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Document 32001R0467

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Regolamento (CE) n. 467/2001 del Consiglio, del 6 marzo 2001, che vieta l'esportazione di talune merci e servizi in Afghanistan, inasprisce il divieto dei voli e estende il congelamento dei capitali e delle altre risorse finanziarie nei confronti dei talibani dell'Afghanistan, e abroga il regolamento (CE) n. 337/2000

OJ L 67, 9.3.2001, p. 1–23 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2001/467/oj
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32001R0467

Regolamento (CE) n. 467/2001 del Consiglio, del 6 marzo 2001, che vieta l'esportazione di talune merci e servizi in Afghanistan, inasprisce il divieto dei voli e estende il congelamento dei capitali e delle altre risorse finanziarie nei confronti dei talibani dell'Afghanistan, e abroga il regolamento (CE) n. 337/2000

Gazzetta ufficiale n. L 067 del 09/03/2001 pag. 0001 - 0023


Regolamento (CE) n. 467/2001 del Consiglio

del 6 marzo 2001

che vieta l'esportazione di talune merci e servizi in Afghanistan, inasprisce il divieto dei voli e estende il congelamento dei capitali e delle altre risorse finanziarie nei confronti dei talibani dell'Afghanistan, e abroga il regolamento (CE) n. 337/2000

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,

vista la posizione comune 2001/154/PESC del Consiglio, del 26 febbraio 2001, concernente ulteriori misure restrittive nei confronti dei talibani e che modifica la posizione comune 96/746/PESC(1),

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1) Il 19 dicembre 2000 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1333 (2000) nella quale si chiede, tra l'altro, che i talibani si conformino alla risoluzione 1267 (1999), in particolare cessando di fornire asilo e protezione a terroristi internazionali e alle loro organizzazioni terroristiche e a consegnare Usama Bin Ladin alle pertinenti autorità affinché sia processato.

(2) Il Consiglio di sicurezza ha deciso, tra l'altro, che il divieto dei voli e il congelamento dei capitali, imposti dalla risoluzione 1267 (1999) siano inaspriti e che venga introdotta una serie di nuove misure nei confronti dei talibani, in particolare il divieto di esportare talune merci, il divieto di fornire certi tipi di consulenza tecnica e formativa, e la chiusura forzata degli uffici dei talibani e della Ariana Afghan Airlines.

(3) Tali misure rientrano nell'ambito di applicazione del trattato e, pertanto, in particolare per evitare distorsioni della concorrenza, occorre una normativa comunitaria per attuare le decisioni pertinenti del Consiglio di sicurezza, nella misura in cui esse riguardano il territorio della Comunità. Ai fini del presente regolamento, si considera che tale territorio comprende i territori degli Stati membri nei quali si applica il trattato, alle condizioni ivi indicate.

(4) Per garantire la massima certezza del diritto all'interno della Comunità, i nomi e le altre informazioni pertinenti relative alle persone, alle entità e agli organismi i cui capitali devono essere congelati a seguito di una designazione da parte delle autorità dell'ONU, la descrizione del territorio dell'Afghanistan sotto il controllo dei talibani, quale designato dalle autorità dell'ONU, e l'elenco delle organizzazioni e degli enti di soccorso governativi autorizzati ad effettuare voli umanitari in Afghanistan dovrebbero essere resi pubblici e occorrerebbe istituire una procedura a livello comunitario per la modifica di tale elenco.

(5) Le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero essere abilitate, all'occorrenza, a far rispettare le disposizioni del presente regolamento per quanto concerne il congelamento dei capitali e delle risorse finanziarie.

(6) Le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1267 (1999) e 1333 (2000) prevedono che il comitato per le sanzioni contro i talibani può concedere deroghe in materia di congelamento dei capitali, di divieto dei voli e di esportazione di taluni servizi. È quindi necessario adottare misure per rendere tali esenzioni applicabili in tutta la Comunità.

(7) Per motivi di opportunità, la Commissione dovrebbe essere abilitata ad integrare e/o modificare gli allegati del presente regolamento sulla base delle pertinenti notifiche o informazioni fornite, a seconda dei casi, dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dal comitato per le sanzioni contro i talibani o dagli Stati membri.

(8) La Commissione e gli Stati membri dovrebbero informarsi reciprocamente delle misure adottate in base al presente regolamento e comunicarsi tutte le altre informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il regolamento stesso, come pure collaborare con il comitato per le sanzioni contro i talibani, in particolare fornendogli informazioni.

(9) Occorrerebbe prevedere l'imposizione di sanzioni in caso di violazione del presente regolamento e gli Stati membri dovrebbero imporre sanzioni adeguate a tal fine. È inoltre auspicabile che le sanzioni per violazione del presente regolamento possano essere imposte a partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento e che, in caso di presunzione di prova, gli Stati membri istituiscano procedimenti contro qualsiasi persona, entità o organismo posto sotto la loro giurisdizione, che abbia violato una o più di dette disposizioni.

(10) A fini di trasparenza e semplicità, l'interruzione o la riduzione delle relazioni economiche con l'Afghanistan dovrebbero essere disciplinate da un unico strumento legale. Di conseguenza, le disposizioni del regolamento (CE) n. 337/2000 del Consiglio, del 14 febbraio 2000, relativo al divieto dei voli e al congelamento dei capitali e delle altre risorse finanziarie nei confronti dei Taliban dell'Afghanistan(2), dovrebbero essere incorporate nel presente regolamento e il regolamento summenzionato dovrebbe essere abrogato,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:

1) "talibani": la fazione afghana autoproclamatasi altresì Emirato islamico dell'Afghanistan;

2) "comitato per le sanzioni contro i talibani": il comitato istituito in forza della risoluzione 1267 (1999) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;

3) "Afghanistan controllato dai talibani": il territorio dell'Afghanistan sotto il controllo dei talibani, come designato dal comitato delle sanzioni contro i talibani e specificato nell'allegato III;

4) "capitali": tutte le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi - ma si tratta di un elenco non limitativo - contanti, assegni, titoli di credito, tratte, ordini di pagamento e altri strumenti di pagamento; depositi presso istituti finanziari o altre entità, saldi sui conti, debiti e titoli di debito; titoli negoziati a livello pubblico e privato e strumenti di debito, tra cui azioni, certificati azionari, titolo a reddito fisso, pagherò, warrant, obbligazioni e contratti derivati; interessi, dividendi o altri redditi generati dalle attività; credito, diritto a compensazione, garanzie, fideiussioni e altri impegni finanziari; lettere di credito, polizze di carico e atti di cessione; documenti che attestino la detenzione di capitali o risorse finanziarie e qualsiasi altro strumento di finanziamento delle esportazioni;

5) "congelamento dei capitali": divieto di spostare, trasferire, alterare, utilizzare o trattare i capitali in modo da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura e la destinazione o da introdurre altri cambiamenti tali da consentire l'uso dei capitali in questione, compresa la gestione di portafoglio.

Articolo 2

1. Sono congelati tutti i capitali e le altre risorse finanziarie, appartenenti a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo designati dal comitato per le sanzioni contro i talibani ed elencati nell'allegato I.

2. È vietato mettere, direttamente o indirettamente, a disposizione dei talibani, delle persone, delle entità o degli organismi designati dal comitato per le sanzioni contro i talibani ed elencati nell'allegato I fondi o altre risorse finanziarie.

3. I paragrafi 1 e 2 non si applicano ai fondi e alle risorse finanziarie per i quali il comitato per le sanzioni contro i talibani ha concesso una deroga. Tali deroghe sono ottenute ricorrendo alle autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato II.

Articolo 3

1. Fatte salve le norme applicabili in materia di segnalazione, riservatezza e segreto professionale e le disposizioni dell'articolo 284 del trattato, le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi:

a) forniscono immediatamente tutte le informazioni suscettibili di facilitare il rispetto del presente regolamento, quali i dati relativi ai conti e agli importi congelati a norma dell'articolo 2 e alle deroghe concesse dal comitato per le deroghe ai talibani:

- alle autorità competenti dello Stato membro nel quale risiedono o sono stabiliti, che figurano nell'elenco dell'allegato II, e

- direttamente o tramite le autorità competenti, alla Commissione;

b) collaborano con le autorità competenti elencate nell'allegato II per qualsiasi verifica di tali informazioni.

2. Tutte le informazioni fornite o ricevute ai sensi del presente articolo sono utilizzate unicamente ai fini per i quali sono state fornite o ricevute.

3. Tutte le informazioni ricevute direttamente dalla Commissione sono messe a disposizione delle autorità competenti degli Stati membri interessati.

Articolo 4

Sono vietate la vendita, la fornitura, l'esportazione e la spedizione, diretta o indiretta, della sostanza chimica denominata "anidride acetica" (codice NC 2915 24 00), a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo dell'Afghanistan controllato dai talibani, nonché a qualsiasi persona, entità o organismo ai fini di qualsiasi attività svolta nell'Afghanistan controllato dai talibani o gestita a partire da esso.

Articolo 5

1. Fatti salvi i poteri degli Stati membri nell'esercizio della loro autorità pubblica, sono vietate la concessione, la vendita, la fornitura e la cessione, diretta o indiretta, di consulenza tecnica, assistenza o formazione pertinenti alle attività militari del personale armato sotto il controllo dei talibani a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo stabiliti nell'Afghanistan controllato dai talibani, nonché a qualsiasi persona, entità o organismo ai fini di qualsiasi attività svolta nell'Afghanistan controllato dai talibani o a partire da esso.

2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica nei casi in cui il comitato per le sanzioni contro i talibani ha in precedenza concesso una deroga. Tali deroghe sono ottenute ricorrendo alle autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato II.

Articolo 6

1. È fatto divieto a qualsiasi aeromobile decollato da uno dei punti d'entrata o zone di atterraggio dell'Afghanistan controllato dai talibani designati dal comitato per le sanzioni contro i talibani ed elencati nell'allegato IV, o diretto ad uno di tali punti o zone a prescindere dal paese di appartenenza, di decollare dal territorio della Comunità, atterrarvi o sorvolarlo.

2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica:

- ai voli per i quali il comitato per le sanzioni contro i talibani ha concesso una deroga prima dell'effettuazione del volo in questione. Tali deroghe sono concesse attraverso le autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato III,

- agli aeromobili che effettuano voli umanitari operati dalle, o per conto delle, organizzazioni e agenzie designate dal comitato per le sanzioni contro i talibani ed elencate nell'allegato VI.

L'organizzazione o l'agenzia responsabile di tali voli umanitari notifica in anticipo alle autorità competenti interessate, tra quelle elencate nell'allegato II, i dati relativi a ciascun aeromobile ed ai voli previsti.

3. In deroga al paragrafo 2, il decollo o l'atterraggio nel territorio della Comunità è vietato a qualsiasi aeromobile designato dal comitato per le sanzioni contro i talibani ed elencato nell'allegato V, salvo quando il comitato per le sanzioni contro i talibani abbia concesso una deroga. Tali deroghe sono ottenute ricorrendo alle autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato II.

Articolo 7

Sono chiusi tutti gli uffici che rappresentano gli interessi dei talibani e tutti gli uffici, succursali e filiali della Ariana Afghan Airlines, anche conosciuta come Bakhtar Afghan Airlines.

Articolo 8

È vietata la partecipazione ad attività collegate che abbiano per oggetto o per effetto, direttamente o indirettamente, di promuovere le operazioni di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6, o l'attività degli uffici di cui all'articolo 7 o di eludere le disposizioni del presente regolamento facendo ricorso a persone fisiche o giuridiche, entità o organismi che agiscano da prestanome o da copertura, o con qualsiasi altra modalità.

Articolo 9

1. Non può essere concessa nessuna deroga al di fuori di quelle menzionate nell'articolo 2, paragrafo 3, nell'articolo 5, nell'articolo 6, paragrafi 2 e 3.

2. Le deroghe concesse dal comitato per le sanzioni contro i talibani si applicano in tutta la Comunità.

Articolo 10

1. La Commissione è abilitata:

- a fissare l'allegato III sulla base delle decisioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o del Comitato per le sanzioni contro i talibani,

- a modificare o integrare gli allegati I, III, IV, V e VI sulla base delle decisioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o del comitato per le sanzioni contro i talibani,

- a modificare l'allegato II sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri.

2. Fatti salvi i diritti e gli obblighi degli Stati membri nell'ambito della Carta delle Nazioni Unite, la Commissione mantiene tutti i contatti necessari con il Comitato per le sanzioni contro i talibani ai fini dell'effettiva applicazione del presente regolamento.

Articolo 11

La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e immediatamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare le violazioni e i problemi di applicazione o le sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.

Articolo 12

Il presente regolamento si applica a prescindere dall'esistenza di eventuali diritti od obblighi riconosciuti o imposti da qualsiasi accordo internazionale, contratto, licenza o permesso firmato, stipulato o concesso prima dell'entrata in vigore del regolamento stesso.

Articolo 13

1. Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.

In attesa dell'eventuale adozione della legislazione necessaria a tal fine, in caso di violazione del presente regolamento vengono imposte le sanzioni stabilite dagli Stati membri a norma dell'articolo 10 del regolamento (CE) n. 337/2000.

2. Ciascuno Stato membro è competente ad avviare procedimenti nei confronti di qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo sotto la sua giurisdizione, nei casi di violazione di divieti stabiliti dal presente regolamento da parte di tale persona, entità o organismo.

Articolo 14

Il regolamento (CE) n. 337/2000 è abrogato e sostituito dal presente regolamento.

Articolo 15

Il presente regolamento si applica:

- nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo,

- a bordo di tutti gli aerei e di tutte le navi sotto la giurisdizione di uno Stato membro,

- a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove e

- a tutte le persone giuridiche, entità o organismi registrati o costituiti secondo la legislazione di uno Stato membro.

Articolo 16

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Gli articoli 4 e 5 si applicano dalla data di entrata in vigore del regolamento della Commissione che fissa l'allegato III, come previsto all'articolo 10.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 6 marzo 2001.

Per il Consiglio

Il Presidente

I. Thalén

(1) GU L 57 del 27.2.2001, pag. 1.

(2) GU L 43 del 16.2.2000, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1272/2000 (GU L 144 del 17.6.2000, pag. 16).

ALLEGATO I

ELENCO DELLE PERSONE, ENTITÀ E ORGANISMI DI CUI ALL'ARTICOLO 2

A. Persone, criteri e organismi associati ai talibani

- l'Afghan National Bank, Jada Ibn Sana, Kabul, Afghanistan, compresi quelli facenti capo ai suoi uffici;

- Agricultural Development Bank;

- la Ariana Afghan Airlines o Bajhtar Afghan Airlines, Afghan Authority Building, PO Box 76, Ansari Watt, Kabul, Afghanistan, compresi quelli facenti capo ai suoi uffici o filiali, (tale società ha conti bancari, fra l'altro, presso la Citibank di Nuova Delhi, India e presso la Punjab National Bank, Nuova Delhi, India);

- la Bakhtar Afghan Airlines, Afghan Authority Building, PO Box 76, Ansari Watt, Kabul, Afghanistan, compresi quelli facenti capo ai suoi uffici o filiali;

- la Banke Millie Afghan, Bank E. Millie Afghan o Afghan National Bank, Jada Ibn Sana, Kabul, Afghanistan, compresi quelli facenti capo ai suoi uffici o filiali;

- la Da Afghanistan Bank, Bank of Afghanistan, Central Bank of Afghanistan o Afghan State Bank, Ibni Sina Wat, Kabul, Afghanistan, compresi quelli facenti capo ai suoi uffici o filiali;

- la De Afghanistan Momtaz Bank;

- l'Emirato islamico dell'Afghanistan;

- i talibani;

- l'"Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- il "Consolato generale" dei talibani, Karachi, Pakistan;

- il "Consolato generale" dei talibani, Peshawar, Pakistan;

- il "Consolato generale" dei talibani, Quetta, Pakistan;

- Mohammad Omar (leader dei Fedeli o Amir ul-Mumineen), nato a Hotak, provincia del Kandahar, Afghanistan, nel 1950;

- Mullah Mohammad Rabbani, Presidente del Consiglio di Governo, Presidente del Consiglio dei Ministri;

- Mullah Mohammad Hasan, Primo Vicepresidente, Consiglio dei Ministri; Governatore di Kandahar;

- Maulavi Abdul Kabir, Secondo Vicepresidente, Consiglio dei Ministri; Governatore della provincia di Nangahar; Capo del settore orientale;

- Abdul Wakil Mutawakil, Ministro degli affari esteri;

- Abdul Rahman Zahed; Vice Ministro degli affari esteri;

- Mullah Abdul Jalil, Vice Ministro degli affari esteri;

- Mullah Ubaidullah Akhund, Ministro della difesa;

- Mullah Abdul Razaq, Ministro dell'interno;

- Mullah Khaksar, Vice Ministro dell'interno;

- Mohammad Sharif, Vice Ministro dell'interno;

- Qari Ahmadulla, Ministro della sicurezza (intelligence);

- Mullah Nooruddin Turabi, Ministro della giustizia;

- Qari Din Mohammad, Ministro della pianificazione;

- Mullah Abbas Akhund, Ministro della sanità;

- Sher Abbas Stanekzai, Vice Ministro della sanità;

- Mullah Yar Mohammad, Ministro delle comunicazioni;

- Alla Dad Tayeb, Vice Ministro delle comunicazioni;

- Alhaj Mullah Mohammad Isa Akhund, Ministro delle miniere e dell'industria;

- Maulavi Mohammadullah Mati, Ministro dei lavori pubblici;

- Maulavi Rostam Nuristani, Vice Ministro dei lavori pubblici;

- Hafez Mohibullah, Ministro dell'Haj e dei culti;

- Maulavi Moslim Haqqani, Vice Ministro dell'Haj e dei culti;

- Maulavi Abdul Raqib, Ministro per il rimpatrio;

- Mullah Mohammad Jan Akhund, Ministro per le risorse idriche ed elettriche;

- Maulavi Faiz Mohammad Faizan, Vice Ministro del commercio;

- Maulavi Abdul Hakim Monib, Vice Ministro per gli affari frontalieri;

- Qudratullah Jamal, Ministro per l'informazione;

- Abdul Rahman Hotak, Vice Ministro della cultura;

- Ramatullah Wahidyar, Vice Ministro per i martiri e il rimpatrio;

- Mullah Niaz Mohammad, Governatore della provincia di Kabul;

- Maulavi Khair Mohammad Khairkhwah, Governatore della provincia di Herat;

- Maulavi Nurullah Nuri Governatore della provincia di Balkh; Capo del settore settentrionale;

- Na'im Kuchi, Governatore della provincia di Bamiyan;

- Maulavi Shafiqullah Mohammadi, Governatore della provincia di Khost;

- Maulavi Ahmad Jan, Governatore della provincia di Zabol;

- Mullah Dost Mohammad, Governatore della provincia di Ghazni;

- Noor Mohammad Saqib, Presidente della Corte Suprema;

- Abdul Rahman Agha, Presidente del tribunale militare;

- Maulavi Qalamuddin, Capo del servizio "Prevenzione del vizio e diffusione della virtù";

- Abdul Salam Zaeef, Ambasciatore dei talibani in Pakistan;

- Abdul Hakim Mujahid, inviato dei talibani presso le Nazioni Unite;

- General Rahmatullah Safi, rappresentante dei talibani in Europa;

- Akhtar Mohammad Mansour, Capo dell'Aeronautica;

- Mullah Hamidullah, Capo della "Ariana Airlines";

- Alhaj Mullah Sadruddin, sindaco della città di Kabul;

- Amir Khan Muttaqi, rappresentante dei talibani ai colloqui condotti dalle Nazioni Unite;

- Jan Mohmmad Madani, incaricato d'affari dell'Ambasciata talibana ad Abu Dhabi;

- Shamsalah Kmalzada, Secondo Segretario dell'Ambasciata talibana ad Abu Dhabi;

- Azizirahman, Terzo Segretario dell'Ambasciata talibana ad Abu Dhabi;

- Malawi Abdul Manan, addetto commerciale, Ambasciata dei talibani, Abu Dhabi;

- Malawi Abdul Wahab, incaricato d'affari dei talibani a Riyadh, Arabia Saudita;

- Mullah Abdul Salam Zaeef, Ambasciatore straordinario e plenipotenziario, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- Habibullah Fauzi, Primo segretario, Vicecapo missione, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- Mohammad Sohail Shaheen, Secondo Segretario, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- Mohammad Sarwar Siddiqmal, Terzo Segretario, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- Mullah Mohammad Zahid, Terzo Segretario, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- General Abdul Qadeer, Addetto militare, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- Maulavi Nazirullah Anafi, Addetto commerciale, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- Maulavi Abdul Ghafar Qurishi, Addetto per il rimpatrio, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- Mohammad Daud, Addetto amministrativo, "Ambasciata" dei talibani, Islamabad, Pakistan;

- Maulavi Najibullah, Console Generale, "Consolato Generale" dei talibani Peshawar, Pakistan;

- Qari Abdul Wali, Primo Segretario, "Consolato Generale" dei talibani Peshawar, Pakistan;

- Syed Allamuddin, Secondo Segretario, "Consolato Generale" dei talibani Peshawar, Pakistan;

- Maulavi Akhtar Mohammad, Addetto all'istruzione, "Consolato Generale" dei talibani Peshawar, Pakistan;

- Alhaj Maulavi Mohammad Saddiq, Rappresentante commerciale, "Consolato Generale" dei talibani Peshawar, Pakistan;

- Maulavi Rahamatullah Kakazada, Console Generale, "Consolato Generale" dei talibani Karachi, Pakistan;

- Mufti Mohammad Aleem Noorani, Primo Segretario, "Consolato Generale" dei talibani Karachi, Pakistan;

- Haji Abdul Ghafar Shenwary, Terzo Segretario, "Consolato Generale" dei talibani Karachi, Pakistan;

- Maulavi Gul Ahmad Hakimi, Addetto commerciale, "Consolato Generale" dei talibani Karachi, Pakistan;

- Maulavi Abdullah Murad, Console Generale, "Consolato Generale" dei talibani Quetta, Pakistan;

- Maulavi Abdul Haiy Aazem, Primo Segretario, "Consolato Generale" dei talibani Quetta, Pakistan;

- Maulavi Hamdullah, Addetto al rimpatrio, "Consolato Generale" dei talibani Quetta, Pakistan;

B. Persone, entità ed organismi associati ad Usama bin Laden

- Organizzazione Al-Qaida.

- Usama Bin Muhammad Bin Awad Bin Ladin (aka Abu Abdallah Abd Al-Hakim). Nato il 28.7.1957 in Arabia Saudita. Ritirata la cittadinanza saudita, è ora ufficialmente cittadino afghano.

- Muhammad 'Atif (aka Abu Hafs). Nato (probabilmente) nel 1944 in Egitto. Presunta cittadinanza egiziana. Senior lieutenant di Usama bin Laden.

- Aiman Muhammad Rabi Al-Zawahiri. Nato il 19.6.1951 a Giza, Egitto. Presunta cittadinanza egiziana. Ex capo della Jihad islamica egiziana, ora amico intimo di Usama bin Laden.

- Sa'd Al-Sharif. Nato nel 1969 ca. in Arabia Saudita. Cognato e amico intimo di Usama bin Laden. Presunto responsabile dell'organizzazione finanziaria di Usama bin Laden.

- Saif Al-'Adil. Nato nel 1963 ca. in Egitto. Presunta cittadinanza egiziana. Responsabile della sicurezza di Usama bin Laden.

- Amin Al-Haq (aka Muhammad Amin). Nato nel 1960 ca. nella provincia di Nangahar, Afghanistan. Cittadino afghano. Coordinatore della sicurezza di Usama bin Laden.

- Ahmad Sa'id Al-Kadr (aka Abu Abd Al-Rahman Al-Kanadi). Nato l'1.3.1948 al Cairo, Egitto. Presunte cittadinanze egiziana e canadese.

- Zain Al-Abidin Muhahhad Husain (aka Abu Zubaida e Abd Al-Hadi Al-Wahab). Nato il 12.3.1971 a Riyadh, Arabia Saudita. Presunte cittadinanze saudita, palestinese e giordana. Amico intimo di Usama bin Laden e passatore a fini terroristici.

- Saqar Al-Jadawi. Nato nel 1965 ca. Presunte cittadinanze yemenita e saudita. Sostenitore di Usama bin Laden.

- Bilal Bin Marwan. Nato nel 1947 ca. Senior lieutenant di Usama bin Laden.

ALLEGATO II

ELENCO DELLE AUTORITÀ COMPETENTI DI CUI AGLI ARTICOLI 3, PARAGRAFO 1, 5 E 6, PARAGRAFI 2 E 3

A. Congelamento dei capitali

BELGIO

Ministere des finances Trésorerie avenue des Arts 30 B - 1040 Bruxelles Fax (32-2) 233 75 18

DANIMARCA

Erhvervsfremmestyrelsen Dahlerups Pakhus

Langelinie Alle 17

DK - 2100 København Ø Tel. (45) 35 46 60 00 Fax (45) 35 46 60 01

GERMANIA

1. Per l'esame dello statuto delle banche:

Landeszentralbank in Baden-Württemberg Postfach 10 60 21 D - 70049 Stuttgart Tel. 07 11/9 44-11 20/21/23 Fax 07 11/9 44-19 06 Landeszentralbank in Freistaat Bayern D - 80291 München Tel. 0 89/280 89-32 64 Fax 0 89/28 89-38 78 Landeszentralbank in Berlin und Brandenburg Postfach 11 01 60 D - 10831 Berlin Tel. 0 30/34 75/11 10/15/20 Fax 0 30/34 75/11 90 Landeszentralbank in der Freien Hansestadt Hamburg, in Mecklenburg-Vorpommern und Schleswig-Holstein Postfach 57 03 48 D - 22772 Hamburg Tel. 0 40/37 07/66 00 Fax 0 40/37 07-66 15 Landeszentralbank in Hessen Postfach 11 12 32 D - 60047 Frankfurt am Main Tel. 0 69/23 88-19 20 Fax 0 69/23 88-19 19 Landeszentralbank in der Freien Hansestadt Bremen, in Niedersachsen und Sachsen-Anhalt Postfach 2 45 D - 30002 Hannover Tel. 05 11/30 33-27 23 Fax 05 11/30 33-27 30 Landeszentralbank in Nordrhein-Westfalen Postfach 10 11 48 D - 40002 Düsseldorf Tel. 02 11/8 74-23 73/31 59 Fax 02 11/8 74-23 78 Landeszentralbank in Rheinland-Pfalz und im Saarland Postfach 30 09 D - 55020 Mainz Tel. 0 61 31/3 77-4 10/4 16 Fax 0 61 31/3 77-4 24 Landeszentralbank in den Freistaaten Sachsen und Thüringen Postfach 90 11 21 D - 04103 Leipzig Tel. 03 41/8 60-22 00 Fax 03 41/8 60-23 89

2. Per l'esame dello status di persone, entità e organismi diversi dalle banche:

Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle Referat 214 Postfach 51 60 D - 65726 Eschborn Tel. 0 61 96/9 08-0 Fax 0 61/96/9 08-4 12

GRECIA

Ministry of National Economy Secretariat-General for International Economic Relations

Directorate-General for External Economic and Trade Relations

Director General Mr V. Kanellakis Ermou and Kornarou 1 GR - 105 63 Athens Tel. (31) 328 64 01-3 Fax (31) 328 64 04

SPAGNA

Dirección General de Comercio e Inversiones Subdirección General de Inversiones Exteriores

Ministerio de Economía

Paseo de la Castellana, 162 E - 28046 Madrid Tel. (00-34) 913 49 39 83 Fax (00-34) 913 49 35 62 Dirección General del Tesoro y Política Financiera Subdirección General de Inspección y Control de Movimientos de Capitales

Ministerio de Economía

Paseo del Prado, 6 E - 28014 Madrid Tel. (00-34) 912 09 95 11 Fax (00-34) 912 09 96 56

FRANCIA

Ministère de l'économie, des finances et de l'industrie Direction du Trésor

Service des affaires européennes et internationales

Sous-direction E

139, rue de Bercy F - 75572 Paris-cedex 12 Tel. (33-1) 44 87 17 17 Fax (33-1) 53 18 36 15

IRLANDA

Central Bank of Ireland Financial Markets Department P.O. Box 559 Dame Street Dublin 2 Tel. (353-1) 671 66 66 Department of Foreign Affairs Bilateral Economic Relations Section 76-78 Harcourt Street Dublin 2 Tel. (353-1) 408 24 92

ITALIA

Ministero del Commercio Estero Direzione Generale per la Politica Commerciale e per la Gestione del Regime degli Scambi

Divisione IV

Viale America, 341 I - 00144 Roma Tel. (39-06) 59 93 24 39 Fax (39-06) 59 64 75 06

LUSSEMBURGO

Ministère des affaires étrangères et du commerce extérieur Direction des relations économiques internationales et de la coopération BP 1602 L - 1016 Luxembourg Tel. (352) 478-1 ou 478-2370 Fax (352) 46 61 38

PAESI BASSI

Ministerie van Financiën Directie Wetgeving, Juridische en Bestuurlijke Zaken Postbus 20201 2500 EE Den Haag Nederland Tel. (31-70) 342 82 27 Fax (31-70) 342 79 05

AUSTRIA

Bundesministerium für wirtschaftliche Angelegenheiten Abteilung II/A/2 Landstrasser Hauptstraße 55-57 A - 1030 Wien Österreichische Nationalbank Otto Wagner-Platz 3 A - 1090 Wien Tel. (43-1) 404 20-0 Fax (43-1) 404 20-73 99

PORTOGALLO

Ministério das Finanças Direcção Geral dos Assuntos Europeus e Relações Internacionais Avenida Infante D. Henrique, n.o 1, C 2.o P - 1100 Lisboa Tel. (351-1) 882 32 40/47 Fax (351-1) 882 32 49 E-mail dgaeri@mfinancas,mailpac.pt

FINLANDIA

Ulkoasiainministeriö/Utrikesministeriet PL-PB 176 SF - 00161 Helsinki/Helsingfors Tel. (358-9) 13 41 51 Fax (358-9) 13 41 57 07 e (358-9) 62 98 40

SVEZIA

Regeringskansliet Utrikesdepartementet

Rättssekretariatet för EU-frågor

Fredsgatan 6 S - 103 39 Stockholm Tel. (46-8) 405 10 00 Fax (46-8) 723 11 76

REGNO UNITO

HM Treasury 19 Allington Towers London SW1E 5EB United Kingdom Tel. (44-207) 270 55 50 Fax (44-207) 270 43 65 Bank of England Financial Sanctions Unit London EC2R 8AH United Kingdom Tel. (44-207) 601 46 07 Fax (44-207) 601 43 09

COMUNITÀ EUROPEA

Commissione delle Comunità europee Direzione generale per le Relazioni esterne

Direzione PESC

Unità A.2/sig. A. de Vries

Rue de la Loi/Weetstraat 200 B - 1049 Bruxelles/Brussel Tel. (32-2) 295 68 80 Fax (32-2) 296 75 63 E-mail anthonius-de-vries@cec.eu.int

B. Divieti di esportazione

BELGIO

DANIMARCA

GERMANIA

GRECIA

SPAGNA

Dirección General de Comercio e Inversiones Subdirección General de Inversiones Exteriores

Ministerio de Economía

Paseo de la Castellano, 162 E - 28046 Madrid Tel. (00-34) 913 49 39 83 Fax (00-34) 913 49 35 62

FRANCIA

Direction générale des douanes et droits indirects (DGDDI) bureau E/2 - cellule embargo 23 bis rue de l'Université F - 75700 Paris cedex 07 SP Tel. (33) 01 44 74 48 93 Fax (33) 01 44 74 48 97

IRLANDA

Licensing Unit Department of Enterprise, Trade and Employment 3o piano, Earlsfort Centre

Earlsfort Terrace

Dublin 2 Tel.: (353-1) 631 2121 Fax: (353-1) 631 2562

ITALIA

LUSSEMBURGO

Ministère des affaires étrangères et du commerce extérieur Direction des relations économiques internationales BP 1602 L - 1016 Luxembourg Tel. (352) 478-1 ou 478-2370 Fax (352) 46 61 38

PAESI BASSI

AUSTRIA

PORTOGALLO

FINLANDIA

SVEZIA

REGNO UNITO

COMUNITÀ EUROPEA

Commissione delle Comunità europee Direzione generale per le Relazioni esterne

Direzione PESC

Unità A.2/sig. A. de Vries

Rue de la Loi/Wetstraat 200 B - 1049 Bruxelles/Brussel Tel. (32-2) 295 68 80 Fax (32-2) 296 75 63 E-mail anthonius-de-vries@cec.eu.int

C. Divieto dei voli

BELGIO

Ministère des communications et de l'infrastructure Administration de l'aéronautique Centre Communications Nord - 4e étage

Rue du Progrès 80

Boîte 5 B - 1030 Bruxelles Tel. (32-2) 206 32 00 Fax (32-2) 203 15 28

DANIMARCA

Civil Aviation Administration Luftfartshuset Box 744 Ellebjergvej 50 DK - 2450 København Tel. (45) 36 44 48 48 Fax (45) 36 44 03 03

GERMANIA

Generaldirektor für Luft- und Raumfahrt, Schifffahrt Bundesministerium für Verkehr, Bau und Wohnungswesen Postfach 200 100 D - 53170 Bonn Tel. (49-228) 300 45 00 Fax (49-228) 300 45 99

GRECIA

Ministry of Transport and Communications Hellenic Civil Aviation Authority PO Box 73 751 GR - 16604 Helliniko Tel. (30-1) 894 42 63 Fax (30-1) 894 42 79

SPAGNA

Dirección General de Aviación Civil Ministerio de Fomento Paseo de la Castellana, 67 E - 28071 Madrid Tel. (34-91) 597 70 00 Fax (34-91) 597 53 57

FRANCIA

Ministère de l'équipement, des transports et du logement Direction générale de l'aviation civile

Direction des transports aériens

50, rue Henri Farman F - 75720 Paris cedex 15 Tel. (33-1) 58 09 43 21 Fax (33-1) 58 09 36 36

IRLANDA

Director General for Civil Aviation Department of Public Enterprise 44, Kildare Street Dublin 2 Ireland Tel. (353-1) 604 10 36 Fax (353-1) 604 11 81

ITALIA

Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) Via di Villa Ricotti 42 I - 00161 Roma Tel. (39-06) 44 18 52 08/44 18 52 09 Fax (39-06) 44 18 53 16

LUSSEMBURGO

Directeur de l'aviation civile Ministère des transports 19-21, boulevard Royal L - 2938 Luxembourg Tel. (352) 478 44 12 Fax (352) 46 77 90

PAESI BASSI

Ministry of Transport, Public Works and Water Management Directorate General of Civil Aviation Plesmanweg 1-6 PO Box 90771 2509 LT Den Haag Netherlands Tel. (31-70) 351 72 45 Fax (31-70) 351 63 48

AUSTRIA

Bundesministerium für Wissenschaft und Verkehr Zentralsektion Verkehr, Luftfahrt Radetzkystraße 2 A - 1030 Wien Tel. (43-1) 711 62 70 00 Fax (43-1) 711 62 70 99

PORTOGALLO

Instituto Nacional da Aviação Civil Ministério do Equipamento Social Rua B, edifícios 4, 5, 6

Aeroporto da Portela

P - 1749-034 Lisboa Tel. (351-21) 842 35 00 Fax (351-21) 840 23 98 E-mail inacgeral@mail.telepac.pt

FINLANDIA

Civil Aviation Administration

Ilmailulaitos/Luftfartsverket

PO Box 50 FIN - 01531 Vantaa/Vanda Tel. (358-9) 82 77 20 10 Fax (358-9) 82 77 20 91

SVEZIA

Regeringskansliet Utrikesdepartementet

Rättssekretariatet för EU-frågor

Fredsgatan 6 S - 103 39 Stockholm Tel. (46-8) 405 10 00 Fax (46-8) 723 11 76

REGNO UNITO

Department of Environment, Transport and the Regions International Aviation Negotiations

Great Minster House

76, Marsham Street London SW1P 4DR United Kingdom Tel. (44-207) 890 58 01 Fax (44-207) 676 21 94

COMUNITÀ EUROPEA

Commissione delle Comunità europee Direzione generale per le Relazioni esterne

Direzione PESC

Unità A.2/sig. A. de Vries

Rue de la Loi/Wetstraat 200 B - 1049 Bruxelles/Brussel Tel. (32-2) 295 68 80 Fax (32-2) 296 75 63 E-mail anthonius-de-vries@cec.eu.int

ALLEGATO III

TERRITORIO DELL'AFGHANISTAN CONTROLLATO DAI TALIBANI, DI CUI ALL'ARTICOLO 1, PARAGRAFO 3

ALLEGATO IV

PUNTI DI ENTRATA E ZONE DI ATTERRAGGIO IN AFGHANISTAN DI CUI ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 1

>SPAZIO PER TABELLA>

Nota:

* Tali coordinate si riferiscono alla città più vicina, piuttosto che all'aeroporto.

ALLEGATO V

Elenco degli aeromobili di cui all'articolo 6, paragrafo 3

>SPAZIO PER TABELLA>

ALLEGATO VI

ELENCO DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLE AGENZIE DI CUI ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 2

Agenzie e uffici delle Nazioni Unite

United Nations Special Mission to Afghanistan (UNSMA), Mr. Francesc Vendrell, Head of Mission/Special Envoy for Afghanistan, UNSMA, House No. 32, St. No. 48, F-8/4, Islamabad. Phone 92-51-2281670

The United Nations Office of the Coordinator for Afghanistan (UNOCA), Mr. Erick de Mul, Coordinator, 292, Street 55, F 10/4, Islamabad, Fax 92-51-2211475

World Food Programme, WFP Afghanistan (in Islamabad), Mr. Gerard van Dijk, Country Director, House No. 38, St. No. 86, G-6/3, Islamabad

United Nations Drug Control Programme, UNDCP, Regional Office, Mr. Bernard Frahi, Representative, Tower B, 11th floor, Saudi-Pak Towers, Blue Area, Islamabad

United Nations Children's Fund, UNICEF, Mr. Louis-Georges Arsenault, Representative, House No. 112, St. No. 37, F-10/1, Islamabad

World Health Organisation, WHO, Dr. Said Salah Youssouf, Representative, House No. 5-B1, St. No. 22, F-8/2, Islamabad

United Nations High Commissioner for refugees, UNHCR, Mr. Ahmed S. Farah, Chief of Mission, House No. 24, St. No. 89, G-6/3, Islamabad

International Labour Organisation, ILO, Mr. Johannes Lokollo, Director, ILO Office Building, G-5/2, (Near State Bank of Pakistan), Islamabad

United Nations Fund for Population Activities, UNFPA, Ms. Nuzhat Ehsan, Representative a.i, UN Offices, 61-A, Jinnah Avenue, 5th Floor, Saudi-Pak Towers, Islamabad

United Nations Industrial Development Organisation, UNIDO, Dr. Robert G. Gumen, Country Director, UN Offices, 61-A, Jinnah Avenue, 10th Floor, Saudi-Pak Towers, Islamabad

Food and Agriculture Organisation, FAO Afghanistan, Mr. Hans C. Brink, Programme Manager, House No. 8, St. No. 30, F-7/1, Islamabad

United Nations Centre for Human Settlements, UNCHS, Ms. Samantha Reynolds, House

1A, St. 70, F-8/3, Islamabad

United Nations Office of Project Services, UNOPS, Mr. Ahmed Hussein, Acting Programme Manager, House

2, St.

58, F-10/3, Islamabad

Comprehensive Disabled Afghans Programme, CDAP, Peter Coleridge, Director

Agenzie fondate con statuto internazionale

The International Committee of the Red Cross, Alfred Grimm, Pakistan Delegate, House 12, Street 83, G 6/4, Islamabad, 051-2824780

World Bank, Mr. John W. Wall, Country Director, House

11, St.

1, E-7, Islamabad

International Organisation for Migration, IOM, Mr. Richard Danziger, Head of Delegation, H

6, Main Embassy Road, G-6/4, Islamabad

Comité international de la Croix-Rouge (CICR), 19, Avenue de la Paix, CH-1202 Genève

Fédération internationale des Sociétés de la Croix-Rouge et du Croissant-Rouge, 17, Chemin des Crêts, Petit-Saconnex, CH-1209 Genève

Organizzazioni internazionali non governative e organizzazioni umanitarie

ACT Netherlands (Kerken in Aktie), Postbus 8506, 3503 RM Utrecht, The Netherlands

ACTED, 33, rue Godot de Mauroy, 75008 Paris, France

Action Contre La Faim, 17-F, KKK Road, U/T, Peshawar, Afghanistan; 4, rue Niepco, 75014 Paris, France

Afghan Aid (UK), 5-B, Gul Mohar Road, University Town, Peshawar

AFGHANAID, 5B Gulmohar Road

Afghanischer Ärzteverein in Deutschland e.V., Postfach 10 12 23, 40003 Düsseldorf, Germany

Afghanistan-Hilfe, c/o Mme V. Frauenfelder, 51 Rosenbergstrasse, CH-8212 Neuhausen am Rheinfall

Afghanistankomiteen, Solidaritetshuset, Osterhausgaten 27, 0183 Oslo, Norway

AFRANE, 16, passage de la main d'or, 75011 Paris, France

Aga Khan Foundation (incl. Focus), 1-3, Avenue de la Paix, CH-1202; Chaîne du Bonheur, Case postale 132, CH-1211 Genève 8

Aga Khan Foundation, 360 Albert Street, Ottawa, Ontario, Canada K1R 7X75

Agency for support and coordination of Russian participation in international humanitarian perations (EMERCOM Agency), 7, 2nd Samotechny pereulok, Moscow, 103473

Aide Médicale et Développement, 46, rue Saint Laurent, 38000 Grenoble

Aide Médicale Internationale, 45-D, S.J. Afghani Road, University Town, GPO Box 326, Peshawar; 119, rue amandiers, 75020 Paris

Ärzte der Welt e.V., Schönstrasse 12 A, 81543 Munich, Germany

Association of Medical Doctors of Asia (AMDA), 310-1 Naratsu, Okayama City, Okayama, 701-1202 Japan

Association suisse des Amis de l'Afghanistan, 15, Chemin du Levant, CH-1005 Lausanne

Australian Volunteers International, POB 350, Fitzroy, Victoria 3065, Australia

BBC Afghan Education Projects (AEP), 8 Abdara Road, University Town, PO BOX 946, Peshawar, Pakistan

BHN Association, 2-6-5 Shinjuku, Shinjuku-ku, Tokyo, 160-0022 Japan

Mellemfokeligt Samvirke, Borgergade 10-14 -1300 København, Danmark

CARE Canada, 6 Antares, Ottawa, Ontario, Canada K1G 4X6

CARE International, 6, Park Lane, University Town, Peshawar

Care International, Rodericks, 8-14 Southampton Street, London WC2E 7HA

Centre for Peace Studies, McMaster University, Mark Vorobej University Hall, B104

CEREDAF, 16, passage de la main d'or, 75014 Paris, France

Children in Crisis, Sogan, 4 Calico Houce, Plantation Wharf, York Road, London SW11 3UB

Children In Crisis-UK, 281, Street 15, Wazir Akbar Khan, Kabul, Afghanistan

Christian Aid, Christ Church, Rathgar Road, Dublin 6, Ireland

Christian Aid, PO Box 100, London SE1 7RT

Christusträger Bruderschaft e.V., Kloster Triefenstein, 97855 Triefenstein, Germany

Concern, Camden Street, Dublin 2, Ireland

COPE International (Creating Opportunities Through Partnership & Education), 13811-117 Avenue, P.O Box 62057, Edmonton, Alberta, Canada T5M 4B5

Croix-Rouge Suisse, 10 Rainmattstrasse, CH-3001 Berne

DANIDA, Royal Danish Ministry of Foreign Affairs, Asiatisk Plads 2, DK-1448, Copenhagen K, Denmark

Danish Afghanistan Committee (DAC), Gammel Køge Landevej 117, DK-2500 Valby, Denmark

Danish Committee For Aid To Afghan Refugees, 10 Gul Mohar Lane, GPO. Box 855, University Town, Peshawar

Danish De-Mining Group, 5, Gul Town, G.O.R. Road, Adjacent Chaman Housing Scheme, Quetta

Danish Red Cross, POB 2600, Blegdamsvej 27, DK-2100 Copenhagen Ø, Denmark

Deutsche Welthrungerhilfe, Adenauerallee 134, 53113 Bonn, Germany

Direction du Développement et de la Coopération (DDC), (incl. Le Corps Suisse d'Aide en Cas de Catastrophe) 130 Freiburgstrasse, CH-3003 Berne

Dutch Committee For Afghanistan, Jamrud Road, Hayatabad Chowk, UPO Box 792, Peshawar

Emergency, Via Bagutta 12, 20121 Milano, Italy

European Community Humanitarian Organisation, ECHO, Alain Robyns, Representative for Afghanistan, ECHO, E-7 Islamabad, Fax 92-51-22822636

Ev.lut. Lähetsyhdistys Kylväjä, POB 188, 01301 Vantaa, Finland

Finlands Svenska Frikyrkoräd ry, Högbergsgatan '22, 00130 Helsingfors, Finland

Focus Canada, 789 Don Mills Road, Suite 786, Don Mills, Ontario, Canada, M3C 1T5

Focus Europe, 205-209 Addiscombe Road, Croydon, Surrey CR0 65P

Focus Humanitarian Assistance - Europe Foundation, 13, Street 37, Sector F 6/1, Islamabad

Friedensdorf International (Peace-Village International), Postfach 140162, 46131 Oberhausen, Lanterstrasse 21, 45539 Dinslaken, Germany

German Afghanistan Foundation, 315, Gul Haji Plaza, University Road, Peshawar

German Agro Action, 31-C, Circular Road, University Town, GPO Box 135, Peshawar

German Agro Action, 31-C, Circular Road, University Town, Peshawar

Gesundheitschilfe Afghanistan (LEPCO) e.V., C/o Schwittek, Friedenstrasse 7, 97236 Randersacker, Germany

Halo Trust, KRC Street Shar-E-Naw, Kabul, Afghanistan

Handicap International - Belgium, rue de Spa, 1000 Bruxelles, Belgium

Handicap International, District 6, Kandahar City Afghanistan

Healthnet International, 11-A, Circular Lane, University Town, P.O. Box 889, Peshawar

HELP - Hilfe zur Selbsthilfe e.V., Kaiserplatz 3, 53113 Bonn, Germany

International Assistance Mission, Lane 1, Street 15, Wazir Akbar Khan, P.O. Box 625, Kabul, Afghanistran

International Centre for the Advancement of Community Based Rehabilitation (ICACBR) Queen's University, Kingston, Ontario, Canada K7L 3N6

International Development and Relief Foundation (IDRF) 2201 Warden Ave.

L-1, Scarborough, Ontario, Canada M1T 1V5

International Rescue Committee, 12-C, Chinar Road, University Town, GPO Box 504, Peshawar

Italian Cooperation For Development, 80-E, Old Bara Road, UPO Box 813, University Town, Peshawar

Japan International Cooperation Agency Shinjuku Maynds Tower 6F-13F, 2-1-1 Yoyogi, Shibuya-ku, Tokyo, 151-8558, Japan

Japan International Friendship and Welfare Foundation (JFF): 10745-24 Uenomiya, Yuki City, Ibaraki, 307-0000 Japan

Japanese Red Cross Society, 1-1-3 Shibadaimon, Minato-ku, Tokyo, 105-8521 Japan

Kirkens Nødhjelp (Norwegian Church Aid), PO Box 4544 Torshov, 0404 Oslo, Norway

Komitee zur Förderung medizinscher und humanitärer Hilfe Afghanistan e.V., Schmittburstrasse 11, 64546 Mörfelden-Walldorf, Germany

Leprosy Control Organisation, 2 Afzal Abad, Old Bara Road, University Town, Peshawar

Little Sister of Jesus, 2837 Miyadera, Iruma City, Saitama, 358-0014 Japan

Via Di Acque Salvie 2, Tre fontane I-00142, Rome, Italy

Microyon 3, Block 28 Room No. 71, Kabul, Afghanistan

MADERA, 3, rue Ronbo, 75011 Paris, France

McMaster University, Hamilton, Ontario, Canada L8S 4K1

MEDAIR (Head Office), 98, Chemin de la Fauvette, CH-1024 Ecublens, Switzerland

MEDAIR, 98, Chemin de la Fauvette, CH-1012 Lausanne

MEDAIR, 1107 District 4, Shar-E-Naw, Kabul, Afghanistan

Médecins du Monde, 62, rue Marcadet, 75018 Paris, France

Médecins du Monde, Lane Z, Street 15, Wazir Akbar Khan, P.O. Box 625, Kabul, Afghanistran

Médecins sans Frontières, 124-132 Clerkenwell Road, London EC1 5DL

Médecins sans Frontières - Suisse, 12, Rue du Lac, Case postale 6090, CH-1211 Genève 6

Médecins sans Frontières (Artsen Zonder Grenzen), Max Euweplein 40, P.O. Box 10014, 1000 EA Amsterdam, The Netherlands

Médecins sans Frontières (MSF), 8, rue Saint Sabin, 75011 Paris, France

Médecins sans Frontières-International, 34-A, Circular Road, University Town, Peshawar

Médecins sans Frontières, 720 Spadina Ave, Toronto, Ontario, Canada M5S 2T9

Media Action International, Villa de Grand Montfleury, Versoix, Geneva 1290, Switzerland

Médecins sans Frontières Sweden (MSF-Sweden), Gotlandsgatan 84, 11638 Stockholm, Sweden

Médecins sans Frontières, Belgium, rue Dupré, 94, 1090 Brussels, Belgium

Mercy Corps International, 10, Arab Karam Khan Road, P.O. Box 314, Quetta

Ministry of Foreign Affairs of Turkey (Balgat, Ankara, Turkey)

Mission d'aide au développement des économies rurales en Afghanistan, 53-C, Gul Mohar Lane, University Town, Peshawar

MRCA, 21, avenue Jean Moulin, 75014 Paris, France

Muslime helfen e.V., Postfach 1607, 85740 Garching, Germany

Nippon Volunteer Network Active in Disaster, 5-1-1 Kamikoushien, Nishinomiya City, Hyogo, 663-8114 Japan

Norges Røde Kors (Norwegian Red Cross), P.O. Box 1 Grønland, 0133 Oslo, Norway

Norwegian Afghanistan Committee, 20 F-A, K.K.K Road, University Town, Peshawar

Norwegian Church Aid, 7 Gulmohar Road, University Town, Peshawar

NOVIB

NRK, Leeghwaterplein 27, P.O. Box 28120, 2502 KC Den Haag, The Netherlands

Ockenden International, Constitution Hill, Woking, Surrey GU22 7UU

Ockenden Venture (UK), 43 D2 Old Jamrud Road, University Town, Peshawar

Operaatio Mobilisaatio ry, Yliopistonkatu 58 B, 33100 Tampere, Finland

Ottawa Rehabilitation Centre, 505 Smyth Road, Ottawa, Ontario, Canada K1H 8M2

OXFAM, 256, Street 51, Wazir Akbar Khan, Kabul Afghanistan

OXFAM, 274 Banbury Road, Oxford OX2 7DZ

Partners in Aviation and Communications Technology (PACTEC), John Woodberry, Afghanistan Program Director, 5/B (ii) Circular Lane, University Town, Peshawar, Pakistan. Phone/fax 92-91-840961

Peshawar-Kai, 1-10-25-307 Daimyo, Chuo-ku, Fukuoka City, Fukuoka, 810-0041 Japan; House

58-C, University Road, University Town, Peshawar, Pakistan

PMU Interlife, Box 4093, 14104 Huddinge, Sweden

SAFE, 1 Beeches Park, Glenageary, Co. Dublin, Ireland

Sandy Gall's Afghanistan Appeal, 45-D, S. J. Afghani Road, University Town, Peshawar

Saudi Red Crescent Society, 20 Gul Mohar Road, University Town, Peshawar

Save the Children - Sweden, 60-C(5), University Road, University Town, UPO Box 1424, Peshawar

Save the Children - U.S.A, 7a & B, Street 58, Sector F 7/4, Islamabad

Save the Children Fund - UK, 228, Gul Haji Plaza, UPO Box 1424, Peshawar

Save the Children Sweden, 107 88 Stockholm, Sweden

Save the Children, 17 Grove Lane, London SE5 8RD

SERVE (UK), 7 Mulbery Road University Town, Peshawar

Service de l'Action Humanitaire - ministère des affaires étrangères, 103, rue de l'Université, 75700 Paris 07 SP, France

Shelter Germany, Am Waldrand 19, 38173 Hötzum, Germany

Shelter Now International, 60-E, Canal Road, University Town, GPO Box 354 Peshawar

Society of the Red Crescent of the Islamic Republic of Iran, 147 Nejatollahi St., Tehran, Iran

Solidarite Afghanistan Belgium, ITC Building, Phase 5, Hayatabad, Peshawar UPO Box 799, rue Raikem 3, 4000 Liége, Belgium

SOLIDARITES, 105, avenue Gambetta, 75020 Paris, France

Solidarites, 46/C2, Sahib Zada A. Qayum Road, University Town, Peshawar

Spolecnost Clovek v tisni (The People in Need Society), Spolecnost Clovek v tisni pri Ceske televizi, o.p.s., Kavei hory, 140 70, Praha 4

Stichting Vluchteling, Stadhouderslaan 28, 2517 HZ Den Haag, The Netherlands

Stiftung Biblioteca Afghanica, Benburweg 5, CH-4410 Liestal

Suomen Ev.lut. Kansanlähetys ry, 12310 Ryttylä, Finland

Suomen Punainen Risti (Finnish Red Cross), Tehtaankatu la, 00140 Helsinki, Finland

Support for Afghan Further Education (SAFE), 1 Beaches Park, Glenageary, Co. Dublin, Eire

Swedish Committee for Afghanistan (SCA), Sturegatan 16, 11436 Stockholm, Sweden

Swedish Committee For Afghanistan, 24-D, Chinar Road, University Town, Peshawar GPO Box 689, Peshawar

Swedish International Development Cooperation Agency (SIDA), 105 25 Stockholm, Sweden

Swedish Mission Council, Box 1767, 111 87 Stockholm, Sweden

Swedish Red Cross, Box 27316, 102 54 Stockholm, Sweden

Takarazuka Afghanistan Friendship Association: 5-45-117 Mukogawa-cho, Takarazuka City, Hyogo, 665-0844 Japan

TEAR Australia, POB 289, Hawthorn 3122, Australia

Tear Fund, 100 Church Road, Teddington, Middlesex TW11 8QE

Terre des Hommes, Abdara Road 3/C, University Town, Peshawar

Terre des Hommes, En Budron C 8, CH-1052 Le Mont-sur-Lausanne

THE HALO TRUST, 10 Storey's Gate, London SW1 P 3AY

The Lighthouse International (TODAI), 161-4 Kitahonjuku, Kitamoto City, Saitama, 364-0021 Japan; 16 Sariab Road, Quetta, Pakistan; House

14, K4 Main Street Phase-3, Hayatabad, Peshawar, Pakistan

Tròcaire, 169 Booterstown Avenue, Blackrock, Co. Dublin, Ireland

Turkish Red Crescent Society, Karanfil Sokak, No: 7, Bakanliklar, Ankara, Turkey

Viva-Westfalen hilft e.V., Bremer Platz 9, 48155 Münster, Germany

World Conference on Religion and Peace, Japanese Committee (WCRP/Japan): 2-6-1 Wada, Suginami-ku, Tokyo, 166-0012

Zuflucht, 307, Street 15, Road 5, Wazir Akbar Khan, Kabul, Afghanistan

Organizzazioni afghane non governative

Guardians, A-One-City, Housing Scheme, Haji Manan St. Plot 192, Brewery Quetta

Ghazni Rural Support Program, 305, Street 35, D-4, Phase I, Hayatabad, Peshawar

Mine Clearance Planning Agency, 291, Street 56, Sector F 10/4, Islamabad

Mine Detection Dog Center 2, Park Road, University Town, Peshawar

Orphans Refugees and Aid, F 27, K.K.K Road, University Town, Peshawar, P.O.Box 594, Peshawar

Pamir Reconstruction Bureau, 20-D, Circular Road, University Town, Peshawar

Development and Humanitarian Services for Afghanistan (DHSA), H. No. 95, Str. No. 6, Sector N-3, Phase-IV, Hayatabad, Peshawar

Shuhda Organization, Block-5, Alam Dar Road, Naseerabad, Quetta

Agency Coordinating Body for Afghan Relief, 2-Rehman Baba Rd, UPO Box 1084, U/T, Peshawar, Afghanistan

Afghan Development Association, 17-F-A-A, K.K.K. Rd., U/T, Peshawar

Cooperation Center for Afghanistan, 4-P/1, Phase 4, Hayatabad, Peshawar

Development and Humanitarian Services for Afghanistan, 60 D-Iii-A, S. J. Afghani Road, University Town, Peshawar

Ibnsina Public Health Programme for Afghanistan, 39/D-1, S. J. Afghani Road, University Town, Peshawar

Shuhada Organisation, Shuhada Clinic Alamdar Road, Nasir Abad, Quetta

Pamir Reconstruction Bureau (PRB), 20-D, Circular Road, Peshawar, Pakistan.

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