52009DC0140


Titolo e riferimento

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI RELAZIONE SUI MERCATI EUROPEI DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE 2008 (Quattordicesima relazione) {SEC(2009) 376}

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[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 24.3.2009

COM(2009) 140 definitivo

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

RELAZIONE SUI MERCATI EUROPEI DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE 2008 (Quattordicesima relazione) {SEC(2009) 376}

1. INTRODUZIONE

Il settore delle comunicazioni elettroniche nell'UE continua a offrire notevoli vantaggi agli utenti e ai consumatori. I paesi dell'UE sono ai primi posti nel mondo per la diffusione della banda larga, i servizi di Internet mobile sono in rapido aumento, i prezzi per la maggior parte dei servizi continuano a scendere e i consumatori fruiscono in misura sempre maggiore di pacchetti di servizi. Tale settore non è certamente al riparo dall’attuale crisi economica[1], ma presenta una certa capacità di ripresa grazie alla notevole liquidità generata dalla natura stessa dei servizi di telecomunicazione di base, che in misura sempre maggiore sono offerti a prezzi forfettari, e anche al livello relativamente basso dell’indebitamento. Le entrate aumentano in continuazione e, in termini reali, lo sviluppo del settore è superiore a quello dell'economia nel suo complesso. Tuttavia, in un contesto sempre più problematico, occorre adottare un approccio regolamentare che aumenti prevedibilità e certezza e crei eque condizioni di concorrenza sul mercato unico dell'UE.

Nonostante i vantaggi per i consumatori, l’applicazione inefficace e contraddittoria della normativa impedisce di sfruttare interamente il potenziale di un mercato competitivo nel settore delle telecomunicazioni. Ad esempio, manca un approccio globale in materia di accessi di nuova generazione (NGA) e variano ancora i metodi utilizzati per regolamentare le tariffe di terminazione delle chiamate mobili. Occorre un approccio più coerente verso questi problemi regolamentari, esistenti ed emergenti, al fine di aumentare la sicurezza e di dare ai consumatori e alle imprese maggiori opportunità di beneficiare di un mercato unico rafforzato e maggiormente competitivo.

Nell’ambito delle iniziative attuate per garantire una regolamentazione efficace e coerente, la Commissione sta finalizzando una raccomandazione sul trattamento normativo delle tariffe di terminazione fisse e mobili e sta elaborando una raccomandazione sulla disciplina dell'accesso alle reti NGA.

Più in generale, le proposte della Commissione[2] per la riforma del quadro normativo comunitario sono intese a responsabilizzare i consumatori, promuovere un’autentica concorrenza ed eliminare gli ostacoli strutturali che ancora impediscono lo sviluppo del mercato interno. Tali proposte sono attualmente all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio.

La presente comunicazione tratta degli sviluppi verificatisi nel 2008[3] nel settore delle comunicazioni elettroniche.

2. Evoluzione dei mercati

Nel 2008 è proseguita la crescita del settore delle telecomunicazioni dell'UE, dell'1,3%[4] in termini reali a fronte di un aumento del PIL reale dell'1% per l'economia nel suo complesso. Questo settore sta resistendo meglio di altri all'attuale brusco deterioramento della situazione economica, grazie alla stabilità dei flussi di cassa della maggior parte degli operatori, ma come gli altri comparti economici sta incontrando difficoltà nell’accesso al credito che inevitabilmente influiranno sulla sua capacità di effettuare investimenti.

I prezzi della maggior parte dei servizi di comunicazione di base hanno continuato a calare e il settore delle comunicazioni elettroniche continua ad avere un effetto mitigatore sull'inflazione. In generale, l’utente europeo medio dei servizi di comunicazioni elettroniche si è trovato nel 2008 in una situazione migliore rispetto all’anno precedente.

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I consumatori hanno inoltre beneficiato della maggiore disponibilità di nuovi servizi, come la banda larga mobile e la banda larga fissa per fibre ottiche, che aumentano il potenziale della concorrenza basata sulla rete. Un aspetto di particolare importanza nel 2008 è consistito nella maggiore portabilità dei numeri fissi e mobili, che facilita il cambiamento ed è uno strumento fondamentale per aumentare la concorrenza.

L'UE ha accentuato queste tendenze, intervenendo nei casi in cui la concorrenza non bastava a provocare un calo delle tariffe. Un buon esempio è il regolamento UE sul roaming[5], che ha comportato una diminuzione delle tariffe roaming del 60% circa. Si prevede che nel 2009 il campo d'applicazione del regolamento roaming, che è attualmente all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio, sarà esteso alle tariffe per gli SMS e il traffico dati in roaming.

Investimenti ed entrate

Nel 2008, il settore delle telecomunicazioni ha registrato entrate pari a oltre il 52% di quelle dell'intero settore delle TIC. Dai dati relativi al 2007 raccolti dalle autorità nazionali di regolamentazione (ANR), risulta che le entrate nel settore delle telecomunicazioni dell'UE hanno raggiunto circa 357 miliardi di EUR, pari al 2,9% del PIL.

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I dati concernenti gli investimenti nei Paesi Bassi e nel Regno Unito sono ripresi da stime OCSE.

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Nel 2007 gli investimenti sono aumentati, dell'1,5% circa, per il sesto anno consecutivo. È probabile che questa tendenza continui nel 2008, ma presenti un rallentamento a causa della crisi finanziaria[6].

Dall’inizio del 2008 la capitalizzazione del mercato nel settore delle telecomunicazioni è diminuita, anche se in modo meno marcato di quella di altri settori. L'indice Dow Jones SXKP[7], utilizzato per valutare le prestazioni dell'intero settore, ha avuto un calo del 20%, mentre per l'economia nel suo complesso il calo è stato del 25%[8].

Servizi di telefonia mobile

Il mercato della telefonia mobile resta il più dinamico nel settore delle comunicazioni elettroniche, grazie a volumi crescenti di chiamate e all’adozione della banda larga mobile.

In generale, le tariffe per tali servizi sono diminuite nel corso dell'anno, soprattutto in seguito a un calo dei prezzi per i servizi vocali mobili e gli SMS nazionali. Le minori entrate che ciò ha comportato per gli operatori sono state però in parte compensate dai maggiori volumi. Tuttavia, come risulta dal seguente grafico, i prezzi nell’ambito dell'UE variano ancora in misura notevole. Alcune variazioni possono riflettere disparità nei costi e nel potere d'acquisto a livello locale, mentre altre possono essere dovute a modelli economici differenti e altre ancora alla concorrenza, ma in generale le variazioni sono così rilevanti che è improbabile siano dovute soltanto a tali fattori. Le differenze nella regolamentazione tra gli Stati membri sembrano contribuire notevolmente a tali variazioni.

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Per i precedenti grafici, sono stati utilizzati panieri basati sulla metodologia OCSE del 2002[9].

Dal 2004, i prezzi della telefonia mobile, misurati con la cosiddetta "metodologia dei panieri OCSE", sono diminuiti del 34,5% per tutti i profili di utenti.

I servizi Internet mobili rappresentano ormai circa il 3% del volume di affari del settore e continuano a mandare segnali di forte crescita. La crescente domanda di servizi mobili a banda larga dimostra la necessità di un maggiore coordinamento a livello comunitario nella gestione delle risorse dello spettro radio e questo è uno dei principali obiettivi delle proposte di revisione della Commissione.

In base alle stime, gli SMS rappresentano l'11% delle entrate complessive degli operatori di telefonia mobile. Nonostante le tariffe degli SMS siano rimaste stabili, il fatto che gli operatori li vendano a 'pacchetti' può rendere il prezzo di un singolo SMS assai conveniente a livello nazionale e può generare volumi di traffico considerevoli. L'anno scorso è risultato evidente che alcuni operatori avevano iniziato a offrire servizi di trasmissione dati a tariffe forfettarie. Le entrate generate dai servizi Internet mobili sono più elevate in Europa che negli Stati Uniti.

Tuttavia queste tendenze a livello nazionale non si riflettono nelle tariffe per gli SMS e, in una certa misura, nei prezzi dei servizi di dati in roaming, che restano anormalmente elevati nell’intera UE. Per questi motivi la Commissione ha adottato proposte intese ad includere tali servizi nel campo d'applicazione dell’attuale regolamento sul roaming.

Il tasso medio di penetrazione della telefonia mobile nell'UE, che già l’anno scorso era a un livello assai elevato, ha continuato a crescere passando dal 112% al 119%[10]. Anche l'utilizzazione di servizi "3G" sta aumentando e alla fine del 2008 il numero di utenti nell’UE era stimato a circa 91,3 milioni di utenti (il 15,5% del numero complessivo di abbonati degli operatori di telefonia mobile). La quota media di mercato dei principali operatori, stabile nel biennio precedente, è diminuita del 3% circa.

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Tariffe di terminazione della telefonia mobile

L'intervento delle ANR ha permesso di ridurre ulteriormente le tariffe di terminazione mobili, che tuttavia restano piuttosto elevate. Nell’ottobre 2008 il valore medio di queste tariffe era di 8,55 centesimi di EUR, con un calo dell’11,6% rispetto ai 9,67 centesimi dell’ottobre 2007. Ma le tariffe variano ancora notevolmente da un paese all’altro e vanno dai 2,10 centesimi di Cipro ai 15,92 centesimi della Bulgaria.

Telefonia vocale fissa

Nel 2008, le entrate del mercato tradizionale di telefonia vocale fissa hanno continuato a scendere a un tasso del 5%, simile a quello del 2007. La sostituzione dei servizi su reti commutate tradizionali con servizi mobili e a banda larga (come la tecnologia "voce su banda larga") spiega in gran parte questa tendenza.

Le quote medie di mercato degli operatori storici di telefonia fissa si stanno stabilizzando, anche se in alcuni paesi sono aumentate. Si è verificato un notevole incremento dell'accesso diretto fornito da nuovi operatori, pari a cinque punti percentuali nel periodo luglio 2007-luglio 2008, che corrisponde ora al 18,6% degli abbonati.

In generale le tariffe si stabilizzano, ma su alcuni mercati locali di telefonia vocale sono aumentate. Per quanto concerne il mercato dei collegamenti fissi, anche i prezzi all'ingrosso mostrano una tendenza alla stabilizzazione.

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VoIP e convergenza

I servizi VoIP continuano a sostituire la telefonia vocale fissa tradizionale. La quota di mercato dei servizi VoIP gestiti è in pratica raddoppiata e ha raggiunto l'8,33% del mercato comunitario.

Attualmente il 12,25% della popolazione europea sottoscrive le offerte di pacchetti, con un aumento del 33,3% rispetto all'anno scorso[11].

Tariffe

Le tariffe per le chiamate nazionali di tre minuti e di dieci minuti sono diminuite dell'11,7% nel corso dell'anno e questo è il calo più sensibile dal 2004.

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Banda larga

Il tasso di penetrazione della banda larga fissa ha continuato a crescere nel 2008, con l’apertura di 14 milioni di nuove linee, e la penetrazione media della banda larga fissa nell’UE è ora del 22,9%.

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I paesi che presentano il tasso di penetrazione della banda larga più elevato dell'UE sono rimasti ai primi posti a livello mondiale. Attualmente nove paesi dell'UE superano gli Stati Uniti e l’Unione sta guadagnando terreno rispetto al Giappone e all'Australia.

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Si riduce, ma resta comunque significativo, il divario tra i paesi con i migliori e quelli con i peggiori risultati in Europa: 26,3 punti percentuali tra il paese con i peggiori risultati (la Slovacchia) e quello con i migliori (la Danimarca).

La DSL resta la principale tecnologia a banda larga nell'UE, ma stanno guadagnando terreno le tecnologie alternative (fibre ottiche e senza fili). Continua la forte crescita di prodotti basati sull'accesso disaggregato alla rete locale, che costituisce ormai il 69,3% di tutte le linee DLS utilizzate da operatori alternativi. Le tariffe di accesso all'ingrosso stanno diminuendo. La Commissione valuterà le implicazioni di questi sviluppi nella sua raccomandazione in materia di NGA.

Le tariffe degli abbonamenti alla banda larga continuano a scendere.

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Tre quarti delle linee a banda larga dell'UE possiedono una velocità di scaricamento di oltre 2 megabit al secondo (Mbps), sufficiente, ad esempio, per guardare la televisione su Internet.

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La banda larga mobile sta iniziando a decollare (tasso di penetrazione del 13% in media). È tuttavia notevolmente inferiore (tasso di penetrazione del 2,8%) il numero di collegamenti mobili alla banda larga effettuati utilizzando unicamente carte/modem/chiavi apposite. Gli abbonamenti alla banda larga mobile stanno diventando un'alternativa affidabile alla banda larga fissa in numerosi paesi, anche se le tecnologie mobili offrono in genere velocità di trasmissione inferiori a quelle delle tecnologie con filo.

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Le politiche degli Stati membri intese a superare il divario digitale esistente stanno iniziando a dare frutti, ma occorre fare di più per raggiungere tale obiettivo. Alla fine del 2007 la rete DLS era disponibile per il 93% della popolazione europea, ma nelle zone rurali il 30% non beneficiava ancora di tale accesso[12].

3. Contesto normativo

Quadro istituzionale

Indipendenza delle ANR

L’indipendenza delle ANR costituisce una condizione essenziale per garantire una regolamentazione imparziale ed efficace del settore. Tale indipendenza può essere compromessa in particolare negli Stati membri che mantengono il controllo degli operatori. La Commissione ha dovuto avviare procedure d'infrazione contro la Lituania, la Lettonia e il Lussemburgo per garantire un'efficace separazione tra le funzioni di regolamentazione e quelle di proprietà/controllo. La procedura relativa al Lussemburgo si è conclusa all’inizio del 2009. A causa delle condizioni stabilite per la nomina o il trasferimento del responsabile dell’ANR, la Commissione ha dovuto deferire la Polonia alla Corte di giustizia e avviare una procedura d'infrazione contro la Romania. I servizi della Commissione stanno inoltre esaminando le condizioni in cui è avvenuto il licenziamento del responsabile dell'ARN in Slovacchia. In seguito all'efficace separazione delle funzioni di regolamentazione da quelle di proprietà in Bulgaria, la Commissione ha concluso la procedura d'infrazione avviata nei confronti di tale Stato membro.

Poteri e mezzi delle ANR

Anche se in alcuni Stati membri rimane il problema dei mezzi, apparentemente la maggior parte delle ARN possiede i poteri giuridici occorrenti per lo svolgimento dei compiti previsti dal quadro normativo. La Commissione ha avviato una procedura d'infrazione contro la Svezia, che non ha previsto un’autorità competente per le controversie in materia di interconnessione.

Ricorsi

Ricorsi sistematici e procedure laboriose continuano a insidiare la certezza del diritto e l'efficace attuazione del quadro normativo in una serie di Stati membri (come il Belgio, l’Ungheria, il Portogallo, la Romania e la Svezia). In Grecia e in Polonia sono state invece attuate iniziative per risolvere tali questioni. Nel frattempo la Corte di giustizia ha fornito chiarimenti sul tipo di imprese o di utenti che può presentare ricorso contro le decisioni delle ARN, cosa questa che dovrebbe aumentarne il numero in alcuni Stati membri (come la Svezia) e rafforzare la tutela giuridica poiché migliora la situazione dei concorrenti.

Misure regolamentari

Analisi di mercato

La seconda fase delle analisi di mercato ha permesso di realizzare notevoli progressi e in alcuni paesi (come Finlandia, Austria e Ungheria) è già iniziata la terza fase. Tenendo conto di alcune notifiche recenti, tutti gli Stati membri hanno completato la prima fase delle analisi di mercato ad eccezione di Bulgaria, Polonia e Romania.

Provvedimenti correttivi

Numerosi Stati membri non attuano e non fanno rispettare i provvedimenti correttivi nel modo o nei tempi previsti. Oltre al Regno Unito, altri Stati membri hanno preso in esame la possibilità di istituire, o hanno iniziato ad attuare, una qualche forma di separazione dell’operatore che detiene un significativo potere di mercato. In Svezia è stata approvata una legge che consente all'ARN di imporre la separazione funzionale dell’operatore storico, previa approvazione della Commissione.

Sulla base della sua esperienza nell’attuazione del quadro normativo, la Commissione continuerà a sostenere le ARN e a collaborare con esse per migliorare la prevedibilità e la certezza sul mercato.

Come in seguito indicato, la mancanza di coerenza nell'applicazione dei provvedimenti correttivi continua a costituire un problema.

Banda larga

Mentre alcuni paesi (come Germania, Slovenia, Spagna) hanno infine reso disponibili prodotti di accesso come il bitstream o la cosiddetta “DSL nuda”, altri (tra cui Bulgaria, Slovacchia, Ungheria, Cipro, Svezia, Lettonia) presentano problemi, ad esempio mancata o ritardata attuazione dei provvedimenti correttivi imposti, condizioni tecniche o economiche inadeguate per i prodotti di accesso disponibili, disparità delle condizioni applicabili ai diversi prodotti di accesso, che hanno portato a una scarsa diffusione di questi prodotti e hanno ostacolato la concorrenza da parte di operatori alternativi.

Gli approcci in materia di fissazione degli obblighi di controllo dei prezzi all'ingrosso per l'accesso a banda larga variano notevolmente da uno Stato membro all’altro. Talune ARN utilizzano metodi che prevedono prezzi al dettaglio ridotti, altre applicano l’orientamento ai costi. Alcune ARN non hanno potuto dare attuazione agli obblighi in materia di tariffe orientate ai costi da esse imposte e ricorrono nel frattempo ad altri metodi come l’analisi comparativa (ad esempio Portogallo e Polonia).

Le ARN devono inoltre risolvere un grave problema, che concerne il regime di regolamentazione delle offerte di pacchetti al fine di garantire la possibilità di concorrenza tra gli operatori.

Resta da decidere il trattamento normativo dell’accesso di prossima generazione (Next Generation Access – NGA) e mentre numerose ARN hanno iniziato a riflettere su tale trattamento e ad adottare le misure opportune, altre sono soltanto alla fase iniziale del dibattito e ciò crea incertezza per gli operatori, oltre a nuocere alla coerenza tra Stati membri.

Alcune ARN hanno revocato gli obblighi imposti sul mercato all'ingrosso dell'accesso a banda larga definendo diversi mercati geografici (Regno Unito e Portogallo).

Telefonia mobile

Per calcolare le tariffe di terminazione delle chiamate mobili si utilizzano ancora diversi metodi. Taluni Stati membri non hanno previsto una regolamentazione dei prezzi e tali tariffe devono essere negoziate commercialmente (ad esempio in Slovacchia). Inoltre nell'UE permangono differenze per quanto riguarda la fissazione di tariffe di terminazione simmetriche o asimmetriche. Come già indicato, a causa di queste pratiche contraddittorie le tariffe di terminazione variano notevolmente da un paese a un altro.

Telefonia fissa

Per quanto riguarda i mercati della terminazione delle chiamate gli Stati membri hanno applicato diversi metodi di contabilità dei costi, come il modello LRIC (long-run incremental costs) e quello basato sui costi storici.

Numerose ARN hanno abolito la regolamentazione dei mercati al dettaglio per la telefonia vocale (tra cui Germania, Spagna, Francia, Repubblica ceca, Irlanda e Paesi Bassi).

Durante il processo comunitario di consultazione la Commissione ha rilevato una pratica grazie alla quale, nonostante il cambiamento operato nella definizione del mercato per dissipare i timori da essa espressi, i provvedimenti correttivi applicati su questo mercato, in cui i poteri della Commissione sono più limitati, producono gli stessi effetti già segnalati prima del cambiamento. Le proposte della Commissione intese a riformare il quadro normativo comunitario consentirebbero di evitare tale situazione, in quanto le permetterebbero di agire anche quando i provvedimenti correttivi proposti da un’autorità nazionale di regolamentazione minacciano il buon funzionamento del mercato unico.

Gestione dello spettro

- In genere, le decisioni della Commissione per l’armonizzazione dello spettro radio adottate fino al 2007 sono state attuate nella maggior parte degli Stati membri, tranne la decisione relativa all'armonizzazione delle informazioni sull'uso dello spettro radio pubblicate nella Comunità. Nel frattempo, alcuni Stati membri (tra cui Danimarca, Grecia, Paesi Bassi e Portogallo) hanno preso disposizioni per introdurre un’impostazione basata sul mercato nelle loro prassi relative alla gestione dello spettro.

- Nel novembre 2008, la Commissione ha proposto di aggiornare e semplificare la direttiva GSM per consentire l'introduzione di nuovi servizi mobili, iniziando dai servizi UMTS, nella banda 900 MHz. Diversi Stati membri hanno adottato misure concrete di regolamentazione intese a permettere l'utilizzazione delle bande di frequenza di 900 MHz e 1800 MHz per servizi basati su tecnologie diverse dal GSM.

A livello comunitario, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato una decisione[13] sulla selezione e l’autorizzazione dei sistemi che forniscono servizi mobili via satellite (MSS), destinata a creare un mercato unico per i servizi mobili via satellite nell’intera Europa.

Sembrano necessarie ulteriori iniziative per assicurare l'effettiva attuazione delle decisioni della Commissione in materia di armonizzazione dello spettro.

Dividendo digitale

Il dividendo digitale presenta opportunità che alcuni Stati membri (come Finlandia, Francia, Regno Unito) hanno colto per consentire l’introduzione di servizi innovativi, mentre numerosi altri intendono riservare tale tecnologia del tutto o in buona parte ad applicazioni di radiodiffusione. Alcuni Stati membri non hanno ancora preso una decisione sull'argomento. Nel 2009, la Commissione elaborerà le misure necessarie per l’assegnazione e il coordinamento di queste bande a livello comunitario.

4. Interesse dei consumatori

Trasparenza delle tariffe

Una delle principali misure di tutela dei consumatori previste dalla direttiva servizio universale è la garanzia di tariffe trasparenti e di informazioni aggiornate sulle condizioni generali applicabili.

In tale contesto, pur essendo necessarie altre iniziative, alcuni Stati membri hanno riconosciuto la necessità di adottare misure intese a migliorare la trasparenza delle tariffe. In numerosi Stati membri è stata sviluppata una serie di strumenti disponibili su Internet per procedere al raffronto delle tariffe. Dove tali strumenti sono previsti, si osserva una netta tendenza a estendere il loro campo d'applicazione ad altre piattaforme e alle offerte di pacchetti.

La trasparenza delle informazioni concernenti la velocità e la qualità costante dei servizi a banda larga sembrano questioni di notevole importanza per i consumatori.

Diversi Stati membri hanno preso misure per assicurare che vengano date ai clienti garanzie sulla velocità di collegamento fornita. In Ungheria, Grecia, Lettonia, Francia e Spagna sono stati introdotti codici di condotta, accordi volontari con l'industria e diverse disposizioni concernenti la qualità del servizio, che stabiliscono chiaramente le esigenze in materia di velocità per la banda larga.

Numerosi Stati membri hanno inoltre adottato provvedimenti intesi a migliorare la trasparenza dei servizi a tariffa maggiorata e degli altri servizi che utilizzano numeri non geografici, dato che l’assenza di informazioni sulle tariffe praticate è spesso fonte di inquietudini.

Servizio universale

Dopo aver proceduto al regolare riesame del campo d'applicazione del servizio universale, la Commissione ha pubblicato nel 2008 una comunicazione sull'argomento, avviando in tal modo un dibattito a livello europeo sulle prospettive future del servizio universale, in particolare per i servizi a banda larga.

Diversi Stati membri (tra cui Repubblica ceca, Danimarca, Ungheria, Lettonia) hanno limitato il campo d'applicazione degli obblighi di servizio universale vigenti, in quanto alcuni elementi di tale servizio sono attualmente forniti dal mercato senza che sia necessario designare un’impresa specifica.

Nel giugno 2008, la Corte di giustizia ha pronunciato una sentenza importante che concerne la Francia, denunziando una norma nazionale in base alle quale potevano essere designate soltanto le imprese in grado di fornire il servizio universale sull’intero territorio nazionale. La Corte ritiene che gli Stati membri abbiano l’obbligo di garantire che la fornitura del servizio universale presenti un buon rapporto costi-efficacia, nel rispetto dei principi di obiettività, di non discriminazione e di minima distorsione del mercato.

Numerosi Stati membri sembrano avere incontrato difficoltà nell’istituire servizi che offrano elenchi telefonici completi e la ricerca nei medesimi degli abbonati di telefonia fissa e mobile che hanno acconsentito a figurarvi. A questo proposito, la Commissione ha avviato complessivamente 11 procedure d'infrazione. Tutte le procedure sono state chiuse, in quanto i servizi sono ora disponibili, tranne quella relativa al Portogallo che è attualmente all’esame della Corte di giustizia. Tuttavia, in Bulgaria e in Romania non sono ancora disponibili servizi che offrano elenchi telefonici completi e la ricerca nei medesimi.

I prestatori di servizi si sono dichiarati inquieti per le tariffe applicate dagli operatori di telefonia mobile alle chiamate effettuate ai servizi di ricerca sugli elenchi.

Portabilità del numero

La portabilità del numero è ormai disponibile per gli utenti di telefonia mobile e fissa in tutti gli Stati membri, con l’eccezione della Bulgaria (per i numeri fissi) poiché nell’ambito dell'accordo di adesione le è stata accordata un'esenzione fino al gennaio 2009.

Nel 2008 sono aumentati di 14,1 milioni[14] i numeri mobili portati. Dalla data in cui è stata introdotta tale possibilità fino all’ottobre 2008, 60,2 milioni di abbonati (10,3% dei numeri mobili) hanno deciso di far trasferire il loro numero a un altro operatore (8,3% nell’ottobre 2007).

La portabilità per i numeri fissi è stata utilizzata, dalla data in cui è stata introdotta al mese di ottobre 2008, da 26 milioni di abbonati (un aumento del 37% rispetto al 2007).

Le tariffe applicate per la portabilità del numero variano notevolmente. Mentre in alcuni paesi, come Estonia e Spagna (per la telefonia mobile) e Germania (per la telefonia fissa) non viene prelevata alcuna tariffa all'ingrosso, questa è di 49 EUR per la portabilità dei numeri fissi in Slovacchia e di 45 EUR per i numeri mobili a Malta.

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Il fattore tempo è importantissimo. Nel mese di ottobre 2008, il tempo medio necessario in Europa era di 8,5 giorni per la portabilità di un numero mobile e di 7,5 giorni per un numero fisso (7,8 giorni nell’ottobre 2007).

Il lasso di tempo occorrente varia in modo significativo tra i diversi Stati membri e ciò non può essere dovuto a circostanze nazionali. Vi è perciò un notevole margine di riduzione dei tempi di portabilità e per tale motivo la Commissione ha raccomandato nelle sue proposte di riesame di ridurre il termine a un solo giorno. Almeno sei Stati membri (Regno Unito, Portogallo, Spagna, Slovacchia, Italia, Polonia) hanno proposto di stabilire un periodo da uno a cinque giorni per la portabilità dei numeri.

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(I dati della Danimarca e del Lussemburgo non sono disponibili)

112 – Numero europeo di emergenza

Il 112, numero unico di emergenza europeo, può ora essere formato gratuitamente in qualsiasi Stato dell'UE per contattare i servizi di emergenza a partire da telefoni fissi e da cellulari. Tuttavia sono ancora possibili progressi, come la localizzazione dell’utente per le chiamate al 112 effettuate da telefoni cellulari, la gestione delle chiamate e la sensibilizzazione del pubblico.

La procedura d'infrazione contro la Bulgaria per la mancata disponibilità del 112 è stata conclusa all'inizio del 2009 e sono state pronunciate le sentenze per quattro delle sette procedure d'infrazione (Paesi Bassi, Lituania, Slovacchia e Italia) avviate in quanto al gennaio 2009 non era assicurata la possibilità di localizzare l’utente per le chiamate al 112. Soltanto la Slovacchia si è finora conformata alla decisione della Corte. Inoltre, la Commissione ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia per non aver garantito, a livello di gestione e di seguito dato alle chiamate al 112, un’efficacia pari a quella riservata alle chiamate fatte verso altri numeri nazionali di emergenza.

Nel giugno 2008, la Commissione ha aperto un sito web[15] apposito per il 112, che fornisce informazioni in tutte le lingue ufficiali dell'UE. Nel quadro delle iniziative decise per migliorare la conoscenza del 112, l’11 febbraio è stato dichiarato il giorno europeo del 112 e la Commissione continuerà a promuovere l’uso di tale numero oltre a divulgare le migliori pratiche degli Stati membri.

Vita privata e comunicazioni elettroniche

Le iniziative di collaborazione internazionale per il rispetto della legislazione non impediscono che sia sempre problematico garantire la riservatezza e la sicurezza effettive sulle reti di comunicazione elettronica, in particolare su Internet, come mostrano diverse infrazioni alle norme di sicurezza o discutibili strategie di commercializzazione attuate in alcuni Stati membri (come Germania, Regno Unito, Malta).

5. Conclusioni

Nel 2008, il settore delle telecomunicazioni ha continuato a crescere e sta mostrando una buona capacità di far fronte all'attuale difficile situazione economica. Sebbene la situazione migliori a livello di concorrenza e vengano adottate nuove tecnologie, c'è un’evidente mancanza di coerenza nelle diverse iniziative di regolamentazione avviate per rimuovere le strozzature restanti e sviluppare le fibre ottiche.

In un contesto sempre più complesso è fondamentale garantire un’attuazione efficace e iniziative di regolamentazione coerenti, che costituiscono gli obiettivi fondamentali della riforma del quadro normativo avviata dalla Commissione nel novembre 2007. È necessario completare quanto prima il riesame di tale quadro, al fine di progredire verso il completamento del mercato unico, garantire la certezza del diritto agli operatori economici e procurare maggiori vantaggi ai consumatori.

[1] L'attuale crisi è diversa dalla recessione del 2002, che aveva colpito in particolare il settore delle telecomunicazioni.

[2] COM(2007) 697-699.

[3] Salvo ove diversamente indicato, la situazione è quella al 31 dicembre 2008 e i dati relativi al mercato sono quelli elaborati al 1° ottobre 2008.

[4] EITO novembre 2008.

[5] http://ec.europa.eu/information_society/activities/roaming/regulation/index_en.htm

[6] EITO novembre 2008.

[7] Indice per le telecomunicazioni Dow Jones SXKP (al 22 agosto 2008): cfr. allegato per i componenti.

[8] Misurato in base all’indice Dow Jones 50 Stoxx.

[9] Per ulteriori dettagli vedere gli allegati.

[10] Secondo i dati dell'OCSE, la penetrazione della telefonia mobile nel 2007 era dell'87% negli Stati Uniti e dell'84% in Giappone.

[11] Con pacchetti si intende un'offerta di due o più servizi commercializzati unitamente e proposti a un prezzo unico.

[12] COM (2008) 572 sul campo d'applicazione del servizio universale. La Commissione ha avviato un dibattito sul futuro del servizio universale con riferimento segnatamente ai servizi a banda larga.

[13] Decisione n. 626/2008/CE.

[14] I dati relativi al Regno Unito non sono disponibili.

[15] http://ec.europa.eu/112

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