l'ambiente (2 milioni di EUR). Per ciascun settore sono pervenute proposte da sei società. Nel 2000 sono stati portati a termine complessivamente 26 singoli incarichi, di cui 8 connessi al settore dell'ambiente e 18 a quello dei trasporti.

Inoltre, la Commissione ha avviato un incarico a breve termine per la valutazione finanziaria di un progetto nel settore idrico in uno dei paesi beneficiari. L'incarico è risultato necessario per aiutare la Commissione a stabilire il tasso di sovvenzionamento ISPA, in quanto la valutazione finanziaria non rientra nei summenzionati contratti quadro. L'impegno di bilancio a tal fine ammonta a 13 050 EUR.

C. Contratto quadro con la BEI

Quest'anno è stato concluso con la BEI un contratto che consente di avvalersi per sei anni della consulenza del personale tecnico della Banca. Il FESR e il Fondo di coesione hanno preso analoghi accordi paralleli con la Banca. Il numero di progetti che possono essere presentati ogni anno alla Banca è limitato. L'impegno di bilancio a tal fine ammonta a 210 000 EUR.

L'esperienza acquisita con la gestione delle domande ha dimostrato tuttavia che i paesi beneficiari incontravano difficoltà a conformarsi alla direttiva comunitaria relativa alla valutazione dell'impatto ambientale (VIA) e ai relativi requisiti e garanzie. A tutte le misure sovvenzionate dall'ISPA devono essere applicati metodi di valutazione dell'impatto ambientale analoghi alle disposizioni comunitarie. Date le ricorrenti carenze ed imperfezioni riscontrate nelle domande d'intervento, i servizi della Commissione (Direzioni generali della Politica regionale e dell'Ambiente) hanno deciso di organizzare in tutti i paesi seminari ad hoc di due giorni sulla VIA.

La preparazione e conduzione dei seminari nonché la fornitura della documentazione inerente sono state organizzate utilizzando la dotazione per l'ambiente del contratto quadro di cui alla precedente lettera B. I seminari si sono svolti nel primo semestre del 2001.

5.2. Stanziamento di bilancio per contratti di assistenza tecnica

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6. Dialogo interistituzionale, informazione e pubblicità

6.1. Informazione agli Stati membri e ai paesi beneficiari

Le informazioni destinate agli Stati membri vengono diffuse principalmente in sede di comitato di gestione ISPA, che nel 2000 si è riunito cinque volte. I membri del comitato di gestione si sono espressi favorevolmente su 85 progetti (di cui 10 connessi a impegni di bilancio del 2001). Hanno inoltre trattato informazioni relative alle strategie nazionali nel settore dei trasporti e dell'ambiente, nonché una serie di questioni orizzontali, tra cui:

- documenti quadro sull'intervento dell'ISPA a favore di progetti nei settori dei trasporti e dell'ambiente;

- presentazione dei moduli di domanda per i progetti;

- applicazione del principio "chi inquina paga";

- coordinamento dei tre strumenti di preadesione;

- orientamenti per il ricorso all'assistenza tecnica da parte della Commissione europea;

- utilizzazione degli interessi maturati sui versamenti ISPA al fondo nazionale;

- relazione sul seminario con i paesi beneficiari (cfr. infra).

Come stabilito dall'articolo 13 del regolamento ISPA, la Commissione ha elaborato norme in materia di pubblicità dei progetti, sulle quali il comitato di gestione ISPA si è espresso favorevolmente nel giugno 2000.

I paesi beneficiari sono stati informati con un seminario introduttivo che annunciava il varo dell'ISPA, tenutosi il 4 e il 5 maggio 2000. Ad esso hanno partecipato i coordinatori nazionali ISPA (gli organismi nazionali centrali di cooperazione con la Commissione a titolo dell'ISPA), rappresentanti del fondo nazionale (lo strumento nazionale di erogazione delle sovvenzioni comunitarie), rappresentanti dei ministeri competenti e delle delegazioni della Commissione nei paesi beneficiari.

Al seminario è stato presentato il manuale ISPA preparato dalla Commissione, che pone l'accento sulla programmazione e la valutazione ex ante, sull'attuazione e sul seguito dato ai progetti. Esso ha fornito inoltre l'occasione per discutere questioni connesse all'elaborazione di strategie in materia di progetti nei settori dei trasporti e dell'ambiente, norme sugli appalti, VIA, cofinanziamento con le IFI e mediante partenariati tra settore pubblico e settore privato.

Nel corso del seminario si sono svolte riunioni bilaterali con ciascun paese sull'iter dei progetti e le disposizioni di attuazione. Vale inoltre la pena di sottolineare che l'ISPA è stato un punto centrale all'ordine del giorno della riunione dei presidenti dei dieci corridoi paneuropei di trasporto, organizzata dalla Commissione il 7 dicembre 2000. In tale occasione è stato possibile fornire una panoramica completa dell'ISPA ai rappresentanti dei ministeri dei trasporti degli Stati membri e dei paesi beneficiari. La Commissione ha inoltre preparato una serie di seminari sulle procedure VIA e sulle domande di sovvenzionamento ISPA. Tali seminari si sono svolti nei paesi beneficiari nella primavera 2001.

6.2. Dialogo con le organizzazioni non governative (ONG)

La Direzione generale della Politica regionale ha partecipato al progetto di dialogo con le ONG della Direzione generale dell'Ambiente, avviato a metà 1999. Si tratta di una serie di riunioni tra funzionari della Commissione di varie direzioni generali (ma principalmente della Direzione generale dell'Ambiente) e rappresentanti di ONG operanti nel settore dell'ambiente degli Stati membri e dei paesi beneficiari. Tale dialogo si prefigge di informare le ONG sul processo di allargamento e dar loro la possibilità di presentare alla Commissione il loro parere in merito. Le riunioni di dialogo sono organizzate e agevolate dal Centro ambientale regionale per l'Europa centrale e orientale (REC), parzialmente finanziato dalla CE.

A tutt'oggi il gruppo di dialogo si è riunito tre volte: la prima volta a Bruxelles nell'ottobre 1999, la seconda a Szentendre (Ungheria) nel giugno 2000 e la terza volta a Bruxelles nel novembre 2000. È prevista un'ulteriore riunione per il 2001.

In occasione della terza riunione la Direzione generale della Politica regionale ha organizzato un incontro con le ONG per discutere lo stato di avanzamento della programmazione dell'ISPA e questioni connesse alla politica nei settori dell'ambiente e dei trasporti. La Direzione generale della Politica regionale ha illustrato come vengono impostate le procedure di selezione ed approvazione dei progetti. I rappresentanti delle ONG si sono dichiarati soddisfatti del dibattito e della possibilità di acquisire informazioni di prima mano sulle procedure e sulla programmazione dell'ISPA.

6.3. Informazione e pubblicità

La Direzione generale della Politica regionale ha organizzato diversi seminari e corsi di formazione tanto per il proprio personale in sede quanto per le delegazioni della Commissione nei paesi beneficiari del sovvenzionamento dell'ISPA. Si citano il seminario di presentazione del manuale di procedure ISPA del maggio 2000 e i corsi di formazione specifici per il personale dell'ISPA in aprile. Il personale ha inoltre ricevuto formazione sul campo sia in Belgio che nei paesi con cui ha contatti diretti.

Diversi organismi privati e pubblici dei paesi beneficiari ma anche degli Stati membri hanno chiesto a rappresentanti dell'ISPA di illustrare le modalità operative dell'ISPA. Per rispondere a tale esigenza il personale dell'ISPA ha organizzato una serie di riunioni informative.

Lo strumento ISPA viene pubblicizzato sul sito web Inforegio della Direzione generale della Politica regionale. Nelle pagine del sito dedicate all'ISPA si trovano i regolamenti, i manuali, i moduli di domanda, le procedure, una serie di opuscoli sull'ISPA e gli indirizzi per i contatti con la direzione generale. Il sito fornisce inoltre informazioni su progetti che hanno ricevuto parere favorevole da parte del comitato di gestione e contiene link ad altri siti che trattano dell'allargamento e delle gare per contratti oggetto di finanziamento dell'ISPA: http://www.inforegio.cec.eu.int/wbpro/ispa/ispa_en.htm http://www.europa.eu.int/comm/europeaid/cgi/frame12.pl

Tutte le informazioni del sito web sono disponibili su supporto cartaceo. Tra gli opuscoli si citano "ISPA in a nutshell" e "How can companies participate in ISPA projects-".

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