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[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |
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[pic] | KOMMISSION DER EUROPÄISCHEN GEMEINSCHAFTEN |
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Bruxelles, 22.5.2006
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Brüssel, den 22.5.2006
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COM(2006) 216 definitivo
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KOM(2006) 216 endgültig
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COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
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MITTEILUNG DER KOMMISSION
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ARRESTARE LA PERDITA DI BIODIVERSITÀ ENTRO IL 2010 — E OLTRESostenere i servizi ecosistemici per il benessere umano{SEC(2006) 607}{SEC(2006) 621}
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EINDÄMMUNG DES VERLUSTS DER BIOLOGISCHEN VIELFALT BIS ZUM JAHR 2010 – UND DARÜBER HINAUS Erhalt der Ökosystemleistungen zum Wohl der Menschen {SEC(2006) 607}{SEC(2006) 621}
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INDICE
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INHALTSVERZEICHNIS
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1. Introduzione 3
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1. Einführung 3
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2. Perché è importante la biodiversità? 5
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2. Warum ist die biologische Vielfalt so wichtig? 5
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3. Cosa accade alla biodiversità e perché? 5
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3. Wie verändert sich die biologische Vielfalt und warum? 6
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4. Cosa è stato fatto finora e con quale efficacia? 7
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4. Was wurde bisher getan und mit welchem Erfolg? 7
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5. Che cosa resta da fare? 12
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5. Was muss geschehen? 13
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ALLEGATO 1: EU Action Plan to 2010 and Beyond
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ANHANG 1: EU-Aktionsplan bis zum Jahr 2010 und darüber hinaus
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ALLEGATO 2: EU Biodiversity Headline Indicators
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ANHANG 2: EU-Leitindikatoren für die biologische Vielfalt
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1. INTRODUZIONE
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Einführung
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Negli ultimi decenni l’umanità ha tratto enormi benefici dallo sviluppo[1], che ha arricchito le nostre vite. Buona parte di questo sviluppo è stata tuttavia associata ad un calo della varietà e dell’estensione dei sistemi naturali – in altri termini, della biodiversità[2]. Questa perdita di biodiversità in termini di ecosistemi, specie e geni è particolarmente preoccupante, non solo per il valore intrinseco fondamentale della natura, ma anche perché comporta un calo dei “servizi ecosistemici” che i sistemi naturali offrono. Tra questi ricordiamo la produzione di cibo, combustibile, fibre e medicinali, l’effetto regolatore sull’acqua, l’aria e il clima, il mantenimento della fertilità del suolo, i cicli dei nutrienti. Sotto questo aspetto le problematiche della biodiversità sono parte integrante dello sviluppo sostenibile e sono elementi che contano per la competitività, la crescita e l’occupazione, oltre che per migliorare l'esistenza delle persone.
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Die in den vergangenen Jahrzehnten vonstatten gegangene Entwicklung[1] hat unser Leben bereichert, und die Menschheit hat davon erheblich profitiert. Sie führte jedoch vielfach zu einer Abnahme der Verschiedenartigkeit und des Umfangs von natürlichen Systemen – der so genannten biologischen Vielfalt.[2] Dieser Verlust der biologischen Vielfalt (Biodiversität) auf der Ebene der Ökosysteme, Arten und Gene bietet nicht nur wegen des bedeutenden Werts der Natur an sich Anlass zur Sorge, sondern auch, weil der Verlust zu einer Abnahme der von natürlichen Systemen bereitgestellten "Ökosystemleistungen" führt. Zu diesen Leistungen gehören die Erzeugung von Lebensmitteln, Brennstoffen, Fasern und Medizin, die Regulierung des Wassserhaushalts, Luft und Klima, die Aufrechterhaltung der Fruchtbarkeit der Böden sowie die Nährstoffflüsse. Die Sorge um die biologische Vielfalt ist deshalb integraler Bestandteil einer nachhaltigen Entwicklung und stellt das Fundament für Wettbewerbsfähigkeit, Wachstum und Beschäftigung sowie für eine Verbesserung der Existenzbedingungen dar.
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La recente valutazione Millennium Ecosystem Assessment (MA)[3] voluta dal Segretario generale delle Nazioni Unite ha evidenziato che la maggior parte dei servizi descritti è in calo, nell’UE e nel pianeta. La situazione è riassumibile in questi termini: stiamo spendendo il capitale naturale della Terra, mettendo così a rischio la capacità degli ecosistemi di provvedere al sostentamento delle generazioni future. È possibile contrastare questo calo, ma solo modificando radicalmente le politiche e le pratiche in uso.
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Die kürzlich vom Generalsekretär der Vereinten Nationen vorgelegte Weltökosystemstudie "Millennium Ecosystem Assessment"[3] hat deutlich gezeigt, dass sich die meisten der genannten Leistungen in der EU und weltweit rückläufig entwickeln. Die vorgelegte Studie kam zu dem Schluss, dass wir das Naturerbe der Erde verbrauchen und die Fähigkeit der Ökosysteme, zukünftige Generationen zu erhalten, aufs Spiel setzen. Wir können diese rückläufige Entwicklung umkehren, aber nur, wenn wir in Politik und Praxis tief greifende Veränderungen bewirken.
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L’UE ha assunto impegni significativi in questo campo. I capi di Stato e di governo dell’UE nel 2001 hanno deciso di arrestare “il deterioramento della diversità biologica [nell’UE] al fine di raggiungere questo obiettivo entro il 2010”[4] e di “ripristinare gli habitat e i sistemi naturali”[5]. Nel 2002 hanno condiviso la decisione di circa 130 leader mondiali di ridurre sensibilmente il tasso di perdita della biodiversità [a livello mondiale] entro il 2010[6]. I sondaggi condotti mostrano che le preoccupazioni per la natura e la biodiversità sono fortemente condivise dai cittadini dell’UE[7].
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Die EU ist in diesem Bereich erhebliche Verpflichtungen eingegangen. Die Staats- und Regierungschefs der EU einigten sich im Jahre 2001 auf das Ziel einer "Eindämmung des Verlustes der biologischen Vielfalt [in der EU] bis zum Jahr 2010"[4] und auf die "Wiederherstellung von Habitaten und natürlichen Systemen"[5]. Zusammen mit rund 130 anderen Staats- und Regierungschefs vereinbarten sie im Jahre 2002, bis zum Jahr 2010 den Rückgang der biologischen Vielfalt [weltweit] deutlich zu reduzieren[6]. Meinungsumfragen belegen, dass die Bürger der EU diese Vorhaben zum Schutz der Natur und der biologischen Vielfalt stark befürworten[7].
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A livello comunitario le politiche generali per arrestare la perdita di biodiversità all’interno dell’UE sono ampiamente in atto. Gli obiettivi in materia di biodiversità risultano, ad esempio, integrati nella strategia per lo sviluppo sostenibile[8] e nel partenariato di Lisbona per la crescita e l’occupazione, oltre che in una vasta serie di politiche ambientali e settoriali. Nel 1998 è stata adottata una strategia comunitaria per la biodiversità[9], seguita, nel 2001, dai relativi piani d’azione[10]. La maggior parte degli Stati membri ha anche formulato, o lo sta facendo, strategie e/o piani di azione analoghi.
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Auf Gemeinschaftsebene ist der politische Handlungsrahmen zur Eindämmung des Verlustes der biologischen Vielfalt in der EU weitgehend fertig gestellt. Die Ziele im Bereich der biologischen Vielfalt sind beispielsweise in der "Strategie für nachhaltige Entwicklung"[8] der EU, in der Lissabonner Partnerschaft für Wachstum und Beschäftigung sowie in einer ganzen Reihe von Umwelt- und sektoralen Politiken enthalten. Eine Gemeinschaftsstrategie zur Erhaltung der Artenvielfalt[9] wurde 1998 verabschiedet. Damit zusammenhängende Aktionspläne[10] wurden 2001 verabschiedet. Die meisten Mitgliedstaaten haben solche Strategien bzw. Aktionspläne ebenfalls entwickelt oder sind dabei, diese zu entwickeln.
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Nonostante gli importanti progressi realizzati e i primi segni di un rallentamento della perdita di biodiversità, la velocità e il grado di attuazione sono stati insufficienti e molta della nostra biodiversità è fortemente impoverita e continua a diminuire. È ancora possibile realizzare l’obiettivo fissato per il 2010, ma sarà necessario accelerare l’attuazione delle proposte sia in ambito comunitario che negli Stati membri.
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Wenngleich wichtige Fortschritte erzielt wurden, und es erste Anzeichen dafür gibt, dass sich der Verlust der biologischen Vielfalt verlangsamt, sind Tempo und Ausmaß der Umsetzung dieser Ziele jedoch nach wie vor ungenügend. Ein großer Teil unserer biologischen Vielfalt ist immer noch stark verarmt und von fortgesetzten Verlusten betroffen. Das bis zum Jahr 2010 gesteckte Ziel lässt sich zwar noch erreichen, erfordert aber von der Gemeinschaft und von den Mitgliedstaaten ein schnelleres Handeln.
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In particolare vengono evidenziate due minacce per la biodiversità dell’UE. La prima riguarda l’utilizzo sconsiderato del territorio e lo sviluppo. Gli Stati membri hanno una particolare responsabilità perché, migliorando la pianificazione, possono conciliare le esigenze di utilizzo del territorio e di sviluppo con quelle di conservazione della biodiversità e di mantenimento dei servizi ecosistemici. La seconda concerne l’impatto sempre più forte dei cambiamenti climatici sulla biodiversità. Questa situazione rafforza l’urgente necessità di intervenire con efficacia sulle emissioni dei gas serra anche oltre gli obiettivi stabiliti nel protocollo di Kyoto. È inoltre necessario sostenere l’adattamento della biodiversità ai cambiamenti climatici, garantendo allo stesso tempo che i provvedimenti per l’adattamento e l’attenuazione dei cambiamenti climatici non rappresentino essi stessi un pericolo per la biodiversità.
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An dieser Stelle sollen zwei Bedrohungen für die biologische Vielfalt in der EU herausgestellt werden. Erstens die Flächennutzung und Raumplanung. Die Mitgliedstaaten tragen eine besondere Verantwortung dafür, durch verbesserte Planung Flächennutzung und Raumplanung mit der Erhaltung der biologischen Vielfalt und der Ökosystemleistungen in Einklang zu bringen. Zweitens die zunehmenden Auswirkungen des Klimawandels auf die biologische Vielfalt. Daran zeigt sich, wie notwendig es ist, über die Ziele des Kyoto-Protokolls hinausgehend, wirksame Maßnahmen gegen den Ausstoß von Treibhausgasen zu ergreifen. Außerdem müssen wir die Anpassung der biologischen Vielfalt an den Klimawandel unterstützen, dabei jedoch sicherstellen, dass die Maßnahmen zur Anpassung an den Klimawandel und dessen Abmilderung nicht selbst der biologischen Vielfalt schaden.
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I risultati ottenuti a livello mondiale non sono incoraggianti e si avverte il rischio reale di non riuscire a rispettare l’obiettivo globale del 2010. L’UE ha le sue responsabilità in questo. Il nostro stile di vita ci rende fortemente dipendenti dalle importazioni dai paesi in via di sviluppo: la produzione e il trasporto di questi beni possono spesso accelerare la perdita di biodiversità. Se vogliamo fare la differenza, dobbiamo renderci credibili tutelando la biodiversità dell’UE e raddoppiando, al contempo, i nostri tentativi di tutelare la biodiversità a livello mondiale con gli aiuti allo sviluppo, le relazioni commerciali e la governance internazionale.
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Die weltweit erzielten Fortschritte geben wenig Anlass zur Zufriedenheit. Es ist sehr gut möglich, dass die Ziele bis zum Jahr 2010 verfehlt werden, und an dieser Entwicklung trägt die EU eine Mitverantwortung. Unsere Lebensstile stützen sich vielfach auf Importe aus Entwicklungsländern. Die Produktion und der Transport dieser Importgüter löst jedoch oft einen steigenden Verlust der biologischen Vielfalt aus. Um etwas zu bewegen, müssen wir zunächst unsere eigene Glaubwürdigkeit durch den Schutz der biologischen Vielfalt in der EU unter Beweis stellen. Gleichzeitig müssen wir unsere Anstrengungen zum Schutz der weltweiten biologischen Vielfalt durch Entwicklungshilfe, Handelsbeziehungen und internationales Regierungshandeln nochmals verstärken.
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La presente comunicazione evidenzia l’ampiezza del problema ed esamina l’adeguatezza delle soluzioni che l’UE ha proposto finora. In seguito individua i principali settori di intervento, i relativi obiettivi e le misure di sostegno necessarie per conseguire gli obiettivi del 2010 e intraprendere la strada del recupero della biodiversità. Tutte queste considerazioni si traducono in obiettivi ed azioni specifici illustrati nel piano d’azione dell’UE fino al 2010 e oltre ( EU Action Plan to 2010 and Beyond ), allegato al presente documento. Il piano è destinato alle istituzioni comunitarie e agli Stati membri e individua le responsabilità di ciascun soggetto chiamato a intervenire. Il piano è fondato sulla consultazione di esperti di numerosi settori e del pubblico, che lo sostengono ampiamente.
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Die vorliegende Mitteilung skizziert das Ausmaß des Problems und überprüft die Angemessenheit der bisherigen Reaktion der EU. Im Anschluss daran werden Schlüsselbereiche, in denen Handlungsbedarf besteht, sowie damit verbundene Ziele und Unterstützungsmaßnahmen im Hinblick auf das Erreichen der Ziele bis zum Jahr 2010 und auf eine Wiederherstellung der biologischen Vielfalt benannt. Diese werden in spezifische Zielvorgaben und Maßnahmen gefasst, die in dem beigefügten "EU-Aktionsplan bis zum Jahr 2010 und darüber hinaus" enthalten sind. Dieser Aktionsplan richtet sich an die Gemeinschaftsinstitutionen und an die Mitgliedstaaten und legt deren jeweilige Verantwortlichkeiten fest, um die Maßnahmen bündeln zu können. Dem Plan zugrunde liegt eine auf breiter Basis durchgeführte Anhörung, bei der Fachkreise und die Öffentlichkeit großen Zuspruch erkennen ließen.
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Infine, l’obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 non deve essere un fine in sé. La Commissione intende avviare un dibattito in merito ad una visione di lungo termine entro la quale inquadrare le politiche future riguardanti il tipo di natura che desideriamo per l’UE e il ruolo dell’UE nella salvaguardia della natura in tutto il pianeta.
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Die Eindämmung des Verlustes der biologischen Vielfalt bis zum Jahr 2010 ist kein Ziel an sich. Die Kommission möchte eine Debatte über eine längerfristige Perspektive initiieren, in deren Rahmen die zukünftige Politik formuliert werden soll. In dieser Debatte soll es um die Frage gehen, welche Art von Natur in der EU gewollt wird und welche Rolle die EU beim weltweiten Schutz der Natur einnehmen soll.
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2. PERCHÉ È IMPORTANTE LA BIODIVERSITÀ?
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Warum ist die biologische Vielfalt so wichtig?
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Ci si può chiedere se sia un problema portare all’estinzione un numero sempre più elevato di specie e se l’ingegno umano e la tecnologia non possano trovare dei sostituti per i servizi ecosistemici perduti.
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Spielt es eine Rolle, dass immer mehr Arten ausgerottet werden? Kann nicht durch menschliche Genialität und Technologie ein Ersatz für die verlorenen Ökosystemleistungen geschaffen werden?
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Per molti la perdita di specie e di habitat naturali è un problema perché, sotto il profilo etico, ritengono che l’umanità non abbia il diritto di decidere del destino della natura. In termini più concreti, la natura ha un valore per il piacere e l’ispirazione che infonde e seppure sia difficile quantificarlo, nondimeno rappresenta la base per buona parte del settore turistico e ricreativo.
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Viele Menschen sind der Meinung, dass der Verlust von Arten und natürlichen Lebensräumen ein Problem ist. Sie argumentieren aus einem ethischen Blickwinkel: Wir hätten nicht das Recht, über das Schicksal der Natur zu entscheiden, sagen sie. Auf einer etwas praktischeren Ebene wird die Natur als wertvoll angesehen, weil sie Freude bereitet und inspirierend wirkt. Dieser Wert der Natur lässt sich schwer quantifizieren, er bildet jedoch die Grundlage für einen großen Teil unserer Tourismus- und Freizeitindustrie.
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Da un punto di vista economico la biodiversità apporta benefici per le generazioni attuali e per quelle future grazie ai servizi offerti dagli ecosistemi, quali la produzione di cibo, combustibile, fibre e medicinali, l’effetto regolatore sull’acqua, l’aria e il clima, il mantenimento della fertilità del suolo, i cicli dei nutrienti. È difficile attribuire un valore monetario preciso a questi servizi su scala mondiale, ma le stime dicono che si tratta di centinaia di miliardi di euro l’anno. Essi sono inoltre alla base della crescita, dell’occupazione e del benessere dell’UE. Nei paesi in via di sviluppo rappresentano un elemento determinante per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio (i Millennium Development Goals ). Eppure, secondo la valutazione MA, circa due terzi di questi servizi sono in calo nel mondo, messi in pericolo dall’eccessivo sfruttamento e dalla perdita di quella ricchezza di specie che ne assicura la stabilità.
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In wirtschaftlicher Hinsicht profitieren die heutigen und zukünftigen Generationen von der biologischen Vielfalt, weil sie die Grundlage für Ökosystemleistungen bildet. Zu diesen Leistungen gehören die Erzeugung von Lebensmitteln, Brennstoffen, Fasern und Medizin, die Regelung von Wasser, Luft und Klima, die Aufrechterhaltung der Fruchtbarkeit der Böden sowie die Nährstoffflüsse. Für den Wert der weltweiten Ökosystemleistungen kann man nur schwerlich einen genauen finanziellen Betrag angeben. Schätzungen gehen jedoch davon aus, dass es sich um einen Betrag in Höhe von mehreren hundert Milliarden Euro im Jahr handelt. Die genannten Leistungen bilden die Grundlage für Wachstum, Beschäftigung und Wohlergehen in der EU. In den Entwicklungsländern sind sie für das Erreichen der Millenniums-Entwicklungsziele von größter Bedeutung. Gemäß der Weltökosystemstudie "Millennium Ecosystem Assessment" entwickeln sich jedoch gut zwei Drittel der weltweiten Ökosystemleistungen rückläufig, weil sie durch übermäßige Nutzung und den Verlust der ihre Stabilität garantierenden Artenvielfalt erheblich beeinträchtigt werden.
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A riprova di questo calo si possono citare fenomeni quali la drastica diminuzione degli stock ittici, la perdita diffusa di fertilità del suolo, le distruzioni delle popolazioni di impollinatori e la minor capacità di ritenzione delle acque di esondazione dei nostri fiumi. C’è un limite al grado in cui l’ingegno umano e la tecnologia possono sostituirsi a questo sistema naturale di supporto alla vita e anche dove ci riescono, spesso i costi superano quelli degli interventi di conservazione. Oltrepassata una certa soglia, è spesso molto difficile, se non impossibile, ripristinare gli ecosistemi: l’estinzione è un fenomeno definitivo e l’umanità non è in grado di sopravvivere senza questo sistema di sostentamento della vita.
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Belege für diese rückläufige Entwicklung sind beispielsweise der massive Rückgang der Fischbestände, der weit verbreitete Verlust der Bodenfruchtbarkeit, der starke Rückgang der Bestäuberpopulationen sowie die verringerte Fähigkeit der Flüsse, Hochwasser aufzunehmen. Menschliche Genialität und Technologie können nur sehr bedingt Ersatz für die natürlichen Lebensgrundlagen schaffen. Selbst in den Fällen, in denen dies möglich ist, sind die Kosten dafür häufig höher als wenn von vornherein die biologische Vielfalt erhalten worden wäre. Zudem ist es auch sehr schwierig bis unmöglich, Ökosysteme wieder herzustellen, wenn sie einmal eine bestimmte Schwelle unterschritten haben. Und eine Art stirbt für immer aus. Letztendlich kann die Menschheit nicht ohne dieses lebensunterstützende System überleben.
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3. COSA ACCADE ALLA BIODIVERSITÀ E PERCHÉ?
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Wie verändert sich die biologische Vielfalt und warum?
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3.1. Situazione della biodiversità e tendenze
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Gegenwart und Zukunft der biologischen Vielfalt
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Secondo la MA, gli ecosistemi europei hanno subito una maggiore frammentazione di origine antropica rispetto a quelli di tutti gli altri continenti. Per citare un esempio, solo l’1-3% delle foreste dell’Europa occidentale può essere definito “indisturbato dalla presenza umana”: dagli anni ‘50 l’Europa ha perduto oltre la metà delle terre umide e dei terreni agricoli a più alto valore naturalistico, senza contare che molti ecosistemi marini dell’UE sono degradati. Per quanto riguarda le specie, il 42% dei mammiferi autoctoni dell’Europa, il 43% degli uccelli, il 45% dei lepidotteri, il 30% degli anfibi, il 45% dei rettili e il 52% dei pesci di acqua dolce sono minacciati di estinzione; inoltre, la maggior parte dei principali stock ittici marini è al di sotto della soglia biologica di sicurezza e circa 800 specie vegetali europee sono a rischio di estinzione globale. Inoltre, sono in atto cambiamenti ancora sconosciuti ma potenzialmente significativi nelle forme di vita inferiori, compresa la diversità di invertebrati e di popolazioni microbiche. Infine, molte specie un tempo comuni oggi presentano una diminuzione della popolazione. Questa perdita di specie e il calo in termini numerici sono spesso abbinati ad una perdita sensibile di diversità genetica.
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Laut Weltökosystemstudie "Millennium Ecosystem Assessment" sind die Ökosysteme Europas stärker als andere Kontinente von einer durch den Menschen verursachten Fragmentierung betroffen. Nur 1-3 % der Wälder Westeuropas werden als "von Menschen unberührt" eingestuft. Seit den 1950er-Jahren hat Europa über die Hälfte seiner Feuchtgebiete und den größten Teil der landwirtschaftlichen Nutzfläche von hohem ökologischen Wert eingebüßt. Viele Meeresökosysteme der EU sind geschädigt. Im Hinblick auf die Arten in Europa sind 42 % der einheimischen Säugetiere, 43 % der Vögel, 45 % der Schmetterlinge, 30 % der Amphibien, 45 % der Reptilien und 52 % der Süßwasserfische vom Aussterben bedroht. Die Bestände der meisten wichtigen Meeresfische liegen unter den für das Überleben als sicher geltenden biologischen Grenzen. Rund 800 Pflanzenarten in Europa sind vom weltweiten Aussterben bedroht. Bei den niedrigeren Lebensformen finden außerdem noch unbekannte und dennoch potenziell bedeutsame Veränderungen statt. Davon betroffen ist auch die Vielfalt der wirbellosen Tiere und der Mikroben. Viele früher weit verbreitete Arten weisen zudem eine rückläufige Population auf. Der Artenverlust und die rückläufige Verbreitung der Arten werden von einem erheblichen Verlust der genetischen Vielfalt begleitet.
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Su scala mondiale, la perdita di biodiversità è ancora più preoccupante.[11] Dalla fine degli anni ‘70 è stata distrutta una superficie di foresta pluviale tropicale più ampia dell’UE, in massima parte per ricavarne legno, per praticare colture come la palma da olio e la soia e per allevare bestiame; ogni 3-4 anni viene distrutta una superficie equivalente a tutta la Francia. Anche altri ecosistemi come le terre umide, le zone aride, le isole, le foreste temperate, le foreste di mangrovie e le barriere coralline stanno subendo perdite di pari entità. Le specie oggi si estinguono a una velocità circa 100 volte superiore a quella che si può desumere dai resti fossili e si prevede che possa accelerare, con la minaccia concreta di una nuova “estinzione di massa” di proporzioni mai viste dalla scomparsa dei dinosauri.
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Weltweit gesehen ist der Verlust der biologischen Vielfalt sogar viel besorgniserregender.[11] Seit den späten 1970er-Jahren ist tropischer Regenwald mit einer Fläche, die größer als die EU ist, zerstört worden. Größtenteils geschah dies zur Holzgewinnung, um Nutzpflanzen zur Gewinnung von Palmöl und Sojabohnen anzubauen sowie um Fläche für die Rinderzucht zu gewinnen. Alle 3-4 Jahre wird eine Fläche von der Größe Frankreichs zerstört. Andere vielfältige Ökosysteme wie Feucht- oder Trockengebiete, Inseln, Wälder in der gemäßigten Zone, Mangroven oder Korallenriffe leiden unter entsprechenden Verlusten. Die Rate der aussterbenden Arten liegt derzeit rund 100 Mal höher als die anhand von Fossilien belegbare Rate. Laut Vorhersagen wird diese Rate weiter ansteigen und könnte ein neues "Massensterben" auslösen, wie es seit dem Verschwinden der Dinosaurier nicht mehr vorgekommen ist.
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3.2. Pressioni e fattori che determinano la perdita di biodiversità
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Einflüsse und Ursachen für den Verlust der biologischen Vielfalt
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I principali fattori di pressione e le cause che determinano questo fenomeno sono ormai ben noti. La pressione principale è rappresentata dalla frammentazione, dal degrado e dalla distruzione degli habitat causati dal cambiamento nell’utilizzo del suolo che, a sua volta, è dato dalla conversione, dall’intensificazione dei sistemi di produzione, dall’abbandono delle pratiche tradizionali (che spesso erano compatibili con la biodiversità), dalle opere di edificazione e da calamità varie tra le quali gli incendi. Altri fattori di pressione importanti sono l’eccessivo sfruttamento, la diffusione di specie esotiche invasive e l’inquinamento. L’importanza relativa di questi fattori di pressione varia da un luogo all’altro e molto spesso vari fattori agiscono in concomitanza.
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Die wichtigsten Einflüsse und Ursachen sind wohl bekannt. Der wichtigste Einfluss ist die durch eine veränderte Flächennutzung ausgelöste Fragmentierung, Schädigung und Zerstörung des Lebensraums. Diese veränderte Flächennutzung entsteht unter anderem durch Umwandlung und Intensivierung von Erzeugungssystemen, die Einstellung traditioneller (oft der biologischen Vielfalt förderlicher) Praktiken, Bebauung sowie Katastrophen, beispielsweise Brände. Andere wichtige Einflüsse sind die übermäßige Nutzung, die Ausbreitung gebietsfremder invasiver Arten und die Umweltverschmutzung. Die relative Bedeutung dieser Einflüsse ist von Ort zu Ort verschieden. Sehr oft wirken mehrere Einflüsse zusammen.
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Su scala mondiale due sono le cause che scatenano questi fattori di pressione: la crescita demografica e l’aumento dei consumi pro capite. Si prevede che queste cause andranno ad intensificarsi notevolmente, esercitando maggiori pressioni soprattutto sulle foreste tropicali, su altri ecosistemi tropicali e sugli ecosistemi di montagna. Anche se questi fattori sono meno importanti ai fini della perdita di biodiversità nell’UE, ci si aspetta che anche nell’UE varie pressioni aumenteranno, compresa la domanda di alloggi e di infrastrutture di trasporto.
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Weltweit gesehen sind die zwei wichtigsten Ursachen für diese Einflüsse das Bevölkerungswachstum und der wachsende Prokopfverbrauch. Diese zwei Ursachen werden voraussichtlich noch erheblich stärker werden. Dadurch wird der Druck vor allem auf tropische Wälder, andere tropische Ökosysteme und Bergökosysteme anwachsen. Die zwei genannten Ursachen sind für den Verlust der biologischen Vielfalt in der EU von geringerer Bedeutung. Andere Einflüsse werden in der EU jedoch an Bedeutung gewinnen, beispielsweise die steigende Nachfrage nach Wohnraum und Verkehrsinfrastruktur.
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Altri fattori importanti a livello mondiale sono gli insuccessi in termini di governance e il mancato riconoscimento, da parte dell’economia tradizionale, del valore economico del capitale naturale e dei servizi ecosistemici.
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Andere wichtige Ursachen sind, weltweit gesehen, ein Versagen der öffentlichen Institutionen und das Versäumnis der traditionellen Wirtschaftswissenschaften, den wirtschaftlichen Wert des Naturerbes und der Ökosystemleistungen anzuerkennen.
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A queste cause si aggiungono i cambiamenti climatici, i cui effetti sulla biodiversità (come il cambiamento dei modelli di distribuzione, migrazione e riproduzione) sono già osservabili. In Europa entro il 2010 le temperature medie dovrebbero aumentare di un valore compreso tra 2oC e 6,3oC rispetto alle temperature del 1990 e questo fatto potrebbe avere effetti significativi sulla biodiversità.
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Zu den Ursachen gehört auch der Klimawandel, dessen Auswirkungen auf die biologische Vielfalt (beispielsweise eine Veränderung der Verteilung, der Migration und Reproduktionsmuster) bereits erkennbar sind. Man geht davon aus, dass in Europa die durchschnittlichen Temperaturen bis 2100 im Vergleich zu 1990 um zwischen 2°C und 6,3°C ansteigen werden. Dies würde tief greifende Auswirkungen auf die biologische Vielfalt haben.
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Infine anche la globalizzazione, compreso il commercio europeo, aumenta le pressioni esercitate sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici nei paesi in via di sviluppo e nell’UE, ad esempio con la maggiore domanda di risorse naturali, con il contributo alle emissioni di gas serra e favorendo la diffusione di specie esotiche invasive.
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Die Globalisierung schließlich, einschließlich des europäischen Handels, führt zu einer stärkeren Belastung der biologischen Vielfalt und der Ökosystemleistungen in Entwicklungsländern und in der EU. Diese Belastung entsteht unter anderem dadurch, dass die Globalisierung einen steigenden Bedarf an natürlichen Ressourcen auslöst, zu Treibhausgasemissionen beiträgt und die Ausbreitung invasiver gebietsfremder Arten erleichtert.
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4. COSA È STATO FATTO FINORA E CON QUALE EFFICACIA?
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Was wurde bisher getan und mit welchem Erfolg?
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Questo capitolo passa in rassegna i risultati ottenuti nell’attuazione della strategia comunitaria per la biodiversità e dei relativi piani d’azione, e in questo senso è adempiuto l’obbligo di riferire al Consiglio e al Parlamento in merito. Le informazioni riportate si basano sul riesame della politica in materia di biodiversità svolto nel 2003–2004[12] e tengono conto degli sviluppi successivi.
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Dieser Abschnitt bietet eine Übersicht über die bei der Verwirklichung der Ziele der Gemeinschaftsstrategie zur Erhaltung der Artenvielfalt und der Aktionspläne erzielten Forschritte. Damit wird auch der Pflicht zur diesbezüglichen Berichterstattung an den Rat und an das Parlament nachgekommen. Der vorliegende Abschnitt basiert auf einer zwischen 2003 und 2004[12] durchgeführten Überprüfung der Politik zur Erhaltung der biologischen Vielfalt. Er berücksichtigt auch die danach stattgefundenen Entwicklungen.
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4.1. L’approccio dell’UE alla politica sulla biodiversità
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Das EU-Konzept für eine Politik zur Erhaltung der biologischen Vielfalt
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L’approccio politico dell’UE riconosce che la biodiversità non è diffusa uniformemente e che alcuni habitat e specie sono più a rischio di altri. Per questo attribuisce particolare importanza alla creazione e alla protezione di una rete consistente di siti a elevato valore naturalistico: la rete Natura 2000. Questo approccio riconosce però anche che gran parte della biodiversità si trova al di fuori di questi siti. L' intervento piu' ampio sull’ambiente al di fuori della rete Natura 2000 e' garantito dalle politiche specifiche sulla natura (con le azioni a favore delle specie minacciate e della connettività della rete Natura 2000, per esempio) e dall’integrazione delle esigenze in termini di biodiversità nelle politiche agricola, della pesca e in altri settori.
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Das politische Konzept der EU geht davon aus, dass die biologische Vielfalt nicht gleichmäßig verteilt ist und dass bestimmte Lebensräume und Arten einem größeren Risiko ausgesetzt sind als andere. Aus diesem Grund liegt ein besonderes Augenmerk auf der Schaffung und dem Schutz eines umfangreichen Netzes von Gebieten höchsten ökologischen Wertes – das Netz "Natura 2000". Dieses Konzept erkennt jedoch an, dass auch außerhalb dieser Gebiete in großem Ausmaß biologische Vielfalt vorkommt. Die Durchführung von Maßnahmen in der weiträumigeren Umwelt außerhalb des Netzes "Natura 2000" ist mithilfe einer speziellen Naturschutzpolitik vorgesehen (das sind beispielsweise Maßnahmen zum Schutz von bedrohten Arten oder zur Herstellung eines räumlichen Zusammenhangs zwischen den Natura-2000-Gebieten) sowie durch die Einbindung von Anforderungen zum Erhalt der biologischen Vielfalt in die Agrar- und Fischereipolitik sowie in andere Politikfelder.
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Sulla scena internazionale l’UE si è occupata principalmente di rafforzare la Convenzione sulla Diversità Biologica e altri accordi in materia di biodiversità, tentando di farli attuare e di intervenire a favore della biodiversità con l’assistenza esterna. L’UE ha attivamente regolamentato il commercio insostenibile delle specie minacciate e ha promosso sinergie tra l’Organizzazione Mondiale del Commercio e gli accordi multilaterali in campo ambientale. Fino ad oggi alla biodiversità è stata riservata un’attenzione relativamente limitata nell’ambito degli accordi commerciali bilaterali e multilaterali.
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Auf dem internationalen Parkett liegt der Fokus der EU auf der Stärkung des "Übereinkommens über die biologische Vielfalt" und anderer mit der biologischen Vielfalt zusammenhängender Vereinbarungen. Die EU ist bestrebt, die Ziele dieser Vereinbarungen zu verwirklichen und fördert die Erhaltung der biologischen Vielfalt durch externe Unterstützung. Die EU hat dazu beigetragen, dass der nicht nachhaltige Handel mit bedrohten Arten reglementiert wurde. Sie hat sich außerdem für Synergien zwischen der Welthandelsorganisation und den multilateralen Umweltvereinbarungen stark gemacht. Der Erhaltung der biologischen Vielfalt ist bis heute in bilateralen und multilateralen Handelsabkommen nur relativ wenig Beachtung geschenkt worden.
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4.2. La biodiversità nell’ambito della politica interna dell’UE
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Die Erhaltung der biologischen Vielfalt im Rahmen der internen Politik der EU
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4.2.1. Salvaguardia degli habitat e delle specie più importanti
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Schutz der wichtigsten Lebensräume und Arten
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La base dell’intervento dell’UE in questo campo è rappresentata da due direttive, quella sugli uccelli selvatici[13] e quella sugli habitat[14] (che, insieme, costituiscono le “direttive sulla natura”). Pur non essendo state attuate interamente in tutti gli Stati membri, si sono registrati sensibili progressi nella designazione dei siti della rete Natura 2000, una rete composta di siti contenenti aree “sufficienti” dei 200 tipi di habitat più importanti dell’UE. La rete oggi copre circa il 18% del territorio dell’UE-15 e l’ampliamento agli Stati dell’UE-10 è in fase avanzata. Piani d’azione concepiti appositamente per determinate specie si stanno rivelando positivi per alcune delle specie più minacciate dell’UE.
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Die Grundlage des Vorgehens der EU in diesem Bereich bilden die Vogelschutzrichtlinie[13] und die Habitat-Richtlinie[14] (die so genannten "Naturschutzrichtlinien"). Obwohl diese noch nicht in allen Mitgliedstaaten vollständig umgesetzt wurden, hat es doch beim Aufbau des Netzes "Natura 2000" erhebliche Fortschritte gegeben. Dieses Netz besteht aus Gebieten, die "genügend" Flächen mit den 200 wichtigsten Lebensraumtypen der EU enthalten. Das Netz erstreckt sich mittlerweile über rund 18 % des Territoriums von EU-15. Die Ausdehnung auf die EU-10-Länder kommt gut voran. Aktionspläne für bestimmte Arten erweisen sich für einige der am meisten bedrohten Tierarten der EU als nützlich.
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Tra i problemi insoluti figura la sostanziale assenza di siti Natura 2000 nell’ambiente marino, gli impatti dannosi delle attività di sviluppo sui siti Natura 2000 e la scarsa disponibilità di fondi per una gestione efficace dei siti e per le azioni di sostegno. Tutti i benefici della rete in termini di biodiversità e servizi ecosistemici si faranno sentire solo quando i problemi che ancora rimangono in sospeso saranno affrontati nella loro interezza.
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Es bestehen aber nach wie vor Probleme. Dazu gehört, dass das Netz "Natura 2000" derzeit noch nicht die Meeresumwelt umfasst, dass Natura-2000-Gebiete durch raumplanerische Aktivitäten geschädigt werden und dass für ein effektives Gebietsmanagement und unterstützende Maßnahmen nur begrenzte Mittel vorhanden sind. Der volle Nutzen des Netzes für die Erhaltung der biologischen Vielfalt und der Ökosystemleistungen wird erst realisiert werden, wenn diese verbleibenden Probleme gelöst worden sind.
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Le regioni più remote e i paesi e i territori d’oltremare degli Stati membri presentano una biodiversità d’importanza internazionale, ma gran parte di queste zone non rientra nelle direttive sulla natura.[15]
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Für die biologische Vielfalt sind die entferntesten Regionen und überseeischen Länder und Territorien der Mitgliedstaaten zwar von internationaler Bedeutung, doch für die meisten dieser Gebiete gelten die Naturschutzrichtlinien nicht.[15]
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4.2.2. Integrazione della biodiversità nella strategia per lo sviluppo sostenibile, nel partenariato di Lisbona per la crescita e l’occupazione e nella politica ambientale
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Einbindung des Ziels der Erhaltung der biologischen Vielfalt in die Strategie für nachhaltige Entwicklung" der EU, in die Lissabonner Partnerschaft für Wachstum und Beschäftigung sowie in die Umweltpolitik
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La conservazione della biodiversità rientra fra gli obiettivi principali della strategia per lo sviluppo sostenibile e del sesto programma d’azione per l’ambiente[16]. È stata inoltre ritenuta un elemento importante che può contribuire alla crescita e all’occupazione dell’UE (due terzi degli Stati membri affrontano questo tema nei rispettivi programmi nazionali di riforma nell’ambito della strategia di Lisbona). Anche i rilevanti progressi avvenuti nella politica ambientale stanno apportando benefici alla biodiversità: i successi più evidenti sono stati la riduzione degli impatti dell’inquinamento da fonti puntuali, come quelli prodotti dalle acque reflue urbane che incidono sullo stato ecologico dei fiumi. Gli inquinanti diffusi, come le sostanze eutrofizzanti trasportate dal'aria, rimangono invece un problema importante. Le più recenti direttive quadro e strategie tematiche nei settori delle acque, dell’aria, dell’ambiente marino, del suolo, delle risorse naturali, dell’ambiente urbano e dei pesticidi (di prossima presentazione) dovrebbero garantire ulteriori progressi, quando attuate.
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Die Erhaltung der biologischen Vielfalt ist eines der zentralen Ziele der " Strategie für nachhaltige Entwicklung" und des sechsten Umweltaktionsprogramms[16] und wird als wichtiges Ziel für die Förderung von Wachstum und Beschäftigung in der EU angesehen (zwei Drittel der Mitgliedstaaten widmen sich dieser Frage in ihrem nationalen Reformprogramm im Rahmen ihrer Lissabon-Strategie). Das Ziel der Erhaltung der biologischen Vielfalt profitiert wesentlich von den innerhalb der Umweltpolitik erzielten Fortschritten. Die am deutlichsten erkennbaren Fortschritte wurden bei der Verringerung der Schadstoffbelastungen aus punktförmigen Quellen erzielt, beispielsweise bei den Auswirkungen städtischer Abwässer auf den ökologischen Zustand der Flüsse. Diffuse Schadstoffe, wie eutrophierende Luftschadstoffe, führen jedoch nach wie vor zu einer erheblichen Belastung. Die jüngsten Rahmenrichtlinien und thematischen Strategien in den Bereichen Wasser, Luft, Meer, Boden, natürliche Ressourcen, Stadt und Pestizide (im Erscheinen) dürften nach ihrer Umsetzung bzw. Verwirklichung für weitere Fortschritte sorgen.
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4.2.3. Integrazione della biodiversità nella politica agricola e nella politica di sviluppo rurale
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Einbindung des Ziels der Erhaltung der biologischen Vielfalt in die landwirtschaftliche und ländliche Entwicklungspolitik
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Poiché gestisce un’ampia parte del territorio dell’UE l’agricoltura aiuta a conservare i geni, le specie e gli habitat. Negli ultimi decenni, tuttavia, l’intensificazione e la specializzazione, unite alla marginalizzazione e al sotto-utilizzo dei terreni, hanno determinato una notevole perdita di biodiversità. La politica agricola comune (PAC), unita ad una più ampia dinamica di sviluppo del settore agricolo, è stata una dei fattori trainanti di questi processi, ma dal 1992 è stata adattata per integrare con maggiore efficacia le esigenze della biodiversità. L’incentivo all’utilizzo di misure agro-ambientali, di buone pratiche agricole, dell’agricoltura biologica e il sostegno alle zone svantaggiate hanno avuto ripercussioni positive sulla diversità dei terreni agricoli. La riforma della PAC del 2003 promuove questi e altri provvedimenti a favore della biodiversità. Benefici indiretti dovrebbero inoltre derivare dagli interventi previsti nell’ambito della politica di mercato e dei redditi, compresa la condizionalità obbligatoria, il pagamento unico all’azienda agricola (disaccoppiamento) e la modulazione.
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Die europäische Landwirtschaft schützt Gene, Arten und Lebensräume, weil sie einen großen Teil des Territoriums der EU unter Bewirtschaftung hat. In den vergangenen Jahrzehnten hat jedoch eine Intensivierung und Spezialisierung der Landwirtschaft sowie gleichzeitig eine Marginalisierung und zu geringe Nutzung von Land zu einem erheblichen Verlust der biologischen Vielfalt geführt. Die Gemeinsame Agrarpolitik (GAP) sowie breiter angelegte Entwicklungsdynamiken des landwirtschaftlichen Sektors waren die treibenden Kräfte hinter diesen Prozessen. Seit 1992 ist die Gemeinsame Agrarpolitik jedoch stärker darauf ausgerichtet worden, Fragen des Erhalts der biologischen Vielfalt einzubeziehen. Der zunehmende Einsatz von Agrarumweltmaßnahmen, einer "guten landwirtschaftlichen Praxis" und einer ökologischen Landwirtschaft sowie die Unterstützung von benachteiligten Gebieten haben sich auf die biologische Vielfalt der landwirtschaftlichen Nutzflächen positiv ausgewirkt. Die Reform der Gemeinsamen Agrarpolitik von 2003 hat diese und andere Maßnahmen zur Erhaltung der biologischen Vielfalt gefördert. Maßnahmen gemäß der Markt- und Einkommenspolitik, beispielsweise die verpflichtende Einhaltung bestimmter Grundanforderungen ("Cross-compliance"), die Betriebsprämienregelung (Entkopplung) und die Modulation, dürften sich auf indirekte Weise vorteilhaft auf die Erhaltung der biologischen Vielfalt auswirken.
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Il nuovo regolamento sullo sviluppo rurale[17] stabilisce anche un maggiore sostegno alla rete Natura 2000, mantiene le misure agroambientali e le indennità per le zone caratterizzate da svantaggi naturali e propone una serie di provvedimenti a sostegno della gestione sostenibile dei boschi e delle foreste (alcuni dei quali concepiti appositamente per incrementarne il valore ecologico), come le indennità per interventi silvoambientali. La possibilità di sfruttare al massimo tutti i benefici di queste misure dipenderà dall’applicazione che ne faranno gli Stati membri e dai finanziamenti disponibili.
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Die neue Verordnung über die Förderung der Entwicklung des ländlichen Raums[17] sieht unter anderem eine verbesserte Unterstützung für das Netz "Natura 2000" vor. Sie behält zudem Agrarumweltmaßnahmen und Zahlungen für benachteiligte Gebiete bei und sieht eine ganze Reihe von Maßnahmen zur Unterstützung einer nachhaltigen Forstwirtschaft vor (einige davon zielen darauf ab, den ökologischen Wert zu steigern). Zu diesen Maßnahmen gehören beispielsweise Zahlungen für Waldumweltmaßnahmen. Inwieweit der Nutzen dieser Maßnahmen sich in vollem Umfang entfalten kann, hängt jedoch von der Umsetzung durch die Mitgliedstaaten und von den verfügbaren Mitteln ab.
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4.2.4. Integrazione nella politica della pesca
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Einbindung in die Fischereipolitik
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Le attività della pesca e dell’acquicoltura all’interno dell’UE hanno avuto impatti dannosi sia sugli stock ittici pescati a fini commerciali sia sugli habitat e sulle specie non bersaglio. Negli ultimi anni c’è stato un certo progresso per l’integrazione della biodiversità nella politica della pesca, ma è ancora prematuro valutarne l’efficacia. La riforma della politica comune della pesca[18], tuttavia, consentirà, quando sarà applicata del tutto, di ridurre la pressione esercitata dalla pesca, migliorerà la situazione degli stock ittici pescati e tutelerà meglio gli habitat e le specie non bersaglio.
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Die Fischereien und Aquakulturen der EU haben in der Vergangenheit sowohl auf kommerziell befischte Fischbestände als auch auf nicht befischte Arten und Lebensräume schädliche Auswirkungen gehabt. Es hat zwar in den vergangenen Jahren Fortschritte im Hinblick auf die Einbindung des Ziels der Erhaltung der biologischen Vielfalt in die Fischereipolitik gegeben, der Erfolg dieser Fortschritte lässt sich jedoch noch nicht absehen. Die reformierte Gemeinsame Fischereipolitik (GFP)[18] wird, sobald deren Ziele komplett realisiert worden sind, dazu beitragen, den fischereilichen Druck zu reduzieren, den Zustand der befischten Bestände zu verbessern und die nicht befischten Arten und Lebensräume besser zu schützen.
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4.2.5. Integrazione nella politica di sviluppo regionale e territoriale
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Einbindung in die Regionalpolitik und die territoriale Entwicklung
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Le direttive sulla natura e la direttiva sulla valutazione d’impatto ambientale (VIA)[19] impongono di tener conto dei potenziali impatti di alcuni sviluppi regionali e territoriali; tra i vari elementi da considerare vi sono le soluzioni alternative e la concezione di misure intese a prevenire e ridurre gli impatti negativi. Si è rivelato, ad esempio, molto utile procedere a valutazioni ambientali accurate nelle primissime fasi del processo decisionale, ma purtroppo spesso queste valutazioni vengono effettuate troppo tardi o sono di scarsa qualità. La recente introduzione della valutazione ambientale strategica (VAS)[20], applicabile ad alcuni piani e programmi, dovrebbe aiutare a conciliare le esigenze di conservazione con quelle di sviluppo garantendo che gli impatti vengano presi in considerazione in una fase precoce del processo di pianificazione.
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Die Naturschutzrichtlinien und die Richtlinie über die Umweltverträglichkeitsprüfung (UVP-Richtlinie)[19] schreiben eine Prüfung der potenziellen Auswirkungen bestimmter regionaler und territorialer Entwicklungen vor. Dazu gehört, dass Alternativen erwogen werden bzw. Maßnahmen zur Verhinderung oder Begrenzung negativer Auswirkungen ergriffen werden. Dabei haben sich in einem frühen Stadium des Entscheidungsprozesses durchgeführte sorgfältige Prüfungen als hilfreich erwiesen. Diese Prüfungen werden jedoch oft zu spät oder in unzureichender Qualität ausgeführt. Die kürzlich erfolgte Einführung von strategischen Umweltverträglichkeitsprüfungen[20], die für bestimmte Pläne und Programme anwendbar sind, sollten dazu beitragen, dass die Erfordernisse von Naturschutz und Raumplanung besser in Einklang gebracht werden. Die strategischen Umweltverträglichkeitsprüfungen werden dafür sorgen, dass die Auswirkungen in einem viel früheren Stadium des Planungsverfahrens bewertet werden.
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4.2.6. Controllo delle specie esotiche
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Bekämpfung invasiver gebietsfremder Arten
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Le specie esotiche invasive sono classificate come uno degli obiettivi prioritari di intervento nell’ambito del sesto programma d’azione per l’ambiente. Pur avendo destinato finanziamenti ad alcuni programmi locali di eradicazione attraverso il programma LIFE, la Comunità non dispone ancora di una strategia globale in materia e per questo sono state avviate attività su questo tema.
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Die Bekämpfung invasiver gebietsfremder Arten wurde im sechsten Umweltaktionsprogramm als vorrangiger Aktionsbereich festgelegt. Durch das Finanzierungsinstrument für die Umwelt (LIFE) wurde zwar einigen örtlichen Vernichtungsprogrammen Unterstützung gewährt, eine umfassende Strategie der Gemeinschaft zur Lösung dieses Problems steht jedoch noch aus. Mit der Entwicklung einer solchen Strategie wurde kürzlich begonnen.
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4.3. La biodiversità nella politica esterna dell’UE
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Die Erhaltung der biologischen Vielfalt im Rahmen der EU-Außenpolitik
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4.3.1. Governance internazionale
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Internationales Regierungsführung
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L’UE svolge un ruolo attivo nel contesto della governance internazionale nel campo della biodiversità. La Commissione e gli Stati membri ritengono tuttavia che sia necessario rafforzare sensibilmente l’attuazione della Convenzione sulla Diversità Biologica. L’UE sta inoltre attuando con determinazione una serie di altri accordi internazionali connessi alla biodiversità e promuove sinergie tra di essi.
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Die EU spielt bei der internationalen Regierungsführung im Sinne der biologischen Vielfalt eine aktive Rolle. Nach Auffassung der Kommission und der Mitgliedstaaten gilt es, die Ziele des Übereinkommens über die biologische Vielfalt noch erheblich besser umzusetzen. Die EU verwirklicht die Ziele einer ganzen Reihe anderer internationaler Vereinbarungen in Bezug auf die Erhaltung der biologischen Vielfalt und fördert Synergien zwischen diesen.
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4.3.2. Assistenza esterna
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Unterstützung nach Außen
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Gli Stati membri hanno un posto di primo piano fra i donatori del Global Environment Facility , lo strumento finanziario ambientale che sostiene progetti a favore della biodiversità. Questi finanziamenti, però, rappresentano meno di un centesimo del bilancio annuo totale destinato agli aiuti allo sviluppo da parte della Comunità e degli Stati membri. I risultati ottenuti nel tentativo di dare spazio alla biodiversità in questi bilanci sono stati deludenti, in particolare per la scarsa priorità attribuita spesso alla biodiversità rispetto ad altre esigenze altrettanto urgenti.
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Die Mitgliedstaaten der EU sind wichtige Geber der Globalen Umwelteinrichtung, die Projekte im Bereich der Erhaltung der biologischen Vielfalt unterstützt. Diese Mittel machen jedoch nur 1/100 der gesamten jährlichen Entwicklungshilfebudgets der Gemeinschaft und der Mitgliedstaaten aus. Bei der durchgängigen Berücksichtigung der Erhaltung der biologischen Vielfalt in diesen Budgets sind leider nur wenige Fortschritte gemacht worden, vor allem, weil der biologischen Vielfalt vor dem Hintergrund anderer zwingender Anforderungen oft eine geringe Priorität eingeräumt wird.
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Tuttavia, la Comunicazione della Commissione sulla coerenza della politica per lo sviluppo[21] specifica che: “L’UE dovrebbe aumentare gli stanziamenti destinati alla biodiversità e potenziare le misure volte ad integrare la biodiversità negli aiuti allo sviluppo.” Questo obiettivo ambizioso si ritrova nella nuova politica di sviluppo dell’UE[22] (il “Consenso europeo” sulla cooperazione allo sviluppo) e nella politica di vicinato[23].
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Die Mitteilung der Kommission über Politikkohärenz im Interesse der Entwicklung[21] legt jedoch fest: "Die EU sollte für die biologische Vielfalt mehr Mittel bereitstellen und die Maßnahmen zu ihrer Einbeziehung in die Entwicklungshilfe stärken." Dieses Ziel schlägt sich ebenfalls in der neuen EU-Entwicklungspolitik[22] ("Der Europäische Konsens" über Entwicklungszusammenarbeit) und in der Nachbarschaftspolitik[23] nieder.
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4.3.3. Commercio internazionale
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Welthandel
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Si è cominciato ad affrontare l’impatto del commercio del legno sulle foreste tropicali[24], ma si è fatto poco per affrontare altre cause della deforestazione legate agli scambi. Sono stati ottenuti alcuni risultati sul commercio delle specie selvatiche, grazie all’impegno attivo nell’ambito della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche (CITES). Più in generale, l’UE ha incentivato l’integrazione degli aspetti ambientali negli scambi internazionali (ad esempio attraverso le attività sulle valutazioni d’impatto della sostenibilità legata al commercio) e si è unita agli sforzi internazionali per limitare modelli di produzione e di consumo insostenibili, anche se con pochi risultati concreti per la biodiversità fino ad oggi.
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Das Problem der Auswirkungen des Holzhandels auf die tropischen Wälder ist bereits in Angriff genommen worden[24]. Auf dem Gebiet anderer handelsbezogener Ursachen für die Entwaldung ist bis jetzt jedoch wenig getan worden, um die Probleme anzupacken. Im Bereich des Handels mit wild lebenden Tieren sind Fortschritte durch das aktive Engagement für das "Übereinkommen über den internationalen Handel mit gefährdeten Arten" erzielt worden. Die EU hat sich allgemein dafür eingesetzt, dass Umweltfragen im internationalen Handel eine Rolle spielen (beispielsweise durch die Anstrengungen der EU im Bereich von handelsbezogenen Nachhaltigkeitsprüfungen). Außerdem hat sich die EU den weltweiten Bemühungen um eine Einschränkung der nicht nachhaltigen Produktions- und Konsummuster angeschlossen – bis heute jedoch mit begrenztem Erfolg für die Erhaltung der biologischen Vielfalt.
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4.4. Misure di sostegno
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Unterstützende Maßnahmen
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4.4.1. Conoscenze
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Wissen
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Il Sesto programma quadro[25], integrato dai finanziamenti alla ricerca degli Stati membri, è servito a rafforzare un approccio europeo alla ricerca sulla biodiversità, sull'uso del suolo e sul cambiamento climatico e a migliorare il supporto scientifico alle politiche per l’UE e le regioni partner, in particolare quelle dei paesi in via di sviluppo. Serve però ben altro per colmare le lacune critiche in termini di conoscenze. La Piattaforma Europea per la Strategia di Ricerca sulla Biodiversità ha presentato un’utile analisi delle esigenze di ricerca. La recente proposta relativa al Settimo Programma Quadro[26] offre l’opportunità di far fronte a queste esigenze con la cooperazione, infrastrutture nuove e la creazione di capacità.
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Das Sechste Forschungsrahmenprogramm[25], zusammen mit den Forschungsausgaben der Mitgliedstaaten, hat zur Stärkung eines europäischen Konzepts für die Forschung im Bereich der biologischen Vielfalt, der Landnutzung und des Klimawandels, so wie zur Verbesserung der wissenschaftlichen Unterstützung der Politik der EU und ihrer Partnerregionen (vor allem in den Entwicklungsländern) beigetragen. Es muss jedoch viel mehr getan werden, um elementare Wissenslücken zu füllen. Die Europäische Plattform für Forschungsstrategie im Bereich biologischer Vielfalt (European Platform for Biodiversity Research Strategy) hat eine nützliche Bewertung der Forschungserfordernisse erstellt. Das kürzlich vorgeschlagene Siebte Rahmenprogramm (RP7)[26] bietet einen Rahmen, in dem diese Erfordernisse durch Kooperation, neue Infrastrukturen und den Aufbau von Kapazitäten angepackt werden können.
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La MA ha avuto un peso determinante nel portare all’attenzione del mondo politico e dei cittadini l’attuale stato e le tendenze che si registrano in tutto il pianeta per quanto attiene alla biodiversità e ai servizi ecosistemici. Si tratta di una valutazione sicuramente importante, ma per ora non esiste alcun meccanismo in grado di garantirne un riesame e un aggiornamento periodici.
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Die Weltökosystemstudie "Millennium Ecosystem Assessment" hat viel dazu beigetragen, die Aufmerksamkeit der Politik und der Öffentlichkeit auf den derzeitigen Zustand und die gegenwärtigen Entwicklungen im Bereich der biologischen Vielfalt und der Ökosystemleistungen in der ganzen Welt zu lenken. Trotz dieses wichtigen Schritts ist derzeit kein Mechanismus vorhanden, der sicherstellt, dass dies regelmäßig überprüft und aktualisiert wird.
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4.4.2. Sensibilizzazione e impegno del pubblico
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Sensibilisierung und öffentliches Engagement
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Le istituzioni comunitarie, gli Stati membri e la società civile hanno intrapreso molte attività in questo senso, compresa l’adozione di direttive per l’esecuzione della convenzione di Århus e l’iniziativa che coinvolge svariati soggetti interessati, denominata “Countdown 2010”. Gli obiettivi fissati per il 2010 offrono un’ottica utile per dare maggiore visibilità politica a questo tema.
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Die Organe der Gemeinschaft, die Mitgliedstaaten und die Zivilgesellschaft haben diesbezüglich eine ganze Reihe von Initiativen gestartet. Dazu gehört die Verabschiedung von Richtlinien im Rahmen des Übereinkommens von Aarhus und die Initiative "Countdown 2010", die von vielen interessierten Kreisen getragen wird. Die für das Jahr 2010 gesteckten Ziele stellen einen nützlichen Fokus dar, um die politische Dimension dieser Frage stärker in den Vordergrund zu stellen.
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4.4.3. Monitoraggio e comunicazione dei dati
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Überwachung und Berichterstattung
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Si stanno facendo dei passi avanti per quanto riguarda la formulazione e la razionalizzazione di indicatori, il monitoraggio e la comunicazione delle informazioni. È stato scelto un indicatore sullo stato della biodiversità utilizzato come indicatore strutturale nel 2004 e come indicatore da titolo (indicatore headline) di sviluppo sostenibile nel 2005. La Commissione sta inoltre elaborando una serie di indicatori headline di biodiversità in collaborazione con l’Agenzia Europea dell’Ambiente, che si basa sugli indicatori adottati dalla Convenzione sulla Diversità Biologica. Sono anche in corso lavori per sviluppare approcci e strumenti di monitoraggio e per razionalizzare gli obblighi di comunicazione previsti dalle direttive sulla natura.
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Bei der Entwicklung und Rationalisierung von Indikatoren, der Überwachung und der Berichterstattung gibt es derzeit Fortschritte. Ein Indikator für den Zustand der biologischen Vielfalt wurde im Jahr 2004 als Strukturindikator und im Jahr 2005 als ein wichtiger Leitindikator für die Nachhaltigkeit ausgewählt. Zusätzlich entwickelt die Kommission zusammen mit der Europäischen Umweltagentur auf Grundlage der vom Übereinkommen über die biologische Vielfalt verabschiedeten Indikatoren derzeit eine Gruppe von Leitindikatoren für die biologische Vielfalt. Im Moment wird daran gearbeitet, Überwachungskonzepte und -werkzeuge zu entwickeln und die Berichterstattung gemäß den Naturschutzrichtlinien zu rationalisieren.
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5. CHE COSA RESTA DA FARE?
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Was muss geschehen?
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5.1. Piano d’azione dell’UE fino al 2010 e oltre
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Ein EU-Aktionsplan bis zum Jahr 2010 und darüber hinaus
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Il riesame delle politiche avvenuto nel 2003-2004 è culminato in un’importante conferenza dei soggetti interessati tenutasi sotto la presidenza irlandese a Malahide, nel maggio del 2004, nel corso della quale è stato raggiunto un ampio consenso sugli obiettivi prioritari da conseguire per il rispetto degli impegni fissati per il 2010, indicati nel cosiddetto “Messaggio di Malahide"[27].
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Eine breit angelegte Überprüfung der EU-Politik auf dem Gebiet der biologischen Vielfalt durch interessierte Kreise 2003-2004 mündete in eine Konferenz unter der irischen Präsidentschaft in Malahide im Mai 2004. Auf der Konferenz konnte ein breiter Konsens über die Schwerpunkte zur Erreichung der für 2010 gesteckten Ziele erreicht werden, die in einer "Botschaft von Malahide" zum Ausdruck kamen. [27]
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Partendo da questo consenso e dall’analisi presentata nei capitoli 2-4 precedenti, la Commissione ha individuato quattro settori prioritari di intervento e, in relazione a questi, dieci obiettivi prioritari. La Commissione ha inoltre individuato quattro misure di sostegno principali. Gli obiettivi e le misure di sostegno hanno ottenuto un forte consenso nell’ambito di una recente consultazione pubblica.[28]
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Auf diesen Ergebnissen und auf der in den Abschnitten 2-4 oben präsentierten Analyse aufbauend hat die Kommission vier zentrale Politikbereiche, in denen Maßnahmen durchgeführt werden sollen, und zehn damit zusammenhängende vorrangige Ziele festgelegt. Zusätzlich hat die Kommission vier zentrale Unterstützungsmaßnahmen benannt. Die Ziele und Unterstützungsmaßnahmen werden auch durch die Ergebnisse einer kürzlich durchgeführten öffentlichen Anhörung stark befürwortet.[28]
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La realizzazione degli obiettivi e delle misure di sostegno richiederà interventi specifici, che vengono definiti, con i rispettivi traguardi, nel “Piano d’azione dell’UE fino al 2010 e oltre” allegato alla presente comunicazione. Il piano d’azione specifica anche gli interventi e gli obiettivi in materia di monitoraggio, valutazione e comunicazione delle informazioni.
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Das Erreichen der Ziele und die Verwirklichung der Unterstützungsmaßnahmen erfordern spezifische Aktionen, die, zusammen mit den damit zusammenhängenden Zielvorgaben, im "EU-Aktionsplan bis zum Jahr 2010 und darüber hinaus" enthalten sind. Dieser Aktionsplan ist der vorliegenden Mitteilung beigefügt. Der Aktionsplan legt zusätzlich Maßnahmen und Zielvorgaben für die Überwachung, Bewertung und Berichterstattung fest.
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Il piano d’azione rappresenta un importante e inedito approccio alla politica UE sulla biodiversità, perché riguarda sia la Comunità che gli Stati membri, specificando il ruolo di ciascuno di essi in merito ad ogni azione proposta, e presenta un piano globale di azioni prioritarie finalizzate a raggiungere traguardi specifici nei tempi indicati. Il successo del piano dipenderà dal dialogo e dalla partnership che si instaureranno tra la Commissione e gli Stati membri e da un’applicazione comune.
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Der genannte Aktionsplan stellt ein wichtiges neues Konzept der EU-Politik zur Erhaltung der biologischen Vielfalt dar: Er betrifft sowohl die Gemeinschaft als auch die Mitgliedstaaten, er legt für die einzelnen Maßnahmen die jeweilige Rolle fest und enthält einen umfassenden Plan vorrangig durchzuführender Aktionen zur Erreichung festgelegter und zeitlich befristeter Zielvorgaben. Der Erfolg wird vom Dialog und der Partnerschaft zwischen der Kommission und den Mitgliedstaaten sowie von der gemeinsamen Realisierung abhängen.
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Il piano d’azione risponde al recente invito avanzato dalla Convenzione sulla Diversità Biologica di definire le priorità di intervento in vista del 2010[29] e va inteso come complemento alla strategia comunitaria per la biodiversità e ai relativi piani d’azione. Gli Stati membri sono invitati ad adeguare le proprie strategie e i propri piani d’azione per tener conto di questo documento.
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Der Aktionsplan folgt der kürzlich aufgestellten Forderung des Übereinkommens über die biologische Vielfalt, dass bei den bis zum Jahr 2010 durchzuführenden Maßnahmen Schwerpunkte gebildet werden sollen[29]. Dieser Aktionsplan ist als Ergänzung zur Gemeinschaftsstrategie zur Erhaltung der biologischen Vielfalt und zu den entsprechenden Aktionsplänen gedacht. Die Mitgliedstaaten werden aufgefordert, ihre eigenen Strategien und Aktionspläne unter Berücksichtigung des vorliegenden Aktionsplans entsprechend anzupassen.
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La Commissione propone che, previo esame del Consiglio e del Parlamento, l’attuazione del piano d’azione avvenga sotto la vigilanza del gruppo di esperti sulla biodiversità (BEG) già costituito, che dovrebbe anche garantire il coordinamento e la complementarità tra le azioni della Comunità e quelle degli Stati membri.
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Die Kommission schlägt vor, dass nach Prüfung durch den Rat und das Parlament die Verwirklichung der Ziele des Aktionsplans durch die bestehende Sachverständigengruppe "Biologische Vielfalt" beaufsichtigt wird. Diese Sachverständigengruppe sollte auch sicherstellen, dass die jeweiligen Maßnahmen auf der Ebene der Gemeinschaft und auf der Ebene der Mitgliedstaaten koordiniert und aufeinander abgestimmt durchgeführt werden.
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5.2. Quattro settori principali e dieci obiettivi prioritari
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Die vier zentralen Politikbereiche und die zehn vorrangigen Ziele
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Questo punto introduce i quattro settori principali e i dieci obiettivi prioritari del piano d’azione, ne definisce l’ambito di applicazione e mette in evidenza alcune delle azioni più importanti individuate nel piano.
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Dieser Abschnitt stellt die vier zentralen Politikbereiche und die zehn vorrangigen Ziele vor, beschreibt deren Umfang und stellt einige der im Aktionsplan festgelegten zentralen Aktionen heraus.
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5.2.1. SETTORE 1: La biodiversità nell’UE
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POLITKBEREICH 1: Biologische Vielfalt in der EU
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Obiettivi
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Ziele
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1. Salvaguardare gli habitat e le specie più importanti dell’UE
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1. Schutz der wichtigsten Lebensräume und Arten der EU.
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Occorre intervenire a favore degli habitat e delle specie più importanti dell’UE per arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 e per incentivarne il recupero. Per gli habitat serve un maggiore impegno da parte degli Stati membri, che dovranno proporre, designare, tutelare e gestire con efficacia i siti Natura 2000. Essi devono anche rafforzare la coerenza, la connettività e la resilienza della rete, anche attraverso il sostegno alle aree protette a livello nazionale, regionale e locale. È necessario estendere l’uso di piani d’azione specifici per il recupero delle specie maggiormente minacciate dell’UE e occorrono misure simili per gli habitat e le specie delle regioni più remote dell’UE che non rientrano nelle direttive sulla natura[30].
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Um den Verlust der biologischen Vielfalt bis 2010 zu stoppen und deren Erholung zu fördern sind Maßnahmen zum Schutz der wichtigsten Lebensräume und Arten der EU dringend erforderlich. Die Mitgliedsstaaten müssen zum Schutz dieser Lebensräume deshalb größere Anstrengungen darauf verwenden, Natura-2000-Gebiete vorzuschlagen, einzurichten, zu schützen und effektiv zu verwalten. Zudem muss die Kohärenz, der räumliche Zusammenhang und die Belastbarkeit des Netzes gestärkt werden. Dazu gehört auch die Unterstützung von auf nationaler, regionaler und lokaler Ebene geschützter Lebensräume. Die Nutzung von artenspezifischen Aktionsplänen zur Wiederherstellung des Bestandes der am meisten bedrohten Arten der EU sollte verstärkt werden. In den entferntesten Gebieten, für die die Naturschutzrichtlinien nicht anwendbar sind, müssen vergleichbare Maßnahmen zum Schutz von Lebensräumen und Arten ergriffen werden[30].
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2 . Conservare e ripristinare la biodiversità e i servizi ecosistemici nel contesto rurale dell'UE
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2 . Erhaltung und Wiederherstellung der biologischen Vielfalt und der Ökosystemleistungen in sonstigen Landstriche der EU.
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3 . Conservare e ripristinare la biodiversità e i servizi ecosistemici nell’ambiente marino dell’UE
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3 . Erhaltung und Wiederherstellung der biologischen Vielfalt und der Ökosystemleistungen in der sonstigen Meeresumwelt der EU.
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La rete Natura 2000 e la conservazione delle specie minacciate non saranno possibili, nel lungo termine, senza un ambiente terrestre, marino e di acqua dolce favorevole alla biodiversità. Tra le azioni più importanti citiamo: ottimizzare l’uso delle misure a disposizione nell’ambito della nuova PAC, soprattutto per prevenire l’intensificazione o l’abbandono di terreni agricoli, boschivi e foreste ad alto valore naturalistico, e sostenerne il ripristino; mettere in atto il piano d’azione sulle foreste di prossima pubblicazione, compresi provvedimenti per prevenire e combattere gli incendi boschivi; ottimizzare il ricorso alle misure già disponibili nell’ambito della nuova politica comune della pesca, in particolare per ripristinare gli stock ittici, ridurre gli effetti sulle specie non bersaglio e contenere i danni agli habitat marini; proseguire con l’attuazione delle principali direttive quadro in materia di ambiente e delle strategie tematiche che riducono le pressioni cui è sottoposta la biodiversità, in particolare migliorando la qualità delle acque dolci, dell’ambiente marino e dei suoli e riducendo la pressione degli inquinanti diffusi (come le sostanze ad azione acidificante ed eutrofizzante trasportate dal'aria, i nitrati provenienti da fonti agricole ed i pesticidi).
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Langfristig gesehen wird das Natura-2000-Netz und der Schutz bedrohter Arten ohne eine weiträumigere Land-, Süßwasser- und Meeresumwelt, die für die biologische Vielfalt günstige Bedingungen bietet, nicht realisierbar sein. Zu den zentralen Maßnahmen gehören deshalb Folgende: Die Nutzung der gemäß der reformierten GAP verfügbaren Maßnahmen muss optimiert werden, vor allem um eine Intensivierung der Landwirtschaft und die Aufgabe von land- und forstwirtschaftlichen Nutzflächen und von Wäldern von hohem ökologischen Wert zu verhindern und um deren Wiederherstellung zu unterstützen. Die Ziele des kommenden Wald-Aktionsplans einschließlich der Maßnahmen zur Vorbeugung und zum Kampf gegen Waldbrände müssen verwirklicht werden. Die gemäß der reformierten GFP verfügbaren Maßnahmen müssen optimiert werden, vor allem um Fischbestände wiederherzustellen, um Auswirkungen auf nicht befischte Arten zu reduzieren und um die Schädigung der Meereslebensräume zu mindern. Die Umsetzung der zentralen Rahmenrichtlinien und die Verwirklichung der Ziele der thematischen Strategien im Bereich Umwelt muss vorangetrieben werden. Dadurch sollen die Einflüsse auf die biologische Vielfalt vor allem durch eine Verbesserung der Süßwasserqualität, der Meeresumwelt und der Böden sowie durch eine Verringerung der Einflüsse diffuser Schadstoffe (z.B. zur Versauerung führende und eutrophierend wirkende Luftschadstoffe, Nitrate aus der Landwirtschaft sowie Pestizide) vermindert werden.
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4. Rafforzare la compatibilità tra lo sviluppo regionale e territoriale e la biodiversità all’interno dell’UE
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4. Stärkung der Vereinbarkeit der regionalen und territorialen Raumplanung mit der Erhaltung der biologischen Vielfalt in der EU
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Una migliore pianificazione a livello di Stati membri, regioni ed enti locali è la chiave per prevenire, ridurre al minimo e compensare gli effetti negativi dello sviluppo regionale e territoriale e aiuta a rendere tale sviluppo più compatibile con la biodiversità. A tal fine occorre tener conto delle esigenze della biodiversità “più a monte” nell’ambito del processo decisionale. Tra gli interventi principali ricordiamo: dare rilievo alla biodiversità nel contesto della VAS e della VIA; garantire che i finanziamenti comunitari a vantaggio dello sviluppo regionale favoriscano e non danneggino la biodiversità; creare partnership tra i responsabili della pianificazione, dello sviluppo e chi tutela la biodiversità.
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Der Schlüssel zur Verhinderung, Minimierung und zum Ausgleich von negativen Auswirkungen der regionalen und territorialen Raumplanung liegt in einer besseren Planung auf einzelstaatlicher, regionaler und lokaler Ebene. Dadurch wird die Vereinbarkeit von Raumplanung und biologischer Vielfalt verbessert. Zu diesem Zweck müssen die Anforderungen an die Erhaltung der biologischen Vielfalt in einem viel früheren Stadium des Entscheidungsprozesses berücksichtigt werden. Von zentraler Bedeutung sind dafür folgende Maßnahmen: die Erhaltung der biologischen Vielfalt muss in der strategischen Umweltprüfung und der Umweltverträglichkeitsprüfung effektiv berücksichtigt werden. Es muss sichergestellt werden, dass Gemeinschaftsmittel für die regionale Entwicklung die biologische Vielfalt fördern und nicht schädigen. Zwischen den Interessen der Planer und Bauträger sowie denen der biologischen Vielfalt muss es zu einem partnerschaftlichen Ausgleich kommen.
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5. Ridurre sensibilmente l’impatto delle specie esotiche invasive e dei genotipi esotici sulla biodiversità dell’UE
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5. Verringerung der Auswirkungen von invasiven gebietsfremden Arten und gebietsfremdem Erbgut auf die biologische Vielfalt in der EU.
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Si stanno già applicando varie misure per prevenire e ridurre la presenza di specie esotiche invasive, ma rimangono alcune lacune a livello di politiche; a tal fine sarebbe opportuno formulare una strategia globale dell’UE nonché azioni più specifiche, compreso un sistema di allarme rapido.
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Für die Vorbeugung gegen invasive gebietsfremde Arten und für deren Bekämpfung stehen verschiedene Maßnahmen zur Verfügung, wenngleich noch Lücken bei diesen Strategien bestehen mögen. Zu diesem Zweck sollten eine umfassende Gemeinschaftsstrategie sowie spezifische Maßnahmen, einschließlich eines Frühwarnsystems, entwickelt werden.
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5.2.2. SETTORE 2: La biodiversità nell’UE e nel mondo
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POLITIKBEREICH 2: Die EU und die weltweite biologische Vielfalt
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Obiettivi
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Ziele
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6. Rafforzare sensibilmente l’efficacia della governance internazionale per la biodiversità e i servizi ecosistemici
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6. Wesentliche Stärkung des internationalen Regierungshandelns im Sinne der biologischen Vielfalt und der Ökosystemleistungen
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7. Potenziare notevolmente il sostegno alla biodiversità e ai servizi ecosistemici nell’ambito dell’assistenza esterna dell’UE
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7. Wesentliche Stärkung der Förderung der biologischen Vielfalt und der Ökosystemleistungen im Bereich der EU-Außenhilfe
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8. Ridurre drasticamente l’impatto degli scambi internazionali sulla biodiversità e i servizi ecosistemici su scala planetaria
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8. Wesentliche Verringerung der Auswirkungen des internationalen Handels auf die weltweite biologische Vielfalt
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Se si vuole ottemperare all’impegno di ridurre drasticamente il tasso di perdita della biodiversità su scala mondiale entro il 2010 è necessario dare nuovo impulso all’intervento della Comunità e degli Stati membri. Serve un approccio più coerente da parte dell’UE, che garantisca una sinergia tra gli interventi in materia di governance , di scambi (compresi gli accordi bilaterali) e di cooperazione allo sviluppo. Per quanto riguarda la governance , l’UE dovrebbe incentrarsi di più su un’attuazione più efficace della Convenzione sulla Diversità Biologica ed i relativi accordi. In materia di assistenza esterna l’UE dovrebbe potenziare i finanziamenti destinati appositamente alla biodiversità e dare maggior importanza alla biodiversità nell’ambito dei programmi settoriali e geografici. Sotto il profilo degli scambi è particolarmente urgente adottare misure per combattere la deforestazione tropicale, compresi gli scambi delle merci che contribuiscono al fenomeno. La rapida attuazione del programma “Applicazione delle normative, governance e commercio nel settore forestale (FLEGT)”[31] può dare un contributo di rilievo a questo proposito. Infine, un intervento efficace nei paesi e nei territori d’oltremare degli Stati membri, particolarmente ricchi di biodiversità, è un fattore essenziale per la credibilità dell’UE sulla scena internazionale.
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Um die Verpflichtung, die Verarmungsrate der biologischen Vielfalt weltweit bis 2010 erheblich zu verringern, einzuhalten, müssen die Maßnahmen der Gemeinschaft und der Mitgliedstaaten neuen Auftrieb erhalten. Dazu muss ein kohärenteres EU-Konzept vorgelegt werden, das ein Zusammenwirken von Maßnahmen des Regierungshandelns, des Handels (einschließlich von bilateralen Abkommen) und der Entwicklungszusammenarbeit sicherstellt. Was das Regierungshandeln betrifft, so sollte die EU ihren Schwerpunkt auf die effektivere Verwirklichung der Ziele des Übereinkommens über die biologische Vielfalt und damit zusammenhängender Vereinbarungen legen. Auf dem Gebiet der Außenhilfe sollte die EU die für den Erhalt der biologischen Vielfalt zweckgebundenen Mittel aufstocken und in Programmen für bestimmte Sektoren oder geographische Gebiete die durchgängige Berücksichtigung der biologischen Vielfalt stärker berücksichtigen. Im Bereich Handel sind Maßnahmen zur Eindämmung der Abholzung tropischer Wälder und des Handels mit Waren, die die Ursache für die Entwaldung sind, besonderes dringlich. Die schnelle Verwirklichung der Ziele des Programms "Rechtsdurchsetzung, Politikgestaltung und Handel im Forstsektor" (FLEGT)[31] könnte hier einen wichtigen Beitrag leisten. Die effektive Durchführung von Maßnahmen in überseeischen Gebieten und Territorien der Mitgliedstaaten, die über eine reiche biologische Vielfalt verfügen, ist für die Glaubwürdigkeit der EU im internationalen Bereich von größter Bedeutung.
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5.2.3. SETTORE 3: Biodiversità e cambiamenti climatici
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POLITIKBEREICH 3: biologische Vielfalt und Klimawandel
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Obiettivo
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Ziel
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9. Sostenere l’adattamento della biodiversità ai cambiamenti climatici
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9. Unterstützung bei der Anpassung der biologischen Vielfalt an den Klimawandel.
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Nel mondo politico e scientifico si concorda ormai ampiamente sul fatto che ha avuto inizio un periodo di cambiamenti climatici inevitabili e senza precedenti. L’impatto del fenomeno sulla biodiversità all’interno dell’UE è già quantificabile e i cambiamenti climatici possono, nel giro di pochi decenni, mettere a repentaglio i nostri tentativi di tutelare la biodiversità e farne un uso sostenibile.
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Es besteht in Wissenschaft und Politik ein breiter Konsens darüber, dass wir einen unvermeidlichen und noch nie da gewesenen Klimawandel erleben. Die Auswirkungen auf die biologische Vielfalt in der EU sind bereits messbar. Der Klimawandel wird möglicherweise über einen Zeitraum von einigen Jahrzehnten dazu führen, dass unsere Bemühungen um den Schutz und die nachhaltige Nutzung der biologischen Vielfalt zunichte gemacht werden.
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Per attenuare i fattori che minacciano la biodiversità sul lungo periodo è necessario abbattere drasticamente le emissioni di gas serra. Dobbiamo ottemperare agli impegni di Kyoto e fissare obiettivi ben più ambiziosi in termini di emissioni globali per il periodo successivo al 2012 se vogliamo contenere l’aumento della temperatura media annua del pianeta a non più di 2oC al di sopra dei livelli pre-industriali.
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Um die langfristige Bedrohung der biologischen Vielfalt zu entschärfen, muss der weltweite Ausstoß an Treibhausgasen erheblich reduziert werden. Wir müssen unsere Verpflichtungen unter dem Kyoto-Protokoll einhalten. Nach 2012 benötigen wir zudem ehrgeizigere Zielvorgaben im Bereich der weltweiten Emissionen, um den Anstieg der durchschnittlichen globalen Jahrestemperatur auf höchstens 2°C über dem Niveau der vorindustriellen Zeit zu begrenzen.
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Tutelando la biodiversità è possibile contenere le concentrazioni di gas serra in atmosfera, perché le foreste, le torbiere e altri habitat sono in grado di immagazzinare il carbonio. Serviranno anche politiche per agevolare l’adattamento della biodiversità alla costante evoluzione delle temperature e dei regimi idrici; ciò significa, in particolare, garantire la coerenza della rete Natura 2000. Occorre infine puntare a prevenire, ridurre al minimo e controbilanciare tutti i danni potenziali che potrebbero derivare alla biodiversità dalle misure di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici.
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Der Schutz der biologischen Vielfalt kann zu einer Begrenzung der Konzentration von Treibhausgasen in der Atmosphäre beitragen, weil Wälder, Torfmoore und andere Lebensräume Kohlenstoff speichern. Es werden auch Strategien benötigt, die dazu beitragen, dass die biologische Vielfalt sich an verändernde Temperaturen und Wasserhaushalte anpassen kann. Dazu ist insbesondere die Kohärenz des Natura-2000-Netzes wichtig. Außerdem muss dafür Sorge getragen werden, dass aus den Maßnahmen zur Anpassung an den Klimawandel und den Begrenzungsmaßnahmen möglicherweise resultierende Schäden verhindert, minimiert bzw. ausgeglichen werden.
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5.2.4. SETTORE 4: La base di conoscenze
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POLITIKBEREICH 4: Die Wissensgrundlage
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Obiettivo
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Ziel
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10. Potenziare in maniera sostanziale la base di conoscenze per la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità, all’interno dell’UE e nel mondo
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10. Wesentliche Stärkung der vorhandenen Wissensgrundlage für den Schutz und die nachhaltige Nutzung der biologischen Vielfalt in der EU und weltweit
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Comprendere la biodiversità è una delle principali sfide scientifiche che l’umanità deve affrontare. È ormai diventato determinante rafforzare le nostre conoscenze in materia di biodiversità e di servizi ecosistemici, perché solo così in futuro sarà possibile perfezionare le nostre risposte politiche. In questo senso sarà necessario rafforzare (nel contesto del Settimo programma quadro e dei programmi di ricerca nazionali) lo Spazio Europeo della Ricerca, la sua dimensione internazionale, le infrastrutture di ricerca, l’interfaccia tra mondo scientifico e mondo politico e l’interoperabilità dei dati sulla biodiversità: tutto questo dovrebbe permettere di sfruttare le tecnologie emergenti nel campo dell’informazione e della comunicazione. Condizionatamente alla disponibilita' di fondi provenienti da esistenti risorse finanziarie, la Commissione istituirà un meccanismo UE per fornire pareri indipendenti, autorevoli e fondati sulla ricerca scientifica che daranno un contributo all’attuazione e alla formulazione di ulteriori politiche. In ambito internazionale l’UE dovrebbe individuare le modalità e gli strumenti necessari per potenziare l’offerta di pareri scientifici indipendenti ai fini della formulazione di politiche su scala mondiale, contribuendo, ad esempio, attivamente all’esame della MA prevista per il 2007 nell’ambito della Convenzione sulla Diversità Biologica e alle consultazioni in corso sulla necessità di migliorare i Meccanismi Internazionali della Conoscenza Scientifica sulla Biodiversita'.
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Biodiversität zu verstehen stellt eine der größten wissenschaftlichen Herausforderungen der Menschheit dar. Wir müssen dringend unser Wissen über die biologische Vielfalt und die Ökosystemleistungen erhöhen, damit wir unsere politischen Maßnahmen in Zukunft verbessern können. Dazu muss (gemäß dem Siebten Forschungsrahmenprogramm (RP7) und den nationalen Forschungsprogrammen) der Europäische Forschungsraum, dessen internationale Dimension, dessen Forschungsinfrastrukturen, die Schnittstelle zwischen Wissenschaft und Politik sowie die Kompatibilität der Daten zur biologischen Vielfalt gestärkt werden. Hierbei sollten neueste Informations- und Kommunikationstechnologien genutzt werden. In Abhängigkeit von den zur Verfügung stehenden Finanzmitteln wird die Kommission einen Mechanismus für unabhängige, maßgebende wissenschaftliche Beratung einrichten, um die Umsetzung und weitere Politikentwicklung zu informieren.
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5.3. Le quattro misure di sostegno principali
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Auf internationaler Ebene sollte die EU Mittel und Wege finden, um unabhängigen wissenschaftlichen Rat für weltweites Regieren zu verstärken. Dies soll unter anderem durch aktive Unterstützung der Überlegungen in der 2007 durchzuführenden Überprüfung in der Weltökosystemstudie, im Hinblick auf das „Übereinkommen über die biologische Vielfalt“ und den derzeit laufenden Konsultationen über die Notwendigkeit verbesserter internationaler Mechanismen für wissenschaftlicher Fachkenntnisse über Biodiverstät.
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1. Garantire un finanziamento adeguato
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Die vier zentralen Unterstützungsmaßnahmen
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Un finanziamento adeguato, sia per la rete Natura 2000 che per la biodiversità presente in siti non compresi nella rete, è una necessità. Le nuove prospettive finanziarie per il 2007-2013 aprono opportunità di finanziamento per la biodiversità e Natura 2000 nell’ambito del Fondo di sviluppo rurale[32], del Fondo di coesione e dei fondi strutturali[33], di Life+[34] e del Settimo Programma Quadro. Tuttavia, le riduzioni di bilancio previste dal Consiglio Europeo di dicembre[35] influenzeranno sicuramente le possibilità di finanziamento messe a disposizione della biodiversità all’interno di questi strumenti; ne consegue pertanto che le scelte di attuazione a livello nazionale saranno determinanti. La Comunità e gli Stati membri dovranno garantire, attraverso i cofinanziamenti comunitari e le risorse proprie degli Stati membri, un finanziamento adeguato del piano d’azione, in particolare con riferimento alla rete Natura 2000, ai terreni agricoli e forestali ad elevato valore naturalistico, alla biodiversità marina, alla biodiversità a livello planetario, alla ricerca nel campo della biodiversità, al monitoraggio e agli inventari. In ogni caso la disponibilita' delle risorse finanziarie comunitarie dovra' tener conto delle limitazioni di budget ed essere compresa nel nuovo Prospettive Finanziarie.
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1. Sicherstellung ausreichender Finanzmittel
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2. Rafforzare il processo decisionale dell’UE in materia di biodiversità
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Eine ausreichende Finanzausstattung ist sowohl für Natura 2000 als auch für die Erhaltung der biologischen Vielfalt außerhalb des Netzes "Natura 2000" von größter Bedeutung. Die neue finanzielle Vorausschau 2007-13 eröffnet Möglichkeiten zur Kofinanzierung der Erhaltung der biologischen Vielfalt und von Natura 2000 aus dem Europäischen Landwirtschaftsfonds für die Entwicklung des ländlichen Raums[32], dem Kohäsionsfonds und dem Strukturfonds[33], LIFE+[34] sowie dem Siebten Forschungsrahmenprogramm. Die vom Europäischen Rat vom Dezember[35] geplanten Haushaltskürzungen würden allerdings auf jeden Fall die Finanzierungsmöglichkeiten für die Erhaltung der biologischen Vielfalt über die o.g. Instrumente beeinflussen. Es kommt daher darauf an, für welche Maßnahmen sich die einzelnen Mitgliedstaaten entscheiden. Die Gemeinschaft und die Mitgliedstaaten müssen durch gemeinschaftliche Kofinanzierung und durch eigene Mittel der Mitgliedstaaten für eine angemessene Finanzierung des vorliegenden Aktionsplans sorgen. Dies gilt vor allem für Natura 2000, landwirtschaftliche Nutzfläche und Wälder mit einem hohen ökologischen Wert, die biologische Vielfalt des Meeres, die weltweite biologische Vielfalt sowie für Forschung, Überwachung und die Bestandsaufnahme im Bereich der biologischen Vielfalt. In jedem Fall sollte die Bewilligung von Finanzmitteln der Gemeinschaft haushaltsmäßige Einschränkungen berücksichtigen und innerhalb der Grenzen der neuen Finanziellen Vorausschau liegen.
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Per realizzare tale obiettivo è necessario: migliorare il coordinamento e la complementarità tra gli interventi della Comunità e quelli degli Stati membri, segnatamente attraverso il BEG; garantire che le politiche vigenti e nuove ed i bilanci (compresi quelli nell’ambito dei programmi nazionali di riforma nel contesto della strategia di Lisbona) tengano in debito conto le esigenze in termini di biodiversità; considerare i costi ambientali (inclusa la perdita di capitale naturale e di servizi ecosistemici) nel processo decisionale; migliorare la coerenza a livello nazionale tra vari piani e programmi che incidono sulla biodiversità e infine garantire che le decisioni adottate in ambito regionale e locale siano compatibili con gli impegni assunti ad alto livello a favore della biodiversità.
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2. Stärkung der Entscheidungsfindung innerhalb der EU
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3. Creare partnership
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Dazu gehört Folgendes: die Verbesserung der Koordination und Abstimmung zwischen der Gemeinschaft und den Mitgliedstaaten, vor allem mittels der Sachverständigengruppe "Biologische Vielfalt"; die Sicherstellung, dass die bestehenden sowie neuen Strategien und Budgets (einschließlich der gemäß den nationalen Reformprogrammen der Lissabonner Strategie entwickelten Strategien und Budgets) die Anforderungen an die Erhaltung der biologischen Vielfalt in gebührendem Maße berücksichtigen; die Berücksichtigung der Umweltkosten bei der Entscheidungsfindung (einschließlich der Kosten für den Verlust von Naturerbe und Ökosystemleistungen); Verbesserung der Kohärenz zwischen den verschiedenen, die biologische Vielfalt betreffenden Plänen und Programmen auf nationaler Ebene; die Sicherstellung, dass regional und lokal getroffene Entscheidungen mit den auf höherer Ebener eingegangenen Verpflichtungen zur Erhaltung der biologischen Vielfalt in Einklang stehen.
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Questa misura è finalizzata a creare partnership tra governi, mondo accademico, addetti alla conservazione, proprietari e utilizzatori dei terreni, settore privato, settore finanziario, settore dell’istruzione e dei media per individuare soluzioni al problema. A tal fine si potrà partire da disposizioni esistenti (come quelle previste nell’ambito della PAC e della PCP) o creare nuove partnership, anche al di fuori dell’UE.
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3. Aufbau von Partnerschaften
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4. Istruzione, sensibilizzazione e partecipazione del pubblico
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Dazu gehört der Auf- und Ausbau von Partnerschaften zur Formulierung von Lösungen zwischen Regierung, Wissenschaft, im Umweltschutz tätigen Personen, Landbesitzern und -nutzern, dem Privatsektor, dem Finanzsektor, dem Bildungssektor und den Medien. Dazu gehört auch, dass auf bereits bestehenden Vorschriften (beispielsweise gemäß der GAP oder der GFP) aufgebaut wird und neue Partnerschaften, auch außerhalb der EU, entwickelt werden.
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In quest’ambito si tratterà di formulare e mettere in atto una strategia di comunicazione a sostegno del piano d’azione, a stretto contatto con l’iniziativa “Countdown 2010”, e di attuare la convenzione di Ǻrhus e le direttive connesse[36].
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4. Ausbau des Kenntnisstands, der Sensibilisierung und der Partizipation der Öffentlichkeit
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5.4. Monitoraggio, valutazione e revisione
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Dazu gehört die Entwicklung und Durchführung einer Kommunikationsstrategie zur Unterstützung des vorliegenden Aktionsplans in enger Abstimmung mit der Initiative "Countdown 2010" sowie die Verwirklichung der Ziele des Übereinkommens von Aarhus und die Umsetzung damit zusammenhängender Richtlinien[36].
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La Commissione riferirà ogni anno al Consiglio e al Parlamento sui progressi realizzati per l’attuazione del piano d’azione; la prima relazione riguarderà il periodo compreso tra l’adozione della comunicazione e la fine del 2007.
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Überwachung, Bewertung und Überprüfung
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La seconda relazione (che coprirà il periodo fino alla fine del 2008) comprenderà una valutazione intermedia sintetica dei progressi realizzati per il conseguimento degli obiettivi in vista del 2010.
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Die Kommission wird dem Rat und dem Parlament über Fortschritte bei der Verwirklichung der Ziele dieses Aktionsplans Bericht erstatten, beginnend mit der Periode von der Verabschiedung dieser Mitteilung bis zum Ende des Jahres 2007.
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La quarta relazione annuale (fino alla fine del 2010) valuterà in che misura l’UE ha ottemperato agli impegni fissati per il 2010. Il documento conterrà una valutazione qualitativa del grado di attuazione delle iniziative previste dal piano d’azione e di conseguimento degli obiettivi e verranno prese in esame le ipotesi di base e le eventuali iniziative mancanti. La valutazione si basera' anche su dati quantitativi relativi a una serie di indicatori headline per la biodiversità (cfr. allegato 2). Nel 2007 verrà elaborato un indice di biodiversità che sarà utilizzato come indicatore strutturale e di sviluppo sostenibile. La Commissione formulerà e applicherà tali indicatori e procederà al monitoraggio in associazione con gli Stati membri e la società civile.
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Der zweite Bericht (bis Ende 2008) wird eine kurzgefasste Halbzeitbewertung über den Fortschritt beim Erreichen der bis zum Jahr 2010 gesteckten Ziele umfassen.
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La settima relazione annuale (fino alla fine del 2013) fornirà una valutazione analoga, riguardante anche tutti gli obiettivi post-2010 fissati nel piano d’azione.
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Der vierte Jahresbericht (bis Ende 2010) wird eine Bewertung darüber abgeben, inwieweit die EU ihre für 2010 gesteckten Ziele erreicht hat. Dazu wird eine qualitative Bewertung stattfinden, inwieweit die Maßnahmen des Aktionsplans durchgeführt und die Zielvorgaben erreicht wurden. Berücksichtigt werden dabei die zugrunde liegenden Annahmen und mögliche noch fehlende Maßnahmen. In die Bewertung fließen auch quantitative Daten ein, die sich auf eine Gruppe von Leitindikatoren für die biologische Vielfalt (Anhang 2) stützen. Im Jahr 2007 wird ein Biodiversitätsindex als Nachhaltigkeits- und Strukturindikator erstellt werden. Die Kommission wird diese Indikatoren und die damit zusammenhängende Überwachung zusammen mit den Mitgliedstaaten und der Zivilgesellschaft erstellen und verwirklichen.
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Tutte queste valutazioni confluiranno nella valutazione definitiva del Sesto Programma d’Azione per l’Ambiente, nella revisione delle politiche settoriali e dei bilanci del periodo 2007-2013, nonché nelle politiche e nei bilanci per il periodo successivo al 2013.
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Der siebte Jahresbericht (bis Ende 2013) wird eine vergleichbare Bewertung enthalten, die sich auf sämtliche für den Zeitraum nach 2010 gesteckten Ziele bezieht.
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5.5. Una visione a più lungo termine per la biodiversità e l’UE: un quadro di riferimento per le politiche comunitarie
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Diese Bewertungen werden in die abschließende Bewertung des sechsten Umweltaktionsprogramms, in die Überprüfung der sektoralen Strategien und Haushalte im Zeitraum 2007-2013 sowie in die Strategien und Haushalte des Zeitraums nach 2013 einfließen.
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Per concludere, arrestare la perdita di biodiversità e avviarne il recupero sono obiettivi importanti. Occorre tuttavia guardare oltre il 2010 e pensare ad una visione a più lungo termine per inquadrare le politiche. Tale visione dovrebbe riconoscere il fatto che siamo interdipendenti con la natura e che serve un nuovo equilibrio tra sviluppo e conservazione dell’ambiente naturale. La Commissione avvierà un dibattito su questo tema.
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Eine längerfristige Perspektive für die biologische Vielfalt und die EU als politischer Rahmen
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[1] Cfr., ad esempio, l’andamento dell’Indice di sviluppo umano, in UNDP Human Development Report 2005.
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Den Verlust der biologischen Vielfalt zu stoppen und deren Wiederherstellung einzuleiten, sind bedeutende Meilensteine. Es ist jedoch wichtig, über das Jahr 2010 hinaus zu denken und eine längerfristige Perspektive als politischen Rahmen zu schaffen. Diese Perspektive sollte unsere Wechselbeziehung mit der Natur und die Notwendigkeit, eine neue Balance zwischen Entwicklung und dem Schutz der natürlichen Welt zu schaffen, anerkennen. Die Kommission wird zu diesem Thema eine Debatte initiieren.
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[2] Segretariato della Convenzione sulla Diversità Biologica (2006), Global Biodiversity Outlook 2 .
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[1] Siehe beispielsweise die Entwicklung des Index der menschlichen Entwicklung in UNDP: Bericht über die menschliche Entwicklung 2005 .
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[3] http://www.maweb.org
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[2] CBD Secretariat (2006) Global Biodiversity Outlook 2 .
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[4] Conclusioni della Presidenza, Consiglio europeo di Göteborg del 15 e 16 giugno 2001.
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[3] http://www.maweb.org
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[5] COM (2001) 264 def.
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[4] Schlussfolgerungen des Vorsitzes, Europäischer Rat, Göteborg 15.-16. Juni 2001.
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[6] Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile, Piano di attuazione.
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[5] KOM (2001) 264 endgültig.
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[7] Speciale Eurobarometro 217 (2005).
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[6] Weltgipfel für Nachhaltige Entwicklung, Umsetzungsplan.
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[8] COM (2001) 264 def.
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[7] Special Eurobarometer 217 (2005).
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[9] COM (1998) 42 def.
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[8] KOM (2001) 264 endgültig.
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[10] COM (2001) 162 def.
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[9] KOM (1998) 42 endgültig.
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[11] Segretariato della Convenzione sulla Diversità Biologica (2006) op. cit.
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[10] KOM (2001) 162 endgültig
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[12] Altre informazioni sono contenute nei documenti di audit della conferenza di Malahide, sul sito della DG Ambiente su Europa: http://europa.eu.int/comm/environment/nature/biodiversity/develop_biodiversity_policy/malahide_conference/index_en.htm
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[11] CBD Secretariat (2006), a.a.O.
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[13] Direttiva 79/409/CEE, GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1, modificata dal regolamento (CE) n. 807/2003, GU L 122 del 6.5.2003, pag. 36.
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[12] Weitere Informationen befinden sich in den Audit-Unterlagen der Malahide-Konferenz, abrufbar über den Europa-Server, GD Umwelthttp://europa.eu.int/comm/environment/nature/biodiversity/develop_biodiversity_policy/malahide_conference/index_en.htm.
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[14] Direttiva 92/43/CEE, GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7, modificata dalla direttiva 97/62/CE, GU L 305 dell’8.11.1997, pag. 42.
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[13] Richtlinie 79/409/EWG, ABl. L 103, 25.4.1979, S.1
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[15] Sono invece comprese le Azzorre, Madeira e le Canarie.
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[14] Richtlinie 92/43/EWG, ABl. L 206, 22.7.1992, S.7
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[16] Decisione n. 1600/2002/CE, GU L 242 del 10.9.2002, pag. 1.
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[15] Sie gelten jedoch für die Azoren, Madeira und die Kanarischen Inseln.
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[17] Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1.
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[16] Beschluss Nr. 1600/2002/EG, ABl. L 242, 10.9.2002, S.1.
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[18] COM(2001)135 def.
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[17] Verordnung (EG) Nr. 1698/2005 des Rates, ABl. L 277, 21.10.2005, S.1.
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[19] Direttiva 85/337/CEE, modificata dalla direttiva 97/11/CE, GU L 73 del 14.3.1997, pag. 5.
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[18] KOM (2001) 135 endgültig.
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[20] Direttiva 2001/42/CE, GU L 197 del 21.7.2001, pag. 30.
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[19] Richtlinie 85/337/EWG, geändert durch Richtlinie 97/11/EG des Rates, ABl. L 73, 14.3.1997, S .5.
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[21] COM (2005) 134 def.
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[20] Richtlinie 2001/42/EG, ABl. L 197, 21.7.2001, S. 30.
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[22] COM (2005) 311 def.
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[21] KOM (2005) 134 endgültig.
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[23] COM (2003) 104 def., COM (2004) 373 def.
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[22] KOM (2005) 311 endgültig.
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[24] COM (2003) 251 def.
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[23] KOM (2003) 104 endg.; KOM (2004) 373 endgültig.
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[25] Decisione n. 1513/2002/CE, GU L 232 del 29.8.2002, pag. 1.
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[24] KOM (2003) 251 endgültig.
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[26] COM (2005) 119 def.
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[25] Beschluss Nr. 1513/2002/EG, ABl. L 232, 29.8.2002, S. 1.
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[27] Consultare: la relazione sulla conferenza nel sito della DG Ambiente sul sito Europa.
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[26] KOM (2005) 119 endgültig.
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[28] Pagina sulle consultazioni della DG Ambiente sul sito Europa.
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[27] In: Konferenzbericht, GD Umwelt auf Europa.
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[29] Segretariato della Convenzione sulla Diversità Biologica (2006), op. cit .
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[28] Die Anhörungsseite der GD Umwelt auf Europa.
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[30] Cioè misure volontarie e su iniziativa nazionale per la Guiana francese, l’isola di Reunion, Guadalupe e Martinica.
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[29] CBD Sekretariat (2006), a.a.O.
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[31] COM (2003) 251 def.
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[30] Für Französisch-Guayana, Reunion, Guadeloupe und Martinique müssen deshalb freiwillig und auf einzelstaatliche Initiative hin Maßnahmen ergriffen werden.
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[32] Regolamento (CE) n. 1698/2005, GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1 e decisione n. 2006/144/CE, GU L 55 del 25.2.2006, pag. 20.
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[31] KOM (2003) 251 endgültig.
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[33] COM (2004) 492, 493, 494 , 495, 496 def.
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[32] Verordnung (EG) Nr. 1698/2005, ABl. L 277, 21.10.2005, S. 1 und Beschluss Nr. 2006/144/EG, ABl. L 55, 25.2.2006, S. 20.
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[34] COM (2004) 621 def.
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[33] KOM (2004) 492, 493, 494 , 495, 496 endgültig.
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[35] Conclusioni della Presidenza, Consiglio europeo di Bruxelles, 15 e 16 dicembre 2005.
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[34] KOM (2004) 621 endgültig.
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[36] Direttiva 2003/4/CE, GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26, e direttiva 2003/35/CE, GU L 156 del 25.6.2003, pag. 17.
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[35] Schlussfolgerungen des Vorsitzes, Europäischer Rat, Brüssel 15.-16. Dezember 2005.
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[36] Richtlinien 2003/4/EG, ABl. L 41, 14.2.2003, S. 26 und 2003/35/EG, ABl. L 156, 25.6.2003, S. 17.
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