Grounds
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1. This reference for a preliminary ruling concerns the interpretation of Article 8(1) of Council Directive 2000/43/EC of 29 June 2000 implementing the principle of equal treatment between persons irrespective of racial or ethnic origin (OJ 2000 L 180, p. 22), Article 10(1) of Council Directive 2000/78/EC of 27 November 2000 establishing a general framework for equal treatment in employment and occupation (OJ 2000 L 303, p. 16) and Article 19(1) of Directive 2006/54/EC of the European Parliament and of the Council of 5 July 2006 on the implementation of the principle of equal opportunities and equal treatment of men and women in matters of employment and occupation (OJ 2006 L 204, p. 23).
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1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione degli articoli 8, paragrafo 1, della direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica (GU L 180, pag. 22), 10, paragrafo 1, della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L 303, pag. 16), e 19, paragrafo 1, della direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L 204, pag. 23).
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2. The reference has been made in proceedings between Ms Meister and Speech Design Carrier Systems GMbH (‘Speech Design’) concerning the discrimination on the grounds of sex, age and ethnic origin that she claims to have suffered during a recruitment procedure.
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2. Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia tra la sig.ra Meister e la Speech Design Carrier Systems GmbH (in prosieguo: la «Speech Design»), in merito ad una discriminazione fondata sul sesso, sull’età e sull’origine etnica che la prima asserisce avere subito nel contesto di una procedura di assunzione.
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Legal context
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Contesto normativo
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European Union legislation
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La normativa dell’Unione
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Directive 2000/43
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La direttiva 2000/43
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3. Recital 15 in the preamble to Directive 2000/43 states that ‘[t]he appreciation of the facts from which it may be inferred that there has been direct or indirect discrimination is a matter for national judicial or other competent bodies, in accordance with rules of national law or practice. Such rules may provide in particular for indirect discrimination to be established by any means including on the basis of statistical evidence’.
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3. Il quindicesimo considerando della direttiva 2000/43 enuncia che «[l]a valutazione dei fatti sulla base dei quali si può dedurre che ci sia stata discriminazione diretta o indiretta è una questione di competenza dell’organo giurisdizionale nazionale o di altro organo competente secondo norme del diritto o della prassi nazionale. Tali norme possono prevedere in particolare che la discriminazione indiretta sia accertata con qualsiasi mezzo, compresa l’evidenza statistica».
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4. Under Recital 21 of that directive, ‘[t]he rules on the burden of proof must be adapted when there is a prima facie case of discrimination and, for the principle of equal treatment to be applied effectively, the burden of proof must shift back to the respondent when evidence of such discrimination is brought.’
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4. Dal ventunesimo considerando della suddetta direttiva risulta che «[l]e norme in materia di onere della prova devono essere adattate quando vi sia una presunzione di discriminazione e, nel caso in cui tale situazione si verifichi, l’effettiva applicazione del principio della parità di trattamento richiede che l’onere della prova sia posto a carico del convenuto».
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5. Under Article 1 of the directive:
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5. Ai sensi dell’articolo 1 di detta direttiva:
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‘The purpose of this Directive is to lay down a framework for combating discrimination on the grounds of racial or ethnic origin, with a view to putting into effect in the Member States the principle of equal treatment.’
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«La presente direttiva mira a stabilire un quadro per la lotta alle discriminazioni fondate sulla razza o l’origine etnica, al fine di rendere effettivo negli Stati membri il principio della parità di trattamento».
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6. Article 3(1) of the same directive provides:
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6. L’articolo 3, paragrafo 1, della stessa direttiva dispone quanto segue:
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‘Within the limits of the areas of competence conferred on the Community, this Directive shall apply to all persons, as regards both the public and private sectors, including public bodies, in relation to:
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«Nei limiti dei poteri conferiti alla Comunità, la presente direttiva si applica a tutte le persone sia del settore pubblico che del settore privato, compresi gli organismi di diritto pubblico, per quanto attiene:
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(a) conditions for access to employment, to self-employment and to occupation, including selection criteria and recruitment conditions, whatever the branch of activity and at all levels of the professional hierarchy, including promotion;
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a) alle condizioni di accesso all’occupazione e al lavoro, sia dipendente che autonomo, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione indipendentemente dal ramo di attività e a tutti i livelli della gerarchia professionale, nonché alla promozione;
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…’
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(…)».
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7. Article 7(1) of Directive 2000/43 provides:
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7. L’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 2000/43 così prevede:
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‘Member States shall ensure that judicial and/or administrative procedures, including where they deem it appropriate conciliation procedures, for the enforcement of the obligations under this Directive are available to all persons who consider themselves wronged by failure to apply the principle of equal treatment to them, even after the relationship in which the discrimination is alleged to have occurred has ended.’
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«Gli Stati membri provvedono affinché tutte le persone che si ritengono lese, in seguito alla mancata applicazione nei loro confronti del principio della parità di trattamento, possano accedere, anche dopo la cessazione del rapporto che si lamenta affetto da discriminazione, a procedure giurisdizionali e/o amministrative, comprese, ove lo ritengano opportuno, le procedure di conciliazione finalizzate al rispetto degli obblighi derivanti dalla presente direttiva».
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8. Article 8 of that directive, entitled ‘Burden of proof’, is worded as follows:
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8. L’articolo 8 di tale direttiva, intitolato «Onere della prova», è redatto come segue:
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‘1. Member States shall take such measures as are necessary, in accordance with their national judicial systems, to ensure that, when persons who consider themselves wronged because the principle of equal treatment has not been applied to them establish, before a court or other competent authority, facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination, it shall be for the respondent to prove that there has been no breach of the principle of equal treatment.
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«1. Gli Stati membri prendono le misure necessarie, conformemente ai loro sistemi giudiziari nazionali, per assicurare che, allorché persone che si ritengono lese dalla mancata applicazione nei loro riguardi del principio della parità di trattamento espongono, dinanzi a un tribunale o a un’altra autorità competente, fatti dai quali si può presumere che vi sia stata una discriminazione diretta o indiretta, incomba alla parte convenuta provare che non vi è stata violazione del principio della parità di trattamento.
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2. Paragraph 1 shall not prevent Member States from introducing rules of evidence which are more favourable to plaintiffs.
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2. Il paragrafo 1 si applica fatto salvo il diritto degli Stati membri di prevedere disposizioni in materia di onere della prova più favorevoli all’attore.
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3. Paragraph 1 shall not apply to criminal procedures.
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3. Il paragrafo 1 non si applica alle procedure penali.
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4. Paragraphs 1, 2 and 3 shall also apply to any proceedings brought in accordance with Article 7(2).
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4. I paragrafi 1, 2 e 3 si applicano altresì alle procedure promosse a norma dell’articolo 7, paragrafo 2.
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5. Member States need not apply paragraph 1 to proceedings in which it is for the court or other competent authority to investigate the facts of the case.’
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5. Gli Stati membri possono non applicare il paragrafo 1 alle procedure nelle quali l’istruzione dei fatti spetta all’organo giurisdizionale o all’organo competente».
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Directive 2000/78
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La direttiva 2000/78
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9. Recital 15 in the preamble to Directive 2000/78 states that ‘[t]he appreciation of the facts from which it may be inferred that there has been direct or indirect discrimination is a matter for national judicial or other competent bodies, in accordance with rules of national law or practice. Such rules may provide in particular for indirect discrimination to be established by any means including on the basis of statistical evidence’.
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9. Il quindicesimo considerando della direttiva 2000/78 enuncia che «[l]a valutazione dei fatti sulla base dei quali si può dedurre che ci sia stata discriminazione diretta o indiretta è una questione di competenza dell’organo giurisdizionale nazionale o di altro organo competente secondo norme del diritto o della prassi nazionale. Tali norme possono prevedere in particolare che la discriminazione indiretta sia accertata con qualsiasi mezzo, compresa l’evidenza statistica».
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10. Recital 31 of that directive states that ‘[t]he rules on the burden of proof must be adapted when there is a prima facie case of discrimination and, for the principle of equal treatment to be applied effectively, the burden of proof must shift back to the respondent when evidence of such discrimination is brought. However, it is not for the respondent to prove that the plaintiff adheres to a particular religion or belief, has a particular disability, is of a particular age or has a particular sexual orientation’.
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10. Il trentunesimo considerando della medesima direttiva precisa che «[l]e norme in materia di onere della prova devono essere adattate quando vi sia una presunzione di discriminazione e, nel caso in cui tale situazione si verifichi, l’effettiva applicazione del principio della parità di trattamento richiede che l’onere della prova sia posto a carico del convenuto. Non incombe tuttavia al convenuto provare la religione di appartenenza, le convinzioni personali, la presenza di un handicap, l’età o l’orientamento sessuale dell’attore».
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11. Under Article 1 of the directive:
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11. Ai sensi dell’articolo 1 di detta direttiva:
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‘The purpose of this Directive is to lay down a general framework for combating discrimination on the grounds of religion or belief, disability, age or sexual orientation as regards employment and occupation, with a view to putting into effect in the Member States the principle of equal treatment’.
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«La presente direttiva mira a stabilire un quadro generale per la lotta alle discriminazioni fondate sulla religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali, per quanto concerne l’occupazione e le condizioni di lavoro al fine di rendere effettivo negli Stati membri il principio della parità di trattamento».
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12. Article 3(1) of the same directive provides:
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12. L’articolo 3, paragrafo 1, della stessa direttiva dispone quanto segue:
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‘Within the limits of the areas of competence conferred on the Community, this Directive shall apply to all persons, as regards both the public and private sectors, including public bodies, in relation to:
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«Nei limiti dei poteri conferiti alla Comunità, la presente direttiva si applica a tutte le persone sia del settore pubblico che del settore privato, compresi gli organismi di diritto pubblico, per quanto attiene:
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(a) conditions for access to employment, to self-employment and to occupation, including selection criteria and recruitment conditions, whatever the branch of activity and at all levels of the professional hierarchy, including promotion;
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a) alle condizioni di accesso all’occupazione e al lavoro, sia dipendente che autonomo, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione indipendentemente dal ramo di attività e a tutti i livelli della gerarchia professionale, nonché alla promozione;
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…’
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(…)».
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13. Article 9(1) of Directive 2000/78 provides:
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13. L’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2000/78 così prevede:
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‘Member States shall ensure that judicial and/or administrative procedures, including where they deem it appropriate conciliation procedures, for the enforcement of the obligations under this Directive are available to all persons who consider themselves wronged by failure to apply the principle of equal treatment to them, even after the relationship in which the discrimination is alleged to have occurred has ended.’
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«Gli Stati membri provvedono affinché tutte le persone che si ritengono lese, in seguito alla mancata applicazione nei loro confronti del principio della parità di trattamento, possano accedere, anche dopo la cessazione del rapporto che si lamenta affetto da discriminazione, a procedure giurisdizionali e/o amministrative, comprese, ove lo ritengano opportuno, le procedure di conciliazione finalizzate al rispetto degli obblighi derivanti dalla presente direttiva».
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14. Article 10 of the directive, entitled ‘Burden of proof’, states:
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14. L’articolo 10 di tale direttiva, intitolato «Onere della prova», ha il seguente tenore:
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‘1. Member States shall take such measures as are necessary, in accordance with their national judicial systems, to ensure that, when persons who consider themselves wronged because the principle of equal treatment has not been applied to them establish, before a court or other competent authority, facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination, it shall be for the respondent to prove that there has been no breach of the principle of equal treatment.
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«1. Gli Stati membri prendono le misure necessarie, conformemente ai loro sistemi giudiziari nazionali, per assicurare che, allorché persone che si ritengono lese dalla mancata applicazione nei loro riguardi del principio della parità di trattamento espongono, dinanzi a un tribunale o a un’altra autorità competente, fatti dai quali si può presumere che vi sia stata una discriminazione diretta o indiretta, incomba alla parte convenuta provare che non vi è stata violazione del principio della parità di trattamento.
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2. Paragraph 1 shall not prevent Member States from introducing rules of evidence, which are more favourable to plaintiffs.
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2. Il paragrafo 1 si applica fatto salvo il diritto degli Stati membri di prevedere disposizioni in materia di onere della prova più favorevoli all’attore.
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3. Paragraph 1 shall not apply to criminal procedures.
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3. Il paragrafo 1 non si applica alle procedure penali.
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4. Paragraphs 1, 2 and 3 shall also apply to any proceedings brought in accordance with Article 9(2).
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4. I paragrafi 1, 2 e 3 si applicano altresì alle procedure promosse a norma dell’articolo 9, paragrafo 2.
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5. Member States need not apply paragraph 1 to proceedings in which it is for the court or other competent authority to investigate the facts of the case.’
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5. Gli Stati membri possono non applicare il paragrafo 1 alle procedure nelle quali l’istruzione dei fatti spetta all’organo giurisdizionale o all’organo competente».
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Directive 2006/54
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La direttiva 2006/54
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15. Recital 30 in the preamble to Directive 2006/54 is worded as follows:
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15. Il trentesimo considerando della direttiva 2006/54 è formulato come segue:
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‘The adoption of rules on the burden of proof plays a significant role in ensuring that the principle of equal treatment can be effectively enforced. As the Court of Justice has held, provision should therefore be made to ensure that the burden of proof shifts to the respondent when there is a prima facie case of discrimination, except in relation to proceedings in which it is for the court or other competent national body to investigate the facts. It is however necessary to clarify that the appreciation of the facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination remains a matter for the relevant national body in accordance with national law or practice. Further, it is for the Member States to introduce, at any appropriate stage of the proceedings, rules of evidence which are more favourable to plaintiffs.’
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«L’adozione di norme sull’onere della prova contribuisce in modo significativo a che il principio della parità di trattamento possa essere applicato efficacemente. Pertanto, come dichiarato dalla Corte di giustizia, occorre adottare provvedimenti affinché l’onere della prova sia a carico della parte convenuta quando si può ragionevolmente presumere che vi sia stata discriminazione, a meno che si tratti di procedimenti in cui l’istruzione dei fatti spetta all’organo giurisdizionale o ad altro organo nazionale competente. Occorre tuttavia chiarire che la valutazione dei fatti in base ai quali si può presumere che ci sia stata discriminazione diretta o indiretta rimane di competenza dell’organo nazionale competente, secondo il diritto e/o la prassi nazionali. Inoltre, spetta agli Stati membri prevedere, in qualunque fase del procedimento, un regime probatorio più favorevole alla parte attrice».
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16. Under Article 1 of that directive:
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16. A termini dell’articolo 1 di detta direttiva:
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‘The purpose of this Directive is to ensure the implementation of the principle of equal opportunities and equal treatment of men and women in matters of employment and occupation.
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«Lo scopo della presente direttiva è assicurare l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.
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To that end, it contains provisions to implement the principle of equal treatment in relation to:
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A tal fine, essa contiene disposizioni intese ad attuare il principio della parità di trattamento per quanto riguarda:
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(a) access to employment, including promotion, and to vocational training;
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a) l’accesso al lavoro, alla promozione e alla formazione professionale;
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…’
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(…)».
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17. Article 14(1) of the same directive states:
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17. L’articolo 14, paragrafo 1, della stessa direttiva recita:
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‘There shall be no direct or indirect discrimination on grounds of sex in the public or private sectors, including public bodies, in relation to:
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«È vietata qualsiasi discriminazione diretta o indiretta fondata sul sesso nei settori pubblico o privato, compresi gli enti di diritto pubblico, per quanto attiene:
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(a) conditions for access to employment, to self-employment or to occupation, including selection criteria and recruitment conditions, whatever the branch of activity and at all levels of the professional hierarchy, including promotion;
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a) alle condizioni di accesso all’occupazione e al lavoro, sia dipendente che autonomo, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione indipendentemente dal ramo di attività e a tutti i livelli della gerarchia professionale, nonché alla promozione;
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…’
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(…)».
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18. Article 17(1) of Directive 2006/54 provides:
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18. L’articolo 17, paragrafo 1, della direttiva 2006/54 dispone quanto segue:
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‘Member States shall ensure that, after possible recourse to other competent authorities including where they deem it appropriate conciliation procedures, judicial procedures for the enforcement of obligations under this Directive are available to all persons who consider themselves wronged by failure to apply the principle of equal treatment to them, even after the relationship in which the discrimination is alleged to have occurred has ended.’
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«Gli Stati membri provvedono affinché tutte le persone che si ritengono lese, in seguito alla mancata applicazione nei loro confronti del principio della parità di trattamento, possano accedere, anche dopo la cessazione del rapporto che si lamenta affetto da discriminazione, a procedure giurisdizionali e/o amministrative, comprese, ove lo ritengono opportuno, le procedure di conciliazione finalizzate all’esecuzione degli obblighi derivanti dalla presente direttiva».
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19. Article 19 of that directive, entitled ‘Burden of proof’, is worded as follows:
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19. L’articolo 19 di tale direttiva, intitolato «Onere della prova», è redatto come segue:
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‘1. Member States shall take such measures as are necessary, in accordance with their national judicial systems, to ensure that, when persons who consider themselves wronged because the principle of equal treatment has not been applied to them establish, before a court or other competent authority, facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination, it shall be for the respondent to prove that there has been no breach of the principle of equal treatment.
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«1. Gli Stati membri, secondo i loro sistemi giudiziari, adottano i provvedimenti necessari affinché spetti alla parte convenuta provare l’insussistenza della violazione del principio della parità di trattamento ove chi si ritiene leso dalla mancata osservanza nei propri confronti di tale principio abbia prodotto dinanzi ad un organo giurisdizionale, ovvero dinanzi ad un altro organo competente, elementi di fatto in base ai quali si possa presumere che ci sia stata discriminazione diretta o indiretta.
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2. Paragraph 1 shall not prevent Member States from introducing rules of evidence which are more favourable to plaintiffs.
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2. La presente direttiva non osta a che gli Stati membri impongano un regime probatorio più favorevole alla parte attrice.
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3. Member States need not apply paragraph 1 to proceedings in which it is for the court or competent body to investigate the facts of the case.
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3. Gli Stati membri possono non applicare il paragrafo 1 alle procedure nelle quali l’istruzione dei fatti spetta all’organo giurisdizionale o all’organo competente.
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4. Paragraphs 1, 2 and 3 shall also apply to:
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4. I paragrafi 1, 2 e 3 si applicano anche:
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(a) the situations covered by Article 141 of the [EC] Treaty and, insofar as discrimination based on sex is concerned, by Directives 92/85/EEC and 96/34/EC;
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a) alle situazioni contemplate dall’articolo 141 del trattato [CE] e, in caso di discriminazione fondata sul sesso, dalle direttive 92/85/CEE e 96/34/CE;
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(b) any civil or administrative procedure concerning the public or private sector which provides for means of redress under national law pursuant to the measures referred to in (a) with the exception of out-of-court procedures of a voluntary nature or provided for in national law.
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b) a qualsiasi procedimento civile o amministrativo riguardante il settore pubblico o privato che preveda mezzi di ricorso secondo il diritto nazionale in base alle disposizioni di cui alla lettera a), ad eccezione dei procedimenti non giurisdizionali di natura volontaria o previsti dal diritto nazionale.
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5. This Article shall not apply to criminal procedures, unless otherwise provided by the Member States.’
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5. Salvo diversa disposizione degli Stati membri, il presente articolo non si applica ai procedimenti penali».
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National legislation
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La normativa nazionale
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20. Paragraph 1 of the General Law on equal treatment (Allgemeines Gleichbehandlungsgesetz), of 14 August 2006 (BGBl. 2006 I, p. 1897), in the version applicable at the material time (‘the AGG’), is worded as follows:
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20. L’articolo 1 della legge generale sulla parità di trattamento (Allgemeines Gleichbehandlungsgesetz), del 14 agosto 2006 (BGBl. 2006 I, pag. 1897), nella versione applicabile all’epoca dei fatti di cui alla causa principale (in prosieguo: l’«AGG»), ha il seguente tenore:
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‘The purpose of this Law is to prevent or to eliminate discrimination on the grounds of race or ethnic origin, gender, religion or belief, disability, age or sexual orientation.’
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«La presente legge mira ad impedire o eliminare qualsiasi discriminazione fondata sulla razza o sull’origine etnica, sul sesso, sulla religione o sulle convinzioni, sull’handicap, sull’età o sull’identità sessuale».
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21. Under Paragraph 3(1) of the AGG:
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21. Ai sensi dell’articolo 3, n. 1, dell’AGG:
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‘Direct discrimination shall be taken to occur where one person is treated less favourably than another is, has been or would be treated in a comparable situation, on any of the grounds referred to in Paragraph 1. Direct discrimination on the ground of sex shall also be taken to occur within the meaning of Paragraph 2(1) Nos 1 to 4 where a woman is treated less favourably on account of pregnancy or maternity.’
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«Sussiste discriminazione diretta quando, a causa di uno dei motivi di cui all’articolo 1, una persona è trattata meno favorevolmente di come un’altra persona sia, sia stata o sarà trattata in una situazione paragonabile. Sussiste altresì discriminazione diretta fondata sul sesso ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, punti 1‑4, quando una donna è vittima di un trattamento meno favorevole a causa di gravidanza o maternità».
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22. Paragraph 6(1) of the AGG states:
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22. L’articolo 6, paragrafo 1, dell’AGG enuncia quanto segue:
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‘For the pur poses of this Law, “worker” means:
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«Con lavoratori ai sensi della presente legge si intendono:
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1. persons in salaried employment;
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1. le persone occupate in attività di lavoro subordinato;
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2. persons employed for the purposes of their vocational training;
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2. le persone occupate in attività di lavoro a scopo di formazione professionale;
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3. persons of similar status to salaried persons on account of their dependent economic status, including those who work from home and those comparable to persons who work from home.
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3. le persone la cui condizione, a motivo della loro situazione di dipendenza economica, è assimilata a quella dei lavoratori dipendenti; appartengono segnatamente a questa categoria i lavoratori a domicilio e le persone assimilate.
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“Worker” shall also refer to job applicants and persons whose employment relationship has ended.’
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Sono parimenti considerati lavoratori le persone che hanno presentato una candidatura per un posto di lavoro nonché quelle per le quali il rapporto di lavoro abbia avuto termine».
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23. Under Paragraph 7(1) of AGG workers must not suffer discrimination on any of the grounds referred to in Paragraph 1. That prohibition also applies where the person responsible for the discrimination merely assumes, when exercising the discrimination, that one of the grounds given in Paragraph 1 exists.
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23. Conformemente all’articolo 7, paragrafo 1, dell’AGG, i lavoratori non devono subire alcuna discriminazione per uno dei motivi di cui all’articolo 1. Tale divieto si applica anche quando l’autore della discriminazione si limita a supporre la presenza di uno dei motivi di cui all’articolo 1 nell’ambito del fatto discriminatorio.
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24. Under Paragraph 15(2) of the AGG:
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24. Ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 2, dell’AGG:
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‘The worker may claim appropriate financial compensation for non-pecuniary damage. In the event of non-recruitment, the compensation shall not exceed three months’ salary if the worker would not have been recruited even if the selection had been free from discrimination.’
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«Per quanto riguarda il danno non patrimoniale, il lavoratore ha diritto ad un adeguato risarcimento economico. In caso di non assunzione, il risarcimento non può essere superiore a tre stipendi mensili se il lavoratore non sarebbe stato assunto neanche in caso di selezione non discriminatoria».
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25. Paragraph 22 of the AGG provides:
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25. L’articolo 22 dell’AGG prevede quanto segue:
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‘Where, in the event of conflict, one of the parties is able to establish factual evidence from which it may be presumed that there has been discrimination on one of the grounds referred to in Paragraph 1, it shall be for the other party to prove that there has been no breach of the provisions prohibiting discrimination.’
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«Se una parte in una controversia produce elementi di prova che facciano presumere una discriminazione per uno qualsiasi dei motivi di cui all’articolo 1, l’altra parte è gravata dell’onere di provare che non vi è stata alcuna violazione delle disposizioni antidiscriminatorie».
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The dispute in the main proceedings and the questions referred for a preliminary ruling
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I fatti della causa principale e le questioni pregiudiziali
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26. Ms Meister, a Russian national, was born on 7 September 1961. She holds a Russian degree in systems engineering, the equivalence of which to a German degree awarded by a Fachhochschule (university of applied science) has been recognised in Germany.
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26. La sig.ra Meister è nata il 7 settembre 1961 ed è di origine russa. Ella è in possesso di un diploma russo di ingegnere «sistemista», la cui equivalenza ad un diploma tedesco conseguito presso una Fachhochschule (Istituto superiore tecnico) è stata riconosciuta in Germania.
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27. Speech Design published a newspaper advertisement for the purposes of recruiting an ‘experienced software developer’, to which Ms Meister responded by applying for the post on 5 October 2006. By a letter of 11 October 2006, Speech Design rejected her application without inviting her to a job interview. Not long afterwards, a second advertisement, with the same content as the first, was published by that company on the internet. On 19 October 2006 Ms Meister reapplied, but Speech Design once again rejected her application, without inviting her to an interview and without telling her on what ground her application was unsuccessful.
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27. La Speech Design ha pubblicato a mezzo stampa un annuncio allo scopo di assumere «un/una esperto/a sviluppatore/sviluppatrice di software», al quale la sig.ra Meister ha risposto il 5 ottobre 2006, presentando la propria candidatura. L’11 ottobre 2006 la Speech Design ha respinto la sua candidatura per posta, senza convocarla per un colloquio di assunzione. Poco tempo dopo, detta società ha diramato in Internet un secondo annuncio, dal contenuto simile a quello del primo annuncio. Il 19 ottobre 2006 la sig.ra Meister si è nuovamente candidata, ma la Speech Design ha respinto la sua candidatura una seconda volta, senza convocarla ad un colloquio e senza fornirle una qualsivoglia indicazione concernente i motivi di tale rifiuto.
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28. There is nothing in the file before the Court to suggest that Speech Design claimed that Ms Meister’s level of expertise did not correspond to that sought in that recruitment process.
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28. Il dossier di cui dispone la Corte non contiene elementi atti ad indicare che la società in discorso abbia sostenuto che il livello di qualificazione della sig.ra Meister non corrispondesse a quello perseguito nell’ambito della summenzionata procedura di assunzione.
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29. Being of the view that she met the requirements of the post in question, Ms Meister considered that she suffered less favourable treatment than another person in a comparable situation, on the grounds of her sex, age and ethnic origin. She therefore brought an action against Speech Design before the Arbeitsgericht (Labour Court), seeking, first, compensation from that company for employment discrimination and, secondly, the production of the file for the person who was engaged, which would enable her to prove that she is more qualified than that person.
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29. Ritenendo di essere in possesso dei requisiti necessari per occupare il posto in questione, la sig.ra Meister ha reputato di aver subito un trattamento meno favorevole rispetto ad un’altra persona in una situazione analoga in ragione del suo sesso, della sua età e della sua origine etnica. Essa ha quindi presentato un ricorso contro la Speech Design dinanzi all’Arbeitsgericht (Tribunale del lavoro), chiedendo, in primo luogo, che tale società le versi un risarcimento per discriminazione nell’assunzione e, in secondo luogo, che essa esibisca il dossier del candidato assunto, circostanza che le consentirebbe di dimostrare di essere più qualificata di quest’ultimo.
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30. As Ms Meister’s action was dismissed at first instance, she brought an appeal against that judgment before the Landesarbeitsgericht (Higher Labour Court) which also dismissed her appeal. She brought an appeal on a point of law before the Bundesarbeitsgericht (Federal Labour Court). That court questions whether Ms Meister can claim a right to information on the basis of Directives 2000/43, 2000/78 and 2006/54 and, if so, what are the consequences of a refusal of disclosure by Speech Design.
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30. Dal momento che in primo grado il ricorso della signora Meister è stato respinto, ella ha interposto appello contro tale sentenza di rigetto dinanzi al Landesarbeitsgericht (Tribunale regionale superiore del lavoro), giudice che ha del pari respinto la domanda dell’interessata. Quest’ultima ha proposto un ricorso in cassazione («Revision») dinanzi al Bundesarbeitsgericht (Corte federale del lavoro). Tale giudice si chiede se la sig.ra Meister possa far valere un diritto all’informazione sul fondamento delle direttive 2000/43, 2000/78 nonché 2006/54 e, in questo caso, quali siano le conseguenze di un rifiuto di fornire informazioni opposto dalla Speech Design.
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31. In those circumstances, the Bundesarbeitsgericht decided to stay the proceedings and to refer the following questions to the Court for a preliminary ruling:
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31. In tale contesto, il Bundesarbeitsgericht ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
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‘1. Are Article 19(1) of Directive 2006/54 …, Article 8(1) of … Directive 2000/43 … and Article 10(1) of … Directive 2000/78 … to be interpreted as meaning that, where a worker shows that he meets the requirements for a post advertised by an employer, he has a right vis-à-vis that employer, if he does not obtain the post, to information as to whether the employer has engaged another applicant and, if so, as to the criteria on the basis of which that appointment has been made?
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«1) Se l’articolo 19, paragrafo 1, della direttiva 2006/54[…] e l’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva 2000/43[…] nonché l’articolo 10, paragrafo 1, della direttiva 2000/78[…] debbano essere interpretati nel senso che deve essere riconosciuto ad un lavoratore, il quale affermi in maniera plausibile di soddisfare i requisiti per un posto offerto da un datore di lavoro, nel caso in cui venga respinta la sua candidatura, un diritto ad essere informato, da parte del datore di lavoro, se questi abbia assunto un altro candidato e, in caso affermativo, sulla base di quali criteri sia avvenuta l’assunzione.
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2. If the answer to the first question is affirmative:
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2) In caso di soluzione affermativa della prima questione: se la circostanza che il datore di lavoro non comunichi le informazioni richieste faccia presumere la sussistenza della discriminazione asserita dal lavoratore».
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Where the employer does not disclose the requested information, does that fact give rise to a presumption that the discrimination alleged by the worker exists?’
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Sulle questioni pregiudiziali
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Consideration of the questions referred
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Sulla prima questione
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The first question
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32. Con la sua prima questione il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se gli articoli 8, paragrafo 1, della direttiva 2000/43, 10, paragrafo 1, della direttiva 2000/78 e 19, paragrafo 1, della direttiva 2006/54 debbano essere interpretati nel senso che essi prevedono il diritto, per il lavoratore il quale affermi, in maniera plausibile, di corrispondere al profilo richiesto in un annuncio di assunzione e la cui candidatura non sia stata accolta, di avere accesso alle informazioni che precisano se il datore di lavoro, in seguito alla procedura di assunzione, abbia assunto un altro candidato e, in tale ipotesi, in base a quali criteri.
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32. By its first question, the referring court asks, in essence, whether Article 8(1) of Directive 2000/43, Article 10(1) of Directive 2000/78 and Article 19(1) of Directive 2006/54 must be interpreted as entitling a worker who claims plausibly that he meets the requirements listed in a job advertisement and whose application was rejected to have access to information indicating whether the employer engaged another applicant at the end of the recruitment process and, if so, on the basis of which criteria.
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33. In via preliminare si deve rammentare che dagli articoli 3, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2000/43, 3, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2000/78 nonché 1, secondo comma, lettera a), e 14, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2006/54 risulta che tali direttive sono applicabili alle persone che desiderano accedere all’occupazione e al lavoro, compresi i relativi criteri di selezione e le condizioni di assunzione.
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33. At the outset, it should be recalled that it follows from Article 3(1)(a) of Directive 2000/43, Article 3(1)(a) of Directive 2000/78 and indent (a) of the second subparagraph of Article 1 and Article 14(1)(a) of Directive 2006/54 that those directives apply to a person seeking employment, and also in regard to the selection criteria and recruitment conditions of that employment.
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34. Agli articoli 8, paragrafo 1, della direttiva 2000/43, 10, paragrafo 1, della direttiva 2000/78 e 19, paragrafo 1, della direttiva 2006/54, le medesime direttive stabiliscono, in sostanza, che gli Stati membri devono prendere le misure necessarie per assicurare che, conformemente ai loro sistemi giudiziari, allorché persone che si ritengano lese dalla mancata applicazione nei loro riguardi del principio della parità di trattamento ed espongano, dinanzi a un tribunale o a un’altra autorità competente, fatti dai quali si può presumere che vi sia stata una discriminazione diretta o indiretta, incomba alla parte convenuta provare che non vi è stata violazione di detto principio.
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34. Those same directives provide, in essence, in Article 8(1) of Directive 2000/43, Article 10(1) of Directive 2000/78 and Article 19(1) of Directive 2006/54, that the Member States are to take such measures as are necessary, in accordance with their national judicial systems, to ensure that, when persons who consider themselves wronged because the principle of equal treatment has not been applied to them establish, before a court or other competent authority, facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination, it is for the respondent to prove that there has been no breach of that principle.
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35. Si deve rilevare che il testo delle disposizioni summenzionate è quasi identico a quello dell’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 97/80/CE del Consiglio, del 15 dicembre 1997, riguardante l’onere della prova nei casi di discriminazione basata sul sesso (GU 1998, L 14, pag. 6), disposizione che la Corte ha avuto l’occasione di interpretare in particolare nella sua sentenza del 21 luglio 2011, Kelly (C‑104/10, non ancora pubblicata nella Raccolta). Infatti, detto articolo 4, paragrafo 1, che è stato abrogato dalla direttiva 2006/54 con effetto a partire dal 15 agosto 2009, nonché la direttiva 97/80 nella sua totalità, per quanto riguarda l’onere della prova assoggettava i casi di discriminazione in ragione del sesso allo stesso regime giuridico delle direttive in esame nella causa principale.
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35. It should be noted that the wording of those provisions is almost identical to that of Article 4(1) of Council Directive 97/80/EC of 15 December 1997 on the burden of proof in cases of discrimination based on sex (OJ 1998 L 14, p. 6), a provision which the Court has interpreted, in particular in Case C‑104/10 Kelly [2011] ECR I‑0000. Article 4(1), which was repealed by Directive 2006/54 with effect from 15 August 2009, along with Directive 97/80 in its entirety, made cases of discrimination on the grounds of sex subject to the same legal rules on the burden of proof as the directives in question in the main proceedings.
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36. Nell’interpretare l’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 97/80 nella citata sentenza Kelly, al punto 30 di questa la Corte ha dichiarato che incombe a colui che si ritenga leso dal mancato rispetto del principio di parità di trattamento dimostrare, in un primo momento, i fatti che consentano di presumere l’esistenza di una discriminazione diretta o indiretta. Solamente nel caso in cui questi abbia provato tali fatti, spetterà poi al convenuto, in un secondo momento, dimostrare che non vi sia stata violazione del principio di non discriminazione.
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36. Interpreting Article 4(1) of Directive 97/80 in Kelly , the Court held in paragraph 30 of the judgment that it is the person who considers himself to have been wronged because the principle of equal treatment has not been applied to him who must initially establish the facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination. It is only where that person has established such facts that it is then for the defendant to prove that there has been no breach of the principle of non-discrimination.
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37. La Corte ha altresì dichiarato che spetta all’autorità giudiziaria nazionale o ad altra autorità competente valutare, in base al diritto e/o alle prassi nazionali, i fatti che consentano di presumere la sussistenza di una discriminazione diretta o indiretta (sentenza Kelly, cit., punto 31), come previsto dal quindicesimo considerando delle direttive 2000/43 e 2000/78 nonché dal trentesimo considerando della direttiva 2006/54.
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37. The Court also held that the assessment of the facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination is a matter for national judicial or other competent bodies, in accordance with national law or practice ( Kelly , paragraph 31), as stated in Recital 15 of Directives 2000/43 and 2000/78 and Recital 30 of Directive 2006/54.
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38. La Corte ha inoltre precisato che la direttiva 97/80, a termini del suo articolo 1, mirava a garantire che fosse accresciuta l’efficacia dei provvedimenti adottati dagli Stati membri in applicazione del principio della parità di trattamento, diretti a consentire a chiunque si ritenga leso dall’inosservanza, nei propri confronti, di tale principio di ottenere il riconoscimento dei propri diritti per via giudiziaria, dopo l’eventuale ricorso ad altri organi competenti (sentenza Kelly, cit., punto 33). In proposito, va rilevato che gli articoli 7, paragrafo 1, della direttiva 2000/43, 9, paragrafo 1, della direttiva 2000/78 e 17, paragrafo 1, della direttiva 2006/54 fanno riferimento allo stesso principio.
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38. Moreover, the Court stated that Directive 97/80, pursuant to Article 1 thereof, seeks to ensure that the measures taken by the Member States to implement the principle of equal treatment are made more effective, in order to enable all persons who consider themselves wronged because the principle of equal treatment has not been applied to them to have their rights asserted by judicial process after possible recourse to other competent bodies ( Kelly , paragraph 33). In that regard, it should be noted that Article 7(1) of Directive 2000/43, Article 9(1) of Directive 2000/78 and Article 17(1) of Directive 2006/54 refer to the same principle.
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39. Ciò premesso, al punto 34 della sentenza Kelly, cit., la Corte ha concluso che, se è pur vero che l’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 97/80 non prevede un diritto specifico a favore di colui che si ritenga leso dal mancato rispetto, nei propri confronti, del principio della parità di trattamento di accedere ad informazioni affinché questi sia in grado di dimostrare «elementi di fatto in base ai quali si possa presumere che ci sia stata discriminazione diretta o indiretta» ai sensi della menzionata disposizione, resta il fatto che non può essere escluso che il diniego da parte della convenuta di fornire informazioni, nell’ambito dell’accertamento dei fatti stessi, possa rischiare di compromettere la realizzazione dell’obiettivo perseguito dalla direttiva medesima, privando in tal modo detta disposizione, segnatamente, del proprio effetto utile.
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39. In those circumstances the Court concluded, at paragraph 34 of Kelly, that although Article 4(1) of that Directive 97/80 does not specifically entitle persons who consider themselves wronged because the principle of equal treatment has not been correctly applied to them to information in order that they may establish ‘facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination’ in accordance with that provision, it is not however inconceivable that a refusal of disclosure by the defendant, in the context of establishing such facts, is liable to compromise the achievement of the objective pursued by that directive and, in particular to deprive that provision of its effectiveness.
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40. Come ricordato al punto 35 della presente sentenza, la direttiva 97/80 è stata abrogata e sostituita dalla direttiva 2006/54. Tuttavia, alla luce del testo e dell’economia degli articoli oggetto del rinvio pregiudiziale in esame, non ricorrono elementi tali da far ritenere che, adottando le direttive 2000/43, 2000/78 e 2006/54, il legislatore dell’Unione abbia inteso modificare il regime relativo all’onere della prova istituito dall’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 97/80. Conseguentemente, nell’ambito della dimostrazione dei fatti che consentono di presumere l’esistenza di una discriminazione diretta o indiretta, deve essere garantito che il diniego di fornire informazioni da parte del convenuto non rischi di compromettere la realizzazione degli obiettivi perseguiti dalle direttive 2000/43, 2000/78 e 2006/54.
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40. As was noted at paragraph 35 of the present judgment, Directive 97/80 was repealed and replaced by Directive 2006/54. However, having regard to the wording and scheme of the articles concerned by the present reference for a preliminary ruling, there is nothing to suggest that, in adopting Directives 2000/43, 2000/78 and 2006/54, the European Union legislator intended to amend the rules on the burden of proof established by Article 4(1) of Directive 97/80. Consequently, in the context of establishing the facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination, it must be ensured that a refusal of disclosure by the defendant is not liable to compromise the achievement of the objectives pursued by Directives 2000/43, 2000/78 and 2006/54.
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41. A termini rispettivamente del secondo e del terzo comma dell’articolo 4, paragrafo 3, TUE, gli Stati membri, in particolare, «adottano ogni misura di carattere generale o particolare atta ad assicurare l’esecuzione degli obblighi derivanti dai trattati o conseguenti agli atti delle istituzioni dell’Unione» e «si astengono da qualsiasi misura che rischi di mettere in pericolo la realizzazione degli obiettivi dell’Unione», compresi quelli perseguiti dalle direttive (v. sentenze del 28 aprile 2011, El Dridi, C‑61/11 PPU, non ancor pubblicata nella Raccolta, punto 56, e Kelly, cit., punto 36).
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41. According to the wording of the second and third subparagraphs respectively of Article 4(3) TEU, the Member States inter alia ‘shall take any appropriate measure, general or particular, to ensure fulfilment of the obligations arising out of the Treaties or resulting from the acts of the institutions of the Union’ and ‘shall … refrain from any measure which could jeopardise the attainment of the Union’s objectives’, including those pursued by directives (see Case C‑61/11 PPU El Dridi [2011] ECR I‑0000, paragraph 56, and Kelly , paragraph 36).
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42. Pertanto, spetta al giudice del rinvio vegliare affinché il diniego di fornire informazioni da parte della Speech Design, nell’ambito dell’accertamento dei fatti che consentono di presumere che ci sia stata una discriminazione diretta o indiretta ai danni della sig.ra Meister, non rischi di compromettere la realizzazione degli obiettivi perseguiti dalle direttive 2000/43, 2000/78 e 2006/54. A tale giudice, in particolare, spetta valutare tutte le circostanze della controversia principale, al fine di determinare se vi siano indizi sufficienti perché i fatti che consentono di presumere la sussistenza di una siffatta discriminazione siano considerati provati.
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42. Therefore, it is for the referring court to ensure that the refusal of disclosure by Speech Design, in the context of establishing facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination against Ms Meister, is not liable to compromise the achievement of the objectives pursued by Directives 2000/43, 2000/78 and 2006/54. It must, in particular, take account of all the circumstances of the main proceedings, in order to determine whether there is sufficient evidence for a finding that the facts from which it may be presumed that there has been such discrimination have been established.
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43. A questo proposito si deve ricordare che, come risulta dal quindicesimo considerando delle direttive 2000/43 e 2000/78 e dal trentesimo considerando della direttiva 2006/54, il diritto o le prassi nazionali degli Stati membri possono prevedere, in particolare, che la discriminazione indiretta sia accertata con qualsiasi mezzo, compresa l’evidenza statistica.
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43. In that regard, it should be recalled that, as is clear from Recital 15 of Directives 2000/43 and 2000/78 and Recital 30 of Directive 2006/54, national law or the national practices of the Member States may provide, in particular, that indirect discrimination may be established by any means including on the basis of statistical evidence.
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44. Tra gli elementi che possono essere presi in considerazione figura, segnatamente, la circostanza che, a differenza della fattispecie nella causa sfociata nella sentenza Kelly, cit., il datore di lavoro di cui trattasi nella causa principale sembra aver negato alla sig.ra Meister qualsiasi accesso alle informazioni di cui quest’ultima richiede la comunicazione.
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44. Among the factors which may be taken into account is, in particular, the fact that, unlike in Kelly, the employer in question in the main proceedings seems to have refused Ms Meister any access to the information that she seeks to have disclosed.
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45. Inoltre, come rilevato dall’avvocato generale ai paragrafi 35‑37 delle sue conclusioni, si possono altresì prendere in considerazione, inter alia, il fatto che la Speech Design non contesti la corrispondenza tra il livello di qualificazione della sig.ra Meister e quello menzionato nell’annuncio di assunzione, nonché la duplice circostanza che, nonostante ciò, il datore di lavoro non l’abbia convocata per un colloquio e che l’interessata non sia stata neppure convocata nell’ambito della seconda procedura di selezione di candidati per il posto in questione.
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45. Moreover, as the Advocate General noted in paragraphs 35 to 37 of his Opinion, account can also be taken of, in particular, the fact that Speech Design does not dispute that Ms Meister’s level of expertise matches that referred to in the job advertisement, as well as the facts that, notwithstanding this, the employer did not invite her to a job interview and she was not invited to interview under the new procedure to select applicants for the post in question.
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46. In base a quanto precede, si deve rispondere alla prima questione dichiarando che gli articoli 8, paragrafo 1, della direttiva 2000/43, 10, paragrafo 1, della direttiva 2000/78 e 19, paragrafo 1, della direttiva 2006/54 devono essere interpretati nel senso che non prevedono il diritto, in favore del lavoratore che affermi, in maniera plausibile, di soddisfare i requisiti contenuti in un annuncio di assunzione e la cui candidatura non sia stata accolta, di accedere alle informazioni che precisano se il datore di lavoro, a seguito della procedura di assunzione, abbia assunto un altro candidato.
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46. In the light of the foregoing, the answer to the first question is that Article 8(1) of Directive 2000/43, Article 10(1) of Directive 2000/78 and Article 19(1) of Directive 2006/54 must be interpreted as not entitling a worker who claims plausibly that he meets the requirements listed in a job advertisement and whose application was rejected to have access to information indicating whether the employer engaged another applicant at the end of the recruitment process.
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47. Non può tuttavia escludersi che il diniego di fornire qualunque accesso alle informazioni da parte di un convenuto possa costituire uno degli elementi da prendere in considerazione nell’ambito dell’accertamento dei fatti che consentono di presumere la sussistenza di una discriminazione diretta o indiretta. Spetta al giudice del rinvio, valutando tutte le circostanze della controversia di cui è investito, verificare se tale sia il caso che ricorre nella causa principale.
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47. Nevertheless, it cannot be ruled out that a defendant’s refusal to grant any access to information may be one of the factors to take into account in the context of establishing facts from which it may be presumed that there has been direct or indirect discrimination. It is for the referring court to determine whether that is the case in the main proceedings, taking into account all the circumstances of the case before it.
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Sulla seconda questione
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The second question
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48. Tenuto conto della risposta fornita alla prima questione, non occorre rispondere alla seconda questione posta dal giudice del rinvio.
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48. In view of the answer given to the first question, there is no need to reply to the second question referred by the national court.
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Sulle spese
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Costs
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49. Nei confronti delle parti nel procedimento principale la presente causa costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. Le spese sostenute da altri soggetti per presentare osservazioni alla Corte non possono dar luogo a rifusione.
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49. Since these proceedings are, for the parties to the main proceedings, a step in the action pending before the national court, the decision on costs is a matter for that court. Costs incurred in submitting observations to the Court, other than the costs of those parties, are not recoverable.
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