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RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sulla concessione di una deroga in applicazione dell'articolo 19, paragrafo 2 del trattato CE, presentata ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 3 della direttiva 93/109/CE relativa alle modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo
BERICHT DER KOMMISSION AN DAS EUROPÄISCHE PARLAMENT UND DEN RAT zur Gewährung einer Ausnahmeregelung nach Artikel 19 Absatz 2 EG-Vertrag vorgelegt gemäß Artikel 14 Absatz 3 der Richtlinie 93/109/EG zum aktiven und passiven Wahlrecht bei den Wahlen zum Europäischen Parlament
1. Finalità della relazione
1. Ziel des Berichts
La direttiva 93/109/CE [1] del Consiglio stabilisce le modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo per i cittadini dell'Unione che risiedono in uno Stato membro di cui non sono cittadini.
Die Richtlinie 93/109/EG [1] des Rates legt die Einzelheiten der Ausübung des aktiven und passiven Wahlrechts bei den Wahlen zum Europäischen Parlament für Unionsbürger mit Wohnsitz in einem Mitgliedstaat fest, dessen Staatsangehörigkeit sie nicht besitzen.
[1] Direttiva 93/109/CE del Consiglio, del 6 dicembre 1993, relativa alle modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo per i cittadini dell'Unione che risiedono in uno Stato membro di cui non sono cittadini. (GU L 329 del 30.12.1993, pag. 34) In appresso denominata "la direttiva".
[1] Richtlinie 93/109/EG des Rates vom 6. Dezember 1993 über die Einzelheiten der Ausübung des aktiven und passiven Wahlrechts bei den Wahlen zum Europäischen Parlament für Unionsbürger mit Wohnsitz in einem Mitgliedstaat (AB1 L 329, 31.12.1993, S. 34.), dessen Staatsangehörigkeit sie nicht besitzen
L'articolo 14, paragrafo 3, prima frase della direttiva dispone che, diciotto mesi prima di ciascuna elezione al Parlamento europeo, la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione nella quale verifica il persistere dei motivi che giustificano la concessione agli Stati membri interessati di una deroga in virtù dell'articolo 19, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea (in appresso "trattato CE") e propone eventualmente che si proceda agli opportuni adeguamenti.
Gemäß Artikel 14 Absatz 3 erster Satz der Richtlinie legt die Kommission dem Europäischen Parlament und dem Rat jeweils 18 Monate vor jeder Wahl zum Europäischen Parlament einen Bericht vor, in dem sie prüft, ob die Gründe, die die Gewährung einer Ausnahme nach Artikel 19 Absatz 2 des Vertrags zur Gründung der Europäischen Gemeinschaft für die betreffenden Mitgliedstaaten gerechtfertigt haben, fortbestehen, und gegebenenfalls vorschlägt, dass entsprechende Anpassungen vorgenommen werden.
Le prossime elezioni del Parlamento europeo si svolgeranno il giugno 2004. Pertanto, la Commissione deve presentare la relazione di cui sopra entro il dicembre 2002.
Die nächsten Wahlen zum Europäischen Parlament finden im Juni 2004 statt. Die Kommission hat somit den genannten Bericht im Dezember 2002 vorzulegen.
L'unico Stato membro che attualmente ha chiesto una deroga in applicazione dell'articolo 19, paragrafo 2, del trattato CE è il Granducato del Lussemburgo. L'obiettivo dell'allargamento è che dieci nuovi Stati membri, la Repubblica ceca, l'Estonia, Cipro, la Lettonia, la Lituania, l'Ungheria, Malta, la Polonia, la Slovenia e la Slovacchia, accedano all'Unione europea in tempo per partecipare alle elezioni del Parlamento europeo previste per il giugno 2004. Le elezioni si svolgeranno quindi in 25 Stati membri. Nessuno dei dieci paesi candidati ha sollevato la questione della deroga in applicazione dell'articolo 19, paragrafo 2, del trattato CE durante i negoziati per l'adesione.
Das Großherzogtum Luxemburg hat als einziger derzeitiger Mitgliedstaat eine Ausnahmeregelung nach Artikel 19 Absatz 2 geltend gemacht. Im Erweiterungsprozess wird angestrebt, dass zehn neue Mitglieder - die tschechische Republik, Estland, Zypern, Lettland, Litauen, Ungarn, Malta, Polen, Slowenien und die Slowakei - der Europäischen Union rechtzeitig für die im Juni 2004 angesetzten Wahlen zur Europäischen Parlament beitreten. Die Wahlen werden dann in 25 Mitgliedstaaten stattfinden. Keins der zehn Kandidatenländer hat die Frage der Ausnahmeregelung nach Artikel 19 Absatz 2 des Vertrags bei den Beitrittsverhandlungen angesprochen.
La relazione si propone, pertanto, l'obiettivo di stabilire se le circostanze che giustificavano la concessione di una deroga al Lussemburgo persistono e, ove opportuno, di proporre gli adeguamenti necessari.
Der Bericht verfolgt somit das Ziel, festzustellen, ob die Bedingungen, die die Gewährung der Ausnahmeregelung für Luxemburg rechtfertigten, noch gegeben sind, und gegebenenfalls Anpassungen vorzuschlagen.
2. Modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo
2. aktives und passives Wahlrecht bei den Wahlen zum Europäischen Parlament
Tutti i cittadini dell'Unione hanno diritto all'esercizio del voto e all'eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo in cui risiedono alle stesse condizioni dei cittadini di tale Stato [2].
Die Unionsbürgerinnen und Unionsbürger besitzen in dem Mitgliedstaat, in dem sie ihren Wohnsitz haben, das aktive und passive Wahlrecht bei den Wahlen zum Europäischen Parlament, wobei für sie dieselben Bedingungen gelten wie für die Angehörigen des betreffenden Mitgliedstaats [2].
[2] Articolo 39, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (GU C 364 del 18.12.2000, pag.1).
[2] Artikel 39 Absatz 1 der Charta der Grundrechte der Europäischen Union (ABl C 364, 18.12.2000, S.1)
Questo è uno dei diritti che la cittadinanza dell'Unione, introdotta dal trattato di Maastricht nel 1992, conferisce ai cittadini dell'Unione. I diritti relativi alla partecipazione alla vita politica nello Stato membro di residenza sono stabiliti dall'articolo 19 del trattato che istituisce la Comunità europea.
Dabei handelt es sich um eins der Rechte der Unionsbürger aufgrund der durch den Vertrag von Maastricht aus dem Jahre 1992 eingeführten Unionsbürgerschaft. Die spezifischen Rechte im Hinblick auf die Beteiligung am politischen Leben im Wohnsitzmitgliedstaat sind in Artikel 19 des Vertrags zur Gründung der Europäischen Gemeinschaft (nachstehend "EG-Vertrag") verankert.
L'articolo 19, paragrafo 2, stabilisce che ogni cittadino dell'Unione residente in uno Stato membro di cui non è cittadino [3] ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato. Tale diritto è esercitato con riserva delle modalità che il Consiglio adotta. Tali modalità possono comportare disposizioni derogatorie ove problemi specifici di uno Stato membro lo giustifichino.
Nach Artikel 19 Absatz 2 besitzt jeder Unionsbürger mit Wohnsitz in einem Mitgliedstaat, dessen Staatsangehörigkeit er nicht besitzt [3], in dem Mitgliedstaat, in dem er seinen Wohnsitz hat, das aktive und passive Wahlrecht bei den Wahlen zum Europäischen Parlament, wobei für ihn dieselben Bedingungen gelten wie für die Angehörigen des betreffenden Mitgliedstaats. Dieses Recht wird gemäß den vom Rat angenommenen Einzelheiten ausgeübt. Dabei können Ausnahmeregelungen vorgesehen werden, wenn dies wegen spezifischer Probleme eines Mitgliedstaats gerechtfertigt ist.
[3] In inglese "non-national citizen of the Union".
[3] Nachstehend als "ausländischer Unionsbürger" bezeichnet
Le modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo sono state stabilite nel 1993 dalla direttiva di cui sopra. L'articolo 3 di tale direttiva stabilisce che tutti coloro che, nel giorno di riferimento,
Die Einzelheiten der Ausübung des aktiven und passiven Wahlrechts bei den Wahlen zum Europäischen Parlament wurden 1993 durch die oben genannte Richtlinie festgelegt. Sie enthält in Artikel 3 die Bestimmung, dass, wer am maßgeblichen Tag
a) siano cittadini dell'Unione ai sensi dell'articolo 17 del trattato CE;
(a) Unionsbürger im Sinne von Artikel 17 des Vertrags ist,
b) pur non essendo cittadini dello Stato membro di residenza, possiedano i requisiti a cui la legislazione di detto Stato subordina il diritto di voto e di eleggibilità dei propri cittadini,
(b) ohne die Staatsangehörigkeit des Wohnsitzmitgliedstaats zu besitzen - und im übrigen die Bedingungen erfuellt, an die das Recht des Wohnsitzmitgliedstaats das aktive und das passive Wahlrecht seiner Staatsangehörigen knüpft,
hanno il diritto di voto e di eleggibilità nello Stato membro di residenza in occasione delle elezioni al Parlamento europeo se non sono decaduti da tali diritti in virtù dell'articolo 6 o 7. Tali elettori sono detti 'elettori comunitari' mentre tali cittadini con diritto di eleggibilità sono detti 'cittadini comunitari eleggibili'. L'articolo 9 della direttiva contiene norme relative all'inserimento degli elettori comunitari nelle liste elettorali dello Stato membro di residenza mentre l'articolo 10 disciplina le domande di candidatura dei cittadini comunitari eleggibili.
und nicht gemäß Artikel 6 oder 7 des aktiven und passiven Wahlrechts verlustig gegangen ist, das aktive und passive Wahlrecht bei den Wahlen zum Europäischen Parlament im Wohnsitzmitgliedstaat hat. Jeder solche Wähler wird als "aktiv Wahlberechtigter der Gemeinschaft" und jeder solche Kandidat als "passiv Wahlberechtigter der Gemeinschaft" bezeichnet. Artikel 9 der Richtlinie enthält Regeln für die Eintragung von Gemeinschaftswählern in das Wählerverzeichnis des Wohnsitzmitgliedstaats, Artikel 10 enthält Bestimmungen für die Kandidaturen von Unionsbürgern.
3. Deroghe ai sensi dell'articolo 14 della direttiva
3. Ausnahmeregelungen nach Artikel 14 der richtlinie
La direttiva permette l'introduzione di deroghe al principio della parità di trattamento tra elettori cittadini ed elettori non cittadini di un determinato Stato membro, qualora ciò sia giustificato da problemi specifici di tale Stato. L'articolo 14, paragrafo 1, stabilisce che qualora in un determinato Stato membro la percentuale dei cittadini dell'Unione che risiedono in tale Stato ma non ne sono cittadini e che hanno raggiunto l'età per essere elettori superi il 20% di tutti i cittadini dell'Unione ivi residenti e che hanno l'età per essere elettori, detto Stato membro, in deroga agli articoli 3, 9 e 10:
Die Richtlinie lässt Ausnahmen vom Grundsatz der Gleichbehandlung in- und ausländischer Wähler zu, wenn dies durch spezifische Probleme eines Mitgliedstaats gerechtfertigt ist. Überschreitet in einem Mitgliedstaat der Anteil der Unionsbürger im Wahlalter, die ihren Wohnsitz in diesem Mitgliedstaat haben, ohne dessen Staatsangehörigkeit zu besitzen, 20 v. H. aller Unionsbürger im Wahlalter mit Wohnsitz in diesem Mitgliedstaat, so kann dieser Mitgliedstaat nach Artikel 14 Absatz 1 in Abweichung von den Artikeln 3, 9 und 10
c) possa riservare il diritto di voto agli elettori comunitari residenti in tale Stato membro da un periodo minimo, non superiore a 5 anni;
(a) das aktive Wahlrecht denjenigen aktiv Wahlberechtigten der Gemeinschaft vorbehalten, die in diesem Mitgliedstaat seit einem Mindestzeitraum von höchstens fünf Jahren ihren Wohnsitz haben;
d) possa riservare il diritto di eleggibilità ai cittadini comunitari eleggibili residenti in tale Stato membro da un periodo minimo, non superiore ai 10 anni.
(b) das passive Wahlrecht denjenigen passiv Wahlberechtigten der Gemeinschaft vorbehalten, die in diesem Mitgliedstaat seit einem Mindestzeitraum von höchstens zehn Jahren ihren Wohnsitz haben.
Tuttavia, agli elettori e ai cittadini comunitari eleggibili che, a motivo della loro residenza fuori dello Stato membro di origine o della sua durata, non hanno in esso il diritto elettorale attivo o passivo, non possono essere opposti i requisiti relativi alla durata della residenza, di cui sopra.
Jedoch können aktiv und passiv Wahlberechtigten der Gemeinschaft, die aufgrund der Tatsache, dass sie ihren Wohnsitz außerhalb ihres Herkunftsmitgliedstaats haben, oder aufgrund der Dauer dieses Wohnsitzes dort das aktive oder passive Wahlrecht nicht haben, die in Unterabsatz 1 genannten Bedingungen der Wohnsitzdauer nicht entgegengehalten werden.
L'articolo 14, paragrafo 2 della direttiva dispone che quando la legislazione di uno Stato membro stabilisce che i cittadini di un altro Stato membro che vi risiedono godono del diritto di voto al Parlamento nazionale di detto Stato e possono essere iscritti, a tal fine, sulle liste elettorali di detto Stato membro alle stesse condizioni degli elettori nazionali, il primo Stato membro, in deroga alla presente direttiva, ha la facoltà di non applicare gli articoli da 6 a 13 a tali cittadini.
Wenn in den Rechtsvorschriften eines Mitgliedstaats vorgesehen ist, dass Staatsangehörige eines anderen Mitgliedstaats, die im erstgenannten Mitgliedstaat ihren Wohnsitz haben, das Wahlrecht für die Wahlen zum nationalen Parlament dieses Mitgliedstaats unter völlig gleichen Bedingungen wie die nationalen aktiv Wahlberechtigten besitzen, so braucht gemäß Artikel 14 Absatz 2 der erstgenannte Mitgliedstaat abweichend von dieser Richtlinie die Artikel 6 bis 13 nicht auf diese Staatsangehörigen anzuwenden.
4. Deroghe applicate dal lussemburgo
4. Durch Luxemburg angewandte Ausnahmeregelung
L'unico Stato membro che si è avvalso di una deroga è il Lussemburgo, sulla base dell'articolo 14, paragrafo 1. Il Lussemburgo limita il diritto di voto ai cittadini dell'Unione che non hanno la cittadinanza lussemburghese che abbiano risieduto sul proprio territorio per cinque degli ultimi sei anni prima dell'iscrizione [4]. Per quanto riguarda il diritto di eleggibilità, il Lussemburgo lo subordina per i cittadini dell'Unione che non hanno la cittadinanza lussemburghese a due condizioni: tali cittadini dell'Unione devono avere domicilio legale sul territorio del Lussemburgo e devono aver risieduto in tale paese per dieci degli ultimi dodici anni precedenti alla presentazione della domanda [5].
Der einzige Mitgliedstaat, der von der Möglichkeit einer Ausnahmeregelung Gebrauch gemacht hat, ist - auf der Grundlage von Artikel 14 Absatz 1 - Luxemburg. Luxemburg beschränkt das Wahlrecht auf ausländische Unionsbürger, die in den sechs Jahren vor der Eintragung mindestens fünf Jahre im luxemburgischen Hoheitsgebiet ansässig waren [4]. Was das passive Wahlrecht anbetrifft, so fordert Luxemburg von ausländischen Unionsbürgern, dass sie ihren rechtmäßigen Wohnsitz im luxemburgischen Hoheitsgebiet haben und in den letzten zwölf Jahren vor Einreichen der Kandidatur zehn Jahre in Luxemburg ansässig waren [5].
[4] Articolo 1°, Legge del 25 febbraio 1979 relativa all'elezione diretta dei «rappresentanti del Gran Ducato del Lussemburgo» al Parlamento europeo, modificata dalla legge del 28 gennaio 1994 che stabilisce le modalità per l'elezione dei rappresentanti del Gran Ducato del Lussemburgo al Parlamento europeo.
[4] Artikel 1 des Gesetzes vom 25. Februar 1979 zur Direktwahl der Vertreter des Großherzogtums Luxemburg im Europäischen Parlament, geändert durch das Gesetz vom 28. Januar 1994 über die Modalitäten der Wahl der Vertreter des Großherzogtums Luxemburg im Europäischen Parlament.
[5] Articolo 98, Legge del 25 febbraio 1979 relativa all'elezione diretta dei «rappresentanti del Gran Ducato del Lussemburgo» al Parlamento europeo, modificata dalla legge del 28 gennaio 1994 che stabilisce le modalità per l'elezione dei rappresentanti del Gran Ducato del Lussemburgo al Parlamento europeo.
[5] Artikel 98 des Gesetzes vom 25. Februar 1979 zur Direktwahl der Vertreter des Großherzogtums Luxemburg im Europäischen Parlament, geändert durch das Gesetz vom 28. Januar 1994 über die Modalitäten der Wahl der Vertreter des Großherzogtums Luxemburg im Europäischen Parlament.
5. Valutazione delle circostanze relative alla deroga
5. Bewertung der Bedingungen für die gewährung der Ausnahmeregelung
L'articolo 14, paragrafo 1, prescrive, quale condizione per la concessione di una deroga, che si verifichi la seguente circostanza: "la percentuale dei cittadini dell'Unione che risiedono in uno Stato membro ma non ne sono cittadini e che hanno raggiunto l'età per essere elettori supera il 20 % di tutti i cittadini dell'Unione che risiedono in tale Stato e che hanno l'età per essere elettori".
Die in Artikel 14 Absatz 1 als Voraussetzung für die Gewährung einer Ausnahmeregelung beschriebene Bedingung lautet wie folgt: "der Anteil der Unionsbürger im Wahlalter, die ihren Wohnsitz in einem Mitgliedstaat haben, ohne dessen Staatsangehörigkeit zu besitzen, überschreitet 20 v.H. aller Unionsbürger im Wahlalter in diesem Mitgliedstaat".
Pertanto, occorre esaminare se la percentuale dei cittadini dell'Unione che risiedono in Lussemburgo ma non ne sono cittadini e che hanno l'età per essere elettori superi il 20% di tutti i cittadini dell'Unione che risiedono in tale Stato e che hanno l'età per essere elettori.
Folglich ist zu prüfen, ob der Anteil der ausländischen Unionsbürger im Wahlalter, die ihren Wohnsitz in Luxemburg haben, über 20% der Gesamtzahl der in Luxemburg ansässigen Unionsbürger im Wahlalter liegt.
L'articolo 14, paragrafo 3, seconda frase dispone che gli Stati membri che chiedono disposizioni derogatorie, in conformità del paragrafo 1, forniscano alla Commissione tutti gli elementi giustificativi necessari. Con lettera del 5 giugno 2002 la Commissione ha chiesto alle autorità del Lussemburgo di fornire informazioni recenti su
Nach Artikel 14 Absatz 3 zweiter Satz hat der Mitgliedstaat, der die Ausnahmeregelung nach Absatz 1 geltend macht, der Kommission alle erforderlichen Hintergrundinformationen zu liefern. Mit Schreiben vom 5. Juni 2002 forderte die Kommission die luxemburgischen Behörden auf, möglichst aktuelle Informationen mit den nachstehenden Angaben zu übermitteln:
- il numero di cittadini dell'Unione che hanno raggiunto l'età del voto e che risiedono in Lussemburgo ma non ne sono cittadini
- Zahl der Unionsbürger im Wahlalter, die ihren Wohnsitz in Luxemburg haben, aber keine luxemburgische Staatsangehörigkeit besitzen, und
- il numero totale dei cittadini dell'Unione che hanno raggiunto l'età del voto e che risiedono in Lussemburgo.
- Gesamtzahl der in Luxemburg ansässigen Unionsbürger im Wahlalter.
Le autorità del Lussemburgo hanno risposto con lettera dell'11 settembre 2002. Conformemente a quanto indicato nella lettera, i dati forniti, che sono i più recenti disponibili, si basano sul censimento della popolazione effettuato nel febbraio 2001 da STATEC (Service Central de la Statistique et des Etudes Economiques). Secondo il censimento, il numero di cittadini dell'Unione che hanno raggiunto l'età del voto e che risiedono in Lussemburgo ma non ne sono cittadini, era di 107.375 e il numero totale dei cittadini dell'Unione che hanno raggiunto l'età del voto e che risiedono in Lussemburgo era di 326.027.
Die Luxemburger Behörden antworteten mit Schreiben vom 11. September 2002. Dem Schreiben zufolge basieren die jüngsten Angaben über die Zahlen der Bürger auf der im Februar 2001 durch STATEC (Service Central de la Statistique et des Etudes Economiques) durchgeführten Volkszählung. Die Zahl der Unionsbürger im Wahlalter, die ihren Wohnsitz in Luxemburg haben, aber keine luxemburgische Staatsangehörigkeit besitzen, belief sich laut der Volkszählung auf 107 375. Die Gesamtzahl der in Luxemburg ansässigen Unionsbürger im Wahlalter belief sich auf 326 027.
Ne consegue che, all'epoca in cui è stato effettuato il censimento della popolazione, vale a dire nel 2001, la percentuale dei cittadini dell'Unione che risiedono in Lussemburgo ma non ne sono cittadini e che hanno l'età per essere elettori era il 32,93% di tutti i cittadini dell'Unione ivi residenti e che hanno l'età per essere elettori. Non c'è motivo di ritenere che la situazione sia cambiata in questo lasso di tempo. La percentuale è evidentemente più alta della soglia stabilita dalla direttiva, cioè del 20%.
Folglich betrug der Anteil der ausländischen Unionsbürger im Wahlalter mit Wohnsitz in Luxemburg zum Zeitpunkt der im Jahr 2001 durchgeführten Volkszählung 32,93% der Gesamtzahl der Unionsbürger im Wahlalter mit Wohnsitz in Luxemburg . Es besteht kein Grund zu der Annahme, dass sich die Situation seitdem geändert hätte. Der Anteil liegt deutlich über der in der Richtlinie festgelegten Schwelle von 20%.
6. Conclusioni
6. Schlussfolgerungen
La Commissione conclude che le circostanze che giustificavano la concessione di una deroga al Granducato del Lussemburgo ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2, del trattato e dell'articolo 14 della direttiva, siano ancora di applicazione. Pertanto, la Commissione non ritiene necessario proporre modifiche.
Die Kommission zieht die Schlussfolgerung, dass die Bedingungen, die die Gewährung einer Ausnahmeregelung für das Großherzogtum Luxemburg nach Artikel 19 Absatz 2 des Vertrags und Artikel 14 Absatz 1 der Richtlinie rechtfertigen, weiterhin gelten. Sie hält es infolgedessen nicht für erforderlich, Anpassungen vorzuschlagen.
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