Relazione della Commissione - Fondo di Solidarietà dell’Unione europea - Relazione annuale 2008 nonché Relazione sull'esperienza maturata a sei anni dall'applicazione del nuovo strumento
/* COM/2009/0193 def. */
| BG | ES | CS | DA | DE | ET | EL | EN | FR | GA | IT | LV | LT | HU | MT | NL | PL | PT | RO | SK | SL | FI | SV |
| html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | html | |
| doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc | doc |
| Doppia visualizzazione: BG CS DA DE EL EN ES ET FI FR HU IT LT LV MT NL PL PT RO SK SL SV |
[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |
Bruxelles, 23.4.2009
COM(2009) 193 definitivo
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE
Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea Relazione annuale 2008 nonché Relazione sull'esperienza maturata a sei anni dall'applicazione del nuovo strumento
INDICE
Parte 1: Relazione annuale 2008 3
1. Introduzione 3
2. Domande pendenti e nuove domande ricevute nel 2008 3
3. Finanziamento 5
4. Chiusure 6
Parte 2: Relazione sull'esperienza acquisita dopo sei anni di applicazione del nuovo strumento 8
1. Introduzione 8
2. Risultati complessivi dell'attuazione del Fondo 8
3. Limiti e carenze di funzionamento del fondo 9
4. Relazione della Corte dei conti sul Fondo 10
5. Conclusioni: Migliorare il funzionamento dello strumento 11
Allegato 1: Domande presentate al Fondo di solidarietà dell'Unione europea nel 2008 14
Allegato 2: Domande di contributo del Fondo di solidarietà dell'Unione europea dal 2002 15
Parte 1: Relazione annuale 2008
1. Introduzione
Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) stato istituito il 15 novembre 2002[1]. L'articolo 12 del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (in appresso “il regolamento relativo al Fondo di solidarietà”) dispone che al Parlamento europeo e al Consiglio sia presentata una relazione sull'attività del Fondo nell'anno precedente. La prima parte della presente relazione presenta le attività del Fondo nel 2008, e contempla, come già per le relazioni precedenti, anche il trattamento delle nuove domande e delle domande pendenti nonché la valutazione delle relazioni di esecuzione al fine di prepararne la chiusura.
2. Domande pendenti e nuove domande ricevute nel 2008
Nel 2008 la Commissione ha trattato quattro domande pervenute durante il 2007 ed ha ricevuto quattro nuove domande di assistenza FSUE. Nell'allegato I si trova un'esauriente riepilogo di tali casi, che sono stati valutati sulla base dei criteri previsti dal regolamento relativo al Fondo di solidarietà e delle informazioni che hanno potuto presentare gli Stati richiedenti.
Regno Unito
In data 20 agosto 2007, in seguito alle disastrose inondazioni che hanno colpito diverse parti del Regno Unito nel giugno e luglio 2007, le autorità del Regno Unito hanno presentato una domanda di assistenza finanziaria, completata il 26 ottobre 2007. Giacché i danni totali diretti, pari a oltre 4,6 miliardi di euro, superano la soglia di 3,267 miliardi di euro che fa scattare l'intervento del FSUE nel Regno Unito, la catastrofe è stata considerata una catastrofe naturale grave e pertanto rientra nel campo di applicazione principale del Fondo. Il 10 dicembre 2007 la Commissione ha deciso di proporre all'autorità di bilancio la mobilitazione del Fondo di solidarietà e di concedere un contributo finanziario di 162,388 milioni di euro. Nel 2008 è stata completata la procedura di bilancio in seno al Consiglio e al Parlamento europeo, e il contributo è stato versato al Regno Unito in data 27 ottobre 2008.
Francia (Martinica e Guadalupa)
Nell'agosto 2007 i dipartimenti francesi d'oltremare della Martinica e della Guadalupa, due isole delle Antille francesi, sono stati colpiti dall'uragano "Dean", che ha provocato gravi danni alle infrastrutture e a diversi settori economici. Il 26 ottobre 2007 la Francia ha presentato una richiesta di assistenza finanziaria del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, la quale è stata completata in data 8 gennaio 2008. Avendo causato danni per un valore di 511 milioni di euro, la tempesta non è conforme ai criteri stabiliti nel regolamento relativo al Fondo di solidarietà per quanto riguarda le "catastrofi gravi". Tuttavia, alla luce della particolare vulnerabilità di questa regione ultraperiferica (cui è fatto specificatamente riferimento nel regolamento relativo al Fondo di solidarietà), nonché della serietà dell'impatto e delle ripercussioni, la Commissione ha concluso che la richiesta è conforme ai criteri specifici stabiliti dal regolamento relativo al Fondo di solidarietà per le catastrofi regionali straordinarie. Il 10 settembre 2008 la Commissione ha proposto di mobilitare un'assistenza finanziaria pari a 12,780 milioni di euro. In seguito alla procedura di bilancio in seno al Consiglio e al Parlamento europeo il contributo è stato versato alla Francia il 24 dicembre 2008.
Grecia:
Nell'agosto 2007 una zona relativamente estesa della Grecia è stata colpita da incendi boschivi, che hanno causato gravi danni a diversi settori economici e all'ambiente naturale. In data 30 ottobre 2007 le autorità greche hanno chiesto l'assistenza del FSUE, completando la domanda il 24 gennaio 2008. Il danno diretto complessivo è stato stimato a 2,118 milioni di euro. Giacché tale importo eccede la soglia di 1 066.497 milioni di euro (ovvero lo 0,6% del PIL) applicabile alla Grecia, la catastrofe è stata considerata una catastrofe naturale grave. In data 8 aprile 2008 la Commissione ha proposto di mobilitare un'assistenza finanziaria pari a 89,769 milioni di euro. In seguito alla procedura di bilancio in seno al Consiglio e al Parlamento europeo il contributo è stato versato alla Grecia il 29 settembre 2008.
Slovenia
Alla metà di settembre del 2007 alcune zone della Slovenia sono state colpite da forti piogge e tempeste che hanno provocato gravi inondazioni e valanghe. La catastrofe ha provocato significativi danni all'infrastruttura, agli edifici pubblici e privati, alle imprese e al settore agricolo. In data 19 novembre 2007 le autorità slovene hanno presentato una domanda di assistenza del FSUE. Il danno diretto complessivo è stato stimato a 233,39 milioni di euro. Giacché tale importo eccede la soglia di 164,27 milioni di euro (ovvero lo 0,6% del PIL) applicabile alla Slovenia, la catastrofe è stata considerata una catastrofe naturale grave. In data 3 marzo 2008 la Commissione ha proposto di mobilitare un'assistenza finanziaria pari a 8,254 milioni di euro. In seguito alla procedura di bilancio in seno al Consiglio e al Parlamento europeo il contributo è stato versato alla Slovenia il 12 dicembre 2008.
Cipro
Nel 2008 a Cipro si è verificata una carenza di precipitazioni che ha avuto gravi ripercussioni sulle condizioni di vita, sull'economia e sull'ambiente naturale In data 1° luglio 2008 le autorità cipriote hanno presentato una domanda di assistenza del FSUE, completandola il 16 ottobre 2008. Si è trattato della prima domanda concernente la siccità. In base al regolamento relativo al Fondo di solidarietà la domanda deve essere presentata non oltre dieci settimane dopo la data in cui si è verificato il primo danno causato dalla catastrofe. Dopo un periodo triennale caratterizzato da precipitazioni anormalmente scarse, la mancanza di pioggia ha raggiunto l'apice alla fine della stagione delle piogge, nell'aprile 2008. La Commissione ha pertanto ritenuto che la data del 22 aprile 2008, ossia 10 settimane prima del ricevimento della domanda, possa essere accettata come dato di inizio della grave catastrofe.
Le autorità cipriote hanno stimato in 176,15 milioni di euro il danno diretto totale subito dopo il 22 aprile 2008. Giacché tale importo eccede la soglia di 84,673 milioni di euro (ovvero lo 0,6% del PIL) applicabile a Cipro, la siccità è stata considerata una catastrofe naturale grave. La Commissione ha appurato che la crisi è consistita in una catastrofe grave, che ha colpito l'intero territorio del paese. Per affrontarla, a partire da aprile/maggio 2008 le autorità pubbliche hanno deciso importanti misure di emergenza per affrontarla. I costi delle operazioni di emergenza essenziali sono attinenti al trasporto di acqua dalla Grecia nonché a investimenti immediati nelle infrastrutture idriche per garantire il funzionamento della rete di distribuzione idrica nonostante il flusso discontinuo di acqua. In data 24 ottobre 2008 la Commissione ha proposto di mobilitare un'assistenza finanziaria pari a 7,605 milioni di euro.
Romania
Nel luglio 2008 una zona relativamente estesa della Romania è stata colpita da forti piogge, che hanno provocato gravi inondazioni e valanghe. In data 1° ottobre 2008 le autorità rumene hanno presentato una domanda di assistenza del FSUE. Il danno diretto complessivo è stato stimato in 471,41 milioni di euro. Giacché tale importo è inferiore alla soglia stabilita per la "grave catastrofe" per la Romania (566,84 milioni di euro, ovvero lo 0.6% del PIL della Romania), che tuttavia corrisponde a circa l'83% della soglia, la domanda era basata sul criterio della cosiddetta "catastrofe regionale straordinaria" .
La regione colpita è un'area coerente, comprendente cinque contee nella parte nord-orientale della Romania, con una popolazione di 3,046 milioni di persone. La maggior parte della popolazione della zona colpita ha subito danni (distruzione parziale o totale delle abitazioni private e delle coltivazioni agricole). Sono state fornite prove che dimostrano le ripercussioni gravi e durature sulle condizioni di vita e sulla stabilità economica della regione in questione. Sono stati registrati gravi danni alle infrastrutture di base, all'agricoltura, alla silvicoltura, agli allevamenti e alle abitazioni. La catastrofe ha causato ripercussioni serie e durature sulle condizioni di vita nella regione colpita: essa ha distrutto 14 644 case, ha reso inutilizzabili per molto tempo le infrastrutture di base (acqua, energia elettrica) e ha danneggiato gravemente le infrastrutture dei trasporti, per cui circa 100 comuni si sono trovati del tutto isolati. In data 22 gennaio 2009 la Commissione ha concluso che la domanda era conforme ai criteri delle catastrofi regionali straordinarie, ed ha proposto di concedere un aiuto pari a 11,785 milioni di euro.
3. Finanziamento
I quattro casi relativi al 2007 per i quali la procedura di bilancio non era ancora stata completata entro la fine dell'anno (inondazioni nel Regno Unito e in Slovenia, incendi boschivi in Grecia e uragani in Francia/Martinica e Guadalupe) sono oggetto di tre bilanci rettificativi. I progetti preliminari di bilancio rettificativi n. 1/2008[2], 3/2008[3] e 7/2008[4] sono stati approvati dall’autorità di bilancio rispettivamente il 9 aprile 2008, il 5 giugno 2008 e il 21 ottobre 2008. I pagamenti hanno potuto essere effettuati dopo l’adozione della decisione sulla sovvenzione e dopo la firma dell’accordo di attuazione.
Durante il 2008 il Fondo è stato mobilitato per un nuovo caso (siccità a Cipro)[5]. In ciascun caso, l’importo dell’aiuto è stato determinato sulla base del metodo standard precedentemente elaborato dalla Commissione (illustrato in dettaglio nella relazione annuale 2002/2003). Gli importi delle sovvenzioni erogate nel 2008 erano i seguenti:
Beneficiario | Catastrofe | Categoria | Importo della sovvenzione (euro) |
Regno Unito | Inondazioni | grave | 162 387 985 |
Grecia | Incendi boschivi | grave | 89 769 009 |
Slovenia | Inondazioni | grave | 8 254 203 |
Francia (Martinica e Guadalupa) | Uragano | regionale/ultraperiferica | 12 780 000 |
Cipro | Siccità | grave | 7 605 445 |
Totale | 280 796 642 |
Per una domanda della Romania (inondazione) pervenuta nel 2008 la procedura di bilancio non ha potuto essere completata entro la fine dell'anno. Per tale domanda la Commissione ha presentato i progetti preliminari di bilancio rettificativi n. 1/2009[6]; il caso in questione sarà oggetto della relazione annuale dell'anno prossimo.
4. Chiusure
L'articolo 8, paragrafo 2 del regolamento sul Fondo di solidarietà dispone che, entro sei mesi dalla scadenza di un anno a decorrere dalla data di erogazione della sovvenzione, lo Stato beneficiario presenti una relazione di esecuzione (nel seguito:
"relazione di esecuzione") con una dichiarazione giustificativa delle spese (“dichiarazione di validità”). Al termine di tale procedura la Commissione effettua la chiusura dell'intervento del Fondo.
Per quanto concerne la chiusura degli interventi riguardo al caso relativo alla tempesta ("Gudrun") che ha colpito la Svezia nel 2005, per il quale la relazione di attuazione è pervenuta il 17 e il 20 ottobre 2007, la Commissione rileva che la spesa dichiarata ammonta a 66 455 534 euro. Giacché l'intervento finanziario totale ammonta a 81 724 975 euro, l'importo residuo pari a 15 269 441 euro è stato ricuperato. La Commissione ha chiuso l'intervento in data 8 luglio 2008.
Nel 2008 la Commissione ha ricevuto relazioni di attuazione finale relative a contributi concessi nel 2006 alla Bulgaria (inondazioni del maggio e dell'agosto 2005), alla Romania (inondazioni di aprile e luglio 2005) e Austria (inondazioni dell'agosto 2005). Al termine del periodo oggetto della presente relazione annuale la valutazione di queste relazioni di esecuzione era in corso.
Parte 2: Relazione sull'esperienza acquisita dopo sei anni di applicazione del nuovo strumento
1. Introduzione
Nel 2002, in seguito alle disastrose inondazioni in Europa centrale, fu creato il FSUE per rispondere a tali eventi all'interno dell'UE e nei paesi con i quali erano stati avviati i negoziati di adesione. Nel corso dei primi sei anni di funzionamento del Fondo, esso ha contribuito ad alleviare l'onere finanziario dei paesi colpiti da catastrofi, e in tal modo ha migliorato l'immagine dell'Unione agli occhi dei suoi cittadini, mettendo loro a disposizione aiuti e risorse supplementari in momenti particolarmente difficili.
Nell'aprile 2005, sulla scorta di un'approfondita analisi del funzionamento del Fondo, la Commissione ha proposto la revisione del regolamento relativo al Fondo di solidarietà. Gli elementi chiave della proposta sono l'allargamento del campo d'intervento del Fondo, in modo da permettere alla Comunità di reagire a catastrofi di origine non naturale, la possibilità di procedere a pagamenti anticipati, la riduzione dei tempi d'intervento da parte dell'Unione e l'aumento della visibilità del sostegno da essa fornito, nonché la semplificazione della regolamentazione attraverso l'introduzione di criteri più chiari riguardo all'attivazione del fondo.
2. Risultati complessivi dell'attuazione del Fondo
Dalla creazione del fondo nel 2002, la Commissione ha ricevuto 62 domande d'intervento finanziario, provenienti da 21 paesi. 21 di tali domande rientrano nel criterio della "grave catastrofe" e 39 in quella della "catastrofe regionale", mentre due domande rientrano nel criterio del "paese limitrofo". Di tali domande, 31 sono sfociate nella concessione di aiuti finanziari per un totale di oltre 1,5 miliardi di euro. 29 domande sono state respinte dalla Commissione, mentre due domande sono state ritirate dagli Stati richiedenti. Le domande riguardavano catastrofi naturali di molti tipi diversi, come le tempeste, le inondazioni, i terremoti, le eruzioni vulcaniche, gli incendi boschivi o la siccità. L'allegato 2 contiene un riepilogo delle domande pervenute a partire dal 2002.
Come emerge dal riepilogo statistico qui di seguito, l'esperienza acquisita dal 2002 rivela che la maggioranza delle domande d'intervento del FSUE non è stata presentata per le gravi catastrofi, che costituiscono il campo d'intervento principale del Fondo, bensì nel quadro dei criteri eccezionali relativi alle catastrofi regionali. Tali criteri, che secondo il regolamento vanno esaminati dalla Commissione "con il massimo rigore", continuano ad essere piuttosto difficili da rispettare. Il tasso di domande respinte in base ai criteri regionali (straordinari) continua ad essere elevato (circa due terzi). Le domande presentate per catastrofi gravi, alle quali si applica solo un criterio quantitativo, sono state finora valutate positivamente al 100%.
Riepilogo statistico
Numero totale di domande pervenute di cui gravi catastrofi catastrofi regionali criterio del paese limitrofo | 62 21 39 2 | 34 % delle domande 63 % 3 % |
Domande accolte Domande respinte Domande ritirate | 31 29[7] 2 | 50 % delle domande 47 % 3 % |
3. LIMITI E CARENZE DI FUNZIONAMENTO DEL FONDO
Anche se in linea generale il Fondo ha ben funzionato, l'esperienza acquisita durante i suoi primi sei anni di attuazione dimostra la persistenza di importanti limiti e carenze nel suo funzionamento. In particolare, essi riguardano le lungaggini nella concessione dei finanziamenti nel quadro del Fondo, la scarsa trasparenza dei criteri d'intervento del Fondo in caso di "catastrofe regionale" e la limitazione degli interventi alle catastrofi di origine naturale.
Rapidità
I temi sollevati in relazione alla rapidità sono inerenti alle condizioni e procedure previste dal regolamento relativo al Fondo di solidarietà. Spesso il Fondo di solidarietà viene erroneamente percepito come uno strumento di risposta rapida destinato alla gestione delle crisi, scopo per il quale non è stato invece concepito. Esso rappresenta infatti uno strumento volto a contribuire al rifinanziamento di operazioni in un primo tempo finanziate dalle autorità pubbliche del paese colpito. Bisogna innanzitutto tenere conto del fatto che la Commissione non può agire di propria iniziativa per mobilitare il Fondo di solidarietà. Essa deve infatti attendere che le autorità nazionali presentino una domanda ufficiale; tali autorità di norma sfruttano pienamente il termine di dieci settimane dalla data in cui si è verificato il primo danno legato alla catastrofe, previsto dal regolamento. Nella maggior parte dei casi la Commissione è costretta a richiedere informazioni supplementari. In secondo luogo, il Fondo di solidarietà non è immediatamente disponibile nel bilancio dell'UE. Esso deve quindi essere oggetto di sforzi finanziari straordinari da parte degli Stati membri, in aggiunta ai loro normali contributi all'UE. Prima di potere versare l'aiuto, la Commissione deve chiedere al Consiglio ed al Parlamento europeo di approvare un bilancio rettificativo, il che implica una procedura piuttosto intricata (la quale di norma dura tra due e quattro mesi).
Trasparenza
La definizione di "disastro regionale" nel regolamento relativo al Fondo di solidarietà è piuttosto vaga, e le condizioni per l'accoglimento della domanda sono difficili da rispettare. Qualora le condizioni per il riconoscimento di una "grave catastrofe" non siano soddisfatte, può essere richiesto l'intervento eccezionale del Fondo se una catastrofe regionale straordinaria colpisce la maggioranza della popolazione di una regione e se tale catastrofe ha ripercussioni gravi e durature sulla stabilità economica e sulle condizioni di vita della regione in questione. In base al regolamento relativo al Fondo di solidarietà, la Commissione deve esaminare “col massimo rigore” tutte le domande relative a catastrofi regionali. Ne deriva che gli Stati membri e la Commissione investono considerevole tempo ed impegno rispettivamente per preparare e per valutare le domande relative a catastrofi regionali di entità inferiore, che nella maggior parte dei casi vengono poi respinte.
Campo d'applicazione
Rispondere in maniera adeguata a livello UE alle grandi crisi non causate da fattori naturali facendo ricorso agli attuali strumenti risulta estremamente difficile o addirittura impossibile, come hanno dimostrato gli incidenti industriali quali ad esempio la catastrofe ambientale della Prestige o gli attentati terroristici, tra cui l'attentato dinamitardo di Madrid del marzo 2004. Analogamente, non sarebbe possibile attualmente fornire assistenza attraverso il FSUE se si dovesse verificare una grave crisi sanitaria (ad esempio la diffusione di un’epidemia come la SARS in Europa o una crisi causata da un incidente simile a quello di Chernobyl) per la quale le capacità di intervento dei singoli Stati potrebbero essere insufficienti.
Prevenzione dei rischi:
La Commissione valuterà i modi per meglio integrare le preoccupazioni in materia di prevenzione dei rischi nel regolamento relativo al Fondo di solidarietà.
4. Relazione della Corte dei conti sul Fondo
Nel 2008 la Corte dei conti europea ha presentato le conclusioni di un audit dei risultati svolto riguardo al FSUE. Tale audit mirava ad accertare se il Fondo fosse rapido, efficiente e flessibile nella fornitura di assistenza e se gli Stati beneficiari fossero soddisfatti del Fondo stesso. A tal fine la Corte ha analizzato tutte le domande presentate entro la fine del 2006 e ha svolto un sondaggio tramite dei questionari inviati agli Stati che hanno presentato domande. La relazione è stata pubblicata dalla Corte in data 18 giugno 2008 (Relazione speciale n. 3/2008[8]).
La Corte afferma che i costi diretti relativi alla gestione del Fondo da parte della Commissione sono modesti e ritiene pertanto che il Fondo operi in maniera efficiente. Le procedure amministrative sono state ridotte ad un livello tale da garantirne l’efficienza per gli Stati beneficiari. Quanto alla flessibilità, non vi sono casi che denotino una mancanza di flessibilità da parte dei gestori del Fondo nel trattamento delle domande di aiuto. Tuttavia la Corte rileva che le condizioni per l’accoglimento di una richiesta basata sul criterio della catastrofe regionale sono più difficili da soddisfare. Inoltre la relazione afferma che la definizione di catastrofe regionale contenuta nel regolamento relativo al Fondo di solidarietà è piuttosto vaga e segnala una possibile mancanza di chiarezza nel respingere le domande relative a tali catastrofi. Le principali critiche della Corte riguardano però la scarsa rapidità dello strumento. Il tempo medio intercorso tra la domanda e il pagamento è stato di circa un anno. La Corte ritiene quindi che il Fondo non abbia fornito risposte rapide. Malgrado la lunghezza del processo necessario per ottenere gli aiuti del Fondo, gli Stati che hanno ricevuto finanziamenti erano soddisfatti o molto soddisfatti del Fondo. La Corte ritiene dunque che il Fondo ha realizzato il proprio obiettivo essenziale, che consiste nel dimostrare la solidarietà dell’Unione con gli Stati membri colpiti da calamità. La Corte raccomanda che la Commissione, al fine di evitare ritardi nel trattamento delle domande, fornisca ai richiedenti orientamenti dettagliati e consigli sulle modalità da seguire per presentare tempestivamente le informazioni.
La Commissione concorda pienamente con questa raccomandazione della Corte. Essa ha pubblicato degli orientamenti per gli Stati membri ed ha dettagliatamente spiegato in che modo applica le disposizioni del regolamento relativo al Fondo di solidarietà. Per semplificare la procedura e contribuire ad evitare ritardi nella presentazione delle informazioni, la Commissione ha elaborato un modulo standard e una guida dettagliata per la presentazione delle domande. Entrambi i documenti sono disponibili su uno speciale sito Internet dedicato al Fondo di solidarietà europeo (http://ec.europa.eu/regional_policy/funds/solidar/solid_en.htm). La Commissione continuerà inoltre a puntare a un contatto diretto con gli organi che preparano le domande, come suggerito dalla Corte. Tuttavia in passato si sono verificati numerosi casi in cui le domande sono state presentate "ad hoc", senza che gli Stati richiedenti avessero precedentemente cercato di contattare la Commissione. Al fine di semplificare la presa di contatto da parte dei paesi richiedenti, la Commissione ha elencato i dati relativi ai contatti all’interno della Commissione sul sito da essa dedicato al Fondo di solidarietà.
Nel complesso la Commissione ritiene che le osservazioni critiche della Corte riguardo alla scarsa rapidità dello strumento e al trattamento delle catastrofi regionali confermino la necessità di una revisione dello strumento che preveda criteri più semplici e chiari per attivarlo in tempi più rapidi, come proposto dalla Commissione.
5. Conclusioni: Migliorare il funzionamento dello strumento
Fermo restando che in linea generale il Fondo ha ben funzionato, segnatamente per quanto riguarda le gravi catastrofi naturali, per le quali era stato inizialmente creato, le esperienze acquisite fino ad oggi sottolineano la necessità di sviluppare ulteriormente lo strumento. Ciò concerne in particolare la scarsa rapidità nella fornitura dei fondi agli Stati beneficiari e la trasparenza dei criteri per la mobilitazione del Fondo in occasione delle catastrofi regionali. Entrambi i punti sono stati rilevati dalla Corte dei Conti. Inoltre lo strumento potrebbe essere migliorato al fine di rispondere in maniera adeguata a livello UE alle grandi crisi non causate da fattori naturali. Per tale motivo la Commissione il 6 aprile 2005 ha adottato la propria proposta di un nuovo regolamento relativo al Fondo di solidarietà (COM(2005)108), che ha ricevuto un'ampia approvazione da parte del Parlamento europeo. Tale proposta amplia l’ambito di applicazione del Fondo e introduce alcune modifiche riguardo al suo funzionamento.
Rendere il Fondo più trasparente
La Commissione rimane favorevole al miglioramento della trasparenza e della semplicità dei criteri relativi alla mobilitazione del Fondo di solidarietà. Ciò aiuterebbe le autorità nazionali a farsi un’idea più chiara di quando è probabile che il Fondo possa aiutarli a riprendersi dalle conseguenze di una catastrofe. Quindi è importante procedere a una ridefinizione dei criteri che determinano l’intervento del Fondo. La proposta di abbassare la soglia d’intervento a un miliardo di euro/allo 0,5 % del PIL (l’importo più basso tra i due), insieme all’abolizione della mobilitazione eccezionale del Fondo in occasione delle catastrofi regionali, migliorerebbe la trasparenza del Fondo ed eviterebbe le delusioni in caso di domande respinte. Un’opzione alternativa, basata sul regolamento esistente, mantenendo la possibilità di mobilitare il Fondo per le catastrofi regionali, sarebbe l’introduzione di una chiara soglia quantitativa per le catastrofi regionali, ossia una percentuale del PIL regionale (NUTS I o NUTS II). Entrambe le opzioni consentirebbero di mobilitare il Fondo basandosi su un chiaro criterio unico – la gravità dei danni – in tutti i casi in cui l’intervento del Fondo europeo di solidarietà è realmente necessario, compresi i casi per i quali attualmente viene applicato il difficile criterio regionale. Grazie a questa modifica si garantirebbe la parità di trattamento per tutti gli Stati membri e si agevolerebbe la valutazione delle prospettive di una domanda. Il conseguente abbassamento del tasso di domande respinte dalla Commissione (attualmente prossimo ai due terzi nel caso delle catastrofi regionali) contribuirebbe inoltre a migliorare l’immagine del Fondo come strumento di solidarietà.
Consentire una risposta più rapida alle catastrofi
Per essere in grado di reagire più rapidamente si potrebbero prendere in considerazione alcuni miglioramenti operativi che consentano di realizzare immediate azioni di solidarietà grazie a pagamenti anticipati versabili non appena lo Stato colpito ha richiesto l'aiuto. Questo pagamento verrebbe considerato come un anticipo sull’aiuto che verrà fornito una volta completata la procedura di valutazione e di bilancio. Tuttavia tale risposta rapida alle catastrofi sarebbe soggetta al requisito di criteri chiari e trasparenti per la mobilitazione del Fondo, giacché lo Stato richiedente dovrebbe restituire l’anticipo alla Commissione nel caso in cui la propria domanda venisse respinta.
Estensione del campo d'applicazione
In occasione delle grandi catastrofi di origine diversa da quella naturale i cittadini si attendono legittimamente la presenza e l’assistenza dell’UE, come si deduce anche dalle richieste di attivazione dell’UE sollevate in ambito politico. La Commissione ritiene quindi che il Fondo di solidarietà dovrebbe essere in grado di reagire nel caso di crisi gravi, indipendentemente dalla loro natura o origine. La proposta per un nuovo regolamento presentata nel 2005 amplia l’ambito di intervento del FSUE alle catastrofi sanitarie, terroristiche e industriali/tecnologiche (entro il limite globale massimo annuale di spesa del FSUE).
Prospettive
Anche se dal 2005 non si sono registrati progressi in seno al Consiglio riguardo alla proposta di revisione del regolamento relativo al Fondo di solidarietà, la Commissione continua ad essere pronta a sostenere attivamente la ricerca di un compromesso. L’obiettivo sarebbe quello di individuare i settori in cui si potrebbe giungere a un compromesso al fine di consentire alla Commissione di modificare la propria proposta. La Commissione invita dunque il Consiglio e il Parlamento europeo a riesaminare la propria proposta del 2005 alla luce della presente relazione, consentendole così di presentare una proposta modificata nel corso del 2009.
ALLEGATO 1: DOMANDE PRESENTATE AL FONDO DI SOLIDARIETÀ DELL'UNIONE EUROPEA NEL 2008
Data della domanda* | 20/8/07 | 26/10/07 | 30/10/07 | 19/11/07 | 01/07/2008 | 1/10/2008 |
Informazioni complete disponibili il | 22/10/07 | - | 20/12/07 | - | - | - |
Soglia per la catastrofe grave (in milioni di euro) | 3 266.629 | 3 266.629 | 1 066.497 | 164.272 | 84.673 | 566.84 |
Danni diretti totali (in milioni di euro)** | 4612 | 511.2 | 2118.27 | 223.28 | 176.15 | 471.41 |
Categoria | grave | regionale | grave | grave | grave | regionale |
Soglia dei danni | 141.19% | 15.65% | 198.62% | 135.92% | 208.03 % | 83.16% |
Costo delle operazioni di emergenza ammissibili (in milioni di euro)** | 356.7 | 119.9 | 1007 | 154.39 | 59.45 | 390.81 |
Costi ammissibili/danni totali | 7.73% | 23.45% | 47.52% | 69.15% | 33.74% | 82.9% |
Aiuto/costi ammissibili | 45.53% | 10.66 | 8.91% | 4.95% | 12.79% | 3.01% |
Tasso di aiuto (% danno totale) | 3.52% | 2.5 | 4.24% | 3.42% | 4.31% | 2.49% |
Data della decisione relativa alla sovvenzione | 17/06/2008 | 25/11/2008 | 08/092008 | 22/09/2008 | 2009 | 2009 |
Data dell'accordo di attuazione | 07/08/2008 | 11/12/2008 | 08/092008 | 07/11/2008 | 2009 | 2009 |
2 | CZ | Inondazione | 2 300 | grave | 129 |
3 | FR | Inondazione (Le Gard) | 835 | regionale | 21 |
4 | DE | Inondazione | 9 100 | grave | 444 |
Aiuto totale per domande 2002 | 728 |
2 0 0 3 | 1 | ES | Fuoruscita di petrolio (Prestige) | 436 | regionale | 8.626 |
2 | IT | Terremoto in Molise e in Puglia | 1 558 | regionale | 30.826 |
3 | IT | Eruzione vulcanica (Etna) | 894 | regionale | 16.798 |
4 | IT | Inondazione (Italia settentrionale) | 1 900 | (major) | Respinta (termini) |
5 | GR | Condizioni atmosferiche avverse nei mesi invernali | non chiari | (maggiore) | Respinta (termini) |
6 | PT | Incendi boschivi | 1 228 | grave | 48.539 |
7 | FR | Incendi boschivi (Francia meridionale) | 531 | (regionale) | Respinta |
8 | ES | Incendi boschivi (frontiera portoghese) | 53 | paese limitrofo | 1.331 |
9 | MT | Inondazione | 30 | grave | 0.961 |
10 | IT | Inondazione (Friuli-Venezia Giulia) | 525 | regionale | Respinta |
Aiuto totale per domande 2003 | 107.081 |
2 0 0 4 | 1 | FR | Inondazione (delta del Rodano) | 785 | regionale | 19.625 |
2 | ES | Inondazione (Malaga) | 73 | (regionale) | Respinta |
3-9 | ES | Incendi boschivi (7 domande) | (480) | (regionale) | Respinte (tutte e 7) |
10 | SK | Inondazione | 29 | (regionale) | Respinta |
11 | SI | Terremoto | 13 | (regionale) | Ritirata |
Aiuto totale per domande 2004 | 19.625 |
2 | IT | Inondazione (Sardegna) | (223, calcolati per eccesso) | (regionale) | Respinta |
3 | EE | Tempesta | 48 | grave | 1.29 |
4 | LV | Tempesta | 193 | grave | 9.487 |
5 | SE | Tempesta “Gudrun” | 2297 | grave | 81.725 |
6 | LT | Tempesta | 15 | paese limitrofo | 0.379 |
7 | EL | Inondazione del fiume Evros | (112) | (regionale) | Respinta |
8 | RO | Inondazione primaverile | 489 | grave | 18.798 |
9 | BG | Inondazione primaverile | 222 | grave | 9.722 |
10 | BG | Inondazione estiva | 237 | grave | 10.632 |
11 | RO | Inondazione estiva | 1050 | grave | 52.4 |
12 | AT | Inondazione (Tirolo/Vorarlberg) | 592 | regionale | 14.799 |
Aiuto totale per domande 2005 | 204.891 |
2 0 0 6 | 1 | UK | Esplosione del deposito di carburante di Buncefield | (700) | (regionale) | Ritirata |
2 | EL | Inondazione del fiume Evros | 372 | regionale | 9.306 |
3 | HU | Inondazione | 519 | grave | 15.064 |
4 | ES | Incendi boschivi in Galizia | (91) | (regionale) | Respinta |
Aiuto totale per domande 2006 | 24.370 |
2 0 0 7 | 1 | DE | Tempesta “Kyrill” | 4750 | grave | 166.9 |
2 | FR | La Réunion, ciclone "Gamede" | 211 | regionale | 5.29 |
3 | ES | Inondazione a El Hierro | (18) | (regionale) | Respinta |
4 | ES | Inondazione a La Mancha | 66 | (regionale) | Respinta |
5 | UK | Inondazione | 4 612 | grave | 162.387 |
6 | CY | Incendi boschivi | 38 | (regionale) | Respinta |
7 | ES | Incendi boschivi alle isole Canarie | 144 | (regionale) | Respinta |
8-16 | IT | 9 domande relative a incendi boschivi in 9 regioni | - | (regionale) | Non ammissibile, termine non rispettato |
17 | FR | Tempesta “Dean”/Martinica | 509 | regionale | 12.78 |
18 | EL | Incendi boschivi | 2 118 | grave | 89.769 |
19 | SI | Inondazione | 233 | grave | 8.254 |
Aiuto totale per domande 2007 | 445.38 |
2 0 0 8 | 1 | CY | Siccità | 165.4 | grave | 7.605 |
2 | RO | Inondazioni | 471.4 | regionale | 11.785 |
[1] GU L 311 del 14.11.2002.
[2] COM (2008) 15; Bilancio rettificativo n. 1/2008, adottato il 9 aprile 2008, GU L 175 del 4 luglio 2008, pag. 1.
[3] COM (2008) 201; Bilancio rettificativo n. 3/2008, adottato il 5 giugno 2008, GU L 208 del 5 agosto 2008, pag. 1.
[4] COM (2008) 556; Bilancio rettificativo n. 7/2008, adottato il 21 ottobre 2008, GU L 315 del 25 novembre 2008, pag. 1.
[5] COM (2008) 732; Bilancio rettificativo n. 10/2008, adottato il 18 dicembre 2008, GU L 27 del 30 gennaio 2009, pag. 91.
[6] COM (2009) 22;
[7] Delle 29 domande respinte, 27 riguardavano domande relative a "catastrofi regionali".
[8] “Il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea: in che misura il suo intervento è rapido, efficiente e flessibile?”, GU L 153 del 18.06.2008.
[9] I dati in corsivo devono essere verificati/confermati dalla Commissione.
| In alto |