52007SC0810

Documento di lavoro della Commissione - Documento di accompagnamento della Proposta di regolamento del Consiglio sull’installazione, sul funzionamento e sulla gestione di una infrastruttura di comunicazione per l’ambiente del sistema di informazione Schengen (SIS) - Proposta di decisione del Consiglio sull’installazione, sul funzionamento e sulla gestione di una infrastruttura di comunicazione per l’ambiente del sistema di informazione Schengen (SIS) - Sintesi della valutazione dell’impatto {COM(2007) 306 definitivo} {COM(2007) 311 definitivo} {SEC(2007) 809} /* SEC/2007/0810 def. */


[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 11.6.2007

SEC(2007) 810

DOCUMENTO DI LAVORO DELLA COMMISSIONE Documento di accompagnamento della

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sull’installazione, sul funzionamento e sulla gestione di una infrastruttura di comunicazione per l’ambiente del sistema di informazione Schengen (SIS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sull’installazione, sul funzionamento e sulla gestione di una infrastruttura di comunicazione per l’ambiente del sistema di informazione Schengen (SIS) Sintesi della valutazione dell’impatto {COM(2007) 306 definitivo}{COM(2007) 311 definitivo}{SEC(2007) 809}

Glossario e abbreviazioni

- Stati membri : Stati membri dello spazio Schengen che partecipano al SIS 1+, salvo indicazione contraria

- SIS : sistema d’informazione Schengen

- SIS 1+ : versione attuale del sistema d’informazione Schengen

- SIS II : sistema d’informazione Schengen di seconda generazione

- SISNET : attuale infrastruttura di comunicazione dell’ambiente Schengen

- s-TESTA : Servizi transeuropei sicuri per la comunicazione telematica tra amministrazioni – Fornitura di un’infrastruttura controllata e sicura di comunicazioni private nell’ambito del contratto quadro concluso dalla Commissione a nome proprio, del Consiglio, di Europol e dell’Agenzia ferroviaria europea

- C.SIS : unità di supporto tecnico del SIS

- SIRENE : scambio bilaterale o multilaterale delle informazioni supplementari necessarie ad attuare alcune disposizioni della convenzione Schengen

Sintesi

1. IL PROBLEMA

I sistemi SIS 1+ e SIRENE funzionano attualmente sulla rete di comunicazione SISNET. Gestisce l’attuale contratto per i servizi di rete SISNET, per conto degli Stati membri che lo finanziano congiuntamente, il Segretario generale aggiunto del Consiglio. La Commissione è stata informata che il contratto SISNET scade il 13 novembre 2008.

Il SIS II invece, che dovrà sostituire il SIS 1+, entrerà in funzione secondo programma, per gli Stati membri che usano il SIS 1+, il 17 dicembre 2008.

Al momento, quindi, bisogna garantire un servizio di rete per il SIS 1+ che sia operativo tra il 13 novembre 2008 e la data di attivazione del SIS II (il 17 dicembre 2008). In effetti, lo spazio Schengen di libera circolazione senza controlli alle frontiere interne presuppone il funzionamento permanente e sicuro di una rete di comunicazione per il sistema d’informazione Schengen e i connessi scambi SIRENE.

Nel febbraio 2007 il Consiglio ha deciso che il suo Segretario generale aggiunto dovrà nuovamente agire per conto degli Stati membri interessati e indire una gara d’appalto per rinnovare il contratto SISNET, in modo che il servizio sia disponibile dopo il novembre 2008. Considerata però l’analisi dei rischi intrinseci a qualunque procedura di gara, il Consiglio ha chiesto alla Commissione di presentare le proposte legislative necessarie per disporre di una soluzione di rete alternativa per i sistemi Schengen.

Il Consiglio ha pertanto invitato la Commissione a presentare proposte quanto prima in vista di una possibile migrazione del SIS 1+ dal SISNET verso la rete s-TESTA, rete di comunicazione sicura prevista nell’ambito di un contratto quadro concluso dalla Commissione.

2. GLI OBIETTIVI

Visto il contesto, l’obiettivo generale della proposta della Commissione è predisporre una soluzione temporanea di ripiego che garantisca la continuità delle operazioni del SIS da quando scadrà l’attuale contratto SISNET fino a quando sarà completata la migrazione verso il SIS II, nell’eventualità che la gara d’appalto del Consiglio non porti alla conclusione di un accordo o di un contratto per la fornitura dei servizi necessari all’ambiente SIS.

La proposta della Commissione dovrà istituire un quadro giuridico per tale soluzione di ripiego che ne assicuri il finanziamento e la gestione, specie se a finanziarla dovrà essere il bilancio generale dell’Unione europea e a gestirla la Commissione, e dovrà anche definire le responsabilità della Commissione, del Consiglio e degli Stati membri e di chiunque agisca per loro conto in relazione ai costi e alla gestione dell’installazione e del funzionamento della soluzione di ripiego.

Inoltre, vista l’importanza del SIS per lo spazio Schengen senza controlli alle frontiere interne, sarebbe opportuno che tale soluzione di ripiego sia attuata e attivata entro il 13 novembre 2008, data in cui scade l’attuale contratto SISNET.

Infine, la soluzione di ripiego non dovrà modificare le priorità politiche per il SIS II, con il quale dovrà peraltro interferire il meno possibile onde evitare di ritardare la migrazione verso il SIS II o di sottrarre risorse al progetto.

3. LE OPZIONI STRATEGICHE

Opzione 1: status quo – la Commissione non presenta proposte legislative. Continua il quadro attuale, con il Consiglio e gli Stati membri come soli responsabili del SIS. Per stabilire un contratto SISNET che garantisca la disponibilità del sistema dopo il 13 novembre 2008, il Segretario generale aggiunto del Consiglio prepara e indice una gara d’appalto con procedura aperta, ristretta o negoziata. Conformemente alla convenzione SIS, il contratto sarà finanziato congiuntamente dagli Stati membri partecipanti al SIS 1+. La Commissione non ha ruoli né responsabilità.

Opzione 2: il Consiglio provvede all’installazione, al funzionamento e alla gestione di una nuova infrastruttura di comunicazione per il SIS 1+ tramite un contratto specifico con il fornitore s-TESTA, finanziato congiuntamente dagli Stati membri. Il Consiglio conclude un contratto specifico nell’ambito del contratto quadro s-TESTA ai fini del SIS 1+ con il finanziamento degli Stati membri, e lo fa a nome della Comunità per conto degli Stati membri che partecipano al SIS 1+.

Opzione 3: la Commissione provvede all’installazione, al funzionamento e alla gestione di una nuova infrastruttura di comunicazione per il SIS 1+ tramite un contratto specifico con il fornitore s-TESTA, finanziato dal bilancio generale dell’Unione . Per installare tale nuova infrastruttura, la Commissione conclude un contratto specifico nell’ambito del contratto quadro s-TESTA per una piattaforma transeuropea di comunicazione sicura come misura orizzontale ai sensi del programma IDABC (erogazione interoperabile di servizi paneuropei di governo elettronico alle amministrazioni pubbliche , alle imprese e ai cittadini). Di conseguenza, l’installazione, il funzionamento e la gestione di tale infrastruttura diventano responsabilità della Commissione e sono a carico del bilancio generale dell'UE. La nuova infrastruttura di comunicazione s-TESTA per il SIS 1+ non interferirebbe con l’infrastruttura s-TESTA per il SIS II.

4. VALUTAZIONE D’IMPATTO E ANALISI DI RISCHIO

L’ opzione 1 (status quo) è la soluzione migliore sotto tutti gli aspetti: è comprovata, ha un buon rapporto costo efficacia, beneficia di un quadro giuridico e di una struttura di gestione chiari ed è inoltre poco rischiosa.

Con l’ opzione 2 il Consiglio provvede all’installazione, al funzionamento e alla gestione di una nuova infrastruttura di comunicazione per il SIS 1+ nell’ambito di un contratto specifico rientrante nel contratto quadro s-TESTA ai fini del SIS 1+, che gli Stati membri finanziano congiuntamente tramite un bilancio intergovernativo. La Commissione non ha responsabilità e l’impatto sul bilancio generale dell’Unione è nullo.

I rischi che questa soluzione comporta, e che afferiscono principalmente al ritardo dell’esecuzione tecnica, sono simili a quelli dell’opzione 3.

Inoltre, è altamente improbabile che sia mai adottato lo strumento giuridico necessario per l’opzione 2, visto che il Servizio giuridico del Consiglio ne contesta la legalità e che il Consiglio l’ha di conseguenza scartata. In pratica, quindi, questa opzione risulta difficilmente attuabile.

Opzione 3 - L’installazione a cura della Commissione di una nuova infrastruttura di comunicazione per il SIS 1+ nell’ambito di un contratto specifico con il fornitore s-TESTA, finanziato dal bilancio generale dell’Unione, comporta rischi elevatissimi sia per i ritardi che causerebbe sul fronte tecnico e giuridico, sia per l’ambiguità del processo decisionale.

Questa soluzione ha anche un impatto negativo sulla migrazione verso il SIS II. Attuarla significherebbe sottrarre risorse umane e finanziarie al progetto SIS II a livello sia di Commissione che di Stati membri, e ritardare l’avvio del SIS II contravvenendo alla priorità politica assoluta riconosciuta a tale sistema e vanificando l’enorme investimento umano e finanziario che già rappresenta. Il ritardo che ne conseguirebbe per la migrazione verso il SIS II è stimabile ad almeno 6 mesi, nel qual caso la Commissione si troverebbe nell’obbligo di proporre un nuovo mandato per la migrazione verso il SIS II fino al 2009.

Inoltre il costo di questa soluzione per il bilancio generale dell’Unione europea è sproporzionato rispetto agli obiettivi.

L'opzione 3 comporta rischi così elevati da rendere altamente improbabile il raggiungimento dei risultati voluti, con grave danno per tutte le parti interessate.

5. RACCOMANDAZIONE

L’opzione 1, pur essendo di lungi la migliore e non presentando difficoltà maggiori, comporta i rischi intrinseci a qualunque procedura di gara. Di comune accordo, la Commissione e il Consiglio riconoscono la necessità di disporre di una soluzione di ripiego. Sarebbe in effetti molto difficile conservare nel tempo uno spazio senza controlli alle frontiere interne facendo astrazione dal SIS e dai connessi scambi SIRENE. La loro prolungata indisponibilità, nell’ipotesi che venisse meno la rete di comunicazione, porterebbe alla reintroduzione dei controlli alle frontiere interne.

Di conseguenza, nell’eventualità che la gara d’appalto indetta dal Segretario generale aggiunto del Consiglio non porti alla conclusione di un accordo o di un contratto per la fornitura dei servizi necessari all’ambiente SIS, resterà come unica opzione la n. 3 visto che la n. 2 è stata scartata dal Consiglio e sarà quindi difficilmente attuabile.

La presente valutazione d’impatto raccomanda che la Commissione avvii tutti i preparativi necessari per l’opzione 3 - che tuttavia non dà per favorita - ma che si attui la soluzione in essa proposta solo se fallirà l’opzione 1 e a condizione che siano stati esauriti tutti i mezzi possibili per prolungare il contratto SISNET.


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