6. La coerenza della terminologia è assicurata sia all’interno di un atto che tra questo e gli atti vigenti, segnatamente quelli che disciplinano la stessa materia.
Lo stesso termine deve esprimere lo stesso concetto e, per quanto possibile, deve corrispondere al significato che ad esso è dato nel linguaggio corrente, giuridico o tecnico.
Per agevolare la comprensione e l’interpretazione degli atti normativi è indispensabile curare la coerenza del testo. Al riguardo si può distinguere tra coerenza formale, riguardante unicamente gli aspetti terminologici, e coerenza sostanziale in senso ampio, concernente la struttura logica dell’atto nel suo complesso
Coerenza formale
La coerenza terminologica implica che i medesimi concetti siano espressi con i medesimi termini e che termini identici non siano usati per esprimere concetti diversi. Essa mira ad eliminare ambiguità, contraddizioni o dubbi riguardo al significato dei termini impiegati. Ogni termine deve quindi essere usato in modo uniforme se indica uno stesso concetto mentre deve essere scelto un termine diverso quando si intende esprimere un concetto differente.
Ciò non vale solo per le disposizioni di uno stesso atto (compresi gli allegati) ma anche per quelle di atti collegati, in particolare degli atti di esecuzione e di tutti gli altri atti relativi alla stessa materia. In senso più ampio, la coerenza terminologica deve esser curata con riferimento all’intera legislazione vigente.
Si devono impiegare i termini nella loro accezione corrente. Se la stessa parola ha un diverso significato nel linguaggio giuridico ed in quello corrente (come la parola «ripetizione»), la frase deve essere strutturata in modo da evitare qualsiasi equivoco.
Per una maggiore precisione ed al fine di prevenire problemi d’interpretazione, può essere opportuno inserire nell’atto normativo una definizione del termine impiegato (v. in proposito l’orientamento 14).
Coerenza sostanziale
La coerenza della terminologia deve essere verificata anche rispetto al contenuto stesso dell’atto. Ciò significa che l’atto non deve contenere contraddizioni.
Le definizioni devono essere rispettate in tutto il corpo dell’atto. I termini definiti vanno utilizzati in modo uniforme senza discostarsi dalle definizioni date.
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