52011DC0694


Titolo e riferimento

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE Fondo di solidarietà dell'Unione europeaRelazione annuale 2010

/* COM/2011/0694 definitivo */

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INDICE

1. Introduzione 3

2. Domande in corso dal 2009 3

3. Nuove domande presentate nel 2010 6

4. Finanziamento 12

5. Monitoraggio 12

6. Chiusure 13

7. Conclusioni 14

Allegato 1: Soglie per le catastrofi gravi applicabili nel 2010 (basate sulle cifre del 2008 relative al Reddito nazionale lordo) 16

Allegato 2: Domande al Fondo di solidarietà dell'Unione europea in corso dal 2009 e nuove domande decise nel 2009 18

Allegato 3: Domande di intervento del Fondo di solidarietà dell'UE dal 2002 21

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

Fondo di solidarietà dell'Unione europea Relazione annuale 2010

INTRODUZIONE

Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) è stato istituito il 15 novembre 2002[1]. L'articolo 12 del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (di seguito "il regolamento") dispone che sia presentata al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attività svolta dal Fondo nell'anno precedente. La presente relazione descrive le attività del Fondo nel 2010 e concerne, come le relazioni precedenti, il trattamento delle domande in corso e di quelle nuove e la valutazione delle relazioni di esecuzione al fine di prepararne la chiusura.

Per il Fondo di solidarietà il 2010 è stato l'anno più intenso in termini di numero di domande ricevute. Nel corso dell'anno sono state presentate alla Commissione in totale 17 nuove domande di assistenza finanziaria del Fondo di solidarietà. Tutte le domande riguardavano inondazioni. Nella maggior parte dei casi la domanda è stata presentata solo nella seconda metà dell'anno e per 6 domande la procedura di valutazione e di adozione era ancora in corso alla fine del 2010. Nel 2010 la Commissione ha accettato 9 domande e ha stabilito che le condizioni di mobilitazione del Fondo non erano state soddisfatte nel caso di altre 5 domande. In totale, la Commissione ha proposto aiuti per 262,303 milioni di EUR, un importo successivamente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio[2].

DOMANDE IN CORSO DAL 2009

Grecia (incendi forestali in Attica)

Dal 21 agosto 2009 in poi, la regione greca dell'Attica ha subito danni a infrastrutture, case e raccolti a causa di violenti incendi che sono stati propagati in tutta la regione da forti venti. Il 27 ottobre 2009, entro il termine previsto dal regolamento di 10 settimane dalla data dei primi danni causati dalla catastrofe, le autorità greche hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà dell'UE.

Le autorità greche hanno stimato il danno diretto causato dagli incendi in 152,774 milioni di EUR. Quest'importo corrisponde allo 0,07% del RNL della Grecia di 221,672 miliardi di EUR (dati del 2007), cioè solo all'11% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo per la Grecia[3]. Dato che il danno complessivo è inferiore alla soglia, la domanda è stata esaminata secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie".

Una delle condizioni per la mobilitazione eccezionale del Fondo in base ai criteri regionali è che la catastrofe abbia colpito la maggior parte della popolazione che abita nella zona danneggiata. Il governo greco ha presentato la domanda per la regione Attica e ha comunicato che sono stati colpiti dagli incendi 106 404 residenti su una popolazione totale di quasi 3,8 milioni di abitanti. Essi rappresentano il 2,8% della popolazione della regione, vale a dire molto meno della maggioranza. Inoltre, sebbene la catastrofe abbia causato gravi danni a livello locale, la domanda non ha presentato prove che permettessero di concludere che ha avuto ripercussioni profonde e durevoli sulle condizioni di vita e sulla stabilità economica della regione – altre condizioni che devono essere soddisfatte (cumulativamente) affinché una catastrofe eccezionale possa essere qualificata come "catastrofe regionale straordinaria".

Il 28 maggio 2010 la Commissione ha quindi deciso che la domanda non può essere accettata perché non soddisfa le condizioni stabilite dal regolamento per la mobilitazione in via eccezionale del Fondo. Le autorità greche sono state debitamente informate.

Grecia (inondazioni in Evia)

Il 12 settembre 2009 l'isola di Evia, una regione della Grecia orientale, ha subito danni alle case, all'infrastruttura e all'agricoltura per gli allagamenti causati dalle forti piogge cadute nella zona. Il 17 novembre 2009, entro il termine di 10 settimane dall'inizio della catastrofe, le autorità greche hanno presentato una domanda di intervento del Fondo.

Le autorità greche hanno stimato in 82,233 milioni di EUR il danno diretto causato dalle inondazioni. Dato che quest'importo corrisponde solo al 6,26% della soglia normale applicabile alla Grecia per la mobilitazione del Fondo di solidarietà, la domanda è stata esaminata secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie".

Anche se a livello locale le inondazioni hanno avuto notevoli conseguenze sulla regione Evia, causando la morte di una persona, la perdita di raccolti e danni alla rete stradale regionale, la domanda non ha presentato prove evidenti del fatto che sia stata colpita la maggior parte della popolazione della regione. La domanda della Grecia non ha inoltre fornito prove adeguate che dimostrassero che le inondazioni hanno avuto ripercussioni profonde e durevoli sulle condizioni di vita e sulla stabilità economica della regione. Il 28 maggio 2010 la Commissione ha deciso pertanto che la domanda non soddisfaceva le condizioni per la mobilitazione in via eccezionale del Fondo e ha informato le autorità greche che essa è stata respinta.

Cipro (tempesta)

Il 18 settembre 2009 una tempesta accompagnata da una serie di tornadi ha colpito i dintorni di Nicosia. Le autorità cipriote hanno presentato la domanda di intervento del Fondo di solidarietà il 6 novembre 2009, circa 2 settimane prima del termine di presentazione di 10 settimane.

Le autorità cipriote hanno stimato in 2,609 milioni di EUR il danno diretto causato dalla catastrofe. Tale importo rappresenta meno del 3% della normale soglia per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile a Cipro nel 2009, pari a 88,552 milioni di EUR (0,6% del RNL in base ai dati del 2007). Dato che il danno complessivo è rimasto al di sotto della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà, la domanda è stata esaminata secondo i criteri eccezionali per le "catastrofi regionali straordinarie".

Dopo aver valutato la domanda, la Commissione è giunta alla conclusione che essa non soddisfa la condizione stabilita nel regolamento (CE) n. 2012/2002, perché non contiene prove che indichino che è stata colpita la maggior parte della popolazione della regione oggetto della domanda. Inoltre, non sono state fornite prove che dimostrino che la catastrofe ha avuto ripercussioni profonde e durevoli sulle condizioni di vita e sulla stabilità economica della zona colpita. Per questi motivi il 6 aprile 2010 la Commissione ha deciso che la domanda non soddisfaceva le condizioni per la mobilitazione in via eccezionale del Fondo e ne ha informato le autorità cipriote.

Italia (frane e inondazioni in Sicilia)

Il 1° ottobre 2009 una tempesta ha colpito la Sicilia, causando gravi danni in particolare nella provincia di Messina. Piogge persistenti nella zona costiera tra Galati e Scaletta Zanclea hanno causato una serie di frane e inondazioni di fango che hanno bloccato alcuni tratti della rete stradale, ferroviaria e autostradale. Le autorità siciliane hanno riferito che vi sono stati 31 morti e 122 feriti come conseguenza diretta delle frane e delle inondazioni e che 2 019 persone sono state evacuate dalle loro case. Le autorità italiane hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà il 7 dicembre 2009, entro 10 settimane dal termine di presentazione.

Le autorità italiane hanno stimato il danno diretto in 598,94 milioni di EUR. Quest'importo rappresenta il 17,62% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile all'Italia nel 2009, pari a 3,399 miliardi di EUR. Dato che il danno complessivo è inferiore alla soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà, la domanda è stata esaminata secondo i criteri eccezionali per le "catastrofi regionali straordinarie".

La domanda riguarda la provincia di Messina, che ha 622 450 abitanti (dati del 2005). In questa provincia sono state colpite direttamente 14 576 persone, che rappresentano il 2,2% della popolazione, vale a dire una percentuale molto esigua. Inoltre, sebbene la domanda abbia dimostrato che la catastrofe ha causato gravi danni a livello locale, questi sono limitati a un territorio ristretto, con un numero di abitanti relativamente basso. Non sono state fornite prove che dimostrino che la catastrofe ha avuto profonde e durevoli ripercussioni sulla stabilità della regione. Per questi motivi la Commissione ha deciso l'8 giugno 2010 che la domanda non soddisfaceva le condizioni per la mobilitazione in via eccezionale del Fondo in base ai criteri per le catastrofi regionali straordinarie e ne ha informato le autorità italiane.

NUOVE DOMANDE PRESENTATE NEL 2010

Irlanda (inondazioni)

Dal 19 novembre 2009 in poi, l'Irlanda ha subito gravi alluvioni in 15 delle sue 26 provincie. Le inondazioni hanno causato danni sia all'infrastruttura pubblica - a strade, reti idriche e fognarie - sia a abitazioni e imprese. Le autorità irlandesi hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà il 27 gennaio 2010, entro 10 settimane dal termine di presentazione. Ulteriori informazioni necessarie per completare la valutazione della domanda sono state fornite su richiesta della Commissione il 15 giugno 2010.

Le autorità irlandesi hanno stimato il danno diretto in 520,9 milioni di EUR, che rappresentano lo 0,33% del RNL e il 55,68% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile all'Irlanda nel 2010, pari a 935,456 milioni di EUR. Dato che i danni sono inferiori alla soglia, la domanda irlandese è stata esaminata secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie".

Le prove fornite dalle autorità irlandesi hanno dimostrato che le inondazioni hanno avuto conseguenze per la maggior parte della popolazione della zona colpita dalla catastrofe. Inoltre, la gravità dei danni alle strade e alle altre infrastrutture pubbliche e l'entità dei danni strutturali agli edifici privati hanno dimostrato palesemente gli effetti a lungo termine della catastrofe sulle condizioni di vita e sulla stabilità economica della regione colpita. Il 14 settembre 2010 la Commissione ha quindi concluso che la domanda dell'Irlanda è accettata ed ha proposto la concessione di una sovvenzione di 13 022 500 EUR. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno completato la corrispondente procedura di bilancio rettificativo il 24 novembre 2010. Dopo la firma dell'accordo di esecuzione con l'Irlanda, la Commissione ha versato la sovvenzione il 22 dicembre 2010.

Italia (inondazioni in Toscana)

Dal 25 dicembre 2009 forti piogge hanno causato inondazioni e frane lungo il corso del fiume Serchio, nella parte occidentale della Toscana, colpendo 27 comuni della provincia di Lucca e un comune della provincia di Pisa. Il 4 marzo 2010, entro il termine di 10 settimane dall'inizio della catastrofe, le autorità italiane hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà.

Secondo le autorità italiane, i danni diretti complessivi delle inondazioni ammontano a 211,701 milioni di EUR. Questa somma rappresenta lo 0,02% del RNL italiano e solo il 6,11% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile all'Italia, pari a 3,467 miliardi di EUR nel 2010. La domanda è stata quindi esaminata secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie."

La domanda ha dimostrato che a livello locale le inondazioni hanno causato perturbazioni nella regione attorno al fiume Serchio, con danni alle strade, all'infrastruttura idrica e ai servizi pubblici, nonché a case private e ad altre proprietà. Tuttavia, solo l'1% della popolazione locale è stato colpito direttamente dalle inondazioni e le autorità italiane non hanno dimostrato nella loro domanda che la catastrofe ha auto profonde e durevoli ripercussioni sulla stabilità economica della regione. Per questi motivi la Commissione ha deciso l'8 giugno 2010 che la domanda delle autorità italiane non soddisfaceva le condizioni per la mobilitazione in via eccezionale del Fondo e ne ha informato le autorità italiane.

Spagna (inondazioni in Andalusia)

Dal 9 febbraio 2010 l'Andalusia ha subito inondazioni in seguito a un lungo periodo di forti piogge. Le autorità spagnole hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà il 19 aprile 2010.

I danni stimati ammontano a 709,74 milioni di EUR, somma che rappresenta il 20,47% della soglia normale di 3,467 miliardi di EUR applicabile alla Spagna per la mobilitazione del Fondo di solidarietà. In seguito alla valutazione della domanda, la Commissione ha però concluso che esistevano danni non segnalati di inondazioni precedenti, avvenute nel dicembre 2009 e nel gennaio 2010, dovute allo stesso fenomeno meteorologico. Nella presentazione della domanda non è stato quindi rispettato il termine di 10 settimane dalla data dei primi danni provocati dalla catastrofe. Inoltre, le autorità spagnole non hanno fornito prove sufficienti per consentire la valutazione completa del caso secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie". Il 5 ottobre 2010 la Commissione ha quindi deciso che le condizioni per la mobilitazione in via eccezionale del Fondo di solidarietà non erano soddisfatte e ne ha informato le autorità spagnole.

Portogallo (inondazioni a Madeira)

Il 20 febbraio 2010 le isole portoghesi di Madera e Porto Santo sono state colpite da violente inondazioni che hanno causato la morte di 42 persone e gravi danni a parte dell'infrastruttura, a edifici pubblici e privati, all'agricoltura e a imprese.

La Commissioni ha ricevuto una domanda di intervento del Fondo di solidarietà da parte delle autorità portoghesi il 20 aprile 2010, circa due settimane prima del termine di 10 settimane previsto per la presentazione delle domande. Ulteriori informazioni necessarie per completare la valutazione della domanda sono state fornite su richiesta della Commissione il 15 luglio 2010. Le autorità portoghesi hanno stimato in 1,080 miliardi di EUR il danno complessivo causato direttamente dalle inondazioni. Quest'importo rappresenta il 112,69% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile al Portogallo nel 2010, pari a 958,406 milioni di EUR. La catastrofe può quindi essere qualificata come "catastrofe naturale grave", secondo la definizione figurante nel regolamento relativo al Fondo di solidarietà. Durante quest'alluvione devastante sono stati danneggiati 153 ponti, 400 case sono state completamente distrutte o hanno subito gravi danni strutturali e sul lungomare di Funchal sono stati necessari lavori di ricostruzione in molti punti. La Commissione ha quindi concluso il 29 settembre 2010 che la domanda soddisfaceva le condizioni per la mobilitazione del Fondo e ha proposto di concedere al Portogallo una sovvenzione di 31 255 790 EUR. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il corrispondente bilancio rettificativo il 15 dicembre 2010. In seguito alla conclusione dell'accordo di esecuzione con il Portogallo, la Commissione ha erogato la sovvenzione il 5 aprile 2011.

Francia (tempesta Xynthia)

Il 27 e 28 febbraio 2010, una tempesta invernale ha colpito la quasi totalità del territorio continentale della Francia, provocando gravi danni soprattutto sulla costa occidentale, dove hanno ceduto le dighe. Le autorità francesi hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà il 7 maggio 2010, entro il termine di 10 settimane.

I danni complessivi causati direttamente dalla tempesta su tutto il territorio francese sono stati stimati in circa 2,5 miliardi di EUR. Dato che tale importo è inferiore alla soglia di 3,467 miliardi di EUR applicabile alla Francia nel 2010, la domanda francese è stata oggetto di un esame secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie". Per soddisfare questi criteri, le autorità francesi hanno scelto di limitare la domanda alle zone più duramente colpite, concentrandosi su un'unica zona specifica della costa occidentale della Francia che ha subito i danni maggiori, stimati in 1,425 miliardi di EUR. Tale importo rappresenta il 41,12% della soglia normale per l'intervento del Fondo.

La zona oggetto della domanda è costituita da 10 comuni della regione Vendée e 36 comuni e 2 frazioni della regione Charente-Maritime. Questa zona ha subito gravi allagamenti dopo una violenta ondata di maltempo. Le autorità francesi hanno stimato che più di 1 500 case dovevano essere demolite a causa dell'entità dei danni strutturali. Inoltre, l'allagamento di 14 956 ettari di terreni coltivati ha provocato un'enorme perdita di raccolti e ha danneggiato il terreno arabile a causa dei depositi di sodio nel suolo. Anche le attività economiche che dipendono dalla zona costiera, in particolare il turismo e l'allevamento di ostriche, sono state danneggiate a causa di ingenti danni ambientali e strutturali.

La Commissione ha quindi ritenuto che la domanda francese fosse conforme ai criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie" e ha deciso il 29 settembre 2010 di proporre alla Francia una sovvenzione di 35 635 750 EUR. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il corrispondente bilancio rettificativo il 15 dicembre 2010. In seguito alla conclusione dell'accordo di esecuzione con la Francia, la Commissione ha erogato la sovvenzione il 14 marzo 2011.

Slovacchia (inondazioni)

Il 9 maggio 2010 molte parti della Slovacchia centrale e orientale sono state allagate in seguito a un lungo periodo di forti piogge[4]. Le autorità slovacche hanno chiesto l'assistenza del Fondo di solidarietà il 16 luglio 2010, entro il termine di 10 settimane. Il 27 settembre 2010 le autorità slovacche hanno presentato alla Commissione ulteriori informazioni dettagliate e la stima aggiornata dei danni complessivi. Le inondazioni hanno provocato danni ingenti a strade, case e produzione agricola. Sono state colpite dagli allagamenti 45 895 famiglie e altre 306 sono state vittime di frane. Anche la rete dei trasporti della regione è stata colpita in modo particolarmente duro dalle inondazioni.

Le autorità slovacche hanno stimato in 561,134 milioni di EUR il danno diretto totale. Quest'importo rappresenta lo 0,89% del RNL della Slovacchia e il 148,37% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile alla Slovacchia nel 2010, pari a 378,205 milioni di EUR. Pertanto la domanda della Slovacchia è conforme ai criteri validi per le "gravi catastrofi naturali". Il 15 dicembre 2010 la Commissione ha quindi deciso di accettare la domanda e ha proposto di concedere alla Slovacchia una sovvenzione di 20 430 841 EUR. La proposta di bilancio rettificativo corrispondente è stata presentata all'inizio del gennaio 2011.

Polonia (inondazioni)

La Polonia ha subito due ondate di inondazioni correlate nel maggio e giugno 2010, causate da un periodo di piogge eccezionalmente forti. I primi danni provocati da queste inondazioni sono stati registrati il 14 maggio 2010. Le autorità polacche hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà il 23 luglio 2010, entro il termine di 10 settimane.

Le inondazioni hanno provocato gravi danni, soprattutto lungo i fiumi Vistola e Oder, e hanno colpito 266 000 persone, delle quali 31 000 sono state evacuate dalle loro case. Vi sono stati anche ingenti danni alle imprese, all'agricoltura e all'infrastruttura pubblica. Per poter far fronte alla catastrofe, la Polonia ha chiesto anche l'assistenza del meccanismo europeo di protezione civile.

Il danno diretto complessivo è stato stimato in 2,998 miliardi di EUR, che rappresentano lo 0,846% del RNL della Polonia e superano largamente la normale soglia per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile alla Polonia nel 2010, pari a 2,124 miliardi di EUR. La domanda polacca ha quindi soddisfatto le condizioni per la mobilitazione del Fondo ed è conforme alla qualifica "grave catastrofe naturale". Il 15 dicembre 2010 la Commissione ha deciso di accettare la domanda e ha proposto di concedere alla Polonia una sovvenzione di 105 567 155 EUR. La proposta di bilancio rettificativo corrispondente è stata presentata all'inizio del gennaio 2011.

Repubblica ceca (inondazioni)

La Repubblica ceca ha presentato una domanda di sovvenzione in base al criterio del "paese limitrofo" dopo aver subito inondazioni causate dallo stesso fenomeno meteorologico che ha provocato gravi catastrofi in Slovacchia e in Polonia nel maggio 2010. Le autorità ceche hanno dichiarato che i danni causati dalle inondazioni sono iniziati il 18 maggio 2010 ed hanno presentato una domanda il 23 luglio 2010, entro il termine di 10 settimane.

Il criterio del "paese limitrofo" permette ai paesi che hanno subito la stessa catastrofe di un paese limitrofo, a cui è stata riconosciuta una grave catastrofe, di chiedere una sovvenzione anche se l'entità dei danni è inferiore alla soglia normale. Nel caso della Repubblica ceca, le inondazioni hanno causato danni in quattro regioni settentrionali e orientali del paese. Oltre due milioni di abitanti di queste regioni sono stati colpiti direttamente dalle inondazioni, che hanno provocato danni strutturali alle case, la perdita di proprietà private e di servizi essenziali e danni all'economia locale. 1 000 persone sono state evacuate dalle loro case.

I danni diretti complessivi dell'inondazione ammontavano a 204,456 milioni di EUR. Anche se quest'importo costituisce solo lo 0,15% del RNL ceco o il 24,81% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà per la Repubblica ceca nel 2010, pari a 824,029 milioni di EUR, la domanda ha soddisfatto il criterio del paese limitrofo, perché le domande della Polonia e della Slovacchia sono state entrambe accettate come "gravi catastrofi".

Il 15 dicembre 2010 la Commissione ha quindi deciso di accettare la domanda ceca e ha proposto di concedere una sovvenzione di 5 111 401 EUR. La proposta di bilancio rettificativo corrispondente è stata presentata all'inizio del gennaio 2011.

Ungheria (inondazioni)

Dopo un mese di piogge quasi incessanti tra maggio e giugno nel 2010, sono avvenute in Ungheria gravi inondazioni che hanno causato vasti allagamenti e danni nel bacino del Danubio e nel nord-est del paese. Le autorità ungheresi hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà il 24 luglio 2010, entro il termine di 10 settimane. La domanda ungherese ha descritto dettagliatamente gli ingenti danni all'infrastruttura, l'allagamento di strade e 612 incidenti registrati sulla rete ferroviaria ungherese. L'economia, in particolare nelle zone rurali, è stata danneggiata a causa degli allagamenti e delle tempeste di grandine, che hanno reso inutilizzabili 145 000 ettari di terreno. Le operazioni di salvataggio hanno comportato l'evacuazione di 5 259 persone.

Le autorità ungheresi hanno stimato i danni diretti complessivi a 719,343 milioni di EUR, che rappresentano lo 0,73% del RNL ungherese e il 121,78% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile all'Ungheria nel 2010, pari a 590,710 milioni di EUR. Dato che i danni hanno superato la soglia normale per la mobilitazione del Fondo, la domanda rispondeva ai criteri per le "gravi catastrofi naturali". La Commissione ha accettato la domanda dell'Ungheria il 15 dicembre 2010 e ha proposto di concederle una sovvenzione di 22 485 772 EUR. La proposta di bilancio rettificativo corrispondente è stata presentata all'inizio del gennaio 2011.

Croazia (inondazioni)

Le regioni della Croazia orientale e centrale sono state vittima delle stesse condizioni meteorologiche ha hanno causato le gravi inondazioni in Ungheria tra maggio e giugno 2010. Come paese limitrofo dell'Ungheria, la Croazia ha potuto presentare una domanda di intervento finanziario del Fondo di solidarietà secondo il criterio del "paese limitrofo". Dopo aver subito i primi danni il 31 maggio 2010, le autorità croate hanno presentato una domanda il 9 agosto 2010, entro il termine di 10 settimane.

Gli allagamenti e le grandinate hanno causato danni considerevoli a 687 case, danneggiato l'approvvigionamento idrico, bloccato strade a livello locale e regionale e costretto ad evacuare 112 famiglie dalle loro case. Sono stati calcolati danni diretti complessivi per 153,039 milioni di EUR, che rappresentano il 55,49% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà per la Croazia nel 2010, pari a 275,804 milioni di EUR. Dato che lo stesso fenomeno è stato qualificato come grave catastrofe in Ungheria, la domanda croata è stata accettata in base al criterio del "paese limitrofo". La Commissione ha quindi deciso il 15 dicembre 2010 di concedere alla Croazia una sovvenzione di 3 825 983 EUR. La proposta di bilancio rettificativo corrispondente è stata presentata all'inizio del gennaio 2011.

Romania (inondazioni)

Il 23 giugno 2010 è iniziato un periodo in cui si sono verificate inondazioni e frane che hanno colpito la maggior parte delle regioni della Romania ed hanno causato danni in tutto il paese. Le autorità romene hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà il 31 agosto 2010, entro 10 settimane dal termine di presentazione delle domande.

Le inondazioni romene hanno colpito in tutto 6,7 milioni di persone, 15 000 delle quali hanno dovuto essere evacuate delle loro case. La rete stradale ha subito considerevoli danni e interruzioni su 5 257 km di strade e sono state danneggiate gravemente anche altre infrastrutture, come le reti idriche e fognarie. Le inondazioni hanno danneggiato anche l'economia della Romania, rendendo inutilizzabili 110 585 ettari di terreni agricoli e 8 222 ettari di foreste. Le autorità romene hanno stimato in 875,758 milioni di EUR il danno diretto complessivo. Tale importo rappresenta lo 0,67% del RNL della Romania e supera la normale soglia di mobilitazione del Fondo di solidarietà, pari a 787,935 milioni di EUR. Di conseguenza la domanda della Romania è conforme ai criteri validi per le "gravi catastrofi naturali". La Commissione ha accettato la domanda della Romania il 15 dicembre 2010 e ha proposto la concessione di una sovvenzione di 24 967 741 EUR. La proposta di bilancio rettificativo corrispondente è stata presentata all'inizio del gennaio 2011.

Domande in corso

Nel 2010 sono state ricevute in totale 17 domande. Dato che alcune di esse sono pervenute verso la fine dell'anno, la loro valutazione è continuata nel 2011. Si tratta di domande presentate da Francia (inondazioni nel Var), Repubblica ceca (inondazioni autunnali), Germania (inondazioni in Sassonia), Croazia e Slovenia (inondazioni di settembre) e Ungheria (ondata di fango rosso). Tali domande saranno esaminate approfonditamente nella relazione annuale 2011 del Fondo di solidarietà dell'Unione europea.

FINANZIAMENTO

Nel 2010 è stata versata una sovvenzione del Fondo di solidarietà per un caso per il quale è stata presentata una domanda nel gennaio 2010 (inondazioni in Irlanda). Il corrispondente progetto preliminare di bilancio rettificativo n. 7/2010[5] è stato approvato dall'autorità di bilancio il 24 novembre 2010.

Il Fondo è stato mobilitato anche per altre due domande pervenute nel 2010. Il progetto preliminare di bilancio rettificativo n. 8/2010[6], riguardante le inondazioni che hanno colpito il Portogallo (Madera) e la Francia (tempesta Xynthia), è stato approvato dall'autorità di bilancio 15 dicembre 2010. I pagamenti sono stati effettuati all'inizio del 2011, dopo l'adozione delle decisioni di concessione dei contributi e dopo la firma degli accordi di esecuzione.

Stato beneficiario | Catastrofe | Categoria | Importo concesso (EUR) |

Irlanda | Inondazioni (novembre 2009) | regionale | 13 022 500 |

Portogallo | Inondazioni a Madera | grave | 31 255 790 |

Francia | Tempesta Xynthia | regionale | 35 635 750 |

Totale | 79 914 040 |

MONITORAGGIO

Italia (terremoto in Abruzzo)

La Commissione ha effettuato un sopralluogo all'Aquila e a Roma dall'11 al 13 aprile 2010 per essere informata sui sistemi messi in atto dalle autorità italiane per l'utilizzo della sovvenzione di 493,8 milioni di EUR del Fondo di solidarietà in seguito al terremoto dell'aprile 2009. Il terremoto dell'Aquila, nella regione Abruzzo, è stato in effetti la maggiore catastrofe verificatasi dopo l'istituzione del Fondo e quindi ha comportato la sovvenzione più elevata mai versata, pari a quasi mezzo miliardo di EUR[7].

La Commissione ha indagato in particolare sulle accuse apparse nei media di un possibile coinvolgimento del Dipartimento della protezione civile nazionale nelle irregolarità commesse nell'aggiudicazione degli appalti per i lavori di ricostruzione dell'Aquila, ma non ha trovato prove che confermassero tali accuse.

Il sopralluogo è stato accolto con favore dalle autorità italiane, che hanno fornito ampie e dettagliate informazioni sull'utilizzo della sovvenzione del Fondo di solidarietà e sul sistema messo in atto per garantire la regolarità e la legittimità delle spese. Dal punto di vista della Commissione, il sopralluogo ha fornito garanzie sul funzionamento dei sistemi messi in atto e sui progressi compiuti. In base alle informazioni ricevute, la sovvenzione del Fondo di solidarietà è stata utilizzata efficientemente e nel rispetto delle disposizioni del regolamento sul Fondo di solidarietà, della decisione di concessione della sovvenzione e dell'accordo di esecuzione. Quest'impressione è stata confermata dalla relazione di esecuzione presentata dalle autorità italiane all'inizio del 2011.

Francia (tempesta Klaus)

La Commissione ha effettuato il 15 giugno 2010 una visita di monitoraggio in Francia per essere informata sui sistemi messi in atto dalle autorità francesi per l'utilizzo della sovvenzione di 109,4 milioni di EUR del Fondo di solidarietà concessa in seguito alla tempesta Klaus, che ha gravemente colpito le regioni Aquitaine, Midi-Pyrénées e Languedoc-Roussillon nel gennaio 2009. La tempesta Klaus abbattutasi sul sud-ovest della Francia è stata una grave catastrofe con danni notevolmente superiori alla media.

Come in altre occasioni, il sopralluogo è stato accolto molto favorevolmente dalle autorità in questione ed ha fornito l'opportunità di chiarire questioni tecniche riguardanti l'ammissibilità delle spese, il termine di utilizzo della sovvenzione e le questioni di controllo. Il sopralluogo ha anche consentito alla Commissione di verificare il valore aggiunto del Fondo di solidarietà e di raccogliere informazioni sui sistemi di attuazione.

CHIUSURE

L'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sul Fondo di solidarietà stabilisce che entro sei mesi dalla scadenza di un anno a decorrere dalla data di erogazione della sovvenzione, lo Stato beneficiario presenta una relazione di esecuzione (di seguito "relazione di esecuzione") corredata di un giustificativo delle spese (di seguito "dichiarazione di validità"). Al termine di tale procedura la Commissione effettua la chiusura dell'intervento del Fondo.

Nel corso del 2010 sono stati chiusi 4 fascicoli del Fondo di solidarietà dell'UE.

1. Per quanto riguarda la chiusura dell'intervento nel caso della tempesta che ha colpito la Slovacchia nel 2005, in cui è stata concessa una sovvenzione di 5 667 578 EUR, la relazione di esecuzione è pervenuta il 9 maggio 2007. A causa del tasso di cambio errato utilizzato dalle autorità slovacche, le spese dichiarate erano inferiori di 34 992,28 EUR rispetto all'importo concesso. Per risolvere la questione delle spese mancanti a causa dell'utilizzo di un tasso di cambio errato, la Commissione ha proposto alla Slovacchia di dichiarare altre spese per coprire la differenza. Nel marzo 2010 le autorità slovacche hanno dichiarato altre spese che sono state ritenute ammissibili in base al regolamento, alla decisione di sovvenzione e all'accordo di esecuzione. La Commissione ha chiuso il fascicolo nel maggio 2010.

2. Nel caso riguardante le inondazioni avvenute in Bulgaria nell'agosto 2005 è stata concessa una sovvenzione di 10 632 185 EUR e la relazione di esecuzione è pervenuta il 17 gennaio 2008. Nella dichiarazione di validità le autorità bulgare hanno comunicato che le spese erano inferiori di 35 090 EUR rispetto all'importo concesso. L'audit delle autorità bulgare ha inoltre rivelato una spesa non ammissibile di 8 476 EUR. Di conseguenza, d'accordo con le autorità bulgare, la Commissione ha avviato una procedura di recupero, riottenendo dalle autorità bulgare l'importo di 43 566 EUR il 29 dicembre 2008. L'ulteriore analisi e la valutazione della Commissione sono state completate nella primavera del 2010. La Commissione ha chiuso il caso nel maggio 2010.

3. Per la catastrofe causata da una tempesta di vento in Lettonia del gennaio 2005 è stata erogata alle autorità lettoni una sovvenzione di 9 487 180 EUR. La relazione di esecuzione è pervenuta alla Commissione il 5 novembre 2007. Le autorità lettoni hanno dichiarato spese inutilizzate e non ammissibili per 114 458,80 EUR. Per poter completare la valutazione, la Commissione ha chiesto loro ulteriori informazioni. È stato concordato il recupero dell'importo di 114 458,80 EUR. La Commissione ha avviato la procedura di recupero e l'importo è stato ottenuto dalla Commissione nell'agosto 2010.

4. Il quarto caso di chiusura riguarda le inondazioni avvenute in Austria nell'agosto 2005, per cui è stata concessa una sovvenzione di 14 798 589 EUR. La relazione di esecuzione è pervenuta il 12 febbraio 2008. Dopo aver effettuato un'approfondita valutazione, i servizi della Commissione hanno ritenuto necessario chiedere ulteriori informazioni relative alla dichiarazione di validità. Le autorità austriache hanno fornito informazioni supplementari e la Commissione, non avendo riscontrato alcuna irregolarità, ha chiuso il fascicolo nel dicembre 2010.

Nel 2010 la Commissione ha ricevuto le relazioni di esecuzione finali per le sovvenzioni concesse nel 2008 da Regno Unito (inondazioni), Francia (tempesta Dean/Antille), Grecia (incendi forestali) e Slovenia (inondazioni). Al termine del periodo oggetto della presente relazione annuale, era in corso la valutazione di queste relazioni di esecuzione.

CONCLUSIONI

Gli interventi del Fondo di solidarietà nel 2010 hanno confermato nuovamente l'esperienza degli anni precedenti, che può essere sintetizzata come segue.

- Per le catastrofi gravi con danni superiori alla soglia, relativamente elevata, il Fondo di solidarietà funziona in modo abbastanza soddisfacente. I criteri sono chiari e di semplice accesso e i paesi normalmente non hanno difficoltà a preparare la domanda. Il tasso di successo continua ad essere del 100%.

- Le domande per le catastrofi minori, presentate secondo i criteri eccezionali per le cosiddette catastrofi regionali straordinarie, comportano invece serie difficoltà per i paesi, in particolare perché le condizioni stabilite dal regolamento sono poco chiare e complicate. L'obbligo per gli Stati di definire nella domanda la regione colpita come un'unica zona specifica in cui la catastrofe ha colpito la maggior parte della popolazione spesso non riflette la realtà. In molti casi anche le catastrofi regionali colpiscono zone geograficamente non collegate (p.es. inondazioni di diversi bacini fluviali), il che rende difficile definire un'unica zona specifica. Inoltre, dimostrare profonde e durevoli ripercussioni sulla stabilità economica della regione colpita pare un esercizio piuttosto speculativo, economicamente non molto valido e in ogni caso gravoso, difficile da valutare, soprattutto in zone ristrette. Finora circa due terzi delle domande presentate conformemente a questa disposizione non sono state accettate perché non rispondevano ai criteri.

- In generale si ritiene che il Fondo debba reagire con maggiore prontezza e mettere a disposizione gli aiuti più rapidamente. Anche se il Fondo non è mai stato concepito come strumento di emergenza, è legittimo pretendere che renda disponibili gli aiuti finanziari il più rapidamente possibile. Periodi di attesa della durata di un anno sono chiaramente troppo lunghi.

Secondo le disposizioni dell'attuale regolamento sul Fondo di solidarietà, le possibilità di affrontare queste (ed altre) questioni sono molto limitate. Il primo tentativo compiuto dalla Commissione nel 2005 di migliorare il funzionamento del Fondo con la proposta di un nuovo regolamento sul Fondo di solidarietà è stato accolto con favore dal Parlamento europeo, ma non ha trovato il sostegno degli Stati membri.

La Commissione ha quindi scelto un nuovo approccio e il 6 ottobre 2011 ha presentato una comunicazione sul futuro del Fondo di solidarietà[8]. Tale comunicazione analizza più dettagliatamente il funzionamento del Fondo, evidenzia le varie questioni e presenta le possibili soluzioni. La comunicazione sarà discussa con le parti interessate, in particolare con gli Stati membri, il Parlamento europeo e le regioni. In una seconda fase e in base al risultato delle discussioni, la Commissione potrà presentare una proposta legislativa al fine di adeguare e migliorare il regolamento attuale.

Allegato 1: Soglie per le catastrofi gravi applicabili nel 2010(basate sulle cifre del 2008 relative al Reddito nazionale lordo)

(milioni di EUR) |

Paese | RNL 2008* | 0,6% del GNI* | Soglia per catastrofi gravi 2010* |

AT | ÖSTERREICH | 277 386 | 1 664,317 | 1 664,317 |

BE | BELGIË/BELGIQUE | 346 971 | 2 081,826 | 2 081,826 |

BG | BULGARIA | 33 613 | 201,680 | 201,680 |

CY | KYPROS | 16 125 | 96,749 | 96,749 |

CZ | ČESKÁ REPUBLIKA | 137 338 | 824,029 | 824,029 |

DE | DEUTSCHLAND | 2 536 990 | 15 221,940 | 3 466,573** |

DK | DANMARK | 236 286 | 1 417,714 | 1 417,714 |

EE | EESTI | 15 104 | 90,623 | 90,623 |

EL | ELLADA | 231 285 | 1 387,712 | 1 387,712 |

ES | ESPAÑA | 1 060 554 | 6 363,324 | 3 466,573** |

FI | SUOMI/FINLAND | 184 311 | 1 105,866 | 1 105,866 |

FR | FRANCE | 1 963 018 | 11 778,108 | 3 466,573** |

HU | MAGYARORSZÁG | 98 452 | 590,710 | 590,710 |

IE | ÉIRE/IRELAND | 155 909 | 935,456 | 935,456 |

IT | ITALIA | 1 548 138 | 9 288,830 | 3 466,573** |

LT | LIETUVA | 31 216 | 187,296 | 187,296 |

LU | LUXEMBOURG (G.D.) | 29 716 | 178,294 | 178,294 |

LV | LATVIJA | 22 812 | 136,874 | 136,874 |

MT | MALTA | 5 513 | 33,077 | 33,077 |

NL | NEDERLAND | 580 214 | 3 481,284 | 3 466,573** |

PL | POLSKA | 354 153 | 2 124,920 | 2 124,920 |

PT | PORTUGAL | 159 734 | 958,406 | 958,406 |

RO | ROMÂNIA | 131 323 | 787,935 | 787,935 |

SE | SVERIGE | 339 519 | 2 037,115 | 2 037,115 |

SI | SLOVENIJA | 36 278 | 217,669 | 217,669 |

SK | SLOVENSKO | 63 034 | 378,205 | 378,205 |

UK | UNITED KINGDOM | 1 854 711 | 11 128,264 | 3 466,573** |

TR | TÜRKIYE | 373 991 | 2 243,944 | 2 243,944 |

HR | HRVATSKA | 45 967 | 275,804 | 275,804 |

Le soglie sono definite come lo 0,6% del RNI o, se inferiore, l'importo di 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002.

*Importo arrotondato

** ~ 3 milioni di EUR ai prezzi del 2002.

ALLEGATO 2: DOMANDE AL FONDO DI SOLIDARIETÀ DELL'UNIONE EUROPEA IN CORSO DAL 2009 E NUOVE DOMANDE DECISE NEL 2009[9]

Data del primo danno | 27/02/10 | 09/05/10 | 14/05/10 | 18/05/10 | 15/05/10 | 31/05/10 | 23/06/10 |

Data della domanda | 07/05/10 | 16/07/10 | 23/07/10 | 23/07/10 | 24/07/10 | 9/08/10 | 31/08/10 |

Informazioni complete disponibili il | 07/05/10 | 27/09/10 | 23/07/10 | 23/07/10 | 24/07/10 | 9/08/10 | 31/08/10 |

Soglia per catastrofe grave (in milioni di EUR) | 3466,57 | 378,21 | 2124,92 | 824,03 | 590,71 | 275,8 | 787,94 |

Danni diretti complessivi (in milioni di EUR) | 1425,43 | 561,13 | 2998,99 | 204,46 | 719,34 | 153,04 | 875,76 |

Categoria | regionale | grave | grave | limitrofo | grave | limitrofo | grave |

Soglia dei danni | 41,12% | 148,37% | 141,13% | 24,81% | 121,78% | 55,49% | 111,15% |

Costo degli interventi di emergenza ammissibili (in milioni di EUR) | 473,84 | 78,42 | 2195,66 | 136,95 | 194,2 | 11,67 | 715,03 |

Costi ammissibili/danni totali | 33,24% | 13,98% | 73,21% | 66,98% | 27% | 7,63% | 81,65% |

Aiuto/costi ammissibili | 7,52% | 26,05% | 4,81% | 3,73% | 11,58% | 32,78% | 3,49% |

Tasso di aiuto (% danno totale) | 2,5% | 3,64% | 3,52% | 2,5% | 3,13% | 2,5% | 2,85% |

Data della decisione di concessione della sovvenzione | 14/01/11 | 2011 | 2011 | 2011 | 2011 | 2011 | 2011 |

Data dell'accordo di esecuzione | 10/02/11 | 2011 | 2011 | 2011 | 2011 | 2011 | 2011 |

Sovvenzione concessa (EUR) | 35 635 750 | 20 430 841 | 105 567 155 | 5 111 401 | 22 485 772 | 3 825 983 | 24 967 741 |

ALLEGATO 3: DOMANDE DI INTERVENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETÀ DELL'UE DAL 2002

2 | CZ | Inondazioni | 2 300 | grave | 129 |

3 | FR | Inondazioni (Gard) | 835 | regionale | 21 |

4 | DE | Inondazioni | 9 100 | grave | 444 |

Totale sovvenzioni per le domande del 2002 | 728 |

2 0 0 3 | 1 | ES | Fuoruscita di petrolio (Prestige) | 436 | regionale | 8,626 |

2 | IT | Terremoto (Molise e Puglia) | 1 558 | regionale | 30,826 |

3 | IT | Eruzione vulcanica (Etna) | 894 | regionale | 16,798 |

4 | IT | Inondazioni (Italia settentrionale) | (1 900) | (grave) | respinta |

5 | GR | Maltempo nei mesi invernali | (non chiari) | (grave?) | respinta |

6 | PT | Incendi forestali | 1 228 | grave | 48,539 |

7 | FR | Incendi forestali (Francia meridionale) | 531 | (regionale) | respinta |

8 | ES | Incendi forestali (frontiera portoghese) | 53 | paese limitrofo | 1,331 |

9 | MT | Inondazioni | 30 | grave | 0,961 |

10 | IT | Inondazioni (Friuli-Venezia Giulia) | (525) | (regionale) | respinta |

Totale sovvenzioni per le domande del 2003 | 107,081 |

2 0 0 4 | 1 | FR | Inondazioni (delta del Rodano) | 785 | regionale | 19,625 |

2 | ES | Inondazioni (Malaga) | (73) | (regionale) | respinta |

3-9 | ES | Incendi forestali (7 domande) | (480) | (regionale) | respinte (tutte e 7) |

10 | SK | Inondazioni | (29) | (regionale) | respinta |

11 | SI | Terremoto | (13) | (regionale) | ritirata |

Totale sovvenzioni per le domande del 2004 | 19,625 |

2 0 0 5 | 1 | SK | Tempesta (Tatra) | 203 | grave | 5,668 |

2 | IT | Inondazioni (Sardegna) | (223, calcolati per eccesso) | (regionale) | respinta |

3 | EE | Tempesta | 48 | grave | 1,29 |

4 | LV | Tempesta | 193 | grave | 9,487 |

5 | SE | Tempesta Gudrun | 2 297 | grave | 81,725 |

2 0 0 5 | 6 | LT | Tempesta | 15 | paese limitrofo | 0,379 |

7 | GR | Inondazioni del fiume Evros | (112) | (regionale) | respinta |

8 | RO | Inondazioni primaverili | 489 | grave | 18,798 |

9 | BG | Inondazioni primaverili | 222 | grave | 9,722 |

10 | BG | Inondazioni estive | 237 | grave | 10,632 |

11 | RO | Inondazioni estive | 1 050 | grave | 52,4 |

12 | AT | Inondazioni (Tirolo/Vorarlberg) | 592 | regionale | 14,799 |

Totale sovvenzioni per le domande del 2005 | 204,905 |

2 0 0 6 | 1 | UK | Esplosione del deposito di carburante di Buncefield | (700) | (regionale) | ritirata |

2 | GR | Inondazioni del fiume Evros | 372 | regionale | 9,306 |

3 | HU | Inondazioni | 519 | grave | 15,064 |

4 | ES | Incendi forestali in Galizia | (91) | (regionale) | respinta |

Totale sovvenzioni per le domande del 2006 | 24,370 |

2 0 0 7 | 1 | DE | Tempesta Kyrill | 4750 | grave | 166,9 |

2 | FR | Ciclone Gamede, La Réunion | 211 | regionale | 5,29 |

3 | ES | Inondazioni a El Hierro | (18) | (regionale) | respinta |

4 | ES | Inondazioni a La Mancha | (66) | (regionale) | respinta |

5 | UK | Inondazioni | 4 612 | grave | 162,387 |

6 | CY | Incendi forestali | (38) | (regionale) | respinta |

7 | ES | Incendi forestali sulle isole Canarie | (144) | (regionale) | respinta |

8-16 | IT | 9 domande per incendi forestali in 9 regioni | - | (regionale) | non ammissibile, termine non rispettato |

17 | FR | Uragano Dean, Martinica | 509 | regionale | 12,78 |

18 | GR | Incendi forestali | 2 118 | grave | 89,769 |

19 | SI | Inondazioni | 233 | grave | 8,254 |

Totale sovvenzioni per le domande del 2007 | 445,380 |

2 0 0 8 | 1 | CY | Siccità | 165,4 | grave | 7,605 |

2 | RO | Inondazioni | 471,4 | regionale | 11,785 |

Totale sovvenzioni per le domande del 2008 | 19,390 |

2 | IT | Terremoto in Abruzzo | 10 212,0 | grave | 493,771 |

3 | GR | Incendi forestali 2009 | (152,8) | (regionale) | respinta |

4 | CY | Tempeste 2009 | (2,6) | (regionale) | respinta |

5 | GR | Inondazioni in Evia | (83,2) | (regionale) | respinta |

6 | IT | Frana a Messina | (598,9) | (regionale) | respinta |

Totale sovvenzioni per le domande del 2009 | 603,148 |

2 0 1 0 | 1 | IE | Inondazioni 2009 | 520,9 | regionale | 13,022 |

2 | IT | Inondazioni in Toscana 2009 | (211,7) | (regionale) | respinta |

3 | ES | Inondazioni in Andalusia 2010 | (709,7) | (regionale) | respinta |

4 | PT | Inondazioni a Madera | 1 080 | grave | 31,256 |

5 | FR | Tempesta Xynthia | 1 425 | regionale | 35,636 |

6 | SK | Inondazioni 2010 | 649,9 | grave | 20,431 |

7 | PL | Inondazioni 2010 | 2 993,7 | grave | 105,567 |

8 | CZ | Inondazioni 2010 | 204,5 | limitrofo | 5,111 |

9 | HU | Inondazioni 2010 | 719,3 | grave | 22,486 |

10 | HR | Inondazioni 2010 | 153,04 | limitrofo | 3,826 |

11 | FR | Inondazioni del Var 2010 | 703-778 | regionale | in corso il 31/12/2010 |

12 | RO | Inondazioni 2010 | 875,75 | grave | 24,968 |

13 | CZ | Inondazioni agosto 2010 | 436,5 | regionale | in corso il 31/12/2010 |

14 | DE | Inondazioni in Sassonia 2010 | 937,7 | regionale | in corso il 31/12/2010 |

15 | HR | Inondazioni settembre 2010 | 47 | limitrofo | in corso il 31/12/2010 |

16 | SI | Inondazioni settembre 2010 | 251,3 | grave | in corso il 31/12/2010 |

17 | HU | Ondata di fango rosso 2010 | 174,32 | regionale | in corso il 31/12/2010 |

Totale sovvenzioni per le domande del 2010 | 262,303 |

Somma totale delle sovvenzioni approvate dal 2002 | 2 414,200 Mio EUR |

[1] Regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, GU L 311 del 14.11.2002, pag. 3.

[2] La maggioranza di questi contributi ha potuto essere erogata solo nel 2011, in seguito alla firma dei corrispondenti accordi di attuazione con i paesi beneficiari.

[3] La soglia per la mobilitazione del Fondo di solidarietà corrisponde a un danno superiore allo 0,6% del reddito nazionale lordo di un paese o a 3 miliardi di EUR in prezzi del 2002. Le soglie applicabili nel 2010 sono presentate nell'allegato 1.

[4] Questa perturbazione meteorologica ha colpito gran parte dell'Europa centrale e sud-orientale nel maggio e giugno 2010, dando luogo a domande al Fondo di solidarietà da parte di 5 paesi: Slovacchia, Polonia, Repubblica ceca, Ungheria e Croazia.

[5] Il progetto di bilancio rettificativo n. 8 per il bilancio 2010 è stato rinumerato e adottato come bilancio rettificativo n. 7 dal Parlamento europeo il 24.11.2010 senza modifiche. COM(2010)533, GU L 50 del 24.2.2011.

[6] Il progetto di bilancio rettificativo n. 9 per il bilancio 2010 è stato rinumerato e adottato come bilancio rettificativo n. 8 dal Parlamento europeo il 15.12.2010 senza modifiche. COM(2010) 577; GU L 50 del 24.2.2011.

[7] Informazioni dettagliate sono disponibili nella relazione annuale 2009 del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, COM(2011)136 del 23.3.2011.

[8] Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: The Future of the European Union Solidarity Fund , COM(2011) 613 definitivo del 6.10.2011

[9] Altre domande sono pervenute da CZ (inondazioni di agosto), DE (inondazioni in Sassonia), HR (inondazioni di settembre), SI (inondazioni di settembre) e HU (ondata di fango rosso). Tali domande sono state decise nel 2011 e saranno trattate nella relazione annuale del 2011.

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