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COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE COUNCIL, THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS - The implementation of Directive 96/71/EC in the Member States
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E AL COMITATO DELLE REGIONI - L'applicazione della direttiva 96/71/CE negli Stati membri
TABLE OF CONTENTS
INDICE
1. Introduction
1. Introduzione
2. Directive 96/71/EC - its context in Community law, its key content and its added value
2. La direttiva 96/71/CE - contesto del diritto comunitario, contenuto essenziale e valore aggiunto
2.1. The context of the Directive
2.1. Contesto della direttiva
2.2. The key content of the Directive
2.2. Contenuto essenziale
2.3. The added value of the Directive
2.3. Valore aggiunto
2.3.1. What does this Directive add as regards private international law?
2.3.1. Qual è l'apporto della direttiva al diritto internazionale privato?
2.3.1.1. The Rome Convention
2.3.1.1. La convenzione di Roma
2.3.1.2. Jurisdiction
2.3.1.2. La competenza giudiziaria
2.3.1.3. What does this Directive add as regards the Court's case law?
2.3.1.3. Qual è l'apporto della direttiva alla giurisprudenza della Corte di Giustizia?
3. THE IMPLEMENTATION OF THE DIRECTIVE IN THE MEMBER STATES
3. L'applicazione della direttiva negli Stati membri
3.1. The key legislative provisions (Articles 1 to 3)
3.1. Disposizioni legislative essenziali (articoli da 1 a 3)
3.2. The implementation of cooperation on information (Article 4)
3.2. L'attuazione della cooperazione in materia di informazione (articolo 4)
3.3. Measures designed to ensure compliance with the Directive (Articles 5 and 6)
3.3. Misure volte ad assicurare il rispetto della direttiva (articoli 5 e 6)
4. Assessment of the situation
4. Valutazione della situazione
4.1. Transposition of the Directive in the Member States
4.1. Recepimento della direttiva negli Stati membri
4.1.1. The method
4.1.1. Metodo
4.1.2. The nature of the standards applicable
4.1.2. Natura delle norme applicabili
4.1.2.1. Collective agreements
4.1.2.1. Contratti collettivi
4.1.2.2. The nature of the legislative standards applicable concerning matters other than those explicitly referred to in the Directive
4.1.2.2. Natura delle norme legislative applicabili concernenti materie diverse da quelle contemplate esplicitamente dalla direttiva
4.2. Practical application
4.2. Applicazione pratica
4.2.1. Difficulties encountered by the Member States' authorities
4.2.1. Difficoltà incontrate dalle autorità degli Stati membri
4.2.2. Difficulties encountered by service provider undertakings and posted workers
4.2.2. Difficoltà incontrate dalle imprese fornitrici di servizi e dai dipendenti distaccati
4.3. The acceding countries
4.3. Paesi candidati all'adesione
5. Conclusion
5. Conclusione
Commission Communication on the implementation of Directive 96/71/EC
Comunicazione della Commissione relativa all'applicazione della direttiva 96/71/CE
1. Introduction
1. Introduzione
Directive 96/71/EC of the European Parliament and of the Council concerning the posting of workers in the framework of the provision of services was adopted on 16 December 1996. It aims to abolish the obstacles and uncertainties that impede implementation of the freedom to supply services, by improving legal certainty and facilitating identification of the employment conditions that apply to workers temporarily employed in a Member State other than the Member State whose legislation governs the employment relationship. It endeavours to strike a balance between the economic freedoms bestowed by the EC Treaty and employees' rights during their period of posting.
Il 16 dicembre 1996 è stata adottata la direttiva 96/71/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi. Essa mira a superare gli ostacoli e le incertezze che possono compromettere l'applicazione della libera prestazione di servizi, aumentando la sicurezza giuridica e consentendo d'individuare le condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori che a titolo temporaneo eseguono lavori in uno Stato membro diverso dallo Stato la cui legislazione disciplina il rapporto di lavoro. La direttiva è il risultato di una ricerca di equilibrio tra le libertà economiche sancite dal trattato CE e i diritti dei lavoratori dipendenti durante il periodo del distacco.
Since the Directive is a supranational legal instrument whose transposal in one Member State directly affects employers and workers in other countries, the manner in which it is actually implemented is particularly important for all Member States. Article 8 provides that the Commission shall review the operation of the Directive with a view to proposing the necessary amendments to the Council where appropriate.
Poiché si tratta di uno strumento giuridico che non si limita al contesto nazionale e il cui recepimento in uno Stato membro ha ripercussioni immediate sui datori di lavoro e sui lavoratori di altri paesi, l'applicazione di questa direttiva risulta particolarmente importante per l'insieme degli Stati membri. L'articolo 8 della direttiva prevede pertanto una verifica delle modalità di applicazione da parte della Commissione al fine di proporre, eventualmente, le necessarie modifiche al Consiglio.
In preparation for this review, the Commission services have taken a number of steps: the first was to draft a report on the transposal of the Directive in the 15 Member States, designed to ascertain the present situation as regards national legislations and collective agreements. At the same time, the national administrations were sent a questionnaire asking them to describe the practicalities of applying the Directive and any difficulties encountered. The results of the transposal study and the replies to the questionnaire were discussed by a group of government experts.
Per la preparazione di tale verifica i servizi della Commissione hanno preso diverse iniziative: la prima consisteva nell'elaborare una relazione sul recepimento della direttiva nei quindici Stati membri, al fine di conoscere la situazione attuale per quanto concerne le legislazioni e i contratti collettivi nazionali. Parallelamente, alle amministrazioni nazionali è stato inviato un questionario con domande relative alle modalità pratiche di applicazione e alle eventuali difficoltà incontrate. I risultati degli studi sul recepimento e le risposte al questionario sono stati oggetto di discussione da parte di un gruppo di esperti governativi.
The purpose of this Communication is to draw the conclusions from all this preparatory work concerning the transposal and practical implementation of Directive 96/71/EC in the Member States, and to define the Commission's position as to whether the 1996 Directive needs revising.
La presente comunicazione ha il fine di trarre le conclusioni di questi lavori preparatori relativi al recepimento e all'applicazione pratica della direttiva 96/71/CE negli Stati membri e di definire la posizione della Commissione in merito all'eventuale necessità di modificare la direttiva del 1996.
The Communication does not seek to judge the compatibility with the Directive and the Treaty of the national transposing measures mentioned herein, nor does it prejudge what position the Commission will take in its monitoring of the application of Community law.
La presente comunicazione non ha l'obiettivo di valutare la compatibilità delle misure nazionali di recepimento descritte nella comunicazione rispetto alla direttiva e al trattato e non pregiudica la posizione che la Commissione prenderà segnatamente nell'ambito del controllo dell'applicazione del diritto comunitario.
2. Directive 96/71/EC - its context in Community law, its key content and its added value
2. La direttiva 96/71/CE - contesto del diritto comunitario, contenuto essenziale e valore aggiunto
2.1. The context of the Directive
2.1. Contesto della direttiva
With the achievement of the single market, in particular as regards freedom to supply services between Member States, a new form of worker mobility has emerged, quite distinct from the mobility of migrant workers explicitly addressed in the EC Treaty and in secondary legislation concerning the free movement of workers. The dynamic environment created by the single market, with its economic freedoms, is encouraging undertakings to develop their transnational activities and increasingly to provide transnational services. The situation of employees posted temporarily to another Member State to perform work under a service contract on behalf of their employer has raised all sorts of legal questions.
Con la realizzazione del mercato interno è emersa, in particolare nel settore della libera prestazione di servizi tra Stati membri, una nuova forma di mobilità dei lavoratori che si distingue nettamente dalla mobilità dei lavoratori migranti contemplata esplicitamente dal trattato CE e dagli atti del diritto derivato relativi alla libera circolazione dei lavoratori. Effettivamente il dinamismo del mercato interno, con le sue libertà economiche, incoraggia le imprese a sviluppare le proprie attività transnazionali e a fornire con maggior frequenza servizi transnazionali. La situazione dei lavoratori dipendenti, distaccati temporaneamente in un altro Stato al fine di eseguire lavori nel contesto di una prestazione di servizi per conto del loro datore di lavoro, ha sollevato numerosi problemi giuridici.
As these are transnational situations, questions often arise as to which law is applicable to the employment relationship. On this subject, the Convention of Rome of 19 June 1980 on the law applicable to contractual obligations [1] provides, as a general rule, for freedom of choice as regards the law applicable by the parties. In the absence of choice, the employment contract is governed, pursuant to Article 6(2), by the law of the country in which the employee habitually carries out his work, even if he is temporarily employed in another country. If the employee does not habitually carry out his work in any one country, the law applicable is that of the country in which the place of business through which he was engaged is situated, unless it appears from the circumstances as a whole that the contract is more closely connected with another country. According to Article 6(1) of the Convention, the choice of law made by the parties must not have the result of depriving the employee of the protection afforded to him by the mandatory rules of the law which would be applicable under paragraph 2 of that Article in the absence of choice. Article 7 provides that, under certain conditions, effect may be given, concurrently with the law declared applicable, to the mandatory rules of the law of another country, in particular those of the Member State within whose territory the worker is temporarily posted.
Poiché si tratta di situazioni transnazionali, i rapporti di lavoro dei lavoratori distaccati pone innanzitutto il problema della legislazione applicabile al rapporto di lavoro. A questo proposito la convenzione di Roma del 19 giugno 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali [1] prevede, come regola generale, la libera scelta della legislazione ad opera delle parti. In assenza di scelta, il contratto è regolato, a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, dalla legge del paese in cui il lavoratore svolge abitualmente il suo lavoro, anche se è temporaneamente distaccato in un altro paese. Qualora il lavoratore non svolga abitualmente il suo lavoro nello stesso paese si applica la legge del paese in cui si trova la sede che ha proceduto ad assumerlo, a meno che dall'insieme delle circostanze risulti che il contratto presenti un collegamento più stretto con un altro paese. A norma dell'articolo 6, paragrafo 1 della convenzione citata la scelta della legge applicabile ad opera delle parti non deve privare il lavoratore della protezione assicuratagli dalle disposizioni imperative della legge che regolerebbe il contratto in mancanza di scelta conformemente al paragrafo 2 di tale articolo. L'articolo 7 della convenzione di Roma prevede, a determinate condizioni, che parallelamente alla legislazione dichiarata applicabile sia dato effetto alle norme di polizia di un'altra legislazione, in particolare di quella dello Stato membro nel cui territorio il lavoratore è temporaneamente distaccato.
[1] OJ No L 266 of 9.10. 1980, p.1
[1] GU L 266 del 9.10.1980, pag.1.
As regards posted workers within the context of the EC Treaty, the Court of Justice has been requested on several occasions to clarify their situation in the context of the freedom to supply services as referred to in Article 49 of the Treaty. In a number of cases the Court of Justice has taken the opportunity to develop criteria, first and foremost to distinguish between freedom to supply services and freedom of movement of workers. On this point, the Court has emphasised that - unlike migrant workers - posted workers who are sent to another country to perform a service return to their country of origin after completing their mission, without at any time joining the labour market of the host Member State. Given this specific situation, the rules of primary and secondary Community law devised for migrant workers would not therefore resolve the specific problems of posting. In particular, as regards the employment conditions applicable during the period of posting, the Court has recognised that Community law does not preclude Member States from extending their legislation, or collective labour agreements entered into by both sides of industry, to any person who is employed, even temporarily, within their territory, no matter in which country the employer is established, on condition that the rules of the EC Treaty, and in particular Article 49 are complied with. [2]
Per quanto concerne i lavoratori distaccati nel contesto del trattato CE, la Corte di giustizia ha chiarito in diverse occasioni la loro situazione nel contesto della libera prestazione di servizi, disciplinata all'articolo 49 del trattato. In alcune cause la Corte di giustizia ha avuto l'opportunità di fissare criteri volti innanzitutto alla distinzione tra libertà di prestazione di servizi e libertà di circolazione dei lavoratori. A tale proposito la Corte ha sottolineato che - a differenza dei lavoratori migranti - i lavoratori distaccati nel contesto della prestazione di servizi tornano nel paese d'origine dopo aver svolto le loro funzioni, senza mai accedere al mercato del lavoro dello Stato membro ospitante. Data la specificità di questa situazione, le norme del diritto primario e secondario concepite per la situazione dei lavoratori migranti non potrebbero quindi risolvere i problemi specifici del distacco. In particolare, per quanto riguarda le condizioni di lavoro applicabili durante il periodo di distacco, la Corte ha riconosciuto che il diritto comunitario non osta a che gli Stati membri estendano l'applicazione delle loro leggi o dei contratti collettivi di lavoro conclusi tra le parti sociali a chiunque svolga un lavoro subordinato, anche temporaneo, nel loro territorio, indipendentemente dal paese in cui è stabilito il datore di lavoro, a condizione che si rispettino le norme del trattato CE, in particolare l'articolo 49. [2]
[2] Judgment of 3 February 1982, Seco and Desquenne, point 14, 62/81 and 63/81, ECR p. 223; Judgment of 27 March 1990, Rush Portuguesa, point 18, C-113/89, ECR p.I-01417
[2] Sentenza del 3 febbraio 1982, Seco e Desquenne, punto 14, 62/81 e 63/81, racc. pag. 223; sentenza del 27 marzo 1990, Rush Portuguesa, punto 18, C-113/89, racc. pag. I-01417.
In order to facilitate the free movement of services it was deemed necessary and advisable to coordinate the laws of the Member States affected by this Court of Justice case law and thus lay down, at Community level, a nucleus of mandatory minimum protection rules to be observed in the host country by employers who post workers to perform temporary work in the territory of the Member State where the services are provided. Directive 96/71/EC concerning the posting of workers, which is based on Articles 47 (ex 57), paragraph 2 and 55 (ex 66) of the EC Treaty establishes this Community catalogue of minimum rules deemed mandatory. This Directive takes account of the specific situation of posted workers and ties in with the legal context outlined above.
Al fine di facilitare la libera circolazione dei servizi si è ritenuto necessario e opportuno coordinare le legislazioni degli Stati membri contemplate da tale giurisprudenza della Corte di giustizia e quindi definire, a livello comunitario, un nucleo di norme vincolanti ai fini della protezione minima cui deve attenersi nel paese ospitante il datore di lavoro che distacca dipendenti per svolgere un lavoro a carattere temporaneo nel territorio dello Stato membro in cui vengono prestati i servizi. La direttiva 96/71/CE sul distacco dei lavoratori, basata sull'articolo 47 (ex 57), paragrafo 2 e sull'articolo 55 (ex 66) del trattato CE, definisce questo catalogo comunitario di norme minime considerate vincolanti. La direttiva tiene conto della situazione specifica dei lavoratori distaccati e si inserisce nel contesto giuridico delineato sopra.
It should be stressed that the Directive's scope does not extend to social security; the provisions applicable with regard to benefits and social security contributions are those laid down by Council Regulation (EEC) No 1408/71 of 14 June 1971. [3]
Occorre sottolineare che questa direttiva non concerne la sicurezza sociale; le disposizioni applicabili in materia di prestazioni e di contributi sociali sono fissate dal regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971. [3]
[3] OJ No L 149 of 5.7.1971
[3] GU L 149 del 5.7.1971.
2.2. The key content of the Directive
2.2. Contenuto essenziale
The Directive applies to undertakings which post workers to work temporarily in a Member State other than the State whose laws govern the employment relationship. It covers three transnational posting situations, namely:
La direttiva si applica alle imprese che distaccano temporaneamente un dipendente per eseguire lavori in uno Stato membro diverso dallo Stato la cui legge disciplina il rapporto di lavoro. Vengono considerate tre situazioni transnazionali di distacco dei lavoratori, ossia:
* posting under a contract concluded between the undertaking making the posting and the party for whom the services are intended,
* distacco nell'ambito di un contratto concluso tra l'impresa che invia i lavoratori e il destinatario della prestazione di servizi,
* posting to an establishment or an undertaking owned by the group,
* distacco di lavoratori in uno stabilimento o in un'impresa appartenente al gruppo,
* posting by a temporary employment undertaking to a user undertaking operating in a Member State other than that of the undertaking making the posting,
* distacco di lavoratori ad opera di un'impresa di lavoro temporaneo presso un'impresa utilizzatrice con sede in uno Stato membro diverso da quello dell'impresa che effettua la cessione temporanea,
with the proviso, in all three situations, that there is an employment relationship between the undertaking making the posting and the posted worker.
purché in tutti e tre i casi esista un rapporto di lavoro tra il lavoratore distaccato e l'impresa che lo invia.
Undertakings established in a non-member State must not be given more favourable treatment than undertakings established in a Member State. In this context, Recital 20 of the Directive indicates that the Directive does not affect either the agreements concluded by the Community with third countries or the laws of Member States concerning the access to their territory of third-country providers of services. The Directive is also without prejudice to national laws relating to the entry, residence and access to employment of third-country workers.
Le imprese stabilite in uno Stato non membro non possono beneficiare di un trattamento più favorevole di quello riservato alle imprese stabilite in uno Stato membro. In questo contesto il 20° considerando della direttiva indica che la direttiva non interessa gli accordi conclusi dalla Comunità con paesi terzi né le normative degli Stati membri relative all'accesso ai loro territori da parte di fornitori di servizi di paesi terzi. La direttiva lascia inoltre impregiudicate le legislazioni nazionali relative alle condizioni di ingresso, di residenza e di occupazione per i lavoratori di paesi terzi.
Whatever the law applicable to the employment relationship, the Directive seeks to guarantee that posted workers will enjoy the application of certain minimum protective provisions in force in the Member State to which they are posted. To this end, Article 3(1) of the Directive lays down the mandatory rules to be observed by employers during the period of posting in regard to the following issues: maximum work periods and minimum rest periods; minimum paid annual holidays; minimum rates of pay; the conditions of hiring-out of workers, in particular the supply of workers by temporary employment undertakings; health, safety and hygiene at work; and protective measures with regard to the terms and conditions of employment of pregnant women or women who have recently given birth, of children and of young people. These rules must be laid down by the legislations of the host country and/or by collective agreements or arbitration awards which have been declared universally acceptable in the case of activities in the building work sector, while Member States are left the choice of imposing such rules laid down by collective agreements in the case of activities other than building work. They may also, in compliance with the Treaty, impose the application of terms and conditions of employment on matters other than those referred to in the Directive in the case of public policy provisions.
Qualunque sia la legislazione applicabile al rapporto di lavoro, la direttiva mira a garantire ai lavoratori distaccati l'applicazione di alcune disposizioni protettive minime in vigore nello Stato membro nel quale sono distaccati. A tal fine l'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva fissa alcune norme vincolanti alle quali devono attenersi i datori di lavoro durante il periodo del distacco; si tratta di norme che riguardano le seguenti materie: periodi massimi di lavoro e periodi minimi di riposo, durata minima delle ferie annuali retribuite, tariffe minime salariali, condizioni di cessione temporanea dei lavoratori, in particolare da parte di imprese di lavoro temporaneo, sicurezza, salute e igiene sul lavoro, provvedimenti di tutela riguardo alle condizioni di lavoro e di occupazione di gestanti o puerpere, bambini e giovani. Le norme devono essere fissate dalla legislazione del paese ospitante e/o da contratti collettivi o da arbitrati dichiarati di applicazione generale se si tratta di attività del settore edilizio, mentre in caso di altre attività gli Stati membri possono scegliere se imporre o meno le norme stabilite dai contratti collettivi. Gli Stati membri hanno inoltre la facoltà di imporre, nel rispetto del trattato, l'applicazione di condizioni di lavoro e di occupazione riguardanti attività diverse da quelle elencate nella direttiva laddove si tratti di disposizioni di ordine pubblico.
For the purposes of implementing the Directive, Member States must designate liaison offices and make provision for administrative cooperation regarding the provision of information. The Directive also contains a jurisdiction clause which states that judicial proceedings may be instituted in the Member State in whose territory the worker is or was posted, without prejudice to the right, under existing international conventions on jurisdiction, to institute proceedings in another State.
Ai fini dell'attuazione della direttiva gli Stati membri sono tenuti a designare uffici di collegamento e a predisporre una cooperazione amministrativa in materia d'informazione. La direttiva prevede inoltre una clausola di competenza giudiziaria secondo la quale è possibile promuovere un procedimento giudiziario nello Stato membro nel cui territorio il lavoratore è o era distaccato, ferma restando la facoltà di promuovere, in base alle norme vigenti in materia di competenza giudiziaria, un procedimento giudiziario in un altro Stato.
2.3. The added value of the Directive
2.3. Valore aggiunto
2.3.1. What does this Directive add as regards private international law?
2.3.1. Qual è l'apporto della direttiva al diritto internazionale privato?
2.3.1.1. The Rome Convention
2.3.1.1. La convenzione di Roma
The Rome Convention lays down the general criteria for determining the law applicable to contractual obligations. It also permits the judge - exceptionally - to set aside the law that would normally be applicable to the contract and instead apply the mandatory rules within the meaning of private international law ["règles impératives", also known in French as "lois d'application immédiate" or "lois de police"] that obtain at the place where the work is carried out (Article 7). These mandatory rules are not defined by the Rome Convention. Directive 96/71 designates at Community level mandatory rules within the meaning of Article 7 of the Rome Convention in transnational posting situations. These rules thus constitute a nucleus of minimum protection for posted workers, while respecting the principle of equality of treatment between national and non-national providers of services (Article 49 of the EC Treaty) and between national and non-national workers.
La convenzione di Roma fissa criteri generali per la determinazione della legge applicabile agli obblighi contrattuali. Essa consente inoltre al giudice - in via eccezionale - di disapplicare la legge di norma applicabile al contratto per applicare disposizioni vincolanti ai sensi del diritto internazionale privato, designate anche con i termini "leggi di applicazione immediata" o "leggi di polizia" che prevalgono sulle norme in vigore nel luogo di prestazione del lavoro (articolo 7). Tali norme di applicazione immediata o leggi di polizia non vengono precisate nella convenzione di Roma. La direttiva 96/71 definisce a livello comunitario le norme vincolanti in situazioni di distacco transnazionale conformemente all'articolo 7 della convenzione di Roma. Si tratta delle norme principali ai fini della protezione minima dei lavoratori distaccati, nel rispetto del principio della parità di trattamento tra fornitori di servizi nazionali e non nazionali (articolo 49 del trattato CE) e tra lavoratori nazionali e non nazionali.
The choice-of-law rules provided for by the Rome Convention for determining the law applicable offer a general legal framework, whereas the Directive specifically concerns the situation of posted workers and is thus able to refine this legal framework.
Le norme sul conflitto di giurisdizione previste dalla convenzione di Roma per determinare la legge applicabile presentano un quadro giuridico generale, mentre la direttiva concerne specificamente la situazione dei lavoratori distaccati e consente quindi di precisare il contesto giuridico.
The Directive in no way seeks to amend the law applicable to the employment contract, but it lays down a number of mandatory rules to be observed during the period of posting in the host Member State, "whatever the law applicable to the employment relationship".
La direttiva non mira in alcun modo a modificare la legge applicabile al contratto di lavoro, ma fissa alcune norme vincolanti alle quali occorre attenersi durante il periodo di distacco nello Stato membro ospitante, "qualunque sia la legislazione applicabile al rapporto di lavoro".
2.3.1.2. Jurisdiction
2.3.1.2. La competenza giudiziaria
Council Regulation (EC) No 44/2001 of 22 December 2000 on jurisdiction and the recognition and enforcement of judgments in civil and commercial matters [4] establishes Community rules on jurisdiction and the recognition of judgments in civil and commercial matters. With regard to individual employment contracts, Article 19 of this Regulation provides that an employer domiciled in a Member State may be sued in the courts of the Member State where he is domiciled, or in another Member State in the courts for the place where the employee habitually carries out his work or in the courts for the last place where he habitually carried out his work. This rule thus introduces, in the worker's favour, an exemption from the general principle that judicial proceedings against persons domiciled in the territory of a Member State must be instituted in that same Member State.
Il regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio del 22 dicembre 2000 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale [4] definisce regole comunitarie relative alla competenza giudiziaria e al riconoscimento di decisioni in materia civile e commerciale. Per quanto concerne i contratti individuali di lavoro, l'articolo 19 di tale regolamento dispone che il datore di lavoro domiciliato nel territorio di uno Stato membro può essere convenuto davanti ai giudici dello Stato membro in cui è domiciliato o in un altro Stato membro davanti al giudice del luogo in cui il lavoratore svolge abitualmente la propria attività o a quello dell'ultimo luogo in cui la svolgeva abitualmente. Tale disposizione autorizza pertanto, a favore del lavoratore, una deroga al principio generale secondo cui coloro che risiedono nel territorio di uno Stato membro sono convenuti davanti ai giudici di tale Stato membro.
[4] OJ No L 012 of 16/01/2001, p. 1
[4] GU L 012 del 16/01/2001, pag. 1.
Article 6 of Directive 96/71/EC adds to these rules, in favour of posted workers employed temporarily in another Member State, a new specific jurisdiction clause tailored to the specific situation in which posted workers find themselves. In order to allow the right to the terms and conditions of employment guaranteed in Article 3 of the Directive to be enforced, Article 6 provides that judicial proceedings may be instituted in the Member State in whose territory the worker is or was posted.
L'articolo 6 della direttiva 96/71/CE aggiunge a queste disposizioni a favore dei lavoratori distaccati che svolgono un'attività temporanea in un altro Stato una nuova clausola di competenza giudiziaria specifica, adeguata alla situazione particolare del distacco. Per far valere il diritto alle condizioni di lavoro e di occupazione garantite all'articolo 3 della direttiva, l'articolo 6 dispone che si possa promuovere un procedimento giudiziario nello Stato membro nel cui territorio il lavoratore è o era distaccato.
This clause constitutes a provision governing a specific matter, as authorised by Article 67 of Regulation 44/2001, and is without prejudice to the right to institute judicial proceedings in another State pursuant to the above-mentioned provisions of the Regulation or pursuant to international conventions on the subject of jurisdiction.
Questa clausola costituisce una disposizione che disciplina una materia particolare, autorizzata dall'articolo 67 del regolamento 44/2001, e non pregiudica la facoltà di promuovere un procedimento giudiziario in un altro Stato a norma delle citate disposizioni del regolamento o in base alle convenzioni internazionali in materia di competenza giudiziaria.
2.3.1.3. What does this Directive add as regards the Court's case law?
2.3.1.3. Qual è l'apporto della direttiva alla giurisprudenza della Corte di Giustizia?
The Court of Justice has held that Community law does not preclude Member States from extending their legislation, or collective labour agreements entered into by both sides of industry, to any person who is employed, even temporarily, within their territory, no matter in which country the employer is established. This case law thus makes it possible for Member States to extend, in compliance with the Treaty, certain rules to employees posted on their territory, whereas the Directive makes it obligatory to guarantee that certain mandatory rules concerning the terms and conditions of employment of posted workers are observed.
La Corte di giustizia a stabilito che il diritto comunitario non osta a che gli Stati membri estendano l'applicazione delle loro leggi o dei contratti collettivi di lavoro conclusi tra le parti sociali a chiunque svolga un lavoro subordinato, anche temporaneo, nel loro territorio, indipendentemente dal paese in cui è stabilito il datore di lavoro. Tale giurisprudenza garantisce quindi agli Stati membri la possibilità di estendere, nel rispetto del trattato, alcune norme ai lavoratori dipendenti distaccati sul loro territorio, mentre la direttiva introduce l'obbligo di imporre il rispetto di alcune norme vincolanti relative alle condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati.
In addition, the case law does not specify the legislative provisions or collective labour agreements in question. The Directive therefore seeks to coordinate Member States' laws with a view to compiling a list of the mandatory rules which undertakings posting workers temporarily to another country must observe in the host country. It does not harmonise the material content of the rules categorised as "mandatory", but it identifies them and makes them binding on undertakings posting workers to a Member State other than the State in whose territory these workers habitually work.
Inoltre, la giurisprudenza non specifica le disposizioni legislative o contrattuali in questione. La direttiva mira pertanto a coordinare le legislazioni degli Stati membri al fine di redigere un elenco di disposizioni imperative alle quali gli imprenditori che distaccano temporaneamente lavoratori in un altro paese devono attenersi nel paese ospitante. Essa non armonizza il contenuto materiale delle disposizioni classificate come "imperative", ma le individua rendendole vincolanti per gli imprenditori che distaccano lavoratori in uno Stato membro diverso dallo Stato nel cui territorio essi lavorano abitualmente.
3. THE IMPLEMENTATION OF THE DIRECTIVE IN THE MEMBER STATES
3. L'applicazione della direttiva negli Stati membri
3.1. The key legislative provisions (Articles 1 to 3)
3.1. Disposizioni legislative essenziali (articoli da 1 a 3)
Even before Directive 96/71/EC was adopted, several Member States had already established their own national legislation concerning the posting of workers in connection with the transnational provision of services. These include Germany [5], Austria [6] and France [7]. When the Directive was finally adopted, these States adapted their legislations to bring them into line with the requirements of the Community Directive [8].
Prima dell'adozione della direttiva 96/71/CE alcuni Stati membri avevano già stabilito una propria legislazione nazionale in materia di distacco per quanto concerne le prestazioni di servizi transnazionali. Tra questi paesi figurano la Germania [5], l'Austria [6] e la Francia [7]. Quando la direttiva è stata definitivamente adottata, le legislazioni di tali Stati sono state modificate per ottemperare alle prescrizioni della direttiva comunitaria [8].
[5] Law of 26 February 1996 on the posting of workers.
[5] Legge sul distacco dei lavoratori del 26 febbraio 1996.
[6] Bundesgesetzblatt I 1995/895.
[6] Bundesgesetzblatt I 1995/895.
[7] Law of 20 December 1993 and Implementing Decree of 11 July 1994.
[7] Legge del 20 dicembre 1993 e decreto attuativo dell'11 luglio 1994.
[8] Cf. in Germany, the Law of 19 December 1998 amending the Law of 26 February 1996 on the posting of workers; in Austria, adaptation of the AVRAG which entered into force on 1 October 1999; in France, the decrees of 4 September and 29 May 2000, amending the provisions of the French Labour Code relating to postings in connection with the international provision of services.
[8] Cfr. in Germania la legge del 19 dicembre 1998 che modifica la legge del 26 febbraio 1996 sul distacco dei lavoratori; in Austria l'adozione dell'AVRAG entrata in vigore il 1o ottobre 1999; in Francia i decreti del 4 settembre e del 29 maggio 2000, che modificano le disposizioni del codice del lavoro francese relative ai distacchi nell'ambito di prestazioni di servizi internazionali.
More conventionally, other Member States, such as Spain [9], Denmark [10], Finland [11], Greece [12], Italy [13], the Netherlands [14], Portugal [15], Sweden [16], Belgium [17] and Luxembourg [18], transposed the Directive by passing laws after the Community instrument was adopted.
Più classicamente, altri Stati, come la Spagna [9], la Danimarca [10], la Finlandia [11], la Grecia [12], l'Italia [13], i Paesi Bassi [14], il Portogallo [15], la Svezia [16], il Belgio [17] e il Lussemburgo [18] hanno recepito la direttiva in una legge approvata successivamente all'adozione del testo comunitario.
[9] Law 45/1999 of 29 November 1999.
[9] Legge 45/1999 del 29 novembre 1999.
[10] Law n° 933 of 15 December 1999, which entered into force on 17 December 1999.
[10] Legge n. 933 del 15 dic. 1999, entrata in vigore il 17 dicembre 1999.
[11] Law 1146/1999, which entered into force on 16 December 1999, subsequently amended by Law 74/2001 of 26 January 2001 to take account of the adoption of a new law on labour agreements.
[11] Legge 1146/1999, entrata in vigore il 16 dicembre 1999, modificata dalla legge 74/2001 del 26 gennaio 2001 per tener conto dell'adozione di una nuova legge sui contratti di lavoro.
[12] Presidential Decree No 219 of 28 August 2000, which entered into force on 31 August 2000.
[12] Decreto presidenziale n. 219 del 28 agosto 2000, entrato in vigore il 31 agosto 2000.
[13] Legislative Decree No 72 of 25 February 2000.
[13] Decreto legislativo n. 72 del 25 febbraio 2000.
[14] Law of 2 December 1999, which entered into force on 23 December 1999.
[14] Legge del 2 dicembre 1999, entrata in vigore il 23 dicembre 1999.
[15] Law 9/2000 of 15 June 2000.
[15] Legge 9/2000 del 15 giugno 2000.
[16] Law 1999:678, which entered into force on 16 December 1999.
[16] Legge 1999:678, entrata in vigore il 16 dicembre 1999.
[17] Law of 5 March 2002 (Moniteur belge of 13.03.02) and Royal Decree of 29.03.2002 (Moniteur belge of 17.04.02)
[17] Legge del 5 marzo 2002 (Gazzetta ufficiale belga del 13.03.02) e regio decreto del 29.03.2002 (Gazzetta ufficiale belga del 17.04.02).
[18] Posting of workers and monitoring the implementation of labour law, Law of 20 December 2002, Recueil de législations A-No 154, 31 December 2002.
[18] Distacco di lavoratori e controllo relativo all'applicazione del diritto del lavoro, legge del 20 dicembre 2002, Recueil de législations A-No 154, 31 dicembre 2002.
All the Member States oblige undertakings established abroad and posting workers to their territory to observe their transposition legislation. The principle whereby undertakings established in a non-member State must not be given more favourable treatment than Community undertakings is observed.
Tutti gli Stati membri impongono il rispetto della propria normativa di recepimento alle imprese stabilite all'estero che distaccano lavoratori nel loro territorio. Il principio secondo cui le imprese stabilite in uno Stato non membro non possono beneficiare di un trattamento più favorevole di quello riservato alle imprese comunitarie è rispettato.
In Ireland, no specific measure transposing the Directive has been adopted, but a provision contained in the Protection of Employees (Part-Time Work) Act, transposing another Community Directive, clarifies that certain provisions of Irish law apply to posted workers in Ireland.
In Irlanda non è stata adottata alcuna misura specifica di recepimento della direttiva, ma una disposizione contenuta nella legge sulla protezione dei lavoratori dipendenti a tempo parziale, che recepisce un'altra direttiva comunitaria, specifica che alcune disposizioni del diritto irlandese si applicano ai lavoratori distaccati in Irlanda.
In the United Kingdom, it was not deemed necessary to adopt a specific Act to transpose the Directive, since UK law applies to all employees regardless of their situation. The UK has simply amended certain more restrictive texts in order to extend their scope to posted workers.
Nel Regno Unito non si è ritenuto necessario adottare una legge specifica per il recepimento della direttiva, poiché il diritto nazionale si applica a tutti i lavoratori dipendenti, a prescindere dalla loro situazione. Sono state apportate solo alcune modifiche ai testi più restrittivi al fine di estendere il loro campo d'applicazione ai lavoratori dipendenti.
Most Member States have defined, in their legislation, the posted worker situations covered by the Directive, and some have adopted the Directive's definitions word for word. Some legislations have also adopted the Directive's definition of "posted worker", while in other Member States the content of the concept of "posted worker" derives from the relevant legislation as a whole.
La maggior parte degli Stati membri ha definito nella propria legislazione le situazioni di distacco considerate dalla direttiva, alcuni hanno ripreso testualmente le definizioni della direttiva. Alcune legislazioni riprendono anche la definizione di "lavoratore distaccato" della direttiva, mentre in altri Stati membri il concetto di "lavoratore distaccato" è definito dall'intera normativa pertinente.
As regards determining which terms and conditions of employment established by legislative provisions apply to posted workers, the Member States fall into three categories:
Per quanto concerne la determinazione delle condizioni di lavoro e di occupazione applicabili ai lavoratori distaccati che sono stabilite da disposizioni legislative, si possono distinguere tre gruppi di Stati membri:
* some Member States have essentially reproduced the terms of the Directive, without indicating to which provisions of their national legislation the matters covered by the Directive correspond;
* alcuni Stati membri hanno essenzialmente ripreso i termini della direttiva senza indicare a quali disposizioni del diritto nazionale corrispondono le materie considerate dalla direttiva;
* others have sought to identify the applicable national provisions and have inserted references to these national provisions;
* altri hanno individuato le disposizioni nazionali applicabili e hanno inserito rimandi a tali disposizioni;
* two Member States have not adopted any specific transposition legislation concerning the national provisions applicable to posted workers; one of them has simply adopted a single provision making it clear that its labour legislation applies to workers posted on its territory.
* due Stati membri non hanno adottato leggi specifiche di recepimento concernenti le disposizioni del diritto interno applicabili ai lavoratori distaccati; in uno dei due paesi, è stata adottata una sola disposizione per specificare che la legislazione del lavoro si applica ai lavoratori distaccati nel suo territorio.
The question of the applicability of collective agreements is particularly important, since wages are chiefly determined by collective bargaining. Most Member States' legislations provide for the application or extension of universally applicable collective agreements to posted workers. Some Member States do not have universally applicable collective agreements. Consequently, the only rules that these States apply to posted workers are those contained in the law or in other legislative texts.
La questione dell'applicabilità dei contratti collettivi è di particolare importanza poiché i salari sono fissati principalmente su base contrattuale. La maggior parte delle leggi di recepimento prevedono l'applicazione o l'estensione dei contratti collettivi di applicazione generale ai lavoratori distaccati. In alcuni Stati membri non esistono contratti collettivi di applicazione generale. Pertanto, le uniche norme che tali Stati applicano ai lavoratori distaccati sono quelle contenute nella legge o in altri testi legislativi.
As regards the exception, the derogation options and the other options provided for by the Directive, the situation can be summarised as follows:
Per quanto concerne l'eccezione, le possibilità di deroga e le altre opzioni previste dalla direttiva, la situazione può essere sintetizzata come segue.
Not all Member States have adopted the exception for assembly work - excluding activities in the field of building work - that does not exceed eight days (Art. 3(2)). It should be remembered, however, that this exception does not apply to the activities in the field of building work listed in the Annex to the Directive.
L'eccezione relativa ai lavori di assemblaggio - eccettuato il settore edilizio - di durata inferiore ad otto giorni (articolo 3, paragrafo 2) non è prevista in tutti gli Stati membri. Occorre tuttavia sottolineare che tale eccezione non si applica alle attività del settore edilizio elencate nell'allegato della direttiva.
Most Member States have not made use of the derogation options offered in the Directive (Article 3(3), 3(4) and 3(5)). Two Member States have combined the exception for assembly work with all the derogation options in such a way as to render their transposition legislation inapplicable to postings that do not exceed eight days.
La maggior parte degli Stati membri non si è avvalsa delle possibilità di deroga contemplate dalla direttiva (articolo 3, paragrafi 3, 4 e 5). Due Stati membri hanno unito l'eccezione relativa ai lavori di assemblaggio a tutte le deroghe, pertanto la legge di recepimento risulta inapplicabile ai distacchi di durata inferiore a otto giorni.
Several Member States have made use of the option provided for in Article 3(10), first indent, of applying to the undertakings concerned terms and conditions of employment other than those referred to in Article 3 of the Directive.
Numerosi Stati membri si sono avvalsi della facoltà prevista all'articolo 3, paragrafo 10, primo trattino, di imporre alle imprese interessate condizioni di lavoro diverse da quelle contemplate al paragrafo 3 della direttiva.
Pursuant to Article 3(10), second indent, the terms and conditions of employment of the host State as laid down in universally applicable collective agreements or arbitration awards, and concerning activities other than those referred to in the Annex [19], may be imposed on national undertakings and undertakings from other States on a basis of equality of treatment.
A norma dell'articolo 3, paragrafo 10, secondo trattino, condizioni di lavoro e di occupazione dello Stato ospitante stabilite in contratti collettivi o arbitrati di applicazione generale, riguardanti attività diverse da quelle contemplate dall'allegato [19] possono essere imposte, in pari misura, alle imprese nazionali e a quelle di altri Stati.
[19] 9 The Annex mentions all building work relating to the construction, repair, upkeep, alteration or demolition of buildings, and in particular the following work: excavation, earthmoving, actual building work, assembly and dismantling of prefabricated elements, fitting out or installation, alterations, renovation, repairs, dismantling, demolition, maintenance, upkeep, painting and cleaning work, improvements.
[19] 9 L'allegato menziona tutte le attività del settore edilizio riguardanti la realizzazione, il riattamento, la manutenzione, la modifica o l'eliminazione di edifici e in particolare i lavori seguenti: scavo; sistemazione; costruzione; montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati; assetto o attrezzatura; trasformazione; rinnovo; riparazione; smantellamento; demolizione; manutenzione; manutenzione - lavori di pittura e di pulitura; bonifica.
The following Member States have made use of this extension option: Austria, Belgium, Spain, Finland, France, Greece, Italy, Portugal and Luxembourg. In these countries, all sectors are covered.
Gli Stati membri che si avvalgono di questa possibilità di estendere il campo di applicazione sono i seguenti: l'Austria, il Belgio, la Spagna, la Finlandia, la Francia, la Grecia, l'Italia, il Portogallo e il Lussemburgo. In questi paesi tutti i settori risultano coperti.
In Germany, the extension of collectively agreed terms and conditions of employment to activities other than building work is limited to services to assist maritime navigation, as regards minimum pay, duration of paid leave, holiday pay and the additional holiday bonus. In the Netherlands, application of collectively agreed terms and conditions of employment is limited to the activities listed in the Annex to the Directive. In Denmark, the United Kingdom and Sweden, which do not have universally applicable collective agreements, this option does not apply.
In Germania l'estensione delle condizioni di lavoro determinate su base contrattuale ad attività che non rientrano nel settore edilizio è prevista unicamente per i servizi di assistenza alla navigazione marittima per quanto concerne salari minimi, durata delle ferie retribuite, indennità di congedo e assegni di ferie supplementari. Nei Paesi Bassi l'applicazione delle condizioni di lavoro fissate da contratti collettivi di applicazione generale è limitata alle attività contemplate nell'allegato della direttiva. In Danimarca, nel Regno Unito e in Svezia tale facoltà è priva di oggetto poiché i contratti collettivi non sono di applicazione generale.
3.2. The implementation of cooperation on information (Article 4)
3.2. L'attuazione della cooperazione in materia di informazione (articolo 4)
Article 4 of Directive 96/71/EC obliges Member States to designate one or more liaison offices or national bodies and to notify these to the other Member States. Article 4 also provides for cooperation between the public authorities responsible for monitoring the terms and conditions of employment referred to in Article 3 of the Directive.
A norma dell'articolo 4 della direttiva 96/71/CE gli Stati membri sono tenuti a designare uffici di collegamento o organismi nazionali e a informarne gli altri Stati membri e la Commissione. L'articolo prevede una cooperazione tra le amministrazioni pubbliche competenti per la vigilanza sulle condizioni di lavoro e di occupazione di cui all'articolo 3 della direttiva.
Three different types of cooperation on information are mentioned in Article 4: cooperation between the public authorities responsible for monitoring the terms and conditions of employment referred to in the Directive; cooperation to examine any difficulties which might arise in the application of Article 3(10); and cooperation to ensure that the information on the terms and conditions of employment is generally available.
L'articolo 4 considera tre diversi tipi di cooperazione in materia di informazione: la cooperazione tra le amministrazioni competenti per la vigilanza sulle condizioni di lavoro e di occupazione contemplate dalla direttiva, la collaborazione per valutare le difficoltà che potrebbero sorgere nell'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 10 e la collaborazione per garantire che le informazioni relative alle condizioni di lavoro e di occupazione siano generalmente accessibili.
Interested parties need to have advance information about the terms and conditions of employment applicable in the host country in order for them to be able to perform the services required and comply with the mandatory provisions applicable to employees during their period of posting. The temporary nature of posting and the concomitant clashes between different Member States' legal systems can make it difficult to apply the provisions resulting from the transposal of the Directive and to monitor observance of these provisions. The administrative cooperation which the Directive provides for between Member States in this context is therefore especially important.
Ai fini della realizzazione delle prestazioni di servizio e del rispetto delle disposizioni imperative applicabili ai lavoratori dipendenti durante il periodo del distacco è essenziale che le parti interessate siano preventivamente informate in merito alle condizioni di lavoro applicabili nel paese ospitante. Il carattere temporaneo del distacco e il relativo confronto tra i sistemi giuridici di più Stati membri, possono rendere difficoltosa l'applicazione delle disposizioni derivanti dal recepimento della direttiva, nonché il controllo dell'osservanza di tali norme. La cooperazione amministrativa prevista in questo contesto tra gli Stati membri riveste pertanto una particolare importanza.
All Member States have designated bodies to ensure the cooperation provided for by the Directive. These are generally the responsible departments of the relevant Ministries, the Labour Inspectorate or employment offices.
Tutti gli Stati membri hanno designato organismi competenti per la cooperazione prevista dalla direttiva. Tali organismi sono in genere dipartimenti responsabili dei ministeri, ispettorati del lavoro o uffici di collocamento.
In order to facilitate access to information on the terms and conditions of employment applicable, a good few Member States have produced brochures or vade-mecums, which are also available on their websites.
Al fine di facilitare l'accesso alle informazioni sulle condizioni di lavoro applicabili, numerosi Stati membri hanno redatto opuscoli o vademecum disponibili anche su siti Internet.
3.3. Measures designed to ensure compliance with the Directive (Articles 5 and 6)
3.3. Misure volte ad assicurare il rispetto della direttiva (articoli 5 e 6)
Two types of measures are used by Member States to ensure compliance with the provisions of the Directive: measures to monitor the legality of postings and measures to penalise possible irregularities ascertained.
Gli Stati membri hanno adottato due tipi di misure per garantire il rispetto delle disposizioni derivanti dalla direttiva: misure relative al controllo della regolarità delle situazioni di distacco e sanzioni per le irregolarità eventualmente constatate.
Besides the usual inspections of undertakings or workplaces, certain States have adopted two other types of methods to facilitate monitoring of compliance with the transposition rules: the keeping of records at the place where the services are provided and the declaration of the provision of services to the national authorities.
Oltre ai controlli abitualmente effettuati nelle imprese o sul luogo di lavoro, alcuni Stati membri hanno fatto ricorso a due tipi di strumenti volti a facilitare il controllo dell'osservanza delle disposizioni derivanti dalla direttiva: la conservazione dei documenti nel luogo della prestazione e la dichiarazione delle prestazioni di servizi alle autorità nazionali.
As regards penalties, some Member States have not introduced any new penalties to cover posting situations. In these countries, the remedies and penalties applicable are the same as those applicable under domestic law.
Per quanto concerne le sanzioni va rilevato che alcuni Stati membri non hanno introdotto nuove sanzioni relative al distacco; in questi paesi si applicano i meccanismi di ricorso e di sanzioni previsti dalle disposizioni del diritto interno.
As required by Article 6 of the Directive, most of the Member States have made it possible to institute judicial proceedings in their territory when a worker is or has been posted there, in order to allow enforcement of the right to the terms and conditions of employment guaranteed by the Directive. This jurisdiction of the courts of the country of posting is recognised either in the legal instruments transposing the Directive or in the codes of procedure in force. Two countries have not introduced explicit provisions entitling posted workers to institute proceedings in the courts of the country of posting.
Conformemente all'articolo 6, la maggior parte degli Stati membri ha reso possibile il procedimento giudiziario sul proprio territorio se un lavoratore vi è o vi era distaccato, al fine di far valere il diritto alle condizioni di lavoro e di occupazione garantite dalla direttiva. Questa competenza giudiziaria dei giudici dei paesi di distacco è riconosciuta sia nelle leggi di recepimento della direttiva sia nei codici di procedura in vigore. Due paesi non hanno introdotto disposizioni esplicite che consentano ai lavoratori distaccati di promuovere un procedimento davanti ai giudici del paese di distacco.
4. Assessment of the situation
4. Valutazione della situazione
4.1. Transposition of the Directive in the Member States
4.1. Recepimento della direttiva negli Stati membri
According to studies by independent experts, transposition of the Directive by the Member States has, generally speaking, been satisfactory. However, the Commission would like to mention three categories of transposition problems encountered in certain Member States.
In base agli studi realizzati da esperti indipendenti il recepimento della direttiva negli Stati membri è in genere soddisfacente. La Commissione desidera tuttavia segnalare a questo punto tre categorie di problemi di recepimento constatati in alcuni Stati membri.
4.1.1. The method
4.1.1. Metodo
The Commission considers that the method used in the two countries which have not adopted a specific transposal instrument (see 3.1. above) needs to be assessed in the light of the criteria established by the Court of Justice in cases C-365/93 [20] and C-144/99 [21]. In these two cases the Court pointed out that it is settled law that "whilst legislative action on the part of each Member State is not necessarily required in order to implement a directive, it is essential for national law to guarantee that the national authorities will effectively apply the directive in full, that the legal position under national law should be sufficiently precise and clear and that individuals are made fully aware of their rights and, where appropriate, may rely on them before the national courts." The Court added that this last condition is of particular importance where the directive in question is intended to accord rights to nationals of other Member States (Commission v Greece, Case 365/93, point 9 and Commission v The Netherlands, Case 144/99, point 18).
La Commissione ritiene che il metodo utilizzato dai due paesi che non hanno adottato una legge di recepimento specifica (cfr. punto 3.1.) debba essere valutata in base ai criteri stabiliti dalla Corte di Giustizia, in particolare nelle cause C-365/93 [20] e C-144/99 [21]. In queste cause le Corte ha sottolineato che, secondo una consolidata giurisprudenza, "se è pacifico che la trasposizione di una direttiva non esige necessariamente un'attività legislativa in ciascuno Stato membro, è tuttavia indispensabile che l'ordinamento nazionale di cui trattasi garantisca effettivamente la piena applicazione della direttiva, che la situazione giuridica scaturente da tale ordinamento sia sufficientemente precisa e chiara e che i destinatari siano posti in grado di conoscere la piena portata dei loro diritti ed eventualmente di avvalersene dinanzi ai giudici nazionali." La Corte ha aggiunto che quest'ultima condizione è particolarmente importante nel caso in cui la direttiva in questione miri ad attribuire diritti ai cittadini di altri Stati membri (sentenza citata, Commissione contro Grecia, punto 9 e sentenza citata, Commissione contro Paesi Bassi, punto 18).
[20] Judgment of 23 March 1995, Commission/Greece, ECR I-499, point 9
[20] Sentenza del 23 marzo 1995, Commissione contro Repubblica ellenica, racc. I-499, punto 9.
[21] Judgment of 10 May 2001, Commission/Kingdom of the Netherlands, ECR I-3541, point 17
[21] Sentenza del 10 maggio 2001, Commissione contro Regno dei Paesi Basssi, racc. I-3541, punto 17.
It should be pointed out that in these two countries, the posting situations covered and the rights deriving from the provisions of the Directive are not clearly defined and the jurisdiction clause contained in Article 6 of the Directive has not been implemented.
Occorre rilevare che in questi due paesi le situazioni di distacco coperte e i diritti derivanti dalle disposizioni della direttiva non sono definiti chiaramente, inoltre, manca un'applicazione esplicita della clausola giudiziaria prevista all'articolo 6 della direttiva.
Insofar as the absence of identification of "mandatory rules" is to be interpreted as meaning that the totality of the legislation in the field of labour law applies to posting situations, it should be pointed out that the Directive in no way permits Member States to extend all their legislative provisions and/or collective agreements governing terms and conditions of employment to workers posted on their territory, and that the application of such rules must be in compliance with the EC Treaty, in particular Article 49. As regards the matters covered, the Directive lays down a catalogue of mandatory rules (listed in Article 3) applicable to posted workers, to which Member States may add only public policy provisions in the international context (see below).
Se la mancata individuazione di "norme imperative" va interpretata nel senso che l'intera legislazione relativa al diritto del lavoro si applica alle situazioni di distacco, occorre segnalare che la direttiva non permette assolutamente agli Stati membri di estendere ai lavoratori distaccati nel loro territorio tutte le loro disposizioni legislative e/o i contratti collettivi che disciplinano le condizioni di lavoro, inoltre, l'applicazione di tali norme deve avvenire nel rispetto delle disposizioni del trattato CE, in particolare dell'articolo 49. Per quanto concerne le materie, la direttiva fissa un catalogo di norme vincolanti, enumerate all'articolo 3 e applicabili ai lavoratori distaccati, al quale gli Stati membri possono aggiungere unicamente disposizioni di ordine pubblico legate al contesto internazionale (si veda oltre).
4.1.2. The nature of the standards applicable
4.1.2. Natura delle norme applicabili
According to Article 3(1) of the Directive, Member States must ensure that undertakings covered by the Directive guarantee workers posted to their territory the terms and conditions of employment established by law, regulation or administrative provision and/or by universally applicable collective agreements or arbitration awards. Thus, the Directive first determines the nature of the standards which Member States must apply, and then the content of these standards.
A norma dell'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva gli Stati membri provvedono affinché le imprese che rientrano nel campo di applicazione della direttiva garantiscano ai lavoratori distaccati nel loro territorio le condizioni di lavoro e di occupazione fissate da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, e/o da contratti collettivi o da arbitrati dichiarati di applicazione generale. Pertanto, la direttiva determina innanzitutto la natura delle norme che gli Stati sono tenuti ad applicare e in seguito il tenore di tali norme.
4.1.2.1. Collective agreements
4.1.2.1. Contratti collettivi
Not all the transposing legislation has addressed the question of determining the collective agreements applicable to posting situations. The Commission intends to look into this more closely and examine the criteria used for determining the collective agreements applicable to national undertakings on the one hand and undertakings from other countries on the other. As the Court of Justice emphasised in the Joined Cases C-49/98, C-50/98, C-52/98 to C-54/98 and C-68/98 to C-71/98 [22], these criteria may have different practical consequences in the case of "mixed" businesses, i.e. businesses which carry out activities in a variety of sectors.
Non tutte le leggi di recepimento hanno affrontato il problema della definizione dei contratti collettivi applicabili alle situazioni di distacco. La Commissione intende approfondire la questione al fine di esaminare i criteri utilizzati per determinare i contratti collettivi applicabili alle imprese nazionali da un lato, e alle imprese degli altri Stati membri dall'altro. Come ha sottolineato la Corte di giustizia nelle cause riunite C-49/98, C-50/98, C-52/98 a C-54/98 e C-68/98 a C-71/98 [22], tali criteri possono avere conseguenze pratiche specialmente nel caso delle imprese cosiddette miste, ossia delle imprese che esercitano attività in diversi settori.
[22] Judgment of 25 October 2001 "Finalarte", points 76-83, ECR 2001, p. I-07831
[22] Sentenza del 25 ottobre 2001 "Finalarte", punti 76-83, racc. 2001, pag. I-07831.
Collective agreements as referred to in Article 3(1) of the Directive must, for the purposes of implementation of the Directive, be declared universally applicable within the meaning of Article 3(8). The first subparagraph of Article 3(8) of the Directive refers to erga omnes collective agreements, which must be observed by all undertakings in the geographical area and in the profession or industry concerned in order to guarantee equality of treatment between domestic undertakings and undertakings established in another Member State providing services in the territory of a Member State.
Ai fini dell'applicazione della direttiva i contratti collettivi di cui all'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva devono essere dichiarati di applicazione generale a norma del paragrafo 8 dell'articolo 3. Il primo comma del paragrafo 8 dell'articolo 3 della direttiva fa riferimento ai contratti collettivi che producono effetti erga omnes, e devono essere rispettati da tutte le imprese situate nell'ambito di applicazione territoriale e nella categoria industriale interessata, al fine di garantire la parità di trattamento tra le imprese nazionali e le imprese stabilite in un altro Stato membro che forniscono servizi nel territorio di uno Stato membro.
In the absence of a system for declaring collective agreements to be of universal application, the second subparagraph of Article 3(8) offers Member States options designed to guarantee equality of treatment. The group of experts which prepared the transposal of the Directive was of the opinion that if Member States, in the absence of a system for declaring collective agreements or arbitration awards to be of universal application, decide to base themselves on the two other categories of collective agreements referred to in Article 3(8), i.e. generally applicable collective agreements or collective agreements concluded by the most representative employers' and labour organisations, they must make explicit mention thereof in their legislation implementing the posted workers Directive. If their implementing legislation makes no reference to this effect, Member States may not oblige undertakings established in another Member State which post workers to their territory to observe the collective agreements referred to in the second subparagraph of Article 3(8).
In assenza di un sistema di dichiarazione di applicazione generale, il secondo comma del paragrafo 8 offre agli Stati membri alcune opzioni che permettono di assicurare una parità di trattamento. Il gruppo di esperti che ha preparato il recepimento della direttiva riteneva che se gli Stati membri, in mancanza di un sistema che consenta di dichiarare di applicazione generale i contratti collettivi o gli arbitrati, decidono di avvalersi delle altre due categorie di contratti collettivi di cui all'articolo 3, paragrafo 8 (contratti collettivi generalmente applicabili o contratti collettivi conclusi dalle organizzazioni delle parti sociali più rappresentative), devono farne esplicita menzione nella legge di recepimento della direttiva relativa ai lavoratori distaccati. Se la legge di recepimento non contiene riferimenti in merito, gli Stati membri non possono imporre il rispetto dei contratti collettivi di cui al secondo comma del paragrafo 8 dell'articolo 3 alle imprese stabilite in un altro Stato membro che distaccano lavoratori nel loro territorio
Since no Member State's transposing legislation makes any mention of the options offered by the second subparagraph of Article 3(8), the Commission concludes that those Member States which do not have collective agreements declared to be universally applicable within the meaning of the first subparagraph of Article 3(8) of the Directive do not apply the terms and conditions of employment laid down in collective agreements to workers posted on their territory. In these countries, therefore, only the terms and conditions of employment laid down in legislative provisions apply to workers posted on their territory.
Poiché nessuna delle leggi di recepimento fa riferimento alle opzioni del secondo comma del paragrafo 8, la Commissione conclude che gli Stati membri nei quali non esistono contratti collettivi dichiarati di applicazione generale a norma del primo comma del paragrafo 8 dell'articolo 3 della direttiva, non applicano le condizioni di lavoro e di occupazione fissate dai contratti collettivi ai lavoratori distaccati nel loro territorio. Di conseguenza in questi paesi, ai lavoratori distaccati nel loro territorio si applicano solo le condizioni di lavoro e di occupazione definite dalle disposizioni legislative.
4.1.2.2. The nature of the legislative standards applicable concerning matters other than those explicitly referred to in the Directive
4.1.2.2. Natura delle norme legislative applicabili concernenti materie diverse da quelle contemplate esplicitamente dalla direttiva
The first indent of the first subparagraph of Article 3(10) stipulates that the Directive shall not preclude the application by Member States, in compliance with the Treaty, to national undertakings and to the undertakings of other States, on a basis of equality of treatment, of terms and conditions of employment on matters other than those referred to in the first subparagraph of paragraph 1 in the case of public policy provisions.
Il paragrafo 10, primo comma, primo trattino dell'articolo 3, dispone che la direttiva non osta a che gli Stati membri, nel rispetto del trattato, impongano in pari misura alle imprese nazionali e a quelle di altri Stati condizioni di lavoro e di occupazione riguardanti materie diverse da quelle contemplate al paragrafo 1, primo comma, laddove si tratti di disposizioni di ordine pubblico.
As regards the meaning of public policy provisions, the Commission would point out that, at the time of adoption of the Directive, the Council and the Commission stated (Statement 10) that "the expression 'public policy provisions' should be construed as covering those mandatory rules from which there can be no derogation and which, by their nature and objective, meet the imperative requirements of the public interest. These may include, in particular, the prohibition of forced labour or the involvement of public authorities in monitoring compliance with legislation on working conditions". As explicitly stated in Article 3(10), the application of public policy provisions has to be carried out in compliance with the Treaty and on a basis of equality of treatment.
Per quanto concerne l'espressione disposizioni di ordine pubblico, la Commissione ricorda che in occasione dell'adozione della direttiva la Commissione e il Consiglio hanno dichiarato (dichiarazione 10): "si deve intendere che l'espressione "disposizioni di ordine pubblico" abbraccia le disposizioni vincolanti cui non si può derogare e che, per la loro natura ed il loro obiettivo, rispondono alle esigenze imperative dell'interesse pubblico. Dette disposizioni possono comprendere, in particolare, il divieto del lavoro forzato o il coinvolgimento di autorità pubbliche nella sorveglianza del rispetto della legislazione concernente le condizioni di lavoro". Come indica esplicitamente l'articolo 3, paragrafo 10, l'applicazione delle disposizioni di ordine pubblico deve avvenire nel rispetto del trattato, in modo uniforme.
The Commission considers that the first indent of Article 3(10) has to be interpreted bearing in mind the objective of facilitating the free movement of services within the Community. Thus, the Directive lays down a nucleus of minimum rules for the protection of the rights of workers in the host State, with which undertakings posting workers must comply. Member States are not free to impose all their mandatory labour law provisions on service providers established in another Member State. They must comply with the rules of the EC Treaty, and in particular Article 49, as interpreted by the Court of Justice (c.f. the Portugaia Construções [23] and Mazzoneli [24] judgments).
La Commissione ritiene che il primo trattino dell'articolo 3, paragrafo 10 vada interpretato tenendo presente l'obiettivo di facilitare la libera circolazione dei servizi nella Comunità. La direttiva definisce pertanto un nucleo di norme minime di protezione dei diritti dei lavoratori nello Stato membro ospitante, alle quali devono attenersi le imprese che distaccano lavoratori. Gli Stati membri non sono liberi di imporre tutte le disposizioni obbligatorie del loro diritto del lavoro ai fornitori di servizi stabiliti in un altro Stato membro e sono tenuti a rispettare le disposizioni del trattato CE, segnatamente dell'articolo 49, come interpretato dalla Corte di giustizia (a tale proposito vedere in particolare le sentenze Portugaia Construções [23] e Mazzoneli [24]).
[23] Judgment of 24 January 2002, Case 164/99
[23] Sentenza del 24 gennaio 2002, causa 164/99.
[24] Judgment of 15 March 2001, Case 165/98, ECR p. I-2189
[24] Sentenza del 15 marzo 2001, causa 165/98, racc. pag. I-2189.
The concept of public policy within the meaning of Directive 96/71/EC must be interpreted in the light of the case law of the Court, which has ruled on this concept on several occasions. The case law, while not giving a precise definition of the concept of public policy, which appears, inter alia, in Articles 46 and 56 of the EC Treaty, recognises that this concept may vary from one country to another and from one period to another [25], thus leaving the national authorities an area of discretion within the limits imposed by the Treaty. However, the Court has ruled that the concept of public policy must be interpreted strictly [26] and should not be determined unilaterally by each Member State. It has ruled that recourse to the concept of public policy must be justified on overriding general interest grounds [27], must presuppose the existence of a genuine and sufficiently serious threat affecting one of the fundamental interests of society [28] and must be in conformity with the general principles of law, in particular fundamental rights and the general principle of freedom of expression.
Il concetto di ordine pubblico a norma della direttiva 96/71/CE va interpretato alla luce della giurisprudenza della Corte, che a più riprese si è pronunciata al riguardo. Tale giurisprudenza, sebbene non contenga una definizione precisa della nozione di ordine pubblico, contenuta in particolare agli articoli 46 e 56 del trattato CE, riconosce che la nozione può variare in base al paese e all'epoca [25], lasciando alle autorità competenti un certo margine discrezionale entro i limiti imposti dal trattato. La Corte precisa tuttavia che il concetto di ordine pubblico deve essere interpretato in modo restrittivo [26] e che non può essere determinato unilateralmente da ciascuno Stato membro. La Corte specifica inoltre che la necessità di invocare l'ordine pubblico debba essere giustificata da gravi ragioni di interesse generale [27], presupporre l'esistenza di una minaccia effettiva ed abbastanza grave a uno degli interessi fondamentali della collettività [28] ed essere conforme ai principi generali del diritto, in particolare ai diritti fondamentali e al principio generale della libertà di espressione.
[25] Judgment of 27 October 1977, Case 30/77, ECR 1977, p. 1999
[25] Sentenza del 27 ottobre 1977, causa 30/77, racc. 1977, pag. 1999.
[26] Judgment of 18 June 1991, Case C-260/89, ECR 1991, p. I-2925
[26] Sentenza del 18 giugno 1991, causa C-260/89, racc. 1991, pag. I-2925.
[27] Judgment of 14 November 1995, Case 484/93, ECR 1995, p. I-3955
[27] Sentenza del 14 novembre 1995, causa 484/93, racc. 1995, pag. I-3955.
[28] Judgment of 27 October 1977, Case 30/77, ECR 1977, p. 1999
[28] Sentenza del 27 ottobre 1977, causa 30/77, racc. 1977, pag. I-1999.
As regards the classification of the national provisions at issue as public-order legislation, the Court of Justice ruled, in its judgment in the Joined Cases C-369/96 and C-376/96 [29], that "the term must be understood as applying to national provisions compliance with which has been deemed to be so crucial for the protection of the political, social or economic order in the Member State concerned as to require compliance therewith by all persons present on the national territory of that Member State and all legal relationships within that State."
Per quanto riguarda la definizione di disposizioni nazionali come leggi di polizia e di sicurezza, la Corte di giustizia, nella sentenza relativa alle cause riunite C-369/96 e C-376/96 [29], ha stabilito che "occorre intendere tale espressione come riferita alle norme nazionali la cui osservanza è stata reputata cruciale per la salvaguardia dell'organizzazione politica, sociale o economica dello Stato membro interessato, al punto da imporne il rispetto a chiunque si trovi nel territorio nazionale di tale Stato membro o a qualunque rapporto giuridico localizzato nel suo territorio."
[29] Judgment of the Court of 23 November 1999, Jean Claude Arblade/Bernard Leloup, point 30, ECR 1999, p. I-08453.
[29] Sentenza della Corte del 23 novembre 1999 Jean Claude Arblade e Bernard Leloup, punto 30, racc. 1999, pag. I-08453.
To illustrate the difference between domestic public policy provisions on the one hand and public policy provisions and mandatory provisions ["lois de police"] in the international context on the other, we can cite the example of the rules concerning dismissal, which in some countries are domestic public order provisions. These are national mandatory rules from which the parties may not derogate by contract, and which are intended to protect a "weak" party (the worker). In these countries, any contract between an employer and employee in which the employee waived his rights to redundancy pay or agreed to shorter than normal periods of notice without compensation would be null and void in regard to national contract law. However, these same rules are not considered to be international public policy provisions or mandatory rules within the meaning of Article 7 of the Rome Convention, which would apply whatever the law applicable to the contract. Accordingly, when the employment contract is validly subject to a foreign law, the domestic public policy provisions regarding dismissal do not apply automatically.
Per illustrare la differenza tra le disposizioni nazionali di ordine pubblico interne da un lato e disposizioni d'ordine pubblico come le leggi di polizia, legate al contesto internazionale, dall'altro, si può citare l'esempio delle norme relative al licenziamento, che in alcuni paesi sono disposizioni d'ordine pubblico interno. Si tratta di norme nazionali a carattere imperativo alle quali le parti non possono derogare per contratto, e che mirano a proteggere la parte considerata "debole" (il lavoratore). In questi paesi un contratto tra datore di lavoro e lavoratore dipendente nel quale il dipendente rinunci all'indennità di licenziamento o accetti una riduzione del proprio periodo di preavviso senza compensazione, sarebbe nullo in base al diritto nazionale applicabile al contratto. Le stesse norme non vengono invece considerate disposizioni d'ordine pubblico internazionale o norme imperative conformemente all'articolo 7 della convenzione di Roma che andrebbero applicate indipendentemente dalla legge che regola il contratto. Pertanto, qualora il contratto di lavoro sia valevolmente soggetto a un diritto straniero, le disposizioni d'ordine pubblico nazionale relative ai licenziamenti non sono applicabili d'ufficio.
Some of the provisions of the Rome Convention might offer Member States valuable guidance in the application of Article 3(10) of the posted workers Directive. For example, pursuant to Article 10 of the Convention the consequences of breach of a contractual obligation are governed by the law applicable to the contract by virtue of Articles 3 to 6 and Article 12 of the Convention: in posting situations this will normally be the law of the home State. This confirms that the rules of the host State concerning the consequences of breach of an employment contract (e.g. termination of the employment contract) could not be applied under Article 3(10) of the Directive.
Alcune disposizioni della convenzione di Roma possono fornire agli Stati membri un valido orientamento per l'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 10, della direttiva concernente il distacco dei lavoratori. Per esempio, a norma dell'articolo 10 di tale convenzione, le conseguenze dell'inadempimento di un obbligo contrattuale sono disciplinate dalla legge che regola il contratto conformemente agli articoli da 3 a 6 e all'articolo 12 della convenzione citata - nelle situazioni di distacco si tratta in genere della legislazione dello Stato d'origine. Tale disposizione conferma che le norme dello Stato ospitante relative alle conseguenze dell'inadempimento di un contratto di lavoro (per esempio la risoluzione del contratto di lavoro) non potrebbero essere applicate a norma dell'articolo 3, paragrafo 10 della direttiva.
Finally, the group of experts which prepared the transposal of the Directive considered that the concept of "public policy provisions" referred to in Article 3(10) covers provisions concerning fundamental rights and freedoms as laid down by the law of the Member State concerned and/or by international law, such as freedom of association and collective bargaining, prohibition of forced labour, the principle of non-discrimination and elimination of exploitative forms of child labour [30], data protection and the right to privacy.
La Commissione ricorda infine che il gruppo di esperti che ha preparato il recepimento della direttiva riteneva che la definizione "disposizioni d'ordine pubblico" di cui all'articolo 3, paragrafo 10, riguardi le norme relative ai diritti e alle libertà fondamentali stabiliti dalla legislazione dello Stato membro interessato e/o dal diritto internazionale, in particolare: libertà di associazione e diritto di contrattazione collettiva, proibizione del lavoro forzato, principio di non discriminazione, eliminazione del lavoro minorile che costituisce una forma di sfruttamento [30], protezione dei dati e diritto al rispetto della vita privata.
[30] 4 The right to organise and collective bargaining are dealt with in ILO Conventions 87 and 98. Conventions 29 and 105 cover the prohibition of forced labour, while Convention 111 establishes the principle of non-discrimination. Convention 182 covers the worst forms of child labour.
[30] 0 La libertà di associazione e il diritto di contrattazione collettiva sono oggetto delle convenzioni 87 e 98 dell'OIL. Le convenzioni 29 e 105 riguardano la proibizione del lavoro forzato, mentre il principio di non discriminazione è fissato nella convenzione 111. La convenzione 182 concerne l'abolizione delle forme più gravi del lavoro minorile.
Consequently, Member States whose transposing legislation obliges foreign undertakings, during the period of posting, to comply with the labour law of the host country in its totality, are clearly exceeding the framework established by the Community legislation. Other Member States which, in their transposing legislation, explicitly add to the list of mandatory rules their own domestic public policy provisions, must also revise their legislation in the light of the above.
Pertanto, gli Stati membri la cui legge di recepimento impone alle imprese straniere l'osservanza dell'intero diritto del lavoro del paese ospitante durante il periodo di distacco oltrepassano chiaramente il contesto definito dalla legislazione comunitaria. Altri Stati membri che nella loro legge di recepimento aggiungono esplicitamente all'elenco delle norme imperative disposizioni ritenute d'ordine pubblico a livello nazionale dovranno modificare la loro legge tenendo conto di quanto precede.
4.2. Practical application
4.2. Applicazione pratica
4.2.1. Difficulties encountered by the Member States' authorities
4.2.1. Difficoltà incontrate dalle autorità degli Stati membri
Most of the difficulties encountered by the Member States have to do with monitoring compliance with the law. The particular nature of transnational postings, i.e. their temporary nature and the clash between different legal systems, makes such monitoring tricky and difficult.
Le difficoltà incontrate dagli Stati membri sono generalmente legate ai controlli relativi all'osservanza della legge. La particolare situazione del distacco transnazionale, ossia il carattere temporaneo e il confronto tra sistemi giuridici diversi, rende tale controllo delicato e difficile.
Language barriers are the first problem. In some Member States, the inability of the monitoring services to read documents drafted in the national language of the posted workers has resulted in Member States requiring such documents to be drafted in the language of the country in which the services are provided.
Tra le difficoltà legate al controllo delle situazioni di distacco figura innanzitutto l'ostacolo linguistico. In alcuni Stati membri i notevoli problemi dei servizi di controllo di fronte a documenti redatti nella lingua d'origine del lavoratore hanno portato all'imposizione di redigere tali documenti nella lingua dello Stato nel quale viene effettuata la prestazione del servizio.
Another source of difficulties is the need to compare different countries' legislations. In certain fields the competent services are not allowed simply to verify compliance with the provisions of domestic labour law but must also verify in advance whether the employer is complying with an equivalent piece of legislation in force in the country in which the undertaking is established. However, in order to compare legislations it is necessary not only to be familiar with the legislations of other Member States but also to be able to assess their equivalence to the domestic law applicable in the host country.
La necessità di operare un confronto tra le legislazioni di diversi Stati rappresenta un'altra fonte di difficoltà. In alcuni settori i servizi competenti non possono limitarsi a controllare l'osservanza delle disposizioni del diritto del lavoro interno, ma devono inoltre verificare in primo luogo se il datore di lavoro non rispetta una legge equivalente in vigore nel paese in cui ha sede l'impresa. Il confronto tra le leggi comporta non solo la conoscenza delle legislazioni di altri Stati membri, ma anche la capacità di valutare se equivalgono al diritto interno applicabile nel paese ospitante.
Particular difficulties have been encountered in trying to compare paid leave schemes for workers in the building sector. In some Member States these schemes are implemented via a system of paid leave funds under which workers' leave entitlements acquired with different employers in the course of a given year are aggregated. With a view to dividing the financial burden between the employers concerned, employers in the building sector must pay into the leave funds contributions calculated on the basis of the relevant national provisions. Insofar as employers established abroad are obliged to participate in the paid leave funds scheme in force in the host country and must pay contributions during the workers' period of posting, two different situations may arise.
Si sono riscontrate particolari difficoltà nel settore dell'industria edilizia per quanto concerne il confronto tra i regimi di ferie retribuite dei lavoratori. In alcuni Stati membri tale regime è applicato attraverso un sistema di casse ferie retribuite che prevede il cumulo dei diritti alle ferie acquisiti dai lavoratori presso diversi datori di lavoro nel corso di un determinato anno. Ai fini della ripartizione degli oneri finanziari tra i datori di lavoro interessati, i datori di lavoro del settore edilizio devono versare nella cassa ferie contributi calcolati sulla base delle pertinenti disposizioni nazionali. Se i datori di lavoro residenti all'estero sono tenuti a partecipare al regime di casse ferie in vigore nel paese ospitante e a versare contributi nel periodo di distacco dei lavoratori possono prodursi due diverse situazioni.
If the system of paid leave funds exists in both the countries concerned, i.e. in the country of origin of the undertaking and in the host country, the question of the equivalence of the two Member States' schemes must be decided. To address the problems involved in comparing these schemes, the paid leave funds in several Member States have set up a system of cooperation extending beyond the cooperation provided between national authorities. The aim is to ensure mutual recognition of paid leave schemes and to avoid employers being faced with having to pay double contributions when they post workers.
Se il regime di casse ferie è applicato in entrambi i paesi interessati - nel paese d'origine dell'imprenditore e nel paese ospitante - occorre chiarire la questione dell'equivalenza dei regimi di casse dei due Stati membri. Per far fronte ai problemi legati al confronto di tali regimi, parallelamente alla cooperazione tra le autorità nazionali è stata avviata un'ulteriore cooperazione tra le casse ferie di diversi Stati membri. Si tratta di una cooperazione che mira a garantire il mutuo riconoscimento dei regimi di ferie retribuite e ad evitare la doppia contribuzione da parte dei datori di lavoro in caso di distacco dei lavoratori.
Comparisons are, however, more complicated if the system of paid leave funds exists in only one of the two countries concerned. It was this situation which gave rise to the judgment in the Joined Cases C-49/98, C-50/98, C-52/98 to C-54/98 and C-68/98 to C-71/98 [31], in which the Court examined the question as to whether Articles 49 and 50 (ex 59 and ex 60) of the EC Treaty preclude a Member State from imposing national rules relating to the system of paid leave funds on a business established in another Member State not possessing such a system which provides services in the first Member State and posts workers there.
Il confronto è tuttavia più complesso se il sistema di casse ferie esiste solo in uno dei due paesi interessati, mentre l'altro non conosce un regime di cassa. Tale situazione ha dato luogo alla sentenza relativa alle cause riunite C-49/98, C-50/98, C-52/98 a C-54/98 e C-68/98 a C-71/98 [31] nella quale la Corte ha esaminato se gli articoli 49 e 50 (ex 59 e ex 60) del trattato CE ostano a che uno Stato membro imponga la normativa nazionale relativa al regime di casse ferie a un'impresa stabilita in un altro Stato membro in cui non vige un regime di cassa, che effettua una prestazione di servizio nel primo Stato e vi distacca lavoratori.
[31] Judgment of 25 October 2001 Finalarte
[31] Sentenza del 25 ottobre 2001 "Finalarte".
The Court points out that the freedom to provide services, as one of the fundamental principles of the Treaty, may be restricted only by rules justified by overriding requirements relating to the public interest, one of which is the protection of workers, and that it is for the national court to check whether, viewed objectively, the rules in question promote the protection of posted workers. According to the Court, it is necessary to check whether those rules confer a genuine benefit on the workers concerned which significantly adds to their social protection. After considering the potential benefits of a paid leave funds scheme, the Court states that it is for the national court "to consider whether such potential benefits confer real additional protection on posted workers. That assessment must take account, first, of the protection as to paid leave that workers already enjoy under the law of the Member State where their employer is established."
La Corte ricorda che la libera prestazione di servizi, in quanto principio fondamentale del trattato, può essere limitata solo da norme giustificate da ragioni imperative d'interesse generale, tra cui rientra la protezione dei lavoratori, e che spetta al giudice nazionale verificare se, considerata in modo obiettivo, la normativa in questione promuova la tutela dei lavoratori distaccati. Secondo la Corte, si deve accertare che tale normativa comporti, per i lavoratori interessati, un vantaggio reale che contribuisce in maniera significativa alla loro tutela sociale. Dopo aver passato in rassegna i potenziali vantaggi di un regime di cassa ferie, la Corte ha affermato che spetta al giudice nazionale "accertare se potenziali vantaggi di tale genere conferiscano ai lavoratori distaccati una effettiva tutela aggiuntiva. Un siffatto esame deve tenere conto, in primo luogo, della tutela concernente le ferie retribuite di cui già beneficino i lavoratori in forza della normativa dello Stato membro di stabilimento del loro datore di lavoro."
The Court concludes that Articles 49 (ex 59) and 50 (ex 60) of the Treaty do not preclude a Member State from imposing national rules such as those examined in this Case on a business established in another Member State, "on the two-fold condition that: (i) the workers do not enjoy an essentially similar level of protection under the law of the Member State where their employer is established, so that the application of the national rules of the first Member State confers a genuine benefit on the workers concerned, which significantly adds to their social protection, and (ii) the application of those rules by the first Member State is proportionate to the public interest objective pursued."
La Corte conclude che gli articoli 49 (ex 59) e 50 (ex 60) del trattato non ostano al fatto che venga applicata a un'impresa stabilita in un altro Stato membro una normativa analoga a quella esaminata nella causa in questione, "a condizione che, da una parte, i lavoratori non beneficino di una tutela sostanzialmente equivalente in forza della normativa dello Stato membro in cui ha sede il loro datore di lavoro, di modo che l'applicazione della normativa nazionale del primo Stato membro attribuisca loro un effettivo vantaggio che contribuisce, in maniera significativa, alla loro tutela sociale, e, dall'altra, che l'applicazione di tale normativa del primo Stato membro sia proporzionata all'obiettivo di interesse generale perseguito."
It is clear that all these difficulties cannot be resolved without effective cooperation between Member States' administrations. Such cooperation should be the means for the monitoring services to obtain rapid information on the content of the legislation in the undertaking's country of establishment. It should also be the means for obtaining information on the situation of the service provider established in another State.
Appare evidente che tutte queste difficoltà non possono essere risolte senza un'efficace cooperazione tra le amministrazioni degli Stati membri. Mediante tale cooperazione i servizi di controllo dovrebbero essere in grado di ottenere informazioni rapide sul contenuto principale della legislazione dello Stato in cui ha sede l'impresa. La cooperazione dovrebbe inoltre consentire di ottenere informazioni sulla situazione dell'impresa fornitrice di servizi stabilita in un altro Stato.
As regards monitoring compliance with the terms and conditions of employment, the Commission would also point out that the Court of Justice emphasised the importance of administrative cooperation in the context of transnational postings in the Joined Cases C-369/96 and 376/96, although these Cases did not relate to the interpretation of Directive 96/71/EC. In these two Cases the Court was called upon to consider whether Articles 49 (ex 59) and 50 (ex 60) of the Treaty must be interpreted as meaning that they preclude a Member State from requiring an undertaking established in another Member State and temporarily carrying out work in the first State to retain certain social and labour documents with an agent in the country in which the work is performed.
Poiché si tratta di controlli relativi al rispetto delle condizioni di lavoro, la Commissione desidera inoltre ribadire che la Corte di Giustizia ha sottolineato l'importanza della cooperazione amministrativa nel contesto del distacco transnazionale nelle cause riunite C-369/96 e 376/96, sebbene tali cause non riguardino l'interpretazione della direttiva 96/71/CE. Nelle cause citate la Corte era chiamata a esaminare se gli articoli 49 (ex 59) e 50 (ex 69) del trattato debbano essere interpretati nel senso che vietano a uno Stato membro di obbligare un'impresa stabilita in un altro Stato membro e che svolga temporaneamente lavori nel primo Stato, a conservare alcuni documenti sociali e di lavoro presso un mandatario nel paese in cui viene eseguito il lavoro.
On the principle of keeping social and labour documents in the country of posting, the Court ruled that the imposition of this obligation on undertakings from another Member State constitutes a restriction on the freedom to provide services within the meaning of Article 59 of the Treaty, which can be justified only if it is necessary to provide effective protection for workers. The Court held that the effective protection of workers in the construction industry may require that certain documents are kept on site, or at least in an accessible and clearly identified place in the territory of the host Member State, so that they are available to the authorities of that State responsible for carrying out checks, particularly where there exists no organised system for cooperation or exchanges of information between Member States as provided for in Article 4 of Directive 96/71.
Con riferimento al principio della tenuta dei documenti sociali e di lavoro nel paese di distacco, la Corte ha stabilito che quest'obbligo imposto alle imprese di un altro Stato membro costituisce una restrizione alla libera prestazione dei servizi a norma dell'articolo 59 del trattato, che può essere giustificata soltanto qualora sia necessaria per tutelare efficacemente la protezione dei lavoratori. La Corte ritiene che l'efficace tutela dei lavoratori del settore edile possa rendere necessario tenere a disposizione alcuni documenti nel cantiere o, quanto meno, in un luogo chiaramente identificato del territorio dello Stato membro ospitante e accessibile alle autorità di tale Stato incaricate di effettuare i controlli, in particolare in mancanza di un sistema organizzato di cooperazione o di scambio d'informazioni fra Stati membri, quale previsto dall'articolo 4 della direttiva 96/71.
On certain arrangements for the keeping and retention of such documents, the Court also referred to the organised system for cooperation and exchanges of information between Member States, as provided for in Article 4 of Directive 96/71, will shortly render superfluous the retention of the documents in the host Member State after the employer has ceased to employ workers there.
Per quanto concerne alcune modalità di tenuta e in particolare di conservazione di tali documenti, la Corte rinvia allo stesso modo al sistema organizzato di cooperazione o di scambio di informazioni fra Stati membri, quale previsto dall'articolo 4 della direttiva 96/71, che renderà prossimamente superflua la conservazione dei documenti nello Stato membro ospitante dopo che il datore di lavoro ha cessato di occuparvi lavoratori.
This case law first of all invites the Member States to take all necessary measures for the setting up of an organised and effective system of cooperation in the context of the transposal of the Directive which, according to the Court of Justice, must replace certain requirements regarding the keeping and retention of social documents at the place of work. After the implementation of Directive 96/71, arguments based on differences in the form or content of the documents between those of the host country and those of the country of establishment will no longer be accepted to justify the imposition of certain obligations in this field on undertakings established in another Member State. In any assessment of the justification of these measures, it must be expected that the Court will take fully into account the cooperation provided for in Article 4 of Directive 96/71, which should enable Member States to obtain all the information necessary in connection with transnational postings.
La giurisprudenza citata invita in primo luogo gli Stati membri ad adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di attuare un sistema organizzato ed efficace di cooperazione nel contesto del recepimento della direttiva che, secondo la Corte di giustizia, deve sostituire alcune disposizioni in materia di tenuta e conservazione dei documenti sociali sul luogo del lavoro. Effettivamente, dopo l'applicazione della direttiva 96/71, gli argomenti relativi alle differenze di forma e di contenuto tra i documenti del paese ospitante e quelli del paese di residenza non potranno più essere accettati a giustificazione di alcuni obblighi imposti in questo settore alle imprese stabilite in un altro Stato membro. Nella valutazione della giustificazione di tali provvedimenti si prevede che la Corte terrà pienamente conto della cooperazione prevista all'articolo 4 della direttiva 96/71, che dovrebbe consentire agli Stati membri di ottenere tutte le informazioni necessarie nel contesto del distacco transnazionale.
4.2.2. Difficulties encountered by service provider undertakings and posted workers
4.2.2. Difficoltà incontrate dalle imprese fornitrici di servizi e dai dipendenti distaccati
The undertakings concerned could encounter difficulties arising from the fact that the Directive obliges them to comply with the law of a State other than the State in which they are established and the relevant provisions are often difficult to understand and sometimes also difficult to obtain. The legal instruments implementing the Directive are often complicated because they contain a multiplicity of references to other instruments. This legislative method means that the texts cannot be understood without consulting other texts to which reference is made. Furthermore, access to the applicable collective agreements may prove difficult in some Member States. Service providers also have to contend with the absence of translations of the applicable texts.
Alcune difficoltà delle imprese interessate potrebbero sorgere dal fatto che la direttiva impone l'osservanza delle legislazioni di uno Stato che non è lo Stato di stabilimento, inoltre le disposizioni pertinenti risultano talvolta difficili da comprendere e altrettanto difficili da ottenere. Le leggi di recepimento della direttiva sono spesso complesse a causa dei molteplici rimandi che contengono. Questo metodo legislativo subordina la comprensione dei testi alla consultazione di altri testi ai quali è fatto riferimento. In alcuni Stati membri l'accesso ai contratti collettivi può inoltre rivelarsi difficile. Un ulteriore ostacolo per i fornitori di servizi è rappresentato dall'assenza di traduzioni dei testi applicabili.
The Commission would point out in this respect that Article 4(3) of Directive 96/71/EC explicitly provides that each Member State shall take the appropriate measures to make the information on the terms and conditions of employment referred to in Article 3 generally available. The Commission is pleased that some Member States have taken measures to facilitate access to the provisions applicable to posting situations, for example by publishing information brochures or creating websites with relevant information, and encourages Member States to continue along this path.
A tale proposito la Commissione ricorda che l'articolo 4, paragrafo 3, della direttiva 96/71/CE dispone esplicitamente che ogni Stato membro adotti misure appropriate affinché le informazioni relative alle condizioni di lavoro e di occupazione di cui all'articolo 3 siano generalmente accessibili. Essa si compiace del fatto che alcuni Stati membri abbiano adottato provvedimenti volti a facilitare l'accesso alle disposizioni applicabili alle situazioni di distacco, in particolare mediante la pubblicazione di opuscoli informativi e la creazione di siti Internet con informazioni utili e incoraggia gli Stati membri a proseguire su questa strada.
It should also be pointed out that the Commission listed the difficulties mentioned by service providers in connection with the cross-border provision of services, notably as regards the posting of workers, in its report on the state of the internal market for services [32], adopted on 30 July 2002.
E' opportuno ricordare del resto che la Commissione, nella relazione sullo stato del mercato interno dei servizi, [32] adottata il 30 luglio 2002, ha redatto un elenco delle difficoltà incontrate dalle imprese che forniscono servizi nel contesto di una prestazione transfrontaliera di servizi, in particolare nel quadro del distacco di lavoratori.
[32] COM(2002) 441 final
[32] COM(2002) 441 def.
4.3. The acceding countries
4.3. Paesi candidati all'adesione
As regards the situation in the acceding countries, it should be remembered that these countries are obliged to transpose the provisions of the Directive prior to joining the European Union. Most of them have already adopted new provisions and/or adapted existing legislation with a view to transposing the Directive on the posting of workers.
Per quanto concerne la situazione dei paesi candidati, è opportuno ricordare che tali paesi sono tenuti a recepire le disposizioni della direttiva prima della data di adesione all'Unione europea. La maggior parte dei paesi candidati ha già adottato nuove disposizioni e/o adattato leggi esistenti al fine di recepire la direttiva sul distacco dei lavoratori.
Transposal is seemingly well under way in some countries, while in others a great deal of work remains to be done. This applies in particular to Article 3(1), whereby, as host States, they must lay down the rules to be followed by foreign undertakings providing services on their territory.
Secondo quanto risulta, in numerosi paesi i lavori di recepimento sono già molto avanzati, mentre in altri rimane ancora molto lavoro da svolgere, specialmente per quanto concerne il recepimento dell'articolo 3, paragrafo 1, relativo allo Stato ospitante che è tenuto a stabilire le norme cui devono attenersi le imprese straniere fornitrici di servizi sul suo territorio.
In order to get the acceding countries swiftly involved in the work of the government experts group, experts from these countries will be invited to participate in the group's meetings in 2003.
Al fine di associare rapidamente i paesi candidati ai lavori del gruppo di esperti governativi, gli esperti di tali paesi saranno invitati a partecipare alle riunioni di tale gruppo nel 2003.
5. Conclusion
5. Conclusione
Revision of Directive 96/71/EC
Revisione della direttiva 96/71/CE
The results of the studies of the transposition of Directive 96/71/EC, as outlined above, are broadly corroborated by the Member States' answers to a questionnaire on the practical application of the provisions arising from the Directive, and by the conclusions of the group of government experts.
I risultati degli studi sul recepimento della direttiva 96/71/CE riassunti in precedenza sono in larga misura confermati dalle risposte date dagli Stati membri in un questionario relativo all'applicazione pratica delle disposizioni derivanti dalla direttiva, nonché dalle conclusioni del gruppo di esperti governativi.
This group's conclusions can be summarised as follows:
Le posizioni espresse nell'ambito di questo gruppo possono essere riassunte nel modo seguente:
* None of the Member States has encountered any particular legal difficulties in transposing the Directive.
* nessuno Stato membro ha incontrato particolari difficoltà giuridiche al momento del recepimento della direttiva;
* Implementing the Directive may pose practical difficulties, but most of these should disappear in the course of time thanks to better information and better administrative cooperation between public authorities (Article 4 of the Directive).
* l'attuazione può far sorgere difficoltà di ordine pratico che tuttavia dovrebbero in gran parte appianarsi progressivamente grazie a una migliore rete di informazioni e a una migliore cooperazione amministrativa tra le autorità pubbliche (articolo 4 della direttiva);
* It seems premature to consider amending the Directive. With regard to Article 4, on which the effective implementation of the Directive primarily depends, it is clear that the information circuits and the cooperation networks will take time to build up.
* sembra prematuro prendere in considerazione eventuali modifiche della direttiva. Per quanto concerne l'articolo 4, sul quale si basa in primo luogo l'attuazione effettiva della direttiva, è evidente che i circuiti di informazioni e le reti di cooperazione si realizzano solo in modo graduale.
These opinions and positions indicate to the Commission that it is not necessary to amend the Directive. The difficulties encountered in implementing it have so far tended to be more of a practical nature than a legal nature. Consequently, as things stand at present the Commission will not be presenting a proposal for a directive amending the arrangements for implementing the posted workers Directive.
Sulla base dei pareri e delle posizioni illustrati la Commissione conclude pertanto che non appare necessaria una modifica della direttiva. Se nell'attuazione concreta si registrano problemi, occorre rilevare che le difficoltà incontrate sinora non sono tanto di ordine giuridico, quanto piuttosto di ordine pratico. Di conseguenza, allo stato attuale, la Commissione non intende presentare una proposta di direttiva recante modifiche alle modalità di applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori.
Identification of the problems
Individuazione dei problemi
The problems identified can be divided into three groups:
I problemi segnalati possono essere raggruppati nel modo seguente:
* The situation in the Member States which have not deemed it necessary to adopt specific and explicit transposal measures does not conform to the criteria established by the Court's case law regarding the transposal of Community directives. The mandatory provisions within the meaning of the Directive have not been identified and the rights and obligations arising from the Directive have not been clearly defined. The jurisdiction clause of Article 6 has not been explicitly transposed.
* negli Stati membri che non hanno ritenuto necessario adottare misure di recepimento specifiche ed esplicite la situazione non risponde ai criteri stabiliti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia per quanto concerne il recepimento delle direttive comunitarie. Non vengono individuate le disposizioni imperative a norma della direttiva e i diritti che derivano dalla direttiva non sono chiaramente definiti. La clausola giudiziaria di cui all'articolo 6 non è esplicitamente recepita;
* The provisions which several Member States have made applicable to posting situations under the first indent of Article 3(10) need to be reviewed in order to verify which of these provisions can be deemed to be public policy provisions within the meaning of private international law. Public policy provisions or mandatory provisions ["lois de police"] in private international law are provisions to which a State attaches such importance that it requires them to be applied whenever there is a connection between the legal situation and its territory, whatever law is otherwise applicable to the contract or the employment relationship.
* le disposizioni che alcuni Stati membri hanno reso applicabili alle situazioni di distacco a norma dell'articolo 3, paragrafo 10, primo trattino, devono essere riesaminate per verificare quali disposizioni possono essere definite d'ordine pubblico conformemente al diritto internazionale privato. Il concetto di ordine pubblico o di leggi di polizia nel diritto internazionale privato designa norme alle quali un Stato accorda una tale importanza da esigerne l'applicazione quando la situazione giuridica presenta un legame con il suo territorio, indipendentemente dalla legge applicabile al contratto o al rapporto di lavoro;
* The practical difficulties mentioned at point 4.2., namely the obstacles encountered in seeking information, in monitoring compliance with national implementing provisions and in implementing penalties are such as to limit the effectiveness of the Directive.
* le difficoltà di ordine pratico menzionate al punto 4.2., ossia gli ostacoli incontrati nella ricerca di informazioni, nel controllo dell'osservanza delle disposizioni di recepimento, nonché nell'esecuzione delle sanzioni sono di natura tale da limitare l'efficacia della direttiva.
Proposed solutions to the problems
Proposte di soluzione ai problemi
The first two groups of difficulties mentioned above are problems connected with transposing the Directive into Member State's legal systems, and as such need to be resolved at national level. There will be contacts on these matters between the Member States concerned and the Commission.
I primi due gruppi di difficoltà citati sopra rappresentano problemi legati al recepimento della direttiva negli ordinamenti giuridici degli Stati membri e vanno risolti a livello nazionale. Saranno oggetto di contatti tra gli Stati membri interessati e la Commissione.
As regards the third group of difficulties, the Commission will continue to assess what it can do to help improve the dissemination of information and cooperation between Member States' administrations. At this stage, it is considering taking and encouraging the following measures:
Per quanto riguarda l'ultimo gruppo di difficoltà, la Commissione continuerà a valutare le possibilità di cui dispone per contribuire a migliorare la diffusione delle informazioni e la cooperazione tra le amministrazioni degli Stati membri. In questa fase la Commissione prevede di adottare e di promuovere le seguenti misure:
* A group of government experts of variable composition, set up under the Commission Decision of 27 March 2002 [33], will need to meet at least twice a year in order to discuss the subjects addressed under 4.1. and 4.2. and any other practical difficulties which national administrations may have encountered. The members of the Group of Directors-General for Industrial Relations created by the aforementioned Decision are asked to nominate experts from the different competent administrations, cooperation bodies, liaison offices or Labour Inspectorates depending on the subjects to be discussed. The group will need first of all to clarify the allocation of the various cooperation tasks mentioned in Article 4 of the Directive and exchange information on the organisation and functioning of such cooperation.
* un gruppo di esperti governativi variamente composto, creato in conformità alla decisione della Commissione del 27 marzo 2002 [33] dovrà riunirsi almeno due volte all'anno per discutere sui temi di cui ai punti 4.1. e 4.2., nonché su ogni altra difficoltà pratica eventualmente incontrata dalle amministrazioni nazionali. I membri del gruppo dei direttori generali per le relazioni industriali istituito dalla decisione citata sono invitati a designare esperti delle amministrazioni competenti, organi di cooperazione, uffici di collegamento o ispettorati del lavoro in funzione dei temi da discutere. Il gruppo dovrà innanzitutto definire la ripartizione dei diversi compiti in materia di cooperazione previsti all'articolo 4 della direttiva e procedere a uno scambio di informazioni sull'organizzazione e il funzionamento di tale cooperazione;
[33] Decision concerning the creation of a group of Directors-General for Industrial Relations (2002/260), OJ L 91/30
[33] Decisione relativa alla creazione di un gruppo dei direttori generali per le relazioni industriali (2002/260), GU L 91 del 06.04.2002, pag. 30.
* The group of experts will need to examine ways of facilitating access to information on the provisions applicable to posted workers in the host Member States, for example through clear and simple brochures, website access to information on the laws and collective agreements applicable to posting situations, and contact persons in the liaison offices, with links to the websites of the other Member States and the Commission.
* il gruppo di esperti dovrà esaminare la possibilità di facilitare l'accesso alle informazioni relative alle disposizioni applicabili ai lavoratori distaccati negli Stati membri ospitanti, in particolare attraverso l'elaborazione di opuscoli chiari e informazioni rese accessibili su siti Internet e riguardanti le normative e i contratti collettivi applicabili alle situazioni di distacco, nonché le persone da contattare negli uffici di collegamento, con "link" verso i siti di altri Stati membri e della Commissione;
* The Commission services will be instructed to collect all the relevant information from the Member States, make it accessible to the public on the Commission's websites and create links to the Member States' sites (laws and collective agreements, liaison offices).
* i servizi della Commissione sono incaricati di raccogliere tutte le informazioni pertinenti degli Stati membri al fine di renderle accessibili al pubblico sui siti Internet della Commissione e di creare "link" con i siti degli Stati membri (normative e contratti collettivi, uffici di collegamento);
* As regards the problems of monitoring compliance with the mandatory provisions within the meaning of the Directive, the group will be asked to identify various essential items of information which must be supplied (by the undertakings concerned) to the monitoring authorities in the host country. Exchanges of information and good practice within the experts group could help to simplify and bring into closer alignment the practical arrangements so far developed by Member States, particularly as regards statements to the competent administrations. The Commission considers that this group will also be the appropriate body for seeking solutions to the language problems mentioned in this context.
* per quanto concerne i problemi legati ai controlli dell'osservanza delle disposizioni imperative a norma della direttiva, il gruppo è invitato a individuare le informazioni indispensabili che le imprese interessate devono fornire agli organi di controllo del paese ospitante. Lo scambio di informazioni e di buone prassi a livello del gruppo di esperti potrà contribuire a ravvicinare e a semplificare le modalità pratiche elaborate sinora dagli Stati membri specialmente in materia di dichiarazioni alle amministrazioni competenti. La Commissione ritiene che il gruppo rappresenterà inoltre l'istanza appropriata per cercare soluzioni ai problemi linguistici segnalati in questo contesto;
* In addition, it appears necessary not only to improve transnational cooperation via the mechanisms set up under Directive 96/71/EC, but also to evaluate the possibilities of the various forms of collaboration established outside the Directive.
* appare inoltre necessario migliorare la cooperazione transnazionale non solo attraverso i meccanismi definiti dalla direttiva 96/71/CE. Occorre anche valutare le possibilità rappresentate dalle diverse forme di collaborazione sorte indipendentemente dalla direttiva. Nel contesto dell'applicazione della strategia per il mercato interno dei servizi, decisa in occasione del Consiglio europeo di Lisbona [34], la Commissione sta studiando le modalità per migliorare i sistemi di cooperazione amministrativa e nel 2003 proporrà misure concrete al riguardo;
* In the context of the implementation of the Internal Market Strategy for Services decided upon at the Lisbon European Council [34], the Commission is reflecting on ways of improving the systems of administrative cooperation and will be proposing concrete measures on this matter in 2003.
[34] COM(2000) 888 def. del 29.12.2000.
[34] COM(2000) 888 final of 29.12.2000
* infine, la Commissione segnala che il Consiglio "Giustizia, affari interni e protezione civile" dell' 8 maggio 2003 ha raggiunto un accordo politico su una decisione quadro relativa all'applicazione del principio di reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie. In tal modo un sistema semplice ed efficace faciliterà in futuro l'esecuzione transnazionale delle sanzioni pecuniarie non appena le disposizioni della decisione quadro saranno applicate dagli Stati membri.
* Finally, the Commission would point out that the "Justice, Home Affairs and Civil Protection" Council of 8 May 2003 reached an agreement on a framework decision concerning the application of the principle of mutual recognition to financial penalties. In the future, therefore, a simple and effective system will facilitate the cross-border enforcement of financial penalties once the provisions of this framework decision have been implemented by the Member States.
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