Grounds
|
|
Background to the dispute
|
Fatti
|
|
1. Microsoft Corp., a company established in Redmond, Washington (United States), designs, develops and markets a wide variety of software products for different kinds of computing devices. Those software products include, in particular, operating systems for client personal computers (‘client PCs’) and operating systems for work group servers.
|
1. La Microsoft Corp., società con sede in Redmond, Washington (Stati Uniti), concepisce, sviluppa e commercializza una vasta gamma di software destinati a diversi tipi di attrezzature informatiche. Tali software includono, tra l’altro, sistemi operativi per personal computer clienti (in prosieguo: i «PC clienti») e sistemi operativi per server per gruppi di lavoro.
|
|
2. On 24 March 2004, the Commission adopted Decision 2007/53/EC relating to a proceeding pursuant to Article 82 [EC] and Article 54 of the EEA Agreement against Microsoft Corp. (Case COMP/C-3/37.792 – Microsoft) (OJ 2007 L 32, p. 23; ‘the 2004 decision’).
|
2. Il 24 marzo 2004 la Commissione ha adottato la decisione 2007/53/CE, relativa ad un procedimento a norma dell’articolo 82 [CE] e dell’articolo 54 dell’accordo SEE contro Microsoft Corp. (caso COMP/C‑3/37.792 – Microsoft) (GU 2007, L 32, pag. 23; in prosieguo: la «decisione del 2004»).
|
|
3. According to the 2004 decision, Microsoft infringed Article 82 EC and Article 54 of the EEA Agreement because of two abuses of a dominant position, the first of which – the only one relevant in the context of this case – consisted in Microsoft’s refusal to supply its competitors with ‘interoperability information’ and to authorise the use of that information for the purpose of developing and distributing products competing with Microsoft’s own products on the work group server operating systems market, between October 1998 and the date of notification of the 2004 decision (Article 2(a) of the 2004 decision).
|
3. Secondo la decisione del 2004, la Microsoft ha violato l’articolo 82 CE e l’articolo 54 dell’accordo SEE a causa di due abusi di posizione dominante, tra i quali il primo, l’unico che rileva nell’ambito della presente causa, è costituito dal rifiuto che la Microsoft avrebbe opposto ai suoi concorrenti di fornire le «informazioni relative all’interoperabilità» e di autorizzarne l’utilizzazione per lo sviluppo e la distribuzione di prodotti concorrenti con i propri sul mercato dei sistemi operativi per server per gruppi di lavoro, durante il periodo compreso tra l’ottobre 1998 e la data di notificazione della decisione del 2004 [articolo 2, lettera a), della decisione del 2004].
|
|
4. For the purposes of the 2004 decision, ‘interoperability information’ is the ‘complete and accurate specifications for all the protocols implemented in Windows work group server operating systems and … used by Windows work group servers to deliver file and print services and group and user administration services, including the Windows domain controller services, Active Directory services and “Group Policy” services to Windows work group networks’ (Article 1(1) of the 2004 decision).
|
4. Ai sensi della decisione del 2004, per «informazioni relative all’interoperabilità» s’intendono «le specificazioni esaurienti e corrette di tutti i protocolli [applicati] nei sistemi operativi Windows per server per gruppi di lavoro e che vengono utilizzati dai server per gruppi di lavoro Windows, allo scopo di fornire alla rete Windows per gruppi di lavoro servizi di condivisione di file e di stampanti, nonché di gestione di utenti e di gruppi [di utenti], compresi i servizi di controllo del dominio Windows, il servizio di annuario Active Directory e il servizio “Group Policy”» (articolo 1, paragrafo 1, della decisione del 2004).
|
|
5. ‘Windows work group network’ is defined as ‘any group of Windows client PCs and Windows work group servers linked together via a computer network’ (Article 1(7) of the 2004 decision).
|
5. Per «reti Windows per gruppi di lavoro» s’intendono «grupp[i] di PC clienti [sui quali è installato un sistema operativo Windows per PC clienti] e di server [sui quali è installato un sistema operativo Windows per server per gruppi di lavoro] collegati tramite una rete informatica» (articolo 1, paragrafo 7, della decisione del 2004).
|
|
6. A ‘protocol’ is defined as ‘a set of rules of interconnection and interaction between various instances of Windows work group server operating systems and Windows client PC operating systems running on different computers in a Windows work group network’ (Article 1(2) of the 2004 decision).
|
6. Per «protocolli» s’intende «un insieme di regole di interconnessione e di interazione tra differenti sistemi operativi Windows per server per gruppi di lavoro e di sistemi operativi Windows per PC clienti installati su computer diversi in una rete Windows per gruppi di lavoro» (articolo 1, paragrafo 2, della decisione del 2004).
|
|
7. In the 2004 decision, the Commission emphasised that the refusal in question does not relate to Microsoft’s ‘source code’, but only to specifications of the protocols concerned, that is to say, to a detailed description of what the software in question must achieve, in contrast to the implementations, consisting in the implementation of the code on the computer (recitals 24 and 569 to the 2004 decision). It states, in particular, that it ‘does not contemplate ordering Microsoft to allow copying of Windows by third parties’ (recital 572 to the 2004 decision).
|
7. Nella decisione del 2004 la Commissione sottolinea che il rifiuto in parola non verte su elementi del «codice sorgente» della Microsoft, bensì unicamente su talune specificazioni dei protocolli in questione, vale a dire su una descrizione dettagliata di ciò che ci si attende dal programma di cui trattasi, in contrapposizione alle implementazioni consistenti nell’esecuzione del codice da parte del computer (punti 24 e 569 della decisione del 2004). Essa precisa altresì che non intende «ordinare alla Microsoft di permettere a terzi di copiare Windows» (punto 572 della decisione del 2004).
|
|
8. In respect of the two abuses identified in the 2004 decision, a fine of EUR 497 196 304 was imposed (Article 3 of the 2004 decision).
|
8. I due abusi individuati nella decisione del 2004 sono stati sanzionati con l’imposizione di un’ammenda d’importo pari a EUR 497 196 304 (articolo 3 della decisione del 2004).
|
|
9. By way of remedy for the abuse referred to in Article 2(a) of the 2004 decision, Article 5 of that decision provides as follows:
|
9. A titolo di misura volta a correggere il rifiuto abusivo illustrato all’articolo 2, lettera a), della decisione del 2004, l’articolo 5 della decisione stessa ingiunge alla Microsoft quanto segue:
|
|
‘(a) Microsoft … shall, within 120 days of the date of notification of this decision, make the interoperability information available to any undertaking having an interest in developing and distributing work group server operating system products and shall, on reasonable and non-discriminatory terms, allow the use of the interoperability information by such undertakings for the purpose of developing and distributing work group server operating system products;
|
«a) La Microsoft (…) è tenuta a divulgare, entro 120 giorni dalla notificazione della presente decisione, le informazioni relative all’interoperabilità a qualunque impresa che intenda sviluppare e distribuire sistemi operativi per server per gruppi di lavoro, e ad autorizzare l’utilizzazione da parte di tali imprese, a condizioni ragionevoli e non discriminatorie, delle informazioni relative all’interoperabilità per sviluppare e distribuire sistemi operativi per server per gruppi di lavoro;
|
|
(b) Microsoft … shall ensure that the interoperability information made available is kept updated on an ongoing basis and in a timely manner;
|
b) la Microsoft (…) è tenuta a fare in modo che le informazioni relative all’interoperabilità divulgate siano aggiornate ogni volta che sia necessario e in modo tempestivo;
|
|
(c) Microsoft … shall, within 120 days of the date of notification of this decision, set up an evaluation mechanism that will give interested undertakings a workable possibility of informing themselves about the scope and terms of use of the interoperability information; as regards this evaluation mechanism, Microsoft … may impose reasonable and non-discriminatory conditions to ensure that access to the interoperability information is granted for evaluation purposes only;
|
c) la Microsoft (…) è tenuta ad istituire, entro 120 giorni dalla notificazione della presente decisione, un meccanismo di valutazione che consentirà alle imprese interessate di informarsi efficacemente circa la portata e le condizioni di utilizzazione delle informazioni relative all’interoperabilità; la Microsoft (…) potrà imporre condizioni ragionevoli e non discriminatorie per garantire che l’accesso consentito in tale ambito alle informazioni relative all’interoperabilità venga utilizzato esclusivamente a fini di valutazione;
|
|
(d) Microsoft … shall, within 60 days of the date of notification of this decision, communicate to the Commission all the measures that it intends to take under points (a), (b) and (c); that communication shall be sufficiently detailed to enable the Commission to make a prelimina[ry] assessment as to whether the said measures will ensure effective compliance with the decision; in particular, Microsoft … shall outline in detail the terms under which it will allow the use of the interoperability information;
|
d) La Microsoft (…) è tenuta a comunicare alla Commissione, entro 60 giorni dalla notificazione della presente decisione, tutte le misure che intende adottare per conformarsi ai punti a), b) e c) che precedono; in tale occasione, la Microsoft (…) è tenuta a comunicare alla Commissione dettagli sufficienti affinché quest’ultima possa effettuare una prima valutazione delle misure suindicate, al fine di determinare se esse rispettino effettivamente la presente decisione; la Microsoft (…) è tenuta ad indicare segnatamente in dettaglio le condizioni alle quali essa autorizzerà l’utilizzo delle [i]nformazioni relative all’interoperabilità;
|
|
…’
|
(…)».
|
|
10. Article 7 of the 2004 decision provides:
|
10. L’articolo 7 della decisione del 2004 dispone quanto segue:
|
|
‘Within 30 days of the date of notification of this decision, Microsoft … shall submit a proposal to the Commission for the establishment of a suitable mechanism assisting the Commission in monitoring [Microsoft’s] compliance with this decision. That mechanism shall include a monitoring trustee who shall be independent from Microsoft …
|
«Entro 30 giorni dalla notificazione della presente decisione, la Microsoft (…) dovrà presentare alla Commissione una proposta riguardo alla realizzazione di un meccanismo per aiutare la Commissione a verificare che la Microsoft (…) si adegui alla presente decisione. Detto meccanismo comprenderà la presenza di un mandatario indipendente della Microsoft (…)
|
|
In case the Commission considers [Microsoft’s] proposed monitoring mechanism not suitable it retains the right to impose such a mechanism by way of a decision.’
|
Qualora la Commissione ritenga inadeguato il sistema proposto dalla Microsoft (…), avrà il potere di imporlo con decisione».
|
|
11. By application lodged at the Court Registry on 7 June 2004, Microsoft brought an action against the 2004 decision.
|
11. Con atto introduttivo depositato presso la cancelleria del Tribunale il 7 giugno 2004, la Microsoft ha proposto un ricorso avverso la decisione del 2004.
|
|
12. By separate document lodged at the Court Registry on 25 June 2004, Microsoft lodged an application under Article 242 EC for suspension of operation of Article 4, Article 5(a) to (c) and Article 6(a) of the 2004 decision.
|
12. Con atto separato, depositato presso la cancelleria del Tribunale il 25 giugno 2004, ai sensi dell’articolo 242 CE la Microsoft ha presentato una domanda volta alla sospensione dell’esecuzione dell’articolo 4, dell’articolo 5, lettere a)‑c), e dell’articolo 6, lettera a), della decisione del 2004.
|
|
13. By order of 22 December 2004 in Case T‑201/04 R Microsoft v Commission [2004] ECR II‑4463, the President of the Court dismissed that application.
|
13. Con ordinanza del 22 dicembre 2004, Microsoft/Commissione (T‑201/04 R, Racc. pag. II‑4463), il presidente del Tribunale ha respinto tale domanda.
|
|
14. By Decision C(2005) 2988 final, of 28 July 2005, relating to a proceeding under Article 82 [EC] (Case COMP/C‑3/37.792 – Microsoft), the Commission imposed the mechanism provided for in Article 7 of the 2004 decision. On 4 October 2005 the Commission appointed an independent monitoring trustee (‘the monitoring trustee’).
|
14. Con la decisione C(2005) 2988 def., del 28 luglio 2005, relativa ad un procedimento a norma dell’articolo 82 [CE] (caso COMP/C‑3/37.792 – Microsoft), la Commissione ha imposto il sistema previsto all’articolo 7 della decisione del 2004. Il 4 ottobre 2005 la Commissione ha proceduto a nominare il mandatario indipendente.
|
|
15. By decision of 10 November 2005 (‘the 2005 decision’), which imposed a periodic penalty payment pursuant to Article 24(1) of Council Regulation (EC) No 1/2003 of 16 December 2002 on the implementation of the rules on competition laid down in Articles 81 [EC] and 82 [EC] (OJ 2003 L 1, p. 1), the Commission held that the technical documentation prepared by Microsoft up to 20 October 2005 containing the interoperability information was neither accurate nor complete (recital 101 to the 2005 decision). The Commission also considered that the remuneration rates charged by Microsoft for granting access to, and authorising the use of, the interoperability information were unreasonable (recitals 161 and 193 to the 2005 decision). On those grounds, the Commission ordered Microsoft to comply with the obligations imposed by Article 5(a) and (c) of the 2004 decision within a period ending on 15 December 2005, failing which a periodic penalty payment of EUR 2 million per day would be imposed on it.
|
15. Con decisione del 10 novembre 2005 (in prosieguo: la «decisione del 2005»), che impone una penalità di mora ai sensi dell’articolo 24, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 [CE] (GU L 2003, L 1, pag. 1), la Commissione ha ritenuto che la documentazione tecnica predisposta dalla Microsoft al 20 ottobre 2005 contenente le informazioni relative all’interoperabilità non fosse né precisa né completa (punto 101 della decisione del 2005). Essa ha del pari considerato che i tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft per dare accesso alle informazioni relative all’interoperabilità ed autorizzarne l’utilizzazione non erano ragionevoli (punti 161 e 193 della decisione del 2005). Per questi motivi, la Commissione ha ingiunto alla Microsoft di conformarsi agli obblighi imposti dall’articolo 5, lettere a) e c), della decisione del 2004 entro il 15 dicembre 2005, prevedendo l’applicazione di una penalità di mora pari ad EUR 2 milioni per ogni giorno di ritardo.
|
|
16. By decision of 12 July 2006 (‘the 2006 decision’) fixing the definitive amount of the periodic penalty payment imposed on Microsoft by Decision C(2005) 4420 final (Case COMP/C‑3/37.792 – Microsoft) (OJ 2008 C 138, p. 10), the Commission held that the technical documentation prepared by Microsoft up to 20 June 2006 containing the interoperability information was neither accurate nor complete (recital 232 to the 2006 decision). The Commission therefore imposed a periodic penalty payment of EUR 280.5 million on Microsoft on the ground that it had not complied with Article 5(a) and (c) of the 2004 decision during the period from 16 December 2005 to 20 June 2006. Furthermore, it increased the periodic penalty payment which could be imposed pursuant to the 2005 decision to EUR 3 million per day from 31 July 2006.
|
16. Con decisione del 12 luglio 2006 (in prosieguo: la «decisione del 2006»), che fissa l’ammontare definitivo della penalità di mora inflitta alla Microsoft (…) in virtù della decisione C(2005) 4420 def. (caso COMP/C‑3/37.792 – Microsoft) (GU 2008, C 138, pag. 10), la Commissione ha ritenuto che la documentazione tecnica predisposta dalla Microsoft al 20 giugno 2006 contenente le informazioni relative all’interoperabilità non fosse né precisa né completa (punto 232 della decisione del 2006). Essa ha dunque inflitto alla Microsoft una penalità di mora pari ad EUR 280,5 milioni perché quest’ultima non si sarebbe conformata all’articolo 5, lettere a) e c), della decisione del 2004, durante il periodo compreso tra il 16 dicembre 2005 ed il 20 giugno 2006. Inoltre, la Commissione ha aumentato la penalità di mora che poteva essere inflitta ai sensi della decisione del 2005 ad EUR 3 milioni al giorno con effetto dal 31 luglio 2006.
|
|
17. By application lodged at the Court Registry on 2 October 2006, Microsoft challenged the 2006 decision.
|
17. Con ricorso depositato presso la cancelleria del Tribunale il 2 ottobre 2006, la Microsoft ha impugnato la decisione del 2006.
|
|
18. By judgment of 17 September 2007 (Case T-201/04 Microsoft v Commission [2007] ECR II‑3601), the Court annulled Article 7 of the 2004 decision and dismissed the remainder of the application. Point 1 of the operative part of the judgment in Microsoft v Commission reads as follows:
|
18. Con sentenza del 17 settembre 2007, Microsoft/Commissione (T‑201/04, Racc. pag. II‑3601), il Tribunale ha annullato l’articolo 7 della decisione del 2004 ed ha respinto il ricorso per i restanti capi. Il primo punto del dispositivo della citata sentenza Microsoft/Commissione, è formulato come segue:
|
|
‘[The Court:]
|
«1. L’articolo 7 della decisione della Commissione 24 marzo 2004, 2007/53/CE, relativa ad un procedimento a norma dell’articolo 82 [CE] e dell’articolo 54 dell’accordo SEE contro Microsoft (…) (ca[so] COMP/C‑3/37.792 – Microsoft), è annullato nei limiti in cui:
|
|
1. Annuls Article 7 of Commission Decision 2007/53/EC of 24 March 2004 relating to a proceeding pursuant to Article 82 [EC] and Article 54 of the EEA Agreement against Microsoft … (Case COMP/C‑3/37.792 – Microsoft), in so far as:
|
– ordina alla Microsoft di presentare una proposta concernente la creazione di un meccanismo che deve includere la designazione di un mandatario indipendente dotato dei poteri di accedere, indipendentemente dalla Commissione, all’assistenza, alle informazioni, ai documenti, ai locali e ai dipendenti della Microsoft nonché al “codice sorgente” dei prodotti rilevanti della Microsoft;
|
|
– it orders Microsoft to submit a proposal for the establishment of a mechanism which is to include a monitoring trustee with the power to have access, independently of the Commission, to Microsoft’s assistance, information, documents, premises and employees and to the source code of the relevant Microsoft products;
|
– esige che la proposta concernente la creazione di tale meccanismo preveda che il complesso dei costi connessi alla designazione del mandatario, compreso il suo compenso, siano a carico della Microsoft;
|
|
– it requires that the proposal for the establishment of that mechanism provide that all the costs associated with the appointment of the monitoring trustee, including his remuneration, be borne by Microsoft; and
|
– riserva alla Commissione il diritto di imporre mediante decisione un meccanismo analogo a quello indicato al primo e al secondo trattino del presente punto».
|
|
– it reserves to the Commission the right to impose by way of decision a mechanism such as that referred to in the first and second indents above’.
|
19. Con lettera depositata nella cancelleria del Tribunale il 24 ottobre 2007, la Microsoft ha rinunciato al ricorso che aveva proposto avverso la decisione del 2006 (v. punto 17 supra).
|
|
19. By letter lodged at the Court Registry on 24 October 2007, Microsoft discontinued the action it had brought against the 2006 decision (see paragraph 17 above).
|
Decisione impugnata
|
|
Contested decision
|
20. Con la decisione C(2008) 764 def., del 27 febbraio 2008, che fissa l’ammontare definitivo della penalità di mora inflitta a[lla Microsoft] in virtù della decisione C(2005) 4420 def. (caso COMP/C‑3/37.792 – Microsoft) (GU 2009, C 166, pag. 20; in prosieguo: la «decisione impugnata»), la Commissione ha inflitto alla Microsoft una penalità di mora pari a EUR 899 milioni perché quest’ultima non si sarebbe conformata agli obblighi imposti dall’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004 per il periodo compreso tra il 21 giugno 2006 ed il 21 ottobre 2007.
|
|
20. By Decision C(2008) 764 final of 27 February 2008 fixing the definitive amount of the periodic penalty payment imposed on Microsoft … by Decision C(2005) 4420 final (Case COMP/C‑3/37.792 – Microsoft) (OJ 2009 C 166, p. 20; ‘the contested decision’), the Commission imposed on Microsoft a periodic penalty payment of EUR 899 million on the ground that it had not complied with the obligations imposed by Article 5(a) of the 2004 decision during the period from 21 June 2006 to 21 October 2007.
|
21. Dal punto 14 della decisione impugnata risulta che quest’ultima riguarda esclusivamente l’obbligo imposto alla Microsoft in forza dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, secondo il quale la Microsoft è tenuta a dare accesso alle informazioni relative all’interoperabilità e ad autorizzarne l’uso a condizioni ragionevoli e non discriminatorie.
|
|
21. It is apparent from recital 14 to the contested decision that the decision relates exclusively to the obligation imposed on Microsoft under Article 5(a) of the 2004 decision, according to which Microsoft is required to grant access to, and authorise the use of, the interoperability information on reasonable and non-discriminatory terms.
|
Programma dei protocolli per server per gruppi di lavoro
|
|
Work Group Server Protocol Program
|
22. Risulta dai punti 21‑23 della decisione impugnata che, con lettera del 29 ottobre 2004, la Microsoft ha presentato alla Commissione due progetti di convenzioni che intendeva proporre ai suoi concorrenti nell’ambito di un «Work Group Server Protocol Program» (programma dei protocolli per server per gruppi di lavoro). Si trattava, da un lato, di un progetto di convenzione riguardante l’ottenimento di una licenza sui diritti di proprietà intellettuale relativi ai protocolli di cui trattasi e, dall’altro, di un progetto di convenzione per la valutazione dei medesimi protocolli.
|
|
22. It is apparent from recitals 21 to 23 to the contested decision that, by letter of 29 October 2004, Microsoft submitted to the Commission two draft agreements that it intended to offer to its competitors as part of a ‘Work Group Server Protocol Program’. These were the draft form of agreement for licensing the intellectual property rights in the protocols in question, and a draft form of agreement enabling prospective licensees to evaluate the protocols which would be licensed.
|
23. Con lettera del 20 maggio 2 005 e nel contesto dei continui contatti con la Commissione, la Microsoft ha presentato cinque tipi di convenzioni (in prosieguo, nel loro insieme, le «convenzioni WSPP»), ovvero:
|
|
23. By letter of 20 May 2005, in the course of continuous exchanges with the Commission, Microsoft submitted five kinds of agreement (hereinafter, taken together, ‘the WSPP agreements’), namely:
|
– Microsoft Work Group Server Protocol Program License Agreement (All IP) for Development and Product Distribution (Work Group Server Operating System Software) [contratto di licenza (All IP) per lo sviluppo e la distribuzione dei software operativi per server per gruppi di lavoro nell’ambito del programma dei protocolli per server per gruppi di lavoro della Microsoft; in prosieguo: la «convenzione All IP»];
|
|
– Microsoft Work Group Server Protocol Program License Agreement (All IP) for Development and Product Distribution (Work Group Server Operating System Software) (the ‘all IP agreement’);
|
– Microsoft Communications Protocol Program Agreement for Evaluation of Technical Documentation (3‑Day) [convenzione per la valutazione della documentazione tecnica nell’ambito del programma dei protocolli di comunicazione della Microsoft (3 giorni)];
|
|
– Microsoft Communications Protocol Program Agreement for Evaluation of Technical Documentation (3-Day);
|
– Microsoft Communications Protocol Program Agreement for Evaluation of Technical Documentation (30‑Day) [convenzione per la valutazione della documentazione tecnica nell’ambito del programma dei protocolli di comunicazione della Microsoft (30 giorni)];
|
|
– Microsoft Communications Protocol Program Agreement for Evaluation of Technical Documentation (30-Day);
|
– Microsoft Work Group Server Protocol Program License Agreement (No Patents) for Development and Product Distribution (Work Group Server Operating System Software) [contratto di licenza (No Patents) per lo sviluppo e la distribuzione dei software operativi per server per gruppi di lavoro nell’ambito del programma dei protocolli per server per gruppi di lavoro della Microsoft; in prosieguo: la «convenzione No Patent»];
|
|
– Microsoft Work Group Server Protocol Program License Agreement (No Patents) for Development and Product Distribution (Work Group Server Operating System Software) (the ‘No Patent agreement’);
|
– Microsoft Work Group Server Protocol Program Patent Only License Agreement for Development and Product Distribution [contratto di licenza (Patent Only) per lo sviluppo e la distribuzione di software nell’ambito del programma dei protocolli per server per gruppi di lavoro della Microsoft; in prosieguo: la «convenzione Patent Only»] (punti 32 e 33 della decisione impugnata).
|
|
– Microsoft Work Group Server Protocol Program Patent Only License Agreement for Development and Product Distribution (the ‘Patent Only agreement’) (recitals 32 and 33 to the contested decision).
|
24. Risulta dai punti 33, 37, 39, 40, 44, 57, 59, 66, 92 e 103 della decisione impugnata che, nel contesto dei continui contatti con la Commissione, la Microsoft ha presentato, nel periodo compreso tra il 20 maggio 2005 ed il 21 maggio 2007, tredici successive versioni riviste delle convenzioni WSPP contenenti gli schemi di remunerazione. Uno schema di remunerazione presentato il 22 ottobre 2007 prevede la stipula di una convenzione No Patent che permetta l’accesso alla documentazione tecnica contenente le informazioni relative all’interoperabilità e l’utilizzazione di tale documentazione dietro pagamento forfettario di un importo pari ad EUR 10 000. Inoltre, una convenzione di licenza delle tecnologie brevettate è del pari disponibile dietro remunerazione calcolata sulla base dei ricavi netti del contraente della Microsoft (punto 102 della decisione impugnata).
|
|
24. It can be seen from recitals 33, 37, 39, 40, 44, 57, 59, 66, 92 and 103 to the contested decision that, in the course of the continued exchanges with the Commission, Microsoft submitted, between 20 May 2005 and 21 May 2007, 13 successive revised versions of the WSPP agreements containing remuneration schemes. One remuneration scheme, submitted on 22 October 2007, provides for the conclusion of a No Patent agreement under which access to and use of the technical documentation embodying the interoperability information is permitted for a one-time payment of EUR 10 000. Furthermore, a licensing agreement for the patented technologies is also available against remuneration calculated on the basis of the licensee’s net revenues (recital 102 to the contested decision).
|
25. Secondo il punto 39 della decisione impugnata, la versione delle convenzioni WSPP presentata dalla Microsoft alla Commissione il 31 maggio 2005 conteneva altresì principi di valutazione delle informazioni relative all’interoperabilità (in prosieguo: i «principi di valutazione WSPP»), elaborati in esito alle negoziazioni tra le due parti. Detti principi guiderebbero il mandatario indipendente non soltanto nell’ambito dell’elaborazione di pareri consultivi, ma altresì allorché egli è adìto da un contraente della Microsoft per statuire sul carattere ragionevole del tasso di remunerazione di cui trattasi, potendo la sua decisione essere dichiarata esecutiva dalla High Court of Justice (England & Wales) [Alta Corte di giustizia (Inghilterra e Galles), Regno Unito] (punti 47 e 113 della decisione impugnata).
|
|
25. According to recital 39 to the contested decision, the version of the WSPP agreements submitted by Microsoft to the Commission on 31 May 2005 also contained principles for pricing the interoperability information (‘the WSPP pricing principles’), which were drawn up following discussions between the two parties. The WSPP pricing principles were to guide the monitoring trustee not only when providing opinions, but also when called upon by a Microsoft licensee to decide whether or not the remuneration rate is reasonable, a decision that can ultimately be enforced in the High Court of Justice of England and Wales (recitals 47 and 113 to the contested decision).
|
Comunicazione degli addebiti
|
|
Statement of objections
|
26. Il 1° marzo 2007 la Commissione ha inviato alla Microsoft una comunicazione degli addebiti (punto 73 della decisione impugnata).
|
|
26. On 1 March 2007, the Commission sent a statement of objections to Microsoft (recital 73 to the contested decision).
|
27. Con lettera del 2 marzo 2007, la Microsoft ha chiesto alla Commissione di comunicarle i tassi di remunerazione precisi che essa avrebbe dovuto richiedere affinché la sua azione fosse considerata conforme agli obblighi derivanti dalla decisione del 2004. Con lettera dell’8 marzo 2007, la Commissione ha risposto che non le competeva stabilire i tassi di remunerazione precisi, bensì che essa doveva assicurarsi che qualsiasi remunerazione pretesa dalla Microsoft fosse ragionevole e non discriminatoria ai sensi dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004 (punto 75 della decisione impugnata).
|
|
27. By letter of 2 March 2007, Microsoft asked the Commission to specify the exact remuneration rates that Microsoft would have to set in order to comply with the obligations arising under the 2004 decision. By letter of 8 March 2007, the Commission replied that it was not for the Commission to prescribe the exact remuneration rates but to ensure that any remuneration rate set by Microsoft was reasonable and non-discriminatory in accordance with Article 5(a) of the 2004 decision (recital 75 to the contested decision).
|
28. Con lettera del 23 aprile 2007, la Microsoft ha risposto alla comunicazione degli addebiti. Il 24 luglio 2007 la Commissione ha comunicato alla Microsoft una «lettera di esposizione dei fatti» la quale intendeva offrirle l’occasione di presentare i suoi commenti sugli elementi raccolti successivamente alla comunicazione degli addebiti. La Microsoft ha presentato le sue osservazioni il 31 agosto 2007 (punti 82, 98 e 99 della decisione impugnata).
|
|
28. By letter of 23 April 2007, Microsoft responded to the statement of objections. On 24 July 2007, the Commission sent a ‘letter of facts’ to Microsoft in order to give Microsoft the opportunity to comment on the evidence gathered after the adoption of the statement of objections. Microsoft submitted its observations on 31 August 2007 (recitals 82, 98 and 99 to the contested decision).
|
Valutazione del rispetto degli obblighi imposti dall’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004
|
|
Assessment of compliance with the obligations imposed by Article 5(a) of the 2004 decision
|
Criteri di valutazione del carattere ragionevole dei tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft
|
|
Criteria for assessing the reasonableness of Microsoft’s remuneration rates
|
29. Al punto 105 della decisione impugnata la Commissione ha rammentato che, secondo il punto 1003 della decisione del 2004, qualsiasi remunerazione richiesta quale contropartita per l’accesso e l’utilizzazione delle informazioni relative all’interoperabilità doveva permettere agli utilizzatori di tali informazioni di fare concorrenza in modo economicamente sostenibile al sistema operativo per server per gruppi di lavoro della Microsoft. Inoltre, secondo il punto 1008, lettera ii), della decisione del 2004, siffatta remunerazione non poteva rispecchiare il valore strategico derivante dal potere detenuto dalla Microsoft nel mercato dei sistemi operativi per PC clienti oppure in quello dei sistemi operativi per server per gruppi di lavoro.
|
|
29. In recital 105 to the contested decision, the Commission recalled that, according to recital 1003 to the 2004 decision, any remuneration charged for access to, or use of, the interoperability information had to allow its users to compete viably with Microsoft’s work group server operating system. Moreover, according to recital 1008(ii) to the 2004 decision, such remuneration should not reflect the strategic value stemming from Microsoft’s market power in the client PC operating system market or in the work group server operating system market.
|
30. Alla luce di tali considerazioni, la Commissione ha considerato che il carattere ragionevole, ai sensi dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, di qualsiasi condizione imposta dalla Microsoft avente l’effetto potenziale di restringere l’accesso alle informazioni relative all’interoperabilità e la loro utilizzazione implicava che detta condizione fosse necessaria e proporzionata, considerati gli interessi legittimi della Microsoft che essa avrebbe inteso tutelare. Per essere obiettivamente giustificata, qualsiasi remunerazione richiesta dalla Microsoft dovrebbe quindi rispecchiare il mero valore intrinseco eventuale delle informazioni di cui trattasi, ad esclusione del valore strategico derivante dalla semplice possibilità che esse concedono di interoperare con i sistemi operativi della Microsoft. Spetterebbe alla Microsoft dimostrare siffatta circostanza (punti 106 e 107 della decisione impugnata).
|
|
30. In those circumstances, the Commission considered that a condition imposed by Microsoft and having the potential effect of limiting access to, or use of, the interoperability information would be reasonable within the meaning of Article 5(a) of the 2004 decision only if it was necessary and proportionate to the legitimate interests of Microsoft which it was designed to protect. In order to be objectively justified, any remuneration charged by Microsoft should therefore reflect only the possible intrinsic vale of the information in question, and exclude the strategic value stemming from the mere ability it affords to interoperate with Microsoft’s operating systems. It was for Microsoft to establish that this was the case (recitals 106 and 107 to the contested decision).
|
31. La Commissione ha ritenuto che i principi di valutazione WSPP (v. punto 25 supra) fossero conformi agli obiettivi di cui ai punti 1003 e 1008, lettera ii), della decisione del 2004. Infatti, da un lato, tali principi prevedono che lo schema di remunerazione deve consentire agli utenti delle informazioni sull’interoperabilità di fare concorrenza alla Microsoft in modo economicamente sostenibile. Dall’altro, essi prevedono che, al fine di valutare se le informazioni relative all’interoperabilità presentino un valore intrinseco, che non consiste, cioè, nel valore strategico descritto al punto 29 supra, occorre, in primo luogo, esaminare se i protocolli di cui trattasi siano creazioni della Microsoft, in secondo luogo, valutare se tali creazioni siano innovative e, in terzo luogo, tenere conto di una valutazione del mercato che verte su tecnologie analoghe e che esclude il valore strategico derivante dalla loro eventuale posizione dominante (punti 117 e 118 della decisione impugnata).
|
|
31. The Commission took the view that the WSPP pricing principles (see paragraph 25 above) were in accordance with the objectives expressed in recitals 1003 and 1008(ii) to the 2004 decision. Those principles provide that the remuneration scheme must enable the users of the interoperability information to compete viably with Microsoft. They also provide that, in order to assess whether the interoperability information reflects an intrinsic value, that is to say, that it does not consist in the strategic value described in paragraph 29 above, it is necessary (i) to examine whether the protocols concerned are Microsoft’s own creations, (ii) to examine whether those creations constitute innovation and (iii) to take into account a market valuation of comparable technologies, excluding the strategic value stemming from the dominant position of any such technologies (recitals 117 and 118 to the contested decision).
|
32. La Commissione ha del pari dichiarato, ai punti 119 e 158 della decisione impugnata, che essa avrebbe applicato i criteri di cui al punto 31 supra al fine di valutare se i tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft fossero ragionevoli.
|
|
32. The Commission also stated, in recitals 119 and 158 to the contested decision, that it would apply the criteria set out in paragraph 31 above in order to assess whether the remuneration rates charged by Microsoft were reasonable.
|
33. La Commissione ha inoltre sottolineato che la sua valutazione sarebbe stata condotta, per il periodo compreso sino al 21 ottobre 2007, con riferimento alla versione delle convenzioni WSPP presentata il 21 maggio 2007 (v. punto 24 supra). Dal momento che lo schema di remunerazione incluso in detta versione delle convenzioni WSPP prevedeva tassi di remunerazione più bassi di quelli previsti nelle versioni precedenti, le conclusioni della Commissione si applicavano a fortiori a queste ultime versioni, secondo il punto 103 della decisione impugnata.
|
|
33. Moreover, the Commission pointed out that its assessment would be made, for the period up to 21 October 2007, by reference to the version of the WSPP agreements submitted on 21 May 2007 (see paragraph 24 above). Since the remuneration scheme included in that version of the WSPP agreements provided for lower remuneration rates than those provided for in the previous versions, the Commission’s findings applied a fortiori to those previous versions, according to recital 103 to the contested decision.
|
34. Quanto al primo criterio indicato al punto 31 supra, la Commissione ha osservato che quest’ultimo non era soddisfatto allorché la Microsoft era ricorsa a protocolli di dominio pubblico (punto 129 della decisione impugnata).
|
|
34. With regard to the first criterion set out in paragraph 31 above, the Commission stated that it was not met if Microsoft used protocols which it takes from the public domain (recital 129 to the contested decision).
|
35. Quanto al secondo criterio indicato al punto 31 supra, la Commissione ha sottolineato che, ove le tecnologie di cui trattasi non fossero nuove, nel senso che erano comprese nello stato della tecnica, o se esse derivassero in tutta evidenza dallo stato della tecnica agli occhi di una persona esperta nella materia, la Microsoft non aveva diritto ad alcuna remunerazione. Essa ha ritenuto che i criteri vertenti sulla novità e sul fatto di non essere evidenti fossero appropriati, trattandosi di nozioni ben consolidate nell’ambito della proprietà intellettuale (punti 130 e 138 della decisione impugnata). In tale contesto, essa ha considerato che variazioni incrementali di scarsa rilevanza e miglioramenti minimi che rappresentino soltanto un valore trascurabile per i destinatari delle informazioni relative all’interoperabilità non possono essere considerati innovativi ai fini dell’esecuzione della decisione del 2004 (punto 144 della decisione impugnata).
|
|
35. With regard to the second criterion set out in paragraph 31 above, the Commission pointed out that if the technologies in question were not novel, in the sense that they already formed part of the state of the art, or were obvious to persons skilled in the art, Microsoft was not entitled to remuneration. It took the view that the criteria of novelty and non-obviousness were appropriate, since they are settled concepts in the area of intellectual property (recitals 130 and 138 to the contested decision). In that context, it considered that minor incremental changes or minor improvements which would represent only a negligible value to the recipients of the interoperability information could not be regarded as innovative for the purposes of enforcing the 2004 decision (recital 144 to the contested decision).
|
36. La Commissione ha aggiunto a tal proposito che, nei limiti in cui la Microsoft si avvaleva di brevetti che leggono tecnologie relative a protocolli inclusi nella documentazione tecnica divulgata, essa presumeva provvisoriamente e per le necessità legate alla decisione impugnata, che dette tecnologie fossero innovative (punto 132 della decisione impugnata).
|
|
36. The Commission added in that regard that, insofar as Microsoft put forward patents reading on protocol technologies disclosed with the technical documentation, the Commission assumed, provisionally and for the purposes of the contested decision, that those technologies were innovative (recital 132 to the contested decision).
|
37. Quanto al terzo criterio indicato al punto 31 supra, la Commissione ha affermato che esso mirava a verificare che i tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft fossero compatibili con una valutazione del mercato di tecnologie analoghe (punto 139 della decisione impugnata).
|
|
37. With regard to the third criterion set out in paragraph 31 above, the Commission stated that it was designed to verify that Microsoft’s remuneration rates were in line with a market valuation of comparable technologies (recital 139 to the contested decision).
|
Valutazione del carattere ragionevole dei tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft
|
|
Assessment of the reasonableness of Microsoft’s remuneration rates
|
– Quadro generale
|
|
– General framework
|
38. Ai punti 159‑164 della decisione impugnata, la Commissione ha riassunto il quadro generale dello schema di remunerazione proposto dalla Microsoft.
|
|
38. In recitals 159 to 164 to the contested decision, the Commission summarised the general framework of the remuneration scheme proposed by Microsoft.
|
39. Al riguardo, la Commissione ha dichiarato che la Microsoft proponeva diverse tipologie di accesso alle informazioni relative all’interoperabilità nell’ambito delle convenzioni WSPP. In tale contesto, la Microsoft offriva l’accesso a protocolli relativi a cinque possibili ipotesi per quanto riguarda il servizio di condivisione di file e di stampanti, a sedici opzioni in relazione al servizio di gestione di utenti e di gruppi di utenti, nonché al servizio «general networking».
|
|
39. In that regard, the Commission stated that Microsoft was proposing various types of access to the interoperability information within the framework of the WSPP agreements. Within that framework, Microsoft offered access to protocols relating to 5 scenarios within the File/Print task, to 16 scenarios within the User and Group Administration task and to the ‘General Networking task’.
|
40. Quattro tipologie di convenzioni davano accesso a informazioni relative all’interoperabilità.
|
|
40. Four types of agreement gave access to interoperability information.
|
41. In primo luogo, la convenzione No Patent permetteva ai destinatari delle informazioni relative all’interoperabilità di sviluppare e distribuire sistemi operativi per server per gruppi di lavoro sulla base della documentazione tecnica.
|
|
41. Firstly, the No Patent agreement allowed the recipients of interoperability information to develop and distribute work group server operating systems on the basis of the technical documentation.
|
42. In secondo luogo, in forza della convenzione Patent Only, la Microsoft accordava una licenza sul contenuto di brevetti che, a suo avviso, leggevano la tecnologia necessaria per interoperare con i sistemi operativi Windows per PC clienti e per server per gruppi di lavoro.
|
|
42. Secondly, under the Patent Only agreement, Microsoft provided a licence to those patents which, according to Microsoft, read on the technology necessary to interoperate with Windows Client PCs and Windows work group server operating systems.
|
43. In terzo luogo, in forza della convenzione All IP, la Microsoft concedeva non soltanto una licenza sul contenuto di brevetti che, a suo avviso, leggevano la tecnologia necessaria per interoperare con i sistemi operativi Windows per PC clienti e per server per gruppi di lavoro, ma del pari l’accesso alla documentazione tecnica ed il diritto di utilizzare detta documentazione.
|
|
43. Thirdly, under the All IP agreement, Microsoft provided not only a licence to those patents which, according to Microsoft, read on the technology necessary to interoperate with Windows Client PCs and Windows work group server operating systems but also access to, and the right to use, the technical documentation.
|
44. In quarto luogo, in forza della convenzione intitolata «Interface Definition Language Only», la Microsoft accordava l’accesso alla documentazione tecnica relativa a tali file ed il diritto di utilizzare tale documentazione.
|
|
44. Fourthly, under the ‘Interface Definition Language Only’ agreement, Microsoft provided access to, and the right to use, the technical documentation on these files.
|
45. Risulta altresì dal punto 160 della decisione impugnata che, per la maggior parte delle opzioni, la Microsoft richiedeva tassi di remunerazione in funzione della tipologia di convenzione prevista e indicava per tali tassi un importo minimo ed un massimale. Tassi di remunerazione erano del pari previsti per le opzioni raggruppate per servizio, nonché per l’insieme di quelle relative ai tre servizi indicati al punto 39 supra. La remunerazione richiesta era espressa in misura percentuale ai ricavi netti del suo contraente, realizzati in occasione della vendita dei prodotti d’implementazione dei protocolli di cui trattasi, oppure in un importo forfettario per ciascun server venduto.
|
|
45. It is also apparent from recital 160 to the contested decision that, for the majority of cases, Microsoft was charging remuneration rates based on the type of agreement chosen and applied a minimum and maximum amount for those rates. Remuneration rates were also provided for in respect of the scenarios as grouped in a task and in respect of the scenarios within the three tasks mentioned in paragraph 39 above as a whole. The remuneration to be paid was expressed either as a percentage of the licensee’s net revenue derived from the sale of products implementing the protocols in question, or as a fixed amount per server sold.
|
46. Risulta infine dai punti 166, 167 e 297 della decisione impugnata che la Commissione si è concentrata sul carattere ragionevole dei tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft per la tecnologia non brevettata compresa nella documentazione tecnica e divulgata nel contesto della convenzione No Patent.
|
|
46. Finally, it is apparent from recitals 166, 167 and 297 to the contested decision that the Commission focused on the reasonableness of the remuneration rates charged by Microsoft for the non-patented technology included in the technical documentation and made available through the No Patent agreement.
|
– Carattere innovativo dei protocolli descritti nella documentazione tecnica ai quali la Microsoft dà accesso in forza della convenzione No Patent
|
|
– The innovative character of the protocols described in the technical documentation to which Microsoft provides access under the No Patent agreement
|
47. Secondo il punto 169 della decisione impugnata, la Microsoft ha affermato, nell’ambito di due relazioni presentate alla Commissione il 31 luglio ed il 24 agosto 2006 rispettivamente, che 173 protocolli contenevano innovazioni non brevettate.
|
|
47. According to recital 169 to the contested decision, Microsoft claimed, in two reports submitted to the Commission on 31 July and 24 August 2006 respectively, that 173 protocols contained non-patented innovations.
|
48. Al fine di giustificare la sua valutazione, la Microsoft, in primo luogo, avrebbe verificato che la tecnologia di cui trattasi fosse stata sviluppata da essa o per suo conto; in secondo luogo, essa avrebbe descritto il problema risolto da tale tecnologia; in terzo luogo, essa avrebbe indicato le tecnologie comprese nello stato della tecnica prese in considerazione al fine di stabilire il carattere innovativo del protocollo di cui trattasi e, in quarto luogo, essa avrebbe individuato tali innovazioni nella documentazione tecnica rivista.
|
|
48. To substantiate its appraisal, Microsoft (i) verified that the technology in question had been developed by or on behalf of Microsoft, (ii) described the problem resolved by that technology, (iii) described prior art technologies taken into account in order to determine that the protocol in question was innovative, and (iv) identified the location of those innovations in the revised technical documentation.
|
49. Risulta altresì dai punti 62, 69 e 171 della decisione impugnata che, a richiesta della Commissione, il mandatario indipendente ha esaminato le valutazioni della Microsoft concernenti la tecnologia non brevettata applicando il metodo descritto al punto 48 supra, e che la Commissione ha presentato la medesima richiesta alla TAEUS, impresa specializzata, in relazione alle opzioni intitolate «File Replication Service», «Directory Replication Service» e «Network Access Protection». Le relazioni della TAEUS e del mandatario indipendente sono state presentate alla Commissione il 15 dicembre 2006 ed il 27 febbraio 2007 rispettivamente.
|
|
49. It is also clear from recitals 62, 69 and 171 to the contested decision that, at the Commission’s request, the monitoring trustee reviewed Microsoft’s claims concerning the non-patented technology following the methodology described in paragraph 48 above. The Commission made the same request to TAEUS, a specialist company, in respect of the scenarios ‘File Replication Service’, ‘Directory Replication Service’ and ‘Network Access Protection’. The reports of TAEUS and of the monitoring trustee were submitted to the Commission on 15 December 2006 and 27 February 2007 respectively.
|
50. La Commissione ha indicato che il mandatario indipendente era pervenuto alla conclusione che ben poco del materiale fornito dalla Microsoft nell’ambito della documentazione tecnica era innovativo e, conseguentemente, giustificava una remunerazione. Inoltre, la TAEUS aveva concluso che nessuna delle 21 tecnologie comprese nelle tre ipotesi esaminate da quest’ultima era innovativa (punti 171‑174 della decisione impugnata). Secondo la nota a piè di pagina n. 197 della decisione impugnata, dette conclusioni non erano state modificate a seguito della risposta della Microsoft alla comunicazione degli addebiti, che aveva dato luogo a due relazioni da parte del mandatario indipendente e ad una relazione della TAEUS.
|
|
50. The Commission stated that the monitoring trustee had reached the conclusion that little of the material provided by Microsoft in the technical documentation was innovative and therefore justified remuneration. Furthermore, TAEUS had concluded that none of the 21 technologies incorporated in the three scenarios which it examined was innovative (recitals 171 to 174 to the contested decision). According to footnote 197 to the contested decision, those conclusions had not been altered following Microsoft’s reply to the statement of objections, which had given rise to two reports by the monitoring trustee and one from TAEUS.
|
51. La Commissione ha concluso, per quanto riguarda le 173 tecnologie relative a protocolli presentati dalla Microsoft come innovativi, che 166 tecnologie erano comprese nello stato della tecnica o derivavano in tutta evidenza dallo stato della tecnica agli occhi di una persona esperta nella materia e 7 tecnologie erano innovative (punti 175 e 219 della decisione impugnata).
|
|
51. The Commission concluded, with regard to the 173 protocol technologies which Microsoft claimed were innovative, that for 166 technologies either there was prior art or they were obvious to persons skilled in the art, while 7 were innovative (recitals 175 and 219 to the contested decision).
|
52. Le 173 tecnologie di cui trattasi sono indicate in una tabella allegata alla decisione impugnata, contenente una descrizione sommaria di ogni tecnologia nonché, per la maggior parte delle tecnologie, informazioni concernenti la data della loro creazione, i benefici da esse derivanti secondo la Microsoft, un riferimento al fascicolo presentato dalla Microsoft, una valutazione sommaria, un riferimento allo stato della tecnica ed un riferimento alle fonti che giustificano, ad avviso della Commissione, la valutazione effettuata nonché i rinvii allo stato della tecnica. Le fonti di cui trattasi consistono in due relazioni del mandatario indipendente datate 3 marzo e 8 luglio 2007 nonché nelle osservazioni formulate l’8 maggio 2007 dall’European Committee for Interoperable Systems (ECIS) sulla risposta della Microsoft alla comunicazione degli addebiti.
|
|
52. The 173 technologies in question are set out in a table annexed to the contested decision, containing a summary description of each technology and, for most of the technologies, information regarding the date of their creation, the resulting benefits according to Microsoft, a reference to the file submitted by Microsoft, a summary assessment, a reference to prior art and a reference to the sources which, according to the Commission, substantiate the assessment made, and also information regarding prior art. The sources in question consist of two reports by the monitoring trustee dated 3 March and 8 July 2007 and observations made on 8 May 2007 by the European Committee for Interoperable Systems (‘ECIS’) on Microsoft’s reply to the statement of objections.
|
53. Ai punti 187‑218 della decisione impugnata, la Commissione ha illustrato la sua valutazione sul carattere innovativo di otto tecnologie relative a protocolli compresi nell’opzione «Directory & Global Catalog Replication», quest’ultima afferente al servizio di gestione di utenti e di gruppi di utenti, e undici tecnologie relative a protocolli compresi nell’opzione «File Replication Service», quest’ultima afferente al servizio di condivisione di file e di stampanti. Ad eccezione degli argomenti relativi alla tecnologia «File Staging», le asserzioni della Microsoft a sostegno del carattere innovativo di tali tecnologie sono state respinte dalla Commissione (punto 219 della decisione impugnata).
|
|
53. In recitals 187 to 218 to the contested decision, the Commission set out its analysis of the innovative character of 8 protocol technologies in the ‘Directory & Global Catalog Replication’ scenario, which forms part of the User and Group Administration task, and of 11 protocol technologies in the ‘File Replication Service’ scenario, which forms part of the File/Print task. With the exception of the arguments relating to the ‘File Staging’ technology, Microsoft’s claims concerning the innovative nature of those technologies were rejected by the Commission (recital 219 to the contested decision).
|
– Valutazione del mercato di tecnologie analoghe
|
|
– Market valuation of comparable technologies
|
54. Ai punti 220‑279 della decisione impugnata, la Commissione ha esposto la sua valutazione relativa ad un’analisi del mercato sulle tecnologie analoghe alle tecnologie non brevettate divulgate nell’ambito della convenzione No Patent. Secondo tale valutazione, tecnologie analoghe sono offerte senza remunerazione sia dalla Microsoft sia da altre imprese, sicché l’analisi del mercato dimostrava che i tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft non erano ragionevoli.
|
|
54. In recitals 220 to 279 to the contested decision, the Commission set out its assessment concerning a market valuation of technologies comparable to the non-patented technologies disclosed under the No Patent agreement. According to that assessment, comparable technologies were offered remuneration-free by Microsoft and by other undertakings, so that the market valuation showed that the remuneration rates charged by Microsoft were unreasonable.
|
Penalità di mora
|
|
Periodic penalty payment
|
55. La Commissione ha dichiarato, al punto 285 della decisione impugnata, che quest’ultima riguardava esclusivamente il periodo compreso tra il 21 giugno 2006 ed il 21 ottobre 2007. Al punto 298 della decisione impugnata, essa ha precisato che lo schema adottato dalla Microsoft il 22 ot tobre 2007 (v. punto 24 supra) non sollevava obiezioni quanto al carattere ragionevole dei tassi di remunerazione che conteneva. La Commissione ha pertanto fissato definitivamente la penalità di mora nell’importo pari ad EUR 899 milioni per detto periodo (punti 299 e 300 della decisione impugnata).
|
|
55. The Commission stated, in recital 285 to the contested decision, that the decision related exclusively to the period from 21 June 2006 to 21 October 2007. In recital 298 to the contested decision, it specified that the scheme adopted by Microsoft on 22 October 2007 (see paragraph 24 above) did not give rise to objections as to the reasonableness of the remuneration rates which it contained. Accordingly, the Commission fixed the definitive amount of the periodic penalty payment at EUR 899 million for that period (recitals 299 and 300 to the contested decision).
|
Procedimento e conclusioni delle parti
|
|
Procedure and forms of order sought
|
56. Con atto introduttivo depositato presso la cancelleria del Tribunale il 9 maggio 2008, la Microsoft ha proposto il presente ricorso.
|
|
56. By application lodged at the Court Registry on 9 May 2008, Microsoft brought the present action.
|
57. Con atto depositato presso la cancelleria del Tribunale il 16 agosto 2008, la Free Software Foundation Europe eV (in prosieguo: la «FSFE») e la Samba Team hanno chiesto di essere ammesse ad intervenire nella presente causa a sostegno della Commissione.
|
|
57. By document lodged at the Court Registry on 16 August 2008, Free Software Foundation Europe eV (‘FSFE’) and Samba Team sought leave to intervene in the present proceedings in support of the Commission.
|
58. Con atti depositati presso la cancelleria del Tribunale il 19 agosto 2008, la Software & Information Industry Association (in prosieguo: la «SIIA») e l’ECIS hanno chiesto di essere ammesse ad intervenire nella presente causa a sostegno della Commissione.
|
|
58. By documents lodged at the Court Registry on 19 August 2008, the Software & Information Industry Association (‘SIIA’) and ECIS sought leave to intervene in the present proceedings in support of the Commission.
|
59. Con atti depositati presso la cancelleria del Tribunale il 25 agosto 2008, l’International Business Machines Corp. (in prosieguo: l’«IBM») e la Red Hat Inc. hanno chiesto di essere ammesse ad intervenire nella presente causa a sostegno della Commissione.
|
|
59. By documents lodged at the Court Registry on 25 August 2008, International Business Machines Corp. (‘IBM’) and Red Hat Inc. sought leave to intervene in the present proceedings in support of the Commission.
|
60. Con atto depositato presso la cancelleria del Tribunale il 26 agosto 2008, l’Oracle Corp. ha chiesto di essere ammessa ad intervenire nella presente causa a sostegno della Commissione.
|
|
60. By document lodged at the Court Registry on 26 August 2008, Oracle Corp. sought leave to intervene in these proceedings in support of the Commission.
|
61. Con atti depositati presso la cancelleria del Tribunale il 25 ed il 26 agosto 2008 rispettivamente, la The Computing Technology Industry Association Inc. (in prosieguo: la «CompTIA») e l’Association for Competitive Technolgy, Inc. (in prosieguo: l’«ACT») hanno chiesto di essere ammesse ad intervenire nella presente causa a sostegno della Microsoft.
|
|
61. By documents lodged at the Court Registry on 25 and 26 August 2008 respectively, The Computing Technology Industry Association, Inc. (‘CompTIA’) and the Association for Competitive Technology, Inc. (‘ACT’) sought leave to intervene in the present proceedings in support of Microsoft.
|
62. Con ordinanza del 20 novembre 2008 il presidente della Settima Sezione del Tribunale ha ammesso tali interventi.
|
|
62. By order of 20 November 2008, the President of the Seventh Chamber of the Court granted those applications.
|
63. Le parti intervenienti hanno depositato le loro memorie e le altre parti hanno depositato le loro osservazioni in relazione alle medesime nei termini impartiti.
|
|
63. The interveners lodged their statements in intervention and the other parties submitted their observations thereon within the prescribed periods.
|
64. In seguito alla modifica della composizione delle sezioni del Tribunale, il giudice relatore è stato assegnato alla Seconda Sezione, alla quale è stata di conseguenza attribuita la presente causa.
|
|
64. The composition of the chambers of the Court having been modified, the Judge-Rapporteur was assigned to the Second Chamber, to which this case was therefore allocated.
|
65. Su relazione del giudice relatore, il Tribunale ha deciso di passare alla fase orale e, nell’ambito delle misure di organizzazione del procedimento, ha invitato le parti a produrre determinati documenti ed altre informazioni.
|
|
65. Acting upon a report of the Judge-Rapporteur, the Court decided to open the oral procedure and, by way of measures of organisation of procedure, invited the parties to produce certain documents and other information.
|
66. La Microsoft chiede che il Tribunale voglia:
|
|
66. Microsoft claims that the Court should:
|
– annullare la decisione impugnata;
|
|
– annul the contested decision;
|
– in subordine, annullare o ridurre l’importo della penalità di mora;
|
|
– in the alternative, cancel or reduce the amount of the periodic penalty payment;
|
– condannare la Commissione e le parti intervenute a sostegno di quest’ultima alle spese.
|
|
– order the Commission and the interveners supporting it to pay the costs.
|
67. La Commissione chiede che il Tribunale voglia:
|
|
67. The Commission contends that the Court should:
|
– respingere il ricorso;
|
|
– dismiss the action;
|
– condannare la Microsoft alle spese.
|
|
– order Microsoft to pay the costs.
|
68. La FSFE, la Samba Team, la SIIA, l’ECIS, l’IBM, la Red Hat e l’Oracle chiedono che il Tribunale voglia:
|
|
68. FSFE, Samba Team, SIIA, ECIS, IBM, Red Hat and Oracle contend that the Court should:
|
– respingere il ricorso;
|
|
– dismiss the action;
|
– condannare la Microsoft alle spese connesse al loro intervento.
|
|
– order Microsoft to pay the costs relating to their intervention.
|
69. La CompTIA chiede che il Tribunale voglia:
|
|
69. CompTIA claims that the Court should:
|
– annullare la decisione impugnata;
|
|
– annul the contested decision;
|
– condannare la Commissione alle spese connesse al suo intervento.
|
|
– order the Commission to pay the costs relating to its intervention.
|
70. L’ACT chiede che il Tribunale voglia:
|
|
70. ACT claims that the Court should:
|
– annullare la decisione impugnata;
|
|
– annul the contested decision;
|
– in subordine, annullare o ridurre l’importo della penalità di mora inflitta alla Microsoft;
|
|
– in the alternative, cancel or reduce the amount of the periodic penalty payment imposed on Microsoft;
|
– condannare la Commissione alle spese connesse al suo intervento.
|
|
– order the Commission to pay the costs relating to its intervention.
|
In diritto
|
|
Law
|
71. I motivi dedotti dalla Microsoft vertono, in primo luogo, sul carattere illegittimo dell’imposizione di una penalità di mora prima che i suoi obblighi, ai sensi dell’articolo 5 della decisione del 2004, si siano sufficientemente concretizzati, in secondo luogo su un errore commesso della Commissione quanto al carattere irragionevole dei tassi di remunerazione relativi alla convenzione No Patent, in terzo luogo su un errore commesso dalla Commissione quanto ai criteri applicati per valutare il carattere innovativo delle tecnologie relative a protocolli compresi nella convenzione No Patent, in quarto luogo sul carattere illegittimo dell’utilizzazione delle relazioni del mandatario indipendente, in quinto luogo su una violazione dei diritti della difesa e, in sesto luogo, sull’assenza di fondamento giuridico per l’imposizione di una penalità di mora nonché sul carattere eccessivo e sproporzionato della medesima.
|
|
71. The pleas put forward by Microsoft allege, first, that it was unlawful to impose a periodic penalty payment before Microsoft’s obligations under Article 5 of the 2004 decision had been made sufficiently specific; second, that the Commission erred in concluding that the remuneration rates relating to the No Patent agreement were unreasonable; third, that the Commission made an error in relation to the criteria applied to assess the innovative character of the protocol technologies in the No Patent agreement; fourth, that reliance on the reports of the monitoring trustee was unlawful; fifth, that the rights of the defence were infringed and, sixth, that there is no legal basis for the imposition of a periodic penalty payment and that the amount thereof is excessive and disproportionate.
|
72. Inoltre, nell’ambito dei motivi primo, secondo, terzo e sesto, la Microsoft deduce che la decisione impugnata è viziata da un difetto di motivazione.
|
|
72. Moreover, in the first, second, third and sixth pleas, Microsoft claims that the contested decision is invalidated by a failure to state reasons.
|
Sul primo motivo, vertente sul carattere illegittimo dell’imposizione di una penalità di mora prima che gli obblighi della Microsoft ai sensi dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, si siano concretizzati
|
|
First plea: it was unlawful to impose a periodic penalty payment before Microsoft’s obligations under Article 5(a) of the 2004 decision had been made specific
|
Argomenti delle parti
|
|
Arguments of the parties
|
73. A sostegno del suo prima motivo, la Microsoft invoca un insieme di quattro censure.
|
|
73. In support of its first plea, Microsoft raises a set of four complaints.
|
74. In primo luogo, la Commissione avrebbe violato il suo obbligo di specificare concretamente le azioni che la Microsoft doveva intraprendere al fine di conformarsi all’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004. Infatti, come risulterebbe dalla sua prassi decisionale, la Commissione poteva specificare, nella decisione del 2004, i tassi di remunerazioni ai quali la Microsoft aveva diritto. Orbene, il concetto di «tassi ragionevoli» includerebbe tassi di diversi livelli. Tale osservazione non equivarrebbe a contestare la legittimità della decisione del 2004 né negherebbe la possibilità di eseguire disposizioni che comprendono concetti giuridici indeterminati, ma censurerebbe il diritto d’infliggere una penalità di mora per violazione della disposizione summenzionata prima di specificare gli obblighi che ne derivano.
|
|
74. First, the Commission infringed its obligation to specify positively what Microsoft had to do in order to comply with Article 5(a) of the 2004 decision. It is apparent from the Commission’s practice in previous decisions that it could have specified, in the 2004 decision, the remuneration rates to which Microsoft was entitled. The expression ‘reasonable rates’ includes rates of various levels. This view does not amount to a challenge of the legality of the 2004 decision, nor does it deny that it is possible to implement provisions which include imprecise legal concepts, but it does challenge the right to impose a periodic penalty payment for infringement of the aforementioned provision before the obligations arising under it had been made specific.
|
75. Al fine di specificare detti obblighi prima di costringere la Microsoft a conformarvisi, la Commissione avrebbe instaurato il procedimento di cui all’articolo 5, lettera d), della medesima decisione. Orbene, come dichiarato dalla Commissione nelle comunicazioni degli addebiti inviate alla Microsoft nell’agosto del 2000 e nell’agosto del 2003, e come risulterebbe dal punto 995 della decisione del 2004, nel caso in cui le misure proposte dalla Microsoft non fossero state sufficienti, essa avrebbe imposto le misure necessarie con decisione. Tuttavia, la Commissione si sarebbe costantemente rifiutata di specificare ciò che intendeva per «tassi di remunerazione ragionevoli», mentre le responsabilità che essa avrebbe assunto in forza dell’articolo 5 della decisione del 2004 la obbligherebbero ad imporre alla Microsoft condizioni concretamente specificate mediante una decisione. Dal momento che i principi di valutazione WSPP forniscono soltanto orientamenti generali che non pervengono ad indicare un tasso specifico, non potrebbero essere considerati sufficienti a tal fine. Le asserzioni relative all’assenza di valore intrinseco ed alla fornitura gratuita usuale delle informazioni relative all’interoperabilità sarebbero carenti in fatto e rese poco attendibili dalla stipulazione di accordi di licenze secondo lo schema di remunerazione della Microsoft.
|
|
75. With a view to specifying those obligations before requiring Microsoft to comply with them, the Commission established the procedure laid down in Article 5(d) of the 2004 decision. However, as the Commission stated in the statements of objections sent to Microsoft in August 2000 and August 2003, and as is apparent from recital 995 to the 2004 decision, if the measures proposed by Microsoft were unsatisfactory, the Commission would impose the necessary measures by means of a decision. However, the Commission consistently refused to specify what it meant by ‘reasonable remuneration rates’, even though the responsibilities which it assumed under Article 5 of the 2004 decision required it to impose on Microsoft positively specified conditions by means of a decision. Since the WSPP pricing principles give only general guidelines which do not lead to an exact figure, they cannot be considered sufficient. Microsoft submits that the claims relating to the absence of intrinsic value and to the common practice of providing interoperability information free of charge have no factual basis and that their credibility is undermined by the conclusion of licensing agreements in accordance with Microsoft’s remuneration scheme.
|
76. In secondo luogo, la Microsoft deduce che la linea d’azione della Commissione costituisce una violazione dell’articolo 24 del regolamento n. 1/2003, in quanto l’imposizione di una penalità di mora diretta a costringere una persona ad adottare un comportamento presuppone che gli obblighi della persona di cui trattasi siano precisamente definiti, altrimenti l’imposizione della penalità di mora viola i diritti fondamentali. Nel caso di specie, la Commissione, che non potrebbe avviare il procedimento di cui all’articolo 24 del regolamento n. 1/2003 senza conoscere con precisione ciò che la Microsoft doveva fare per conformarsi alla decisione del 2004, avrebbe potuto ricorrere al mandatario indipendente al fine di specificare gli obblighi della Microsoft al livello richiesto.
|
|
76. Second, Microsoft claims that the Commission’s conduct amounts to an infringement of Article 24 of Regulation No 1/2003, since the imposition of a periodic penalty payment designed to compel a person to adopt a certain course of action presupposes that the obligations of the person in question have been specified exactly; otherwise, the imposition of the periodic penalty payment infringes fundamental rights. It argues that in the present case the Commission, which was not entitled to initiate the procedure under Article 24 of Regulation No 1/2003 if it did not know exactly what Microsoft had to do to comply with the 2004 decision, could have relied on the monitoring trustee to specify Microsoft’s obligations to the required degree.
|
77. In terzo luogo, la Microsoft, sostenuta dalla CompTIA, sottolinea che, nell’infliggere una penalità di mora prima di specificare gli obblighi della Microsoft al grado richiesto, la Commissione avrebbe violato il principio di buona amministrazione. Al riguardo, la CompTIA sostiene che l’azione della Commissione si caratterizza per un’assenza di trasparenza, di oggettività e di equità, mentre la penalità di mora inflitta sarebbe arbitraria e sproporzionata rispetto alle circostanze del caso di specie. Secondo la CompTIA, il comportamento della Commissione sarebbe una fonte di rischi e di insicurezza che dissuaderebbe dall’innovare a svantaggio dei consumatori.
|
|
77. Third, Microsoft, supported by CompTIA, states that, by imposing a periodic penalty payment before specifying Microsoft’s obligations to the required degree, the Commission infringed the principle of sound administration. In that regard, CompTIA maintains that the Commission’s action is characterised by a lack of transparency, objectivity and fairness, while the periodic penalty payment imposed is arbitrary and disproportionate in the light of the circumstances of the case. According to CompTIA, the Commission’s conduct is a source of risk and uncertainty which will discourage innovation to the detriment of the consumer.
|
78. Infine, in quarto luogo, secondo la Microsoft, rifiutandosi di adottare una decisione che possa essere soggetta a sindacato giurisdizionale e specifichi gli obblighi derivanti dall’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004 quanto ai tassi di remunerazione, la Commissione avrebbe di fatto costretto la Microsoft a conformarsi alle sue domande di ridurre i tassi di remunerazione per tutte le convenzioni WSPP, senza nel contempo poter adìre l’autorità giurisdizionale in relazione alla legittimità delle richieste di cui trattasi. In tal modo, la Microsoft sarebbe stata privata del suo diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva avverso le valutazioni, sempre «preliminari», che avrebbe effettuato la Commissione. Inoltre, anche se la Microsoft si fosse rifiutata di rivedere le sue proposte oppure avesse proposto un ricorso di risarcimento danni per responsabilità o in carenza, tali azioni non avrebbero dato luogo ad una decisione della Commissione che definisca un tasso di remunerazione ragionevole.
|
|
78. Fourth and finally, Microsoft claims that, by refusing to adopt a decision which was open to judicial review and which specified the obligations arising under Article 5(a) of the 2004 decision in respect of remuneration rates, the Commission compelled Microsoft to comply with its requests to lower the remuneration rates for all the WSPP agreements, without, however, being able to bring proceedings concerning the legality of the requests in question. Thus, Microsoft has been deprived of its right to effective judicial protection against the assessments, always ‘preliminary’, made by the Commission. Furthermore, even if Microsoft had refused to review its proposals or had brought an action for damages or an action for failure to act, those actions would not have led to a Commission decision defining a reasonable remuneration rate.
|
79. Dal momento che la Microsoft ha reiteratamente avanzato tali argomenti nel corso del procedimento amministrativo senza peraltro ricevere risposta, nemmeno nella decisione impugnata, quest’ultima sarebbe del pari viziata da un difetto di motivazione.
|
|
79. Since Microsoft has repeatedly raised these arguments during the administrative proceedings without receiving any response, even in the contested decision, the latter is also invalidated by a failure to state reasons.
|
80. L’ACT deduce che la Microsoft avrebbe attuato i metodi più appropriati per definire i suoi obblighi in forza dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, mentre la Commissione si sarebbe limitata a respingere i risultati delle inchieste relative ad essi senza nemmeno fornire i chiarimenti dei quali la Microsoft avrebbe avuto bisogno per rispettare gli obblighi di cui trattasi. Inoltre, la Commissione avrebbe chiesto informazioni unicamente alle imprese che sostenevano la sua posizione.
|
|
80. ACT maintains that Microsoft implemented the most appropriate methods to define its obligations under Article 5(a) of the 2004 decision, whereas the Commission merely rejected the corresponding research results without even giving the clarifications which Microsoft needed in order to comply with the obligations in question. Moreover, the Commission requested information only from the undertakings which supported its position.
|
81. La Commissione e le parti intervenute a suo sostegno contestano la fondatezza del presente motivo ed aggiungono che la Microsoft non potrebbe, nell’ambito del presente ricorso, eccepire un’asserita imprecisione della decisione del 2004 quanto alla definizione dei suoi obblighi.
|
|
81. The Commission and the interveners supporting it dispute the merits of this plea and add that Microsoft cannot, in the present action, plead an alleged lack of precision of the 2004 decision regarding the definition of its obligations.
|
Giudizio del Tribunale
|
|
Findings of the Court
|
82. Innanzitutto si deve respingere l’argomento della Commissione secondo il quale la Microsoft contesta la legittimità della decisione del 2004. Infatti, come risulta dalle memorie della Microsoft, gli argomenti di quest’ultima non si basano su una pretesa illegittimità dell’articolo 5, lettera a), di tale decisione, bensì sull’asserita impossibilità per la Commissione di infliggere una penalità di mora per violazione della disposizione di cui trattasi senza aver preventivamente determinato, con decisione che possa essere soggetta a ricorso, il tasso di remunerazione che essa ritiene ragionevole. Tale problematica riguarda manifestamente la legittimità della decisione impugnata, in forza della quale è stata inflitta la penalità di mora.
|
|
82. The Court must reject at the outset the Commission’s argument that Microsoft is challenging the legality of the 2004 decision. In fact, as is apparent from Microsoft’s pleadings, its arguments are not based on the alleged illegality of Article 5(a) of the 2004 decision but on the fact that it is allegedly impossible for the Commission to impose a periodic penalty payment for infringement of the provision in question without first having determined, by means of a decision against which an action may be brought, the rate of remuneration that it considers reasonable. That issue clearly concerns the legality of the contested decision, under which the periodic penalty payment was imposed.
|
83. Si deve poi rammentare che, come risulta dal punto 280 della decisione impugnata, la penalità di mora di cui trattasi è stata inflitta per il fatto che la Microsoft non ha autorizzato l’accesso alle informazioni relative all’interoperabilità comprese nella convenzione No Patent e l’uso di tali informazioni a «condizioni ragionevoli», in violazione dell’obbligo posto all’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004.
|
|
83. It should then be recalled that, as is clear from recital 280 to the contested decision, the periodic penalty payment in question was imposed on the ground that Microsoft did not allow access to, or use of, the interoperability information covered by the No Patent agreement on ‘reasonable terms’, in breach of the obligation laid down in Article 5(a) of the 2004 decision.
|
84. Per quanto riguarda quest’ultima disposizione, occorre rilevare che il ricorso a nozioni giuridiche indeterminate ai fini della formulazione di norme la cui violazione comporta la responsabilità civile, amministrativa, o addirittura penale, del contravventore non comporta l’impossibilità di imporre le misure correttive previste dalla legge, a condizione che il soggetto di diritto possa conoscere, in base al testo della disposizione rilevante e, se necessario, con l’aiuto dell’interpretazione che ne sia stata data dai giudici, gli atti e le omissioni che chiamano in causa la sua responsabilità (v., in tal senso, sentenze della Corte del 3 maggio 2007, Advocaten voor de Wereld, C‑303/05, Racc. pag. I‑3633, punto 50, e del 22 maggio 2008, Evonik Degussa/Commissione, C‑266/06 P, non pubblicata nella Raccolta, punto 39).
|
|
84. So far as the latter provision is concerned, the use of imprecise legal concepts in making rules, breach of which entails the civil, administrative or even criminal liability of the person who contravenes them, does not mean that it is impossible to impose the remedial measures provided for by law, provided that the individual concerned is in a position, on the basis of the wording of the relevant provision and, if need be, with the help of the interpretation of it given by the courts, to know which acts or omissions will make him liable (see, to that effect, Case C‑303/05 Advocaten voor de Wereld [2007] ECR I‑3633, paragraph 50, and judgment of 22 May 2008 in Case C‑266/06 P Evonik Degussa v Commission , not published in the ECR, paragraph 39).
|
85. A tal proposito, in conformità ad una giurisprudenza costante (ordinanza della Corte del 10 luglio 2001, Irish Sugar/Commissione, C‑497/99 P, Racc. pag. I‑5333, punto 15; sentenze del Tribunale dell’11 marzo 1999, Eurofer/Commissione, T‑136/94, Racc. pag. II‑263, punto 271, e del 10 aprile 2008, Deutsche Telekom/Commissione, T‑271/03, Racc. pag. II‑477, punto 252), il dispositivo della decisione del 2004 deve essere letto ed interpretato alla luce dei suoi motivi. Risulta dal punto 1003 di tale decisione che il suo obiettivo è quello di garantire che i concorrenti della Microsoft sviluppino, implementando le informazioni cui hanno avuto accesso, prodotti interoperanti con l’architettura di dominio Windows, che è integrata in modalità nativa nel prodotto dominante che costituisce il sistema operativo Windows per PC clienti, e possano in tal modo concorrere in modo economicamente sostenibile con i sistemi operativi per server per gruppi di lavoro della Microsoft. Inoltre, al punto 1008, lettera ii), della decisione del 2004, si legge che qualsiasi remunerazione che la Microsoft potrebbe richiedere quale contropartita per l’accesso alle informazioni relative all’interoperabilità e la loro utilizzazione non può rispecchiare il valore strategico derivante dal potere detenuto dalla Microsoft nel mercato dei sistemi operativi per PC clienti oppure in quello dei sistemi operativi per server per gruppi di lavoro.
|
|
85. In that regard, in accordance with a settled line of authority (order in Case C‑497/99 P Irish Sugar v Commission [2001] ECR I‑5333, paragraph 15; judgments in Case T‑136/94 Eurofer v Commission [1999] ECR II‑263, paragraph 271, and in Case T‑271/03 Deutsche Telekom v Commission [2008] ECR II‑477, paragraph 252), the operative part of the 2004 decision must be read and interpreted in the light of the grounds of that decision. It is clear from recital 1003 to the 2004 decision that its objective is to ensure that Microsoft’s competitors can develop, by implementing the specifications made available, products which interoperate with the Windows domain architecture natively supported in the dominant Windows client PC operating system and hence viably compete with Microsoft’s work group server operating system. Furthermore, in recital 1008(ii) to the 2004 decision, it is stated that any remuneration that Microsoft might ask in return for access to and use of interoperability information should not reflect the strategic value stemming from Microsoft’s market power in the client PC operating system market or in the work group server operating system market.
|
86. In tale contesto, dopo negoziazione con la Commissione (punti 39, 111 e 113 della decisione impugnata), la Microsoft ha incorporato, nel maggio 2007, i principi di valutazione WSPP nelle convenzioni WSPP. All’articolo 7.5 della convenzione No Patent (nella sua versione del 21 maggio 2007), la Microsoft dichiara pertanto di aver applicato detti principi di valutazione ai fini dell’elaborazione della tabella delle sue remunerazioni e indica che, in forza dell’articolo 7.7, lettera d), della medesima convenzione, il mandatario indipendente e la High Court of Justice sono competenti ad imporle le conseguenze in caso di violazione di tali principi di valutazione.
|
|
86. Against that background, following negotiation with the Commission (recitals 39, 111 and 113 to the contested decision), Microsoft, in May 2005, incorporated the WSPP pricing principles into the WSPP agreements. Thus, in Section 7.5 of the No Patent agreement (version of 21 May 2007), Microsoft declares that it has applied those pricing principles in establishing its remuneration table and indicates that, under Section 7.7(d) of that agreement, the monitoring trustee and the High Court of Justice are competent to impose obligations on Microsoft in the event of a breach of the pricing principles.
|
87. Per quanto riguarda il contenuto dei principi di valutazione WSPP, illustrati al punto 31 supra, va necessariamente constatato che essi prevedono criteri cumulativi e sufficientemente precisi che permettono alla Microsoft di valutare se una data tecnologia incorpori un valore intrinseco distinto dal suo valore strategico, quale descritto al punto 1008, lettera ii), della decisione del 2004, nonché in detti principi di valutazione. Nulla permette peraltro di considerare che tali principi di valutazione, fondati sull’articolo 5 della decisione del 2004, si prestino ad un’applicazione da parte del mandatario indipendente e della High Court of Justice, ma non siano sufficienti alla Microsoft per adottare un comportamento conforme a tale disposizione o alla Commissione per svolgere la sua missione di controllo di tale comportamento.
|
|
87. As regards the substance of the WSPP pricing principles, which are described in paragraph 31 above, the Court notes that they provide cumulative, sufficiently precise criteria that enable Microsoft to assess whether a given technology has an intrinsic value distinct from its strategic value, as described in both recital 1008(ii) to the 2004 decision and the WSPP pricing principles. Moreover, nothing permits the inference that those pricing principles, which are founded on Article 5 of the 2004 decision, are suitable for application by the monitoring trustee and the High Court of Justice but are not sufficient for Microsoft to adopt a course of conduct that complies with Article 5 or for the Commission to carry out its task of monitoring that conduct.
|
88. Ne consegue che la Commissione aveva il diritto di infliggere alla Microsoft una penalità di mora per il mancato rispetto degli obblighi derivanti dall’articolo 5, lettera a), della decisione della 2004, in quanto quest’ultima disposizione soddisfa le condizioni illustrate al punto 84 supra.
|
|
88. It follows that the Commission was entitled to impose a periodic penalty payment on Microsoft for failure to comply with its obligations under Article 5(a) of the 2004 decision, the latter provision meeting the conditions set out in paragraph 84 above.
|
89. Si deve aggiungere che, in una lettera datata 18 aprile 2005, la Commissione ha dichiarato alla Microsoft che qualsiasi remunerazione dovrebbe essere forfettaria e non proporzionale ai ricavi provenienti dalla vendita dei prodotti venduti dai concorrenti della Microsoft. Inoltre, come sottolineato dalla SIIA, il 1° marzo 2007 il sig. B, Senior Vice President, General Counsel and Corporate Secretary della Microsoft, ha dichiarato nell’ambito di una conferenza stampa la cui trascrizione è riportata nel sito Internet della Microsoft, che i principi di valutazione WSPP erano «molto chiari» nonostante un certo grado di complessità.
|
|
89. It should be added that, in a letter dated 18 April 2005, the Commission explained to Microsoft that all remuneration should be by way of a one-time fee and should not be calculated as a percentage of revenue deriving from the sale of products sold by Microsoft’s competitors. Furthermore, as SIIA points out, on 1 March 2007, Mr B., Microsoft’s Senior Vice President, General Counsel and Corporate Secretary, stated at a press conference, the transcript of which appears on Microsoft’s website, that the WSPP pricing principles were ‘very clear’ despite being somewhat complicated.
|
90. L’argomento della Microsoft secondo il quale la Commissione avrebbe dovuto essa stessa stabilire, con decisione che poteva essere oggetto di ricorso giurisdizionale, il tasso di remunerazione appropriato prima di poter infliggere una penalità di mora è del pari destituito di fondamento.
|
|
90. Microsoft’s argument that the Commission should itself first have established, by means of a decision amenable to judicial review, the appropriate remuneration rate before it could impose a periodic penalty payment is also unfounded.
|
91. Infatti, come risulta dal punto 84 supra, l’utilizzazione di nozioni giuridiche indeterminate nell’ambito di una disposizione non impedisce l’accertamento della responsabilità del contravventore. Come sottolineato dalla Commissione, se così non fosse, una violazione degli articoli 101 o 102 TFUE, essi stessi formulati ricorrendo a nozioni giuridiche indeterminate, quali la distorsione della concorrenza o l’«abuso» di una posizione dominante, non potrebbe comportare un’ammenda prima dell’adozione di una previa decisione che accerti l’infrazione.
|
|
91. As is clear from paragraph 84 above, the use of imprecise legal concepts within a provision does not prevent liability being established as against a person who contravenes it. As the Commission points out, if it were otherwise, an infringement of Article 101 or 102 TFEU – which are themselves drawn up using imprecise legal concepts, such as distortion of competition or ‘abuse’ of a dominant position – could not give rise to a fine without the prior adoption of a decision establishing the infringement.
|
92. Contrariamente a quanto dedotto dalla Microsoft (v. punto 75 supra), l’articolo 5, lettera d), della decisione del 2004 mira unicamente a costringere l’impresa ad adottare e a divulgare alla Commissione le misure che essa intende prendere al fine di conformarsi ai suoi obblighi di cui alle lettere a)‑c) della medesima disposizione. Tale articolo stabilisce quindi un obbligo diretto, come in esso indicato, a consentire alla Commissione di valutare, prima del decorso del termine di 120 giorni imposto alla lettera a), le misure che la Microsoft intende adottare per porre fine all’infrazione. Non risulta dunque né dall’articolo 5, lettera d), della decisione del 2004, né, a fortiori, dal suo punto 995, che la Commissione si sia, in qualunque modo, impegnata a definire, con decisione, un tasso di remunerazione ragionevole prima di infliggere una penalità di mora.
|
|
92. Contrary to Microsoft’s contention (see paragraph 75 above), Article 5(d) of the 2004 decision has the sole purpose of compelling Microsoft to adopt and disclose to the Commission the measures that it intends to take in order to comply with its obligations under points (a) to (c) of Article 5. That article thus lays down an obligation seeking, as it explains, to enable the Commission to assess, before expiry of the 120-day period laid down in point (a), the measures which Microsoft is proposing to take in order to bring the infringement to an end. It thus does not follow, either from Article 5(d) of the 2004 decision or, a fortiori , from recital 995 thereto, that the Commission, in any way whatsoever, undertook to define, by means of a decision, a reasonable remuneration rate before imposing a periodic penalty payment.
|
93. Si deve aggiungere, a tal proposito, che la penalità di mora inflitta dalla decisione impugnata riguarda il periodo compreso tra il 21 giugno 2006 ed il 21 ottobre 2007. Orbene, come risulta dal punto 101 della decisione del 2005 e dal punto 232 della decisione del 2006 (v. punti 15 e 16 supra), la Microsoft non aveva nemmeno fornito, al 20 giugno 2006, una versione precisa e completa delle informazioni relative all’interoperabilità, sicché, anche se la Commissione avesse considerato opportuno fissare tassi di remunerazione ragionevoli, essa si sarebbe trovata nell’impossibilità di farlo.
|
|
93. It should be added in that regard that the periodic penalty payment imposed pursuant to the contested decision covers the period from 21 June 2006 to 21 October 2007. As is apparent from recital 101 to the 2005 decision and from recital 232 to the 2006 decision (see paragraphs 15 and 16 above), Microsoft had not even provided, as at 20 June 2006, an accurate and complete version of the interoperability information; thus, even if the Commission had deemed it appropriate to establish reasonable remuneration rates, it would have been impossible for it to do so.
|
94. Inoltre, la distinzione tra un’ammenda ed una penalità di mora che la Microsoft cerca di delineare (v. punto 76 supra) è irrilevante ai fini della questione sollevata nell’ambito del presente motivo. Infatti, da un lato, un’ammenda inflitta in forza dell’articolo 23 del regolamento n. 1/2003 e una penalità di mora definitiva quale quella di cui trattasi, inflitta in forza dell’articolo 24, paragrafo 2, del medesimo regolamento sono le conseguenze, rispettivamente, di una violazione degli articoli 101 TFUE o 102 TFUE e di una decisione che ordina la cessazione dell’infrazione in parola e, all’occorrenza, impone misure comportamentali. Dall’altro lato, l’ammenda e la penalità di mora si riferiscono entrambe al comportamento dell’impresa quale manifestatosi in passato e devono entrambe avere una portata dissuasiva per impedire la ripetizione o la continuazione dell’infrazione. Alla luce di siffatta comunanza di caratteristiche ed obiettivi, nulla giustifica una differenziazione nei livelli di precisazione di quanto un’impresa è tenuta a fare o a non fare al fine di conformarsi alle regole di concorrenza prima che sia adottata nei suoi confronti una decisione che irroga un’ammenda o una decisione che impone una penalità di mora definitiva.
|
|
94. Furthermore, the distinction between a fine and a periodic penalty payment which Microsoft seeks to establish (see paragraph 76 above) is of no relevance to the question raised in the context of this plea. First, a fine imposed under Article 23 of Regulation No 1/2003 and a definitive periodic penalty payment, such as that at issue, imposed under Article 24(2) of that regulation, are consequent, respectively, upon (i) an infringement of Article 101 or 102 TFEU and (ii) a decision ordering that the infringement in question be brought to an end and, where appropriate, prescribing behavioural remedies. Second, a fine and a periodic penalty payment both relate to the conduct of an undertaking as revealed in the past and both of them require a deterrent effect in order to prevent repetition or continuation of the infringement. In view of those shared characteristics and objectives, there is no reason to state with different degrees of precision what an undertaking must do or not do to comply with the competition rules before either a decision imposing a fine or a decision imposing a definitive periodic penalty payment is adopted in its regard.
|
95. La Microsoft, del resto, ha ragione nel sostenere che diversi tassi possono rientrare nella nozione di «tassi di remunerazione ragionevoli». Nondimeno, tale valutazione conferma la fondatezza della tesi della Commissione secondo la quale non le spetta scegliere un determinato tasso di remunerazione tra i tassi ragionevoli ai sensi della decisione del 2004 e di imporlo alla Microsoft. Infatti, se alla Commissione compete certamente il potere di accertare un’infrazione e di ordinare alle parti interessate di porvi fine, essa non può imporre alle parti la propria scelta in ordine alle varie possibilità di condotta, tutte conformi al Trattato o ad una decisione che impone misure comportamentali, come la decisione del 2004 (v., in tal senso, sentenza del Tribunale del 18 settembre 1992, Automec/Commissione, T‑24/90, Racc. pag. II‑2223, punto 52). Ne consegue che se l’impresa ha scelto una di tali possibilità, la Commissione non può accertare un’infrazione o infliggere una penalità di mora allorché essa preferisca un’altra possibilità. Spetta dunque alla Microsoft concedere i diritti di accesso alle informazioni relative all’interoperabilità e di utilizzazione di dette informazioni a tassi di remunerazione ragionevoli ai sensi dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, senza che la Commissione possa imporle una penalità di mora nel caso in cui essa ritenga che i tassi di remunerazione di cui trattasi siano ragionevoli, ma che altri, eventualmente «ancora più ragionevoli», avrebbero dovuto essere proposti.
|
|
95. Microsoft is, on the other hand, right to maintain that several rates may be covered by the notion of ‘reasonable remuneration rates’. Nevertheless, that finding confirms the merits of the Commission’s argument that it is not for it to choose a particular rate of remuneration from among what are reasonable rates for the purpose of the 2004 decision and impose that rate upon Microsoft. Indeed, although the Commission undoubtedly has the power to find that an infringement exists and to order the parties concerned to bring it to an end, it is not for the Commission to impose upon the parties its own choice from among all the various potential courses of action which are in conformity with the Treaty or with a decision imposing behavioural remedies, such as the 2004 decision (see, to that effect, Case T‑24/90 Automec v Commission [1992] ECR II‑2223, paragraph 52). It follows that if the undertaking has chosen one of those potential courses of action, the Commission will not be in a position to make a finding of infringement or impose a periodic penalty payment on the ground that it prefers another of them. It is thus for Microsoft to grant rights of access to, and use of, the interoperability information at remuneration rates that are reasonable for the purpose of Article 5(a) of the 2004 decision and the Commission may not impose a periodic penalty payment on Microsoft should it take the view that the rates in question are reasonable but that other, possibly ‘even more reasonable’, rates should have been proposed.
|
96. Sulla scorta di tali considerazioni, si devono necessariamente respingere gli argomenti della Microsoft vertenti su un’asserita violazione del principio di buona amministrazione (v. punto 77 supra).
|
|
96. In those circumstances, the Court must reject Microsoft’s argument alleging infringement of the principle of sound administration (see paragraph 77 above).
|
97. Infine, l’argomento della Microsoft vertente su una violazione del diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva non può del pari trovare accoglimento. Al riguardo, è sufficiente rilevare che, nell’ambito del presente procedimento, la Microsoft contesta la valutazione della Commissione sul carattere innovativo delle tecnologie di cui trattasi e, di conseguenza, sul carattere ragionevole dei tassi di remunerazione richiesti. La censura della Microsoft consiste dunque, in sostanza, nel fatto che essa avrebbe già potuto contestare tale valutazione se la Commissione avesse stabilito, con decisione, il tasso appropriato. Orbene, se tale fosse stata la volontà della Microsoft, essa avrebbe potuto, invece di avviare un lungo dialogo con la Commissione e di ridurre progressivamente i tassi reclamati, innanzitutto comunicare quanto prima una versione precisa e completa delle informazioni sull’interoperabilità e successivamente adottare definitivamente i tassi di remunerazione che considerava appropriati. In una simile ipotesi, se la Commissione avesse ritenuto che i tassi di cui trattasi non fossero ragionevoli, sarebbe stata adottata più presto una decisione come quella impugnata nel caso di specie. Il diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva della Microsoft non è stato pertanto in alcun modo pregiudicato.
|
|
97. Finally, Microsoft’s argument alleging infringement of the right to effective judicial protection cannot succeed either. In that regard, it is sufficient to observe that, in these proceedings, Microsoft is challenging the Commission’s assessment of the innovative character of the technologies in question and, as a consequence, its assessment of the reasonableness of the rates of remuneration. Microsoft’s complaint thus amounts, in essence, to claiming that it would have been able to challenge that assessment sooner if the Commission had established, by means of a decision, the appropriate rate. If that had been what Microsoft wanted, it could – instead of entering into a long dialogue with the Commission and gradually reducing the rates charged – first of all, have made available at the earliest opportunity an accurate and complete version of the interoperability information and then have definitively adopted the remuneration rates that it considered appropriate. In such a situation, if the Commission were to consider the rates in question unreasonable, a decision such as the one challenged in the present case would have been adopted earlier. Microsoft’s right to effective judicial protection has thus not been affected in any way whatsoever.
|
98. Il capo del presente motivo che deduce una violazione dell’obbligo di motivazione, per il fatto che la Commissione non ha risposto a detti argomenti, che erano stati sollevati anche durante il procedimento amministrativo, deve essere del pari respinto.
|
|
98. The Court must also reject the part of this plea which alleges that the obligation to state reasons has been infringed as a result of the Commission’s failure to answer these arguments, which had also been put forward during the administrative proceedings.
|
99. Secondo una costante giurisprudenza, la motivazione prescritta dall’articolo 253 CE deve essere adeguata alla natura dell’atto di cui trattasi e deve far apparire in forma chiara ed inequivocabile l’iter logico seguito dall’istituzione da cui esso promana, in modo da consentire agli interessati di conoscere le ragioni del provvedimento adottato e da permettere al giudice competente di esercitare il proprio controllo. La necessità della motivazione deve essere valutata in funzione delle circostanze del caso, in particolare del contenuto dell’atto, della natura dei motivi esposti e dell’interesse che i destinatari dell’atto o altre persone che esso riguarda direttamente e individualmente possano avere a ricevere spiegazioni. Non è richiesto che la motivazione specifichi tutti gli elementi di fatto e di diritto pertinenti, dal momento che la questione se la motivazione di un atto soddisfi i requisiti di cui all’articolo 253 CE va esaminata alla luce non solo del suo tenore, ma anche del suo contesto nonché del complesso delle norme giuridiche che disciplinano la materia di cui trattasi (sentenza della Corte del 30 marzo 2000, VBA/Florimex e a., C‑265/97 P, Racc. pag. I‑2061, punto 93).
|
|
99. It is settled case-law that the statement of reasons required under Article 253 EC must be appropriate to the measure at issue and must disclose in a clear and unequivocal fashion the reasoning followed by the institution which adopted that measure, in such a way as to enable the persons concerned to ascertain the reasons for the measure and to enable the competent Court to exercise its power of review. The requirement to state reasons must be evaluated according to the circumstances of each case, in particular the content of the measure in question, the nature of the reasons given and the interest which the addressees of the measure, or other parties to whom it is of direct and individual concern, may have in obtaining explanations. It is not necessary for the reasoning to go into all the relevant facts and points of law, since the question whether the statement of reasons meets the requirements of Article 253 EC must be assessed with regard not only to the wording of the measure, but also to its context and to all the legal rules governing the matter in question (Case C-265/97 P VBA v Florimex and Others [2000] ECR I‑2061, paragraph 93).
|
100. Come risulta dall’analisi che precede, le norme giuridiche che disciplinano la materia di cui trattasi non ostano in alcun modo all’imposizione di una penalità di mora senza previa definizione del tasso di remunerazione che, secondo la Commissione, sarebbe ragionevole ai sensi dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004. In tali circostanze, la Commissione soddisfa il suo obbligo di motivazione allorché espone chiaramente ed inequivocabilmente i motivi per i quali i tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft non erano ragionevoli, giacché una motivazione che riguardi specificamente la possibilità di infliggere una penalità di mora senza previa definizione del tasso ragionevole da parte della Commissione non è necessaria a tal fine.
|
|
100. As is clear from the foregoing analysis, the legal rules governing the area concerned do not prevent a periodic penalty payment being imposed without the prior specification of a rate of remuneration which, in the Commission’s view, would be reasonable for the purpose of Article 5(a) of the 2004 decision. That being so, the Commission fulfils its obligation to state reasons when it sets out clearly and unequivocally the reasons why the remuneration rates charged by Microsoft were unreasonable, there being no need for that purpose for reasoning dealing specifically with the possibility of the Commission imposing a periodic penalty payment without first specifying a reasonable rate.
|
101. Pertanto, il primo motivo dev’essere respinto.
|
|
101. Accordingly, the first plea must be rejected.
|
Sul secondo motivo, vertente su un errore commesso dalla Commissione quanto al carattere non ragionevole dei tassi di remunerazione relativi alla convenzione No Patent
|
|
Second plea: the Commission erred in law by concluding that the remuneration rates relating to the ‘No Patent’ agreement were unreasonable
|
Argomenti delle parti
|
|
Arguments of the parties
|
102. In ragione del carattere indeterminato della nozione di remunerazione ragionevole e del rifiuto della Commissione di specificare gli obblighi della Microsoft, quest’ultima si sarebbe accordata per creare un meccanismo che permetta la negoziazione dei tassi di remunerazione con potenziali licenziatari e per assoggettarsi alla competenza arbitrale del mandatario indipendente. Inoltre, su richiesta della Commissione, la Microsoft avrebbe fissato tassi di remunerazione a livelli anche meno elevati di quelli suggeriti dalla PricewaterhouseCoopers, società di esperti di fama mondiale, basati sulla valutazione delle tecnologie validamente considerate analoghe e in forza di metodi universalmente accettati. Orbene, come sarebbe ampiamente noto, anche detti tassi fungerebbero unicamente da punto di partenza per le negoziazioni con i potenziali contraenti, potendo adirsi, in caso di disaccordo, il mandatario indipendente, al fine di definire un tasso ragionevole in applicazione dei principi di valutazione WSPP. Quand’anche la Commissione non concordi con la valutazione degli specialisti esterni incaricati dalla Microsoft in buona fede ed al fine di conformarsi alla decisione del 2004, non sarebbe comunque accettabile che la Microsoft applichi tassi di remunerazione non ragionevoli, addirittura discriminatori, dal momento che nessuno dei suoi contraenti ha ritenuto opportuno adìre il mandatario indipendente, neppure durante le negoziazioni, benché la posizione della Microsoft sia stata indebolita a causa della minaccia di una penalità di mora decisamente elevata. In ogni caso, la realizzazione di tale meccanismo contenzioso con l’accordo della Microsoft garantirebbe che qualsiasi remunerazione infine corrisposta sia ragionevole, in quanto conforme ai principi di valutazione WSPP applicati dal mandatario.
|
|
102. Microsoft argues that, in view of the imprecise nature of the notion of reasonable remuneration and the Commission’s refusal to specify Microsoft’s obligations, it agreed to create a mechanism for negotiating remuneration rates with potential licensees and to submit to arbitration by the monitoring trustee. Furthermore, at the Commission’s request, Microsoft fixed remuneration rates at even lower levels than those suggested by PricewaterhouseCoopers, a world-renowned firm of experts, which were based on the evaluation of technologies reasonably considered to be comparable and in accordance with universally accepted methods. However, as is widely known, even those rates served merely as a starting point in negotiations with potential licensees, it being possible to refer the matter to the monitoring trustee in the event of disagreement, in order to define a reasonable rate pursuant to the WSPP pricing principles. Even if the Commission did not agree with the assessment of the external specialists appointed by Microsoft in good faith and with the aim of complying with the 2004 decision, it cannot be accepted that Microsoft applied unreasonable, let alone discriminatory, remuneration rates, since none of its licensees considered it appropriate to refer the matter to the monitoring trustee, even during the negotiations, although Microsoft’s position was weakened because of the threat of a very high periodic penalty payment. In any event, the implementation of that dispute resolution mechanism with Microsoft’s agreement ensured that any remuneration eventually paid would be reasonable because it would be in accordance with the WSPP pricing principles applied by the monitoring trustee.
|
103. In tali condizioni, si dovrebbe concludere che il motivo per il quale alcune imprese non hanno nemmeno negoziato con la Microsoft né adìto il mandatario indipendente non risiede nel fatto che i tassi di remunerazione proposti dalla medesima non erano ragionevoli, bensì nel fatto che esse non condividevano l’argomento vertente sull’assenza di innovazione dei protocolli di cui trattasi.
|
|
103. In those circumstances, it must, in Microsoft’s submission, be concluded that the reason why certain undertakings did not even negotiate with Microsoft or refer the matter to the monitoring trustee was not that the remuneration rates proposed by Microsoft were unreasonable but rather that they did not believe that the protocols in question were not innovative.
|
104. La Microsoft respinge parimenti, in quanto materialmente inesatti, gli argomenti secondo i quali le imprese che avevano stipulato convenzioni di licenze avrebbero pagato per il valore strategico delle tecnologie di cui trattasi e non sarebbero concorrenti della Microsoft.
|
|
104. Microsoft also rejects as materially inaccurate the arguments that the undertakings which concluded licensing agreements paid for the strategic value of the technologies in question and were not competitors of Microsoft.
|
105. La circostanza secondo la quale gli accordi conclusi con la Microsoft riguardano la convenzione All IP sarebbe inconferente, in quanto da ciò non risulterebbe che i tassi di remunerazione proposti per la convenzione No Patent non erano ragionevoli e che la documentazione tecnica sarebbe identica in entrambi i casi.
|
|
105. The fact that the agreements concluded with Microsoft concern the All IP agreement is irrelevant, since it cannot be inferred from that that the remuneration rates proposed for the No Patent agreement were unreasonable and since the technical documentation was exactly the same in both cases.
|
106. Dal momento che la Microsoft ha reiteratamente esposto tali argomenti nel corso del procedimento amministrativo senza peraltro ricevere risposta, nemmeno nella decisione impugnata, quest’ultima sarebbe del pari viziata da un difetto di motivazione.
|
|
106. Since Microsoft repeatedly raised these arguments during the administrative proceedings without receiving any response, including in the contested decision, the latter is also vitiated by a failure to state reasons.
|
107. Dinanzi al rifiuto della Commissione di specificare i tassi di remunerazione che essa riteneva ragionevoli, la Microsoft si sarebbe peraltro impegnata ad applicare retroattivamente alla data di adozione della decisione del 2004 qualsiasi tasso che fosse stato definito ragionevole all’esito dei contatti con la Commissione, sicché gli eventuali licenziatari sarebbero certi di dover pagare in definitiva soltanto un prezzo ragionevole. L’affermazione della Commissione relativa all’effetto dissuasivo dei tassi di remunerazione soltanto proposti e non «applicati» dalla Microsoft, sarebbe soltanto una supposizione non suffragata da elementi di prova.
|
|
107. Faced with the Commission’s refusal to specify the remuneration rates which it considered reasonable, Microsoft also undertook to apply retroactively to the date of adoption of the 2004 decision whatever rates would ultimately be defined as reasonable as a result of the exchanges with the Commission, so that potential licensees would be certain that in the end they would have to pay only a reasonable price. The Commission’s claim regarding the dissuasive effect of remuneration rates which are only proposed, and not ‘applied’ by Microsoft, is only a supposition which is unsupported by evidence.
|
108. Se la Commissione accordasse una tale importanza alla possibilità per gli eventuali licenziatari di calcolare con precisione i costi delle licenze, essa dovrebbe adottare una decisione che definisca il tasso massimo ragionevole invece di imporre un meccanismo di arbitrato.
|
|
108. Microsoft maintains that, if the Commission accorded so much importance to the opportunity for potential licensees to calculate the licence costs accurately, it should have adopted a decision specifying the reasonable maximum rate instead of imposing an arbitration mechanism.
|
109. Sostenuta dalla CompTIA, la Microsoft sottolinea che il risultato delle negoziazioni con operatori non associati alla Microsoft sarebbe l’indicatore più attendibile del carattere ragionevole di un dato tasso di remunerazione. Orbene, già quattro imprese avrebbero concluso spontaneamente accordi di accesso alle informazioni relative all’interoperabilità anche dietro pagamento di un prezzo superiore a quello considerato dalla Commissione come non ragionevole, circostanza che non può essere trascurata a vantaggio di assunti teorici ed astratti. Inoltre, sarebbe impossibile, secondo la CompTIA, sapere in fase di negoziazione se le imprese di cui trattasi intendessero sviluppare tecnologie concorrenti a quelle della Microsoft e tale questione sarebbe in ogni caso inconferente rispetto all’oggetto della decisione del 2004.
|
|
109. Supported by CompTIA, Microsoft maintains that the product of arm’s length negotiations is the most reliable indicator of the reasonable character of a given remuneration rate. Four undertakings had already concluded, of their own free will, agreements for access to the interoperability information even at a price higher than that regarded by the Commission to be unreasonable, a fact which cannot be ignored in favour of theoretical and abstract arguments. Furthermore, according to CompTIA, it is impossible to know at the negotiation stage whether the undertakings in question intended to develop technologies to compete with those of Microsoft, this issue being in any event irrelevant to the purpose of the 2004 decision.
|
110. La Microsoft aggiunge che la decisione del 2004 non le vieta di richiedere tassi di remunerazione proporzionali ai ricavi dei licenziatari né le impone di adattarsi al modello imprenditoriale di ognuno dei suoi potenziali contraenti.
|
|
110. Microsoft adds that the 2004 decision does not preclude it from charging remuneration rates which are a proportion of the revenue of the licensees nor does it require Microsoft to adapt to the business model of each of its potential licensees.
|
111. Infine la Commissione avrebbe ignorato che, nonostante il suo nome, la convenzione No Patent conferisse agli interessati il diritto di beneficiare delle innovazioni brevettate della Microsoft. Se la Commissione ritiene che la promessa della Microsoft di non far valere i diritti che risultano dai brevetti ad essa relativi non sortisca l’effetto sperato, essa dovrebbe chiaramente dichiararlo nell’ambito del presente procedimento.
|
|
111. Finally, the Commission ignored the fact that, in spite of its name, the No Patent agreement gave interested parties the right to use Microsoft’s patented innovations. If the Commission considers that Microsoft’s pledge not to assert rights under the corresponding patents does not have the desired effect, it should state so clearly in these proceedings.
|
112. La Commissione e le parti intervenienti a suo sostegno contestano la fondatezza di tale motivo.
|
|
112. The Commission and the interveners supporting it dispute the merits of this plea.
|
Giudizio del Tribunale
|
|
Findings of the Court
|
113. Innanzitutto si deve respingere l’argomento della Microsoft vertente sul fatto che i tassi di remunerazione richiesti durante il periodo cui si riferisce la decisione impugnata erano soltanto proposte volte ad avviare una negoziazione che avrebbe condotto a tassi ragionevoli. Infatti, l’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004 non mira soltanto a obbligare la Microsoft ad avviare una negoziazione con qualunque impresa che intenda sviluppare e distribuire sistemi operativi per server per gruppi di lavoro, bensì parimenti a costringerla a dare a detta impresa accesso alle informazioni relative all’interoperabilità ed autorizzarne l’utilizzazione a tal fine a condizioni ragionevoli e non discriminatorie.
|
|
113. The Court must reject at the outset Microsoft’s argument that the remuneration rates charged during the period covered by the contested decision were merely proposals acting as a starting point for negotiations that would culminate in reasonable rates. In fact, the purpose of Article 5(a) of the 2004 decision is not only to oblige Microsoft to negotiate with any undertaking having an interest in developing and distributing work group server operating system products but also to compel it to make the interoperability information available to the undertaking and to allow the use of it for that purpose on reasonable and non-discriminatory terms.
|
114. Ne risulta che la Microsoft aveva l’obbligo di proporre condizioni siffatte di propria iniziativa a partire dalla scadenza del termine di 120 giorni accordato dall’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004. Correlativamente, il fatto che i tassi di remunerazione proposti dalla Microsoft durante il periodo cui si riferisce la decisione impugnata siano inferiori a quelli proposti dalla PricewaterhouseCoopers, nella sua relazione del 23 aprile 2007, è inconferente, a fortiori in quanto tale relazione non contiene alcuna analisi relativa al carattere innovativo delle tecnologie di cui trattasi. Per quanto riguarda, inoltre, l’assenza di definizione del concetto di remunerazione ragionevole e gli obblighi della Commissione in proposito, si devono richiamare le considerazioni svolte ai punti 84‑95 supra.
|
|
114. It follows that Microsoft was obliged to propose such terms on its own initiative as soon as the period of 120 days accorded by Article 5(a) of the 2004 decision was over. As a corollary, the fact that the remuneration rates proposed by Microsoft during the period covered by the contested decision are lower than those proposed by PricewaterhouseCoopers in its report of 23 April 2007 is irrelevant, particularly since that report does not contain an analysis of whether the technologies in question were innovative. Concerning, moreover, the lack of a definition of reasonable remuneration and the Commission’s obligations in that regard, the Court recalls the considerations in paragraphs 84 to 95 above.
|
115. L’argomento della Microsoft secondo il quale la realizzazione del meccanismo del mandatario indipendente con il suo accordo garantirebbe che qualsiasi remunerazione infine corrisposta sarebbe ragionevole, in quanto conforme ai principi di valutazione WSPP applicati dal mandatario, non può essere accolto. Infatti, così come sottolineato ai punti 113 e 114 supra, l’obbligo imposto alla Microsoft in forza della decisione del 2004 consisteva nel divulgare di sua iniziativa le informazioni relative all’interoperabilità e ad autorizzarne l’utilizzazione a condizioni ragionevoli e non discriminatorie. In tali circostanze, l’esistenza di un meccanismo di arbitrato affidato ad un mandatario indipendente mira, al massimo, ad attenuare le conseguenze di un’eventuale persistenza dell’impresa dominante nel suo comportamento abusivo, al fine di dirimere rapidamente le eventuali controversie e, soprattutto, sfruttando un livello di conoscenza particolarmente elevato in materia. Tuttavia, l’attuazione di un meccanismo siffatto non può garantire un ripristino della situazione di concorrenza che sarebbe esistita se la Microsoft avesse proposto, di sua iniziativa, l’accesso alle informazioni relative all’interoperabilità a condizioni ragionevoli. Tale constatazione rileva a fortiori nel contesto di mercati in rapida evoluzione e che sottopongono lo sviluppo dei prodotti come quelli di cui trattasi ad investimenti il cui costo fisso è molto elevato e deve poter essere calcolato preventivamente dagli interessati. Inoltre, come illustrato dalla Commissione in risposta ad un quesito scritto del Tribunale, senza essere contraddetta dalla Microsoft, è stato possibile considerare che le informazioni relative all’interoperabilità erano state divulgate in una versione precisa e completa, nel senso che esse potevano fondare un progetto di sviluppo di un software, il 23 novembre 2006. Ne risulta che il fondamento stesso dell’incarico del mandatario indipendente quale arbitro del carattere ragionevole dei prezzi proposti dalla Microsoft era seriamente compromesso almeno fino a tale data. L’esistenza di un meccanismo di arbitrato realizzato soltanto dopo la stipulazione di una convenzione No Patent non può dunque essere percepita come un fattore atto a ridurre interamente le conseguenze che derivano dal non rispetto delle obbligazioni imposte in forza dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004.
|
|
115. The Court cannot accept Microsoft’s argument that its agreement to create the independent monitoring trustee mechanism ensured that all remuneration eventually paid would be reasonable because it would be in accordance with the WSPP pricing principles applied by the monitoring trustee. As has been pointed out in paragraphs 113 and 114 above, Microsoft’s obligation under the 2004 decision was to make the interoperability information available on its own initiative and to authorise the use of it on reasonable and non-discriminatory terms. In those circumstances, the existence of an arbitration mechanism entrusted to an independent trustee is intended, at the very most, to attenuate the consequences should the dominant undertaking persist in the abuse, in order to settle possible disputes quickly and, above all, with the advantage of a particularly high level of relevant knowledge. However, the implementation of such a mechanism cannot restore the competitive situation as it would have been if Microsoft had, on its own initiative, offered access to the interoperability information on reasonable terms. That finding is particularly relevant in the context of markets which are evolving rapidly and in which the development of products such as those at issue is dependent on investments where the fixed cost is very high and must be calculable in advance by interested parties. In addition, as the Commission explained in response to a written question from the Court – without being contradicted by Microsoft – an accurate and complete version of the interoperability information could be considered to have been made available (in the sense that a software development project could be based on it) on 23 November 2006. It follows that the very basis of the monitoring trustee’s task as an arbiter of the reasonableness of the prices proposed by Microsoft was seriously compromised at least until that date. The fact that an arbitration mechanism was in place only following conclusion of a No Patent agreement thus cannot be regarded as a factor that could fully remedy the consequences of the failure to comply with the obligations imposed under Article 5(a) of the 2004 decision.
|
116. Lo stesso dicasi per la clausola di «procedimento accelerato di risoluzione di controversie» contenuta nelle versioni delle convenzioni per la valutazione della documentazione tecnica dell’ottobre 2005 e del febbraio 2006 (v. punto 23 supra), alla quale si rinvia nella nota a piè di pagina n. 136 della decisione impugnata. Infatti, come risulta dal suo testo che, secondo la Microsoft, è formulato in termini identici nelle versioni del febbraio 2007, in caso di disaccordo tra la Microsoft e un potenziale licenziatario sulla conformità dei prezzi richiesti o la classificazione delle tecnologie mediante i principi di valutazione WSPP od anche sulle stipulazioni di una convenzione WSPP, il licenziatario deve comunicare alla Microsoft per iscritto i motivi per i quali ritiene che quest’ultima non si conformi ai suoi obblighi. Nel caso in cui non si raggiunga un accordo entro il termine quindici giorni lavorativi, il potenziale licenziatario può adìre il mandatario indipendente, il quale è abilitato a formulare un parere sulla questione. In un’ipotesi siffatta, la Microsoft sarebbe tenuta a comunicare per iscritto entro il termine di due settimane i motivi che giustificano, a suo avviso, i prezzi o le pattuizioni contestate.
|
|
116. The same is true of the ‘fast-track dispute resolution procedure’ contained in the evaluation agreements of October 2005 and February 2006 (see paragraph 23 above), to which reference is made in footnote 136 to the contested decision. Indeed, as is clear from its wording (which, according to Microsoft, is in identical terms in the February 2007 versions), in the event of disagreement between Microsoft and a prospective licensee on whether the prices charged, or the categorisation of the technologies, were in accordance with the WSPP pricing principles, the licensee must notify Microsoft in writing of the reasons why it believes that Microsoft is failing to comply with its obligations. If the dispute is not settled within 15 working days, the potential licensee may refer the matter to the monitoring trustee, who is entitled to produce an opinion on the issue. In such a case, Microsoft is required to provide in writing the reasons that it claims support the pricing or terms concerned.
|
117. Risulta chiaramente dalla clausola di «procedimento accelerato di risoluzione di controversie» che il meccanismo che ivi è previsto non conferisce al mandatario indipendente il potere di imporre, all’esito di un controllo ex ante in vista della futura stipulazione di una convenzione WSPP, tassi di remunerazione conformi ai principi di valutazione WSPP, bensì unicamente la facoltà di formulare un parere al riguardo, mentre la Microsoft può mantenere la sua posizione esponendo i motivi della sua decisione. Anche tralasciando il fatto che la Microsoft era tenuta, ai sensi dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, a proporre condizioni ragionevoli e non discriminatorie di sua iniziativa, è pertanto giocoforza constatare che il meccanismo di cui trattasi non era atto a garantire un risultato equivalente a quello ricercato da detta disposizione.
|
|
117. It is clear from the ‘fast track dispute resolution’ clause that the mechanism provided for does not give the monitoring trustee power to impose, following an ex ante review with a view to the future conclusion of a WSPP agreement, remuneration rates consistent with the WSPP pricing principles but solely power to give an opinion in that regard, since Microsoft is able to maintain its position, stating the reasons for its decision. Thus, even leaving aside the fact that Microsoft was required, under Article 5(a) of the 2004 decision, to propose reasonable and non-discriminatory terms on its own initiative, the fact remains that the mechanism in question was not appropriate for achieving a result equivalent to that sought by Article 5(a).
|
118. Inoltre, la circostanza che la Microsoft si è impegnata ad applicare retroattivamente i tassi che sarebbero accettati dalla Commissione come ragionevoli non influisce sul fatto che, durante il periodo cui si riferisce la decisione impugnata, ovvero ben oltre la scadenza del termine stabilito dall’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, tali tassi non erano proposti dalla Microsoft alle imprese che intendevano sviluppare e distribuire sistemi operativi per server per gruppi di lavoro.
|
|
118. Furthermore, the fact that Microsoft undertook to apply retroactively the rates which the Commission accepted were reasonable does not affect the finding that, during the period covered by the contested decision (that is to say, well after expiry of the period laid down by Article 5(a) of the 2004 decision), those rates were not offered by Microsoft to undertakings having an interest in developing and distributing work group server operating system products.
|
119. Inoltre, il fatto che alcune imprese abbiano concluso accordi con la Microsoft ai tassi richiesti da quest’ultima senza adìre il mandatario indipendente non è sufficiente per contestare la fondatezza dei motivi esposti ai punti 165‑219 della decisione impugnata, relativi al carattere innovativo delle tecnologie di cui trattasi. Infatti, in primo luogo, come ammesso dalla Microsoft, gli accordi di cui trattasi rientrano nella tipologia All IP, il che implica che essi riguardino altresì tecnologie brevettate della Microsoft, il cui carattere innovativo non è posto in dubbio dalla Commissione. Pertanto, anche se la circostanza per cui gli accordi in parola rientrano nella tipologia All IP non dimostra che i tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft nell’ambito della convenzione No Patent non sono ragionevoli, essa non dimostra nemmeno il contrario. In secondo luogo, supponendo che i responsabili di tali società siano stati persuasi del carattere innovativo delle tecnologie di cui trattasi, la questione cruciale è stabilire se l’analisi della Commissione al riguardo sia obiettivamente conforme alle regole applicabili in materia, questione che sarà esaminata nell’ambito del terzo motivo.
|
|
119. Moreover, the fact that some undertakings concluded agreements with Microsoft on the rates asked by it without referring the matter to the monitoring trustee is not sufficient to undermine the reasons set out in recitals 165 to 219 to the contested decision concerning the innovative character of the technologies in question. Firstly, as Microsoft concedes, the agreements in question are All IP agreements, which means that they also concern Microsoft’s patented technologies, whose innovative character has not been called in question by the Commission. Thus, although the fact that the agreements concerned are All IP agreements does not establish that Microsoft’s remuneration rates under the No Patent agreement are unreasonable, it does not establish the contrary either. Secondly, assuming that the managers of those companies were convinced that the technologies concerned were innovative, the key question is whether the Commission’s analysis in this regard is objectively in compliance with the applicable rules in the area, a question which will be examined in the context of the third plea.
|
120. Occorre inoltre precisare che, se la decisione del 2004 non vieta alla Microsoft di richiedere tassi di remunerazione proporzionali ai ricavi dei licenziatari, tassi siffatti possono essere richiesti soltanto allorquando rappresentino un valore diverso dal valore strategico delle tecnologie di cui trattasi [v. punto 1008, lettera ii), della decisione del 2004]. Orbene, è precisamente su quest’ultimo aspetto che verte la valutazione effettuata dalla Commissione nell’ambito della decisione impugnata. Inoltre, è giocoforza constatare che, fermo l’obbligo di fornire le informazioni relative all’interoperabilità a condizioni non discriminatorie, la decisione del 2004 è neutra rispetto alla possibilità per ciascuno dei potenziali contraenti della Microsoft di stipulare un accordo con quest’ultima a seconda del suo modello imprenditoriale. Lo stesso dicasi, a maggior ragione, per la decisione impugnata, nel senso che il comportamento della Microsoft è analizzato sulla base del carattere innovativo delle tecnologie di cui trattasi e non della possibilità per ciascuno dei potenziali contraenti di stipulare un accordo con quest’ultima alla luce del suo modello imprenditoriale. Gli argomenti della Microsoft riassunti al punto 110 supra devono pertanto essere respinti in quanto inconferenti.
|
|
120. It is also important to make clear that, although the 2004 decision does not preclude Microsoft from charging remuneration rates which are a proportion of the revenue of the licensees, such rates may be sought only if they represent value other than the strategic value of the technologies in question (see recital 1008(ii) to the 2004 decision). The Commission’s assessment in the contested decision addresses precisely that aspect. Furthermore, it is to be noted that – subject to the obligation to provide interoperability information on non-discriminatory terms – the 2004 decision remains neutral as regards the possibility for each of Microsoft’s potential licensees to enter into an agreement with Microsoft adapted to its business model. That is a fortiori the case so far as the contested decision is concerned, inasmuch as Microsoft’s behaviour is analysed on the basis of whether the technologies concerned are innovative and not on the basis of whether it is possible for each of the potential licensees to conclude an agreement with Microsoft in the light of its business model. Microsoft’s arguments summarised in paragraph 110 above must thus be rejected as ineffective.
|
121. Per quanto riguarda l’argomento della Microsoft secondo il quale la convenzione No Patent conferisce agli interessati il diritto di beneficiare di tecnologie brevettate, è sufficiente rilevare che, secondo l’articolo 1.14 di tale convenzione, la nozione di «Microsoft licensed intellectual property» include il «know‑how», i segreti industriali, i segreti aziendali, le informazioni confidenziali ed i diritti d’autore con l’esplicita esclusione di qualunque diritto coperto da brevetto o da una domanda pendente di brevetto. Quanto alla promessa unilaterale della Microsoft di non avvalersi dei diritti che risultano da brevetti, occorre rilevare, analogamente alla Commissione, che essa è stata manifestata soltanto il 24 ottobre 2007, vale a dire successivamente alla fine del periodo cui si riferisce la decisione impugnata. Inoltre, come riconosciuto dalla Microsoft nelle sue osservazioni sulle memorie d’intervento, tale promessa riguarda soltanto la distribuzione a fini non commerciali, ad esclusione degli operatori di sviluppo «open source» che effettuano distribuzioni a fini commerciali. Infine, è giocoforza constatare che l’eventuale divulgazione, nell’ambito della convenzione No Patent, di informazioni relative a tecnologie coperte da brevetto, ovvero di tecnologie diverse da quelle illustrate all’allegato della decisione impugnata, non implica affatto un diritto per il contraente della Microsoft di attuarle in modo da infrangere i brevetti in parola. Infatti, come dichiarato dalla Commissione, tali informazioni sono pubblicamente disponibili nell’ambito del brevetto concesso, senza che tale circostanza comporti la possibilità per un operatore di sviluppo di farne uso. In tali circostanze, e alla luce della distinzione tra informazioni relative all’interoperabilità brevettate e non brevettate (v. punti 161‑164 della decisione impugnata), non si può ritenere che la convenzione No Patent accordi ai contraenti della Microsoft il diritto di applicare tecnologie brevettate, delle quali essi, peraltro, dichiarano di non avere necessità per lo sviluppo dei sistemi operativi per server per gruppi di lavoro.
|
|
121. With regard to Microsoft’s argument that the No Patent agreement gives interested parties the right to use patented technologies, it is sufficient to observe that, according to Section 1.14 of that agreement, ‘Microsoft licensed intellectual property’ includes know-how, industrial secrets, trade secrets, confidential information and copyright with the explicit exclusion of any rights covered by a patent or a patent application. As to Microsoft’s unilateral pledge not to assert any patent rights, the Court notes, like the Commission, that it was made only on 24 October 2007, that is to say, after the end of the period covered by the contested decision. Moreover, as Microsoft acknowledges in its observations on the statements in intervention, that pledge covers only non-commercial distribution, excluding commercial distribution by ‘open source’ developers. Finally, the fact remains that the possible disclosure, under the No Patent agreement, of information relating to patented technologies (technologies other than those set out in the annex to the contested decision) does not entail any right for Microsoft’s licensees to implement those technologies in such a way as to infringe the patents concerned. As the Commission explains, that information is publicly available where a patent has been granted, but that does not mean that it is possible for a developer to make use of it. That being so and in view of the distinction between patented and non-patented interoperability information (see recitals 161 to 164 to the contested decision), it cannot be concluded that the No Patent agreement affords Microsoft’s licensees the right to implement patented technologies, which, in any event, they state they do not need in order to develop work group server operating system products.
|
122. Quanto alla censura della Microsoft, vertente su un difetto di motivazione, è giocoforza constatare che, come dedotto dalla Commissione ai punti 122‑127 e 273‑278 della decisione impugnata, quest’ultima ha risposto agli argomenti vertenti sulla stipulazione di accordi con determinati operatori. Per di più, anche ammesso che la Microsoft abbia sostenuto durante il procedimento amministrativo di essere in ogni caso disponibile alla negoziazione dei prezzi indicati nei suoi schemi di remunerazione, risulta chiaramente dal punto 116 della decisione impugnata che i principi di valutazione WSPP dovrebbero essere rispettati rispetto a qualsiasi remunerazione «proposta e/o stabilita dalla Microsoft». Di conseguenza il fatto che una remunerazione che sia rispettosa dei principi in parola potrebbe eventualmente derivare da negoziazioni con la Microsoft è, secondo il medesimo punto, irrilevante in relazione al rispetto degli obblighi imposti dall’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004. Di conseguenza tale censura deve essere respinta, così come il secondo motivo nella sua interezza.
|
|
122. As to Microsoft’s complaint alleging a failure to state reasons, the Commission, as demonstrated in recitals 122 to 127 and 273 to 278 to the contested decision, has responded to the arguments based on the fact that agreements had been concluded with some operators. Moreover, even if Microsoft stated during the administrative proceedings that it was still willing to negotiate the prices set out in its remuneration schemes, it is very clear from recital 116 to the contested decision that the WSPP pricing principles had to be respected with regard to all remuneration ‘proposed and/or established by Microsoft’. That means that the fact that remuneration consistent with the principles in question might possibly result from negotiations with Microsoft is, as is also clear from recital 116, irrelevant so far as compliance with the obligations imposed by Article 5(a) of the 2004 decision is concerned. Accordingly, this complaint must be rejected, as must the second plea in its entirety.
|
Sul terzo motivo, vertente su un errore commesso dalla Commissione quanto ai criteri applicati per valutare il carattere innovativo delle tecnologie comprese nella convenzione No Patent
|
|
Third plea: the Commission erred in relation to the criteria applied to assess the innovative character of the technologies covered by the ‘No Patent’ agreement
|
Argomenti delle parti
|
|
Arguments of the parties
|
123. La Microsoft ribadisce che la Commissione ha ignorato il valore delle innovazioni brevettate descritte nella convenzione No Patent ed aggiunge che l’applicazione di un criterio di brevettabilità per valutare il carattere innovativo delle tecnologie non brevettate costituisce un errore manifesto di valutazione. Inoltre la decisione impugnata sarebbe viziata da un difetto di motivazione.
|
|
123. Microsoft reiterates that the Commission ignored the value of the patented innovations described in the No Patent agreement and adds that the application of a patentability standard for assessing the innovative character of non-patented technologies constitutes a manifest error of assessment. In addition, the contested decision is vitiated by a failure to state reasons.
|
124. Il presente motivo sarebbe conferente, dal momento che la Microsoft non riconoscerebbe la correttezza dell’analisi della Commissione relativa al terzo criterio dei principi di valutazione WSPP. Infatti, tale analisi muoverebbe da una percezione erronea della nozione di innovazione, circostanza che inficerebbe inevitabilmente la scelta delle tecnologie considerate analoghe. La CompTIA sottolinea che le tecnologie prescelte dalla Commissione in quanto analoghe rientrano in un modello imprenditoriale diverso da quello attuato dalla Microsoft, sicché la valutazione di mercato effettuata dalla Commissione non sarebbe corretta.
|
|
124. This plea is not ‘ineffectual’, since Microsoft has not conceded that the Commission’s analysis of the third criterion of the WSPP pricing principles is correct. That analysis is based on an erroneous perception of the meaning of ‘innovation’, a fact which is bound to affect the choice of technologies regarded as comparable. CompTIA points out that the technologies chosen by the Commission as comparable are part of a different business model from that implemented by Microsoft, so the Commission’s market valuation is invalidated.
|
125. La posizione secondo la quale la Microsoft ha il diritto di ricevere una remunerazione unicamente per tecnologie nuove e non evidenti ai sensi del diritto dei brevetti non sarebbe suffragata dalla decisione del 2004 né dai principi di valutazione WSPP e neppure nel diritto in generale. La Microsoft non avrebbe ritenuto appropriata nel caso di specie l’applicazione di detti criteri da parte di tale istituzione o del mandatario indipendente. Infatti, sostenuta dalla CompTIA e dall’ACT, la Microsoft rammenta che i segreti aziendali possono rivelarsi un valore importante, dovuto principalmente ai costi fissi legati allo sviluppo, indipendentemente dalla questione della loro eventuale brevettabilità o del fatto che essi siano già coperti da un brevetto, in quanto l’impresa in parola deve essere libera di adottare una politica a riguardo. Contrariamente a quanto dichiarato dall’IBM, la funzionalità del protocollo «File Replication Service» rivestirebbe un’importanza fondamentale, dal che deriva che uno dei suoi aspetti sia brevettato negli Stati Uniti. Orbene, la Commissione non avrebbe spiegato secondo quale logica il criterio di brevettabilità che essa ha applicato è volto specificamente ad escludere il valore strategico delle tecnologie della Microsoft in conformità del punto 1008, lettera ii), della decisione del 2004. Secondo l’ACT, soltanto una valutazione del valore che avrebbero le informazioni relative all’interoperabilità in assenza di qualunque operatore dominante avrebbe permesso di valutare, alla luce della decisione del 2004, i tassi proposti dalla Microsoft.
|
|
125. The view that Microsoft is entitled to receive remuneration only for novel and non-obvious technologies within the meaning of patent law finds no support in the 2004 decision or in the WSPP pricing principles or in the law in general. Microsoft has not conceded that the application of those criteria, by the Commission and by the monitoring trustee, was appropriate in this case. Supported by CompTIA and ACT, Microsoft points out that trade secrets may be of great value, owing mainly to the fixed development costs, irrespective of whether they are also patentable or already patented, since the undertaking concerned must be free to adopt a policy in that regard. Contrary to what IBM maintains, the functionality of the ‘File Replication S ervice’ protocol is of crucial importance, hence the fact that one of its aspects is patented in the United States. The Commission has not explained how the patentability standard it applied is designed specifically to exclude the strategic value of Microsoft’s technologies in accordance with recital 1008(ii) to the 2004 decision. According to ACT, only an assessment of the value of the interoperability information in the absence of any dominant operator would have made it possible to evaluate, in the light of the 2004 decision, the rates proposed by Microsoft.
|
126. Sostenuta dall’ACT, la Microsoft sostiene che la Commissione ha applicato i criteri di novità e di non evidenza in modo troppo restrittivo e pertanto addirittura contrario al diritto dei brevetti. Di conseguenza, contrariamente alle regole di valutazione stabilite dalla Commissione in altri settori, soltanto le innovazioni davvero pionieristiche del tutto diverse dallo stato della tecnica potrebbero essere qualificate come nuove nel presente contesto. Nondimeno, l’esistenza di riferimenti compresi nello stato della tecnica relativi a concetti in generale analoghi a quelli attuati dalla Microsoft non equivarrebbe al carattere evidente collettivo delle tecnologie cui si riferisce la decisione impugnata, che i suoi concorrenti non avrebbero peraltro potuto sviluppare, come confermato dalla CompTIA e dall’ACT. Secondo la CompTIA, sarebbe il mercato e non la Commissione a dover stabilire la tecnologia migliore. La Commissione perverrebbe a negare, nel suo controricorso, l’adeguatezza del criterio di novità come applicato nell’ambito del diritto della proprietà intellettuale, sicché non sarebbe chiaro per la Microsoft quale criterio sia stato effettivamente utilizzato nella decisione impugnata.
|
|
126. Supported by ACT, Microsoft claims that the Commission applied the criteria of novelty and non-obviousness too restrictively and therefore in a manner contrary even to patent law. Thus, contrary to the rules of assessment established by the Commission in other areas, it is only truly pioneering inventions, totally different from prior art, which may be regarded as novel in the present context. However, the existence of prior art references relating to broadly similar concepts to those implemented by Microsoft does not mean that collectively the technologies covered by the contested decision are obvious – technologies which Microsoft’s competitors have, moreover, been unable to develop, as CompTIA and ACT confirm. According to CompTIA, it is the market and not the Commission which must determine the best technology. The Commission goes so far as to deny, in the defence, that the criterion of novelty as applied in intellectual property law is appropriate, so that it is not clear to Microsoft what criterion was finally implemented in the contested decision
|
127. Inoltre, la frammentarietà dell’approccio adottato nella decisione impugnata escluderebbe dalla nozione di innovazione qualunque combinazione non evidente di elementi noti. Orbene, risulterebbe dalla giurisprudenza delle commissioni di ricorso dell’Ufficio europeo dei brevetti (UEB) che la questione pertinente non è quella di stabilire se una persona esperta nella materia avrebbe potuto attuare una combinazione siffatta, bensì se egli l’avrebbe effettivamente realizzata nell’auspicio di un progresso. Osservando che la Commissione ha riconosciuto il carattere innovativo di alcune tecnologie interessate dalla decisione impugnata, l’ACT sottolinea che una tecnologia dovrebbe essere qualificata come innovativa nel suo insieme, qualora essa consista in una combinazione di elementi nuovi e non evidenti e di elementi non brevettabili. Nulla dimostrerebbe che la Commissione abbia effettivamente esaminato le combinazioni tecnologiche della Microsoft in quanto tali.
|
|
127. Furthermore, the ‘granular’ approach adopted in the contested decision excludes from the concept of innovation any non-obvious combination of known elements. However, it is apparent from the case-law of the Boards of Appeal of the European Patent Office (EPO) that the relevant question is not whether a skilled person could have made such a combination but whether he actually would have done so in expectation of an improvement. Observing that the Commission has conceded that some of the technologies concerned by the contested decision are innovative, ACT maintains that the technology must be described as innovative as a whole, where it consists in a combination of novel and non-obvious elements and non-patentable elements. There is nothing to show that the Commission actually examined Microsoft’s technological combinations as such.
|
128. La Microsoft avrebbe presentato durante il procedimento amministrativo diverse relazioni, che dimostrano la veridicità delle sue affermazioni relative alla novità ed alla non evidenza delle invenzioni non brevettate contenute nella documentazione tecnica, che la Commissione ha respinto. Non vi sarebbe pertanto alcuna ragione per appesantire ulteriormente il fascicolo sottoposto al Tribunale, dal momento che la questione pertinente è stabilire se l’approccio della Commissione sia conforme alla decisione del 2004.
|
|
128. Microsoft submitted, during the administrative proceedings, several reports showing the truth of its claims relating to the novelty and non-obviousness of the non-patented inventions contained in the technical documentation, which the Commission rejected. There is therefore no need to increase the burden of documentation submitted to the Court, since the relevant issue is whether the Commission’s approach is consistent with the 2004 decision.
|
129. La decisione impugnata sarebbe del pari viziata da un difetto di motivazione, in quanto essa non conterrebbe una risposta all’analisi contenuta in una relazione di un professore e barrister, già membro della commissione di ricorso dell’UEB, che esporrebbe in dettaglio gli errori commessi dalla Commissione in diritto dei brevetti confermando la veridicità delle affermazioni della Microsoft. Da tale relazione risulterebbe inoltre che la Commissione ed il mandatario indipendente hanno esaminato la brevettabilità delle tecnologie tenendo conto dello stato della tecnica nel 2007 e non al momento in cui la Microsoft avrebbe chiesto la concessione di un brevetto, prendendo in considerazione altresì tecnologie apparse successivamente alla prima implementazione delle tecnologie fondamentali per la Microsoft. Orbene, in tal modo nessuna impresa potrebbe dimostrare che la sua tecnologia è nuova e non evidente, mentre vi sarebbe una discriminazione arbitraria tra le diverse tecnologie a seconda della scelta della Microsoft di richiedere o meno la concessione di un brevetto. La decisione impugnata conterrebbe, peraltro, soltanto vaghi riferimenti senza specifico confronto tra le rivendicazioni di tali tecnologie e quelle delle tecnologie rientranti nello stato della tecnica.
|
|
129. Microsoft also submits that the contested decision is vitiated by a failure to state reasons, since it contains no response to the analysis contained in a report drawn up by a professor and barrister, a former member of the Board of Appeal of the EPO, who set out in detail the errors made by the Commission in patent law, confirming the accuracy of Microsoft’s claims. It is also apparent from that report that the Commission and the monitoring trustee considered the patentability of the technologies taking account of the state of the art in 2007 and not at the time Microsoft would have applied for the grant of a patent, thus taking account of technologies which appeared after the first implementation of the crucial technologies by Microsoft. According to this logic, no undertaking could demonstrate that its technology is novel and non-obvious, while there is arbitrary discrimination between the various technologies depending on whether or not Microsoft has chosen to apply for a patent. Moreover, the contested decision contains only vague references with no specific comparisons between the claims of those technologies and those of the prior art technologies.
|
130. Indipendentemente da esempi concreti, gli errori di principio identificati dalla Microsoft inficerebbero l’intera analisi della Commissione, sicché il Tribunale dovrebbe constatare l’illegittimità della decisione impugnata nell’ambito del suo sindacato giurisdizionale di merito che esso è chiamato ad esercitare. In ogni caso, l’esistenza d’innovazione a livelli meno frammentari risulterebbe dal fatto che, nella decisione impugnata, la Commissione ha modificato la sua valutazione e ha ritenuto che la Microsoft potesse richiedere una remunerazione per le licenze concesse nell’ambito delle convenzioni diverse dalla convenzione No Patent. Orbene, la documentazione tecnica sarebbe identica nel contesto di tutte le convenzioni WSPP.
|
|
130. Microsoft argues that, irrespective of specific examples, the fundamental errors it has identified vitiate the Commission’s analysis in its entirety, so that the Court must find that the contested decision is unlawful, as part of the full review which it is called upon to make. In any event, the existence of innovation at a less ‘granular’ level is apparent from the fact that, in the contested decision, the Commission altered its view and considered that Microsoft was entitled to charge remuneration for licences granted under agreements other than the No Patent agreements. However, the technical documentation is exactly the same in all the WSPP agreements.
|
131. L’ACT aggiunge che l’approccio della Commissione favorisce la cessione di tecnologie di valore a prezzi anormalmente esigui, impedisce l’investimento nella ricerca svalutando orizzontalmente i diritti di proprietà intellettuale e favorisce in modo sproporzionato il modello «open source» a svantaggio delle piccole e medie imprese votate all’innovazione.
|
|
131. ACT adds that the Commission’s approach encourages the transfer of valuable technologies at abnormally low prices, prevents investment in research by horizontally devaluing intellectual property rights and disproportionately favours the ‘open source’ model to the detriment of innovative small and medium-sized enterprises.
|
132. Sostenuta dalla SIIA e dall’Oracle, la Commissione sottolinea che il presente motivo è inconferente, in quanto il dispositivo della decisione impugnata non si fonderebbe soltanto sulla valutazione del carattere innovativo delle tecnologie in parola, bensì del pari sul risultato della valutazione di mercato riguardante tecnologie analoghe. Orbene, la Microsoft non avrebbe contestato la conclusione ripresa al punto 54 supra, giacché un semplice rigetto di quest’ultima in sede di memoria di replica non soddisfa le condizioni dell’articolo 44, paragrafo 1, lettera c), o dell’articolo 48, paragrafo 2, del regolamento di procedura del Tribunale. Inoltre, come risulterebbe dai punti 165, 220, 221 e 280 della decisione impugnata, l’analisi del carattere innovativo sarebbe indipendente da quella relativa alla valutazione di mercato. Ad abundantiam, la Commissione e le parti intervenute a suo sostegno ritengono che la presente censura non sia fondata.
|
|
132. Supported by SIIA and by Oracle, the Commission submits that this plea is ‘ineffectual’, since the operative part of the contested decision rests not only upon the assessment of the innovative character of the technologies in question but also upon the result of the market valuation for comparable technologies. Microsoft has not challenged the finding in paragraph 54 above, and merely to reject it at the stage of the reply does not satisfy the conditions of Article 44(1)(c) or of Article 48(2) of the Rules of Procedure of the Court. Furthermore, as is apparent from recitals 165, 220, 221 and 280 to the contested decision, the analysis of innovative character is separate from the analysis of the market valuation. For the sake of completeness, the Commission and the interveners supporting it contend that this plea is unfounded.
|
Giudizio del Tribunale
|
|
Findings of the Court
|
133. Si deve respingere innanzitutto l’argomento della Commissione secondo il quale il presente motivo è inconferente.
|
|
133. The Court must reject at the outset the Commission’s argument that this plea is ‘ineffectual’.
|
134. Infatti, se è vero che i tre criteri facenti parte dei principi di valutazione WSPP debbono ricorrere cumulativamente, il secondo ed il terzo sono concettualmente collegati nel senso che, se le tecnologie in parola sono considerate innovative, l’esigenza che la valutazione di mercato riguardi tecnologie «analoghe» non è soddisfatta per il mero fatto che queste ultime sono relative all’interoperabilità.
|
|
134. Although it is true that the three criteria forming part of the WSPP pricing principles must all be met, the second and third are conceptually linked in that, if the technologies in question are regarded as innovative, the requirement that the market valuation concern ‘comparable’ technologies is not satisfied merely because the latter technologies relate to interoperability.
|
135. A tal proposito, occorre rilevare che, ove le tecnologie che costituiscono le informazioni relative all’interoperabilità siano considerate innovative, ma una valutazione del mercato relativo a tecnologie d’interoperabilità non innovative dimostri che queste ultime sono disponibili a titolo gratuito, si dovrebbe ancora, al fine di preservare l’utilità del confronto, escludere che tale circostanza sia dovuta al carattere non innovativo delle tecnologie di cui trattasi.
|
|
135. In that regard, if the technologies comprising the interoperability information are found to be innovative, but a market valuation concerning non-innovative interoperability technologies shows that the latter are available free of charge, it will still be necessary – for the comparison to continue to be of use – to exclude the possibility that the technologies concerned are available free of charge because they are not innovative.
|
136. Ne consegue che, qualora dovesse risultare che le valutazioni della Commissione sul carattere innovativo delle tecnologie comprese nella convenzione No Patent non sono valide, tale circostanza potrà inficiare le premesse della valutazione di mercato illustrate ai punti 222‑237 della decisione impugnata, poiché da tali punti non si evince che l’analisi di cui trattasi riguardasse tecnologie innovative.
|
|
136. It follows that if the Commission’s findings as to the innovative character of the technologies covered by the No Patent agreement prove to be incorrect, that may affect the premisses on which the market valuation set out in recitals 222 to 237 to the contested decision is based, since it does not appear from those recitals that the analysis in question concerned innovative technologies.
|
137. Tale conclusione non è inficiata dal punto 237 della decisione impugnata, secondo il quale, nella sua relazione presentata il 27 febbraio 2007 (v. punto 51 supra), il mandatario indipendente ha identificato tecnologie analoghe alle tecnologie innovative della Microsoft. Infatti, contrariamente alle relazioni del 3 marzo e dell’8 luglio 2007, a partire dalle quali è stata elaborata la tabella allegata alla decisione impugnata, le considerazioni pertinenti di tale relazione non rientrano nei motivi della decisione impugnata. In tali condizioni, non è possibile verificare se le tecnologie prese in considerazione dal mandatario indipendente siano altresì analoghe alle tecnologie considerate non innovative dalla Commissione nell’ipotesi in cui quest’ultima valutazione si rivelasse erronea. Lo stesso dicasi per le indicazioni di cui ai punti 223 e 231 della decisione impugnata, secondo i quali le tecnologie analoghe includono «in alcuni casi» tecnologie brevettate. Esempi siffatti di tecnologie relative a protocolli si rinvengono ai punti 224 e 232 della decisione impugnata. Tuttavia, non risulta da tale sommaria presentazione che dette tecnologie siano analoghe da un punto di vista funzionale all’insieme delle tecnologie relative ai protocolli in parola.
|
|
137. That conclusion is not undermined by recital 237 to the contested decision, according to which the monitoring trustee, in his report submitted on 27 February 2007 (see paragraph 51 above), identified some technologies comparable to Microsoft’s innovative technologies. Unlike the reports of 3 March and 8 July 2007, on the basis of which the table annexed to the contested decision was drawn up, the relevant findings of that report do not form part of the statement of reasons in the contested decision. That being the case, should the Commission’s assessment prove incorrect, it will not be possible to verify whether the technologies considered by the monitoring trustee are also comparable to the technologies considered to be non-innovative by the Commission. The same is true of the references made in recitals 223 and 231 to the contested decision, according to which comparable technologies include ‘in some cases’ patented technologies. Such examples of protocol technologies are given in recitals 224 and 232 to the contested decision. However, it cannot be inferred from that brief presentation that those technologies are comparable from a functional point of view with all the technologies relating to the protocols concerned.
|
138. Quanto alla fondatezza del presente motivo, occorre sottolineare, in limine, che la distinzione tra valore strategico e valore intrinseco delle tecnologie cui si riferisce la decisione impugnata costituisce una premessa fondamentale per la valutazione inerente al carattere ragionevole di qualsiasi remunerazione richiesta dalla Microsoft al fine di dare accesso a dette informazioni relative all’interoperabilità ed autorizzarne l’utilizzazione.
|
|
138. As to the merits of this plea, it should be made clear, as a preliminary point, that the distinction between the strategic value and the intrinsic value of the technologies covered by the contested decision is a basic premiss of the assessment of the reasonableness of any remuneration charged by Microsoft for allowing access to, and use of, the interoperability information.
|
139. Al riguardo, occorre rammentare che, affinché il rifiuto di un’impresa titolare di un diritto di autore di dare accesso ad un prodotto o un servizio indispensabile per esercitare una data attività possa essere qualificato abusivo, è sufficiente che siano presenti tre condizioni cumulative, e cioè che tale rifiuto costituisca ostacolo alla comparsa di un nuovo prodotto per il quale esiste una potenziale domanda dei consumatori, che sia ingiustificato e che sia idoneo a escludere qualsiasi concorrenza sul mercato derivato (sentenza della Corte del 29 aprile 2004, IMS Health, C‑418/01, Racc. pag.I‑5039, punto 38).
|
|
139. In that regard, it should be recalled that, in order for the refusal by an undertaking which owns a copyright to give access to a product or service indispensable for carrying on a particular business to be regarded as abuse, it is sufficient that three cumulative conditions be satisfied, namely that that refusal is preventing the emergence of a new product for which there is a potential consumer demand, that it is unjustified and that it is such as to exclude any competition on a secondary market (Case C‑418/01 IMS Health [2004] ECR I‑5039, paragraph 38).
|
140. Nel caso di specie è stato accertato che, nei limiti in cui le tre condizioni cumulative di cui al punto 139 supra erano soddisfatte, il rifiuto da parte della Microsoft di dare accesso alle informazioni relative all’interoperabilità e di autorizzarne l’utilizzazione era abusivo (v., in tal senso, sentenza Microsoft/Commissione, cit. al punto 18 supra, punti 711 e 712).
|
|
140. In this case, it has been found that, since the three cumulative conditions mentioned in paragraph 139 above were satisfied, Microsoft’s refusal to give access to the interoperability information and to authorise its use was abusive (see, to that effect, Microsoft v Commission , paragraph 18 above, paragraphs 711 and 712).
|
141. In tale contesto, qualsiasi misura correttiva volta a costringere la Microsoft a dare accesso alle informazioni relative all’interoperabilità ed autorizzarne l’utilizzazione da parte di altri operatori affinché sviluppino e distribuiscano sistemi operativi per server per gruppi di lavoro doveva escludere la possibilità per la Microsoft di trarre profitto da contropartite analoghe ai vantaggi che essa traeva dallo sfruttamento abusivo della sua posizione dominante sul mercato dei sistemi operativi per PC clienti.
|
|
141. In that context, any remedial measure intended to compel Microsoft to make the interoperability information available and to allow other operators to use it in order to develop and distribute work group server operating system products had to exclude the possibility for Microsoft to make earnings comparable to the benefits that it derived from abusing its dominant position on the market for client PC operating systems.
|
142. Invero, permettere alla Microsoft di richiedere tassi di remunerazione che rispecchiassero il valore risultante dalla semplice possibilità di interoperare con i sistemi operativi della Microsoft, ovvero il valore strategico derivante dal potere che essa detiene nel mercato dei sistemi operativi per PC clienti o dei sistemi operativi per server per gruppi di lavoro, equivale ad accordarle il diritto di trasformare i vantaggi dell’abuso in remunerazione per concedere licenze. Orbene, il riconoscimento di un diritto siffatto sarebbe per definizione contrario all’obiettivo illustrato al punto 1003 della decisione del 2004, diretto a permettere una concorrenza economicamente sostenibile con il sistema operativo per server per gruppi di lavoro della Microsoft, giacché quest’ultima potrebbe richiedere a qualunque potenziale concorrente tassi di remunerazione proibitivi. Tassi siffatti non potrebbero pertanto essere considerati ragionevoli ai sensi del punto 1008, lettera ii), e dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, come indicato dai punti 106 e 107 della decisione impugnata.
|
|
142. Moreover, allowing Microsoft to charge remuneration rates reflecting the value resulting from the mere ability to interoperate with Microsoft’s operating systems – in other words the strategic value stemming from Microsoft’s power in the client PC operating systems market or the work group server operating systems market – would in effect allow it to transform the benefits of the abuse into remuneration for the grant of licences. Recognition of such a right would by definition run counter to the objective stated in recital 1003 to the 2004 decision, which is to allow viable competition with Microsoft’s work group server operating system, since Microsoft would be in a position to charge all potential competitors prohibitive rates of remuneration. As is stated in recitals 106 and 107 to the contested decision, such rates thus could not be regarded as reasonable for the purposes of recital 1008(ii) and Article 5(a) of the 2004 decision.
|
143. Viepiù, come rilevato al punto 118 della decisione impugnata, l’applicazione dei principi di valutazione WSPP (v. punto 31 supra) e segnatamente il criterio relativo al carattere innovativo delle tecnologie di cui trattasi, è in grado d’indicare se i tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft rispecchiano il valore intrinseco di una tecnologia, e non il suo valore strategico. Infatti, il valore intrinseco di prodotti quali quelli di cui trattasi consiste nel loro carattere innovativo. Al contrario, il fatto che tali tecnologie abbiano rappresentato segreti aziendali in virtù della politica attuata dalla Microsoft non costituisce un indicatore dell’esistenza di un valore diverso da quello strategico.
|
|
143. Furthermore, as has been stated in recital 118 to the contested decision, application of the WSPP pricing principles (see paragraph 31 above), and in particular the criterion that the technologies concerned be innovative, gives an indication of whether Microsoft’s remuneration rates reflect the intrinsic value of a technology rather than its strategic value. The intrinsic value of products such as those at issue in fact lies in their innovative character. By contrast, the fact that those technologies were trade secrets by virtue of Microsoft’s policy is not an indicator of any value other than strategic value.
|
144. Inoltre, pur se si dovesse escludere qualunque valore strategico delle tecnologie di cui trattasi come illustrato al punto 142 supra ed ai punti 105 e 107 della decisione impugnata (v. punti 29 e 30 supra), s’impone comunque una valutazione di mercato relativa a tecnologie analoghe, come indicata ai punti 134 e 135 supra, dal momento che si deve ancora escludere che tecnologie siffatte siano offerte, secondo gli usi commerciali, mediante tassi di remunerazione sostanzialmente inferiori a quelli richiesti dalla Microsoft, se non addirittura inesistenti. È proprio un metodo siffatto che conduce esattamente ad una valutazione del valore che avrebbero le informazioni relative all’interoperabilità in assenza di qualunque operatore dominante, come richiesto dall’ACT. Al contrario, ove manchi l’innovazione, il carattere segreto non comporta di per sé per un licenziatario un valore diverso da quello strategico, mentre i costi fissi di sviluppo non rappresentano, nemmeno secondo il parere dell’esperto nominato dalla Microsoft, PricewaterhouseCoopers, espresso in una relazione del 24 agosto 2006, una base corretta per la valutazione del valore della proprietà intellettuale.
|
|
144. Moreover, whilst all strategic value of the technologies in question, as described in paragraph 142 above and in recitals 105 and 107 to the contested decision (see paragraphs 29 and 30 above), must be excluded, a market valuation of comparable technologies, as described in paragraphs 134 and 135 above, is also required, since it is necessary to rule out the possibility that commercial practice is to offer such technologies at substantially lower rates than those charged by Microsoft, or even free of charge. Such is the type of approach by which it is possible to assess the value which the interoperability information would have in the absence of any dominant operator, as claimed by ACT. On the other hand, in the absence of innovation, secrecy by itself represents only strategic value for a licensee, while fixed development costs are not, as PricewaterhouseCoopers (the expert appointed by Microsoft) itself states in a report of 24 August 2006, a correct basis for valuing intellectual property.
|
145. Ne consegue che l’applicazione dei principi di valutazione WSPP risponde obiettivamente ed indipendentemente da qualunque accordo tra la Microsoft e i suoi potenziali contraenti alla necessità di valutare se i tassi di remunerazione richiesti dalla Microsoft siano ragionevoli ai sensi del punto 1008, lettera ii), e dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004.
|
|
145. Accordingly, application of the WSPP pricing principles responds, in an objective way and regardless of any agreement between Microsoft and its potential licensees, to the need to assess whether Microsoft’s remuneration rates are reasonable for the purpose of recital 1008(ii) and Article 5(a) of the 2004 decision.
|
146. L’argomento della Microsoft secondo il quale i principi di valutazione WSPP sarebbero riservati all’utilizzo ad opera delle parti di un eventuale contratto di licenza, del mandatario indipendente e della High Court of Justice con esclusione della Commissione non può essere accolto. Infatti, nulla impedisce alla Commissione di ricorrere all’applicazione dei principi in parola ove siano appropriati ai fini dell’attuazione dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004.
|
|
146. Microsoft’s argument that the WSPP pricing principles may be used only by the parties to a possible licence, the monitoring trustee and the High Court of Justice, and not by the Commission, cannot be accepted. Nothing prevents the Commission from applying the principles in question if they are appropriate for the purpose of implementing Article 5(a) of the 2004 decision.
|
147. Nondimeno, tale conclusione non pregiudica la corretta applicazione di tali principi, applicazione che la Microsoft del pari contesta. In proposito occorre sottolineare che la Microsoft non censura la valutazione della Commissione sul carattere innovativo di una o più delle 166 tecnologie considerate non innovative, bensì la definizione dei criteri utilizzati per esaminare la sussistenza di innovazione in generale.
|
|
147. However, that finding does not necessarily mean that those principles have been correctly applied, and indeed Microsoft also challenges the manner of their application. In that regard, it should be pointed out that Microsoft does not take issue with the Commission’s assessment of the innovative character of any of the 166 technologies held not to be innovative but challenges the definition of the tests used to consider generally whether there was innovation.
|
148. A tal riguardo, occorre osservare innanzitutto che, come risulta dal punto 138 della decisione impugnata, al fine di valutare il carattere innovativo delle tecnologie di cui trattasi, la Commissione ha fatto ricorso alle nozioni di novità e di non evidenza «quali nozioni correnti in materia di proprietà intellettuale». Risulta da quest’ultima citazione che la Commissione ha attribuito alle nozioni di novità e di non evidenza il significato che esse hanno in materia di proprietà intellettuale.
|
|
148. In that regard, the Court observes at the outset that, as is clear from recital 138 to the contested decision, the Commission, in order to ascertain whether the technologies at issue were innovative, used the notions of novelty and non-obviousness ‘as settled concepts in the area of intellectual property’. That reference shows that the Commission attributed to ‘novelty’ and ‘non-obviousness’ the meaning that they have in the field of intellectual property.
|
149. Occorre osservare, in questo contesto, che secondo il punto 138 della decisione impugnata, la Commissione ha definito nuova una tecnologia non compresa nello stato della tecnica e non evidente una tecnologia che non è tale agli occhi di una persona esperta nella materia. Tali definizioni corrispondono a quelle di novità e di attività inventiva che figurano rispettivamente all’articolo 54 ed all’articolo 56 della Convenzione sulla concessione di brevetti europei, del 5 ottobre 1973, come modificata. Nei limiti in cui la legittimità dell’approccio della Commissione consistente in una valutazione del carattere innovativo delle tecnologie della Microsoft è ammessa (v. punti 133‑146 supra), non si può contestare che la Commissione possa valutare il carattere innovativo di tali tecnologie riferendosi alle loro componenti, ovvero la novità e la non evidenza, quest’ultima compresa nella nozione di attività inventiva. Si deve aggiungere, in proposito, che in una lettera datata 4 maggio 2006, la Microsoft afferma che l’innovazione dovrebbe essere valutata secondo i criteri della novità e dell’attività inventiva, sebbene essa ritenga che la valutazione del carattere innovativo non possa sostituirsi alle norme relative al segreto aziendale. In una lettera del 31 luglio 2006 (v. punto 47 supra), la Microsoft ha inoltre riconosciuto che il criterio dell’innovazione, quale «filtro che prende in considerazione il valore strategico» riveste il significato che è ad esso attribuito nel diritto dei brevetti ed ha presentato le sue relazioni sull’innovazione tenendo conto di tale definizione.
|
|
149. It should be observed, in that context, that, according to recital 138 to the contested decision, the Commission defined as novel a technology that did not form part of the state of the art and as non-obvious a technology which is not obvious to a person skilled in the art. Those definitions correspond to the definitions of ‘novelty’ and ‘inventive step’ in Article 54 and Article 56 respectively of the Convention on the Grant of European Patents of 5 October 1973, as amended. Since the legitimacy of the Commission’s approach of assessing the innovative character of Microsoft’s technologies has been accepted (see paragraphs 133 to 146 above), it cannot be denied that the Commission is entitled to assess their innovative character by reference to its constituent elements, namely novelty and non-obviousness, the latter belonging to the notion of ‘inventive step’. It should be added, in that regard, that in a letter dated 4 May 2006, Microsoft affirms that innovation is to be assessed by reference to the standards of novelty and inventive step, even though it takes the view that the innovation test should not supplant the law of trade secrets. In a letter of 31 July 2006 (see paragraph 47 above), Microsoft also recognised that the standard of innovation as a ‘filter for strategic value’ has the meaning attributed to it under patent law and submitted its reports on innovation with that meaning in mind.
|
150. Contrariamente a quanto sostenuto dalla Microsoft, valutare, nell’ambito della presente causa, il carattere innovativo delle tecnologie cui si riferisce la decisione impugnata rinviando alla novità ed all’attività inventiva non ha la conseguenza di annullare in generale il valore dei diritti di proprietà intellettuale, dei segreti aziendali o di altre informazioni confidenziali né, a fortiori, d’imporre tale carattere come condizione affinché un prodotto o un’informazione siano coperti da tale diritto o costituiscano un segreto aziendale in generale. Infatti, come risulta dalle considerazioni che precedono, una valutazione siffatta mira a consentire l’applicazione dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004, il quale, letto alla luce dei punti 1003 e 1008, lettera ii), della medesima decisione, vieta, avuto riguardo all’abuso specifico accertato, che qualsiasi remunerazione pretesa dalla Microsoft rispecchi il valore strategico delle tecnologie di cui trattasi. Tale obiettivo è espressamente dichiarato nei principi di valutazione WSPP elaborati all’esito delle negoziazioni tra la Commissione e la Microsoft (v. punti 25, 31 e 87 supra).
|
|
150. Contrary to what has been argued by Microsoft, the effect, in the context of this case, of assessing the innovative character of the technologies covered by the contested decision by reference to novelty and inventive step is not to extinguish generally the value of intellectual property rights, trade secrets or other confidential information or, a fortiori , to make innovative character a precondition for a product or information to be covered by such a right or to constitute a trade secret in general. In fact, as is clear from the foregoing considerations, the objective of such an assessment is to enable Article 5(a) of the 2004 decision to be enforced; that provision – read in the light of recitals 1003 and 1008(ii) to the 2004 decision – precludes, in the light of the specific abuse found, any remuneration charged by Microsoft from reflecting the strategic value of the technologies at issue. That objective is expressly stated in the WSPP pricing principles drawn up following negotiations between the Commission and Microsoft (see paragraphs 25, 31 and 87 above).
|
151. Inoltre, dal momento che la Microsoft non ha suggerito un contenuto più appropriato delle nozioni di novità e di non evidenza, che sia del pari idoneo ad escludere qualunque valore strategico di tali tecnologie, è giocoforza concludere che il suo argomento non rivela errori che inficiano la legittimità della decisione impugnata nei limiti in cui la Commissione ha dichiarato di essere ricorsa alle nozioni di novità e di non evidenza.
|
|
151. As Microsoft has not in any event put forward a more appropriate definition of the concepts of novelty and non-obviousness, which would also be capable of ensuring any strategic value of those technologies is excluded, it must be concluded that its arguments do not reveal any error affecting the legality of the contested decision in so far as the Commission stated that it had used the concepts of novelty and non-obviousness.
|
152. Si deve aggiungere che, sebbene nell’ambito dell’applicazione della convenzione sulla concessione di brevetti europei, la grande sezione di ricorso dell’UEB sia del parere che la valutazione della non evidenza debba essere effettuata unicamente in rapporto a rivendicazioni che implicano programmi implementati a mezzo del computer aventi carattere tecnico (v., in tal senso, parere G 3/08, GU UEB 2011, 1, punto 10.13 dei motivi), la Microsoft non ha sostenuto che fosse inconcepibile valutare la non evidenza delle tecnologie di cui trattasi in un contesto diverso da quello della concessione di un brevetto senza esaminarne preventivamente il carattere tecnico. Inoltre, dal punto di vista giuridico, l’esame del carattere tecnico delle rivendicazioni implicanti programmi implementati a mezzo del computer costituisce un’attività propria del procedimento di concessione di un brevetto, dato il carattere non brevettabile dei programmi per computer «in quanto tali» (v., ad esempio, articolo 52, paragrafi 2 e 3, della convenzione sulla concessione di brevetti europei).
|
|
152. It should be added that although, in its application of the Convention on the Grant of European Patents, the EPO Enlarged Board of Appeal takes the view that assessment of non-obviousness is to be undertaken solely in relation to claims entailing computer-implemented programs having technical character (see, to that effect, Opinion G 3/08, OJ EPO 2011, 1, point 10.13 of the reasons), Microsoft has not argued that, in a context other than that of a patent grant, the non-obviousness of the technologies at issue cannot be assessed without a prior examination of their technical character. What is more, from a legal point of view, the examination of the technical character of claims entailing computer-implemented programs is a step specific to the procedure for granting a patent, given that computer programs ‘as such’ are not patentable (see, for example, Article 52(2) and (3) of the Convention on the Grant of European Patents).
|
153. L’argomento della Microsoft, secondo il quale la Commissione ha applicato i criteri della novità e dell’attività inventiva in modo troppo restrittivo e, pertanto, addirittura contrario al diritto dei brevetti, sicché soltanto le tecnologie «davvero pionieristiche totalmente diverse dallo stato della tecnica» potrebbero essere qualificate come innovative e che l’esistenza di riferimenti allo stato della tecnica relativi a concetti in generale analoghi a quelli utilizzati dalla Microsoft equivarrebbe al carattere evidente delle tecnologie cui si riferisce la decisione impugnata (v. punto 126 supra), non può del pari essere accolto. Infatti, oltre ad essere ricorsa ad affermazioni generali, la Microsoft non deduce argomenti che contesterebbero le valutazioni concrete formulate rispetto al carattere innovativo delle tecnologie in questione e che permetterebbero al Tribunale di verificare la fondatezza di tale dichiarazione.
|
|
153. Nor can Microsoft succeed in its arguments that the Commission applied the criteria of novelty and inventive step in an overly restrictive way and, consequently, in a manner contrary even to patent law, so that only ‘truly pioneering’ technologies ‘totally different from prior art’ may be regarded as innovative and the existence of prior art references relating to broadly similar concepts to those implemented by Microsoft entails the obviousness of the technologies covered by the contested decision (see paragraph 126 above). In fact, apart from general assertions, Microsoft has not advanced any argument which challenges the concrete findings made in respect of the innovative character of the technologies concerned and allows the Court to determine whether this contention is well founded.
|
154. Inoltre, dal momento che tutte le tecnologie che la Microsoft ha presentato come innovative sono state esaminate una per una e che la Commissione ha effettuato una valutazione relativa al carattere innovativo di ciascuna di esse, è infondata l’affermazione della Microsoft secondo cui il loro carattere innovativo è stato collettivamente respinto a causa di un’applicazione asseritamente errata dei criteri della novità e dell’attività inventiva.
|
|
154. Furthermore, given that all the technologies that Microsoft presented as innovative were examined one by one and that the Commission assessed the innovative character of each of them, Microsoft is not justified in claiming that the Commission rejected their innovative character en bloc because of an allegedly incorrect application of the novelty and inventive step tests.
|
155. Lo stesso dicasi per la valutazione delle combinazioni asseritamente innovative di tecnologie, ciascuna delle quali, presa separatamente, non dimostrerebbe alcuna attività inventiva. In proposito, secondo i punti 146‑156 della decisione impugnata, le combinazioni di tecnologie che la Microsoft ha dedotto sono state effettivamente esaminate in quanto tali e non sono state ritenute innovative. Tale circostanza è confermata dalle pagine 1, 5, 8, 13, 21, 22, 29, 31, 34, 39, 61, 64 e 68 della tabella allegata alla decisione impugnata, dalle quali risulta che la Commissione ha esaminato singolarmente il carattere innovativo di 19 combinazioni di tecnologie. Secondo quanto illustrato in tali pagine della tabella suddetta, unitamente a quanto riportato alle pagine 4, 8, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 28, 29, 39, 40, 41, 43, 58, 66, 70, 111, 120 e 129 della relazione del mandatario indipendente dell’8 luglio 2007 ed alle pagine 7, 73 e 78 della relazione del medesimo mandatario del 3 marzo 2007 (v. punto 52 supra), la Microsoft non ha apportato, durante il procedimento amministrativo, dettagli, elementi di prova o giustificazioni di altro tipo che permettessero di concludere per il carattere innovativo di 18 delle 19 combinazioni di tecnologie di cui trattasi. Inoltre, è stato del pari rilevato in tali relazioni, che le tecnologie costitutive delle combinazioni in parola rientrano nello stato della tecnica. Alla luce di tali considerazioni, incombeva alla Microsoft indicare i motivi specifici che rendevano innovativa la combinazione delle tecnologie non innovative, dal momento che il mandatario indipendente o la Commissione non potevano essere tenuti a supporre i motivi sui quali la Microsoft avrebbe inteso fondare detta innovazione.
|
|
155. The same is true of the assessment of the allegedly innovative combinations of technologies, each of which taken separately would not entail an inventive step. In that regard, according to recitals 146 to 156 to the contested decision, the combinations of technologies which Microsoft put forward were indeed examined as such and were found not to be innovative. That is confirmed by pages 1, 5, 8, 13, 21, 22, 29, 31, 34, 39, 61, 64 and 68 of the table annexed to the contested decision, from which it is apparent that the Commission examined the innovative character of 19 combinations of technologies one by one. According to the explanations on those pages of the table, read in conjunction with pages 4, 8, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 28, 29, 39, 40, 41, 43, 58, 66, 70, 111, 120 and 129 of the monitoring trustee’s report of 8 July 2007 and pages 7, 73 and 78 of the trustee’s report of 3 March 2007 (see paragraph 52 above), for 18 of the 19 technology combinations in question, Microsoft did not produce, during the administrative proceedings, any details, evidence or justification supporting a conclusion that they were innovative. Moreover, it is also noted in those reports that there was prior art for the technologies forming the combinations in question. In those circumstances, it was for Microsoft to point out the specific reasons why a combination of non-innovative technologies was to be regarded as innovative, since the monitoring trustee and the Commission could not be required to speculate on the reasons underpinning Microsoft’s claim that there was innovation.
|
156. Inoltre, come risulta dalla pagina 7 della tabella allegata alla decisione impugnata, la Commissione ha fatto propria la valutazione del mandatario indipendente illustrata alla pagina 32 della sua relazione dell’8 luglio 2007, che riconosce il carattere innovativo della tecnologia «Referral Management», consistente in una combinazione nuova di diverse metriche in seno ad un algoritmo complesso.
|
|
156. Furthermore, as can be seen from page 7 of the table annexed to the contested decision, the Commission confirmed the finding of the monitoring trustee set out on page 32 of his report of 8 July 2007 acknowledging the innovative character of the ‘Referral Management’ technology consisting in a new combination of different metrics within a complex algorithm.
|
157. Nell’ambito del suo ricorso, la Microsoft non formula alcun argomento volto a dimostrare che la valutazione della Commissione sul carattere innovativo di una o più combinazioni di tecnologie, fondata sulle relazioni del mandatario indipendente, sarebbe viziata da errori specifici. In tali condizioni, come rilevato al punto 153 supra, le affermazioni generali relative alla pretesa frammentazione dell’orientamento adottato dalla Commissione debbono essere respinte in assenza di riferimenti ad elementi concreti che ne dimostrino la fondatezza.
|
|
157. In its action, Microsoft does not develop any argument to show that the Commission’s assessments of the innovative character of any of those combinations of technologies, which are based on the reports of the monitoring trustee, are vitiated by specific errors. In those circumstances, as has been stated in paragraph 153 above, general allegations that the Commission’s approach was ‘granular’ must be rejected in the absence of concrete examples substantiating those allegations.
|
158. Per quanto riguarda le affermazioni della Microsoft contenute nella sua risposta ad un quesito scritto del Tribunale, secondo le quali essa ha indicato, durante il procedimento amministrativo, che il carattere innovativo delle tecnologie relative ai protocolli «File Replication Service» e «Directory Replication Service» doveva essere valutata al «livello» di tali protocolli, si deve rilevare che, come risulta dalle pagine 13, 21 e 22 della tabella allegata alla decisione impugnata, la Commissione ha esaminato il carattere innovativo di sette combinazioni di tecnologie nell’ambito di tali protocolli. Orbene, quanto affermato dalla Microsoft non permette di comprendere i motivi per i quali detto esame non rispondeva alle rivendicazioni di innovazione formulate da quest’ultima né i motivi specifici per i quali s’imponeva un esame diverso.
|
|
158. With regard to the arguments put forward by Microsoft in its reply to a written question from the Court, according to which it stated during the administrative proceedings that the innovative character of technologies in the ‘File Replication Service’ and ‘Directory Replication Service’ protocols was to be assessed at ‘protocol level’, it is to be noted that – as is clear from pages 13, 21 and 22 of the table annexed to the contested decision – the Commission examined the innovative character of seven combinations of technologies within those protocols. Microsoft’s arguments do not explain in what way that examination did not address its innovation claims or specifically why a different examination was called for.
|
159. Contrariamente a quanto dedotto dalla Microsoft (v. punto 130 supra), la Commissione non ha pertanto commesso alcun «errore di principio» che infici la sua analisi complessiva, indipendentemente da esempi concreti di valutazione viziata da un errore siffatto.
|
|
159. Therefore, contrary to what Microsoft has argued (see paragraph 130 above), the Commission did not make any ‘fundamental error’ which, irrespective of specific instances of assessments supposedly affected by such an error, invalidated its entire analysis.
|
160. Per quanto riguarda l’argomento della Microsoft secondo il quale l’assenza di obiezioni della Commissione alla riscossione dei tassi di remunerazione per licenze accordate nell’ambito di convenzioni diverse dalla convenzione No Patent implica l’esistenza di innovazione a livelli meno «frammentari», poiché la documentazione tecnica sarebbe identica nell’ambito di tutte le convenzioni WSPP, tale argomento non può essere accolto. Infatti, risulta dai punti 132 e 162‑164 della decisione impugnata che la Commissione ha accettato la possibilità per la Microsoft di ricevere una remunerazione non solo simbolica per le convenzioni diverse da quella No Patent, purché le convenzioni di cui trattasi consentano la concessione delle licenze relative a brevetti che leggono la tecnologia rientrante nella documentazione tecnica e ciò senza pregiudicare la validità dei brevetti di cui trattasi. Orbene, come rilevato al punto 121 supra, la nozione di «Microsoft licensed intellectual property» comprende, nel contesto della convenzione No Patent, il «know‑how», i segreti industriali, i segreti aziendali, le informazioni confidenziali ed i diritti d’autore con l’esplicita esclusione di qualunque diritto coperto da brevetto o da una domanda pendente di brevetto.
|
|
160. Nor can the Court accept Microsoft’s argument that the fact that the Commission did not object to remuneration being charged for the licences granted under agreements other than the No Patent agreement means that there was innovation at a less ‘granular’ level, since the technical documentation is identical under all the WSPP agreements. In fact, it is apparent from recitals 132 and 162 to 164 to the contested decision that the Commission accepted that Microsoft was entitled to more than token remuneration for agreements other than the No Patent agreement, since the agreements in question resulted in the grant of licences concerning patents reading on technology forming part of the technical documentation, that being without prejudice to the validity of the patents in question. As has been noted in paragraph 121 above, the concept of ‘Microsoft licensed intellectual property’ includes, under the No Patent agreement, know-how, industrial secrets, trade secrets, confidential information and copyright with the explicit exclusion of any rights covered by a patent or a patent application.
|
161. Risulta dalle valutazioni che precedono che la Microsoft non è stata in grado di contestare le conclusioni della Commissione relative all’assenza di carattere innovativo delle tecnologie e delle combinazioni di tecnologie. Peraltro, il riferimento generale a documenti presentati durante il procedimento amministrativo, che divulgherebbero gli errori della Commissione in proposito (v. punto 128 supra), non è manifestamente sufficiente a tal fine.
|
|
161. It follows from the foregoing findings that Microsoft has not succeeded in calling into question the Commission’s conclusions concerning the lack of innovative character of the technologies and combinations of technologies. Moreover, the general reference to documents submitted during the administrative proceedings, which are said to reveal the Commission’s errors in that regard (see paragraph 128 above), is manifestly not sufficient for that purpose.
|
162. Per quanto riguarda la censura della Microsoft vertente su un asserito difetto di motivazione relativo alla valutazione del carattere innovativo delle tecnologie di cui trattasi (v. punto 129 supra), dalla giurisprudenza richiamata al punto 99 supra risulta che la Commissione ha l’obbligo di esporre in forma chiara e comprensibile i motivi per i quali essa ritiene che ciascuna tecnologia sia o non sia innovativa. Tale esigenza non implica che la Commissione sia tenuta ad esporre, oltre agli elementi sui quali si basa la sua valutazione, le ragioni per le quali elementi o argomenti presentati durante il procedimento amministrativo non alterano la sua conclusione. La questione di stabilire se, rispetto a tali elementi od argomenti, occorra invalidare le conclusioni della Commissione rientra nell’esame della fondatezza della decisione impugnata, essendo la Microsoft libera di dedurre i medesimi dinanzi al Tribunale e di chiedere su tali basi l’annullamento della decisione impugnata.
|
|
162. As regards Microsoft’s claim that the statement of reasons concerning the assessment of the innovative character of the technologies in question was inadequate (see paragraph 129 above), it is apparent from the case-law cited in paragraph 99 above that the Commission is obliged to explain clearly and intelligibly the reasons why it is of the view that each technology is or is not innovative. That requirement does not mean that the Commission has to set out – in addition to the matters on which its finding is based – the reasons why evidence or arguments put forward during the administrative proceedings do not undermine its conclusion. The question whether the Commission’s conclusions should, in the light of that evidence or those arguments, be held invalid falls to be considered in the examination of the merits of the contested decision, Microsoft being free to raise the evidence or arguments before the Court and to seek annulment of the contested decision on that basis.
|
163. Quanto all’argomento della Microsoft secondo il quale la Commissione ed il mandatario indipendente hanno esaminato il carattere innovativo delle tecnologie tenendo conto dello stato della tecnica nel 2007 e non nel momento in cui essa avrebbe chiesto la concessione di un brevetto (v. punto 129 supra), è giocoforza constatare che esso è carente in fatto. Infatti, secondo la nota a piè di pagina n. 149 della decisione impugnata, sia la Commissione sia il mandatario indipendente hanno tenuto conto della data rivendicata dalla Microsoft. Orbene, quest’ultima non apporta alcun elemento idoneo a contestare tale valutazione e non indica casi concreti nei quali il riferimento allo stato della tecnica è successivo alla data rivendicata in ciascuna occasione dalla Microsoft.
|
|
163. As to Microsoft’s argument that the Commission and the monitoring trustee considered whether the technologies were innovative by reference to the state of the art in 2007 rather than to the time when it would have applied for a patent (see paragraph 129 above), it lacks any factual basis. Indeed, according to footnote 149 to the contested decision, both the Commission and the monitoring trustee took account of the date claimed by Microsoft. Microsoft puts forward nothing that might call that finding into question and does not cite any concrete cases in which the reference to the state of the art is later than the date claimed each time by Microsoft.
|
164. Di conseguenza, il terzo motivo deve essere respinto.
|
|
164. Accordingly, the third plea must be rejected.
|
Sul quarto motivo, vertente sull’illegittimità dell’utilizzo delle relazioni del mandatario indipendente
|
|
Fourth plea: unlawful reliance on the monitoring trustee’s reports
|
Argomenti delle parti
|
|
Arguments of the parties
|
165. Secondo la Microsoft, l’annullamento dell’articolo 7 della decisione del 2004 mediante la sentenza Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra, implica l’illegittimità dell’insieme delle attività del mandatario indipendente, quali la domanda ed il ricevimento di documenti ed altri elementi provenienti direttamente dalla Microsoft e la preparazione delle relazioni sul fondamento di tali documenti ed elementi. Orbene, nel caso di specie, la Commissione avrebbe completamente fondato la decisione impugnata sulle relazioni promananti dal mandatario indipendente, che avrebbe ottenuto elementi di prova in forza di un conferimento di poteri illegittimo. La Commissione non avrebbe dunque adottato tutte le misure necessarie al fine di conformarsi alla sentenza Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra.
|
|
165. According to Microsoft, the annulment of Article 7 of the 2004 decision by the judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above, renders unlawful all the actions that the monitoring trustee has taken, such as requesting and receiving documents and other materials directly from Microsoft and preparing reports based on those documents and materials. In the present case, the Commission based the contested decision entirely on the reports drawn up by the monitoring trustee, who obtained evidence under an illegal delegation of powers. The Commission thus failed to take all the measures necessary to comply with the judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above.
|
166. Indipendentemente dalla questione di accertare se il mandatario indipendente abbia utilizzato i poteri che gli erano stati illegittimamente conferiti, la decisione del 28 luglio 2005 (v. punto 14 supra) sarebbe indubitabilmente fondata sul conferimento di incarico che il Tribunale ha sanzionato, sicché la Commissione non avrebbe potuto fondare la decisione impugnata su tali rapporti.
|
|
166. Irrespective of whether the monitoring trustee made use of the powers which had been unlawfully delegated to him, the decision of 28 July 2005 (see paragraph 14 above) is without question based on the delegation censured by the Court, so that the Commission was not entitled to base the contested decision on those reports.
|
167. In tali condizioni, accertare se la Microsoft fosse tenuta a soddisfare le richieste del mandatario indipendente e se la Commissione abbia legittimamente ottenuto accesso alle informazioni di cui trattasi per il tramite del mandatario indipendente o della Microsoft sarebbe inconferente, dal momento che il mandatario indipendente ha agito nell’ambito dei poteri che la Commissione gli aveva conferito.
|
|
167. In those circumstances, the questions whether Microsoft was required to accede to the monitoring trustee’s requests and whether the Commission lawfully obtained access to the information at issue through the monitoring trustee or through Microsoft are irrelevant, since the monitoring trustee acted within the framework of the powers delegated to him by the Commission.
|
168. Infine, poiché, come risulterebbe peraltro dall’allegato della decisione impugnata, la TAEUS non ha svolto i medesimi compiti del mandatario indipendente, il suo intervento non sarebbe pertinente in tale contesto.
|
|
168. Finally, since, as is also apparent from the annex to the contested decision, TAEUS did not carry out the same tasks as the monitoring trustee, its intervention is irrelevant in this context.
|
169. La Commissione e le parti intervenienti a suo sostegno contestano la fondatezza di tale motivo.
|
|
169. The Commission and the interveners supporting it dispute the merits of this plea.
|
Giudizio del Tribunale
|
|
Findings of the Court
|
170. Si deve ricordare che l’articolo 7 della decisione del 2004 è stato annullato nella parte in cui ordina alla Microsoft di presentare una proposta concernente la realizzazione di un meccanismo che deve includere la designazione di un mandatario indipendente dotato dei poteri di accedere, indipendentemente dalla Commissione, all’assistenza, alle informazioni, ai documenti, ai locali e ai dipendenti della Microsoft nonché al codice sorgente dei prodotti rilevanti della Microsoft (v. punto 18 supra).
|
|
170. It must be borne in mind that Article 7 of the 2004 decision was annulled in so far as it orders Microsoft to submit a proposal for the establishment of a mechanism which is to include a monitoring trustee with the power to have access, independently of the Commission, to Microsoft’s assistance, information, documents, premises and employees and to the source code of the relevant Microsoft products (see paragraph 18 above).
|
171. Inoltre risulta dai punti 1268 e 1271 della sentenza Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra, che le facoltà conferite al mandatario indipendente e descritte al punto 170 supra si spingono ben oltre la situazione in cui la Commissione designa un proprio esperto, in quanto l’articolo 7 della decisione del 2004 conferisce al mandatario indipendente poteri che soltanto la Commissione poteva esercitare.
|
|
171. Furthermore, it follows from paragraphs 1268 and 1271 of the judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above, that the rights conferred on the monitoring trustee, described in paragraph 170 above, go well beyond the situation in which the Commission retains its own expert, as Article 7 of the 2004 decision confers on the trustee powers which the Commission alone could exercise.
|
172. Contrariamente a quanto sostenuto dalla Microsoft, il fatto che il punto 33 e l’articolo 3.2. della decisione del 28 luglio 2005 (v. punto 14 supra) siano fondati sulle facoltà di cui trattasi del mandatario indipendente è irrilevante, poiché, tutt’al più, tale circostanza pregiudicherebbe la legittimità di detta decisione, che si rivolge alla Microsoft ed avverso la quale quest’ultima non ha proposto ricorso.
|
|
172. Contrary to what Microsoft has argued, it is irrelevant that recital 33 and Article 3.2 of the decision of 28 July 2005 (see paragraph 14 above) are based on the powers of the monitoring trustee in question, since, at the very most, that circumstance would affect the legality of that decision, which was addressed to Microsoft and against which Microsoft has not brought an action.
|
173. Per quanto riguarda la questione di accertare se il mandatario indipendente abbia rivolto richieste alla Microsoft in forza dell’articolo 3.2 della decisione del 28 luglio 2005, la Commissione sostiene che esso non ha fatto ricorso a tale facoltà né ha utilizzato, per redigere le sue relazioni, il codice sorgente ottenuto dalla Microsoft. La Commissione aggiunge che tutte le comunicazioni intercorse tra la Microsoft ed il mandatario indipendente si sono svolte su base volontaria conformemente all’articolo 4.1 della decisione del 28 luglio 2005.
|
|
173. With regard to the question whether the monitoring trustee sent any requests to Microsoft under Article 3.2 of the decision of 28 July 2005, the Commission states that the trustee did not use that power; nor did he use the source code obtained from Microsoft when drawing up his reports. The Commission adds that all communications between Microsoft and the trustee were on a voluntary basis in accordance with Article 4.1 of the decision of 28 July 2005.
|
174. A tal proposito occorre rilevare che, secondo l’articolo 3.2 della decisione del 28 luglio 2005, il mandatario indipendente può in particolare chiedere di ottenere informazioni dalla Microsoft. Inoltre in forza dell’articolo 4.1 della medesima decisione, la Microsoft è libera di rispondere alle richieste formulate dal mandatario indipendente, mentre la Commissione si riserva il diritto di esercitare le sue competenze in forza del regolamento n. 1/2003 in caso di mancata risposta su base volontaria.
|
|
174. In that regard, it is to be noted that, under Article 3.2 of the decision of 28 July 2005, the monitoring trustee may, inter alia, request information from Microsoft. Moreover, pursuant to Article 4.1 of that decision, Microsoft is free to comply with requests made by the trustee, while the Commission reserves the right to exercise its powers under Regulation No 1/2003 should Microsoft fail to comply voluntarily.
|
175. Nei riguardi dell’articolo 3.2 della decisione del 28 luglio 2005, unitamente all’articolo 4.1 della medesima decisione, non rileva pertanto l’annullamento parziale dell’articolo 7 della decisione del 2004 pronunciato al punto 1, primo trattino, del dispositivo della sentenza Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra, poiché dette disposizioni offrono al mandatario indipendente soltanto la possibilità di entrare in contatto diretto con la Microsoft per poter portare a termine il suo incarico, senza conferirgli la facoltà di adottare un provvedimento coercitivo, essendo detto tipo d’azione riservato espressamente alla Commissione.
|
|
175. Thus, Article 3.2 of the decision of 28 July 2005, read in conjunction with Article 4.1 thereof, is not affected by the partial annulment of Article 7 of the 2004 decision under the first indent of point 1 of the operative part of the judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above, since those provisions only afford the monitoring trustee the opportunity to enter into direct contact with Microsoft in order to carry out his task but do not confer on him the power to adopt a coercive measure, action of that type being expressly reserved to the Commission.
|
176. Inoltre, non è contestato che, nel caso di specie, le informazioni ottenute presso la Microsoft siano state utilizzate dal mandatario indipendente al fine di redigere relazioni in base alle quali la Commissione ha formulato le valutazioni riportate nella decisione impugnata.
|
|
176. Furthermore, it is not disputed that, in the present case, the information obtained from Microsoft was used by the monitoring trustee for the purpose of drawing up reports on the basis of which the Commission made the assessments in the contested decision.
|
177. Si deve peraltro aggiungere che la Commissione ha attuato l’unico mezzo che permettesse la regolarizzazione della situazione in modo conforme alla sentenza Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra, nell’ambito dell’articolo 233 CE, ovvero chiedere alla Microsoft, ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 2, del regolamento n. 1/2003, di comunicarle tutti i documenti e gli altri elementi ai quali il mandatario indipendente aveva avuto direttamente accesso.
|
|
177. It should be added, moreover, that the Commission employed the only method that allowed the situation to be regularised in accordance with the judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above, under Article 233 EC, that is to say, it requested Microsoft, under Article 18(2) of Regulation No 1/2003, to provide the Commission with all the documents and other information to which the monitoring trustee had had access directly from Microsoft.
|
178. Di conseguenza, il quarto motivo dev’essere respinto.
|
|
178. The fourth plea must therefore be rejected.
|
Sul quinto motivo, vertente su una violazione dei diritti della difesa
|
|
Fifth plea: infringement of the rights of the defence
|
Argomenti delle parti
|
|
Arguments of the parties
|
179. La Microsoft sostiene che l’invio della comunicazione degli addebiti il 1° marzo 2007, ovvero sette mesi prima della fine del periodo che la Commissione avrebbe preso in considerazione per accertare la non conformità con l’articolo 5 della decisione del 2004 (22 ottobre 2007), ha impedito alla Microsoft di esporre le sue osservazioni sull’insieme degli elementi valutati a suo carico. Infatti, sia la comunicazione degli addebiti, sia la lettera di esposizione dei fatti conterrebbero soltanto valutazioni preliminari ai sensi dell’articolo 5, lettera d), della decisione del 2004 e non offrirebbero alla Microsoft l’occasione di presentare le sue osservazioni sull’insieme dei fatti considerati per l’imposizione della penalità di mora, che avrebbe una finalità diversa da quella di un’ammenda. La Microsoft non avrebbe pertanto potuto prendere posizione sulla limitazione dell’oggetto della decisione impugnata, che si sarebbe concentrata sulla conformità con il solo articolo 5, lettera a), della decisione del 2004 rispetto all’unico aspetto della convenzione No Patent e che dimostrerebbe che la Commissione ha ammesso il carattere innovativo di tre tecnologie supplementari rispetto alla posizione espressa nella comunicazione degli addebiti. Tali circostanze sarebbero fondamentali alla luce dell’articolo 24, paragrafo 2, del regolamento n. 1/2003. Inoltre la Microsoft non avrebbe potuto affermare che la conformità del suo comportamento con gli obblighi imposti dalla decisione del 2005 avrebbe dovuto dare luogo ad una significativa riduzione dell’importo della penalità di mora né commentare la durata del periodo considerato dalla Commissione. Infine, la Microsoft non avrebbe avuto la possibilità di indicare alcuni errori di fatto commessi dalla Commissione, quali il calcolo della penalità di mora sino al 22 ottobre 2007, mentre la Microsoft avrebbe sottoposto la proposta considerata come ragionevole il 9 ottobre 2007.
|
|
179. Microsoft claims that, because the statement of objections was sent on 1 March 2007, that is to say, seven months before the end of the period taken into account by the Commission for determining non-compliance with Article 5 of the 2004 decision (22 October 2007), Microsoft was prevented from expressing its views on all the matters raised against it. Both the statement of objections and the letter of facts contained only preliminary assessments under Article 5(d) of the 2004 decision and did not afford Microsoft the opportunity to comment on all the issues forming the basis of the imposition of the periodic penalty payment, the purpose of which is different from that of a fine. Accordingly, Microsoft was unable to comment on the limitation of the subject-matter of the contested decision, which focused on compliance with only Article 5(a) of the 2004 decision from the perspective of the No Patent agreement alone and which shows that the Commission acknowledged the innovative character of three additional technologies as compared with the view expressed in the statement of objections. These factors are crucial in the light of Article 24(2) of Regulation No 1/2003. Furthermore, Microsoft did not have the opportunity to make representations that its compliance with the obligations imposed by the 2005 decision should have led to a significant reduction in the amount of the periodic penalty payment, or to comment on the length of the period on which the Commission relied. Finally, Microsoft was denied the opportunity to point out certain factual errors made by the Commission, such as calculating the periodic penalty payment up to 22 October 2007, whilst Microsoft had submitted a proposal considered to be reasonable on 9 October 2007.
|
180. In tal modo la Commissione avrebbe del pari compromesso il ruolo del comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti che essa è chiamata ad interpellare in forza dell’articolo 14 del regolamento n. 1/2003.
|
|
180. In this way, the Commission also undermined the role of the Advisory Committee on Restrictive Practices and Dominant Positions, which it is supposed to consult, pursuant to Article 14 of Regulation No 1/2003.
|
181. La Commissione contesta la fondatezza di tale motivo.
|
|
181. The Commission disputes the merits of this plea.
|
Giudizio del Tribunale
|
|
Findings of the Court
|
182. Secondo la giurisprudenza, la comunicazione degli addebiti deve contenere un’esposizione degli addebiti redatta in termini che, per quanto sommari, siano sufficientemente chiari da consentire agli interessati di prendere effettivamente atto dei comportamenti di cui la Commissione fa loro carico. Solo a questa condizione, infatti, la comunicazione degli addebiti può assolvere la funzione ad essa attribuita dai regolamenti comunitari e consistente nel fornire alle imprese tutti gli elementi necessari per provvedere utilmente alla propria difesa prima che la Commissione adotti una decisione definitiva (v. sentenza del Tribunale del 15 marzo 2006, BASF/Commissione, T‑15/02, Racc. pag. II‑497, punto 46 e giurisprudenza ivi citata).
|
|
182. According to the case-law, the statement of objections must be couched in terms that, albeit succinct, are sufficiently clear to enable the parties concerned properly to identify the conduct complained of by the Commission. It is only on that condition that the statement of objections can fulfil its function under the Community regulations of giving undertakings all the information necessary to enable them to defend themselves properly, before the Commission adopts a final decision (see Case T‑15/02 BASF v Commission [2006] ECR II‑497, paragraph 46 and the case-law cited).
|
183. Tale postulato è rispettato allorché la decisione non pone a carico degli interessati infrazioni diverse da quelle contemplate nella comunicazione degli addebiti e prende in considerazione soltanto fatti sui quali gli interessati abbiano avuto modo di manifestare il proprio punto di vista (v. sentenza BASF/Commissione, cit. al punto 182 supra, punto 47 e giurisprudenza ivi citata).
|
|
183. That requirement is satisfied if the decision does not allege that the persons concerned have committed infringements other than those referred to in the statement of objections and takes into consideration only facts on which they have had the opportunity of making known their views (see BASF v Commission , paragraph 182 above, paragraph 47 and the case-law cited).
|
184. Inoltre la comunicazione degli addebiti costituisce un atto di procedura, preparatorio rispetto alla decisione che costituisce lo sbocco ultimo del procedimento amministrativo. Di conseguenza, finché non ha adottato una decisione finale, la Commissione può, in considerazione, in particolare, delle osservazioni scritte o orali delle parti, rinunciare ad alcuni o anche a tutti gli addebiti inizialmente formulati nei loro confronti e modificare così la sua posizione in loro favore, ma anche, al contrario, decidere di aggiungere nuovi addebiti a condizione di concedere alle imprese interessate l’occasione di manifestare su di essi il proprio punto di vista (sentenza del Tribunale del 30 settembre 2003, Atlantic Container Line e a./Commissione, T‑191/98, da T‑212/98 a T‑214/98, Racc. pag. II‑3275, punti 114 e 115).
|
|
184. Furthermore, the statement of objections is a procedural measure adopted preparatory to the decision which represents the culmination of the administrative procedure. Consequently, until a final decision has been adopted, the Commission may, in view, in particular, of the written or oral observations of the parties, abandon some or even all of the objections initially made against them and thus alter its position in their favour or, conversely, decide to add new complaints, provided that it affords the undertakings concerned the opportunity of making known their views in that respect (Joined Cases T‑191/98, T‑212/98 to T‑214/98 Atlantic Container Line and Others v Commission [2003] ECR II‑3275, paragraphs 114 and 115).
|
185. Per quanto riguarda l’esercizio dei diritti della difesa in relazione all’irrogazione di ammende, risulta da una giurisprudenza costante che, dal momento che la Commissione, nella comunicazione degli addebiti, dichiara espressamente che vaglierà se sia il caso di infliggere ammende alle imprese interessate e indica i principali elementi di fatto e di diritto che possono comportare l’irrogazione di un’ammenda, quali la gravità e la durata della presunta infrazione ed il fatto di averla commessa «intenzionalmente o per negligenza», essa adempie il suo obbligo di rispettare il diritto delle imprese di essere sentite. In tal modo, essa fornisce loro le indicazioni necessarie per difendersi non solo contro l’accertamento dell’infrazione, ma altresì contro il fatto di vedersi infliggere un’ammenda (v. sentenza BASF/Commissione, cit. al punto 182 supra, punto 48 e giurisprudenza ivi citata).
|
|
185. With regard to exercise of the rights of the defence in respect of the imposition of fines, it is settled case-law that, provided the Commission indicates expressly in the statement of objections that it will consider whether it is appropriate to impose fines on the undertakings concerned and sets out the principal elements of fact and of law that may give rise to a fine, such as the gravity and the duration of the alleged infringement and the fact that it has been committed ‘intentionally or negligently’, it fulfils its obligation to respect the undertakings’ right to be heard. In doing so, it provides them with the necessary elements to defend themselves not only against a finding of infringement but also against the fact of being fined ( BASF v Commission , paragraph 182 above, paragraph 48 and the case-law cited).
|
186. Infine, qualora la Commissione dichiari, nella comunicazione degli addebiti o in qualunque altro documento posteriore a quest’ultima diretto a consentire alle imprese interessate di prendere effettivamente atto dei comportamenti che sono posti a loro carico, che l’infrazione non è ancora cessata, essa può prendere in considerazione, ai fini del calcolo dell’importo dell’ammenda, del tempo trascorso tra la comunicazione degli addebiti e l’adozione della decisione che chiude il procedimento amministrativo, a condizione che essa prenda in considerazione soltanto i fatti sui quali gli interessati hanno avuto la possibilità di presentare le loro osservazioni (v., in tal senso, sentenza del Tribunale del 15 marzo 2000, Cimenteries CBR e a./Commissione, T‑25/95, T‑26/95, da T‑30/95 a T‑32/95, da T‑34/95 a T‑39/95, da T‑42/95 a T‑46/95, T‑48/95, da T‑50/95 a T‑65/95, da T‑68/95 a T‑71/95, T‑87/95, T‑88/95, T‑103/95 e T‑104/95, Racc. pag. II‑491, punti 575 e 576).
|
|
186. Finally, where the Commission indicates in the statement of objections, or in any subsequent document whose purpose is to enable the undertakings in question properly to identify the conduct complained of, that the infringement has not yet ended, it is able to take into account, for the purposes of calculating the fine, the time that has elapsed between the statement of objections and adoption of the decision bringing the administrative proceedings to an end, provided that it takes into consideration only facts on which the persons concerned have had the opportunity of making known their views (see, to that effect, Joined Cases T‑25/95, T‑26/95, T‑30/95 to T‑32/95, T‑34/95 to T‑39/95, T‑42/95 to T‑46/95, T‑48/95, T‑50/95 to T‑65/95, T‑68/95 to T‑71/95, T‑87/95, T‑88/95, T‑103/95 and T‑104/95 Cimenteries CBR and Others v Commission [2000] ECR II‑491, paragraphs 575 and 576).
|
187. Per i motivi esposti al punto 94 supra, le considerazioni che precedono si applicano pienamente nel contesto delle penalità di mora inflitte in forza dell’articolo 24 del regolamento n. 1/2003. Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dalla Microsoft, la comunicazione degli addebiti e la lettera di esposizione dei fatti sono comunicazioni ai sensi dell’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento n. 1/2003 e non valutazioni preliminari ai sensi dell’articolo 5, lettera d), della decisione del 2004 (v. punto 9 supra).
|
|
187. For the reasons set out in paragraph 94 above, the foregoing considerations are fully applicable in the context of periodic penalty payments imposed under Article 24 of Regulation No 1/2003. Furthermore, contrary to what has been argued by Microsoft, the statement of objections and the letter of facts are communications under Article 27(1) of Regulation No 1/2003 and not preliminary assessments under Article 5(d) of the 2004 decision (see paragraph 9 above).
|
188. Nel caso di specie, risulta dai punti 267 e 276 della comunicazione degli addebiti che la Commissione riteneva che il comportamento della Microsoft non fosse, al 1° marzo 2007, conforme agli obblighi imposti dall’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004 e si proponeva di fissare definitivamente un importo di penalità di mora che includesse il periodo compreso tra il 16 dicembre 2005 e la data di adozione della decisione definitiva.
|
|
188. In the present case, it is clear from points 267 and 276 of the statement of objections that the Commission took the view that, as at 1 March 2007, Microsoft’s conduct did not comply with the obligations imposed by Article 5(a) of the 2004 decision and that it was proposing to fix the definitive amount of the periodic penalty payment in respect of the period between 16 December 2005 and the date of adoption of the final decision.
|
189. Risulta inoltre dal terzo paragrafo della lettera di esposizione dei fatti nonché dal punto 54 ‘dell’allegato I di quest’ultima che la Commissione riteneva che le sue censure restassero valide con riguardo allo schema di remunerazione presentato il 21 maggio 2007 (v. punti 24 e 33 supra).
|
|
189. It is also apparent from the third paragraph of the letter of facts and from point 54 of Annex I thereto that the Commission considered that its objections held good in relation to the remuneration scheme submitted on 21 May 2007 (see paragraphs 24 and 33 above).
|
190. È giocoforza constatare, dal momento che il comportamento posto a carico della Microsoft in forza della decisione impugnata non differisce da quello illustrato nella comunicazione degli addebiti e nella lettera di esposizione dei fatti, che i diritti della difesa della Microsoft non sono stati violati a tal riguardo.
|
|
190. The Court therefore finds that, since the conduct alleged against Microsoft under the contested decision is not different from the conduct described in the statement of objections and the letter of facts, Microsoft’s rights of defence have not been infringed in that regard.
|
191. Per quanto riguarda la circostanza che la Commissione ha limitato l’oggetto della sua inchiesta alla convenzione No Patent ed ha ammesso, successivamente alla comunicazione degli addebiti, il carattere innovativo di sette tecnologie, è sufficiente rilevare che la comunicazione di un’integrazione degli addebiti agli interessati è necessaria solo qualora il risultato degli accertamenti induca la Commissione a porre atti nuovi a carico delle imprese o ad assumere fatti notevolmente diversi come prova delle infrazioni contestate e non allorché la Commissione agisca conformemente al suo dovere di rinunciare agli addebiti che, alla luce delle risposte alla comunicazione degli addebiti, si siano rivelati infondati (v., in tal senso, sentenza della Corte del 7 gennaio 2004, Aalborg Portland e a./Commissione, C‑204/00 P, C‑205/00 P, C‑211/00 P, C‑213/00 P, C‑217/00 P e C‑219/00 P, Racc. pag. I‑123, punti 67 e 192).
|
|
191. As regards the fact that the Commission limited the scope of its investigation to the No Patent agreement and accepted, after the statement of objections, that seven technologies were innovative, suffice it to observe that communication to the parties concerned of further objections is necessary only where the result of the investigations leads the Commission to take new facts into account against the undertakings or to alter materially the evidence for the contested infringements and not where the Commission fulfils its obligation to abandon such objections as have, in the light of the replies to the statement of objections, been shown to be unfounded (see, to that effect, Joined Cases C‑204/00 P, C‑205/00 P, C‑211/00 P, C‑213/00 P, C‑217/00 P and C‑219/00 P Aalborg Portland and Others v Commission [2004] ECR I‑123, paragraphs 67 and 192).
|
192. Per quanto riguarda l’errore di fatto che la Microsoft non avrebbe avuto occasione di segnalare alla Commissione (v. punto 179 in fine supra), è giocoforza constatare che tale errore non si è mai concretizzato. Infatti, dato l’obbligo della Microsoft di proporre tassi di remunerazione ragionevoli ai suoi potenziali contraenti (v. punto 114 supra), soltanto la proposta effettiva di tassi siffatti avrebbe messo fine all’infrazione, mentre la semplice comunicazione di tassi di remunerazione alla Commissione ai fini della valutazione del loro carattere ragionevole non adempie agli obblighi dell’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004.
|
|
192. As regards the factual error which Microsoft claims it did not have the opportunity to point out to the Commission (see paragraph 179 in fine above), the Court finds that that error never materialised. Since Microsoft was obliged to propose reasonable rates of remuneration to its potential licensees (see paragraph 114 above), the infringement was brought to an end only when such rates were actually offered, as merely forwarding remuneration rates to the Commission for an assessment of their reasonableness did not fulfil the obligations in Article 5(a) of the 2004 decision.
|
193. Infine risulta da una lettera datata 15 novembre 2007 che il comitato in materia di intese e di posizioni dominanti ha ricevuto la comunicazione degli addebiti, la lettera di esposizione dei fatti e le risposte della Microsoft a tali documenti, sicché esso ha potuto prendere atto dei fatti posti a carico della Microsoft.
|
|
193. Finally, it is clear from a letter dated 15 November 2007 that the Advisory Committee on Restrictive Practices and Dominant Positions was provided with the statement of objections, the letter of facts and Microsoft’s responses to those documents; it was therefore informed of the facts alleged against Microsoft.
|
194. Il quinto motivo deve pertanto essere respinto.
|
|
194. The fifth plea must therefore be rejected.
|
Sul sesto motivo, vertente sull’assenza di fondamento giuridico per l’imposizione di una penalità di mora nonché sul carattere eccessivo e sproporzionato della medesima
|
|
Sixth plea: no legal basis for the imposition of a periodic penalty payment and the amount thereof is excessive and disproportionate
|
Argomenti delle parti
|
|
Arguments of the parties
|
195. La Microsoft sostiene in primo luogo che la Commissione non poteva imporle un’ammenda senza aver previamente definito con precisione il comportamento che essa avrebbe dovuto adottare per conformarsi alla decisione del 2004. Inoltre, la Microsoft non dovrebbe essere tenuta a conformarsi all’articolo 5, lettera a), di detta decisione prima della conclusione del procedimento descritto alla lettera d) della medesima disposizione.
|
|
195. Microsoft maintains, first, that the Commission was not entitled to impose a fine on it without having first defined precisely the conduct which Microsoft had to adopt in order to comply with the 2004 decision. Furthermore, Microsoft could not be required to comply with Article 5(a) of that decision before the procedure described in Article 5(d) ha d ended.
|
196. In secondo luogo, la Commissione non avrebbe posto a carico della Microsoft, attraverso la decisione impugnata, una mancata conformità per quanto riguarda i tassi di remunerazione relativi alla convenzione No Patent e proposti quali punti di partenza per le negoziazioni. Orbene, sarebbe assurdo accordare una preponderanza ad una convenzione WSPP, mentre tutte le convenzioni sono state considerate come contenenti informazioni indispensabili per i concorrenti della Microsoft.
|
|
196. Second, in the contested decision the Commission’s complaint regarding Microsoft’s failure to comply concerned only the remuneration rates relating to the No Patent agreement which were proposed as starting points for negotiation. However, it is nonsensical to give priority to one WSPP agreement, when they were all regarded as covering information indispensable for Microsoft’s competitors.
|
197. In terzo luogo risulterebbe dalla decisione del 2006 che la Commissione ha collegato il 75% della penalità di mora massima all’obbligo della Microsoft di presentare una versione precisa e completa delle informazioni relative all’interoperabilità ed il 25% della stessa all’obbligo di proporre tassi di remunerazione ragionevoli e non discriminatori. Orbene, imponendo nel caso di specie circa il 60% della penalità di mora massima per violazione della prima parte del secondo degli obblighi suindicati, la Commissione si sarebbe inspiegabilmente discostata dalla sua ponderazione iniziale, violando così il principio della tutela del legittimo affidamento. Inoltre la Commissione non avrebbe spiegato il metodo di calcolo della penalità di mora giornaliera né i principi secondo i quali essa ha calcolato le riduzioni, sicché la decisione impugnata sarebbe viziata da un difetto di motivazione a tal proposito. Ne risulterebbe del pari che in realtà la Commissione non ha proceduto ad una ponderazione coerente delle diverse forme di non conformità secondo la loro importanza.
|
|
197. Third, it is apparent from the 2006 decision that the Commission apportioned 75% of the maximum periodic penalty payment to Microsoft’s obligation to submit an accurate and complete version of the interoperability information and 25% to the obligation to propose reasonable and non-discriminatory remuneration rates. However, by imposing in the present case approximately 60% of the maximum periodic penalty payment for infringement of the first part of the second of the aforementioned obligations, the Commission inexplicably departed from its original weighting and thus infringed the principle of the protection of legitimate expectations. Furthermore, the Commission did not explain the methodology for calculating the daily penalty or the principles according to which it calculated reductions; therefore the contested decision is vitiated by a failure to state reasons in that regard. It is also apparent that, in actual fact, the Commission did not apply a consistent weighting of the various forms of non-compliance according to their importance.
|
198. In quarto luogo, la Microsoft sottolinea che, dei 488 giorni presi in considerazione per la penalità di mora, 306 sono stati dedicati alla valutazione delle proposte della Microsoft da parte della Commissione, il che renderebbe dubbia la sua posizione sul carattere evidente delle misure che la Microsoft avrebbe dovuto adottare e dimostrerebbe la non equità della penalità di mora inflitta.
|
|
198. Fourth, Microsoft points out that, of the 488 days covered by the periodic penalty payment, 306 were devoted to the Commission’s assessment of Microsoft’s proposals, which casts doubt on its opinion that the measures which Microsoft had to take were obvious and shows that the periodic penalty payment imposed was unfair.
|
199. In quinto luogo, sostenuta dall’ACT, la Microsoft ribadisce che, tenuto conto del rifiuto della Commissione di assisterla sostanzialmente indicandole il livello appropriato dei tassi di remunerazione, essa ha adottato tutte le misure che aveva a disposizione al fine di conformarsi alla decisione del 2004.
|
|
199. Fifth, supported by ACT, Microsoft reiterates that, in view of the Commission’s refusal to assist it substantially by indicating the appropriate level of the remuneration rates, it adopted all the measures available to it in order to comply with the 2004 decision.
|
200. In sesto luogo, la penalità di mora sarebbe quaranta volte superiore alla remunerazione che la Microsoft avrebbe richiesto se tutti i suoi concorrenti avessero stipulato convenzioni No Patent ai tassi ritenuti non ragionevoli dalla Commissione e supererebbe di molto qualsiasi ammenda recentemente inflitta per violazione delle regole di concorrenza.
|
|
200. Sixth, the periodic penalty payment is 40 times as much as the remuneration which Microsoft would have collected if all its competitors had concluded No Patent agreements at rates considered unreasonable by the Commission, and it far exceeds all the fines recently imposed for infringement of the competition rules.
|
201. In settimo luogo, la Commissione avrebbe omesso di tenere conto del fatto che la Microsoft si è infine conformata alla decisione del 2004 e di ridurre conseguentemente l’importo della penalità di mora, ai sensi dell’articolo 24, paragrafo 2, del regolamento n. 1/2003.
|
|
201. Seventh, the Commission failed to take into account the fact that Microsoft finally complied with the 2004 decision and, on that ground, to reduce the amount of the periodic penalty payment, in accordance with Article 24(2) of Regulation No 1/2003.
|
202. Infine, in ottavo luogo, la Microsoft ribadisce che il periodo di non conformità è cessato il 9 ottobre 2007 (v. punto 179 supra).
|
|
202. Finally, eighth, Microsoft reiterates that the period of non-compliance ended on 9 October 2007 (see paragraph 179 above).
|
203. La Commissione espone che, per i 488 giorni coperti dalla decisione impugnata, la penalità di mora avrebbe potuto elevarsi ad EUR 1,423 miliardi. Orbene, dal momento che, in primo luogo, lo schema adottato dalla Microsoft il 22 ottobre 2007 non solleva obiezioni quanto al carattere ragionevole dei tassi di remunerazione che contiene, in secondo luogo, che la Microsoft ha applicato tassi sostanzialmente inferiori a partire dal 21 maggio 2007 e, in terzo luogo, che la decisione impugnata riguarda la sola convenzione No Patent, la penalità di mora inflitta rappresenta il 63% circa della penalità di mora massima. Tuttavia, la riduzione riguarderebbe altresì il periodo precedente il 21 maggio 2007, ma non dovrebbe estendersi all’intero periodo considerato. La penalità di mora si comporrebbe di EUR 2 milioni al giorno per il periodo compreso tra il 21 giugno 2006 ed il 20 maggio 2007 e di EUR 1,5 milioni al giorno per il periodo compreso tra il 21 maggio ed il 21 ottobre 2007. Secondo costante giurisprudenza, dall’articolo 253 CE non deriverebbe che i dati relativi al calcolo di un’ammenda debbano essere illustrati nella decisione della Commissione, e la medesima regola deve applicarsi in materia di penalità di mora. In tali condizioni, i punti 281‑299 della decisione impugnata fornirebbero una motivazione adeguata a tal proposito.
|
|
203. The Commission states that, for the 488 days covered by the contested decision, the periodic penalty payment could have amounted to EUR 1.423 billion. Given, first, that the scheme adopted by Microsoft on 22 October 2007 did not give rise to objections as to the reasonableness of the remuneration rates which it contains, second, that Microsoft applied substantially lower rates as of 21 May 2007 and, third, that the contested decision concerns only the No Patent agreement, the periodic penalty payment imposed amounted to approximately 63% of the maximum periodic penalty payment. However, the reduction also covers the period before 21 May 2007, but does not have to spread over the entire period concerned. The periodic penalty payment is calculated at EUR 2 million per day for the period between 21 June 2006 and 20 May 2007 and at EUR 1.5 million per day for the period between 21 May 2007 and 21 October 2007. According to settled case-law, Article 253 EC does not require the figures relating to the method of calculating a fine to be indicated in the Commission’s decision and the same rule applies in the case of periodic penalty payments. In those circumstances, recitals 281 to 299 to the contested decision provide adequate reasoning in that regard.
|
204. Quanto al resto, la Commissione e le parti intervenienti a suo sostegno contestano la fondatezza degli argomenti della Microsoft.
|
|
204. The Commission and the interveners supporting it contend that the rest of Microsoft’s arguments are unfounded.
|
Giudizio del Tribunale
|
|
Findings of the Court
|
205. È giocoforza constatare che il primo argomento della Microsoft illustrato al punto 195 supra si confonde con il primo motivo e, di conseguenza, esso deve essere respinto per i motivi esposti ai punti 82‑97 supra. Quanto all’argomento della Microsoft secondo il quale essa non sarebbe tenuta a conformarsi all’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004 prima della conclusione del procedimento descritto all’articolo 5, lettera d) della medesima, è sufficiente rilevare che un approccio siffatto attribuirebbe alla Microsoft un diritto di veto sull’esecuzione di detta decisione. Infatti, sarebbe sufficiente per la Microsoft di non onorare il suo obbligo, peraltro chiaramente distinto, derivante dall’articolo 5, lettera d), della decisione del 2004, per rendere inattuabili le disposizioni di cui all’articolo 5, lettera a).
|
|
205. The first of Microsoft’s arguments described in paragraph 195 above is indistinguishable from the first plea and must therefore be rejected for the reasons set out in paragraphs 82 to 97 above. With regard to Microsoft’s argument that it could not be required to comply with Article 5(a) of the 2004 decision before the procedure described in Article 5(d) of the decision had ended, suffice it to observe that that approach would give Microsoft a right of veto over enforcement of the 2004 decision. Indeed, it would be sufficient for Microsoft not to abide by its – clearly distinct – obligation under Article 5(d) of the 2004 decision for the provisions of Article 5(a) to be rendered unenforceable.
|
206. Quanto agli argomenti della Microsoft relativi all’esercizio, da parte del Tribunale, della sua potestà giurisdizionale di merito, si deve rilevare quanto segue.
|
|
206. As to Microsoft’s arguments concerning the exercise of the Court’s unlimited jurisdiction, the Court finds as follows.
|
207. In relazione all’argomento della Microsoft illustrato al punto 196 supra, occorre rilevare che la Commissione ha debitamente tenuto conto della limitazione dell’oggetto della sua inchiesta nel fissare l’importo della penalità di mora ad un livello nettamente inferiore a quello previsto dalla decisione del 2006 (v. punto 203 supra).
|
|
207. With regard to Microsoft’s argument set out in paragraph 196 above, the Court finds that the Commission took due account of the restriction of the scope of its investigation by fixing the amount of the periodic penalty payment at a markedly lower level than that laid down by the 2006 decision (see paragraph 203 above).
|
208. Inoltre, come sottolineano la Commissione e la SIIA, dal momento che la convenzione No Patent era importante nel caso in cui i potenziali contraenti della Microsoft non intendessero ottenere licenze relative a brevetti, nulla osta a che l’importo definitivo della penalità di mora sia fissato ad un livello identico a quello della penalità di mora inflitta in forza della decisione impugnata.
|
|
208. Moreover, as the Commission and SIIA have pointed out, given the importance of the No Patent agreement in cases where Microsoft’s potential licensees had no interest in obtaining patent licences, nothing prevents the definitive amount of the periodic penalty payment from being set at the level imposed under the contested decision.
|
209. Al riguardo, benché la Microsoft non invochi specificamente tale argomento a sostegno della sua domanda di revisione dell’ammontare della penalità di mora da parte del Tribunale, si deve respingere la sua allegazione vertente sul fatto che la Commissione non ha contestato la possibilità della Microsoft di offrire la convenzione No Patent ai soli licenziatari che avessero già sottoscritto una licenza relativa a determinate tecnologie brevettate.
|
|
209. In that regard and although Microsoft does not lay particular emphasis on this argument to support its application for a reduction in the amount of the periodic penalty payment, the Court rejects the claim that the Commission did not call into question Microsoft’s ability to offer the No Patent agreement solely to persons who already had a licence for certain patented technologies.
|
210. Più precisamente, come risulta dai paragrafi 28, 29 e 38‑41 di una lettera della Commissione datata 17 marzo 2005, tale istituzione ha indicato alla Microsoft che diversi beneficiari potenziali della decisione del 2004 ritenevano di non avere la necessità di licenze relative alle tecnologie brevettate della Microsoft al fine di sviluppare sistemi operativi per server per gruppi di lavoro compatibili con i sistemi operativi per PC clienti della Microsoft. La Commissione ha così respinto la proposta della Microsoft consistente nell’offerta di un’unica tipologia di licenza che offriva tecnologie brevettate e non brevettate al tempo stesso, in quanto una vendita collegata siffatta non era obiettivamente giustificata e la Microsoft poteva pur sempre convenire dinanzi alle autorità giurisdizionali nazionali competenti i licenziatari delle tecnologie non brevettate, nel caso in cui essi le avessero attuate in modo tale da violare i suoi brevetti, per i quali essi non avevano sottoscritto alcuna licenza.
|
|
210. More specifically, as can be seen from points 28, 29 and 38 to 41 of a letter from the Commission dated 17 March 2005, the Commission indicated to Microsoft that a number of potential beneficiaries of the 2004 decision did not believe that they needed licences of Microsoft’s patented technologies in order to develop work group server operating systems compatible with Microsoft’s client PC operating system. The Commission thus rejected Microsoft’s proposal for an all-in-one licence offering both patented and non-patented technologies, since there was no objective justification for tying of that kind and since Microsoft was at all times able to bring proceedings before the competent national courts against licensees of non-patented technologies in the event of them implementing those technologies in such a way as to infringe Microsoft’s patents, for which they had not obtained a licence.
|
211. Nel medesimo contesto, con lettera del 18 aprile 2005, la Commissione ha proposto alla Microsoft in particolare un progetto di convenzione No Patent disponibile senza previa licenza di tecnologie brevettate, con espressa riserva dei diritti della Microsoft derivanti dai suoi brevetti nel senso sopraesposto. Inoltre, in risposta ad una lettera della Microsoft del 2 maggio 2005, la Commissione ha ribadito, con lettera del 28 giugno 2005, che, al fine di evitare l’imposizione di «licenze forzose» relative a tecnologie brevettate non volute dai concorrenti della Microsoft, quest’ultima avrebbe dovuto rendere disponibile una convenzione relativa a tecnologie non brevettate, senza pregiudicare i suoi diritti di brevetto. In tali condizioni, sarebbe stato rimesso agli interessati scegliere tra le tecnologie brevettate o non brevettate che essi ritenessero necessarie per sviluppare i loro prodotti. Pertanto, nella medesima lettera, la Commissione ha respinto la versione dell’articolo 2.4, lettera b), del progetto di convenzione No Patent del 7 giugno 2005 proposto dalla Microsoft, il quale prevedeva che detta convenzione sarebbe stata resa disponibile ai soli detentori di una licenza relativa a rivendicazioni di brevetti «necessariamente violati» a causa dell’attuazione di tecnologie non brevettate comprese nelle informazioni relative all’interoperabilità.
|
|
211. In the same context, by letter of 18 April 2005, the Commission put to Microsoft, inter alia, a draft No Patent agreement available without prior licensing of the patented technologies, with the express reservation of Microsoft’s rights under its patents as referred to above. Furthermore, in response to a letter from Microsoft dated 2 May 2005, the Commission again explained, by letter of 28 June 2005, that, in order to avoid ‘forced licensing’ of patented technologies of no interest to Microsoft’s competitors, Microsoft should make available an agreement covering non-patented technologies, without prejudice to Microsoft’s patent rights. In those circumstances, it would be for the persons concerned to choose the non-patented or patented technologies that they deemed necessary to develop their products. Thus, in that letter, the Commission rejected the version of Section 2.4(b) of the No Patent agreement of 7 June 2005 proposed by Microsoft, which provided that the said agreement would be available only to persons having a licence concerning patent claims ‘necessarily infringed’ by implementation of non-patented technologies forming part of the interoperability information.
|
212. Con lettera dell’8 luglio 2005, la Microsoft ha in particolare proposto di inserire nella convenzione No Patent una frase che prevedeva, qualora nessuna «rivendicazione necessaria» corrispondesse agli elementi non brevettati per i quali l’interessato intendeva sottoscrivere una licenza, che quest’ultimo non sarebbe tenuto a sottoscrivere una licenza relativa ad elementi brevettati. Nella medesima lettera la Microsoft auspicava che detto chiarimento rispondesse in modo soddisfacente all’obiezione della Commissione.
|
|
212. By letter of 8 July 2005, Microsoft proposed, inter alia, that a sentence should be inserted into the No Patent agreement explaining that where there were no ‘necessary claims’ in any of the non-patented elements that the licensee wished to licence, the licensee would not be required to have taken a licence in respect of the patented elements. In the same letter, Microsoft stated that it hoped that that clarification would satisfactorily address the issue raised by the Commission.
|
213. Con lettera del 13 luglio 2005, la Commissione ha risposto alla Microsoft che il chiarimento era ben accetto, in modo particolare alla luce «dell’articolo 11.4 [, lettera a)], il quale sancisce espressamente che, qualora il licenziatario contesti le rivendicazioni necessarie, la Microsoft non può porre fine alla licenza per tale motivo».
|
|
213. By letter of 13 July 2005, the Commission replied to Microsoft that it welcomed the clarification, particularly in the light ‘of [Section] 11.4(a), which makes clear that, in case the Licensee contests the Necessary Claims, Microsoft cannot on this ground terminate the licence’.
|
214. Infine, come risulta dal verbale relativo ad una riunione tenutasi il 31 gennaio ed il 1° febbraio 2007 a Londra, era evidente che, in occasione di tale riunione, la Microsoft interpretava il chiarimento di cui al punto 212 supra nel senso che, in caso di disaccordo tra essa ed il potenziale licenziatario No Patent sull’esistenza di «rivendicazioni necessarie», quest’ultimo aveva pur sempre l’obbligo di sottoscrivere una licenza che includesse i brevetti relativi a dette rivendicazioni. A tal proposito, risulta da una lettera della Microsoft datata 12 febbraio 2007, che l’attenzione era stata attirata sul punto dall’IBM in un documento intitolato «Commenti» datato 28 gennaio 2007 e che la Microsoft ormai aveva abbandonato tale interpretazione.
|
|
214. Finally, as is shown by the minutes of a meeting that took place on 31 January and 1 February 2007 in London, it became apparent that at the meeting Microsoft was interpreting the clarification referred to in paragraph 212 above as meaning that, in the event of disagreement between it and a potential No Patent licensee on the existence of ‘necessary claims’, the licensee was still under an obligation to license the patents relating to those claims. In that regard, it can be seen from a letter from Microsoft dated 12 February 2007 that attention was drawn to that point by IBM in a document entitled ‘Comments’ dated 28 January 2007 and that Microsoft henceforth abandoned that interpretation.
|
215. Dalla corrispondenza e dal verbale riassunti ai punti 210‑214 supra, risulta che, sin dall’inizio, la Commissione ha esposto alla Microsoft in termini chiari che la vendita collegata di licenze relative a tecnologie non brevettate e brevettate non era conforme agli obblighi che incombevano a quest’ultima in forza dell’articolo 5 della decisione del 2004, mancando una giustificazione obiettiva di un tale collegamento. La Commissione ha del pari precisato che, se un potenziale licenziatario avesse ritenuto di non avere la necessità di una licenza relativa a tecnologie brevettate della Microsoft al fine di sviluppare prodotti interoperabili con i sistemi operativi per PC clienti della Microsoft, esso doveva essere libero di non sottoscrivere una licenza siffatta, pur correndo il rischio di essere convenuto dinanzi alle autorità giurisdizionali nazionali nel caso in cui violasse tali brevetti. In tali circostanze, l’assenso che la Commissione ha espresso a seguito di un chiarimento della Microsoft (v. punti 212 e 213 supra) rappresentava soltanto l’interpretazione della Commissione secondo la quale il chiarimento di cui trattasi concedeva ai potenziali licenziatari il diritto di scegliere gli elementi che intendevano ottenere in licenza, senza che un rifiuto da parte loro di chiedere una licenza per elementi brevettati potesse comportare un rifiuto della Microsoft di concedere su licenza elementi non brevettati. In tal modo, la riproposizione della questione nel gennaio 2007 è la mera conseguenza del fatto che la Microsoft continuava ad interpretare il chiarimento in modo contrario a quello inteso dalla Commissione e dai potenziali licenziatari e non di un asserito assenso manifestato dalla Commissione il 13 luglio 2005.
|
|
215. The correspondence and minutes summarised in paragraphs 210 to 214 above show that, from the start, the Commission made it clear to Microsoft that the tying of licences for non-patented and patented technologies was contrary to Microsoft’s obligations under Article 5 of the 2004 decision in the absence of any objective justification for such tying. The Commission also made clear that, if a potential licensee did not believe that it was necessary to have a licence over Microsoft’s patented technologies in order to develop products that would interoperate with Microsoft’s client PC operating systems, that licensee had to be free not to take such a licence and run the risk of proceedings being taken against it before the national courts if it infringed those patents. In those circumstances, the agreement given by the Commission following Microsoft’s clarification (see paragraphs 212 and 213 above) expressed only the Commission’s interpretation, namely that the clarification in question allowed potential licensees the right to choose the elements in respect of which they wished to take a licence, while a refusal on their part to take a licence for the patented elements did not mean that Microsoft could refuse to grant a licence for the non-patented elements. Thus, the re-emergence of the issue in January 2007 is merely the consequence of Microsoft continuing to interpret its clarification in a way contrary to that intended by the Commission and potential licensees and not the consequence of any alleged agreement given by the Commission on 13 July 2005.
|
216. Inoltre, si deve necessariamente constatare che non può essere accolta la giustificazione avanzata dalla Microsoft nell’ambito della sua corrispondenza con la Commissione, secondo la quale l’ottenimento di licenza di «rivendicazioni necessarie» quale condizione per la disponibilità di una convenzione No Patent proteggerebbe i licenziatari da qualunque ricorso della Microsoft alle autorità giurisdizionali nazionali. Infatti, indipendentemente dalla circostanza che i licenziatari siano in grado, meglio della Microsoft, di effettuare le scelte più appropriate per la tutela dei loro interessi, spetta a questi ultimi assumere i rischi legati alla loro valutazione sul carattere necessario di rivendicazioni di brevetti nell’ambito dello sviluppo di prodotti interoperabili con i prodotti della Microsoft. Orbene, la Commissione ha chiaramente indicato sin dall’inizio che la concessione di licenze nell’ambito della convenzione No Patent non pregiudicava i diritti della Microsoft in forza dei suoi brevetti (v. punti 210 e 211 supra).
|
|
216. Furthermore, the Court cannot accept the justification advanced by Microsoft in its correspondence with the Commission, according to which the licensing of ‘necessary claims’ as a condition for the availability of a No Patent agreement would protect licensees from any actions brought by Microsoft before the national courts. Indeed, irrespective of the fact that licensees are in a better position than Microsoft to make the most appropriate choices for protecting their interests, it is for licensees to assume the risks related to their assessment of what are necessary patent claims in the context of the development of products that are interoperable with Microsoft products. As it is, the Commission clearly stated from the start that the grant of licences under the No Patent agreement was without prejudice to Microsoft’s patent rights under its patents (see paragraphs 210 and 211 above).
|
217. Per quanto riguarda l’argomento della Microsoft esposto al punto 197 supra, è sufficiente constatare che, ammesso che la Commissione si sia allontanata nella fattispecie dalla ponderazione che aveva effettuato nella decisione del 2006, nulla la obbliga a seguire la medesima per qualunque successiva decisione. Se, infatti, all’inizio, la Microsoft non divulgava nemmeno una versione precisa e completa delle informazioni relative all’interoperabilità, era, in tale fase, perfettamente logico infliggere una penalità di mora che tenesse, in particolare, conto più di tale aspetto del comportamento che della questione delle condizioni ragionevoli alle quali si sarebbe effettuato l’accesso. Per quanto riguarda il metodo di calcolo della penalità di mora, l’esercizio della potestà giurisdizionale di merito del Tribunale può giustificare la produzione e la presa in considerazione di elementi aggiuntivi d’informazione, la cui menzione nella decisione non è, in quanto tale, prescritta in forza dell’obbligo di motivazione sancito dall’articolo 253 CE (v., in tal senso, sentenza della Corte del 16 novembre 2000, KNP BT/Commissione, C‑248/98 P, Racc. pag. I‑9641, punto 40). Dal momento che l’importo della penalità di mora definitivamente fissato è inferiore all’importo massimo previsto dalla decisione del 2006 e le informazioni riportate al punto 203 supra sono sufficienti per comprenderne il calcolo, l’argomento della Microsoft non può essere accolto.
|
|
217. As regards Microsoft’s argument described in paragraph 197 above, suffice it to observe that, assuming that the Commission did in this case depart from the weighting that it used in the 2006 decision, nothing requires it to adhere to that weighting in all subsequent decisions. Indeed, if, at the start, Microsoft did not even make available a complete and accurate version of the interoperability information, it was, at that stage, quite logical to impose a periodic penalty payment that took account, in particular, of that aspect of the conduct rather than of the issue of the reasonable terms on which that information would be made available. So far as the method for calculating the periodic penalty payment is concerned, the Court’s exercise of its unlimited jurisdiction may justify the production and taking into account of additional information which is not as such required, by virtue of the duty to state reasons under Article 253 EC, to be set out in the decision (see, to that effect, Case C‑248/98 P KNP BT v Commission [2000] ECR I‑9641, paragraph 40). Since the amount of the periodic penalty payment definitively set was less than the maximum amount laid down by the 2006 decision and since the information set out in paragraph 203 makes clear how that amount was calculated, Microsoft’s argument cannot succeed.
|
218. Inoltre, anche se i motivi che hanno condotto la Commissione a fissare l’ammontare definitivo della penalità di mora per il periodo compreso tra il 1° agosto 2006 ed il 20 maggio 2007 ad un livello pari ai due terzi della penalità di mora inflitta dalla decisione del 2006 sono del pari validi ai fini del calcolo dell’importo finale della penalità di mora per il periodo compreso tra il 21 giugno ed il 31 luglio 2006, era opportuno fissare per quest’ultimo periodo un ammontare di EUR 2 milioni, pari alla totalità della penalità di mora giornaliera inflitta dalla decisione del 2005. Il comportamento della Microsoft rivestiva, infatti, la medesima natura durante questi due periodi, così da giustificare un’identica penalità di mora giornaliera.
|
|
218. Furthermore, even though the reasons that led the Commission to fix the definitive amount of the periodic penalty payment for the period from 1 August 2006 to 20 May 2007 at a level equivalent to two thirds of the periodic penalty payment imposed by the 2006 decision are also valid for the purpose of calculating the final amount of the periodic penalty payment for the period between 21 June and 31 July 2006, it was appropriate to set for the latter period an amount of EUR 2 million, equivalent to the total of the daily penalty payment imposed by the 2005 decision. In fact, the nature of Microsoft’s behaviour was the same in both those periods, so that an identical daily penalty payment is justifiable.
|
219. Per quanto riguarda l’argomento della Microsoft ripreso al punto 198 supra, è sufficiente rammentare che, dato l’obbligo della Microsoft di proporre tassi di remunerazione ragionevoli ai suoi potenziali contraenti (v. punto 114 supra), il fatto che una parte della penalità di mora corrisponda a periodi durante i quali la Microsoft era in attesa della valutazione della Commissione relativamente ad una nuova proposta che essa avrebbe presentato non rimedia agli effetti del non rispetto da parte della Microsoft della decisione del 2004 e non rappresenta pertanto una circostanza attenuante. L’argomento della Microsoft illustrato al punto 199 supra non può del pari essere accolto, per motivi analoghi a quelli illustrati al punto 114 supra.
|
|
219. As regards Microsoft’s argument set out in paragraph 198 above, it is sufficient to recall that, given Microsoft’s obligation to propose reasonable remuneration rates to its potential licensees (see paragraph 114 above), the fact that part of the periodic penalty payment relates to periods when Microsoft was waiting for the Commission’s assessment of new proposals it had submitted does not attenuate the effects of Microsoft’s failure to comply with the 2004 decision and thus does not amount to a mitigating circumstance. Nor – for the same reasons as those set out in paragraph 114 above – can Microsoft’s argument described in paragraph 199 above be accepted.
|
220. Per quanto riguarda gli argomenti della Microsoft richiamati ai punti 200 e 201 supra, si deve rilevare, innanzitutto, che la Microsoft non fornisce alcun elemento di prova atto a dimostrare che la penalità di mora inflitta sia quaranta volte superiore alla remunerazione che essa avrebbe richiesto se tutti i suoi concorrenti avessero stipulato convenzioni No Patent ai tassi ritenuti non ragionevoli dalla Commissione. In secondo luogo, in ogni caso, avuto riguardo alle dimensioni della Microsoft quanto a fatturato, al ritardo con il quale quest’ultima ha presentato una versione precisa e completa delle informazioni relative all’interoperabilità e all’ulteriore ritardo prima della proposta, da parte sua, di un tasso di remunerazione ragionevole con tutti i benefici che tali circostanze implicano in termini di quote di mercato, la riduzione dell’importo della penalità di mora concessa dalla Commissione (v. punto 203 supra) rispecchia debitamente sia l’esigenza del carattere dissuasivo dell’importo della penalità di mora, sia il fatto che la Microsoft si sia infine conformata ai suoi obblighi derivanti dall’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004.
|
|
220. With regard to Microsoft’s arguments summarised in paragraphs 200 and 201 above, the Court notes, first, that Microsoft has not provided any evidence establishing that the periodic penalty payment imposed is 40 times as much as the remuneration that it would have collected if all its competitors had entered into No Patent agreements on the rates considered unreasonable by the Commission. Second, in any event, having regard to Microsoft’s size in terms of turnover, to its delay in providing a complete and accurate version of the interoperability information and to the further delay in it proposing a reasonable rate of remuneration, with all the benefits which those circumstances entailed in terms of market shares, the reduction in the amount of the periodic penalty payment which the Commission granted (see paragraph 203 above) duly reflects both the need for the amount of the payment to act as a deterrent and the fact that Microsoft finally complied with its obligations under Article 5(a) of the 2004 decision.
|
221. Inoltre, come illustrato al punto 192 supra, soltanto la proposta effettiva di tassi di remunerazione ragionevoli poneva fine all’infrazione, dacché la mera comunicazione di tassi di remunerazione alla Commissione per la valutazione del loro carattere ragionevole non soddisfaceva gli obblighi di cui all’articolo 5, lettera a), della decisione del 2004. Ne consegue che l’argomento di cui al punto 202 supra deve essere respinto.
|
|
221. Furthermore, as has been stated in paragraph 192 above, the infringement was brought to an end only when reasonable rates of remuneration were actually offered, since merely forwarding remuneration rates to the Commission for an assessment of their reasonableness did not fulfil the obligations in Article 5(a) of the 2004 decision. It follows that the argument in paragraph 202 above must be rejected.
|
222. Occorre tuttavia prendere ancora in considerazione nell’ambito della potestà giurisdizionale di merito della quale il Tribunale è investito in forza dell’articolo 31 del regolamento n. 1/2003 e che può giustificare la produzione e la presa in considerazione di elementi aggiuntivi d’informazione, la cui menzione nella decisione non è, in quanto tale, prescritta (sentenza KNP BT/Commissione, cit. al punto 217 supra, punto 40) una lettera datata 1° giugno 2005, indirizzata alla Microsoft dal Direttore generale della Direzione generale (DG) «Concorrenza». Tale lettera, che è stata versata nel fascicolo di causa, sentite oralmente le parti, riguarda la questione se, nell’ambito della decisione del 2004, la Microsoft avesse il diritto di vietare ai suoi concorrenti la distribuzione, sotto forma di codice sorgente, dei prodotti interoperabili con i sistemi operativi per PC clienti della Microsoft che questi ultimi avrebbero nel frattempo sviluppato. Al riguardo, la Commissione riteneva che la Microsoft fosse obbligata, in forza dell’articolo 5 della decisione del 2004, a consentire la distribuzione, sotto forma di codice sorgente, dei software sviluppati da concorrenti sulla base di protocolli della Microsoft, allorché i protocolli della Microsoft attuati da tali software non erano innovativi. Tuttavia la Commissione dichiarava altresì che, pur se la Microsoft poteva vietare una distribuzione siffatta sino alla pronuncia della sentenza nella causa Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra, essa doveva nel frattempo adottare tutte le misure necessarie ad assicurarsi che, nel caso in cui il ricorso della Microsoft fosse respinto in relazione all’articolo 5 della decisione del 2004, essa si sarebbe conformata immediatamente e completamente al suo obbligo in forza di tale disposizione.
|
|
222. However, it is still necessary to take into account, in the exercise of the unlimited jurisdiction which the Court has under Article 31 of Regulation No 1/2003 and which may justify the production and taking into account of additional information which is not as such required to be set out in the decision ( KNP BT v Commission , paragraph 217 above, paragraph 40), a letter dated 1 June 2005, sent to Microsoft by the Director General of the Directorate-General for Competition (‘DG Competition’). That letter, which was added to the Court’s file after the parties had been heard, concerns the question whether, in the context of the 2004 decision, Microsoft was entitled to prevent its competitors from distributing in source code form products that interoperated with Microsoft client PC operating systems which those competitors had developed in the meantime. In that regard, the Commission considered that Microsoft was obliged, under Article 5 of the 2004 decision, to permit distribution in source code form of software developed by competitors on the basis of Microsoft’s protocols, in so far as the Microsoft protocols implemented in such software were not innovative. However, the Commission also explained that, while Microsoft could prevent such distribution pending the delivery of judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above, it had in the meantime to take all necessary steps to ensure – should Microsoft’s action fail so far as Article 5 of the 2004 decision was concerned – immediate and full compliance with its obligation under that provision.
|
223. Ne consegue che tale lettera era atta a far ritenere alla Microsoft che quest’ultima poteva mantenere restrizioni nella distribuzione dei prodotti sviluppati dai suoi concorrenti sulla base delle informazioni relative all’interoperabilità non coperte da un brevetto e non inventive, sino alla pronuncia della sentenza del Tribunale nella causa Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra, ovvero sino al 17 settembre 2007.
|
|
223. It follows that that letter was such as to lead Microsoft to believe that it could continue to restrict the distribution of products developed by its competitors on the basis of non-patented and non-inventive interoperability information until delivery of this Court’s judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above, that is to say, until 17 September 2007.
|
224. La Commissione ha dichiarato in udienza a tal proposito, senza essere contraddetta dalla Microsoft, che la lettera di cui trattasi costituiva in sostanza un tentativo di conciliare, da un lato, la realtà secondo la quale era necessario un periodo da due a tre anni affinché potesse essere sviluppato un prodotto concorrente fondato sulle informazioni relative all’interoperabilità e, dall’altro, l’interesse legittimo che avrebbe la Microsoft al ripristino dello status quo ante in caso di annullamento dell’articolo 5 della decisione del 2004 da parte del Tribunale nell’ambito della causa Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra. Dato che, secondo gli indizi allora disponibili, il Tribunale avrebbe pronunciato la sua sentenza quasi al termine del periodo necessario per lo sviluppo di un prodotto concorrente fondato sulle informazioni relative all’interoperabilità, la Commissione riteneva di effettuare in tal modo un corretto bilanciamento dei diversi interessi coinvolti all’epoca nella causa.
|
|
224. At the hearing the Commission explained in that regard, without being contradicted by Microsoft, that the letter in question represented, in essence, an attempt to reconcile, on the one hand, the fact that in reality it would take two to three years to develop a competing product on the basis of the interoperability information and, on the other, Microsoft’s legitimate interest in a return to the status quo ante in the event of Article 5 of the 2004 decision being annulled by this Court in Microsoft v Commission , paragraph 18 above. Given that, according to information available at the time, the Court’s judgment would be delivered at around the end of the period necessary to develop a competing product on the basis of the interoperability information, the Commission took the view that it was in that way correctly weighing up the various interests involved in the case at the time.
|
225. Si deve osservare che la lettera della Commissione del 1° giugno 2005 riguarda un aspetto dell’esecuzione dell’articolo 5 della decisione del 2004, ovvero l’accesso alle informazioni relative all’interoperabilità a condizioni non discriminatorie, che non è alla base della decisione impugnata. Infatti, anche se la Commissione si è riferita nel corso del procedimento amministrativo alla prassi di esclusione del modello di sviluppo «open source» a causa di determinate clausole incluse nelle convenzioni proposte dalla Microsoft (v., ad esempio, i paragrafi 65‑70 dell’allegato della lettera della Commissione del 17 marzo 2005), la decisione impugnata si motiva per il carattere non ragionevole dei prezzi proposti dalla Microsoft per il periodo compreso tra il 21 giugno 2006 ed il 21 ottobre 2007 (v. punto 55 supra).
|
|
225. It should be observed that the Commission’s letter of 1 June 2005 concerns an aspect of the enforcement of Article 5 of the 2004 decision, namely access to the interoperability information on non-discriminatory terms, which does not constitute the basis of the contested decision. Although the Commission referred during the administrative proceedings to the practice of excluding the ‘open source’ development model because of certain clauses included in the agreements proposed by Microsoft (see, for example, points 65 to 70 of the annex to the Commission’s letter of 17 March 2005), the contested decision is based on the unreasonable nature of the prices proposed by Microsoft in respect of the period from 21 June 2006 to 21 October 2007 (see paragraph 55 above).
|
226. Tuttavia, pur se la Commissione, in considerazione di una litispendenza, tenuto conto della natura degli obblighi imposti dall’articolo 5 della decisione del 2004 e delle conseguenze che sarebbero potute derivare da un eventuale annullamento, ha consentito alla Microsoft di attuare, per un periodo, una prassi idonea ad avere effetti anticoncorrenziali che la decisione del 2004 intendeva sopprimere, tale circostanza può essere valutata nell’ambito della determinazione dell’importo della penalità di mora.
|
|
226. However, if, in the light of a pending case, the Commission, taking into account the nature of the obligations imposed by Article 5 of the 2004 decision and the consequences which might flow from a possible annulment, permitted Microsoft to implement, for a period of time, a practice liable to have anti-competitive effects that the 2004 decision was intended to put a stop to, that fact may be taken into account in the determination of the periodic penalty payment.
|
227. Ai fini di tale valutazione, si devono prendere in considerazione diversi elementi. In primo luogo, nonostante la portata della lettera del 1° giugno 2005, che si è limitata alla distribuzione dei prodotti sviluppati dai concorrenti della Microsoft, quest’ultima ha praticamente continuato a rifiutare agli operatori di sviluppo «open source» qualunque accesso alle informazioni relative all’interoperabilità, il che non era riconosciuto dalla lettera in parola come facoltà legittima. Infatti, secondo lo spirito della lettera di cui trattasi, la Microsoft poteva al massimo limitare la possibilità per tali operatori di sviluppo di distribuire i loro prodotti sino alla pronuncia della sentenza del Tribunale nell’ambito della causa Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra.
|
|
227. Various factors must be taken into account in that determination. Firstly, despite the scope of the letter of 1 June 2005, which was confined to the distribution of products developed by Microsoft’s competitors, Microsoft in practice continued to refuse ‘open source’ developers all access to the interoperability information, which was not something that the letter recognised it could legitimately do. Indeed, following the spirit of the letter in question, Microsoft could at the very most restrict the ability of those developers to distribute their products until the Court delivered its judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above.
|
228. In secondo luogo, come affermato al paragrafo 68 dell’allegato della lettera della Commissione del 17 marzo 2005 e come è stato reiteratamente dichiarato in udienza, gli operatori di sviluppo «open source» rientrano fra i principali concorrenti della Microsoft.
|
|
228. Secondly, as is mentioned in point 68 of the annex to the Commission’s letter of 17 March 2005 and as was reiterated at the hearing, ‘open source’ developers are among Microsoft’s main competitors.
|
229. In terzo luogo, il ritardo della Microsoft nella messa a disposizione di una versione precisa e completa delle informazioni relative all’interoperabilità (v. punto 115 supra) ha reso puramente teorica la probabilità che un prodotto concorrente potesse essere sviluppato e distribuito prima della pronuncia della sentenza Microsoft/Commissione, citata al punto 18 supra, confermando così la valutazione della Commissione illustrata al punto 224 supra.
|
|
229. Thirdly, Microsoft’s delay in making available a complete and accurate version of the interoperability information (see paragraph 115 above) made it a purely theoretical possibility that a rival product could be developed and distributed before delivery of the judgment in Microsoft v Commission , paragraph 18 above, thus confirming the Commission’s appraisal set out in paragraph 224 above.
|
230. In quarto luogo, la prassi adottata dalla Microsoft quanto ai prezzi proposti sino al 21 ottobre 2007 era di per sé sufficiente a rendere l’articolo 5 della decisione del 2004 inefficace nei confronti degli operatori di sviluppo «open source».
|
|
230. Fourthly, the practice applied by Microsoft in relation to the rates offered until 21 October 2007 sufficed in itself to render Article 5 of the 2004 decision ineffective with regard to ‘open source’ developers.
|
231. In quinto luogo, la Microsoft non ha prodotto alcun elemento che potesse indicare in quale misura gli effetti anticoncorrenziali derivanti dal comportamento sanzionato dalla decisione impugnata si sarebbero prodotti se essa avesse adottato la tipologia di comportamento descritta nella lettera del 1° giugno 2005, ma si fosse conformata al suo obbligo di proporre prezzi ragionevoli per le tecnologie non brevettate e non inventive. Orbene, nulla indica che gli effetti che si sarebbero prodotti in tal modo sarebbero stati tutt’altro che marginali, alla luce di quanto indicato ai punti 224 e 229 supra.
|
|
231. Fifthly, Microsoft has not produced anything to indicate to what extent the anti-competitive effects of the conduct censured by the contested decision would have been produced if Microsoft had acted as described in the letter of 1 June 2005 but had complied with its obligation to offer reasonable prices for non-patented and non-inventive technologies. Nothing indicates that the effects that would have thereby been produced would have been other than marginal, having regard to what has been stated in paragraphs 224 and 229 above.
|
232. Sulla scorta di quanto precede, l’importo della penalità di mora inflitta alla Microsoft deve essere fissato a EUR 860 milioni.
|
|
232. In those circumstances, the amount of the periodic penalty payment imposed on Microsoft must be fixed at EUR 860 million.
|
Sulle spese
|
|
Costs
|
233. Ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 2, del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda. Ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, del medesimo regolamento, se le parti soccombono rispettivamente su uno o più capi, ovvero per motivi eccezionali, il Tribunale può ripartire le spese o decidere che ciascuna parte sopporti le proprie spese.
|
|
233. Under Article 87(2) of the Rules of Procedure, the unsuccessful party is to be ordered to pay the costs if they have been applied for in the successful party’s pleadings. Under Article 87(3) of those rules, where each party succeeds on some and fails on other heads, or where the circumstances are exceptional, the Court may order that the costs be shared or that each party bear its own costs.
|
234. Poiché la Microsoft risulta soccombente sui primi cinque motivi, ma le è stata accordata una riduzione dell’importo della penalità di mora nell’ambito del sesto motivo, la Microsoft è condannata a sopportare le proprie spese, il 95% delle spese sopportate dalla Commissione, ad eccezione delle spese di quest’ultima connesse agli interventi della CompTIA e dell’ACT, nonché l’80% delle spese sopportate dalla FSFE, dalla Samba Team, dalla SIIA, dall’ECIS, dall’IBM, dalla Red Hat e dall’Oracle.
|
|
234. Since Microsoft has been unsuccessful in its first five pleas but a reduction in the amount of the periodic penalty payment has been granted under the sixth plea, it shall bear its own costs and pay 95% of the Commission’s costs, excluding the costs incurred by the Commission in connection with the intervention of CompTIA and ACT, and 80% of the costs incurred by FSFE and Samba Team, SIIA, ECIS, IBM, Red Hat and Oracle.
|
235. La Commissione sopporterà il 5% delle proprie spese, ad eccezione di quelle connesse agli interventi della CompTIA e dell’ACT.
|
|
235. The Commission shall bear 5% of its own costs, excluding the costs it has incurred in connection with the intervention of CompTIA and ACT.
|
236. La CompTIA e l’ACT sopporteranno ciascuna le proprie spese, nonché le spese sopportate dalla Commissione connesse al loro intervento.
|
|
236. CompTIA and ACT shall each bear their own costs and those incurred by the Commission in connection with their intervention.
|
237. La FSFE, la Samba Team, la SIIA, l’ECIS, l’IBM, la Red Hat e l’Oracle sopporteranno il 20% delle proprie spese.
|
|
237. FSFE and Samba Team, SIIA, ECIS, IBM, Red Hat and Oracle shall bear 20% of their own costs.
|
|