Proposta di decisione del Consiglio relativa a una rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche (CIWIN) {SEC(2008)2701} {SEC(2008)2702}
/* COM/2008/0676 def. - CNS 2008/0200 */
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[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |
Bruxelles, 27.10.2008
COM(2008) 676 definitivo
2008/0200 (CNS)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa a una rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche (CIWIN) {SEC(2008)2701}{SEC(2008)2702}
(presentata dalla Commissione)
RELAZIONE
CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
Il Consiglio europeo del giugno 2004 ha chiesto alla Commissione di preparare una strategia globale per la protezione delle infrastrutture critiche (PIC). Il 20 ottobre 2004 la Commissione ha adottato una comunicazione relativa alla protezione delle infrastrutture critiche nella lotta contro il terrorismo, presentando una serie di proposte sui modi per incrementare la prevenzione, la preparazione e la risposta a livello europeo in caso di attentati terroristici che coinvolgono le infrastrutture critiche. Le conclusioni del Consiglio sulla prevenzione, la preparazione e la risposta in caso di attentati terroristici e il programma di solidarietà dell’Unione europea sulle conseguenze delle minacce e degli attentati terroristici adottato nel dicembre 2004 hanno appoggiato il piano della Commissione di proporre un programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche ( European Programme for Critical Infrastructure Protection , EPCIP), ed espresso il proprio accordo sulla costituzione, ad opera della Commissione, di una rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche ( Critical Infrastructure Warning Information Network , CIWIN).
Nel dicembre 2006 la Commissione ha proposto una direttiva relativa all'individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee (ICE) e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione, e ha presentato al tempo stesso una comunicazione sull'EPCIP. Questi due documenti espongono, insieme, il quadro di protezione delle infrastrutture nell'UE. La comunicazione presenta il quadro orizzontale per la protezione delle infrastrutture critiche nell'UE, spiegando come l' EPCIP (inclusa la CIWIN) possa essere attuato.
L'iniziativa CIWIN è una parte dell'EPCIP riguardante più specificamente il processo di condivisione delle informazioni fra gli Stati membri dell'UE e il sistema informatico per supportare tale processo.
Contesto generale
La sicurezza e l'economia dell'Unione europea così come il benessere dei cittadini dipendono da determinate infrastrutture e dai servizi che queste forniscono. Le reti di telecomunicazione e di distribuzione dell'energia, ad esempio, i servizi finanziari, i sistemi di trasporto, i servizi sanitari, la fornitura di acqua potabile e l'approvvigionamento alimentare sono, tutti, fondamentali per l'Unione europea e per i suoi Stati membri. La distruzione o la perturbazione di un'infrastruttura che fornisce servizi essenziali, da un lato, e una reazione inadeguata a questo tipo di avvenimento, dall'altro, potrebbero causare perdite umane e materiali e un crollo della fiducia dei cittadini. La complessità delle interdipendenze significa che un particolare avvenimento può avere un effetto a catena su altri settori e aree con i quali non è direttamente e chiaramente collegato. Questo tipo di interconnessione non è stato sufficientemente studiato, e ciò potrebbe avere come conseguenza un'insufficiente protezione delle infrastrutture critiche e un'insufficiente sicurezza dei cittadini UE.
Le infrastrutture critiche dell'Unione europea sono attualmente soggette a un variegato mosaico di misure ed obblighi in materia di protezione, senza alcuna applicazione orizzontale di norme minime. Alcuni Stati membri sono già ad uno stadio molto avanzato nel lavoro di individuazione delle infrastrutture critiche nazionali, hanno imposto rigorose misure di protezione e hanno messo a punto una serie di prassi e di strutture per garantirla. Altri sono solo all'inizio di questo processo e potrebbero trarre grande vantaggio dall'accesso a migliori prassi quali la metodologia di valutazione dei rischi. Queste differenze si situano sia a livello geografico (cioè fra Stati membri) che fra i vari settori PIC.
La messa a punto di un sistema di scambio di informazioni fra gli Stati membri è un aspetto molto complesso che richiede un approccio ben ponderato. È importante evitare che, a causa di informazioni insufficienti su situazioni analoghe in più Stati membri, lo stesso lavoro venga svolto due volte: ad esempio, la comunicazione di informazioni su una migliore prassi in uno Stato membro potrebbe risparmiare ad altri il costo dello sviluppo di una pratica equivalente.
Lo scambio di dati sensibili suscita inoltre i timori delle parti interessate: un'efficace comunicazione delle informazioni deve presupporre l'instaurazione di un contesto di fiducia e flessibilità.
Disposizioni vigenti nel settore della proposta
Non esistono attualmente nell'Unione europea disposizioni sullo scambio di informazioni e messaggi di allarme nel campo della protezione delle infrastrutture critiche, benché la Commissione nel 2006 abbia proposto una direttiva relativa all'individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione (COM(2006) 787 definitivo), e abbia al tempo stesso presentato una comunicazione sull'EPCIP (COM (2006) 786 definitivo). Nel giugno 2008 il Consiglio ha raggiunto un accordo politico sulla sopracitata direttiva, la cui adozione è programmata per la seconda metà del 2008.
Esistono inoltre nell'UE una serie di sistemi di allarme rapido (SAR) La principale differenza fra la CIWIN e i SAR esistenti è il carattere intersettoriale della prima. Nessuno dei SAR esistenti offre attualmente una funzione orizzontale e intersettoriale che sia accessibile a una serie di parti interessate (servizi e ministeri nazionali incaricati della protezione delle infrastrutture critiche, ecc.) più ampia dei soli servizi d'emergenza:
- Decisione del Consiglio che istituisce un meccanismo comunitario di protezione civile (rifusione) (2007/779/CE, Euratom);
- Decisione del Consiglio concernente le modalità comunitarie di uno scambio rapido di informazioni in casi di emergenza radioattiva, che istituisce un sistema di informazione comunitaria sulle situazioni di emergenza radioattiva (87/600/Euratom);
- Direttiva del Consiglio, del 21 dicembre, 1982, concernente la notifica delle malattie degli animali nella Comunità (82/894/CEE);
- Direttiva del Consiglio concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali (2000/29/CE);
- Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce una rete di sorveglianza epidemiologica e di controllo delle malattie trasmissibili nella Comunità (2119/98/CE);
- Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla sicurezza generale dei prodotti (2001/95/CE);
- Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (178/2002);
- Decisione della Commissione relativa alla creazione di un sistema informatico veterinario integrato denominato Traces (2003/623/CE);
- Decisione della Commissione recante modifica del suo regolamento interno (2006/25/CE, Euratom).
Coerenza con altre politiche e obiettivi del'UE
La presente proposta è del tutto coerente con gli obiettivi dell'UE e specificamente con quello di "conservare e sviluppare l'Unione quale spazio di libertà, sicurezza e giustizia in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo, l'immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest'ultima”.
È coerente con le altre politiche poiché non intende sostituire misure esistenti, ma mira a completarle per migliorare la protezione delle ICE.
CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE D'IMPATTO
Consultazione delle parti interessate
Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto
Tutte le parti interessate sono state consultate in merito alla CIWIN nell'ambito della consultazione sull'EPCIP. Ciò è avvenuto nel modo seguente:
- col libro verde sull'EPCIP, adottato il 17 novembre 2005, e per il quale il periodo di consultazione terminava il 15 gennaio 2006. 22 Stati membri hanno risposto ufficialmente alla consultazione, e hanno formulato osservazioni anche circa 100 rappresentanti del settore privato. Le risposte sono state generalmente favorevoli all'idea della creazione della CIWIN;
- con una serie di riunioni informali dei punti di contatto PIC degli Stati membri organizzate dalla Commissione (dicembre 2005; febbraio 2006; dicembre 2006; novembre 2007, febbraio 2008; marzo 2008);
- con uno studio sulla creazione della CIWIN, concluso nel gennaio 2008 dal contraente esterno Unisys. Nell'ambito dello studio il contraente ha svolto colloqui sulla CIWIN in tutti e 27 gli Stati membri;
- con riunioni informali con i rappresentanti del settore privato, di cui un gran numero con rappresentanti di imprese private e con associazioni di settore.
Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione
Il libro verde sull'EPCIP aveva una portata più ampia e le parti consultate sono state invitate a pronunciarsi su molti aspetti del programma (ad es. scopo e principi chiave, fasi di attuazione ecc.). Una delle sue parti verteva anche sulla CIWIN.
Le reazioni al libro verde sull'EPCIP e le discussioni regolari con tutte le parti interessate hanno avuto un profondo impatto sull'elaborazione della proposta relativa alla CIWIN. Inizialmente gli Stati membri non avevano un'idea uniforme sulla costituzione di tale rete: alcuni auspicavano che fosse un sistema di comunicazione/allarme a più livelli con due funzioni distinte, cioè un sistema di allarme rapido e un forum elettronico per lo scambio di idee e migliori prassi in campo PIC; una serie di Stati membri preferivano invece limitare la CIWIN al solo ruolo di forum, oppure di SAR che collegasse gli Stati membri con la Commissione. All'epoca delle consultazioni, due Stati membri erano contro la rete informativa d'allarme. Date tali divergenze, la questione è stata discussa nelle riunioni periodiche dei punti di contatto per la protezione delle infrastrutture critiche con gli Stati membri. Il concetto finale della CIWIN è il risultato di tali discussioni.
Ricorso al parere di esperti
Settori scientifici/di competenza interessati
I pareri degli esperti sono stati raccolti nei numerosi seminari e riunioni tenutisi nel 2006, 2007 e 2008, così come nell'ambito del processo di consultazione sul libro verde EPCIP. Sono state raccolte informazioni presso tutte le parti interessate.
Metodologia applicata
Nel marzo 2006 la Commissione ha aggiudicato un contratto che comprendeva uno studio di fattibilità sulla CIWIN. L'obiettivo era quello di raccogliere informazioni sulle migliori prassi PIC e di interrogare gli esperti nazionali sui requisiti di una tale rete, sia per la sua funzione di scambio che di sistema di allarme rapido, tenendo conto delle infrastrutture e delle reti già esistenti a livello nazionale e internazionale.
Un altro obiettivo era quello di istituire una piattaforma comune per lo scambio di informazioni rilevanti in ambito PIC.
Principali organizzazioni/esperti consultati
Tutti gli Stati membri UE
Pareri ricevuti e utilizzati
Non è stata menzionata l’esistenza di rischi potenzialmente gravi con conseguenze irreversibili.
Mezzi impiegati per rendere accessibile al pubblico il parere degli esperti
Attraverso gli allegati della valutazione d'impatto.
Valutazione d'impatto
Un accordo sull'adozione di una proposta distinta per la CIWIN è stato raggiunto nell'ambito del pacchetto EPCIP, più specificamente nella comunicazione della Commissione relativa a tale programma. Cinque opzioni sono state esaminate nella valutazione d'impatto.
Opzione 1: status quo. Non verrebbe intrapresa nessuna azione orizzontale a livello europeo, e gli Stati membri dovrebbero affrontare la questione individualmente.
Opzione 2: la CIWIN sarebbe un potenziamento dei SAR esistenti (il che richiederebbe sia una revisione funzionale dell'architettura IT esistente che una modifica della base giuridica), e avrebbe il ruolo di garantire l'interoperabilità dei SAR esistenti rendendoli accessibili ai vari servizi nell'UE e nei ministeri degli Stati membri. In questo caso la CIWIN svolgerebbe solo la funzione di sistema di allarme rapido, e ogni modifica per aggiungere una piattaforma per lo scambio di informazioni e migliori prassi richiederebbe una revisione onerosa, in termini di risorse necessarie, dei SAR esistenti.
Opzione 3: la CIWIN sarebbe una piattaforma aperta per lo scambio (non sicuro) di informazioni PIC. Questa opzione richiederebbe uno strumento IT accessibile al pubblico e funzionerebbe come un classico sito internet. Ciò incrementerebbe certamente la sensibilizzazione sulla protezione delle infrastrutture critiche in Europa e aumenterebbe lo scambio diretto di informazioni fra le parti interessate. Tuttavia, poiché il detentore delle informazioni caricate sul sito non saprebbe mai chi è l'utente finale, la quantità di dati disponibili sarebbe estremamente limitata.
Opzione 4: la CIWIN sarebbe un sistema sicuro e facoltativo di comunicazione/allarme a più livelli, con due funzioni distinte: di allarme rapido e di forum elettronico per lo scambio di idee e migliori prassi in campo PIC. Secondo questa opzione la CIWIN prenderebbe la forma di uno strumento IT capace di contenere e trasmettere informazioni sensibili, fino al livello "UE RESTREINT". Il sistema avrebbe due funzioni principiali: (1) un forum sicuro per lo scambio di informazioni, in cui grande importanza verrebbe attribuita allo scambio di migliori prassi, al dialogo e all'instaurazione di un clima di fiducia a livello europeo; (2) un sistema di allarme rapido per le infrastrutture critiche. Gli Stati membri sarebbero liberi di scegliere se usare l'intero sistema, una sola delle funzioni, o nessuna di esse.
Opzione 5: la CIWIN sarebbe un sistema obbligatorio di comunicazione/allarme a più livelli con due funzioni distinte: di allarme rapido e di forum elettronico per lo scambio di idee e migliori prassi in campo PIC. Questa opzione prevede il carattere obbligatorio della rete, per cui ciascuno Stato membro sarebbe tenuto a caricarvi e ad aggiornare regolarmente le informazioni rilevanti.
La Commissione ha effettuato la valutazione d'impatto prevista nel programma di lavoro. L'opzione 4 - la CIWIN come sistema sicuro e facoltativo/opt-in di comunicazione/allarme a più livelli, con due funzioni distinte: di allarme rapido e di forum elettronico per lo scambio di idee e migliori prassi in campo PIC – presenta chiaramente il miglior rapporto vantaggi/inconvenienti. In questo scenario, la CIWIN offrirebbe un ambiente sicuro per lo scambio di informazioni, contribuirebbe sensibilmente all'instaurazione di un clima di fiducia fra le parti interessate, e permetterebbe lo scambio di messaggi d'allarme.
In allegato figura una copia della valutazione dell'impatto della CIWIN.
ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
Scopo dell'azione proposta è assistere gli Stati membri nello scambio di informazioni sulle minacce e i punti vulnerabili che sono loro comuni, nonché sulle misure e le strategie appropriate per limitare i rischi proteggendo le infrastrutture critiche.
Base giuridica
La base giuridica della proposta è rappresentata dall'articolo 308 del trattato che istituisce la Comunità europea e dall'articolo 203 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica.
Principio di sussidiarietà
Si applica il principio di sussidiarietà in quanto la proposta non riguarda un settore di competenza esclusiva della Comunità.
Gli obiettivi della proposta non possono essere realizzati in maniera sufficiente dagli Stati membri per i motivi di seguito indicati.
Il principio di sussidiarietà è soddisfatto, poiché le misure risultanti dalla presente proposta non possono essere realizzate dai singoli Stati membri dell'Unione e devono pertanto essere affrontate a livello UE.
Benché spetti a ciascuno Stato membro proteggere le infrastrutture critiche situate nel territorio di sua giurisdizione, è certo che una piattaforma transfrontaliera, a livello UE, che garantisca la disponibilità delle informazioni a tutti gli Stati membri che potrebbero averne bisogno, può essere realizzata solo a livello europeo.
Un'azione comunitaria realizzerà meglio gli obiettivi della proposta per i motivi indicati in appresso.
Nessuno Stato membro, da solo, può garantire uno scambio di informazioni paneuropeo o lo scambio di messaggi di allarme rapido. Lavorare a livello europeo apporta quindi in più, chiaramente, il coordinamento di elementi di informazione che potrebbero già essere disponibili ma che non sono condivisi con gli altri.
Solo un approccio europeo può garantire parità di trattamento fra gli Stati membri che desiderano condividere e ricevere delle informazioni, una cooperazione che non crei discriminazioni geografiche fra di essi, e un'effettiva trasmissione delle informazioni a quelli che desiderano riceverle.
Esiste un legame diretto fra cooperazione interdisciplinare europea, da un lato, e sicurezza nazionale dall'altro. Date le attuali interdipendenze settoriali e transfrontaliere, in termini sia geografici che transettoriali, gli Stati membri possono offrire servizi ad altri Stati membri o possono avere un'incidenza sulla fornitura di servizi in altri Stati membri. Il fatto che uno Stato membro non abbia sufficientemente protetto le infrastrutture sul suo territorio può avere ripercussioni negative su un altro Stato membro.
Un numero crescente di infrastrutture sono di dimensione europea, il che significa che un approccio puramente nazionale è insufficiente. È quindi necessario prendere misure per far fronte all'ampia gamma di minacce che possono pesare sulle infrastrutture critiche a livello europeo.
La proposta rispetta pertanto il principio di sussidiarietà.
Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di proporzionalità per i motivi di seguito indicati.
La presente proposta non va al di là di quanto necessario per raggiungere gli obiettivi di cooperazione degli Stati membri nel settore in oggetto data, soprattutto, la volontà degli Stati membri di parteciparvi. Gli Stati membri che non desiderano partecipare alla CIWIN possono non utilizzarla.
Se raffrontata ai vantaggi che ne derivano, la CIWIN non avrà un impatto finanziario diretto considerevole sul bilancio degli Stati membri o dell'UE. A titolo d'esempio, i costi di manutenzione sarebbero di circa 550 000 euro all'anno, mentre i costi degli incidenti che la CIWIN potrebbe evitare o limitare sono ben più alti.
Scelta dello strumento
Strumento proposto: decisione del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per i motivi di seguito indicati:
Affinché il prototipo della CIWIN diventi pienamente operativo e disponibile in tutti gli Stati membri dell'UE, occorre una base giuridica. Poiché l'oggetto della presente proposta è specifico e non di portata generale, una decisione del Consiglio è lo strumento giuridico più appropriato per raggiungere questo obiettivo e per obbligare al tempo stesso gli utenti del sistema (Stati membri e Commissione) e rispettare la potenziale riservatezza delle informazioni scambiate.
INCIDENZA SUL BILANCIO
L'impatto sul bilancio è stimato nella scheda finanziaria allegata. Il programma riguardante la prevenzione, preparazione e gestione delle conseguenze del terrorismo e di altri rischi relativi alla sicurezza per il periodo 2007-2013 interverrà nell'attuazione della presente decisione.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
Simulazione, fase pilota, periodo transitorio
La proposta è stata o sarà oggetto di una simulazione o di una fase pilota.
Riesame/revisione/cessazione dell'efficacia
La proposta contiene una clausola di riesame.
La proposta contiene una clausola di revisione.
2008/0200 (CNS)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa a una rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche (CIWIN)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 308,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 203,
vista la proposta della Commissione[1],
visto il parere del Parlamento europeo[2],
considerando quanto segue:
(1) Le conclusioni del Consiglio sulla prevenzione, la preparazione e la risposta in caso di attentati terroristici e il programma di solidarietà dell’Unione europea sulle conseguenze delle minacce e degli attentati terroristici adottato nel dicembre 2004 hanno appoggiato l'intenzione della Commissione di proporre un programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche, ed espresso il proprio accordo sulla costituzione, ad opera della Commissione, di una rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche ( Critical Infrastructure Warning Information Network , CIWIN) [3].
(2) Nel novembre 2005, la Commissione ha adottato un libro verde relativo a un programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche (EPCIP), che ha presentato varie alternative relative all'elaborazione di tale programma e della CIWIN. I risultati della consultazione svolta sul libro verde hanno confermato l'interesse della maggior parte degli Stati membri per la costituzione della CIWIN.
(3) Nel dicembre 2006 la Commissione ha adottato una comunicazione sull'EPCIP[4] che indicava che la CIWIN sarebbe stata istituita con una proposta distinta della Commissione e avrebbe costituito una piattaforma per uno scambio sicuro di migliori prassi.
(4) Diversi incidenti che hanno colpito le infrastrutture critiche in Europa, come il blackout europeo del 2006, hanno dimostrato la necessità di un migliore e più efficiente scambio di informazioni per prevenire o limitare questo tipo di avvenimenti.
(5) È opportuno predisporre un sistema d'informazione che permetta agli Stati membri e alla Commissione di scambiarsi dati e messaggi d'allarme relativi alla protezione delle infrastrutture critiche (PIC), di rafforzare il dialogo in tale ambito, e di favorire l'integrazione e un migliore coordinamento dei programmi di ricerca PIC sparsi e frammentati a livello nazionale.
(6) La CIWIN dovrebbe contribuire al miglioramento della protezione delle infrastrutture critiche nell'UE fornendo un sistema d'informazione tale da facilitare la cooperazione fra Stati membri, e offrendo un'alternativa efficace e rapida ai ponderosi metodi di ricerca di dati sulle infrastrutture critiche nella Comunità.
(7) La CIWIN dovrebbe, in particolare, incoraggiare l’elaborazione di misure adeguate per poter agevolare lo scambio di migliori pratiche e poter costituire uno strumento per la trasmissione di informazioni relative a minacce immediate ed allarmi in condizioni di sicurezza.
(8) La CIWIN dovrebbe evitare i doppioni e rispettare le caratteristiche, la perizia, i dispositivi e gli ambiti di competenza specifici di ciascuno dei sistemi di allarme rapido (SAR) settoriali esistenti.
(9) La Commissione ha sviluppato nel corso degli anni una capacità operativa di intervento in tutta una gamma di situazioni d'emergenza attraverso vari SAR settoriali, riservati ai servizi specializzati dell'UE. I SAR esistenti non comportano tuttavia una funzione PIC accessibile ad una serie di parti interessate più ampia delle autorità settoriali o dei servizi d'emergenza.
(10) Data l'interdipendenza fra le infrastrutture critiche degli Stati membri e i diversi livelli di protezione che questi offrono, la creazione di uno strumento comunitario orizzontale e intersettoriale per lo scambio di informazioni e messaggi d'allarme in ambito PIC aumenterebbe la sicurezza dei cittadini.
(11) Tenuto conto della futura disponibilità della rete di servizi transeuropei sicuri per la comunicazione telematica tra amministrazioni (s-TESTA) o di un'eventuale altra rete sicura gestita dalla Commissione, è opportuno che quest'ultima decida in merito alla piattaforma tecnologica più appropriata per la CIWIN ed esiga che gli utenti finali si conformino ai requisiti tecnici da essa stessa stabiliti.
(12) La procedura di scambio di informazioni PIC fra le parti interessate richiede un rapporto di fiducia sul fatto che le informazioni esclusive o sensibili volontariamente scambiate non saranno rese pubbliche e che tali dati sensibili saranno adeguatamente protetti.
(13) È opportuno che l'accesso alla CIWIN sia riservato agli utenti autorizzati conformemente alle condizioni, procedure e misure di sicurezza stabilite. Negli Stati membri l'accesso dovrebbe essere limitato alle autorità nazionali competenti, mentre alla Commissione dovrebbe essere riservato ai competenti servizi.
(14) È opportuno che i costi derivanti dal funzionamento della CIWIN a livello comunitario siano coperti da risorse comunitarie e/o dai pertinenti programmi comunitari.
(15) È opportuno che, salvo diverse disposizioni comunitarie, i costi derivanti dal funzionamento della CIWIN a livello nazionale siano finanziati dagli stessi Stati membri.
(16) Poiché l'obiettivo dell'azione prevista, ossia un rapido e sicuro scambio di informazioni fra gli Stati membri, non può essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri e può dunque, a motivo degli effetti dell'azione prevista, essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può adottare misure conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. Conformemente al principio di proporzionalità di cui allo stesso articolo, la presente decisione non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di questi obiettivi.
(17) La presente decisione rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1 Oggetto
La presente decisione istituisce un sistema sicuro di informazione, comunicazione e allarme – la rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche ( Critical Infrastructure Warning Information Network - CIWIN) – per assistere gli Stati membri nello scambio di informazioni sulle minacce e i punti vulnerabili che sono loro comuni, nonché sulle misure e le strategie appropriate per limitare i rischi legati alla protezione delle infrastrutture critiche.
Articolo 2 Definizioni
Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni:
“Infrastruttura critica”: quelle strutture, sistemi o parti di essi, situati negli Stati membri, che sono essenziali per il mantenimento delle funzioni vitali della società, la salute, la sicurezza e il benessere economico o sociale dei cittadini, e la cui perturbazione o distruzione avrebbe gravi conseguenze in uno Stato membro ove non si riuscisse a mantenere tali funzioni.
"Stato membro partecipante": ogni Stato membro che abbia firmato un memorandum d'intesa con la Commissione.
"Responsabile CIWIN": il punto di contatto CIWIN di un dato Stato membro o della Commissione, che vigila sull'adeguato utilizzo della rete e sul rispetto delle disposizioni d'uso nello Stato membro o alla Commissione.
"Minaccia”: qualsiasi indicazione, circostanza o evento potenzialmente in grado di perturbare o distruggere un'infrastruttura critica o un suo elemento.
Articolo 3Partecipazione
La partecipazione alla CIWIN e il suo uso sono aperti a tutti gli Stati membri. La partecipazione alla rete è subordinata alla firma di un memorandum di intesa che contiene i requisiti tecnici e di sicurezza ad essa applicabili, e informazioni sui siti con cui sarà interconnessa.
Articolo 4 Funzioni
1. La CIWIN comporta le due funzioni seguenti:
2. un forum elettronico per lo scambio di informazioni riguardanti la protezione delle infrastrutture critiche;
3. un sistema di allarme rapido tramite il quale gli Stati membri partecipanti e la Commissione possono segnalare minacce e rischi immediati a danno delle infrastrutture critiche.
4. Il forum elettronico si compone di aree fisse e di aree dinamiche.
Le aree fisse figurano nel sistema in modo permanente. Il loro contenuto può essere adattato, ma esse non possono venire eliminate o rinominate, né possono esserne aggiunte di nuove. L'allegato I contiene un elenco delle aree fisse.
Le aree dinamiche sono create su richiesta, rispondono a uno scopo specifico e sono eliminate una volta raggiunto l'obiettivo iniziale per il quale sono state costituite. Nell'allegato II figura un elenco delle aree dinamiche da crearsi con l'istituzione della CIWIN.
Articolo 5 Ruolo degli Stati membri
5. Gli Stati membri partecipanti designano un responsabile CIWIN e ne informano la Commissione. Spetta al responsabile CIWIN accordare o rifiutare il diritto d'accesso alla CIWIN nello Stato membro.
6. Gli Stati membri partecipanti forniscono l'accesso alla CIWIN conformemente alle disposizioni adottate dalla Commissione.
7. Gli Stati membri partecipanti forniscono e aggiornano regolarmente le informazioni in ambito PIC di comune interesse a livello UE.
Articolo 6Ruolo della Commissione
8. La Commissione è responsabile:
9. della gestione e sviluppo tecnico della CIWIN, della sua struttura informatica e degli elementi necessari allo scambio delle informazioni;
10. dell'elaborazione di disposizioni sulle condizioni d'uso del sistema, in particolare sulla riservatezza, la trasmissione, la conservazione, la registrazione e la cancellazione delle informazioni. La Commissione fissa inoltre le condizioni e le procedure di concessione dell'accesso completo o selettivo alla CIWIN.
11. La Commissione designa il responsabile CIWIN, cui spetta accordare o rifiutare il diritto di accesso alla CIWIN in seno alla Commissione.
12. La Commissione fornisce e aggiorna regolarmente le informazioni in ambito PIC di comune interesse a livello UE.
Articolo 7Sicurezza
13. La CIWIN è concepita come un sistema sicuro e riservato e può trattare informazioni fino al livello "RESTREINT UE".
La Commissione decide in merito alla piattaforma tecnologica più appropriata per la CIWIN e gli utenti si conformano ai requisiti tecnici da essa stabiliti.
Qualora necessario, la classificazione di sicurezza della CIWIN passa a un livello superiore.
14. Il diritto di accesso ai documenti è in funzione delle necessità dell'utente e deve sempre rispettare le specifiche istruzioni dell'autore quanto alla protezione e alla distribuzione dei documenti stessi.
15. Gli Stati membri e la Commissione adottano le misure di sicurezza necessarie per:
16. impedire l'accesso alla CIWIN alle persone non autorizzate;
17. garantire che gli utenti autorizzati della CIWIN abbiano accesso solo a dati rientranti nella loro sfera di competenza;
18. impedire che le informazioni contenute nel sistema siano lette, copiate, modificate o cancellate da persone non autorizzate.
19. L'acquisizione di informazioni nella CIWIN non ha alcuna conseguenza sulla proprietà delle informazioni stesse. Gli utenti autorizzati rimangono i soli responsabili delle informazioni che forniscono e devono garantire che il loro contenuto sia pienamente conforme alle leggi comunitarie e nazionali in vigore
Articolo 8Disposizioni d'uso
La Commissione elabora e aggiorna regolarmente disposizioni d'uso della CIWIN, contenenti tutti i dettagli sulle sue funzioni e compiti.
Articolo 9 Costi
I costi derivanti dal funzionamento, dalla manutenzione e dalla gestione centrale della CIWIN sono a carico del bilancio comunitario. I costi derivanti dall'accesso degli utenti alla CIWIN negli Stati membri partecipanti sono a carico di questi ultimi.
Articolo 10 Riesame
La Commissione riesamina e valuta il funzionamento della CIWIN ogni tre anni e presenta regolarmente relazioni agli Stati membri.
La prima relazione, da presentarsi entro tre anni dall'entrata in vigore di questa decisione, indica in particolare quali elementi della rete comunitaria debbano essere migliorati o adattati. Contiene inoltre ogni proposta ritenuta necessaria dalla Commissione ai fini della modifica o dell'adattamento della presente decisione.
Articolo 11 Data d'applicazione
La presente decisione si applica dal 1° gennaio 2009.
Articolo 12Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
Per il Consiglio
Il Presidente
A LLEGATO I
AREE FISSE DELLA CIWIN
Le aree fisse di cui all'articolo 4 sono le seguenti:
20. Aree "Stati membri", ogni Stato membro partecipante ha la possibilità di creare il proprio spazio nel portale CIWIN. L'organizzazione, la gestione e il contenuto dell'area sono di responsabilità esclusiva degli Stati membri. L'area è accessibile esclusivamente agli utenti dello Stato membro interessato.
21. Aree "Settore", corrispondenti a 11 ambiti distinti: industria chimica, energia, finanza, alimenti, salute, ICT, industria del ciclo del combustibile nucleare, strutture di ricerca, spazio, trasporti, acqua. È inoltre prevista una sottoarea intersettoriale per temi generici e questioni interdisciplinari.
22. Area "Responsabile CIWIN", ossia una piattaforma strategica di coordinamento e cooperazione per promuovere e intensificare i lavori e la comunicazione in materia di protezione delle infrastrutture critiche. Quest'area sarà accessibile solo ai responsabili CIWIN.
23. Area "Cooperazione esterna dell'UE", incentrata sulla sensibilizzazione alla cooperazione esterna in materia di protezione delle infrastrutture critiche e sulle norme per tale protezione al di fuori dell'Unione.
24. "Repertorio", per facilitare la ricerca delle coordinate di altri utenti della CIWIN o di esperti in materia di protezione delle infrastrutture critiche.
ALLEGATO II
AREE DINAMICHE DELLA CIWIN
Le aree dinamiche di cui all'articolo 4 sono le seguenti:
25. Area "Gruppi di esperti", per fornire sostegno al lavoro dei gruppi di esperti PIC.
26. Area "Progetti", contenente informazioni sui progetti finanziati dalla Commissione.
27. Aree "Allarme", che possono essere create in caso di allarme lanciato nel SAR, e che costituiranno il canale di comunicazione durante le attività PIC.
28. Area "Temi specifici", riservata a particolari argomenti.
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA
Decisione del Consiglio relativa a una rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche (CIWIN)
2. QUADRO ABM/ABB (GESTIONE PER ATTIVITÀ/SUDDIVISIONE PER ATTIVITÀ)
Attività 18.05: Sicurezza e tutela delle libertà
Obiettivo 2: Protezione delle infrastrutture critiche
3. LINEE DI BILANCIO
3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa - ex linee B e A) e loro denominazione:
Linea di bilancio: 18.050800
Denominazione: Prevenzione, preparazione e gestione delle conseguenze in materia di terrorismo
3.2. Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria
Dal 2009 in poi
3.3. Caratteristiche di bilancio:
Linea di bilancio | Tipo di spesa | Nuova | PartecipazioneEFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |
18.050800 | Spese non obblig. | Stanz. Dissoc.[5] | No | No | No | 3A |
4. SINTESI DELLE RISORSE
4.1. Risorse finanziarie
4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)
Mio EUR (al terzo decimale)
Tipo di spesa | Sezione n. | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | Totale |
Spese operative [6] |
Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1. | a | 0,95 | 0,55 | 0,55 | 0,55 | 0,55 | 3,15 |
Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 0,95 | 0,55 | 0,55 | 0,55 | 0,55 | 3,15 |
Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento [7] |
Assistenza tecnica e amministrativa - ATA (SND) | 8.2.4. | c | NA | NA | NA | NA | NA | NA |
IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |
Stanziamenti di impegno | a+c | 0,95 | 0,55 | 0,55 | 0,55 | 0,55 | 3,15 |
Stanziamenti di pagamento | b+c | 0,95 | 0,55 | 0,55 | 0,55 | 0,55 | 3,15 |
Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento[8] |
Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5. | d | 0,117 | 0,117 | 0,117 | 0,117 | 0,117 | 0,585 |
Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell'importo di riferimento (SND) | 8.2.6. | e | 0,015 | 0,015 | 0,015 | 0,015 | 0,015 | 0,075 |
TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 1,082 | 0,682 | 0,682 | 0,682 | 3,81 |
TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 1,082 | 0,682 | 0,682 | 0,682 | 3,81 |
4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria
( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.
( La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.
( La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'Accordo interistituzionale[9] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie).
4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate
( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate
( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:
4.2. Risorse umane in equivalente tempo pieno (ETP), compresi funzionari, personale temporaneo ed esterno – cfr. ripartizione al punto 8.2.1.
Fabbisogno annuo | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 |
Totale risorse umane | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 |
5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI
5.1. Necessità dell'azione a breve e lungo termine
La CIWIN ha come specifico obiettivo permettere il coordinamento e la cooperazione a livello dell'Unione europea in materia di protezione delle infrastrutture critiche. Cosa più importante, deve garantire uno scambio di informazioni sicuro e strutturato, consentendo così agli utenti di acquisire in modo rapido ed efficace le migliori prassi applicate in altri Stati membri dell'UE, e permettere agli Stati membri di utilizzare il sistema di allarme rapido relativo alla protezione delle infrastrutture critiche.
5.2. Valore aggiunto dell'intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziari
Benché spetti a ciascuno Stato membro proteggere le infrastrutture critiche situate nel territorio di sua giurisdizione, è certo che una piattaforma transfrontaliera a livello UE per lo scambio di informazioni, che garantisca la disponibilità delle informazioni a tutti gli Stati membri che potrebbero averne bisogno, può essere realizzata solo a livello europeo. Nessuno Stato membro, da solo, può garantire uno scambio di informazioni paneuropeo o lo scambio di messaggi di allarme rapido. Lavorare a livello europeo apporta quindi in più, chiaramente, il coordinamento di elementi di informazione che potrebbero già essere disponibili ma che non sono condivisi con gli altri. Solo un approccio europeo può garantire parità di trattamento fra gli Stati membri che desiderano condividere e ricevere delle informazioni, una cooperazione che non crei discriminazioni geografiche fra di essi, e un'effettiva trasmissione delle informazioni a quelli che desiderano riceverle.
5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatori
Obiettivo specifico della CIWIN è incoraggiare l’elaborazione di misure adeguate per poter agevolare lo scambio di migliori pratiche e poter costituire uno strumento per la trasmissione di informazioni relative a minacce immediate in condizioni di sicurezza. Il sistema dovrebbe garantire che le persone giuste abbiano le informazione giuste al momento giusto.
La creazione della CIWIN era già stata prevista nella comunicazione relativa a un programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche; la CIWIN, come strumento informatico, costituisce essa stessa uno degli obiettivi operativi di tale programma. Tuttavia, il sotto-obiettivo previsto per la CIWIN potrebbe essere descritto come segue:
- fornire uno strumento informatico tale da facilitare la cooperazione fra Stati membri in ambito PIC, da offrire un'alternativa efficace e rapida agli spesso ponderosi metodi di ricerca di informazioni, e da dare agli Stati membri la possibilità di comunicare direttamente e di caricare informazioni che ritengano rilevanti.
5.4. Modalità di attuazione (dati indicativi)
( Gestione centralizzata
( diretta da parte della Commissione
( indiretta, con delega a:
( agenzie esecutive
( organismi istituiti dalle Comunità a norma dell'articolo 185 del regolamento finanziario
( organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblico
( Gestione concorrente o decentrata
( con Stati membri
( con paesi terzi
( Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)
Osservazioni:
6. CONTROLLO E VALUTAZIONE
6.1. Sistema di controllo
Per valutare i progressi realizzati per la CIWIN è opportuno utilizzare i seguenti indicatori:
- numero di Stati membri che partecipano alla CIWIN (perché il sistema sia considerato riuscito dovrebbero usarlo regolarmente almeno 20 Stati membri);
- livello di riservatezza delle informazioni scambiate (gli Stati membri caricano nel sistema solo le informazioni non riservate o anche quelle riservate?);
- i gruppi di esperti PIC usano la CIWIN come strumento principale di scambio di pareri per realizzare i loro obiettivi (ad es. definizione dei criteri di individuazione delle strutture critiche in settori specifici)?
6.2. Valutazione
6.2.1. Valutazione ex-ante
Una volta concluso il periodo di prova (progetto pilota CIWIN) nel 2009, la Commissione invierà dei brevi questionari alle autorità degli Stati membri per valutare il loro grado di soddisfazione riguardo al sistema e per verificare se contribuisca agli obiettivi generali dell'iniziativa CIWIN (e per testare proposte su eventuali nuove funzioni o eliminazione di quelle che non danno buoni risultati).
È stata inoltre effettuata una valutazione d'impatto, allegata alla proposta proposta.
6.2.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell'esperienza acquisita in precedenti casi analoghi
I principali dispositivi di controllo e valutazione dovrebbero concentrarsi sul principio della "soddisfazione del cliente".
- Il sistema funzionale dovrebbe poi essere riveduto dalla Commissione ogni 3 anni. La Commissione baserà la sua revisione sulle opinioni ottenute dagli Stati membri in occasione delle riunioni periodiche dei punti di contatto PIC.
6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successive
La CIWIN sarà valutata rispetto agli indicatori elencati al punto 6.1 dopo i primi 3 anni dalla sua creazione.
7. MISURE ANTIFRODE
La protezione degli interessi finanziari della Comunità e la lotta contro la frode e le irregolarità sono parte integrante della presente decisione.
Il controllo amministrativo dei contratti e dei pagamenti spetterà al servizio competente della Commissione. In ogni fase del ciclo del progetto i servizi competenti della Commissione effettueranno dei controlli sulle azioni finanziate nell'ambito della presente decisione. I controlli terranno conto degli obblighi contrattuali, nonché dei principi dell'analisi costo/efficacia e di una sana gestione finanziaria.
Inoltre, gli accordi o contratti conclusi conformemente alla presente decisione prevedono espressamente un monitoraggio della spesa autorizzata in conformità dei progetti/programmi e della corretta esecuzione delle attività, nonché il controllo finanziario della Commissione, in particolare dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e audit della Corte dei conti, eseguiti all’occorrenza sul posto. Essi autorizzano la Commissione (OLAF) ad effettuare controlli e verifiche sul posto in conformità del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità.
Sarà prestata particolare attenzione alla natura delle spese (ammissibilità delle spese), al rispetto dei bilanci (spesa effettiva) e alla verifica delle informazioni e della documentazione (prove di spesa).
8. DETTAGLI SULLE RISORSE
8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziari
Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 |
(18) Funzionari o agenti tempora-nei[11] (XX 01 01) | (19) AD | (20) 0,5 | (21) 0,5 | (22) 0,5 | (23) 0,5 | (24) 0,5 |
AST | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 |
Personale finanziato[12] con l'art. XX 01 02 |
Altro personale[13] finanziato con l'art. XX 01 04/05 |
TOTALE | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 |
8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall'azione
Il compito principale dei funzionari della Commissione si concentrerà sul lavoro di amministratore CIWIN. I funzionari della Commissione saranno pertanto responsabili della configurazione della soluzione; gestiranno le richieste di creazione delle aree dinamiche; si occuperanno della loro messa a punto concreta e dell'eliminazione delle aree non utilizzate o abbandonate. Il ruolo d'amministratore sarà riservato alla Commissione.
8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)
( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare
( Posti pre-assegnati nell'ambito dell'esercizio SPA/PPB (Strategia politica annuale/Progetto preliminare di bilancio) per l'anno n
( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB
( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)
( Posti necessari per l'anno n ma non previsti nell'esercizio SPA/PPB dell'anno considerato
8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell'importo di riferimento (XX 01 04/05 — Spese di gestione amministrativa)
Mio EUR (al terzo decimale)
Linea di bilancio (numero e denominazione) | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | TOTALE |
Altra assistenza tecnica e amministrativa | NA | NA | NA | NA | NA | NA |
- intra muros |
- extra muros |
Totale assistenza tecnica e amministrativa | NA | NA | NA | NA | NA | NA |
8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di riferimento
Mio EUR (al terzo decimale)
Tipo di risorse umane | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 |
Funzionari e agenti temporanei (XX 01 01) | 0, 117 | 0, 117 | 0,117 | 0,117 | 0,117 |
Personale finanziato con l'art. XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) (specificare la linea di bilancio) |
Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) | 0,117 | 0,117 | 0,117 | 0,117 | 0,117 |
Calcolo – Funzionari e agenti temporanei |
Si veda il punto 8.2.1. |
Calcolo – Personale finanziato con l'art. XX 01 02 |
NA |
2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | TOTALE |
XX 01 02 11 01 — Missioni | 0,01 | 0,01 | 0,01 | 0,01 | 0,01 | 0,05 |
XX 01 02 11 02 — Riunioni e conferenze | 0,005 | 0,005 | 0,005 | 0,005 | 0,005 | 0,025 |
XX 01 02 11 03 — Comitati [15] | NA | NA | NA | NA | NA | NA |
XX 01 02 11 04 — Studi e consulenze | NA | NA | NA | NA | NA | NA |
XX 01 02 11 05 — Sistemi d'informazione | NA | NA | NA | NA | NA | NA |
2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) | NA | NA | NA | NA | NA | NA |
3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) | NA | NA | NA | NA | NA | NA |
Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) | 0,015 | 0,015 | 0,015 | 0,015 | 0,015 | 0,075 |
Calcolo - Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento |
NA |
[1] GU C , , pag. .
[2] GU C , , pag. .
[3] 14894/04.
[4] COM (2006) 786 definitivo.
[5] Stanziamenti dissociati
[6] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx interessato.
[7] Spesa che rientra nell'articolo xx 01 04 del Titolo xx.
[8] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01, ma non negli articoli xx 01 04 o xx 01 05.
[9] Punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.
[10] Quale descritto nella parte 5.3.
[11] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.
[12] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.
[13] Il cui costo è incluso nell'importo di riferimento.
[14] Va fatto riferimento alla specifica scheda finanziaria relativa alle agenzie esecutive interessate.
[15] Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.
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