Relazione della Commissione - Relazione annuale sullo strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA) 2008 [SEC(2009)1443]
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[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |
Bruxelles, 29.10.2009
COM(2009) 590 definitivo
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE
RELAZIONE ANNUALE SULLO STRUMENTO PER LE POLITICHE STRUTTURALI DI PREADESIONE (ISPA) 2008 [SEC(2009)1443]
INDICE
1. Nuovi progetti ISPA 5
2. Nuovi impegni 5
3. Progetti finanziati nel periodo 2005-2008 5
4. Pagamenti 6
5. Tabelle riepilogative 7
6. Forme e metodi di prestazione dell'assistenza tecnica 8
7. Assistenza tecnica su iniziativa del paese beneficiario 8
8. Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione 9
9. Esecuzione 10
10. Monitoraggio dei progetti 10
11. Gestione e controllo finanziario, incluso EDIS 11
12. Valutazione dei rischi 11
13. Conclusioni della Corte dei conti europea 12
14. Partner di cofinanziamento - BEI, BERS e KfW 12
15. Appalti pubblici 13
16. Politica di concorrenza 13
17. Politica ambientale 13
18. Politica dei trasporti 14
19. Azioni pubblicitarie 15
Introduzione
La Croazia, a cui il Consiglio europeo di Bruxelles del giugno 2004 ha conferito lo statuto di paese candidato , ha beneficiato dell'ISPA a partire dal 1° gennaio 2005. Essa segue così i precedenti paesi beneficiari, che hanno ottenuto l'assistenza dell'ISPA da quando questo strumento è stato istituito, nell'anno 2000. Il 1° gennaio 2007 la Bulgaria e la Romania sono diventate membri dell'Unione europea ed hanno cessato di beneficiare dei finanziamenti di preadesione, fra cui l'ISPA. Dopo l'adesione di questi due paesi, la Croazia resta ora il solo beneficiario dell'ISPA. La presente relazione tratta quindi unicamente le attività ISPA effettuate in Croazia.
Nel 2008 è stato constatato un notevole miglioramento nella velocità di realizzazione dei progetti in Croazia, con la firma di alcuni contratti importanti, l'inizio concreto dell'attuazione e il versamento dei primi pagamenti intermedi. Le gare d'appalto e l'aggiudicazione dei contratti sono ancora troppo lente, a causa di continue carenze di gestione e di coordinamento, nonché della mancanza di personale qualificato. Nonostante questi problemi, nel corso dell'anno sono stati compiuti progressi costanti. All'inizio del 2008, su un totale di 24 appalti previsti per tutti i progetti, ne erano stati iniziati o conclusi 11 e 3 contratti di lavoro erano stati firmati e si trovavano in corso d'esecuzione. Alla fine del 2008, invece, il numero di gare d'appalto iniziate o concluse era salito a 18, con un totale di 13 contratti firmati e in corso d'esecuzione. Inoltre, va notato che le gare d'appalto e l'aggiudicazione dei contratti erano state completate per 3 progetti ISPA su 6.
La trasformazione dell'agenzia esecutiva da Unità centrale di finanziamento e aggiudicazione (CFCU, un organismo istituito nell'ambito delle strutture del ministero delle Finanze) in Agenzia centrale di finanziamento e aggiudicazione (CFCA, un'agenzia statale) non sembra aver avuto l'effetto immediato previsto. Nonostante il livello dei salari sia più elevato nella nuova agenzia che nelle altre istituzioni pubbliche, la CFCA ha continuato ad incontrare problemi sia per assumere personale qualificato, sia per conservarlo. Al fine di migliorare la situazione, sono stati intensificati gli sforzi per quanto riguarda le assunzioni e sono state effettuate formazioni supplementari del personale con l'aiuto della delegazione della Commissione europea (CE).
Un altro fattore che ha ostacolato i progressi nella realizzazione dei progetti ISPA è costituito dai preparativi per l'introduzione dello strumento di assistenza preadesione (IPA). Occorre riconoscere che questi preparativi hanno sviato in certa misura l'attenzione di alcuni organismi cruciali impegnati nella realizzazione dei progetti ISPA, a causa della necessità di riorganizzare il loro personale e di ottenere l'accreditamento per la gestione dei fondi dell'IPA.
Bilancio ISPA
In conformità al sistema contabile della Commissione basato sulle attività, il bilancio per lo strumento ISPA consta di due linee: la linea di bilancio funzionale B13.01.04.02 e la linea di bilancio operativa B13.05.01.01. La prima linea comprende gli stanziamenti per le spese amministrative di assistenza tecnica (AT), essenzialmente per rafforzare le delegazioni della CE. Essa è stata chiusa nel 2006. La seconda linea di bilancio comprende gli stanziamenti di pagamento messi a disposizione per l'attuazione e il funzionamento efficace dell'ISPA in Croazia.
La linea di bilancio B13.05.01.01, che nel 2008 ammontava a 7 888 041,30 euro, copre tutte le spese per il cofinanziamento dei progetti di infrastrutture (misure).
Tabella 1: Bilancio ISPA del 2008 – in euro
Linea di bilancio | Pagamenti eseguiti |
Linea di bilancio funzionale B13.01.04.02 (chiusa nel 2006) | 0 |
Linea di bilancio operativa B13.05.01.01 | 7 888 041,30 |
Totale | 7 888 041,30 |
Finanziamento dei progetti
1. NUOVI PROGETTI ISPA
Nel 2008 non sono stati adottati nuovi progetti ISPA.
2. NUOVI IMPEGNI
Nel 2008 non sono stati assunti nuovi impegni per progetti né nel settore ambientale né in quello dei trasporti, dato che lo strumento ISPA è giunto al termine nel 2006.
3. PROGETTI FINANZIATI NEL PERIODO 2005-2008
Fra il 2005 e il 2006 la Commissione europea ha approvato un totale di 6 progetti sulla base di proposte presentate dalla Croazia. Di questi progetti, 3 riguardano il settore ambientale, 2 quello dei trasporti e 1 riguarda una misura orizzontale di assistenza tecnica (per l'organizzazione di comitati statutari di monitoraggio e agenzie esecutive di sostegno all'ISPA). I costi d'investimento ammissibili di questi progetti ammontano a un totale di 123,052 milioni di euro e le sovvenzioni ISPA stanziate sono in totale 59 milioni di euro, cioè il 47,9%. Alla fine del 2006, la Commissione aveva impegnato la totalità dei fondi ISPA assegnati alla Croazia per il periodo 2005-2007, distribuendo gli impegni in modo equilibrato tra i settori dell'ambiente e dei trasporti.
Tabella 2: Progetti approvati in Croazia nel periodo 2005-2006[1] – in euro
Trasporti | 2 | 76 502 738 | 29 271 310 | 38,26 | 29 271 310 |
AT orizzontale | 1 | 262 335 | 262 335 | 100 | 262 335 |
Ambiente | 3 043 266 | 2 443 261,00 | 5 486 527,00 |
Trasporti | 2 975 344 | 5 412 008,30 | 8 387 352,30 |
AT | 177 096 | 32 772,00 | 209 868,00 |
Totale | 6 195 706 | 7 888 041,30 | 14 083 747,30 |
5. TABELLE RIEPILOGATIVE
La seguente tabella 4 offre una sintesi degli interventi ISPA per l'anno 2008 e per il periodo 2005-2008.
Tabella 4: Progetti decisi in Croazia nel periodo 2005-2008 – in euro
Sottosettore | Numero di progetti | Costi ammissibili | Partecipazione dell'ISPA | 2008 | 2005 – 2008 |
Acqua | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Impianti idrici e di trattamento delle acque reflue | 1 | 36 000 000 | 22 500 000 | 0 | 2 250 000 | 22 500 000 | 4 500 000 |
Impianti di trattamento delle acque reflue | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Rifiuti solidi | 1 | 8 823 601 | 6 000 049 | 0 | 0 | 6 000 049 | 600 005 |
Qualità dell'aria | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
AT orizzontale | 1 | 1 464 100 | 966 306 | 0 | 193 261 | 966 306 | 386 522 |
Totale settore | 3 | 46 287 701 | 29 466 355 | 0 | 2 443 261,00 | 29 466 355 | 5 486 527 |
Trasporti |
Trasporti stradali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Ferrovia | 1 | 75 761 000 | 28 789 180 | 0 | 5 412 008,3 | 28 789 180 | 8 290 926,3 |
Trasporti stradali e ferroviari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Trasporto per vie d'acqua interne | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Aeroporti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
AT orizzontale | 1 | 741 738 | 482 130 | 0 | 0 | 482 130 | 96 426 00 |
Totale settore | 2 | 76 502 738 | 29 271 310 | 0 | 5 412 008,3 | 29 271 310 | 8 387 352,3 |
AT orizzontale |
AT | 1 | 262 335 | 262 335 | 0 | 32 772 | 262 335 | 209 868 |
Totale per settore | 1 | 1 464 100 | 966 306 | 0 | 193 262.00 | 966 306 | 386 522,00 |
Trasporti |
Totale per settore | 1 | 741 738 | 482 130 | 0 | 0 | 482 130 | 96 426,00 |
AT orizzontale |
Totale per settore | 1 | 262 335 | 262 335 | 0 | 32 772.00 | 262 335 | 209 868,00 |
TOTALE | 3 | 2 468 173 |1 710 771 |0 |226 034.00 |1 710 771 |692 816,00 | | 8. ASSISTENZA TECNICA SU INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE
Dall'istituzione dell'ISPA, le attività di assistenza tecnica svolte su iniziativa o per conto della Commissione hanno mirato in particolare a permettere alla delegazione della CE di eseguire procedure di controllo ex ante (compresa la valutazione del progetto) conformemente alle norme richieste per la gestione dei fondi comunitari. A partire dal 2006, nessuna misura di assistenza tecnica di questo tipo è stata finanziata dall'ISPA. Da allora, tutte queste misure di assistenza tecnica sono state finanziate dall'IPA.
Gestione ed esecuzione
9. ESECUZIONE
In Croazia, i primi 2 progetti sono stati approvati nel dicembre 2005 e altri 4 sono stati approvati nel luglio e settembre 2006. Alla fine del 2008 era stata iniziata l'esecuzione concreta di 4 dei 6 progetti ISPA, tra cui 2 dei 3 progetti di infrastrutture. Inoltre, erano in corso le gare d'appalto per altri 5 contratti, tra cui i 2 progetti finali per i quali non è ancora stato concluso alcun contratto.
La velocità di attribuzione dei singoli appalti resta irregolare. In un caso la firma del contratto dei lavori principali per un progetto ha dovuto essere rimandata a causa di ritardi nella conclusione del contratto di supervisione corrispondente. In altri appalti vi sono stati ritardi perché è stato necessario ripresentare nuove relazioni di valutazione ed apportare rettifiche ai documenti relativi alla gara d'appalto. In un altro caso, un appalto ha subito forti ritardi a causa della mancanza di offerte idonee. Tuttavia, questi sono problemi comuni in qualsiasi procedura d'appalto e riflettono la relativa inesperienza della CFCA nell'esecuzione di progetti e quindi non va attribuita loro troppa importanza. Il fatto più significativo da notare è che ora la maggior parte dei progetti è entrata nella fase di esecuzione, una tappa cruciale nella realizzazione dei progetti ISPA in Croazia.
Dall'inizio del 2008, l'agenzia esecutiva dell'ISPA in Croazia ha continuato ad avere problemi per la mancanza di personale qualificato e le carenze di gestione. Anche l'inesperienza dei beneficiari finali nella preparazione ed esecuzione degli appalti internazionali continua a creare problemi. Occorre riconoscere che le autorità croate hanno tentato di risolvere questi problemi sostituendo il personale, se del caso, e intensificando le attività di formazione per i beneficiari finali.
10. MONITORAGGIO DEI PROGETTI
Il monitoraggio generale e la valutazione dei progressi e dell'efficacia dell'esecuzione si basano su riunioni periodiche negli uffici della delegazione della CE, relazioni di monitoraggio presentate dagli organi esecutivi, visite sul posto del personale della Commissione e un monitoraggio formale con riunioni semestrali del comitato di monitoraggio ISPA in Croazia e relazioni annuali dell'ISPA presentate per ciascun progetto dall'agenzia esecutiva.
Finché la gestione dei fondi dell'ISPA sarà completamente decentrata (con l'utilizzo del sistema di attuazione decentrato esteso EDIS, in cui la Commissione effettua soltanto un controllo ex-post), il personale della delegazione della CE in Croazia continuerà a svolgere un ruolo importante nel controllo della gestione quotidiana, dell'attuazione e del monitoraggio delle misure ISPA. Poiché la gestione delle misure ISPA da parte delle autorità croate continua ad essere irregolare e poco affidabile, si ritiene necessaria, in un futuro immediato, il proseguimento dei controlli ex ante sulle gare d'appalto e sulle attribuzioni degli appalti. I preparativi del passaggio a EDIS dipenderanno da un miglioramento del funzionamento dell'attuale struttura DIS (sistema di attuazione decentrato) con controlli ex ante da parte della delegazione della CE. In questo contesto non si prevede che EDIS possa essere applicato in Croazia prima della seconda metà del 2010.
Nel 2008 si sono svolte in Croazia due riunioni del comitato di monitoraggio ISPA, in giugno e in novembre. Da queste riunioni sono emersi essenzialmente i seguenti fatti: un miglioramento significativo a livello dell'aggiudicazione dei progetti e dell'importo dei pagamenti effettuati; la necessità di estendere la regola N+2 per un progetto, a causa di complicazioni nella procedura di appalto che esulano dal controllo dell'autorità aggiudicatrice; il fatto che tutte le condizioni dell'articolo 8 contenute nei protocolli di finanziamento di tutti i progetti ISPA sono state soddisfatte; la necessità di presentare domande di modifica per due protocolli di finanziamento; la necessità di migliorare la qualità dei dati contenuti nelle relazioni di monitoraggio dell'ISPA e la loro presentazione; la necessità di dare in appalto i rimanenti contratti per infrastrutture, affinché tutti i lavori siano effettuati nei periodi di ammissibilità dei rispettivi protocolli di finanziamento. Va notato che durante la procedura di appalto si sono verificati vari contrattempi inattesi che hanno causato particolari difficoltà per due progetti di infrastrutture. I contratti per il maggior progetto ISPA sono invece già stati firmati tutti e l'attuazione dei lavori progredisce costantemente.
11. GESTIONE E CONTROLLO FINANZIARIO, INCLUSO EDIS
I requisiti principali per la gestione e il controllo finanziari e il trattamento delle irregolarità sono stabiliti nelle disposizioni del regolamento ISPA e dell'allegato III del protocollo di finanziamento, applicabili nell'ambito del regime di controllo ex ante della Commissione. Questi requisiti sono simili a quelli applicabili per gli interventi del Fondo di coesione e dei Fondi strutturali. Gli elementi principali riguardano l'istituzione di sistemi e procedimenti interni di controllo finanziario che possono garantire procedure di appalto trasparenti e non discriminatorie, l'accuratezza delle spese dichiarate, capacità di audit interne adeguate, una pista di audit sufficiente e un trattamento appropriato delle irregolarità.
A causa della lentezza dei progressi compiuti nella realizzazione dei progetti ISPA è stato deciso di non effettuare audit per l'ISPA in Croazia nel 2008. L'unità di audit della DG Politica regionale nel 2008 ha messo l'accento soprattutto sui preparativi per l'introduzione dell'IPA in Croazia. Nonostante ciò, è stato svolto un audit interno della delegazione della CE a Zagabria. La conclusione principale di questo audit è stata che i progetti ISPA sono stati gestiti in modo efficace dalla delegazione. Inoltre, è stato raccomandato alla delegazione della CE di esercitare una maggiore pressione sulle autorità croate al fine di accelerare l'esecuzione dei progetti e di fornire formazioni supplementari in materia di controllo di qualità agli organismi incaricati dell'esecuzione dei progetti. È stata fatta anche un'osservazione sulle difficoltà incontrate dalla delegazione della CE nell'assunzione di personale adeguato. Questo problema è causato da procedure lunghe, rigide e restrittive che la delegazione della CE è tenuta ad applicare.
DIS
Il requisito per l'accreditamento DIS della CFCA, l'agenzia esecutiva in Croazia, segue il disposto dell'articolo 164 del regolamento finanziario. La Commissione ha concesso questo accreditamento il 13 febbraio 2006.
12. VALUTAZIONE DEI RISCHI
La strategia di audit prevista per il 2008 e gli anni seguenti si è basata sui risultati di un'analisi dello stato di avanzamento degli interventi ISPA e degli obiettivi collegati della direzione incaricata degli audit in seno alla DG Politica regionale. La strategia di audit fissa gli obiettivi definiti dai direttori della DG Politica regionale. La definizione di questi obiettivi si basa su discussioni approfondite con le direzioni operative in cui vengono scambiate informazioni sui rischi potenziali. La strategia di audit stabilisce quindi le azioni per raggiungere gli obiettivi, tenendo conto dei rischi individuati. In genere, l'applicazione di questa strategia riduce i rischi. Nel 2008 non è stato effettuato alcun audit a causa dei limitati progressi nell'esecuzione dei progetti.
Nel contesto del sistema di approvazione ex ante, è prioritario verificare che vengano applicate procedure di controllo sufficienti per l'esecuzione dei progetti e i pagamenti. Tuttavia, la gestione dei fondi di preadesione comporta un rischio intrinseco, poiché essi sono forniti da varie organizzazioni e sistemi. L'ammissibilità delle spese è determinata dalla conformità a norme e condizioni fissate a livello comunitario e nazionale, il che può dar luogo a una situazione complessa e a errori di interpretazione. Attualmente le autorità croate prevedono di presentare una domanda di esenzione dai controlli ex ante nel secondo semestre del 2010 per i progetti ISPA, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1266/1999.
13. CONCLUSIONI DELLA CORTE DEI CONTI EUROPEA
Nel 2008 non sono stati effettuati missioni o audit in Croazia.
14. PARTNER DI COFINANZIAMENTO - BEI, BERS E KFW
La Commissione ha mantenuto con questi istituti di credito, data la loro esperienza nell'elaborazione e realizzazione di progetti, contatti regolari a livello sia nazionale sia orizzontale, per coordinare questioni di strategia e di metodologia relative alla programmazione e all'esecuzione di progetti. Le competenze specialistiche di queste banche nella strutturazione di combinazioni di finanziamento con sovvenzioni/prestiti, comprendenti accordi di partenariato pubblico-privato, sono estremamente utili per migliorare la qualità dei progetti finanziati dall'ISPA. Nonostante ciò, la BEI non partecipa ad alcun progetto ISPA in Croazia.
La BERS è la sola istituzione finanziaria internazionale che partecipi attivamente a un progetto ISPA in Croazia, con un prestito di 10 milioni di euro per un progetto ambientale approvato nel 2005, il programma Karlovac di trattamento idrico e delle acque reflue.
Contributo alle politiche comunitarie
15. APPALTI PUBBLICI
Da quando l'ISPA è operativo, il rispetto dei criteri giuridici per garantire che gli appalti pubblici siano validi, equi e trasparenti come stabilito nella guida PRAG si è rivelato essere una notevole sfida. In molti casi, il rispetto dei principi comunitari in materia di appalti ha provocato ritardi nella realizzazione dei progetti ISPA. I servizi della Commissione, in particolare la delegazione della CE a Zagabria, hanno dovuto intervenire frequentemente, non solo per controllare la corretta applicazione delle procedure, ma anche per rettificare errori, fungere da intermediari con offerenti insoddisfatti e spiegare all'agenzia esecutiva il modo in cui le procedure dovevano essere applicate. La qualità dei documenti relativi alle gare d'appalto ha regolarmente dovuto essere migliorata, provocando forti ritardi nella loro pubblicazione o conclusione. L'effetto cumulato di questi interventi ha comportato ulteriori ritardi nell'esecuzione dei progetti.
L'approvazione ex ante da parte della Commissione, che disciplina le gare d'appalto e l'aggiudicazione dei contratti per i progetti ISPA, è quindi pienamente giustificata finché non sussistono le condizioni per la concessione del sistema EDIS (v. sopra). Secondo il sistema di approvazione ex ante e la decisione DIS sulla concessione delle competenze di gestione, solo la CFCA svolge il ruolo di autorità aggiudicatrice responsabile dell'esecuzione dei progetti, mentre la Commissione approva ciascuna delle fasi della procedura d'appalto. Di conseguenza, sebbene la Commissione non sia una parte contraente, essa condivide la responsabilità di controllare la correttezza procedurale delle gare d'appalto (senza l'approvazione della Commissione, gli appalti conclusi fra beneficiari e appaltatori non sono validi).
16. POLITICA DI CONCORRENZA
Dato che l'assistenza dell'ISPA è destinata principalmente a coprire le spese pubbliche, o equivalenti, concernenti progetti di infrastrutture, essa non comporta generalmente problemi di incompatibilità con le norme comunitarie in materia di concorrenza. Tranne in casi di violazione delle norme sugli appalti pubblici e a condizione che il libero accesso a queste infrastrutture sia garantito a tutti gli operatori che soddisfano le condizioni tecniche e giuridiche necessarie, quest'assistenza non conferisce alcun vantaggio particolare a specifiche imprese.
17. POLITICA AMBIENTALE
Fornendo un'assistenza diretta ai progetti prioritari di protezione dell'ambiente, l'ISPA contribuisce anche all'attuazione della politica ambientale e alla conformità alle norme europee in Croazia. L'esperienza acquisita con l'elaborazione e l'esecuzione di progetti sviluppa le capacità amministrative ed accelera la riforma del settore ambientale. Questo rafforzamento delle capacità amministrative concerne in particolare la programmazione degli investimenti e la definizione delle priorità in materia ambientale. Progressi costanti sono stati compiuti anche nella corretta applicazione della direttiva VIA (direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati) in particolare per gli aspetti relativi alle consultazioni pubbliche. È auspicabile che l'ISPA contribuisca in questo modo al miglioramento della protezione ambientale in Croazia.
È importante sottolineare che in vista dell'introduzione dell'IPA, che comporterà un maggior numero di organismi e un flusso di progetti supplementari, nel caso della Croazia è necessario garantire sufficienti risorse finanziarie e umane per la realizzazione dei progetti (inclusi il monitoraggio, l'ispezione, il rilascio di permessi e la redazione di relazioni).
18. POLITICA DEI TRASPORTI
Le reti di trasporto in Croazia, definite conformemente alla valutazione delle esigenze nel settore dei trasporti TINA ( Transport Infrastructure Needs Assessment ) e allo studio sulle infrastrutture nella regione dei Balcani REBIS ( Regional Balkans Infrastructure Study ) sono state costruite attorno ai corridoi di trasporto paneuropei. Alcuni di questi corridoi attraversano il territorio croato, ad esempio i corridoi VII (il Danubio), X (Salisburgo-Lubiana-Zagabria-Belgrado-Nis-Skopje-Veles-Salonicco, compreso il ramo Xa) e il corridoio V, che ha due rami in Croazia (Vb, Budapest-Zagabria-Fiume e Vc, Budapest-Sarajevo-Ploče). Queste reti sono state utilizzate come base di pianificazione per la strategia di trasporto nazionale elaborata per l'ISPA. Di conseguenza, l'unico progetto ISPA nel campo dei trasporti fa parte delle reti TINA e REBIS, ovvero riguarda la costruzione o la ricostruzione di sezioni, punti nodali o accessi collegati alle reti. Le reti TEN-T in Croazia sono basate sulle raccomandazioni dell'osservatorio dei trasporti dell'Europa sud-orientale SEETO ( South East Europe Transport Observatory ).
Coordinamento fra gli strumenti di preadesione
Come stabilito dal regolamento di coordinamento[2], la Commissione assicura uno stretto coordinamento fra i tre strumenti di preadesione PHARE, SAPARD e ISPA. Conformemente alle disposizioni di tale regolamento, il comitato di gestione PHARE svolge un ruolo particolare nel coordinamento generale dei tre strumenti di preadesione.
Coordinamento con il comitato congiunto di monitoraggio (PHARE)
Il comitato congiunto di monitoraggio è responsabile del coordinamento del monitoraggio di ciascuno strumento di preadesione e della valutazione dei progressi generali dell'assistenza finanziata dall'Unione europea nei paesi beneficiari. Il comitato formula raccomandazioni al comitato ISPA e alla Commissione, se del caso.
Coordinamento con le delegazioni della CE
I servizi della Commissione (DG Allargamento, Relazioni esterne e Politica regionale) hanno organizzato riunioni periodiche con gli esperti delle delegazioni responsabili del programma PHARE e dell'ISPA, al fine di discutere su questioni di programmazione e di esecuzione, concernenti in particolare le gare d'appalto e l'aggiudicazione dei contratti.
Coordinamento con lo strumento IPA
Allo scopo di garantire l'efficace coordinamento delle attività ed evitare sovrapposizioni, le due riunioni del comitato di monitoraggio dell'ISPA svolte in Croazia nel 2008 sono state organizzate parallelamente a quelle del comitato di monitoraggio settoriale dell'IPA per la componente "Sviluppo regionale". Va notato inoltre che due delle misure di assistenza tecnica finanziate dall'ISPA riguardano la preparazione di riserve di progetti in vista di una realizzazione cofinanziata dall'IPA. Si auspica che in questo modo la transizione dall'ISPA all'IPA avvenga gradualmente, senza che l'attuazione delle misure nei rispettivi settori sia interrotta.
19. AZIONI PUBBLICITARIE
Nel 2008 è stata organizzata un'azione pubblicitaria riguardante i progetti ISPA. Nella stazione ferroviaria di Deletovci, nella Croazia orientale, si è svolta una cerimonia in occasione dell'inizio dei lavori di costruzione del progetto di ripristino della linea ferroviaria Vinkovci-Tovarnik-confine di Stato, il primo progetto ISPA iniziato in Croazia. I ministri croati delle Finanze e dei Trasporti e il capo della delegazione della CE in Croazia hanno tenuto un discorso davanti agli invitati e ai rappresentanti dei media. È stata effettuata anche una presentazione del progetto da parte dell'ingegnere incaricato della supervisione dei lavori. La manifestazione ha riscontrato un grande successo ed è stata riportata ampiamente nei media croati.
[1] Nessun progetto è stato approvato dal 2006, anno in cui si è concluso il programma ISPA.
[2] Regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, sul coordinamento dell'assistenza ai paesi candidati nel quadro della strategia di preadesione.
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