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Quarta comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo relativa all'applicazione degli articoli 4 e 5 della direttiva 89/552/CEE «Televisione senza frontiere» per il 1997 e il 1998

/* COM/2000/0442 def. */
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52000DC0442

Quarta comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo relativa all'applicazione degli articoli 4 e 5 della direttiva 89/552/CEE «Televisione senza frontiere» per il 1997 e il 1998 /* COM/2000/0442 def. */


QUARTA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO relativa all'applicazione degli articoli 4 e 5 della direttiva 89/552/CEE "Televisione senza frontiere" per il 1997 e il 1998

Introduzione

I. Parere della Commissione sull'applicazione degli articoli 4 e 5 per il 1997-1998

1. Applicazione da parte degli Stati membri dell'Unione europea

1.1. Trasmissione di una quota maggioritaria di opere europee

1.2. Opere di produttori indipendenti

2. Applicazione da parte degli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio che fanno parte dello Spazio economico europeo

II. Sintesi delle relazioni trasmesse dagli Stati membri

III. Sintesi delle relazioni trasmesse dagli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio che fanno parte dello Spazio economico europeo

IV. ALLEGATI

Allegato 1: Nuove linee direttrici proposte per seguire l'applicazione degli articoli 4 e 5 della direttiva "Televisione senza frontiere"

Allegato 2: Elenco dei canali televisivi in Europa, distinti per paese, che non hanno raggiunto la quota maggioritaria di opere europee e di produzioni indipendenti

Allegato 3: Parametri utilizzati per il calcolo delle medie ponderate relative alla trasmissione di opere europee da parte dei canali televisivi dell'Unione europea a maggiore ascolto

INTRODUZIONE

La presente comunicazione costituisce la quarta relazione della Commissione sull'attuazione degli articoli 4 e 5 della direttiva 89/552/CEE [1], modificata dalla direttiva 97/36/CE [2], per gli anni 1997 e 1998. Questo documento è stato elaborato sulla base delle relazioni trasmesse alla Commissione dagli Stati membri riguardo all'applicazione dei suddetti articoli nel periodo di riferimento. Come stabilito dall'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva, la Commissione ha portato queste relazioni a conoscenza degli Stati membri nel corso della riunione del comitato di contatto del 9 novembre 1999. La Commissione continuerà a effettuare il monitoraggio dell'applicazione degli articoli 4 e 5 in collaborazione con il comitato di contatto allo scopo, tra l'altro, di prendere in considerazione l'evoluzione del settore audiovisivo, in particolare al momento dell'elaborazione della prossima relazione sull'applicazione dei due articoli.

[1] Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 298 del 17.10.1989.

[2] Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 202 del 30.7.1997.

Si ricorda, a titolo generale, che la direttiva "Televisione senza frontiere" fornisce il quadro normativo di riferimento per l'esercizio delle attività televisive nell'Unione europea sulla base del coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri.

Il documento è costituito da tre capitoli e tre allegati. Nel primo capitolo la Commissione presenta il proprio parere sull'attuazione degli articoli 4 e 5 per il periodo di riferimento, come stabilito dall'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva. Gli altri due capitoli sono dedicati alle sintesi delle relazioni nazionali trasmesse dagli Stati membri e dagli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) che fanno parte dello Spazio economico europeo (SEE).

Gli allegati riportano: 1) le nuove linee direttrici, suggerite per seguire l'applicazione della direttiva, che verranno utilizzate per l'elaborazione della prossima relazione sul monitoraggio; 2) una tabella indicante i canali che non hanno raggiunto una quota maggioritaria di opere europee e/o la proporzione di produzioni indipendenti richiesta; 3) i parametri utilizzati per il calcolo delle medie ponderate relative alla trasmissione di opere europee.

I. PARERE DELLA COMMISSIONE SULL'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 4 E 5 PER IL PERIODO 1997-1998

1. Applicazione da parte degli Stati membri dell'Unione europea

Il parere della Commissione fornisce una sintesi sistematica delle relazioni presentate dagli Stati membri e individua una serie di tendenze generali. Esso evidenzia globalmente i livelli di applicazione delle disposizioni degli articoli 4 e 5 della direttiva da parte degli Stati membri. Detti articoli impongono agli Stati membri un obbligo di comportamento.

Occorre anzitutto precisare che la direttiva "Televisione senza frontiere" consente agli Stati membri di stabilire norme più dettagliate o più vincolanti; di fatto gran parte degli Stati membri utilizza questo aspetto della legislazione comunitaria e ha introdotto normative più severe di quella stabilita dalla direttiva.

La prima conclusione generale derivante dall'analisi della Commissione è che nel periodo 1997-1998 il numero di canali televisivi è aumentato notevolmente in Europa, e in particolare nel Regno Unito. Le relazioni nazionali indicano un numero complessivo di 367 canali; a titolo di confronto, vi erano 214 canali nel 1995-1996, 162 nel 1993-1994 e 124 nel 1991-1992.

Per quanto riguarda il rispetto, da parte dei canali televisivi, delle regole relative alla trasmissione di opere europee e di produzioni indipendenti, dalle relazioni nazionali emergono risultati globalmente soddisfacenti. La media ponderata delle opere europee trasmesse dai canali principali varia, a seconda dei paesi, dall'81,7% al 53,3% circa, ad eccezione del Lussemburgo (RTL Tele Lëtzebuerg) che raggiunge il 100% e del Portogallo che rimane al 43%.

In linea generale gli obiettivi della direttiva sono stati raggiunti. Tra il 1997-1998 e il periodo precedente si osserva un aumento delle opere europee trasmesse. Per alcuni canali si nota tuttavia una lieve diminuzione della proporzione di opere europee e di produzioni indipendenti rispetto alla programmazione totale.

Le sintesi che seguono illustrano in modo più dettagliato i risultati dell'esercizio di monitoraggio per gli anni 1997-1998.

1.1 Trasmissione di una quota maggioritaria di opere europee

* In Austria i canali ORF 1 e ORF 2, che totalizzano il 62,2% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una proporzione di opere europee pari al 61,1% circa. In particolare vale la pena di sottolineare che ORF 2 supera ampiamente la quota maggioritaria di opere europee. ORF 1 non ha invece ancora raggiunto la proporzione richiesta dalla direttiva. Secondo l'emittente, la riduzione dei livelli di opere europee trasmesse nel 1997-1998 sarebbe collegata, da un lato, all'aumento del tempo di trasmissione e, dall'altro, al mutamento della programmazione di ORF 1.

* In Belgio (Comunità francese) i canali RTL-TVI, Club RTL e RTBF 1, che totalizzano il 41,1% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 64% circa. Vi è da osservare che, nella parte francofona del Belgio, i canali francesi (TF1, France 2 e France 3) realizzano una parte consistente dell'ascolto. Tutti i canali si attengono alle disposizioni dell'articolo 4 (RTL-TVI dal 1998). Si tratta di un risultato particolarmente positivo, in quanto è aumentata anche la proporzione di opere europee trasmesse da tutti i canali per tutto il periodo di riferimento.

* Per il Belgio (Comunità germanofona) non è stata trasmessa alcuna relazione.

* In Belgio (Comunità fiamminga) i canali TV1, TV2, VTM e Kanaal 2, che totalizzano il 64,8% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 60,4% circa. In particolare, tre canali rispettano le disposizioni dell'articolo 4, anche se per uno di essi (TV1) la percentuale di opere europee è in calo rispetto al periodo precedente. Tre canali non raggiungono invece la quota di opere europee richiesta. Nel caso di due di essi, il mancato rispetto della quota è stato giustificato dal fatto che si tratta di canali cinematografici (CANAL+1 e 2); per quanto riguarda invece il terzo (Kanaal 2), i suoi risultati in materia di opere europee trasmesse sono diminuiti rispetto al periodo precedente. Per TV2 e CANAL+ Super Sport non vi sono dati per il 1998. Nel 1997, tuttavia, questi due canali avevano ampiamente superato il limite stabilito dalla direttiva.

* In Germania i canali ARD, ZDF, Kabel 1, Pro Sieben, RTL, RTL 2, SAT 1, Super RTL e VOX, che totalizzano il 90,8% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 70% circa. Dei venticinque canali ai quali la relazione fa riferimento, quattordici soddisfano le condizioni stabilite dall'articolo 4. Per quanto riguarda i diciassette canali per i quali esistono dati completi per i periodi 1995-1996 e 1997-1998, va osservato che otto di essi hanno aumentato la percentuale rispetto al primo periodo, sei l'hanno diminuita e tre mantengono invariata la quota di trasmissioni europee. I seguenti canali non hanno raggiunto una quota maggioritaria di opere europee trasmesse: Discovery Chanel (1997), DF 1 (1997-1998), KABEL 1 (1997-1998), Premiere (1997-1998), ProSieben (1997-1998), RTL2 (1997-1998), Super RTL (1997-1998), TM3 - Fernsehen für Frauen (1997-1998), VIVA 2 (1997-1998), VOX (1998). Le ragioni addotte riguardano la creazione recente del canale, la natura tematica o la struttura dello stesso.

* In Danimarca i canali DR 1 e TV 2, che totalizzano il 68,3% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 73,3% circa. Quattro dei sette canali inventariati rispettano con un ampio margine le disposizioni della direttiva e la tendenza globale è all'aumento della quota di opere europee. Occorre però osservare che: TV Danmark non ha raggiunto la quota di trasmissioni richiesta e il commento fornito dallo Stato membro suggerisce la possibilità di applicare sanzioni; Erotica Rendez-Vous non ha raggiunto il livello richiesto nel 1997; nel 1997 e nel 1998 TV Bio non ha raggiunto la percentuale richiesta, ma nel 1998 ha trasmesso una quantità di opere europee pari al 50% del totale.

* In Grecia i canali ET1, Megachannel, Antenna 1, Sky e Star, che totalizzano il 79,1% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 62,6% circa. Tutti i canali inventariati nella relazione 1995-1996 rispettano le disposizioni in materia di quota maggioritaria di opere europee, e nel 1997-1998 quasi tutti i canali hanno aumentato le percentuali rispetto al periodo precedente. Dopo essere sceso al disotto del 50% di opere europee nel 1997, Star Channel è ritornato al disopra di tale percentuale nel 1998.

* In Spagna i canali TVE 1, TVE 2, Antena 3 e Tele 5, che totalizzano il 77,5% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 53,3% circa. Per i due anni di riferimento tutti i canali, ad eccezione di Tele 5 e Antena 3 (solo per il 1997), per i quali la percentuale è tuttavia in aumento, soddisfano i criteri stabiliti dall'articolo 4. Su un totale di tredici canali, sette hanno aumentato la percentuale di opere europee trasmesse, tre l'hanno diminuita e tre l'hanno mantenuta sostanzialmente invariata.

* In Francia i canali TF 1, France 2, France 3, Canal + e M6, che totalizzano il 92,6% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 69,2% circa. Occorre precisare che i canali terrestri e la maggior parte dei servizi distribuiti via cavo rispettano i limiti fissati dalla direttiva. Vari canali distribuiti via cavo (undici nel 1997 e nove nel 1998) non raggiungono tuttavia una quota maggioritaria di opere europee trasmesse. Tale mancato rispetto della proporzione richiesta è stato giustificato con un periodo di esercizio ancora breve di alcuni canali e con la natura tematica della loro programmazione.

* In Irlanda i canali RTE1 e Network 2, che totalizzano il 53% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari all'81,7% circa. L'Irlanda continua a soddisfare con un ampio margine le condizioni poste dalla direttiva.

* In Italia i canali RAI Uno, Rai Due, Rai Tre, Canale 5, Italia 1, Rete 4 e TMC, che totalizzano il 92,2% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 68,2% circa. Quattro dei più importanti tra gli undici canali inventariati soddisfano le condizioni stabilite dall'articolo 4. In linea generale si osserva inoltre un aumento delle percentuali di opere europee trasmesse (tranne per Canale 5, che ha lievemente diminuito la propria percentuale rispetto al 1995-1996). Tale miglioramento riguarda anche i canali che non rispettano i criteri fissati dall'articolo 4 della direttiva (Italia Uno e Retequattro). Per i canali di recente creazione manca la maggior parte dei dati, mentre per i canali inventariati va osservato che essi non raggiungono la proporzione di opere europee trasmesse prevista dalla direttiva. La relazione fornita dallo Stato membro spiega che il mancato rispetto della percentuale è in parte dovuto al ritardo nell'attuazione della direttiva 97/36/CE. La notevole carenza di informazioni non consente di valutare in modo approfondito la situazione relativa ai canali meno importanti nello Stato membro in questione.

* In Lussemburgo il canale RTL Tele Lëtzeburg, che raggiunge il 58,32% dell'audience nelle ore di maggiore ascolto, ha trasmesso nel 1997 e nel 1998 una quota di opere europee pari al 100%. Per quanto riguarda i canali che trasmettono anche in altri Stati membri, vale la pena di osservare che la percentuale di RTL 5 è notevolmente aumentata rispetto alla relazione precedente. RTL-TVI ha iniziato a soddisfare il criterio in questione nel 1998 e Club RTL nel 1997. Cinque canali, invece, non raggiungono una quota maggioritaria di opere europee trasmesse per il periodo di riferimento: si tratta di RTL5 (1997-1998), RTL TVI (1997), RTL 9 (1998), RTL9 SAT nel 1998 e RTL7 (1997-1998). I risultati di RTL9 hanno subito l'effetto della ristrutturazione effettuata tra il 1997 e il 1998. RTL7 ha iniziato a trasmettere nel dicembre 1996; si osserva tuttavia una riduzione delle sue percentuali di opere europee trasmesse rispetto al periodo precedente.

* Nei Paesi Bassi i canali NED 1, TV2, NED 3, Veronica e SBS 6, che totalizzano il 54,2% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 76,3% circa. La maggior parte (sette) dei canali inventariati (undici) soddisfa i criteri fissati dall'articolo 4. Si osserva inoltre un lieve aumento per alcuni canali, mentre per altri la situazione è stabile. SBS 6 (programmi sportivi), TV10/Fox (ristrutturazione recente) e Canal + 1 e 2 (canali a pagamento) non raggiungono una proporzione maggioritaria di opere europee trasmesse. L'Autorità olandese responsabile dei mass media ha avviato nei confronti di SBS6 e TV10 una procedura basata sul "mancato rispetto della percentuale di opere europee" ai sensi dell'articolo 52k del decreto olandese sui mass media.

* In Portogallo i canali RTP1, RTP2, SIC e TVI, che coprono la totalità dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 43,4% circa. Vale la pena di osservare che i canali RTP1, RTP2 e RTPI (canale internazionale) rispettano la direttiva. SIC e TVI continuano tuttavia a non raggiungere la proporzione maggioritaria.

* In Finlandia i canali MTV3, TV1, TV2 e Nelonen, che totalizzano il 95% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 64,2% circa. In linea generale la Finlandia rispetta la direttiva. Occorre precisare che il canale Nelonen ha raggiunto il 50% di opere europee trasmesse nel 1997-1998.

* In Svezia i canali SVT-1, SVT-2 e TV4, che totalizzano il 75,6% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 74,2% circa. I canali ZTV, TV8, SVT1, SVT2, UR e TV4 raggiungono con ampio margine la quota maggioritaria di opere europee. Vi sono tuttavia altri cinque canali che non raggiungono il livello previsto di opere europee trasmesse. Tale situazione esisteva già all'epoca della prima relazione. Canal + e Canal + Gul raddoppiano le percentuali di opere europee trasmesse, ma globalmente rimangono lontane dall'obiettivo della proporzione maggioritaria. Per quanto riguarda TV 1000, Cinema e 6 non vi è un sensibile miglioramento rispetto al periodo precedente.

* Nel Regno Unito i canali BBC 1, BBC 2, ITV, Channel 4 e Channel 5, che totalizzano l'86,8% dell'ascolto, hanno trasmesso nel 1998 una quota di opere europee pari al 68,2% circa. Rispetto al periodo precedente ventisei canali hanno migliorato la percentuale di opere europee trasmesse, quattordici l'hanno mantenuta sostanzialmente invariata e diciannove registrano invece una diminuzione. Trentasette canali non raggiungono la percentuale di opere europee prevista dalla direttiva. Si osserva un aumento consistente del numero dei canali (da ottanta a centosettantanove). Per la maggior parte di questi nuovi canali i dati non sono disponibili (i motivi addotti al riguardo sono la creazione recente del canale, i contenuti specifici, l'utilizzo di lingue non comunitarie e la dipendenza da società di paesi terzi).

Considerazioni generali

La maggior parte dei canali che non sono riusciti a raggiungere la percentuale prevista dalla direttiva ha addotto una o più tra le ragioni seguenti:

(1) novità di un canale, ristrutturazione di un canale già esistente o aumento della sua programmazione. In un'ottica puramente economica, in tali circostanze i canali scelgono programmi a buon mercato e immediatamente disponibili, vale a dire, in genere, non europei.

(2) Natura tematica del canale. A causa di vincoli finanziari la produzione europea incontra difficoltà a svilupparsi in un certo tipo di opere specializzate. Spesso i costi sono superiori a quelli delle opere prodotte in paesi terzi.

(3) È particolarmente difficile realizzare statistiche sui canali tematici musicali, in quanto è quasi impossibile determinare l'origine di un videoclip.

(4) Canali cinematografici. Essi organizzano la programmazione attorno a opere cinematografiche realizzate con un budget elevato. Risulta generalmente difficile trovare opere europee con tali caratteristiche.

(5) Filiali di aziende di paesi terzi. È l'azienda di origine a stabilire la programmazione, e generalmente essa utilizza il materiale di cui già dispone.

(6) Ritardo nell'attuazione della direttiva.

I primi due argomenti addotti per giustificare il mancato rispetto della direttiva sono di natura congiunturale. Di conseguenza, anche se gli Stati membri non adottassero misure a breve termine, i canali interessati dovrebbero acquisire rapidamente la capacità di adempiere agli obblighi fissati dalla direttiva. Il terzo, il quarto e il quinto argomento indicano invece la necessità, da parte degli Stati membri, di sforzarsi di approfondire la sorveglianza per migliorare la situazione esistente.

1.2 Opere di produttori indipendenti

Per quanto riguarda il rispetto dell'articolo 5, relativo alle produzioni indipendenti, i risultati riportati nelle relazioni nazionali sono globalmente soddisfacenti.

* In Austria i risultati di tutti i canali sono conformi agli obiettivi della direttiva e va osservato, nel periodo di riferimento, un incremento della percentuale di opere europee di produttori indipendenti per i canali ORF1 e ORF2.

* In Belgio la Comunità francese soddisfa con un ampio margine le condizioni poste dalla direttiva. Nella Comunità fiamminga la trasmissione di produzioni indipendenti subisce nel periodo di riferimento una diminuzione per TV1 e TV2. Gli altri canali registrano invece un aumento delle opere indipendenti trasmesse, in particolare CANAL + 1 e 2. Per il periodo di riferimento non vi sono state emittenti nella Comunità germanofona.

* In Germania, in linea generale, i risultati riportati dai canali soddisfano i criteri stabiliti. Tuttavia Phoenix (1997-1998), MultiThématiques (1997-1998), VIVA (1997-1998) e VIVA 2 (1997-1998), giustificano il mancato rispetto dell'articolo 5 della direttiva adducendo motivi di struttura. I risultati insufficienti ottenuti da questi canali sono in un certo senso controbilanciati dai risultati in aumento di altri canali. E di fatto vari canali raggiungono il 100% di opere di produttori indipendenti (Discovery Channel, DSF, ONYX MUSIC TELEVISION, Premiere, SAT 1, Super RTL e TM3).

* La Danimarca ottiene risultati soddisfacenti. Tutti i canali soddisfano i criteri fissati dalla direttiva. Erotica Rendez-Vous aumenta la propria percentuale dallo 0,5% nel 1996 al 100% nel 1997 e nel 1998, mentre le quote di DR1, DR2 e DK4 subiscono una diminuzione.

* La Grecia aumenta la propria percentuale di produzioni indipendenti. Tale aumento è consistente per ET1, ET2 e TV Makedonia (i primi due si avvicinano al 20%, mentre il terzo raggiunge il 100%). Nel 1998 tutti i canali, ad eccezione di ANT1 hanno rispettato i criteri imposti dall'articolo 5.

* In Spagna la maggior parte dei canali soddisfa i criteri stabiliti dall'articolo 5 della direttiva, con un aumento della percentuale rispetto al periodo 1995-1996. CST, ETB1 e TVG non raggiungono tuttavia il 10% di produzioni indipendenti, pur avendo raggiunto tale percentuale nel periodo precedente. TV3 continua a non soddisfare i criteri stabiliti dall'articolo 5, ma aumenta la propria percentuale (dal 2,2% al 9,2%).

* In Francia tutti i canali superano il 10% di produzioni indipendenti. Il caso del canale terrestre La Cinquième è particolarmente degno di nota, in quanto si osserva una consistente diminuzione delle cifre (dal 72% nel 1995 al 15% nel 1997 per poi risalire al 20,5% nel 1998). Per i canali via cavo si osserva invece una tendenza alla riduzione delle percentuali.

* L'Irlanda continua a soddisfare con un ampio margine le condizioni poste dalla direttiva.

* L'Italia ha comunicato solo parte dei dati relativi alle produzioni indipendenti. Pur essendo in diminuzione, le percentuali di produzioni indipendenti dei canali per i quali sono disponibili dati soddisfano con ampio margine le condizioni poste dalla direttiva.

* Il Lussemburgo soddisfa con ampio margine gli obiettivi posti dalla direttiva. Quattro canali (RTL5, RTL Télévision, RTL TVI e Club RTL) hanno aumentato la percentuale di produzioni indipendenti e tre (RTL4, RTL9 e RTL7) l'hanno diminuita rispetto al periodo precedente.

* I Paesi Bassi soddisfano i criteri fissati dalla direttiva. Tutti i canali hanno aumentato la percentuale di produzioni indipendenti, e nel caso di Canal + Nederland si è trattato di un aumento particolarmente consistente (dal 17% nel 1996 al 100% nel 1997-1998).

* In Portogallo tutti i canali raggiungono la proporzione di produzioni indipendenti stabilita dalla direttiva. Nella loro relazione, tuttavia, le autorità portoghesi attirano l'attenzione sul problema particolare della debolezza della produzione nazionale rispetto alla forte concorrenza esercitata dalle opere di produzione brasiliana. Rispetto al periodo 1995-1996 tre canali (RTP1, RTP2 e TV1) hanno aumentato la percentuale, mentre altri due (RTPI e SIC) l'hanno ridotta.

* I risultati di quattro dei canali che trasmettono in Finlandia sono conformi agli obiettivi della direttiva, malgrado un calo generalizzato durante il periodo di riferimento.

* In Svezia, in linea generale, i canali per i quali vi sono dati disponibili soddisfano i criteri stabiliti dalla direttiva. Tre canali (ZTV, STV1 e STV2) hanno tuttavia ridotto la percentuale, e soltanto uno (TV4) l'ha aumentata rispetto al periodo 1995-1996.

* Sono molti nel Regno Unito i canali che rispettano l'obbligo di trasmettere il 10% di produzioni indipendenti, ma occorre osservare che la relazione non contiene i dati relativi a cinquantatré canali. Venti canali non raggiungono la soglia del 10%. Rispetto al periodo 1995-1996, trentatré canali hanno aumentato la percentuale di trasmissione di produzioni indipendenti e sedici l'hanno diminuita. Nella relazione nazionale ventisette canali sono considerati esonerati dall'obbligo di comunicare i dati che li riguardano.

In linea generale i dati comunicati dagli Stati membri sono pertinenti e sufficienti. Ciononostante, in alcuni casi la mancanza di dati non è giustificata.

2. Applicazione da parte degli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio che fanno parte dello Spazio economico europeo

Per la seconda volta la relazione contiene dati relativi all'Islanda e alla Norvegia. Il Liechtenstein non ha presentato una relazione in quanto nessuna emittente è soggetta alla sua giurisdizione.

* In Islanda le percentuali di opere europee non hanno subito variazioni sostanziali nel periodo di riferimento. RUV soddisfa perciò con ampio margine la direttiva, mentre Channel 2 non raggiunge la proporzione maggioritaria. RUV soddisfa pienamente anche i criteri riguardanti le produzioni indipendenti. I dati relativi a Channel 2 non sono stati comunicati.

* In Norvegia NRK AS e NRK2 ottengono risultati soddisfacenti per quanto riguarda le opere europee trasmesse, mentre TV2 AS e TVNORGE AS registrano una diminuzione del dato corrispondente. Tale riduzione è il risultato di una nuova politica di programmazione. L'acquisizione e la produzione di opere, infatti, sono ora realizzate in comune tra i due canali. Le produzioni indipendenti trasmesse da TV2 AS e TVNORGE AS sono in aumento. NRK AS e NRK2 hanno registrato risultati più bassi, passando rispettivamente dal 57% all'11% e dal 78% all'8%. Quest'ultimo risultato è inferiore al livello indicato dalla direttiva.

II. - SINTESI DELLE RELAZIONI TRASMESSE DAGLI STATI MEMBRI

Legenda:

"NC": dati non comunicati.

"-": indica che nel periodo in oggetto il canale non esiste.

AUSTRIA

A) Scheda statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

La differenza rispetto al 1995 può essere spiegata dal fatto che la ORF ha adottato il 6 marzo 1995 un palinsesto del tutto nuovo, trasformando ORF1 in un canale che trasmette film e sceneggiati e ORF2, invece, nella "rete dell'Austria". Questa trasformazione del palinsesto ha avuto inoltre la conseguenza di portare da 34 a 48 (2 x 24) il numero totale di ore giornaliere di trasmissione dell'ORF. Per porre fine alla soluzione di continuità esistente nei programmi notturni sono stati utilizzati soprattutto i diritti già disponibili nel settore cinematografico. La scadenza imminente dei diritti ha indotto la direzione responsabile dei programmi a utilizzarli in modo opportuno.

2. Produttori indipendenti

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

È probabile che in futuro aumenti la proporzione di opere europee, in particolare in quanto le produzioni tedesche sono ormai accettate meglio dal pubblico e quindi la loro percentuale rispetto al resto dei programmi e la quota delle opere di contenuto analogo aumenteranno nei prossimi anni. La ORF ha già potenziato la propria attività di coproduzione, essenzialmente con partner tedeschi, provenienti sia dal settore pubblico che dalle emittenti private (esempi: gli sceneggiati "Medicopter" con RTL, la serie "Kommissar Rex" con SAT1). Si può perciò ritenere che, nel prossimo periodo di riferimento (1999-2000), la percentuale di OE su ORF1 sia destinata ad aumentare.

D) Ulteriori osservazioni

I dati fin qui riportati riguardano la trasmissione dei programmi televisivi della società radiotelevisiva austriaca (ORF) e dei programmi diffusi via satellite da Regional-TV Services AG. Quest'ultima è un'emittente privata la cui attività è stata autorizzata dall'organo competente in materia di radiodiffusione privata; essa ha trasmesso per la prima volta un programma via satellite il 1° agosto 1998 (è stato quindi preso in considerazione solo il periodo dal 1° agosto al 31 dicembre 1998).

Oltre alle emittenti già ricordate, ve ne sono altre che trasmettono in Austria programmi su reti locali via cavo. Tali trasmissioni si rivolgono a un pubblico locale: ai sensi dell'articolo 9 della direttiva le emittenti in questione non sono oggetto della presente relazione in quanto non fanno parte della rete nazionale.

BELGIO

La Commissione ha ricevuto due relazioni, provenienti dalla Comunità francese del Belgio (CFB) e dalla Comunità fiamminga (Vlaamse Gemeenschap, VLG). Non è stata trasmessa alcuna relazione dalla Comunità germanofona (Deutschsprachige Gemeinschaft, GSG) e dallo Stato federale belga, nella cui giurisdizione non rientrano emittenti soggette a quote di opere europee.

COMUNITÀ FRANCESE DEL BELGIO

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

Non comunicati per quanto riguarda RTL-TVI nel 1997.

2. Produttori indipendenti

Nessun commento.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Voce non pertinente dal 1998, anno in cui le quote di opere europee sono state pienamente rispettate.

D) Ulteriori osservazioni

Informazioni non comunicate.

COMUNITÀ FIAMMINGA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

La natura della programmazione di CANAL+ TELEVISIE impedisce all'emittente di raggiungere le quote: i due canali attuali trasmettono soprattutto film. La Comunità fiamminga sottolinea però che dal 1997 al 1998 vi è stato un aumento della proporzione delle produzioni europee.

2. Produttori indipendenti

Non comunicati.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Per quanto riguarda VMM, la Comunità fiamminga osserva che le percentuali dell'emittente sono aumentate nel 1998 rispetto al 1997 e che la media del 50% in tal modo raggiunta per VTM e KANAAL 2 giustifica che non venga preso in considerazione per il futuro alcun provvedimento al riguardo.

Per CANAL + TELEVISIE, di cui è già stata sottolineata la programmazione caratteristica, la Comunità fiamminga non ritiene possano essere ipotizzati provvedimenti.

D) Ulteriori osservazioni

Il 1° dicembre 1997 il secondo canale (TV 2) della VRT è stato diviso in CANVAS/KETNET. I dati riguardanti TV2 - CANVAS/KETNET sono stati indicati separatamente per il 1997. A partire dal 1998 i dati forniti riguardano soltanto CANVAS/KETNET.

CANAL+ TELEVISIE è subentrato a FILMNET TELEVISION che trasmetteva FILMNET 1 e FILMNET 2. FILMNET 1 è diventato CANAL+ 1 il 1° agosto 1997, quindi CANAL+ Groen il 1° aprile 1998. Nelle stesse date FILMNET 2 è diventato CANAL+ 2 e CANAL + Blauw.

SUPERSPORT ha cessato l'attività il 1° agosto 1997.

La Comunità fiamminga non ritiene necessario adottare provvedimenti riguardanti la percentuale di opere europee di Vlaamse Mediamaatschappij (VMM).

Il VMM ha due reti televisive: VTM e Kanaal 2. Il tempo di trasmissione giornaliero di VTM è doppio rispetto a quello di Kanaal 2. Tenuto conto di tale coefficiente ed escludendo il tempo dedicato a notiziari, manifestazioni sportive, giochi televisivi, pubblicità e servizi di teletext e televendite, il VMM raggiunge una quota maggioritaria di opere europee.

GERMANIA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

*) La percentuale delle opere recenti è calcolata in base alle opere europee e non alle produzioni indipendenti.

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

DF1:

DF1 è un nuovo canale che, trovandosi in fase di avvio, non ha ancora la possibilità di rispettare i requisiti riguardanti le quote.

Kabel 1

Data la sua impostazione tematica, il canale Kabel 1 trasmette ancora una percentuale relativamente ridotta di opere europee; essa tende però ad aumentare.

Première

Première è un canale a pagamento la cui proporzione di trasmissioni soggette alle quote si basa sulle opere cinematografiche. Permangono i problemi già esposti in relazione ai precedenti periodi di riferimento. Sia la proporzione di opere europee che quella di opere trasmesse per la prima volta (Erstausstrahlungen) sono in aumento e, per quanto riguarda queste ultime, la proporzione di opere europee è nettamente superiore al 50%.

Pro sieben

La quantità di opere europee trasmesse da questo canale è in aumento e per soli due punti percentuali non raggiunge la soglia del 50%.

RTL2

Questo canale rientra tra le emittenti tedesche di recente creazione, per le quali il rispetto delle quote sarà possibile solo dopo una fase di consolidamento economico.

Super RTL

Questo canale rientra tra le emittenti tedesche di recente creazione, per le quali il rispetto delle quote sarà possibile solo dopo una fase di consolidamento economico.

Questo canale rientra tra le emittenti tedesche di recente creazione, per le quali il rispetto delle quote sarà possibile solo dopo una fase di consolidamento economico.

VIVA2

Questo canale rientra tra le emittenti tedesche di recente creazione, per le quali il rispetto delle quote sarà possibile solo dopo una fase di consolidamento economico.

2. Produttori indipendenti

Phoenix

A causa della struttura di questo canale, solo una parte limitata della produzione può essere affidata a terzi.

MultiThématik

A causa della struttura di questo canale, solo una parte limitata della produzione può essere affidata a terzi.

VIVA

A causa della struttura di questo canale, solo una parte limitata della produzione può essere affidata a terzi.

VIVA2

A causa della struttura di questo canale, solo una parte limitata della produzione può essere affidata a terzi.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

I servizi competenti mantengono un dialogo costante con le varie emittenti.

D) Ulteriori osservazioni

1. Phoenix

La percentuale di produzioni indipendenti trasmesse da Phoenix è il risultato della peculiare natura di questo canale tematico: due terzi dei programmi sono costituiti dalla "copertura di eventi" o da dibattiti televisivi che, per loro natura, sono prodotti dalla stessa emittente e non possono essere affidati a produttori indipendenti. Inoltre (se si eccettuano pochi fine settimana) non vengono mai replicati documentari dopo mezzanotte, il che riduce automaticamente la percentuale di produzioni europee indipendenti rispetto al tempo di trasmissione totale.

Dal 7 aprile 1997 al 30 ottobre 1997, il canale ha trasmesso dalle 7.30 alle 24, vale a dire per circa sedici ore e mezza al giorno. Dal 1° novembre 1997 esso trasmette ventiquattr'ore su ventiquattro: durante la notte vengono replicati i dibattiti televisivi e le trasmissioni consistenti nella "copertura di eventi".

2. DSF

La percentuale di opere recenti (punto C) è superiore al 90%: tenuto conto della durata limitata dei programmi interessati dalle quote è difficile fornire cifre più precise.

3. Kabel 1

Trasmissioni insufficienti.

4. n-tv

Dati non disponibili (canale d'informazione).

5.Super RTL

Trasmissioni insufficienti.

6. TM3

Emittente di recente creazione.

7. VH-1 - VIVA - VIVA2

Canale musicale (ventiquattr'ore su ventiquattro) che trasmette per oltre il 90% proprie produzioni.

DANIMARCA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

PPV - TV Bio ha iniziato a trasmettere nel novembre 1996 e ha superato il 50 % di opere europee nell'ottobre 1997: la media per l'anno 1997 è perciò stata del 36 %.

A causa di difficoltà nell'acquisizione dei diritti riguardanti i programmi europei, DSTV ha raggiunto il 50% di opere europee solo nel 1998.

2. Produttori indipendenti

Nessun commento.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Il Comitato indipendente per il satellite e per il cavo, che rilascia autorizzazioni alle reti televisive che trasmettono via satellite o via cavo, sarà invitato dal ministero della Cultura a esaminare il caso di TvDanmark in vista di possibili sanzioni.

D) Ulteriori osservazioni

Gli otto canali regionali di TV 2 trasmettono quotidianamente notiziari locali la cui durata va da mezz'ora a un'ora nelle finestre di programmazione del canale TV 2. I dati relativi a tali programmi non sono compresi nelle cifre totali.

GRECIA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

Nessun commento.

2. Produttori indipendenti

Nessun commento.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Nessun commento.

D) Ulteriori osservazioni

1. La proporzione del tempo dedicato alla trasmissione di opere europee recenti di produttori indipendenti è stata calcolata sulla base del tempo di trasmissione di opere europee di produttori indipendenti.

2. I canali televisivi greci rispettano gli obblighi derivanti dalla direttiva "Televisione senza frontiere" e, nella maggior parte dei casi, trasmettono addirittura una percentuale di opere europee superiore a quella stabilita dalla direttiva.

SPAGNA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

La legislazione spagnola consente un processo di armonizzazione graduale, come previsto dalla direttiva 89/552/CEE. Non è stata rilevata alcuna infrazione.

2. Produttori indipendenti

La legislazione spagnola consente un processo di armonizzazione graduale, come previsto dalla direttiva 89/552/CEE. Non è stata rilevata alcuna infrazione.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Nell'ipotesi in cui non venissero raggiunte le quote stabilite, le autorità amministrative effettuerebbero controlli trimestrali per esigere dagli operatori il rispetto degli obblighi annuali.

D) Ulteriori osservazioni

Per quanto riguarda le produzioni indipendenti, i dati comprendono le opere realizzate da produttori indipendenti su richiesta di un canale.

FRANCIA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

Obiettivo della presente relazione è verificare l'applicazione da parte delle emittenti televisive dell'articolo 4 della direttiva, riguardante la percentuale di opere europee nei programmi, nonché dell'articolo 5, che riguarda la quota destinata alle opere europee di produttori indipendenti, negli anni 1997 e 1998.

Come stabilito dall'articolo 9 della direttiva, sono escluse dal campo di applicazione degli articoli 4 e 5 le emittenti televisive locali che non fanno parte di una rete nazionale.

Questa relazione ha quindi preso in considerazione ciascuna delle emittenti nazionali terrestri attive nel periodo di riferimento, vale a dire le società TF1, France 2, France 3, Canal+, La Cinquième e M6, oltre ai trentotto servizi distribuiti via cavo nel 1997 e ai quarantasette operanti nel 1998.

2. Tabella delle quote (in %)

a) Canali terrestri

>SPAZIO PER TABELLA>

Sono stati rispettati tutti gli obblighi imposti sia dall'articolo 4 che dall'articolo 5 della direttiva.

b) Servizi distribuiti via cavo

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

Nel 1997 dieci canali tematici via cavo non hanno raggiunto la quota minima di opere europee richiesta: cinque di essi appartengono alla società AB Sat e sono diffusi su poche reti;

tre di essi sono dedicati al cinema (Cinestar 1 e Cinestar 2, due versioni pressoché identiche, e Cinétoile, dedicato ai vecchi film);

* vi sono infine Disney Channel e Multivision.

Dalla sua creazione nel 1994 Multivision, che offre un servizio pagato a consumo, ha avuto difficoltà ad acquisire diritti di trasmissione di film europei recenti di sufficiente richiamo. Multivision ha presentato presso il Consiglio della concorrenza un ricorso sul funzionamento dei mercati della televisione a pagamento e dei diritti di trasmissione dei film francesi, chiedendo in particolare il congelamento dei diritti del canale "premium" Canal+. Una recente sentenza della Corte d'appello di Parigi ha confermato la decisione del Consiglio della concorrenza, che ha ordinato a Canal+ di cessare di subordinare l'acquisto anticipato di diritti esclusivi di trasmissione televisiva per abbonamento dei film cinematografici recenti alla condizione che il produttore rinunci a cedere a qualsiasi altro operatore i diritti di trasmissione televisiva di tali film per un servizio di pagamento a consumo.

In prospettiva questa condanna dovrebbe consentire ai servizi di pagamento a consumo, tra i quali Kiosque, nato nel 1998, di rispettare più agevolmente la quota europea.

La situazione complessiva è migliorata nel 1998, in quanto otto servizi tematici via cavo sui quarantacinque che hanno fornito i dati non rispettano la soglia minima. Di essi, sei non rispettavano la quota l'anno precedente ma hanno compiuto progressi

per quanto riguarda la trasmissione di opere europee (ad eccezione di "Action" di AB Sat); vi sono poi il nuovo servizio di pagamento a consumo "Kiosque" e il canale degli Studios Universal "13ème Rue".

2. Produttori indipendenti

La percentuale riservata alle opere europee di produttori indipendenti trasmesse da tutti i servizi distribuiti via cavo, valutata rispetto al bilancio destinato alla programmazione o al tempo di trasmissione, è superiore a quella stabilita dalla direttiva. L'articolo 5 viene perciò applicato.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Il 26 ottobre 1999 è stata rivolta ai servizi che non hanno raggiunto le percentuali richieste dalla normativa francese un'ingiunzione di rispettare in futuro le quote relative alla trasmissione delle opere.

Dal momento che la normativa francese è più severa del dettato dell'articolo 4 della direttiva "TSF", va da sé che l'ingiunzione provvede anche a garantire il rispetto di tale articolo.

In relazione a ciò vale la pena di ricordare che, ai sensi delle convenzioni concluse tra il CSA e ciascun servizio, non può essere comminata alcuna sanzione senza che sia stata precedentemente rivolta all'operatore un'ingiunzione di rispettare l'obbligo.

D) Ulteriori osservazioni

Caso particolare

Dal 28 settembre 1992 il canale franco-tedesco Arte (gruppo europeo di interesse economico) viene trasmesso dalle ore 19 all'una del mattino sulla quinta rete terrestre francese. Date le sue finalità di canale culturale europeo, la programmazione di Arte è costituita essenzialmente da opere europee (2114 ore, pari all'82,1% nel 1997 e 2147 ore, pari all'83,2% nel 1998), provenienti per metà dal polo tedesco e per metà dal polo francese, nonché da emittenti europee che hanno recentemente firmato accordi in qualità di membri associati.

La Sept, parte francese del GEIE, ha peraltro ampiamente rispettato l'obbligo imposto dall'articolo 5 della direttiva con percentuali rispettivamente del 40% e del 42%, avendo incaricato produttori indipendenti di realizzare opere in lingua originale francese, nel 1997 per 152,6 milioni di franchi francesi (su un totale di 377 milioni di franchi disponibili per la programmazione) e nel 1998 per 172,1 milioni di franchi (su un totale di 408 milioni di franchi disponibili).

IRLANDA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

Nessun commento.

2. Produzioni indipendenti Nessun commento.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Nessun commento.

D) Ulteriori osservazioni

(*) Teilifís Na Gaeilge ha iniziato a trasmettere il 31 ottobre 1996. Trasmette prevalentemente programmi in lingua irlandese, realizzati nella maggior parte dei casi da produttori indipendenti.

(**) TV 3 è un'emittente televisiva privata che sfrutta un solo canale e che ha iniziato le trasmissioni nel settembre 1998. L'emittente e la Commissione indipendente per la radio e la televisione stanno mettendo a punto le modalità per la stesura delle relazioni. L'IRTC ha comunicato che l'attività di TV3 era iniziata in un periodo troppo recente per consentire di fornire statistiche sul periodo di riferimento.

ITALIA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

La relazione spiegava che il mancato rispetto della quota era in parte dovuto al ritardo nell'attuazione della direttiva 97/36/EC. È stato quindi particolarmente difficile definire criteri di monitoraggio omogenei, in particolare per quanto riguarda i dati da raccogliere; l'adozione della legge n. 122 del maggio 1998 ha tuttavia reso possibile un andamento positivo nell'ultimo trimestre dell'anno.

2. Produzioni indipendenti

Secondo la relazione, la legge 122/98 ha definito le produzioni indipendenti in base a due criteri: 1) l'emittente non detiene una quota troppo consistente del capitale di una società di produzione; 2) la società di produzione non consegna oltre il 90% della propria produzione per un periodo di tre anni alla stessa emittente.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

La relazione osserva che l'autorità italiana investita del potere di disciplinare il settore delle comunicazioni è stata abilitata a decidere in materia di produzione e di programmazione di opere europee.

D) Ulteriori osservazioni

La relazione lamenta il fatto che l'emittente non sia stata in grado di fornire dati completi nel caso di Tele+ Grigio, TMC, TMC2, Rete Mia, Rete Capri e Rete A, e ciò per vari motivi, dalla specializzazione tematica o predilezione dell'emittente in questione per le televendite alla difficoltà di trovare sul mercato europeo programmi adatti a un prezzo accettabile. I dati verranno comunicati più avanti nel tempo.

LUSSEMBURGO

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

* Le trasmissioni di RTL7 sono iniziate il 6.12.1996.

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

I programmi di RTL Télé Lëtzebuerg, RTL Television, RTL4 e Club RTL hanno raggiunto le percentuali previste dalla direttiva.

Il canale RTL TVI ha raggiunto la quota maggioritaria di opere europee nel 1998. Anche RTL 5 ha compiuto progressi e ha quasi raggiunto la quota maggioritaria nel 1998 malgrado il cambiamento di formato intervenuto nel 1997.

La quota maggioritaria non è stata purtroppo raggiunta da RTL9 per il 1998 e da RTL7 per il 1997 e il 1998.

In sostanza questa situazione è dovuta all'insufficienza di opere europee (fiction) disponibili a prezzi competitivi e adeguate ai telespettatori di questi canali, la cui programmazione è fortemente incentrata, appunto, sulla fiction. Si tratta di canali che nel periodo di riferimento 1997-1998 hanno dovuto far fronte a gravi problemi economici.

Alla fine del 1997 e nel corso del 1998 RTL9 ha subito un'importante ristrutturazione per far fronte a una situazione economica molto difficile. Proprio in tale periodo il mercato francese della televisione commerciale ha attraversato profondi mutamenti. L'esplosione del numero dei canali tematici, e in particolare di quelli dedicati alla fiction ha diminuito la disponibilità di opere europee e ha provocato una sensibile inflazione dei costi, alla quale il canale non è stato in grado di far fronte nel periodo di ristrutturazione interna.

RTL7 è un nuovo canale in lingua polacca lanciato soltanto nel dicembre 1996; i suoi telespettatori sono essenzialmente quelli del mercato polacco, in piena evoluzione e caratterizzato da una concorrenza accanita. Data la diffusione limitata (satellite e cavo per una parte delle reti), RTL7 si trova tuttora a dover risolvere problemi di sopravvivenza economica.

2. Produttori indipendenti

Informazioni non comunicate.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Il governo ha invitato la CLT-UFA ad adottare provvedimenti per far sì che tutti i canali raggiungano una quota maggioritaria di opere europee.

D) Ulteriori osservazioni

Informazioni non comunicate.

PAESI BASSI

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

(*) La NOS raccoglie le informazioni (riguardanti le emittenti pubbliche, vale a dire Nederland 1, TV2 e Nederland 3) sulla base del tempo di trasmissione totale (escluso il tempo dedicato ai notiziari, a manifestazioni sportive ecc.).

SBS6 ha utilizzato campioni costituiti da una settimana (scelta a caso) per ogni trimestre del periodo di riferimento.

Veronica ha utilizzato campioni costituiti dalle seguenti settimane: 3, 16, 29, 38 e 47.

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

SBS6 spiega il mancato rispetto della percentuale di opere europee con il fatto di avere utilizzato una parte consistente del bilancio assegnato ai programmi per trasmissioni dedicate all'informazione e a manifestazioni sportive, e di avere diminuito le repliche di produzioni olandesi nel corso della giornata. SBS6 è convinta che tale percentuale sia destinata ad aumentare nuovamente nel corso dei prossimi anni, in quanto ora il canale acquista opere anche sul mercato inglese.

Dal 19 dicembre 1998 TV10 ha assunto il nome di Fox. Fino al 1° ottobre 1997, TV10 trasmetteva soprattutto vecchi sceneggiati a puntate. Da allora il canale ha cambiato programmazione nel corso della giornata e trasmette prevalentemente cartoni animati (americani) con il nome di Fox-kids.

Canal + Nederland BV gode di una deroga (temporanea) concessa dall'Autorità responsabile dei mass media (cfr. più avanti la rubrica "Ulteriori osservazioni"). Canal+ è specializzato nei film e negli eventi sportivi. La maggior parte dei film di richiamo è prodotta fuori dall'Europa.

2. Produttori indipendenti

NM (TMF e The Box) significa "non misurabile": è difficile determinare l'origine dei videoclip, vale a dire la sede della loro società di produzione.

TV10 trasmetteva prevalentemente (fino all'ottobre 1997) vecchi sceneggiati televisivi (realizzati da oltre cinque anni), di cui è difficile trovare il nome del produttore. I cartoni animati trasmessi nel corso della giornata (dopo il mese di ottobre 1997) sono realizzati da produttori indipendenti.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

L'Autorità olandese responsabile dei mass media ha avviato nei confronti di SBS6 e TV10 una procedura basata sul (mancato rispetto della percentuale di opere europee ai sensi dell') articolo 52k del decreto olandese sui mass media.

D) Ulteriori osservazioni

Canal + Nederland BV gode, per il 1997 e il 1998, di una deroga temporanea concessa dall'Autorità olandese responsabile dei mass media ai sensi dell'articolo 53b del decreto olandese sui mass media. Nel 1997 la percentuale di opere europee doveva raggiungere almeno il 10% e nel 1998 almeno il 25%. Canal + ha presentato un ricorso contro la decisione relativa alla quota del 25% per il 1998.

PORTOGALLO

A) Statistiche pertinenti

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

SIC

Nel 1997 e 1998 la SIC ha trasmesso percentuali di OE superiori a quelle stabilite dall'articolo 5 della direttiva TSF: l'inadempienza si limita quindi all'articolo 4 della direttiva.

Ferma restando la situazione illustrata, occorre attirare l'attenzione sulla progressività osservata tra il primo e il secondo anno oggetto della relazione; è inoltre utile ricordare che questa tendenza è stata ancora più marcata nei primi quattro mesi del 1999 (per i quali sono già stati effettuati i calcoli), nel corso dei quali le percentuali registrate variavano dal 48 al 53%. Per quanto riguarda la trasmissione di opere europee, nel suo settimo anno di attività la SIC è già sul punto di soddisfare appieno i principi di programmazione definiti dalla direttiva.

Tra i fattori che hanno impedito il rispetto di tali principi nel corso del periodo oggetto della presente relazione vale la pena di ricordare in particolare, oltre all'arrivo recente dell'emittente sul mercato, la limitatezza del mercato pubblicitario nazionale e la fragilità dell'industria nazionale della produzione, che non consente di collocare entro i circuiti nazionali opere in lingua portoghese concepite soprattutto per esercitare un richiamo sui telespettatori in condizioni di concorrenza simili a quelle delle opere prodotte in Brasile.

TVI

Nel caso della TVI, le inadempienze osservate riguardano sostanzialmente le disposizioni dell'articolo 4 della direttiva 89/552/CEE, mentre nel corso dei due anni considerati la percentuale di opere europee di produttori indipendenti trasmesse ha rispettato le disposizioni dell'articolo 5 della direttiva.

Come la SIC, nel 1998 anche la TVI ha trasmesso una percentuale di opere europee superiore a quella dell'anno precedente e si è quindi adeguata gradualmente alla norma, come previsto dall'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 89/552/CEE.

Il riferimento alle già ricordate condizioni avverse nelle quali operano tutte le emittenti portoghesi, nel caso della TVI dev'essere integrato ricordando che si tratta dell'ultimo canale ad aver avviato le attività, il che, com'è naturale, ha ripercussioni in termini di penetrazione del mercato, di indici di ascolto e di equilibrio finanziario, oltre a provocare instabilità a livello della proprietà e successive modifiche della strategia di programmazione.

2. Produttori indipendenti

Informazioni non comunicate.

C) Provvedimenti adottati o ipotizzati dallo Stato membro

Le autorità portoghesi hanno attirato l'attenzione della SIC e della TVI sulla necessità di fare tutti gli sforzi possibili per avvicinare le percentuali di opere europee trasmesse agli obiettivi fissati dalla direttiva 89/552/CEE.

La graduale evoluzione osservata nei due casi, il fatto che l'orientamento fornito dalla direttiva 89/552/CEE sia soltanto una raccomandazione, oltre alla consapevolezza, da parte delle autorità portoghesi, delle gravi ripercussioni che eventuali sanzioni potrebbero avere per le emittenti, hanno indotto le autorità a evitare di infliggere sanzioni, pur tenendo sotto attento controllo la situazione nel contesto del dialogo costante che esse conducono con le emittenti in questione.

D) Ulteriori osservazioni

Nessun commento.

FINLANDIA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

Informazioni non comunicate.

2. Produttori indipendenti

Informazioni non comunicate.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Informazioni non comunicate.

D) Ulteriori osservazioni

Negli ultimi anni i fornitori di servizi televisivi hanno sensibilmente incrementato i tempi di trasmissione, aumentando i notiziari e i film. Una parte consistente dei film non è prodotta in Europa, ed è per questo che la percentuale dei programmi europei è lievemente diminuita rispetto al 1995 e al 1996.

SVEZIA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

n.d. = non disponibile.

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

Nessun commento.

2. Produttori indipendenti

Nessun commento.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Nessun commento.

D) Ulteriori osservazioni

Tutte le percentuali indicate per Canal + nel 1997 e per SVT nel 1998 si riferiscono all'insieme delle trasmissioni dei due canali delle emittenti.

Dal 7 giugno 1998 ZTV trasmette dal Regno Unito. I dati relativi al 1998 si riferiscono al periodo 1° gennaio - 7 giugno 1998.

REGNO UNITO

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

N/O - Non operativo.

N/D - Non disponibile.

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

a) Natura tematica del canale

Riguarda Jazz International, History Channel, Sci-Fi Channel, Sky Cinema, Sky Movie Max, Sky Premier.

b) Epoca di inizio dei programmi

Front Row (con Barker Channel), Front Row (senza Barker Channel), National Geographic, Studio Universal.

c) Trasmissioni realizzate per lo più in lingue non europee; i programmi in lingue dell'UE sono realizzati prevalentemente al di fuori dell'UE

Asiannet, Chinese News e Entertainment, Zee TV.

d) Difficoltà di trovare programmi europei o di trovarli a prezzi competitivi

3+, Bravo, Discovery Home & Leisure, Home Video Channel, Kanal 5, Living, Nickelodeon, Nickelodeon Nordic, Playboy TV, Sky One, Sky Soap, Sky Travel Channel, TCC Nordic, Television X, TNT Classical Movies:Digital, Trouble, TV3 Denmark, TV3 Norway, TV3 Sweden, VT4.

e) Filiali di società con sede in paesi terzi che trasmettono principalmente programmi appartenenti al patrimonio della società madre

Cartoon Network, Disney Channel, Fox Kids, Fox Kids Scandinavia, Paramount Comedy Channel.

2. Produzioni indipendenti

Bravo è stato un canale specializzato che ha iniziato proiettando film realizzati da almeno 10 anni; oggi il canale realizza massicci investimenti nelle produzioni originali, in particolare con produttori indipendenti, il che dovrebbe gonfiare il volume delle produzioni indipendenti e dei contenuti europei.

BBC News 24 trasmette ininterrottamente informazioni e notiziari prodotti dalla società stessa.

Disney Channel, the Front Row channels, GSB Goodlife, Home Video Channel, e Live TV sono canali nuovi e/o dispongono di risorse insufficienti per poter effettuare grossi investimenti nella produzione.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

Il ministero della Cultura, dei mezzi di comunicazione e dello sport ha chiesto a emittenti che non hanno rispettato le quote di spiegarne dettagliatamente i motivi e di precisare quando e come intendano raggiungere il livello richiesto.

D) Ulteriori osservazioni

Non vi sono ulteriori osservazioni.

III. - SINTESI DELLE RELAZIONI TRASMESSE DAGLI STATI MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE EUROPEA DI LIBERO SCAMBIO CHE FANNO PARTE DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO

ISLANDA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

Nessun commento.

2. Produttori indipendenti

Nessun commento.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro Nessun commento.

D) Ulteriori osservazioni

Nessun commento.

NORVEGIA

A) Rassegna statistica

1. Tabella riassuntiva

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Tabella delle quote (in %)

>SPAZIO PER TABELLA>

B) Motivi di mancato rispetto addotti dallo Stato membro

1. Opere europee

TV Norge AS spiega il mancato rispetto della quota di opere europee con il fatto che, recentemente, TV Norge si è avvicinata a TV2 per quanto riguarda la programmazione, le acquisizioni e la produzione, aggiungendo che questo periodo di transizione ha reso difficile il rispetto della quota di opere europee richiesta. Le autorità norvegesi hanno tuttavia reso noto all'emittente che una quota di opere europee così bassa era inaccettabile.

2. Produttori indipendenti

La quota di produzioni indipendenti richiesta non è stata raggiunta (sebbene di poco) dal canale NRK 2 di NRK.

C) Provvedimenti adottati o previsti dallo Stato membro

L'autorità norvegese responsabile del settore audiovisivo ha reso noto a TVNorge AS che la bassa percentuale di opere europee trasmesse era inaccettabile e ha chiesto all'emittente di presentare una relazione nella quale essa indichi in che modo intenda aumentare in futuro la quota di opere europee.

L'autorità responsabile del settore audiovisivo ha inoltre chiesto a NRK AS, TV2 AS e TVNorge AS di migliorare i metodi di raccolta dei dati riguardanti la percentuale di "opere recenti".

D) Ulteriori osservazioni

* IV. ALLEGATI

ALLEGATO 1

Nuove linee direttrici proposte per seguire l'applicazione degli articoli 4 e 5 della direttiva "Televisione senza frontiere"

1. Introduzione

1.1. Le linee direttrici qui illustrate sono state predisposte per aiutare gli Stati membri a compiere il loro dovere di controllo in relazione all'applicazione degli articoli 4 e 5 [3] della direttiva 89/552/CEE, relativa al "coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive", modificata dalla direttiva 97/36/CE. Gli obblighi degli Stati membri al riguardo sono definiti all'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva, in forza del quale "gli Stati membri trasmettono alla Commissione, ogni due anni, una relazione sull'applicazione delle disposizioni del presente articolo e dell'articolo 5. La relazione contiene in particolare una rassegna statistica della realizzazione della proporzione di cui al presente articolo e all'articolo 5 per ciascuno dei programmi televisivi soggetti alla giurisdizione dello Stato membro interessato, le ragioni che, in ciascun caso, hanno impedito di raggiungere tale proporzione e i provvedimenti adottati o previsti per raggiungerla".

[3] Per motivi di chiarezza, tutti i riferimenti agli articoli riguardano la versione codificata della direttiva.

1.2. Le presenti linee direttrici sono state elaborate nell'ambito del "comitato di contatto" istituito dall'articolo 23 bis della direttiva, allo scopo di precisare talune definizioni ed evitare quindi eventuali differenze interpretative che potrebbero provocare applicazioni divergenti della direttiva. Esse intendono inoltre mostrare chiaramente agli interessati in che modo applicare le disposizioni in questione. Il presente documento non ha, di per sé, alcuna forza giuridica e mira essenzialmente a precisare il senso di talune disposizioni della direttiva. Esso costituisce la seconda versione delle linee direttrici e contiene le modifiche rese necessarie da talune disposizioni della direttiva del 1997 che modifica la direttiva del 1989.

Le nuove linee direttrici sono entrate in vigore il 1° gennaio 1999.

2. Definizione delle emittenti televisive e del campo di applicazione

2.1. Ai sensi dell'articolo 1, lettera b) della direttiva, "per "emittente" si intende la persona fisica o giuridica che ha la responsabilità editoriale nella composizione dei palinsesti dei programmi televisivi ai sensi della precedente lettera a) e che li trasmette o li fa trasmettere da terzi".

Il punto a) definisce la "trasmissione televisiva" come "la trasmissione, via cavo o via etere, nonché la trasmissione via satellite, in forma non codificata o codificata, di programmi televisivi destinati al pubblico. Il termine suddetto comprende la comunicazione di programmi effettuata tra le imprese ai fini della ritrasmissione al pubblico. La suddetta nozione non comprende invece i servizi di comunicazione che forniscono informazioni specifiche o altri messaggi su richiesta individuale, come la telecopiatura, le banche elettroniche di dati e servizi analoghi".

2.2. L'obbligo di elaborare relazioni imposto dall'articolo 4, paragrafo 3 si applica a tutte le trasmissioni di emittenti soggette alla giurisdizione di uno Stato membro, con le seguenti eccezioni:

gli articoli 4 e 5 non si applicano a "notiziari, manifestazioni sportive, giochi televisivi, pubblicità, servizi di teletext e televendite";

in forza dell'articolo 9, gli articoli 4 e 5 non si applicano alle "emittenti televisive che si rivolgono a un pubblico locale e che non fanno parte di una rete nazionale";

il considerando 29 della direttiva stabilisce che "le disposizioni degli articoli 4 e 5 non dovrebbero applicarsi ai canali che trasmettono esclusivamente in una lingua diversa da quelle degli Stati membri";

in forza dell'articolo 2, paragrafo 6, la direttiva non si applica alle trasmissioni che sono destinate a essere ricevute solo nei paesi terzi e non sono ricevute direttamente o indirettamente dal pubblico in uno o più Stati membri.

È quindi inutile che le relazioni nazionali contengano informazioni sulle seguenti categorie:

i canali che trasmettono esclusivamente "notiziari, manifestazioni sportive, giochi televisivi, pubblicità, servizi di teletext e televendite";

le emittenti "che si rivolgono a un pubblico locale" e "che non fanno parte di una rete nazionale", a prescindere dai mezzi di trasmissione utilizzati. Trattandosi di un'eccezione alla regola, il termine "locale" dovrebbe essere inteso in senso stretto, a significare "subregionale";

i canali che trasmettono esclusivamente in una lingua che non è ufficialmente utilizzata in uno o più Stati membri;

le trasmissioni di cui all'articolo 2, paragrafo 6, vale a dire quelle destinate a essere ricevute solo nei paesi terzi e che non sono ricevute in uno Stato membro.

3. Tutela delle emittenti

Ai fini della direttiva, in forza dell'articolo 2, paragrafo 2, le emittenti soggette alla giurisdizione di uno Stato membro sono:

quelle stabilite nel suo territorio a norma del paragrafo 3 (luogo/luoghi in cui l'emittente televisiva ha la sede principale e in cui sono prese le decisioni editoriali in merito al palinsesto e/o luogo/luoghi in cui si trova una parte significativa degli addetti all'attività di telediffusione);

quelle alle quali si applica il paragrafo 4 (vale a dire le emittenti che, pur non essendo stabilite nel territorio di uno Stato membro, utilizzano una frequenza concessa da uno Stato membro o una capacità via satellite di competenza di tale Stato membro o un "satellite up-link" situato in uno Stato membro).

4. Tempo di trasmissione pertinente

4.1. Ai sensi degli articoli 4, paragrafo 1 e 5, paragrafo 1, il tempo di trasmissione corrisponde al tempo totale di trasmissione di un'emittente, ad eccezione del tempo di visualizzazione del monoscopio, meno il tempo dedicato a notiziari, manifestazioni sportive, giochi televisivi, pubblicità, servizi di teletext e televendite.

4.2. Al fine di garantire la confrontabilità con le precedenti relazioni, quando un'emittente trasmette su più di un canale, le percentuali (di opere europee e di opere indipendenti) dovrebbero essere comunicate per ognuno dei canali in questione. In casi debitamente motivati nelle loro relazioni gli Stati membri possono tuttavia tener adeguatamente conto della natura specifica di taluni nuovi servizi televisivi.

4.3. Non è necessario che gli Stati membri inseriscano nelle loro relazioni informazioni sul tempo di trasmissione dedicato a notiziari, manifestazioni sportive, giochi televisivi, pubblicità, servizi di teletext e televendite, siano essi o meno di origine europea.

5. Opere europee

5.1. Il termine "opere europee" è così definito all'articolo 6 della direttiva:

a) le opere originarie di Stati membri;

b) le opere originarie di Stati terzi europei che siano parti della convenzione europea sulla televisione transfrontaliera del Consiglio d'Europa, rispondenti ai requisiti del paragrafo 2 dell'articolo 6;

c) le opere originarie di altri Stati terzi europei, rispondenti ai requisiti del paragrafo 3 dell'articolo 6.

5.2. Le opere di cui alle lettere a) e b) appena ricordate sono realizzate essenzialmente con il contributo di autori e lavoratori residenti in uno o più Stati di cui alle stesse lettere, se rispondenti a una delle tre condizioni seguenti:

(1) esse sono realizzate da uno o più produttori stabiliti in uno o più di tali Stati;

(2) la produzione di tali opere avviene sotto la supervisione e il controllo effettivo di uno o più produttori stabiliti in uno o più di tali Stati;

(3) il contributo dei coproduttori di tali Stati è prevalente nel costo totale della coproduzione e questa non è controllata da uno o più produttori stabiliti al di fuori di tali Stati.

Un produttore è considerato stabilito in uno Stato europeo se ha un'impresa permanente che occupa stabilmente personale per attività commerciali e di produzione in Europa.

5.3. Le opere di cui alla lettera c) sono le opere realizzate in via esclusiva o in coproduzione con produttori stabiliti in uno o più Stati membri da produttori stabiliti in uno o più paesi terzi europei con cui la Comunità ha concluso accordi nel settore audiovisivo, nella misura in cui tali opere siano realizzate con il preponderante contributo di autori e lavoratori residenti in uno o più Stati europei. La Commissione stilerà un elenco dei paesi ammessi a godere delle disposizioni di cui alle lettere b) e c). La Commissione e gli Stati membri terranno tale elenco a disposizione delle parti interessate. Vi è da rilevare che l'applicazione delle disposizioni delle lettere b) e c) è subordinata alla condizione che opere originarie degli Stati membri non siano soggette a misure discriminatorie nei paesi terzi in questione.

5.4. Sono inoltre da considerarsi europee anche le opere che, pur non essendo tali in forza delle suddette disposizioni, siano prodotte nell'ambito di trattati bilaterali di coproduzione conclusi tra Stati membri e paesi terzi, a condizione che la quota a carico dei coproduttori comunitari nel costo complessivo della produzione sia maggioritaria e che detta produzione non sia controllata da uno o più produttori stabiliti al di fuori del territorio degli Stati membri.

Gli Stati membri redigeranno un elenco dei loro trattati bilaterali di coproduzione. Gli Stati membri e la Commissione terranno tale elenco a disposizione delle parti interessate.

5.5. Per finire, le opere che non sono coperte da alcuna delle disposizioni summenzionate, ma sono realizzate essenzialmente con il contributo di autori e lavoratori residenti in uno o più Stati membri, saranno considerate opere europee in misura corrispondente alla partecipazione dei coproduttori comunitari al costo totale di produzione.

6. Concetto di indipendenza

6.1. Questo concetto dev'essere interpretato alla luce del considerando 31 della direttiva.

Un produttore che abbia interessi nel settore delle trasmissioni televisive sarà considerato indipendente soltanto qualora detti interessi non costituiscano la sua attività principale.

6.2. In altri termini, nella definizione da applicare al testo dell'articolo 5, gli Stati membri dovrebbero tenere in considerazione i seguenti tre criteri indicativi e non esaustivi:

* a chi appartiene la società di produzione-

L'obiettivo è quello di assicurarsi che l'emittente non sia detentrice di una quota eccessiva del capitale di una società di produzione (e viceversa). L'espressione "emittente" dev'essere intesa come indicante la società nel suo insieme, e non invece ciascuno dei canali appartenenti a essa.

* Quanti programmi vengono forniti alla stessa emittente-

La finalità di questo criterio è quella di misurare l'indipendenza in termini di quantità di programmi forniti, basando l'analisi su un periodo sufficientemente lungo da consentire di trarre conclusioni tenendo conto di tutte le particolari caratteristiche dell'emittente in questione.

* Chi è proprietario dei diritti di sfruttamento secondari-

Questo criterio consente di valutare l'indipendenza di un produttore nell'ipotesi in cui tutti i suoi diritti, compresi i diritti di sfruttamento secondari, siano stati acquistati da emittenti, cosicché al produttore indipendente risulti impossibile costituire un catalogo di programmi i cui diritti di sfruttamento secondari possano essere venduti su altri mercati.

7. Raccolta di dati 7.1. Ferme restando le eccezioni riferite al paragrafo 2.2, le statistiche espresse in ore e in percentuali devono riguardare il tempo pertinente complessivo di trasmissione di tutte le emittenti soggette alla giurisdizione di un dato Stato membro nel periodo preso in considerazione dalla relazione, anche nel caso di nuove emittenti o di emittenti tematiche.

Nella misura del possibile (cfr. 4.2 supra), gli Stati membri dovrebbero trasmettere statistiche annuali separate per ogni canale.

Onde garantire la confrontabilità delle relazioni nazionali, si suggerisce agli Stati membri di utilizzare le definizioni precedentemente fornite.

Nel caso in cui gli Stati membri utilizzino definizioni diverse da quelle qui riportate, le loro relazioni devono fornire precisazioni sulle definizioni adottate, specificare sotto quali aspetti esse si discostino da quelle qui riportate e, se possibile, spiegare inoltre quale sia la loro incidenza sulle informazioni ottenute.

7.2. Alle emittenti in grado di codificare i propri programmi in funzione delle definizioni riportate in precedenza, si raccomanda di ricorrere a sistemi di registrazione dei dati che consentano la compilazione di statistiche dettagliate per l'intera programmazione annua.

Qualora le autorità nazionali ritengano giustificata, per il periodo di riferimento, una deroga all'obbligo di fornire una relazione completa, esse dovranno presentare alla Commissione una descrizione dettagliata della procedura di campionamento e della base delle stime utilizzate dall'emittente. I campioni dovranno riferirsi almeno a una settimana (scelta a caso) per ogni trimestre del periodo considerato.

7.3. Modello

Gli Stati membri potrebbero presentare le proprie relazioni sulla base del modello seguente:

>SPAZIO PER TABELLA>

ALLEGATO 2

Elenco dei canali che non hanno raggiunto la quota maggioritaria di opere europee e di produzioni indipendenti (1997-1998)

A) OPERE EUROPEE

Situazione categoria

PR = canale privato GE = generico ( = quota maggioritaria raggiunta

PB = canale pubblico TH = tematico x = quota maggioritaria non raggiunta

PY = canale a pagamento LA = lingua non - = dati non comunicati

BA = canale che fa parte di un comunitaria n.o. = non operativo

servizio di base di una rete

via cavo o di un servizio satellitare

1997 1998 Situazione Categoria

AT ORF 1 x x PB GE

BE RTL TVI x ( PR GE

KANAAL 2 x x PR GE

FILMNET 1 x x PR/PY TH

FILMNET 2 x x PR/PY TH

DE Discovery Channel x ( PY TH DF 1 x x PY TH KABEL 1 x x PR GE ntv Der Nachrichtenkanal - - PR GE Premiere x x PY TH Pro Sieben x x PR GE RTL 2 x x PR GE Super RTL x x PR GE TM3-Fernsehen für Frauen x x PR TH VIVA 2 x x PR TH VOX ( x PR GE

DK TV Bio x x PR/PY TH

Erotica Rendez-Vous x ( PR/PY TH

TV Danmark x x PR GE

GR Star Channel x ( PR GE

ES Antena 3 x ( PR GE

TELE 5 x x PR GE

FR AB Channel x x PR/BA TH Action x x PR/PY TH ANIMAUX x ( PR/BA TH AUTOMOBILE ( - PR/BA TH CINE-PALACE x x PR/PY TH CINESTAR 1 x x PR/PY TH CINESTAR 2 x x PR/PY TH CINETOILE x ( PR/PY TH DISNEY CHANNEL x ( PR/PY TH FUN TV ( x PR/BA TH KIOSQUE n.o. x PR/PY TH MANGAS x x PR/BA TH MONTE CARLO TMC - - PR/BA GE MULTIVISION x x PR/PY TH 13ème RUE n.o. x PR TH XXL x ( PR/PY TH

IE Teilifis Na Gaeilge - - PB GE

IT Italia 1 x x PR GE

Retequattro x x PR GE

Tele + Nero x x PR/PY TH

Tele + Bianco ( x PR/PY TH

Tele + Grigio ( - PR/PY TH

TMC x x PR GE

TMC 2 x x PR GE

Rete Mia - - PR TH

Rete Capri - - PR GE

Rete A - - PR TH

LU RTL 9 Satellite ( x PR GE RTL 9 hertzien ( x PR GE

RTL Tvi x ( PR GE

RTL 5 x x PR TH

RTL 7 x x PR GE

NL SBS 6 x x PR GE TV10/FOX x x PR GE Canal+ 1 x x PY GE Canal+2 x x PY GE

PT SIC x x PR GE

TVI x x PR GE

FI Nelonen(4) x x PR GE

SE TV 1000 x x PR/PY TH

Cinema x x PR/PY TH

Canal + x x PR/PY TH

Canal + Gul x x PR/PY TH

TV 6 x x PR/PY TH

UK 3 + x x PR GE Adult Channel x ( PR/PY GE Asianet x ( PR/PY LA/GE Bet on Jazz n.o. x PR/BA TH international Bravo x x PR/PY/BA GE Cartoon Network x x PR TH Chinese News & x x PR/PY LA/GE Entertainment Christian Channel x x PR TH Discovery Home x x PR GE and Leisure Disney Channel UK x x PR/PY GE Film on Four(*) n.o. - PR/PY TH Fox Kids x x PR TH Fox Kids n.o. x PR/PY TH Scandinavia Front Row (con n.o. x PR/PY TH the Barker Channel) GSB Talk TV x n.o. PR/PY/BA TH History Channel x x PR TH Home Video x x PR/BA GE Channel Kanal 5 x x Knowledge TV x n.o. PR TH Living ( x PR GE National x x PR TH Geopraphic Nickelodeon x x PR TH Nickelodeon x x PR TH Nordic Paramount x x PR/PY/BA TH Comedy Channel Playboy TV x x PR/PY TH Sci-Fi Channel x x PR/PY/BA TH Sky Cinema x x PR/PY TH (ex Sky Movies Gold)

Sky Movie Max x x PR/PY TH (ex Screen 1 e Sky Movies) Sky One x x PR/PY/BA GE Sky Premier x x PR/PY TH (ex

Screen 2 e Movie Channel) Sky Soap x x PR/PY TH Sky Travel Channel x x PR/PY/BA TH Studio Universal n.o. x PR/PY TH Talent Channel x n.o. PR/PY TH TCC x n.o. PR/PY/BA TH TCC Nordic x x PR/PY/BA TH Television X x x PR/PY TH TNT (oggi TNT x n.o. Classical Movies : Digital) TNT Classical movies: x x PR/PY TH Digital Travel x (

Trouble x x PR/BA TH TV3 Denmark x x PR GE TV3 Norway x x PR GE TV3 Sweden x x PR GE VT4 x x PR GE Zee TV (ex x x PR/PY LA/GE Asia TV) ZTV - x PR GE

(*) ha iniziato a trasmettere nel dicembre 1998.

B) PRODUZIONI INDIPENDENTI

Situazione categoria

PR = canale privato GE = generico ( = quota maggioritaria raggiunta

PB = canale pubblico TH = tematico x = quota maggioritaria non raggiunta

PY = canale a pagamento LA = lingua non - = dati non comunicati

BA = canale che fa parte di un comunitaria n.o. = non operativo

servizio di base di una rete

via cavo o di un servizio satellitare

1997 1998 Situazione Categoria

BE TV1 x x PB GE

TV2 x n.o. PB GE

CANVAS/KETNET x x PB GE

DE Phoenix x x PB TH Multithématiques x x PR TH n-tv Der Nachrichtenkanal - - PR TH VIVA x x PR TH VIVA 2 x x PR TH

DK Erotica Rendez-Vous - ( PR/PY TH

GR ANT 1 ( x PR

ES CST ( x PB GE ETB 1 x x PB GE TV 3 ( x PB GE TVG x x PB GE

FR AUTOMOBILE ( - PR/BA TH Kiosque - - PR/PY TH Mezzo n.o. - PB/PY TH Monte Carlo TMC - - PR/BA GE 13ème Rue n.o. - PR TH TV5 Europe - ( PB/BA GE

IE Teilifis Na Gaeilge - ( PB GE

IT Tele +Bianco x ( PR/PY TH

Tele + Grigio - - PR/PY TH

TMC - - PR GE

TMC 2 - - PR GE

Rete Mia - - PR TH

Rete Capri - - PR GE

Rete A - - PR TH

NL TV10/Fox - ( PR GE TMF - - PR TH

The Box - - PR TH

SE TV 1000 - - PR/PY TH

Cinema - - PR/PY TH

Canal + - - PR/PY TH

Canal + Gul - - PR/PY TH

Z TV x ( PR TH

TV 6 x - PR/PY TH

UK 3+ x ( PR GE AG Vision x n.o. PR TH Asianet x ( PR/PY LA/GE Bet on Jazz n.o. x PR/BA TH International BBC News 24 x x PB/BA GE BBC World x ( PB/BA GE Bravo x x PR/PY/BA GE Chinese News and x x PR/PY LA/GE Entertainment CNBC ( x PR/PY LA/GE Disney Channel UK x x PR/PY GE Film on Four n.o. - PR/PY TH Front Row (con n.o. x PR/PY TH the Barker Channel) GSB Goodlife TV x x PR/PY/BA GE GSB Talk TV x n.o. PR/PY/BA TH

Home Video Channel x x PR/BA TH Knowledge TV x n.o. PR TH Live TV x x PR/PY/BA TH Paramount x x PR/PY/BA TH Comedy Channel Playboy TV x ( PR/PY TH Rapture n.o. x PR TH Sci-Fi Channel x x PR/PY/BA TH Sky Cinema ( x PR/PY TH (ex Sky Movies Gold)

Sky Movie Max x x PR/PY TH (ex Screen 1 e Sky Movies)

Sky One x x PR/PY/BA GE Sky 2 x n.o. PR/BA GE Sky Premier ( x PR/PY TH Sky Travel Channel x x PR/PY/BA TH UK Arena x x PR/PY TH VT4 ( x PR GE Zee TV (ex x x PR/PY LA/GE Asia TV) ZTV - ( PR GE

ALLEGATO 3

Parametri utilizzati per il calcolo delle medie ponderate relative alla trasmissione di opere europee da parte dei canali televisivi dell'Unione europea a maggiore ascolto

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

(*) Fonte: Osservatorio europeo dell'audiovisivo, periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 1998, ad eccezione del Regno Unito (dall'ottobre 1997 al settembre 1998) e del Lussemburgo (dal 1° ottobre 1997 al 31 maggio 1998 dalle ore 19 alle ore 20).

(**) Fonte: dichiarazioni degli Stati membri, periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1998.

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