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Table of Contents
INDICE
Table of Contents. 1
INDICE. 1
1..... Why is the Commission taking this initiative?. 2
1..... Perché questa iniziativa della Commissione?. 2
2..... Social businesses: participants who could derive a greater benefit from the single market. 5
2..... Le imprese sociali: attori che potrebbero trarre maggiore vantaggio dal mercato unico.. 5
3..... An action plan to support social entrepreneurship in Europe. 6
3..... Un piano d’azione per sostenere l’imprenditoria sociale in Europa   6
3.1.    Improving access to funding. 6
3.1.    Migliorare l’accesso ai finanziamenti 6
3.1.1.     Facilitating access to private funding. 6
3.1.1.     Agevolare l’accesso ai finanziamenti privati 6
3.1.2.     Mobilisation of EU funds. 7
3.1.2.     Mobilitazione dei fondi europei 8
3.2.    Increasing the visibility of social entrepreneurship. 8
3.2.    Migliorare la visibilità dell’imprenditoria sociale. 8
3.2.1.     Developing tools to gain a better understanding of the sector and increase the visibility of social entrepreneurship. 8
3.2.1.     Sviluppare strumenti per migliorare la conoscenza del settore e la visibilità dell’imprenditoria sociale. 8
3.2.2.     Reinforcing the managerial capacities, professionalism and networking of social businesses  9
3.2.2.     Rafforzare le capacità manageriali, la professionalizzazione e la messa in rete degli imprenditori sociali 9
3.3.    Improving the legal environment 9
3.3.    Migliorare il contesto giuridico. 9
3.3.1.     Developing appropriate European legal forms which could be used in European social entrepreneurship. 9
3.3.1.     Elaborare idonee forme giuridiche europee che potrebbero essere utilizzate dall’imprenditoria sociale europea. 9
3.3.2.     Public procurement 10
3.3.2.     Appalti pubblici 10
3.3.3.     State aid. 10
3.3.3.     Aiuti di Stato. 10
4..... Beyond the action plan: other ideas for discussion.. 11
4..... Oltre il piano d’azione: altri spunti di discussione. 11
5..... Conclusion.. 12
5..... Conclusioni 12
1. Why is the Commission taking this initiative?
1. Perché questa iniziativa della Commissione?
The single market needs new, inclusive growth, focused on employment for all, underpinning the growing desire of Europeans for their work, consumption, savings and investments to be more closely attuned to and aligned with 'ethical' and 'social' principles.
Il mercato unico ha bisogno di una nuova crescita inclusiva, orientata all’occupazione per tutti. Si tratta quindi di assecondare la richiesta crescente degli europei affinché il loro lavoro, i loro consumi, i loro risparmi e i loro investimenti abbiano un impatto e un significato più “etici” e più “sociali”.
In order to promote a 'highly competitive social market economy', the Commission has placed the social economy and social innovation at the heart of its concerns, in terms of both territorial cohesion and the search for new solutions to societal problems, in particular the fight against poverty and exclusion, under the Europe 2020 strategy,[1] the flagship initiative 'The Innovation Union',[2] the European Platform against Poverty and Social Exclusion[3] and the 'Single Market Act'[4] (SMA).
Per favorire una “economia sociale di mercato altamente competitiva”, la Commissione ha posto l’economia sociale e l’innovazione sociale al centro delle proprie preoccupazioni, sia in termini di coesione territoriale che di ricerca di soluzioni originali per i problemi della società, con particolare riguardo alla lotta contro la povertà e l’esclusione, nell’ambito della Strategia Europa 2020[1], dell’iniziativa faro “L’Unione dell’innovazione”[2], della Piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale[3] e dell’“Atto per il mercato unico” (AMU)[4].
The public consultation for the SMA[5] revealed high levels of interest in the capacity of social enterprises and the social economy in general to provide innovative responses to the current economic, social and, in some cases, environmental challenges by developing sustainable, largely non-exportable jobs, social inclusion, improvement of local social services, territorial cohesion, etc.
La consultazione pubblica per l’AMU[5] ha rivelato un notevole interesse per la capacità delle imprese sociali e dell’economia sociale in generale di dare risposte innovative alle presenti sfide economiche, sociali e, in certi casi, ambientali promuovendo un’occupazione stabile e poco delocalizzabile, l’integrazione sociale, il miglioramento dei servizi sociali locali, la coesione territoriale, ecc.
A social enterprise is an operator in the social economy whose main objective is to have a social impact rather than make a profit for their owners or shareholders. It operates by providing goods and services for the market in an entrepreneurial and innovative fashion and uses its profits primarily to achieve social objectives. It is managed in an open and responsible manner and, in particular, involve employees, consumers and stakeholders affected by its commercial activities[6].
In effetti un’impresa sociale è un attore dell’economia sociale il cui principale obiettivo non è generare utili per i suoi proprietari o azionisti, ma esercitare un impatto sociale. Essa opera sul mercato producendo beni e servizi in modo imprenditoriale e innovativo e destinando i propri utili principalmente alla realizzazione di obiettivi sociali. È gestita in modo responsabile e trasparente, in particolare coinvolgendo dipendenti, clienti e altri soggetti interessati dalle sue attività commerciali[6].
The Commission uses the term 'social enterprise' to cover the following types of business:[7]
Nella definizione di “impresa sociale” la Commissione intende includere le imprese[7]:
· those for which the social or societal objective of the common good is the reason for the commercial activity, often in the form of a high level of social innovation,
· per le quali l’obiettivo sociale o socio-culturale di interesse comune è la ragione d’essere dell’azione commerciale, che spesso si traduce in un livello elevato di innovazione sociale,
· those where profits are mainly reinvested with a view to achieving this social objective,
· i cui utili sono principalmente reinvestiti nella realizzazione di tale obiettivo sociale,
· and where the method of organisation or ownership system reflects their mission, using democratic or participatory principles or focusing on social justice.[8]
· e di cui le modalità di organizzazione o il sistema di proprietà riflettono la missione, in quanto si basano su principi democratici o partecipativi o mirano alla giustizia sociale[8].
Thus:
Può dunque trattarsi:
· businesses providing social services and/or goods and services to vulnerable persons (access to housing, health care, assistance for elderly or disabled persons, inclusion of vulnerable groups, child care, access to employment and training, dependency management, etc.); and/or
· di imprese che forniscono servizi sociali e/o beni e servizi destinati a un pubblico vulnerabile (accesso all’alloggio e alle cure, assistenza a persone anziane o disabili, inclusione di gruppi vulnerabili, assistenza all’infanzia, accesso all’impiego e alla formazione, gestione della dipendenza…); e/o
· businesses with a method of production of goods or services with a social objective (social and professional integration via access to employment for people disadvantaged in particular by insufficient qualifications or social or professional problems leading to exclusion and marginalisation) but whose activity may be outside the realm of the provision of social goods or services.
· di imprese le cui modalità di produzione di beni o servizi perseguono un obiettivo di natura sociale (integrazione sociale e professionale tramite l’accesso al lavoro di persone svantaggiate soprattutto in ragione di una scarsa qualificazione o di problemi sociali o professionali che ne determinano l’esclusione e l’emarginazione), ma la cui attività può riguardare beni o servizi non di natura sociale.
The social economy employs over 11 million people in the EU, accounting for 6 % of total employment.[9] It covers bodies with a specific legal status (cooperatives, foundations, associations, mutual societies), many of which are also social enterprises in terms of the characteristics referred to above, as well as social enterprises in the form of an ordinary private or public limited company. The specific legal statuses of the social economy are particularly suited to social enterprises as their method of governance favours participation and openness.
L’economia sociale impiega oltre 11 milioni di persone nell’UE, ovvero il 6% dei lavoratori dipendenti[9]. Essa raggruppa entità dotate di uno specifico statuto giuridico (cooperative, fondazioni, associazioni e mutue), molte delle quali sono anche imprese sociali sulla base delle caratteristiche succitate, nonché imprese sociali aventi forma di società privata o di società per azioni tradizionale. Gli statuti giuridici specifici dell’economia sociale sono particolarmente adatti alle imprese sociali in quanto le loro modalità di governance favoriscono la partecipazione e l’apertura.
A 2009 study[10] assessed the share of the population involved in social entrepreneurship[11] as 4.1% in Belgium, 7.5 % in Finland, 3.1 % in France, 3.3 % in Italy, 5.4 % in Slovenia and 5.7 % in the United Kingdom. Approximately one in four businesses founded in Europe would therefore be a social enterprise. This figure rises to one in three in Belgium, Finland and France.[12] These companies are often more productive and competitive than one might think. This is due to the very high level of personal commitment on the part of their employees and the better working conditions that they provide.[13]
Uno studio del 2009[10] stima che la quota della popolazione attiva interessata dall’imprenditoria sociale[11] sia pari al 4,1% in Belgio, al 7,5% in Finlandia, al 3,1% in Francia, al 3,3% in Italia, al 5,4% in Slovenia e al 5,7% nel Regno Unito. Delle imprese create in Europa, circa una su quattro sarebbe quindi un’impresa sociale. Questo dato sale a una su tre in Belgio, Finlandia e Francia[12]. Queste imprese sono spesso più produttive e competitive di quanto si creda grazie al fortissimo impegno personale dei dipendenti e alle migliori condizioni di lavoro che esse offrono[13].
Social enterprises contribute to smart growth by responding with social innovation to needs that have not yet been met; they create sustainable growth by taking into account their environmental impact and by their long-term vision; they are at the heart of inclusive growth due to their emphasis on people and social cohesion. In other words, their key aim is to effect social and economic transformation which contributes to the objectives of the Europe 2020 Strategy. This Communication is part of the promotion and development of social innovation initiated by President Barroso in 2009.[14]
Rispondendo con l’innovazione sociale a bisogni non ancora soddisfatti, le imprese sociali partecipano a una crescita intelligente; tenendo conto del loro impatto ambientale e della loro visione a lungo termine, danno vita a una crescita sostenibile; ponendo l’accento sull’aspetto umano e sulla coesione sociale, sono al centro di una crescita inclusiva. In altri termini, la loro ragione d’essere è organizzare trasformazioni sociali ed economiche che siano funzionali agli obiettivi della strategia Europa 2020. La presente comunicazione si inserisce nell’azione avviata nel 2009 dal presidente Barroso intesa a promuovere e a valorizzare l’innovazione sociale[14].
The various characteristics of social enterprises mean that, for the most part, they exhibit an especially high level of social and environmental responsibility. The social business initiative supplements the Communication of the Commission on Corporate Social Responsibility (CSR) adopted on the same day,[15] and will also help them to assert their social added value.
Per via dei diversi elementi che le caratterizzano, le imprese sociali offrono generalmente un livello particolarmente elevato di responsabilità sociale e ambientale. L’iniziativa per l’imprenditoria sociale è complementare alla comunicazione della Commissione sulla responsabilità sociale delle imprese (RSI), adottata nella stessa data[15], che contribuirà a far valere il valore aggiunto di tali imprese per la società.
Some examples of European social businesses:
Alcuni esempi di imprese sociali europee:
In Italy, a medical centre provides high-level specialised assistance, including cultural mediation, particularly in areas poorly served by public services, with a particular emphasis on people in fragile socio-economic situations (such as immigrants).
In Italia un centro medico fornisce assistenza specializzata di alto livello, compresa l’intermediazione culturale, soprattutto nelle zone poco servite dai servizi pubblici, con particolare attenzione alle persone che si trovano in situazioni di fragilità socio‑economica (ad es. gli immigranti).
In Romania, a company with 5 members of staff and 5 volunteers has been working since 1996 to provide cultural services in the Romanian language to blind people by adapting media (especially audio books and adapted films) for an estimated 90 000 people.
In Romania dal 1996 un’impresa di 5 dipendenti e 5 volontari lavora per fornire servizi culturali in lingua rumena ai non vedenti, adattando i vari supporti (soprattutto libri letti, film adattati) a un pubblico stimato pari a 90 000 persone.
In France, a business launched an innovative concept of water-free car washing services in 2004 using biodegradable products and employing unqualified or marginalised staff in order to reintegrate them in the labour market.
In Francia nel 2004 un’impresa ha lanciato un concetto innovativo di servizi di autolavaggio senz’acqua con prodotti biodegradabili, impiegando personale non qualificato o emarginato al fine di reintegrarlo nel mercato del lavoro.
In Hungary, a foundation set up a restaurant employing disabled staff (40 employees) and provided training and childcare to ensure the transition to stable employment.
In Ungheria una fondazione ha creato un ristorante che impiega personale disabile (40 dipendenti), offre loro formazione e un servizio di assistenza all’infanzia per assicurare la transizione verso un impiego stabile.
In the Netherlands, a company teaches reading using innovative digital tools and a method based on play. This method is particularly suitable for hyperactive or autistic children but can also be used for illiterate people and immigrants.
Nei Paesi Bassi un’impresa insegna a leggere utilizzando strumenti digitali innovativi e un metodo basato sul gioco. Il metodo è particolarmente adatto ai bambini iperattivi o autistici, ma anche agli analfabeti e agli immigranti.
In Poland, a social cooperative comprising two associations employs long-term unemployed and disabled staff and provides a variety of services: catering and food services, small construction and handicraft jobs and employability training for disadvantaged people.
In Polonia una cooperativa sociale costituita da due associazioni, che impiega disoccupati di lunga durata e persone disabili, offre sul mercato una serie di servizi: servizi di ristorazione e di catering, piccole opere edili e di artigianato nonché la formazione a favore dell’inclusione professionale di persone svantaggiate.
In its approach to this varied sector, the Commission does not seek to provide a standard definition which would apply to everyone and lead to a regulatory straitjacket.
Nel suo approccio a questo settore diversificato, la Commissione non pretende di dare una definizione normativa che si imporrebbe a tutti traducendosi in un “corsetto” normativo. Essa propone una descrizione fondata su principi comuni alla maggior parte degli Stati membri, di cui intende rispettare la diversità delle scelte politiche, economiche e sociali nonché la capacità d’innovazione degli imprenditori sociali.
It offers a description based on principles shared by the majority of the Member States, while respecting their diversity of political, economic and social choices and the capacity for innovation of social entrepreneurs.
Ecco perché la Commissione adotterà, se del caso, una definizione più precisa (coinvolgendo a tal fine i rappresentanti del settore) solo qualora misure normative o incentivanti dovessero circoscriverne precisamente il campo di applicazione.
 
La Commissione intende accompagnare lo sviluppo delle imprese sociali e trarre insegnamenti dalla loro esperienza per sostenere l’economia nel suo complesso. Con la presente comunicazione, la Commissione persegue due obiettivi:
This is why the Commission will only adopt a more specific definition, as required, if regulatory measures or incentives require the scope of application to be precisely set out, with the representatives of the sector being closely involved in the process.
· presentare un piano d’azione a breve termine per accompagnare lo sviluppo delle imprese sociali, attori chiave dell’economia sociale e dell’innovazione sociale;
The Commission seeks to support the development of social enterprises and to learn from their experiences in support of the whole of the economy. In this Communication, the Commission is pursuing two aims:
· sottoporre a dibattito spunti di riflessione per il medio/lungo termine.
· To introduce a short-term action plan to support the development of social enterprises, key stakeholders in the social economy and social innovation.
2. Le imprese sociali: attori che potrebbero trarre maggiore vantaggio dal mercato unico
· To prompt a debate on the avenues to be explored in the medium/long term.
Il potenziale di crescita e di diffusione del modello delle imprese sociali nel mercato interno continua ad essere sottoutilizzato. Tali imprese, infatti, sono confrontate a una serie di ostacoli che sono stati identificati da diverse relazioni[16], la più recente delle quali è quella del BEPA[17] risalente a metà del 2010.
2. Social businesses: participants who could derive a greater benefit from the single market
Oltre alle sfide cui sono confrontate tutte le PMI, per le quali possono beneficiare delle iniziative previste dallo Small Business Act per l’Europa[18], le imprese sociali si trovano a far fronte anche a sfide specifiche.
The growth and distribution potential of the social enterprise model in the internal market has still not been explored in full and is coming up against obstacles identified by several reports,[16] the most recent being the BEPA report[17] in mid-2010.
Le imprese sociali devono poter beneficiare, al pari delle altre, delle possibilità offerte dal mercato interno. Ciò riguarda ovviamente le strutture di maggiori dimensioni, che potrebbero essere orientate a uno sviluppo a livello continentale o anche solo transfrontaliero. Anche le piccole imprese sociali, tuttavia, per lo più operanti esclusivamente a livello locale, sono direttamente interessate dalle norme del mercato unico in materia di regolamentazione bancaria, di accesso ai fondi strutturali o di attuazione delle regole applicabili agli appalti pubblici.
Most often, they face the same challenges as any SME and therefore can benefit from the initiatives of the Small Business Act for Europe.[18] However, they also face their own particular problems.
Le imprese sociali hanno innanzitutto difficoltà a reperire finanziamenti, il cui fabbisogno varia in funzione del loro livello di sviluppo (sostegno all’idea, sviluppo di progetti pilota o di prototipi, sviluppo su larga scala). I vincoli relativi alla redistribuzione degli utili o all’impiego di lavoratori vulnerabili spesso danno ai creditori o ai potenziali investitori l’impressione che si tratti di imprese più rischiose e meno redditizie di altre. Più ancora di quanto accada ad altre imprese, le imprese sociali fanno le spese delle imperfezioni dei mercati finanziari (frammentazione, assenza di piattaforme paneuropee per i prestiti, ecc.). Gli investitori non hanno quindi un’idea chiara del reale impatto sociale di alcuni fondi di investimento solidali. Dal canto suo, l’accesso ai fondi pubblici è spesso ancora ostacolato da meccanismi troppo rigidi o troppo burocratici. Ad esempio, le imprese sociali possono incontrare difficoltà ad accedere ai fondi strutturali nei casi in cui le autorità di gestione finanziano esclusivamente progetti di breve durata. Sia a livello nazionale che a livello europeo, la molteplicità dei programmi li rende difficilmente accessibili alle piccole strutture.
Social enterprises should be able to benefit from the advantages of the internal market just as much as other businesses. This applies, of course, to large enterprises which may be able to expand at continental level or even only across the borders of their country, but small social enterprises, which mainly have their roots solely in local activities, are also directly affected by the rules of the internal market on bank regulation, access to structural funds or public procurement.
Questo fenomeno è rafforzato dallo scarso riconoscimento dell’imprenditoria sociale. La mancanza di interconnessioni tra attori di regioni diverse o di paesi diversi impedisce la diffusione di buone pratiche, la creazione di partenariati e la scoperta di nuovi sbocchi. Nei sistemi educativi europei l’imprenditoria sociale continua ad essere poco valorizzata, nonostante per rafforzarne la credibilità sia indispensabile integrarla nella formazione iniziale e continua. Un numero crescente di giovani diplomati sceglie di impegnarsi nell’imprenditoria sociale, ma questa esperienza, poco conosciuta, non è sufficientemente valorizzata nelle imprese tradizionali. Questo fenomeno è accentuato dalla molteplicità di definizioni esistenti in Europa, che spiega l’eterogeneità dei dati disponibili. Il concetto non è sempre definito e, quando lo è, alla sua definizione corrispondono realtà diverse a seconda del paese. I dati, spesso obsoleti, frammentari e non armonizzati, rendono difficile l’adeguamento e il coordinamento delle politiche pubbliche.
Above all, social enterprises have difficulty finding funding, for which their needs vary according to their level of development (conceptual support, development of pilot projects or prototypes, large-scale development). Constraints concerning redistribution of profits or employment of vulnerable workers often give the impression to creditors or potential investors that they are higher-risk and less profitable than other businesses. More so than other businesses, social enterprises are confronted with the imperfections in the financial markets (fragmentation, absence of pan-European platforms for lending, etc.). Investors therefore do not have a clear enough idea of the real social impact of some solidarity investment funds. Access to public funds is frequently impeded by systems that are too rigid or too bureaucratic. For example, social enterprises may find it difficult to obtain access to structural funds if the managing authorities finance only short-term projects. The large number of different programmes at both national and European level makes them difficult to access for small organisations.
Per tale ragione non stupisce che non sempre il quadro normativo a livello europeo e nazionale tenga sufficientemente conto delle specificità delle imprese sociali, in particolare per quanto riguarda le regole sugli appalti pubblici o gli statuti esistenti. Questo complica la mobilitazione degli investitori, l’accesso alle sovvenzioni o agli appalti pubblici e talvolta rende indispensabile il ricorso a costruzioni giuridiche complesse. Accade così che imprese sociali che non hanno una forma associativa non possano beneficiare delle agevolazioni offerte dagli enti locali alle associazioni.
This phenomenon is reinforced by the low degree of recognition of social entrepreneurship. The lack of interconnection between stakeholders from different regions or countries prevents dissemination of best practices, creation of partnerships and discovery of new opportunities. In European education systems, social entrepreneurship is still under-promoted, although its integration into initial and ongoing training is a prerequisite for reinforcing its credibility. An increasing number of young graduates opt to work in social enterprises, but traditional businesses do not value their experience because they are unfamiliar with the sector. This phenomenon is accentuated by the range of definitions in Europe which explains the variety of available data. Social entrepreneurship is often not defined and, if it is, it does not mean exactly the same thing from one country to another. The data are often old, piecemeal and unharmonised, making it difficult to adapt and coordinate public policies.
3. Un piano d’azione per sostenere l’imprenditoria sociale in Europa
For this reason, it is hardly surprising that the regulatory environment at European and national level does not always take sufficient account of the specific characteristics of social enterprises in particular with regard to the rules on public procurement or existing statutes. This complicates mobilisation of investors and access to grants or public contracts and sometimes forces them to use complex legal arrangements. Social enterprises which are not associations are thus sometimes unable to take advantage of the facilities offered by local authorities to associations.
Per rispondere a queste sfide, l’Unione europea e le organizzazioni internazionali stanno già elaborando politiche trasversali nell’ambito dell’economia sociale nonché programmi mirati che permettono di sostenere le imprese sociali e l’innovazione sociale. Un documento di lavoro dei servizi della Commissione, pubblicato contestualmente alla presente comunicazione, illustra in modo sintetico l’insieme delle misure esistenti, nonché alcune esperienze di altri paesi da cui l’Unione europea può trarre ispirazione.
3. An action plan to support social entrepreneurship in Europe
Inoltre, per permettere alle imprese sociali di sfruttare appieno il proprio potenziale, la Commissione propone un piano di azioni che si inserisce nel sostegno generale all’innovazione sociale e che agevolerà l’instaurazione di un ecosistema adeguato, in stretta collaborazione con gli attori del settore e gli Stati membri.
In order to meet these challenges, the European Union and international organisations are already developing horizontal policies in the context of the social economy and targeted programmes to support social enterprises and social innovation. A Commission staff working paper, published at the same time as this Communication, contains a summary of all the existing measures as well as some experiences in other countries which might inspire the European Union.
La Commissione propone quindi undici azioni chiave che lancerà prima della fine del 2012.
In addition, to enable social enterprises to use their full potential, the Commission proposes an action plan in general support of social innovation to help create a favourable climate, in close partnership with stakeholders in the sector and the Member States.
3.1. Migliorare l’accesso ai finanziamenti 3.1.1. Agevolare l’accesso ai finanziamenti privati
The Commission therefore proposes eleven key actions to be launched before the end of 2012.
La Commissione ritiene che il sistema di finanziamento delle imprese sociali sia sottosviluppato rispetto a quello di cui beneficiano le altre imprese.
3.1. Improving access to funding 3.1.1. Facilitating access to private funding
Tuttavia sono sempre più numerosi gli investitori che desiderano conciliare la loro legittima preoccupazione di ottenere un rendimento finanziario sull’investimento con risultati sociali o ambientali, sostenendo la realizzazione di obiettivi di interesse generale a lungo termine.
The Commission considers that the funding system for social enterprises is underdeveloped in relation to that used by other businesses.
Oltre all’investimento socialmente responsabile, oggetto delle proposte contenute nella comunicazione sulla RSI[19], uno strumento europeo che sostenga il finanziamento delle imprese sociali inciterebbe gli attori privati e pubblici ad investire maggiormente in queste imprese, attraverso acquisizioni di capitale o prestiti.
Increasing numbers of investors are seeking to combine social or environmental results with their legitimate concern of obtaining a financial return on the investment, while pursuing long-term objectives in the general interest.
Potrebbe essere auspicabile un quadro normativo idoneo che permetta la creazione di tali veicoli di investimento a livello europeo.
In addition to socially responsible investment, which is the subject of proposals in the Communication on the Responsible Business Initiative,[19] a European instrument supporting funding of social enterprises would provide an impetus to private and public sector stakeholders to invest more in these enterprises, via a stake in the capital or loans.
La Commissione accoglie inoltre con favore l’intenzione del Fondo europeo per gli investimenti[20] di esaminare la possibilità di aprire all’inizio del 2012 uno sportello “fondi propri” (ESIEF[21]) dedicato agli investimenti in fondi destinati a generare un impatto sociale. Questa azione pilota potrebbe costituire la preparazione per il nuovo strumento finanziario proposto dalla Commissione il 6 ottobre 2011 (azione chiave n. 3).
A regulatory framework designed to create such investment vehicles at European level might be desirable.
L’accesso al credito è, per molte imprese sociali, una condizione della loro creazione e del loro sviluppo. Tuttavia queste imprese, poco conosciute o ritenute più rischiose, hanno ancora più difficoltà rispetto alle PMI a reperire i fondi necessari.
Furthermore, the Commission welcomes the action of the European Investment Fund[20] in exploring the possibility of setting up an equity window (ESIEF[21]) dedicated to investment in funds with the objective of generating a social impact. This pilot action could pave the way for the new European financial instrument proposed by the Commission on 6 October 2011 (Key action No 3).
La Commissione constata inoltre che i due pilastri normativi della comunicazione del 2007 sulla promozione del microcredito[22] (miglioramento del contesto giuridico e istituzionale e creazione di un clima favorevole allo spirito d’impresa) non sono stati sufficientemente sviluppati a livello nazionale.
For many social enterprises, start-up and development is dependent on access to credit. However, as they are not well-known or are deemed more risky, they have more difficulty than SMEs in finding the necessary funding.
Azione chiave n. 1.
The Commission also notes that the two regulatory pillars of the 2007 Communication on the micro-credit initiative[22] (improvement of the legal and institutional environment and creation of a favourable climate for entrepreneurship) have not been sufficiently developed at national level.
· Come annunciato nell’AMU, proporre, prima della fine del 2011, un quadro normativo europeo per i fondi di investimento solidale per agevolare l’accesso delle imprese sociali ai mercati finanziari, tenendo conto della consultazione pubblica effettuata e dello studio di impatto. L’obiettivo sarà stimolare la creazione di fondi dedicati che consentano alle imprese sociali di operare nell’insieme del mercato unico.
Key action No 1.
Azione chiave n. 2.
· As set out in the SMA, to propose a European regulatory framework for social investment funds before the end of 2011 to facilitate access to the financial markets for social enterprises, taking into account the public consultation carried out and the impact assessment. The objective will be to stimulate creation of dedicated funds, enabling them to be active across the whole of the single market.
· Oltre a continuare ad agevolare l’accesso al microcredito attraverso lo strumento europeo di micro-finanziamento “Progress” e a sviluppare questo strumento rafforzando le capacità istituzionali nel quadro del programma dell’Unione europea per il cambiamento sociale e l’innovazione sociale per il periodo 2014-2020[23], meglio analizzare, incoraggiare e favorire lo sviluppo del contesto giuridico e istituzionale del microcredito.
Key action No 2.
3.1.2. Mobilitazione dei fondi europei
· In addition to continuing to ease access to micro-credits through the Progress Microfinance Facility and developing this instrument by strengthening institutional capacities under the European Union Programme for Social Change and Social Innovation for 2014-2020[23], to improve analysis, promotion and development of the legal and institutional environment for micro-credits.
L’esperienza del funzionamento dei fondi strutturali merita di essere sintetizzata, valutata e discussa con le autorità di gestione nazionali, al fine di incoraggiare gli Stati membri a sviluppare un sostegno più ampio e più efficace per le imprese sociali nell’ambito del prossimo periodo di programmazione. A titolo complementare, la Commissione elaborerà un’azione specifica di finanziamento delle imprese sociali.
3.1.2. Mobilisation of EU funds
Azione chiave n. 3.
Practical experience of structural funds should be summarised, assessed and discussed with the national management authorities in order to encourage Member States to develop wider and more effective support for social enterprises in the next programming period. In addition, the Commission will take specific action to fund social enterprises.
· Nel quadro del programma dell’Unione europea per il cambiamento sociale e l’innovazione sociale, la Commissione ha proposto la creazione di uno strumento finanziario europeo da 90 milioni di euro che miri ad agevolare l’accesso al finanziamento per le imprese sociali per consentirne l’avvio, lo sviluppo e l’espansione, grazie ad investimenti in fondi d’investimento solidale che mettano a disposizione strumenti rappresentativi di capitale e titoli di debito.
Key action No 3.
Azione chiave n. 4.
· The Commission has proposed that a 90-million euro European financial instrument be set up to facilitate access to funding for start-up, development and expansion of social enterprises by way of investment in solidarity investment funds, which provide own-capital and debt-financing instruments, under the European Union Programme for Social Change and Social Innovation.
· La Commissione ha proposto l’introduzione esplicita di una priorità d’investimento “imprese sociali” nei regolamenti FESR e FSE a partire dal 2014[24], al fine di fornire una base giuridica chiara e permettere agli Stati membri e alle regioni di includere azioni mirate nei propri programmi a titolo dell’FSE e del FESR per il periodo 2014‑2020.
Key action No 4.
3.2. Migliorare la visibilità dell’imprenditoria sociale 3.2.1. Sviluppare strumenti per migliorare la conoscenza del settore e la visibilità dell’imprenditoria sociale
· The Commission has proposed that an investment priority for 'social enterprises' be expressly introduced in the ERDF and ESF regulations from 2014[24] in order to provide a clear legal basis and enable the Member States and regions to include targeted activities in their ESF and ERDF programmes for 2014-2020.
Una delle principali esigenze espresse da tutti gli attori è disporre di un accesso semplice e rapido alle informazioni esistenti sulle imprese sociali, che consenta la diffusione di buone pratiche grazie allo scambio di esperienze. Si tratta, in particolare, della necessità di disporre di strumenti che permettano di valutare e valorizzare l’impatto e l’efficacia sociale di queste attività (ad esempio ispirandosi a esperienze di alcuni Stati membri che hanno sviluppato conti satellite per la raccolta di statistiche sulle imprese sociali, in particolare le cooperative e le mutue). L’etichettatura o la certificazione potrebbero rivelarsi utili strumenti per rispondere a queste sfide. Si tratta al contempo di promuovere l’imprenditoria sociale, in particolare presso le giovani generazioni.
3.2. Increasing the visibility of social entrepreneurship 3.2.1. Developing tools to gain a better understanding of the sector and increase the visibility of social entrepreneurship
Azione chiave n. 5.
One of the things all stakeholders say they need is simple and fast access to the available information concerning social enterprises, enabling discussion in order to share best practices. In particular, this concerns the need to have ways of assessing and evaluating the impact and social performance of these activities (e.g. by using the experience of Member States which have set up satellite accounts to gather statistics on social enterprises, in particular cooperatives and mutual societies). Labelling and certification are tools that could potentially be used to meet these challenges. It is also important to promote social enterprise among the younger generations.
· Identificare le buone pratiche e i modelli riproducibili elaborando con i gruppi di interesse una mappa completa delle imprese sociali in Europa che ne definisca le caratteristiche, i modelli economici, il peso economico, il potenziale di crescita transfrontaliera, il contenuto e i criteri degli statuti giuridici e dei regimi fiscali nonché i sistemi di etichettatura esistenti.
Key action No 5.
Azione chiave n. 6.
· To identify best practices and replicable models by developing a comprehensive map of social enterprises in Europe, specifying their characteristics, their business model, economic weight, cross-border growth potential, applicable rules and criteria for legal statuses and for specific tax regimes, as well as existing labelling systems.
· Creare una banca dati pubblica delle etichette e certificazioni applicabili alle imprese sociali in Europa, per migliorarne la visibilità e la comparabilità.
Key action No 6.
Azione chiave n. 7.
· To create a public database of labels and certifications applicable to social enterprises in Europe to improve visibility and comparison.
· Promuovere il reciproco apprendimento e il rafforzamento delle competenze delle amministrazioni nazionali e regionali per l’attuazione di strategie globali di sostegno, promozione e finanziamento delle imprese sociali, in particolare nell’ambito dei fondi strutturali, grazie all’analisi, alla condivisione delle buone pratiche, alla sensibilizzazione e alle attività di messa in rete e di diffusione.
Key action No 7.
3.2.2. Rafforzare le capacità manageriali, la professionalizzazione e la messa in rete degli imprenditori sociali
· To promote mutual learning and capacity building of national and regional administrations in putting in place comprehensive strategies for support, promotion and financing of social enterprises, especially via the structural funds, by means of analysis, sharing of best practices, awareness-raising, networking and dissemination.
Gli imprenditori sociali, giovani o già affermati, hanno bisogno di acquisire le competenze necessarie alla buona gestione e alla crescita della loro impresa. A tale scopo la Commissione desidera incoraggiare le fertilizzazioni incrociate con altri imprenditori innovativi e con il mondo accademico e della ricerca. Questo è possibile, in particolare, nel quadro dei vivai d’imprese (incubatori per “giovani germogli” sociali). Le poche esperienze esistenti in questi ambiti meritano di essere sostenute e moltiplicate. Gli imprenditori sociali dovrebbero altresì poter beneficiare della consulenza e del sostegno di altri dirigenti d’impresa o di banca.
3.2.2. Reinforcing the managerial capacities, professionalism and networking of social businesses
Azione chiave n. 8.
Both young and established social entrepreneurs need to build the necessary skills to ensure that their business is well managed and can grow. The Commission therefore wishes to promote cross-fertilisation with innovative entrepreneurs and academic and research fields. This may take place in particular in the context of business incubators (for social start-ups). The few existing examples in these fields deserve to be supported and expanded. Social entrepreneurs should also be able to receive advice and support from other business leaders or bankers.
· Creare una piattaforma elettronica di informazione e di scambio, unica e multilingue, eventualmente collegata alla piattaforma “Social Innovation Europe”[25] e alla rete “Enterprise Europe Network”, per gli imprenditori sociali, i vivai e i raggruppamenti, gli investitori sociali e quanti lavorano con loro.
Key action No 8.
· Far conoscere meglio e rendere più accessibili i programmi dell’UE che possono offrire un sostegno agli imprenditori sociali, come ERASMUS, ERASMUS per i giovani imprenditori, TEMPO, “Gioventù in azione” 2007 – 2013 (in particolare le attività “Iniziative per la gioventù”), e HORIZON 2020.
· To create a single, multilingual electronic data and exchange platform, associated, where appropriate, with the Social Innovation Europe Platform[25] and the ‘Enterprise Europe Network’ for social entrepreneurs, incubators and clusters, social investors and people working with them.
3.3. Migliorare il contesto giuridico 3.3.1. Elaborare idonee forme giuridiche europee che potrebbero essere utilizzate dall’imprenditoria sociale europea
· To promote and increase accessibility of Community programmes in support of social entrepreneurs, such as ERASMUS, ERASMUS for Young Entrepreneurs, TEMPO, 'Youth in Action' 2007–2013 (in particular the 'Youth Initiatives' activities) and HORIZON 2020.
Lo studio sull’applicazione dello statuto della società cooperativa europea[26] ha sottolineato la complessità del testo e ha proposto diverse vie per rendere questo regime più semplice e attraente e rispondere alle necessità degli imprenditori sociali. Spesso le fondazioni ritengono di avere difficoltà a operare nell’ambito del mercato interno, in quanto la diversità normativa comporta esigenze e procedure talvolta complesse (soprattutto in campo fiscale). Infine, il settore delle mutue auspica regolarmente di potersi avvalere di uno statuto europeo, benché alcuni ritengano invece che tale bisogno non sussista.
3.3. Improving the legal environment 3.3.1. Developing appropriate European legal forms which could be used in European social entrepreneurship
Azione chiave n. 9.
The study on the implementation of the Statute for a European Cooperative Society[26] has highlighted the complexity of the text and recommended several options to make this system more simple and attractive and to make it possible to meet the needs of social entrepreneurs. Foundations often consider that it is difficult for them to operate in the internal market since regulatory differences lead to requirements and procedures that are sometimes complex (especially in relation to tax). Finally, the mutual sector regularly states that it wants to be able to rely on a European statute whereas others see no need for this.
· In funzione dei risultati della consultazione delle parti interessate, presentare una proposta di semplificazione del regolamento sullo statuto della società cooperativa europea, al fine di rafforzarne l’autonomia rispetto agli ordinamenti nazionali e facilitarne così l’utilizzo per la creazione delle cooperative sociali.
Key action No 9.
· Proporre un regolamento che istituisca uno statuto della fondazione europea, con l’obiettivo di migliorare l’esercizio delle attività transfrontaliere delle fondazioni. Tale strumento affiancherebbe le forme giuridiche nazionali e il suo utilizzo sarebbe facoltativo.
· Depending on the results of the consultation with the parties concerned, to present a proposal for simplification of the regulation on the Statute for a European Cooperative Society in order to reinforce its independence in relation to national laws and to make it easier to create social cooperatives.
· Avviare uno studio sulla situazione delle mutue in tutti gli Stati membri per esaminare in particolare le loro attività transfrontaliere.
· To propose a regulation for a European foundation statute, in order to facilitate foundations' cross-border activities. This would exist alongside national legal forms and would be optional.
3.3.2. Appalti pubblici
· To initiate a study on the situation of mutual societies in all Member States in order to examine their cross-border activities in particular.
Nonostante le diverse possibilità offerte dalla regolamentazione in materia, spesso le imprese sociali ritengono di dovere ancora far fronte a difficoltà sproporzionate nell’accesso agli appalti pubblici. Questa situazione deriverebbe sia dalle norme europee in materia sia dalle normative nazionali, molto variabili a seconda degli Stati membri, in cui la prassi della “sovraregolamentazione” (goldplating) non sempre ha permesso di trarre pieno vantaggio dalle direttive sugli appalti pubblici. D’altra parte, non sempre gli enti pubblici sfruttano il potenziale di innovazione esistente per i servizi sociali. La maggior parte delle risposte ricevute dalla Commissione a seguito del Libro verde sul futuro degli appalti pubblici indica che la possibilità di ricorrere a criteri sociali o ambientali negli appalti pubblici dovrebbe essere maggiormente evidenziata dalle direttive.
3.3.2. Public procurement
Azione chiave n. 10.
Despite the range of options provided by regulations on the matter, social enterprises often believe that they face disproportionate difficulties concerning access to public contracts. This situation arises from European rules on the matter as much as national rules, which differ greatly among the Member States where the practice of goldplating has not always made it possible to take full advantage of the Public Procurement Directives. However, certain public entities do not always make the most of the existing potential for innovation in social services. Most of the responses received by the Commission to its Green Paper on the future of public procurement consider that the potential use of social or environmental criteria in public procurement should be given greater emphasis in the Directives.
· Nel quadro della riforma degli appalti pubblici, valorizzare maggiormente l’elemento della qualità nell’aggiudicazione dei contratti, soprattutto nel caso dei servizi sociali e sanitari, e valutare le modalità per tener conto delle condizioni di lavoro delle persone che partecipano alla produzione di beni e servizi oggetto dell’appalto, a condizione che siano pienamente preservati i principi di non discriminazione, parità di trattamento e trasparenza sanciti dal trattato.
Key action No 10.
3.3.3. Aiuti di Stato
· To further enhance the element of quality in awarding contracts in the context of the reform of public procurement especially in the case of social and health services, and to study ways in which the working conditions of persons involved in production of goods and services under the contract could be taken into account, provided that the Treaty principles of non-discrimination, equal treatment and transparency are fully complied with.
La Commissione ha adottato il 23 marzo 2011 una comunicazione sulla riforma delle norme UE in materia di aiuti di Stato relativamente ai servizi di interesse economico generale[27] che può rivestire un certo interesse per le imprese sociali che prestano tali servizi. La Commissione precisa che intende adottare regole maggiormente differenziate in funzione degli effetti degli aiuti sotto forma di compensazioni per gli obblighi di servizio pubblico sul mercato intraunionale. Essa riconosce altresì che alcuni tipi di servizi sociali presentano peculiarità che attengono alla loro struttura finanziaria e ai loro obiettivi.
3.3.3. State aid
Azione chiave n. 11.
On 23 March 2011 the Commission adopted a Communication on the reform of EU rules concerning State aid applicable to services of general economic interest,[27] which could be relevant to social enterprises providing an SGEI. The Commission specified that it intends to adopt more varied rules in accordance with the effects of aid in the form of public service compensation on the intra-Community market. It also recognised that certain types of social services demonstrate specific features relating to their financial structure and their objectives.
· Semplificare l’applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato ai servizi sociali e ai servizi locali. Di tale semplificazione potrebbero beneficiare anche le imprese sociali, dal momento che forniscono servizi sociali o servizi che non incidono sugli scambi tra gli Stati membri. Con le sue proposte di riforma delle regole in materia di servizi di interesse economico generale (SIEG), rese pubbliche nel settembre 2011, la Commissione intende rispondere a questo obiettivo di semplificazione per i servizi sociali e i servizi locali, segnatamente mediante una proposta di regolamento de minimis per i SIEG locali e una nuova decisione che esonera i servizi sociali dall’obbligo di notifica preventiva subordinatamente a determinate condizioni. L’adozione delle nuove norme da parte della Commissione è prevista entro la fine del 2011.
Key action No 11.
4. Oltre il piano d’azione: altri spunti di discussione
· To simplify the implementation of rules concerning State aid to social and local services. Such a simplification could also benefit social enterprises, when they provide social services or services that do not have an effect on trade between Member States. In the proposals for reform of the rules concerning Services of general economic interest (SGEI), made public in September 2011, the Commission aims to respond to this simplification objective for social and local services in particular by proposing a de minimis Regulation for local SGEIs and a new Decision exempting social services under certain conditions from the obligation to provide prior notification. It is anticipated that the new rules will be adopted by the Commission before the end of 2011.
Oltre alle azioni prioritarie di cui sopra, la Commissione sottopone a dibattito una serie di proposte i cui dettagli e le cui modalità meriterebbero di essere approfonditi, tra cui in particolare:
4. Beyond the action plan: other ideas for discussion
· mettere in rete e permettere la riproduzione delle esperienze di banche, spesso pubbliche o semi-pubbliche, dedicate, interamente o in parte, al finanziamento dell’imprenditoria sociale[28] e, in questo ambito, reimmettere nel circuito economico i fondi dormienti (ad esempio i conti bancari non estinti appartenuti a persone decedute);
In addition to the priority actions listed above, the Commission proposes the following topics for discussion where the details and methods involved need to be looked at more closely, in particular:
· sviluppare l’accesso al capitale di rischio per le imprese sociali nell’ambito della proposta della Commissione sul quadro europeo per i fondi di capitale di rischio;
· Creating a network and enabling the experience of banks, often public or semi-public and dedicated partly or fully to funding social entrepreneurship, to be shared,[28] thereby restoring dormant funds to the economy (e.g. bank accounts of deceased persons that have not been closed);
· incoraggiare lo sviluppo dell’imprenditoria sociale presso la popolazione anziana nell’ambito dell’anno europeo dell’invecchiamento attivo, nel 2012 (riorientamento di carriera o sviluppo del volontariato tra i pensionati);
· Developing access to venture capital for social enterprises, in accordance with its proposal concerning the European framework for venture capital funds;
· promuovere la ricerca sulle caratteristiche e sull’impatto socioeconomico dell’imprenditoria sociale, e in particolare cofinanziare progetti nazionali per l’istituzione di conti satellite[29], che consentano di far comparire le imprese sociali nei sistemi di contabilità nazionale;
· Promoting social entrepreneurship among older people, in the context of the European Year for Active Ageing in 2012 (career change or development of volunteering among retired persons);
· esaminare la possibilità di includere nuove categorie di aiuti in sede di revisione del regolamento generale di esenzione per categoria, applicabile fino al 31 dicembre 2013;
· Promoting research concerning the features and socio-economic impact of social entrepreneurship and, in particular, financing national projects to set up satellite accounts[29] so that social enterprises appear in national accounting systems;
· sviluppare gli scambi di buone pratiche tra Stati membri sull’adeguamento dei regimi fiscali nazionali a favore delle imprese sociali e dell’investimento solidale;
· Examining the possibility of increasing and including new aid categories during the review of the General Block Exemption Regulation, which is applicable until 31 December 2013;
· sviluppare gli scambi di buone pratiche tra Stati membri sul trattamento del capitale accumulato nelle imprese sociali, con particolare riguardo al blocco degli attivi (“asset lock”), affinché il capitale resti nell’impresa o possa essere liberato per effettuare investimenti in altre imprese sociali.
· Developing best-practice sharing between Member States concerning the adaptation of national tax regimes for the benefit of social enterprises and ethical investment.
La Commissione propone inoltre di proseguire la riflessione sui punti seguenti:
· Developing best-practice sharing between Member States regarding the use of capital accumulated in social enterprises and, in particular 'asset locks' in order to enable this capital either to stay in the business or be released for investment in other social enterprises.
· nuove strategie per migliorare l’accesso al finanziamento, promuovendo il dialogo tra imprese sociali e istituzioni finanziarie, ad esempio nell’ambito del forum sul finanziamento delle PMI;
The Commission also suggests giving further consideration to:
· in seguito all’adozione dell’Unione dell’innovazione e alla richiesta del Consiglio europeo, del 4 febbraio 2011, di creare uno strumento di valorizzazione della proprietà intellettuale a livello europeo, la Commissione si impegna a vagliare le possibilità per le imprese sociali di accedere a brevetti dormienti per svilupparsi;
· New strategies to improve access to funding, promoting dialogue between social enterprises and financial institutions, e.g. in the SME Finance Forum;
· lo sviluppo e la messa in rete di piattaforme di scambio (borse[30]) dedicate alle imprese sociali;
· Following the adoption of the Innovation Union and the European Council request of 4 February 2011 to establish a Europe-wide intellectual property promotion tool, the Commission commits to researching the extent to which social enterprises could access dormant patents to assist their development;
· la possibilità per le imprese sociali che generano utili di poter ricorrere al volontariato e raccogliere donazioni senza impatti fiscali negativi;
· Development and networking of trading platforms (stock exchanges[30]) dedicated to social enterprises;
· la necessità di un eventuale statuto europeo per le altre forme di imprese sociali, quali le associazioni senza scopo di lucro e/o, se del caso, di uno statuto europeo comune per le imprese sociali. A tal fine, una volta adottata la proposta sullo statuto della fondazione europea, la Commissione organizzerà una riunione di alto livello tra i rappresentanti di tutti i gruppi di interesse dell’imprenditoria sociale, il Parlamento europeo e il Consiglio, per riflettere sulle iniziative necessarie per migliorare il quadro giuridico delle imprese sociali a livello europeo.
· The possibility for social enterprises generating profits to make use of volunteers and receive donations without a negative tax impact.
5. Conclusioni
· The need for a possible European statute for other forms of social enterprise such as non profit-making associations and/or a possible common European statute for social enterprises. (To achieve this, once the European Foundation Statute proposal has been adopted, the Commission will organise a high-level meeting between key stakeholders from all sectors involved in social entrepreneurship, the European Parliament and the Council in order to consider the initiatives to be taken to improve the legal framework for social enterprises at European level.)
La Commissione:
5. Conclusion
- sottopone a tutte le parti interessate le analisi e le misure proposte nella presente comunicazione, al fine di proseguire il dialogo già ampiamente avviato con gli attori europei del settore. Essa invita tutte le persone interessate a partecipare alla conferenza sull’imprenditoria sociale e l’economia solidale organizzata a Bruxelles il 18 novembre 2011, nella quale ciascuno potrà formulare le proprie osservazioni sulla presente comunicazione;
The Commission shall:
- invita gli Stati membri e gli enti locali e regionali a sostenere e promuovere lo sviluppo delle imprese sociali nel loro ambito di competenza, in particolare mediante strutture di sviluppo economico e camere di commercio, tenendo conto della dimensione transfrontaliera dei partenariati e delle iniziative che essi sostengono;
- submit the analyses and measures proposed in this Communication to all parties concerned in order to continue the dialogue that has been widely opened up with the European stakeholders and invite all concerned to participate in the conference on social entrepreneurship and the social economy in Brussels on 18 November 2011. This conference will be an opportunity for everyone to express their opinion on this Communication;
- li invita inoltre a elaborare una strategia generale per favorire il rafforzamento delle capacità e la messa in rete, nonché per mobilitare fondi privati e pubblici e integrare le imprese sociali nei patti sull’occupazione e nelle iniziative di inclusione sociale.
- call on the Member States and local and regional authorities to support and encourage development of social enterprises within their sphere of competence, in particular via economic development structures and chambers of commerce, taking into account the cross-border aspect of the partnerships and initiatives that they support;
La Commissione, da parte sua:
- also call on them to develop a comprehensive strategy to support capacity-building, networking and mobilising of private and public funds and to integrate social enterprises in pacts for employment and social inclusion initiatives.
– attuerà le sue iniziative in collaborazione con gli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà, tenendo conto delle sfide poste dalla coesione economica e sociale a livello locale, regionale e nazionale;
The Commission, for its part, shall:
– creerà un gruppo consultivo multilaterale sull’imprenditoria sociale che esaminerà lo stato di avanzamento delle misure contemplate nella presente comunicazione. Analogamente al gruppo consultativo SBA[31], questo gruppo potrebbe essere composto da rappresentanti degli Stati membri, degli enti locali, delle organizzazioni di imprenditori sociali, del settore bancario e finanziario e del mondo accademico e universitario.
– implement its initiatives in partnership with the Member States, in accordance with the principle of subsidiarity and taking into account issues of social and economic cohesion at local, regional and national level;
[1]       “Europa 2020 – Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, COM(2010) 2020.
– set up a consultative multi-stakeholder group on social business to examine the progress of the measures envisaged in this Communication. Building on the experience of the SBA Advisory Group,[31] this group could be made up of representatives of the Member States, local authorities, social entrepreneurs' organisations, the banking and finance sector and the academic and university sector.
[2]       Comunicazione “L’Unione dell’innovazione”, COM(2010) 546 definitivo del 6 ottobre 2010.
[1]       Europe 2020 – A strategy for smart, sustainable and inclusive growth, COM(2010) 2020.
[3]       Comunicazione “La piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale: un quadro europeo per la coesione sociale e territoriale”, COM(2010) 758 definitivo del 16 dicembre 2010.
[2]       Communication on the Innovation Union COM(2010) 546 final, 6 October 2010.
[4]       “L’Atto per il mercato unico – Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia”, COM(2011) 206 definitivo del 13 aprile 2011.
[3]       Communication on the 'European Platform against Poverty and Social Exclusion: a European framework for social and territorial cohesion', COM(2010) 758 final of 16 December 2010.
[5]       http://ec.europa.eu/internal_market/smact/consultations/2011/debate/index_en.htm
[4]       'SMA – Twelve levers to boost growth and strengthen confidence', COM(2011) 206 final of 13 April 2011.
[6]       Ai fini della presente comunicazione, i termini inglesi “Social Business” e “Social enterprise” corrispondono alla nozione di impresa sociale.
[5]       http://ec.europa.eu/internal_market/smact/consultations/2011/debate/index_en.htm.
[7]       Ai sensi delle norme del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea.
[6]       For the purposes of this Communication, the terms 'social business' and 'social enterprise' are equivalent.
[8]       Ad esempio riducendo il divario salariale.
[7]       Under the rules of the Treaty on the functioning of the European Union and the case-law of the Court of Justice of the European Union.
[9]     CIRIEC “L’economia sociale nell’Unione europea”, pag. 48.
[8]       For example, with a reduced range of pay.
[10]     Terjesen, S., Lepoutre, J., Justo, R. e Bosma, N. 2011. Global Entrepreneurship Monitor Report on Social Entrepreneurship             http://www.gemconsortium.org/about.aspx?page=pub_gem_special_topic_reports
[9]     CIRIEC 'The Social economy in the European Union', page 48.
[11]     Definita in questa sede come “un’attività che ha un obiettivo sociale, ambientale o di interesse generale. Può includere la fornitura di servizi o di formazione a persone socialmente svantaggiate o disabili, l’utilizzo degli utili per obiettivi di intento sociale, l’organizzazione di gruppi di aiuto reciproco per un’azione di interesse generale, ecc.”, ibidem, pag. 44.
[10]     Terjesen, S., Lepoutre, J. , Justo, R. and Bosma, N. 2011. Global Entrepreneurship Monitor Report on Social Entrepreneurship.           http://www.gemconsortium.org/about.aspx?page=pub_gem_special_topic_reports
[12]     Terjesen, S., Lepoutre, J., Justo, R. e Bosma, N. 2011. Global Entrepreneurship Monitor Report on Social Entrepreneurship            http://www.gemconsortium.org/about.aspx?page=pub_gem_special_topic_reports
[11]     Defined here as 'an activity with a social, environmental or general interest objective. This can include provision of services or training to socially disadvantaged or disabled persons, the use of profits for social purposes, organisation of mutual assistance groups for action in the general interest', etc., ibid., p. 44.
[13]     A titolo d’esempio, in Francia le assenze per malattia in questo tipo di imprese sono decisamente inferiori rispetto al resto delle imprese: 5,5% contro il 22%, “Absence au travail pour des raisons de santé dans l’économie sociale”, Chorum, aprile 2011, http://www.cides.chorum.fr.
[12]     Terjesen, S., Lepoutre, J. , Justo, R. and Bosma, N. 2011. Global Entrepreneurship Monitor Report on Social Entrepreneurship.           http://www.gemconsortium.org/about.aspx?page=pub_gem_special_topic_reports
[14]     Empowering people, driving change: Social innovation in the European Union, Bureau des Conseillers Politiques (BEPA), Commissione europea, luglio 2010, pagine 11 e 109.
[13]        For example, in France, absence due to sickness is significantly less than in companies in general: 5.5% as opposed to 22%, 'Absence from work for health reasons in the social economy', Chorum, April 2011, http://www.cides.chorum.fr.
[15]     COM(2011) 681 definitivo.
[14]     Empowering people, driving change: Social innovation in the European Union, Bureau of Policy Advisers (BEPA), European Commission, July 2010, pages 11 and 109.
[16]     Study on Practices and Policies in the Social Enterprise Sector in Europe, Austrian Institute for SME Research and TSE Entre, Turku School of Economics, Finland Vienna, giugno 2007, relazione redatta per conto della Commissione europea.
[15]     COM(2011) 681 final
[17]     Empowering people, driving change: Social innovation in the European Union, Bureau des Conseillers Politiques (BEPA), Commissione europea, luglio 2010.
[16]     Study on Practices and Policies in the Social Enterprise Sector in Europe, Austrian Institute for SME Research and TSE Entre, Turku School of Economics, Finland Vienna, June 2007, a report compiled for the European Commission.
[18]     “Riesame dello “Small Business Act” per l’Europa”, COM(2011) 78 definitivo.
[17]     Empowering people, driving change: Social innovation in the European Union, Bureau of Policy Advisers (BEPA), European Commission, July 2010.
[19]     COM(2011) 681 definitivo.
[18]     Re-examination of the 'Small Business Act' for Europe, COM(2011)78 final.
[20]     Gruppo Banca europea per gli investimenti.
[19]     COM(2011) 681 final
[21]     European Social Investment and Entrepreneurship Fund (ESIEF), che dovrebbe investire in 10-15 veicoli negli Stati membri.
[20]     European Investment Bank Group.
[22]     “Iniziativa europea per lo sviluppo del microcredito a sostegno della crescita e dell’occupazione”, COM(2007) 708.
[21]     European Social Investment and Entrepreneurship Fund (ESIEF), which would invest in 10 to 15 vehicles across the Member States.
[23]     COM (2011) 609 definitivo del 6.10.2011.
[22]     European initiative for the development of micro-credit in support of growth and employment, COM(2007) 708.
[24]     http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/proposals_2014_2020_fr.cfm
[23]     COM (2011) 609 final of 6.10.2011.
[25]      http://www.socialinnovationeurope.eu/
[24]     http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/proposals_2014_2020_fr.cfm
[26]     Study on the implementation of the Regulation 1435/2003 on the Statute for European Cooperative Society (SCE), 5 ottobre 2010,        http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/files/sce_final_study_part_i.pdf
[25]        http://www.socialinnovationeurope.eu/.
[27]     COM(2011) 146 definitivo.
[26]     Study on the implementation of the Regulation 1435/2003 on the Statute for European Cooperative Society (SCE), 5 October 2010,    http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/files/sce_final_study_part_i.pdf.
[28]     Tra queste, in particolare, la Caisse des dépôts et consignations (Francia), la KfW Entwicklungsbank (Germania), il progetto della Big Society Bank (Regno Unito), o la Triodos Bank (Belgio, Paesi Bassi).
[27]     COM(2011)146 final
[29]     http://www.socialeconomy.eu.org/spip.php?article705&lang=en
[28]     Relevant examples include the Caisse des dépôts et consignations (France), the KfW Entwicklungsbank (Germany), the Big Society Bank project (United Kingdom) or the Triodos Bank (Belgium, Netherlands).
[30]     Dopo il Brasile (Bovespa - 2004) e il Sudafrica (SASIX - 2006), la prima borsa sociale è stata creata in Portogallo nel 2008 (Bolsa de Valores Sociais) nell’ambito di Euronext Lisbon. Un progetto del London Social Stock Exchange potrebbe vedere la luce tra qualche mese.
[29]     http://www.socialeconomy.eu.org/spip.php?article705&lang=en.
[31]     “Riesame dello “Small Business Act” per l’Europa”, COM(2011) 78 definitivo, pag. 20.
[30]     After Brazil (Bovespa - 2004) and South Africa (SASIX - 2006), the first European social stock exchange was set up in Portugal in 2008 (Bolsa de Valores Sociais) under Euronext Lisbon. A London Social Stock Exchange project could be completed in the next few months.
[31]     Review of the ‘Small Business Act’ for Europe’ (COM(2011)78) final, p. 20.
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