Grounds
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1. This reference for a preliminary ruling concerns the interpretation of Council Directive 85/374/EEC of 25 July 1985 on the approximation of the laws, regulations and administrative provisions of the Member States concerning liability for defective products (OJ 1985 L 210, p. 29; ‘the Directive’).
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1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 25 luglio 1985, 85/374/CEE, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi (GU L 210, pag. 29; in prosieguo: la «direttiva»).
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2. The reference was made in the course of proceedings between Ms Mikkelsen and Mr Due Nielsen (‘the injured persons’) and Bilka Lavprisvarehus A/S (‘Bilka’) and between Bilka and Skov Æg (‘Skov’) concerning compensation for the damage suffered by the injured persons as a result of eating eggs sold by Bilka and produced by Skov.
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2. Tale domanda è stata proposta nell’ambito di una controversia che vede contrapposti, da un lato, la sig.ra Mikkelsen e il sig. Due Nielsen (in prosieguo: i «danneggiati») alla Bilka Lavprisvarehus A/S (in prosieguo: la «Bilka») e, dall’altro, la Bilka alla Skov Æg (in prosieguo: la «Skov») in ordine al risarcimento del danno subìto dai danneggiati a seguito del consumo di uova messe in vendita dalla Bilka e prodotte dalla Skov.
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Legal context
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Contesto normativo
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Community legislation
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Normativa comunitaria
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3. As the first recital in its preamble indicates, the idea behind the adoption of the Directive was that ‘approximation of the laws of the Member States concerning the liability of the producer for damage caused by the defectiveness of his products is necessary because the existing divergences may distort competition and affect the movement of goods within the common market and entail a differing degree of protection of the consumer’.
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3. Come precisa il primo ‘considerando’ della direttiva, l’adozione di quest’ultima risponde all’idea che un «ravvicinamento delle legislazioni nazionali in materia di responsabilità del produttore per i danni causati dal carattere difettoso dei suoi prodotti è necessario perché le disparità esistenti fra tali legislazioni possono falsare il gioco della concorrenza e pregiudicare la libera circolazione delle merci all’interno del mercato comune determinando disparità nel grado di protezione del consumatore».
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4. The second recital in the preamble shows that the system of liability established by the Directive rests on the proposition that ‘liability without fault on the part of the producer is the sole means of adequately solving the problem, peculiar to our age of increasing technicality, of a fair apportionment of the risks inherent in modern technological production’.
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4. Come risulta dal secondo ‘considerando’ della direttiva, il sistema di responsabilità istituito da quest’ultima si basa sulla constatazione che «solo la responsabilità del produttore, indipendente dalla sua colpa, costituisce un’adeguata soluzione del problema, specifico di un’epoca caratterizzata dal progresso tecnologico, di una giusta attribuzione dei rischi inerenti alla produzione tecnica moderna».
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5. Article 1 of the Directive provides:
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5. L’art. 1 della direttiva prevede:
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‘The producer shall be liable for damage caused by a defect in his product.’
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«Il produttore è responsabile del danno causato da un difetto del suo prodotto».
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6. Article 3 of the Directive provides:
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6. L’art. 3 della direttiva dispone:
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‘1. “Producer” means the manufacturer of a finished product, the producer of any raw material or the manufacturer of a component part and any person who, by putting his name, trade mark or other distinguishing feature on the product presents himself as its producer.
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«1. Il termine “produttore” designa il fabbricante di un prodotto finito, il produttore di una materia prima o il fabbricante di una parte componente, nonché ogni persona che, apponendo il proprio nome, marchio o altro segno distintivo sul prodotto, si presenta come produttore dello stesso.
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2. Without prejudice to the liability of the producer, any person who imports into the Community a product for sale, hire, leasing or any form of distribution in the course of his business shall be deemed to be a producer within the meaning of this Directive and shall be responsible as a producer.
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2. Senza pregiudizio della responsabilità del produttore, chiunque importi un prodotto nella Comunità europea ai fini della vendita, della locazione, del “leasing” o di qualsiasi altra forma di distribuzione nell’ambito della sua attività commerciale, è considerato produttore del medesimo ai sensi della presente direttiva ed è responsabile allo stesso titolo del produttore.
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3. Where the producer of the product cannot be identified, each supplier of the product shall be treated as its producer unless he informs the injured person, within a reasonable time, of the identity of the producer or of the person who supplied him with the product. The same shall apply, in the case of an imported product, if this product does not indicate the identity of the importer referred to in paragraph 2, even if the name of the producer is indicated.’
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3. Quando non può essere individuato il produttore del prodotto si considera tale ogni fornitore a meno che quest’ultimo comunichi al danneggiato, entro un termine ragionevole, l’identità del produttore o della persona che gli ha fornito il prodotto. Le stesse disposizioni si applicano ad un prodotto importato, qualora questo non rechi il nome dell’importatore di cui al paragrafo 2, anche se è indicato il nome del produttore».
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7. As regards enforcement of the producer’s liability, Article 4 of the Directive states that ‘[t]he injured person shall be required to prove the damage, the defect and the causal relationship between defect and damage’. Article 7 lists the cases in which the producer is not liable. These include in particular where the producer did not place the product into circulation, where the defect did not exist at the time when the product was put into circulation, where the product was not manufactured for distribution, where the defect is due to compliance of the product with mandatory regulations issued by the public authorities, and where the state of knowledge at the time when the product was put into circulation was not such as to enable the existence of the defect to be discovered.
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7. Per quanto riguarda l’applicazione della responsabilità del produttore, l’art. 4 della direttiva precisa che «[i]l danneggiato deve provare il danno, il difetto e la connessione causale tra difetto e danno». L’art. 7 elenca i casi in cui il produttore non è responsabile. Tra tali casi figurano in particolare quelli in cui il produttore non aveva messo il prodotto in circolazione, in cui il difetto non esisteva al momento della messa in circolazione del prodotto, in cui il prodotto non è stato fabbricato per la distribuzione, in cui il difetto è dovuto alla conformità del prodotto a regole imperative emanate dai poteri pubblici ed in cui lo stato delle conoscenze al momento della messa in circolazione del prodotto non ha permesso di scoprire il difetto.
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8. As regards the relationship between the system of liability introduced by the Directive and national laws on liability, Article 13 of the Directive provides:
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8. Per quanto riguarda i rapporti tra il regime di responsabilità istituito dalla direttiva, da un lato, e i diritti nazionali relativi alla responsabilità, dall’altro, l’art. 13 della direttiva prevede:
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‘This Directive shall not affect any rights which an injured person may have according to the rules of the law of contractual or non-contractual liability or a special liability system existing at the moment when this Directive is notified.’
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«La presente direttiva lascia impregiudicati i diritti che il danneggiato può esercitare in base al diritto relativo alla responsabilità contrattuale o extracontrattuale o in base ad un regime speciale di responsabilità esistente al momento della notifica della direttiva».
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National legislation
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La normativa nazionale
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9. According to the information provided by the Danish Government, before the adoption of the Directive liability for defective products on the part of both the producer and the supplier was governed in Denmark by case-law. Under that case-law, liability for defective products was assessed by reference to the general rules of civil liability, based on the concept of fault. Developments in the case-law had had the result, however, that in certain cases the producer was held liable even in the absence of fault. The supplier was answerable for the liability of the economic operators further up the production and distribution chain.
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9. Risulta dai chiarimenti forniti dal governo danese che, prima dell’adozione della direttiva, la responsabilità – sia del produttore sia del fornitore – per danno da prodotti difettosi era disciplinata in Danimarca dalla giurisprudenza. In base a quest’ultima, la responsabilità per danno da prodotti difettosi era valutata alla luce delle norme generali sulla responsabilità civile, fondate sulla nozione di colpa. L’evoluzione della giurisprudenza avrebbe tuttavia portato al punto che, in taluni casi, la responsabilità del produttore è stata riconosciuta anche in mancanza di colpa. Quanto al fornitore, egli rispondeva della responsabilità degli operatori economici intervenuti a monte della catena di produzione e di distribuzione.
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10. The Directive was transposed in Denmark by Law No 371 of 7 June 1989 on product liability, amended by Law No 1041 of 28 November 2000 (‘Law No 371’). The Danish Government explains that Law No 371 imposed on the producer the system of product liability laid down by the Directive, while taking over the existing case-law under which the supplier is answerable for the liability of economic operators who have successively intervened further up the chain. In other respects, the previous case-law remained applicable.
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10. La direttiva è stata trasposta in Danimarca con legge 7 giugno 1989, n. 371, relativa alla responsabilità per danno da prodotti difettosi, modificata dalla legge 28 novembre 2000, n. 1041 (in prosieguo: la «legge n. 371»). Il governo danese ha precisato che tale legge, da una parte, ha posto a carico del produttore il regime di responsabilità per danno da prodotti difettosi previsto dalla direttiva e, dall’altra, ha sancito la regola giurisprudenziale esistente secondo la quale il fornitore risponde della responsabilità degli operatori economici intervenuti in successione a monte. Per giunta, le regole giurisprudenziali anteriori sarebbero rimaste applicabili.
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11. Paragraph 4 of Law No 371 defines the terms ‘producer’ and ‘intermediary’ as follows:
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11. L’art. 4 della legge n. 371 definisce le nozioni di «produttore» e di «fornitore» come segue:
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‘1. A person who produces a finished product, a component part or a raw material, who produces or collects a natural product, or who, by putting his name, trade mark or other distinguishing sign on the product holds himself out as its producer, shall be regarded as a producer.
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«1. È considerato produttore colui che fabbrica un prodotto finito, una parte componente oppure una materia prima, colui che produce oppure raccoglie un prodotto naturale, nonché ogni persona che, apponendo il proprio nome, marchio o altro segno distintivo sul prodotto, si presenta come produttore dello stesso.
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2. A person who in the course of his business imports a product into the EC with a view to resale, hire, leasing or other form of distribution shall also be regarded as a producer.
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2. È altresì considerato produttore colui che importa un prodotto nella Comunità ai fini della vendita, della locazione, del leasing o di qualsiasi altra forma di distribuzione nel quadro della sua attività commerciale.
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3. A person who in the course of business puts a product into circulation without being regarded as a producer shall be regarded as an intermediary.
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3. È considerato fornitore colui che mette in circolazione un prodotto nel quadro delle sue attività commerciali senza essere considerato produttore.
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…’
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(…)».
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12. Paragraph 6 of Law No 371 states the principle that the producer is liable for a defect in a product. Paragraph 10 of the law provides:
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12. L’art. 6 della stessa legge pone il principio della responsabilità del produttore per danno da prodotti difettosi. L’art. 10 di tale legge prevede:
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‘An intermediary shall be directly liable for product liability to injured persons and subsequent intermediaries in the distribution chain.’
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«Un fornitore risponde direttamente per danno da prodotti difettosi nei confronti dei danneggiati e dei fornitori a valle nella catena distributiva».
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13. Under Paragraph 11(3) of Law No 371, an intermediary who has paid compensation to an injured person for damage caused by a defective product steps into the injured person’s rights against operators higher up the production and distribution chain.
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13. Ai sensi dell’art. 11, n. 3, della legge n. 371, il fornitore che ha risarcito chi ha subìto un danno causato da prodotti difettosi subentra nei diritti di quest’ultimo nei confronti degli operatori a monte nella catena di produzione e di commercializzazione.
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The main proceedings and the questions referred for a preliminary ruling
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La controversia nella causa principale e le questioni pregiudiziali
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14. After eating eggs they had bought at a shop belonging to Bilka, which had in turn obtained them from the producer Skov, the injured persons fell ill with salmonella poisoning.
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14. Dopo aver consumato uova da essi acquistate in un negozio appartenente alla Bilka, che se le era a sua volta procurate presso il produttore Skov, i danneggiati sono stati colpiti da salmonellosi.
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15. They brought proceedings against the supplier Bilka, which joined the producer Skov in the proceedings.
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15. I danneggiati hanno agito nei confronti del fornitore Bilka, che ha chiamato in causa il produttore Skov.
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16. By judgment of 22 January 2002, the Aalborg Byret (Aalborg District Court) found that the eggs had been defective, there was a causal link between the defect and the damage suffered, and no fault on the part of the injured parties had been shown. Bilka was ordered to pay compensation to the injured persons, and Skov was ordered to reimburse Bilka for that compensation.
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16. Con sentenza 22 gennaio 2002, l’Aalborg Byret ha ritenuto che le uova fossero difettose, che esistesse un nesso di causalità tra tale difetto e il danno subìto e che non fosse stata dimostrata alcuna colpa da parte dei danneggiati. La Bilka è stata condannata a versare un indennizzo ai danneggiati e la Skov è stata condannata a rimborsare tale indennizzo alla Bilka.
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17. Those were the circumstances in which the Vestre Landsret (Western Regional Court), on appeal by Bilka and Skov, decided to stay the proceedings and refer the following questions to the Court for a preliminary ruling:
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17. Alla luce di quanto sopra, su appello della Bilka e della Skov, il Vestre Landsret ha deciso di sospendere il giudizio e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
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‘1. Does [the Directive] preclude a statutory system under which an intermediary bears unlimited responsibility for the producer’s liability under the Directive?
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«1) Se la direttiva (…) osti a un regime legale secondo il quale un fornitore risponde illimitatamente della responsabilità del produttore in base alla direttiva.
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2. Does the … Directive preclude a system under which the intermediary bears, in accordance with case-law, unlimited responsibility for the producer’s fault-based liability established in case-law in respect of liability for defective products resulting in personal injury or damage to consumers’ property?
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2) Se la direttiva (…) osti ad un regime in base al quale il fornitore, conformemente alla giurisprudenza, risponde illimitatamente della responsabilità per colpa del produttore, così come sancita dalla giurisprudenza, per difetto del prodotto che ha determinato danni alla persona o ai beni del consumatore.
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3. With reference to:
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3) In considerazione:
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– the [minutes of the 1025th meeting of the] Council of Ministers [of 25 July 1985], point 2 of which states:
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– del verbale [della 1025 a riunione] del Consiglio dei Ministri [del 25 luglio 1985], in cui al punto 2 si dichiara quanto segue:
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“… With regard to the interpretation of Articles [3] and [13], the Council and the Commission are in agreement that there is nothing to prevent individual Member States from laying down in their national legislation rules regarding liability for intermediaries, since intermediary liability is not covered by the Directive. There is further agreement that under the Directive the Member States may determine rules on the final mutual apportionment of liability among several liable producers (see Article 3) and intermediaries;”
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“Per quanto riguarda l’interpretazione degli artt. 3 e 1[3], il Consiglio e la Commissione sono concordi sul fatto che non v’è nulla che impedisca ai singoli Stati membri di inserire nella loro normativa nazionale disposizioni riguardanti la responsabilità del fornitore, in quanto tale responsabilità non è disciplinata dalla direttiva. Inoltre esiste accordo sul fatto che, in conformità con la direttiva, gli Stati membri possono prevedere norme sul riparto finale della responsabilità tra diversi produttori responsabili e i fornitori (v. art. 3)”,
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– Article 13 of the Directive …,
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– dell’art. 13 della direttiva (…),
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does the Directive preclude a Member State from regulating by statute the intermediary’s liability for defective products, provided that the intermediary is defined, as was done in [Paragraph 4(3)] of [Law No 371], as a person who in the course of business puts a product into circulation without being regarded as a producer under the definitions in Article 3 of the Directive?
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si chiede un chiarimento sulla questione se la direttiva impedisca agli Stati membri di disciplinare legislativamente la responsabilità del fornitore per danno da prodotti difettosi, nel caso in cui il fornitore – come avviene nell’art. [4], n. 3, prima frase, della legge [n. 371] – sia definito come colui che mette in circolazione un prodotto nel quadro delle sue attività commerciali senza essere considerato produttore nel senso della definizione di produttore di cui all’art. 3 della direttiva in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi.
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4. Does the Directive … preclude a Member State from introducing a statutory rule on liability for defective products under which the intermediary – without himself being a producer or treated as a producer under Article 3 of the Directive – is responsible for:
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4) Se la direttiva (…) impedisca agli Stati membri di introdurre una norma di legge sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi secondo la quale il fornitore – senza essere egli stesso produttore o assimilato al produttore secondo l’art. 3 della direttiva – risponde:
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– the producer’s liability for defective products under the Directive,
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– della responsabilità del produttore ai sensi della direttiva;
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– the producer’s fault-based liability established in case-law in respect of liability for defective products resulting in personal injury or damage to consumers’ property?
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– della responsabilità per colpa del produttore, sancita dalla giurisprudenza, in materia di responsabilità da prodotti difettosi per danni alla persona o ai beni del consumatore.
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The statutory rule in question presumes that:
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La norma di legge a cui si riferisce la questione presuppone:
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(a) the intermediary is defined as a person who in the course of business puts a product into circulation without being regarded as a producer ([Paragraph 4(3)] of [Law No 371]);
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a) che il fornitore sia definito come colui che mette in circolazione un prodotto nel quadro delle sue attività commerciali senza essere considerato produttore (art. [4], n. 3, prima frase, della legge [n. 371]);
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(b) the producer can be held liable, and the intermediary therefore does not bear responsibility where this is not the case (Paragraph 10 of [Law No 371]);
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b) che il produttore possa essere considerato responsabile e che, pertanto, in caso contrario il fornitore non risponda (art. 10 della legge [n. 371]);
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(c) the intermediary has a right of recourse against the producer (Paragraph 11(3) of [Law No 371]).
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c) che il fornitore abbia un’azione di regresso nei confronti del produttore (art. 11, n. 3, della legge [n. 371]).
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5. Does the Directive … preclude a Member State from maintaining a non-statutory but case-law-based rule, which existed before the Directive, relating to liability for defective products under which the intermediary – without himself being a producer or regarded as a producer under Article 3 of the Directive – is responsible for:
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5) Se la direttiva (…) osti al mantenimento da parte di uno Stato membro di una regola, non legislativa, bensì giurisprudenziale, preesistente alla direttiva, in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi, in base alla quale il fornitore – senza essere produttore o assimilato al produttore ai sensi dell’art. 3 della direttiva – risponde:
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– the producer’s liability for defective products under the Directive,
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– della responsabilità del produttore ai sensi della direttiva;
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– the producer’s fault-based liability established in case-law in respect of liability for defective products resulting in personal injury or damage to consumers’ property?
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– della responsabilità per colpa del produttore, sancita dalla giurisprudenza, in materia di responsabilità da prodotti difettosi per danni alla persona o ai beni del consumatore.
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The case-law-based rule in question presumes that:
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La regola giurisprudenziale a cui la questione si riferisce presuppone:
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(a) the intermediary is defined as a person who in the course of business puts a product into circulation without being regarded as the producer ([Paragraph 4(3)] of [Law No 371];
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a) che il fornitore sia definito come colui che mette in circolazione un prodotto nel quadro delle sue attività commerciali senza essere considerato produttore (art. [4], n. 3, prima frase, della legge [n. 371]);
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(b) the producer can be held liable and the intermediary therefore does not bear responsibility where the producer is not held liable (Paragraph 10 of [Law No 371]);
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b) che il produttore possa essere considerato responsabile e che, pertanto, in caso contrario il fornitore non risponda (art. 10 della legge [n. 371]);
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(c) the intermediary has a right of recourse against the producer (Paragraph 11(3) of [Law No 371].’
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c) che il fornitore abbia un’azione di regresso nei confronti del produttore (art. 11, n. 3, della legge [n. 371])».
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The questions
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Sulle questioni pregiudiziali
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18. By its questions, which should be examined together, the national court essentially asks whether the Directive precludes a Member State from regulating the liability of the supplier by laying down that he is to be answerable for the liability of the producer.
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18. Con le sue questioni, che vanno esaminate congiuntamente, il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se la direttiva osti a che uno Stato membro disciplini la responsabilità del fornitore prevedendo che quest’ultimo debba rispondere per la responsabilità del produttore.
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19. In this connection, it should be noted that the liability introduced by the Directive and imposed on the producer by Article 1 is a no-fault liability. That is expressly stated in the second recital in the preamble to the Directive, and is also apparent from the enumeration in Article 4 of the Directive of the matters to be proved by the injured person and from the cases referred to in Article 7 in which the producer’s liability is excluded.
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19. In questo contesto, occorre ricordare che la responsabilità istituita dalla direttiva e, all’art. 1 di quest’ultima, posta a carico del produttore è una responsabilità indipendente dalla colpa. Ciò è quanto precisa espressamente il secondo ‘considerando’ della direttiva. Ciò risulta altresì dall’enumerazione, operata all’art. 4 della detta direttiva, degli elementi di prova posti a carico del danneggiato nonché dai casi, considerati all’art. 7, nei quali la responsabilità del produttore è esclusa.
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20. The national court asks whether the Directive precludes, first, a national rule transferring to the supplier the no-fault liability which the Directive introduces and imposes on the producer and, second, a national rule transferring to the supplier the producer’s fault-based liability.
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20. Il giudice del rinvio chiede se la direttiva osti, da una parte, ad una norma nazionale che trasferisce al fornitore la responsabilità indipendente dalla colpa istituita dalla direttiva e imputata al produttore e, dall’altra, ad una norma nazionale che trasferisce al fornitore la responsabilità per colpa del produttore.
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21. To answer those questions, the extent of the harmonisation brought about by the Directive must first be determined.
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21. Al fine di risolvere tali questioni, occorre, in via preliminare, determinare la portata dell’armonizzazione operata dalla direttiva.
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Extent of the harmonisation brought about by the Directive
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Sulla portata dell’armonizzazione operata dalla direttiva
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22. In Case C‑52/00 Commission v France [2002] ECR I‑3827, paragraph 16, Case C‑154/00 Commission v Greece [2002] ECR I‑3879, paragraph 12, and Case C‑183/00 González Sánchez [2002] ECR I‑3901, paragraph 25, the Court held that the margin of discretion available to the Member States to make provision for product liability is entirely determined by the Directive itself and must be inferred from its wording, purpose and structure.
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22. Nelle sentenze 25 aprile 2002, causa C‑52/00, Commissione/Francia (Racc. pag. I‑3827, punto 16); causa C‑154/00, Commissione/Grecia (Racc. pag. I‑3879, punto 12), e causa C‑183/00, González Sánchez (Racc. pag. I‑3901, punto 25), la Corte ha dichiarato che il margine discrezionale di cui dispongono gli Stati membri al fine di disciplinare la responsabilità per danno da prodotti difettosi è totalmente determinato dalla direttiva stessa e deve essere dedotto dal tenore letterale, dalla finalità e dall’economia di quest’ultima.
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23. The Court considered those criteria and concluded that the Directive seeks to achieve, in the matters regulated by it, complete harmonisation of the laws, regulations and administrative provisions of the Member States ( Commission v France , paragraph 24, and Commission v Greece , paragraph 20).
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23. Dopo aver esaminato questi criteri, la Corte ha concluso che la direttiva persegue, sugli aspetti che disciplina, un’armonizzazione globale delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri (citate sentenze Commissione/Francia, punto 24, e Commissione/Grecia, punto 20).
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24. In the context of the present proceedings, the injured persons and the Danish Government submit that the Directive does not operate a complete harmonisation of liability for defective products but only of the producer’s liability for defective products. Relying on the wording of Articles 1 and 3 of the Directive, they argue that it does not regulate the supplier’s liability and leaves the Member States a margin of discretion as regards the definition of the class of persons liable.
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24. Nell’ambito del presente procedimento, i danneggiati e il governo danese fanno valere che la direttiva non realizza un’armonizzazione totale della responsabilità per danno da prodotti difettosi, ma solo della responsabilità del produttore di prodotti difettosi. Fondandosi sulla formulazione letterale degli artt. 1 e 3 della direttiva, essi sostengono che quest’ultima non disciplina la responsabilità del fornitore e lascia agli Stati membri un margine di valutazione per quanto riguarda la definizione della cerchia dei responsabili.
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25. Article 1 of the Directive lays down liability for damage caused by a defect in a product and imposes that liability on the producer of the product in question.
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25. L’art. 1 della direttiva prevede una responsabilità per il danno causato a seguito del difetto di un prodotto e imputa tale responsabilità al produttore del prodotto in questione.
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26. The terms ‘damage’, ‘defective’ and ‘product’ are defined in Articles 9, 6 and 2 of the Directive respectively. The term ‘producer’ is defined in Article 3 of the Directive. Under Article 3(1), it denotes the manufacturer of the product. Article 3(2) includes under ‘producer’ the importer of the product into the Community. Under Article 3(3), if the producer cannot be identified, the supplier is treated as the producer unless he informs the injured person within a reasonable time of the identity of his own supplier.
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26. Le nozioni di «danno», di «difetto» e di «prodotto» sono rispettivamente definite agli artt. 9, 6 e 2 della direttiva. La nozione di «produttore» è definita all’art. 3 della direttiva. Secondo il n. 1 di quest’ultima disposizione, essa designa il fabbricante del prodotto. Il n. 2 di questa stessa disposizione include nel termine «produttore» l’importatore del prodotto nella Comunità. In applicazione dell’art. 3, n. 3, della direttiva, se il produttore non può essere individuato, il fornitore è considerato come tale a meno che non indichi al danneggiato, entro un termine ragionevole, l’identità del proprio fornitore.
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27. The reasons why it appeared appropriate to hold the producer liable are explained in Article 1(e) of the statement of reasons in the proposal for a directive (document COM(76) 372 final; OJ 1976 C 241, p. 9), to which the Danish Government refers. Those reasons, which refer to Articles 1 and 2 of the proposal, which without substantive changes became Articles 1 and 3 of the Directive, may be summarised as follows.
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27. I motivi per i quali è parso opportuno ammettere la responsabilità del produttore sono esplicitati all’art. 1, lett. e), della motivazione della proposta di direttiva [documento COM (76) 372 def. (GU C 241, pag. 9)], alla quale ha fatto riferimento il governo danese. Tale motivazione, che fa riferimento agli artt. 1 e 2 della detta proposta, divenuti senza modifiche di fondo gli artt. 1 e 3 della direttiva, può essere riassunta come segue.
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28. While acknowledging that the possibility of holding the supplier of a defective product liable in accordance with the provisions of the Directive would make it simpler for an injured person to bring proceedings, there would – it was observed – be a high price to pay for that simplicity, inasmuch as, by obliging all suppliers to insure against such liability, it would result in products becoming significantly more expensive. Moreover, it would lead to a multiplicity of actions, with the supplier seeking recourse in turn against his own supplier, back up the chain as far as the producer. Since, in the great majority of cases, the supplier does no more than sell the product in the state in which he bought it and only the producer is able to influence its quality, it was thought appropriate to concentrate liability for defective products on the producer.
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28. Pur riconoscendosi che la possibilità di far sorgere la responsabilità del fornitore di un prodotto difettoso secondo le modalità previste dalla direttiva faciliterebbe le azioni giudiziarie intentate dal danneggiato, viene osservato che tale facilitazione sarebbe pagata a caro prezzo in quanto, obbligando tutti i fornitori ad assicurarsi contro tale responsabilità, essa condurrebbe ad un notevole rincaro dei prodotti. Inoltre, tale facilitazione condurrebbe ad una moltiplicazione dei ricorsi, dato che il fornitore si rivolgerebbe a sua volta contro il proprio fornitore risalendo sino al produttore. Dato che, nella grande maggioranza dei casi, il fornitore si limita a rivendere il prodotto così come acquistato e che solo il produttore ha la possibilità di agire sulla qualità di quest’ultimo, si ritiene opportuno concentrare la responsabilità per danno dei prodotti difettosi sul produttore.
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29. It follows that it was after weighing up the parts played by the various economic operators involved in the production and distribution chain that the choice was made to allocate liability for damage caused by defective products in principle to producers, and only in certain defined cases to importers and suppliers, in the legal system established by the Directive.
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29. Risulta da queste considerazioni che dopo aver ponderato i ruoli rispettivi dei vari operatori economici che intervengono nelle catene di fabbricazione e di commercializzazione è stata operata la scelta di imputare in linea di principio al produttore, e unicamente in taluni casi delimitati all’importatore e al fornitore, l’onere della responsabilità per i danni causati dai prodotti difettosi nel regime giuridico istituito dalla direttiva.
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30. Contrary to the view put forward by the injured persons and the Danish Government, Articles 1 and 3 of the Directive are not thus confined to regulating the liability of the producer of a defective product, but determine which of the operators who have taken part in the manufacture and marketing processes will have to assume the liability established by the Directive.
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30. Contrariamente all’interpretazione sostenuta dai danneggiati e dal governo danese, gli artt. 1 e 3 della direttiva non si limitano dunque a disciplinare la responsabilità del produttore di un prodotto difettoso, ma determinano, tra gli operatori che hanno partecipato ai processi di fabbricazione e di commercializzazione, quello che dovrà assumere la responsabilità istituita dalla direttiva.
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Transfer to the supplier of the producer’s no-fault liability under the Directive
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Sul trasferimento al fornitore della responsabilità indipendente dalla colpa del produttore in base alla direttiva
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31. By its first group of questions, the national court asks whether the Directive is to be interpreted as precluding a national rule under which the supplier is answerable without restriction for the no-fault liability which the Directive establishes and imposes on the producer.
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31. Con la prima parte delle sue questioni, il giudice del rinvio chiede se la direttiva debba essere interpretata nel senso che osta ad una norma nazionale secondo la quale il fornitore risponde illimitatamente della responsabilità oggettiva che la direttiva istituisce e imputa al produttore.
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32. On this point, it must be observed that the class of persons liable against whom an injured person is entitled to bring an action under the system of liability laid down by the Directive is defined in Articles 1 and 3 of the Directive (see paragraphs 29 and 30 above).
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32. A questo proposito si deve constatare che la cerchia dei responsabili contro i quali il danneggiato ha il diritto di intentare un’azione in base al regime di responsabilità previsto dalla direttiva è definita agli artt. 1 e 3 di quest’ultima (v. punti 29 e 30 della presente sentenza).
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33. Since the Directive, as pointed out in paragraph 23 above, seeks to achieve complete harmonisation in the matters regulated by it, its determination in Articles 1 and 3 of the class of persons liable must be regarded as exhaustive.
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33. Poiché la direttiva, come è stato ricordato al punto 23 della presente sentenza, persegue un’armonizzazione totale sui punti da essa disciplinati, la determinazione della cerchia dei responsabili operata agli artt. 1 e 3 della direttiva stessa dev’essere considerata tassativa.
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34. Article 3(3) of the Directive provides for the supplier to be liable only in the case where the producer cannot be identified. By laying down in Paragraph 10 of Law No 371 that the supplier is to be answerable directly to injured persons for defects in a product, the Danish legislature therefore extended the class of persons liable against whom the injured person is entitled to bring proceedings under the system of liability laid down by the Directive beyond the limits fixed by the Directive.
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34. L’art. 3, n. 3, della direttiva prevede la responsabilità del fornitore solo nell’ipotesi in cui il produttore non possa essere individuato. Prevedendo, all’art. 10 della legge n. 371, che il fornitore risponde direttamente dei difetti di un prodotto nei confronti dei danneggiati, il legislatore danese ha quindi esteso la cerchia dei responsabili contro i quali la vittima ha il diritto di intentare un’azione in base al regime di responsabilità previsto dalla direttiva oltre i limiti fissati da quest’ultima.
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35. The Danish Government submits that the national legislation does not impose an autonomous liability on the supplier, because he is liable to the injured persons only to the extent that the producer, against whom he has a right of recourse, may be liable. It argues that the position of the supplier is thus similar to that of a surety with joint and several liability.
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35. Il governo danese ha fatto valere che la legislazione nazionale non pone a carico del fornitore una responsabilità autonoma, poiché quest’ultimo risponde nei confronti delle vittime solo nei limiti in cui il produttore, contro il quale egli dispone di un’azione di regresso, può essere responsabile. La situazione del fornitore assomiglia così a quella di un garante in solido.
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36. That factor is not decisive. Beside the fact that the system established by the national legislation imposes on the supplier a burden considered by the Community legislature to be unjustified (see paragraph 28 above), it entails a multiplicity of actions, which is precisely what the direct action against the producer available to the injured person under the conditions laid down in Article 3 of the Directive is intended to avoid (see Commission v France , paragraph 40, and paragraph 28 above).
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36. Tale elemento non è determinante. Oltre al fatto che il sistema istituito dalla detta normativa nazionale fa gravare sul fornitore un onere che il legislatore comunitario ha considerato ingiustificato (v. punto 28 della presente sentenza), esso comporta una moltiplicazione delle chiamate in causa che l’azione diretta esperibile dal danneggiato contro il produttore, alle condizioni previste all’art. 3 della direttiva, ha proprio lo scopo di evitare (v. sentenza Commissione/Francia, cit., punto 40, e punto 28 della presente sentenza).
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37. It follows that the Directive must be interpreted as precluding a national rule under which the supplier is answerable without restriction for the liability of the producer under the Directive.
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37. Ne consegue che la direttiva dev’essere interpretata nel senso che osta ad una regola nazionale secondo la quale il fornitore risponde illimitatamente della responsabilità del produttore in base alla direttiva.
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38. However, the Danish Government submits that Article 13 of the Directive, which provides that the Directive is not to affect any rights which an injured person may have according to the rules of the law of contractual or non-contractual liability, can provide a legal basis for extending to the supplier the liability which, in the system of the Directive, falls on the producer.
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38. Il governo danese sostiene tuttavia che l’art. 13 della direttiva, ai sensi del quale quest’ultima lascia impregiudicati i diritti che il danneggiato può esercitare in base al diritto relativo alla responsabilità contrattuale o extracontrattuale, potrebbe fornire un fondamento normativo ad un’estensione al fornitore della responsabilità imputabile, nel sistema della direttiva, al produttore.
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39. On this point, it should be recalled that in Commission v France , paragraph 21, Commission v Greece , paragraph 17, and González Sánchez , paragraph 30, the Court held, after analysing the wording, purpose and structure of the Directive, that Article 13 could not be interpreted as leaving it open to the Member States to maintain a general system of product liability different from that provided for in the Directive.
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39. A questo proposito occorre ricordare che, nelle citate sentenze Commissione/Francia (punto 21), Commissione/Grecia (punto 17) e González Sánchez (punto 30), la Corte, dopo un esame del tenore letterale, dell’obiettivo e dell’economia della direttiva, ha dichiarato che l’art. 13 di quest’ultima non può essere interpretato nel senso che lasci agli Stati membri la possibilità di mantenere un regime generale di responsabilità per danno da prodotti difettosi diverso da quello previsto dalla detta direttiva.
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40. The Danish Government wants that case-law to be reconsidered in the light of the statement on Articles 3 and 13 in point 2 of the minutes of the meeting of the Council of Ministers of 25 July 1985, according to which those articles do not prevent each Member State from laying down in its national legislation rules regarding liability for intermediaries.
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40. Il governo danese auspica che tale giurisprudenza sia riesaminata alla luce della dichiarazione relativa agli artt. 3 e 1[3] che figura al punto 2 del verbale della riunione del Consiglio dei Ministri del 25 luglio 1985, secondo la quale tali articoli non ostano a che ciascuno Stato membro inserisca nella sua normativa nazionale disposizioni riguardanti la responsabilità del fornitore.
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41. To defend maintaining the national rule that the supplier is answerable for the liability of the producer, which was developed by the case-law before the Directive entered into force and was merely confirmed by the law transposing the Directive, the Danish Government also relies on the statement in point 16 of those minutes, in which the Council expressed ‘the wish that Member States which currently apply provisions relating to consumer protection which are more favourable than those under the Directive [might] not rely on the options afforded by the Directive to reduce that level of protection’.
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41. Al fine di difendere il mantenimento della regola nazionale, secondo la quale il fornitore risponde della responsabilità del produttore, che era stata elaborata dalla giurisprudenza prima dell’entrata in vigore della direttiva ed è stata solo confermata dalla legge che ha trasposto quest’ultima, il governo danese fa valere anche la dichiarazione che figura al punto 16 del detto verbale, in cui il Consiglio ha espresso l’auspicio «che gli Stati membri, che attualmente applicano disposizioni più favorevoli per quanto riguarda la tutela dei consumatori rispetto a quelle che risultano dalla direttiva, non si avvalgano delle possibilità offerte dalla direttiva per ridurre tale livello di protezione».
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42. On this point, first, it must be recalled that, where a statement recorded in Council minutes is not referred to in the wording of a provision of secondary legislation, it cannot be used for the purpose of interpreting that provision (see, in particular, Case C‑292/89 Antonissen [1991] ECR I‑745, paragraph 18, and Case C‑375/98 Epson Europe [2000] ECR I‑4243, paragraph 26).
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42. A questo proposito occorre, in primo luogo, ricordare che, quando una dichiarazione inserita in un verbale del Consiglio non trova alcun riscontro nel testo di una disposizione di diritto derivato, essa non può essere presa in considerazione per interpretare tale disposizione (v., in particolare, sentenze 26 febbraio 1991, causa C‑292/89, Antonissen, Racc. pag. I‑745, punto 18, e 8 giugno 2000, causa C‑375/98, Epson Europe, Racc. pag. I‑4243, punto 26).
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43. Second, the two statements referred to by the Danish Government cannot justify altering, in contradiction of the wording and structure of the measure, the class of persons liable defined by the Directive. In particular, they cannot be relied on to allow the Member States to transfer to the supplier, beyond the cases listed exhaustively in Article 3(3), the burden of the liability established by the Directive and imposed by it on the producer.
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43. In secondo luogo, le due dichiarazioni alle quali si è riferito il governo danese non possono giustificare, in contrasto con il tenore letterale e l’economia del testo, una modificazione della cerchia dei responsabili definita dalla direttiva. In particolare, esse non possono essere fatte valere per consentire agli Stati membri di trasferire sul fornitore, al di là dei casi tassativamente considerati all’art. 3, n. 3, l’onere della responsabilità istituita dalla direttiva e imputata da quest’ultima al produttore.
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44. As regards the Danish Government’s argument that that interpretation of the Directive is liable to lower the level of consumer protection in Denmark, it must be stated that any extension to suppliers of the liability established by the Directive falls within the competence of the Community legislature, for whom it is to amend, if appropriate, the provisions concerned.
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44. Per quanto riguarda l’argomento del governo danese secondo il quale questa interpretazione della direttiva è tale da comportare in Danimarca un abbassamento del livello di tutela del consumatore, occorre rilevare che un’eventuale estensione ai fornitori della responsabilità istituita dalla direttiva rientra nella competenza del legislatore comunitario, al quale spetta procedere, se del caso, ad una modifica delle disposizioni interessate.
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45. In those circumstances, the answer to the national court’s first group of questions must be that the Directive must be interpreted as precluding a national rule under which the supplier is answerable, beyond the cases listed exhaustively in Article 3(3) of the Directive, for the no-fault liability which the Directive establishes and imposes on the producer.
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45. Di conseguenza, la prima parte delle questioni proposte dal giudice del rinvio va risolta dichiarando che la direttiva dev’essere interpretata nel senso che osta ad una norma nazionale secondo la quale il fornitore risponde, al di là dei casi tassativamente elencati al suo art. 3, n. 3, della responsabilità oggettiva che tale direttiva istituisce e imputa al produttore.
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Transfer to the supplier of the producer’s fault-based liability
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Sul trasferimento al fornitore della responsabilità per colpa del produttore
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46. By its second group of questions, the national court essentially asks whether the Directive precludes a national rule under which the supplier is answerable without restriction for the fault-based liability of the producer where damage is caused by a defective product.
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46. Con la seconda parte delle sue questioni, il giudice del rinvio chiede in sostanza se la direttiva osti ad una regola nazionale secondo la quale il fornitore è tenuto a rispondere illimitatamente della responsabilità per colpa del produttore nel caso di un danno causato dal difetto di un prodotto.
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47. On this point, it must be recalled that in Commission v France , paragraph 22, Commission v Greece , paragraph 18, and González Sánchez , paragraph 31, the Court held that Article 13 of the Directive must be interpreted as meaning that the system of rules put in place by the Directive does not preclude the application of other systems of contractual or non-contractual liability based on other grounds, such as fault or a warranty in respect of latent defects.
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47. A questo proposito occorre ricordare che, nelle citate sentenze Commissione/Francia (punto 22), Commissione/Grecia (punto 18) e González Sánchez (punto 31), la Corte ha dichiarato che l’art. 13 della direttiva dev’essere interpretato nel senso che il regime attuato da quest’ultima non esclude l’applicazione di altri regimi di responsabilità contrattuale o extracontrattuale purché essi si basino su elementi diversi, come la garanzia dei vizi occulti o la colpa.
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48. In those circumstances, the answer to the national court’s second group of questions must be that the Directive must be interpreted as not precluding a national rule under which the supplier is answerable without restriction for the producer’s fault-based liability.
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48. Di conseguenza, occorre risolvere la seconda parte delle questioni poste dal giudice del rinvio dichiarando che la direttiva dev’essere interpretata nel senso che non osta ad una norma nazionale secondo la quale il fornitore è tenuto a rispondere illimitatamente della responsabilità per colpa del produttore.
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Limitation of the temporal effects of the judgment
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Sulla limitazione degli effetti della sentenza nel tempo
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49. In the event that the Court did not accept their interpretation of the Directive, the injured persons and the Danish Government asked the Court to limit the temporal effects of its judgment. In support of their request, they relied in particular on the serious consequences for legal certainty and the financial implications which the judgment could entail for injured persons in a large number of actions relating to product liability which have been decided since the entry into force of the Directive.
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49. Nell’ipotesi in cui la Corte non accogliesse l’interpretazione della direttiva da essi propugnata, i danneggiati e il governo danese hanno chiesto alla Corte di limitare gli effetti della sua sentenza nel tempo. A sostegno della loro domanda, essi hanno fatto valere, in particolare, le gravi conseguenze per la certezza del diritto e le implicazioni finanziarie che la sentenza potrebbe comportare per i danneggiati in un gran numero di controversie relative alla responsabilità per danno da prodotti difettosi risolte dopo l’entrata in vigore della direttiva.
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50. According to settled case-law, the interpretation which the Court, in the exercise of the jurisdiction conferred upon it by Article 234 EC, gives to a rule of Community law clarifies and where necessary defines the meaning and scope of that rule as it must be, or ought to have been, understood and applied from the time of its coming into force. It follows that the rule as thus interpreted can, and must, be applied by the courts even to legal relationships arising and established before the judgment ruling on the request for interpretation, provided that in other respects the conditions for bringing before the courts having jurisdiction an action relating to the application of that rule are satisfied (see, inter alia, Case 24/86 Blaizot [1988] ECR 379, paragraph 27, and Case C‑415/93 Bosman [1995] ECR I‑4921, paragraph 141).
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50. Secondo una giurisprudenza costante, l’interpretazione che la Corte dà di una norma di diritto comunitario nell’esercizio della competenza attribuitale dall’art. 234 CE chiarisce e precisa, se necessario, il significato e la portata della norma stessa, come deve o avrebbe dovuto essere intesa ed applicata dal momento della sua entrata in vigore. Ne deriva che la norma così interpretata può e deve essere applicata dal giudice anche a rapporti giuridici sorti e costituiti prima della sentenza che statuisce sulla domanda d’interpretazione, purché sussistano i presupposti per sottoporre al giudice competente una lite relativa all’applicazione della detta norma (v., in particolare, sentenze 2 febbraio 1988, causa 24/86, Blaizot, Racc. pag 379, punto 27, e 15 dicembre 1995, causa C‑415/93, Bosman, Racc. pag. I‑4921, punto 141).
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51. It is only exceptionally that the Court may, in application of the general principle of legal certainty inherent in the Community legal order, be moved to restrict for any person concerned the opportunity of relying on a provision which it has interpreted with a view to calling in question legal relationships established in good faith. Two essential criteria must be fulfilled before such a limitation can be imposed, namely that those concerned should have acted in good faith and that there should be a risk of serious difficulties (see, inter alia, Case C‑57/93 Vroege [1994] ECR I‑4541, paragraph 21, and Case C‑372/98 Cooke [2000] ECR I‑8683, paragraph 42).
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51. Al riguardo si deve ricordare che solo in via eccezionale la Corte, applicando il principio generale della certezza del diritto inerente all’ordinamento giuridico comunitario, può essere indotta a limitare la possibilità per gli interessati di far valere una disposizione da essa interpretata onde rimettere in discussione rapporti giuridici costituiti in buona fede. Affinché una tale limitazione possa essere disposta, è necessario che siano soddisfatti due criteri essenziali, cioè la buona fede degli ambienti interessati e il rischio di gravi inconvenienti (v., in particolare, sentenze 28 settembre 1994, causa C‑57/93, Vroege, Racc. pag. I‑4541, punto 21, e 12 ottobre 2000, causa C‑372/98, Cooke, Racc. pag. I‑8683, punto 42).
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52. It should be noted that in Paragraph 11(3) of Law No 371 the Danish legislature made use of the mechanism of the right of recourse familiar to most legal systems, and laid down that a supplier who has compensated an injured person for damage caused by a defective product steps into his rights against the producer. Consequently, a supplier who is held liable as against the injured person can generally be indemnified by the producer under conditions which ensure legal certainty.
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52. Va ricordato che, all’art. 11, n. 3, della legge n. 371, il legislatore danese ha fatto ricorso al meccanismo dell’azione di regresso, noto alla maggior parte degli ordinamenti giuridici, e ha previsto che il fornitore che ha indennizzato chi ha subìto un danno causato da un prodotto difettoso subentri nei diritti di quest’ultimo soggetto contro il produttore. Si deve pertanto constatare che il fornitore considerato responsabile nei confronti della vittima può, in linea di massima, essere indennizzato dal produttore in condizioni che garantiscono la certezza del diritto.
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53. In those circumstances, without there being any need to consider whether or not a supplier could be able to bring proceedings against an injured person previously awarded compensation or to examine whether those concerned acted in good faith, the request of the injured parties and the Danish Government should not be acceded to, as they have not put forward any other factors capable of supporting their argument that the present judgment could entail serious difficulties if its temporal effects were not limited.
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53. Di conseguenza, senza che occorra esaminare la questione se un fornitore possa o meno disporre di un’azione contro un danneggiato precedentemente indennizzato, né porsi la questione della buona fede degli ambienti interessati, non va accolta la domanda dei danneggiati e del governo danese, che non hanno fornito alcun altro elemento tale da suffragare il loro argomento secondo cui la presente sentenza, se i suoi effetti non fossero limitati nel tempo, rischierebbe di comportare gravi inconvenienti.
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Costs
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Sulle spese
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54. Since these proceedings are, for the parties to the main proceedings, a step in the action pending before the national court, the decision on costs is a matter for that court. Costs incurred in submitting observations to the Court, other than the costs of those parties, are not recoverable.
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54. Nei confronti delle parti nella causa principale il presente procedimento costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. Le spese sostenute da altri soggetti per presentare osservazioni alla Corte non possono dar luogo a rifusione.
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