Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio - Le prospettive finanziarie dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
/* COM/2006/0865 def. */
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[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |
Bruxelles, 22.12.2006
COM(2006) 865 definitivo
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
LE PROSPETTIVE FINANZIARIE DELL'UFFICIO PER L'ARMONIZZAZIONE NEL MERCATO INTERNO (MARCHI, DISEGNI E MODELLI)
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
LE PROSPETTIVE FINANZIARIE DELL'UFFICIO PER L'ARMONIZZAZIONE NEL MERCATO INTERNO (MARCHI, DISEGNI E MODELLI)
1. INTRODUZIONE
L'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)[1] è responsabile della registrazione dei marchi, dei disegni e dei modelli comunitari. L'UAMI è entrato in funzione nel 1996 e da allora più di 200 000 imprese del mondo intero si sono rivolte all'Ufficio, situato ad Alicante, per ottenere la tutela giuridica dei loro marchi, disegni e modelli in tutta l'UE.
La presente comunicazione riguarda la gestione a lungo termine del finanziamento dell'UAMI. In quanto agenzia dell'UE che si autofinanzia, dotata di un bilancio indipendente dal bilancio comunitario, l'UAMI è tenuto a realizzare il pareggio tra entrate e uscite di bilancio. Il bilancio è finanziato principalmente dalle tasse pagate dalle imprese per i servizi forniti dall'Ufficio, il cui importo è fissato dalla Commissione tramite regolamenti di esecuzione.
L'attività dell'UAMI genera consistenti riserve di liquidità per molteplici ragioni, in particolare il numero crescente di domande di registrazione di marchi, di disegni e di modelli, i guadagni di produttività e l'aumento di efficienza dell'Ufficio, nonché lo sviluppo dell' e-business . Si prevede che, nonostante le recenti riduzioni delle tasse, le riserve di liquidità continuino a crescere nei prossimi anni. Alla fine del 2005 le riserve di liquidità accumulate ammontavano a più di 130 milioni di euro e potrebbero facilmente raggiungere i 375 milioni di euro alla fine del 2010.
Un consistente surplus annuale di bilancio, che genera anno per anno un aumento strutturale delle riserve di liquidità accumulate non è accettabile a lungo termine. La Commissione deve adottare misure se le entrate continuano a superare sistematicamente i mezzi finanziari di cui l'UAMI ha bisogno per assolvere i suoi compiti, e se le riserve diventano strutturalmente sproporzionate. La presente comunicazione contiene una proposta concreta mirante a garantire in futuro il conseguimento di un pareggio ragionevole del bilancio, indipendentemente dalle condizioni finanziarie. Occorrerebbe procedere ad una revisione periodica e automatica delle tasse, tanto in caso di surplus di bilancio che in caso di difficoltà di bilancio.
La Commissione ritiene sia giunta l'ora di prendere in considerazione un approccio strutturale della gestione finanziaria dell'UAMI. L'Ufficio, che opera da oltre dieci anni, ha gestito con successo una serie di tappe importanti, quali l'introduzione del deposito elettronico, l'allargamento a dieci nuovi Stati membri nel 2004 e la prima serie di rinnovi dei marchi comunitari nel 2005. È ora venuto il momento di stabilizzare le pratiche di bilancio.
2. IL FUNZIONAMENTO DELL'UAMI
L'UAMI è stato istituito dal regolamento sul marchio comunitario del 1994. Il marchio comunitario è un titolo di proprietà industriale che conferisce al suo titolare un diritto valido su tutto il territorio dell'UE. Da quando l'Ufficio ha iniziato a trattare le domande di marchio nel 1996, sono stati registrati più di 330 000 marchi. Nel 2002 il Consiglio ha adottato il regolamento sui disegni e modelli comunitari, che crea un sistema di disegni e modelli (registrati e non registrati) comunitari per tutta l'UE. La registrazione dei disegni e modelli comunitari è cominciata nel 2003 e finora ne sono stati registrati più di 180 000.
Si tratta di cifre che superano anche le previsioni più ottimistiche avanzate all'epoca dell'adozione dei regolamenti pertinenti da parte del Consiglio dei Ministri. Esse provano il valore che le imprese accordano a diritti di proprietà intellettuale che garantiscano una tutela su tutto il territorio dell'Unione europea e testimoniano il successo con cui l'Ufficio ha saputo gestire il sistema. Questi titoli unitari costituiscono uno dei pilastri della più ampia strategia dell'UE in materia di proprietà intellettuale che è al centro anche del programma UE di Lisbona per la crescita e l'occupazione.
Marchi, disegni e modelli sono strumenti di marketing essenziali delle imprese moderne nel mercato interno. Le imprese dell'Unione e del resto del mondo possono ora contare su un'organizzazione efficiente, capace di fornire una tutela tempestiva ed effettiva di alcune delle loro attività più preziose. In un mondo di consumatori sempre più esigenti, la creazione di un'immagine di marca basata su marchi, disegni e modelli può offrire alle imprese di ogni dimensione un valido sostegno nei loro sforzi di innovazione e di conquista di nuovi mercati.
Il successo inatteso e il numero di domande in continua crescita che pervengono ai suoi servizi hanno messo a dura prova il sistema dall'Ufficio. L'Ufficio tuttavia è riuscito a migliorare considerevolmente le sue prestazioni negli ultimi anni, dopo essersi fissato obiettivi ambiziosi in materia di servizio reso e di gestione della qualità delle sue operazioni. Ha attuato un programma mirante ad aumentare la produttività e ad accrescere l'efficienza tramite la semplificazione delle procedure, la razionalizzazione dei metodi di lavoro, la riduzione degli adempimenti burocratici, l'applicazione di una gestione finanziaria rigorosa e l'introduzione dei mezzi e delle risorse più avanzati nel settore delle tecnologie dell'informazione.
Nella procedura di presentazione delle domande, una tappa importante è stata l'introduzione dell' e-business nel 2002. A seguito delle riduzioni delle tasse attuate alla fine del 2005, gli utenti possono ora ottenere riduzioni considerevoli se presentano le loro domande di deposito o di rinnovo per via elettronica. L' e-business offre vantaggi finanziari agli utenti e permette miglioramenti qualitativi, ad esempio una più accurata raccolta dei dati, che in ultima istanza vanno a beneficio anche degli utenti. L'importanza crescente assunta dall' e-business nell'attività dell'Ufficio va vista come uno sviluppo positivo.
Il 1° ottobre 2004 la CE ha aderito al protocollo di Madrid riguardante la registrazione internazionale dei marchi. Il protocollo offre alle imprese una procedura semplificata per la richiesta dei diritti di marchio in 67 paesi al di fuori della Comunità europea tramite un'unica domanda internazionale presentata all'Ufficio. La Comunità prepara attualmente la sua adesione all'Atto di Ginevra concernente un esercizio analogo riguardante la registrazione internazionale di disegni e modelli.
Nel 2005 si è intensificata la cooperazione tra l'UAMI e gli uffici nazionali degli Stati membri. L'UAMI ha deciso di destinare maggiori risorse al finanziamento di partenariati e di progetti comuni con gli uffici nazionali. L'Ufficio versa loro una compensazione per i contributi e i servizi forniti in relazione al funzionamento del sistema del marchio comunitario. Si spera che il partenariato apporterà benefici agli utenti dei sistemi di marchi e di disegni e modelli, sia comunitario che nazionali.
Gli utenti valutano positivamente il lavoro dell'UAMI nel suo complesso. La valutazione positiva degli utenti è stata confermata da una vasta indagine di soddisfazione condotta da una società di ricerca indipendente. L'indagine si è concentrata in particolare sui privati e sulle imprese che hanno utilizzato direttamente i sistemi di marchio comunitario e/o di disegni e modelli comunitari tra il gennaio del 2004 e il giugno del 2005. I risultati completi sono stati pubblicati nel marzo del 2006[2]. Essi attestano il buon livello di soddisfazione globale, tanto da parte degli agenti che da parte dei titolari di DPI, per quanto l'indagine abbia anche evidenziato settori da migliorare. L'Ufficio prende molto seriamente i risultati e continua a investire per migliorare i suoi servizi[3].
3. LO SVILUPPO DELLE FINANZE DELL'UAMI
3.1. Il bilancio e la struttura delle tasse dell'UAMI
Le entrate dell'UAMI provengono essenzialmente dalle tasse versate dagli utenti per la registrazione di marchi, disegni e modelli. Il regolamento sul marchio comunitario prevede chiaramente l'obbligo di pareggio tra entrate e uscite di bilancio[4]. In altri termini, l'UAMI gode di autonomia di bilancio, nel senso che non dovrebbe aver bisogno di sovvenzioni della Comunità per pareggiare il suo bilancio.
Le tasse che gli utenti del sistema pagano all'UAMI sono fissate da due regolamenti di esecuzione adottati dalla Commissione: il regolamento sul marchio comunitario e il regolamento sui disegni e modelli comunitari. Le tasse comprendono le tasse di presentazione della domanda, di registrazione e di rinnovo pagate dal titolare del marchio, del disegno o del modello, la tassa di opposizione (soltanto per i marchi) o la tassa di annullamento, pagata dal terzo che promuove azione di opposizione o di annullamento e la tassa di ricorso pagata dalla parte che ricorre in appello contro una decisione dell'UAMI dinanzi alla commissione di ricorso. Tuttavia, circa il 90% delle entrate dell'UAMI proviene unicamente da tre di dette tasse, ossia la tassa di presentazione della domanda di marchio comunitario, la tassa di registrazione e la tassa di rinnovo. Ai sensi dell'articolo 139, paragrafo 2, del regolamento sul marchio comunitario, l'importo delle tasse deve essere determinato in modo che le entrate corrispondenti siano di regola sufficienti a garantire il pareggio del bilancio dell'UAMI.
Nel corso dei primi anni di attività dell'Ufficio, la spesa era dominata dalla necessità di investire nell'infrastruttura dell'Ufficio e di assumere personale in numero sufficiente per trattare una quantità di domande superiore alle previsioni. Le entrate hanno registrato una rapida crescita fino al 2000, per poi diminuire per due anni di seguito e riprendere quindi nuovamente a salire.
Alla fine del 2004 l'UAMI aveva accumulato importanti riserve di liquidità pari a circa 105 milioni di euro, calcolati deducendo dalle attività correnti le passività correnti, e le proiezioni indicavano che il surplus annuale si sarebbe mantenuto in futuro[5]. Per questo motivo, diverse tasse sono state ridotte di circa il 20% nel 2005, in occasione della prima revisione del sistema di tasse del marchio comunitario realizzata dalla creazione dell'Ufficio[6].
3.2. Evoluzioni recenti aventi ripercussioni sul bilancio dell'UAMI
La riforma delle tasse per i marchi è entrata in vigore nell'ottobre del 2005. Le principali caratteristiche sono le seguenti: riduzione delle tasse di presentazione della domanda e di registrazione, introduzione di una riduzione in caso di utilizzo del deposito elettronico e riduzione delle tasse di rinnovo. Secondo le previsioni le riduzioni avrebbe permesso alle imprese di risparmiare ogni anno un importo compreso tra 37 e 40 milioni di euro, ma i risparmi effettivamente realizzati sono stati di gran lunga superiori. Per il solo 2006, si prevede che toccheranno circa 55 milioni di euro grazie alle riduzioni di tasse del 2005[7].
Inoltre, altri due sviluppi recenti hanno avuto un'incidenza sul bilancio dell'UAMI. In primo luogo, il numero delle domande e dei rinnovi è superiore alle previsioni iniziali, il che riflette una tendenza generale osservabile quasi ovunque nel mondo. In secondo luogo, il 2005 è stato il primo anno completo in cui le domande sono state trasmesse tramite l'OMPI ai sensi del protocollo di Madrid. Nel 2005 l'UAMI ha ricevuto circa 9 milioni di euro di liquidità per le domande internazionali presentate nel quadro del protocollo di Madrid.
Le prime esperienze della riforma delle tasse mostrano che il pacchetto di modifiche delle tasse ha certamente avuto un effetto moderatore sulle entrate. Ma resta il fatto che nonostante la riduzione delle tasse, le riserve di liquidità aumenteranno ancora nel 2006, e verranno ad ampliare le riserve accumulate. Per il solo esercizio finanziario 2005, il surplus ammontava a 41,5 milioni di euro su un bilancio totale di 162,8 milioni. Il totale delle riserve di liquidità ha raggiunto i 132 milioni di euro alla fine del 2005. Per quanto riguarda l'esercizio finanziario 2006, si prevede un surplus di 50 milioni di euro su un totale delle entrate pari a 179 milioni di euro[8]. Il bilancio presenta chiaramente uno squilibrio e deve essere riportato in pareggio.
Occorre infine rilevare che il numero crescente di registrazioni di disegni e di modelli contribuisce anch'esso ad accrescere le riserve di liquidità del bilancio, anche se è in misura notevolmente inferiore. Nel 2005 le entrate provenienti da disegni e modelli hanno costituito meno dal 10% delle entrate generate dalle tasse del marchio comunitario.
3.3. Previsioni di bilancio per il futuro
Si prevede che a politica invariata in materia di tasse, lo squilibrio di bilancio aumenti ulteriormente in futuro. In tutti gli scenari credibili, le riserve di liquidità accumulate continueranno ad aumentare.
Le domande di marchio comunitario rappresentano di gran lunga il principale fattore determinante dell'aumento delle entrate future. L'allegato presenta i calcoli relativi a diversi scenari. Le stime sono basate su uno scenario "inferiore", con un numero annuale di domande di marchio comunitario pari a 60 000, uno scenario "medio" con 75 000 domande, e uno scenario "superiore" con 90 000 domande.
Secondo le stime basate sullo scenario più realistico, ossia le 75 000 domande annuali dello scenario medio, e nell'ipotesi di un tasso di rinnovo costante del 60%, le entrate complessive potrebbero raggiungere i 200 milioni di euro nel 2010 e superare i 230 milioni in euro nel 2016. Le riserve di liquidità accumulate raggiungerebbero di conseguenza l'importo impressionante di circa 375 milioni di euro alla fine del 2010 e di quasi 700 milioni di euro alla fine del 2016.
Anche nell'ipotesi di 60 000 domande annuali di marchio comunitario (l'Ufficio ha ricevuto 64 000 nel 2005), le riserve di liquidità strutturali supererebbero i 300 milioni di euro nel 2010. Allo stesso risultato si arriva anche nell'ipotesi di un tasso di rinnovo del 40% invece che del 60% (l'attuale tasso di rinnovo per tutto il 2006 è stimato a circa il 63%), nel qual caso le riserve di liquidità supererebbero i 330 milioni di euro nel 2010.
La tabella e il grafico che seguono riportano la stima dell'andamento delle riserve di liquidità accumulate nel periodo 2006-2016, rispetto alla riserve di liquidità che si sono accumulate nel periodo 2000-2005 (tutte le cifre sono espresse in milioni di euro e sono basate su un tasso di rinnovo del 60%).
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4. UNA SOLUZIONE STRUTTURALE CHE GARANTISCA IL PAREGGIO DI BILANCIO
4.1. Un sistema di registrazione dei marchi di alta qualità per l'Europa
Come è stato sottolineato in precedenza, l'aumento crescente del surplus annuale rende il bilancio dell'UAMI sproporzionato, il che viola il principio sancito dall'articolo 139, paragrafo 2, del regolamento sul marchio comunitario, che dispone che l'importo delle tasse deve essere determinato in modo che le entrate siano sufficienti ad assicurare il pareggio del bilancio. La Commissione ritiene che occorra trovare una soluzione strutturale a questo problema, secondo un approccio che sia strettamente legato alle prestazioni di elevata qualità dell'Ufficio.
Occorre premettere che l'UAMI gestisce il suo bilancio conformemente a principi contabili e di bilancio sani e sotto il controllo del comitato di bilancio dell'UAMI e della Corte dei conti. Tra i principi figurano in particolare il principio di prudenza (i profitti sono iscritti in bilancio soltanto quando sono realizzati, a fine esercizio, mentre i rischi prevedibili e le sopravvenienze passive sono inserite in bilancio appena insorgono), il principio di una sana gestione finanziaria e il principio di trasparenza. È importante sottolineare che le riserve di liquidità sono calcolate e gestite sulla base degli stessi principi, e che l'UAMI formula anche le sue stime sulle previsioni future in modo prudente e responsabile.
La Commissione ritiene che una parte delle riserve di liquidità potrebbe essere destinata al finanziamento di misure miranti a rispondere alle sfide che l'UAMI deve affrontare sul piano operativo. Anche se la recente indagine di soddisfazione degli utenti ha confermato il loro giudizio positivo sulla prestazione globale dell'UAMI, la Commissione ritiene che vi siano ancora dei progressi da fare. Vanno accolte quindi con favore le iniziative dell'Ufficio miranti a migliorare le sue prestazioni in alcuni settori citati nell'indagine. Le misure dovrebbero condurre ad un maggior grado di chiarezza, di coerenza e di completezza nelle decisioni prese ad Alicante, ad una semplificazione delle procedure amministrative e ad un trattamento più rapido in settori chiave dell'attività dell'Ufficio. Questi miglioramenti qualitativi richiederanno molto probabilmente uno sforzo finanziario maggiore.
Inoltre, la Commissione desidera sottolineare l'importanza che rivestono i partenariati tra l'UAMI e gli uffici nazionali per l'efficiente funzionamento e l'effettiva interazione tra i sistemi di marchio comunitario e nazionali. Vengono sviluppati e realizzati intensi programmi di cooperazione in settori come la formazione, le tecnologie dell'informazione e i servizi di promozione e di informazione. Se necessario, potrebbero essere messe a disposizione risorse finanziarie supplementari per facilitare e sviluppare tali partenariati di cooperazione tecnica.
Tuttavia, tenendo conto dei principi di una gestione sana e del rispetto dei principi contabili, investimenti supplementari prudenti nel settore operativo e nei partenariati di cooperazione avranno soltanto un impatto relativamente ridotto sulla forte crescita delle riserve di liquidità prevista per i prossimi dieci anni.
4.2. Ulteriori riforme delle tasse
A parere della Commissione nell'attuale situazione di surplus crescenti che conducono all'accumulo di riserve di liquidità sproporzionate, la sola soluzione che si impone inevitabilmente consiste nel ridurre ulteriormente il livello delle tasse. Un basso livello delle tasse è un'opzione tanto più interessante in quanto rende il marchio comunitario ancora più attraente finanziariamente per le imprese, in particolare le PMI di tutta l'UE e dei paesi terzi.
L'esperienza mostra tuttavia che una riduzione delle tasse nel quadro delle norme e delle pratiche comuni attualmente in vigore non è un esercizio facile. La fissazione del livello delle tasse avviene tramite la cosiddetta procedura del comitato. I negoziati in seno al comitato delle tasse per il marchio comunitario che nel 2005 hanno portato alla revisione del regolamento della Commissione sulle tasse da pagare all'UAMI sono stati resi difficili dalle divergenze di parere in merito alla destinazione delle riserve di liquidità e ai livelli più adeguati delle varie tasse. Il livello di riduzione infine concordato si è rivelato insufficiente a riportare il bilancio in pareggio.
Alla luce delle considerazioni che precedono, sembra opportuno cercare un approccio razionale e strutturale che garantisca un flusso di entrate proporzionale alle spese stimate. La Commissione propone pertanto di introdurre un metodo di revisione periodica del livello delle tasse, basata sulle prospettive finanziarie dell'Ufficio, e di gestire le riserve di liquidità sulla base di una formula predeterminata. La revisione verrebbe effettuata sulla base delle statistiche finanziarie dell'Ufficio, prodotte nel modo abituale, e contenenti tra l'altro una stima dell'importo delle riserve di liquidità per il periodo successivo.
La formula dovrebbe concentrarsi unicamente sulle tasse per i marchi. Come già indicato in precedenza, gli squilibri di bilancio sono quasi interamente imputabili alle entrate generate dalla registrazione dei marchi comunitari. L'esperienza relativamente breve del funzionamento del sistema dei disegni e dei modelli comunitari è un altro motivo che porta ad escludere per il momento le tasse per i disegni e i modelli.
L'introduzione di un meccanismo di revisione periodica delle tasse sui marchi presenta ovvi vantaggi.
In primo luogo, verrebbe salvaguardata l'autonomia finanziaria dell'Ufficio. Da una parte, andrebbero evitati i disavanzi strutturali che comportano il rischio dell'esaurimento delle riserve e del ricorso alle sovvenzioni. Dall'altra, occorre impedire l'accumulo eccessivo di riserve, una necessità se si vuole garantire un equilibrio ragionevole tra entrate e uscite.
In secondo luogo, il ricorso ad una formula di questo tipo permetterebbe di riflettere meglio i costi sostenuti dagli utenti del sistema UAMI. Anche se nella fissazione del livello delle tasse occorrerà tener conto di molteplici elementi, l'importo fatturato agli utenti dovrebbe riflettere il costo del servizio reso.
In terzo luogo, l'introduzione di una formula per gestire e assorbire surplus o disavanzi futuri in funzione di un nesso automatico con il livello delle tasse non sembra presentare attualmente difficoltà tecniche particolari. Il regolamento sul marchio comunitario dispone che i regolamenti relativi alle tasse devono in particolare fissare l'importo delle tasse e le modalità di riscossione[9]. La Commissione intende dunque proporre una modifica del regolamento della Commissione relativo alle tasse tramite la procedura di comitato, come previsto dal regolamento sul marchio comunitario. Con riserva di un accordo politico sul metodo di calcolo della modifica (che potrebbe essere o una riduzione o un aumento), il regolamento così modificato potrebbe includere una formula sulla base della quale procedere ad una revisione periodica delle tasse in modo da assicurare un pareggio ragionevole del bilancio.
4.3. Principali caratteristiche del metodo proposto di revisione periodica delle tasse
La revisione e l'adeguamento automatici del livello delle tasse in funzione delle prospettive finanziarie dell'UAMI devono essere effettuati nel rispetto di alcune condizioni di base. La Commissione intende proporre un metodo di revisione periodica basato sui seguenti elementi:
- per ragioni di certezza del diritto e per tener conto dell'andamento reale del bilancio su un periodo di tempo limitato, gli adeguamenti giudicati necessari dovrebbero avvenire ad intervalli periodici (ad esempio, a cadenza annuale);
- dal momento che il surplus (o il disavanzo) stimato è stato definito, la revisione dovrà essere basata sulle tre principali tasse, ossia la tassa di presentazione delle domande, la tassa di registrazione e la tassa di rinnovo dei marchi (individuali); la riduzione o l'aumento di queste tre tasse dovrebbero essere proporzionali al loro peso relativo[10];
- gli adeguamenti automatici periodici non dovranno superare un determinato margine di fluttuazione;
- l'autonomia finanziaria dell'UAMI dovrà essere garantita in qualsiasi circostanza.
5. CONCLUSIONE
Il regolamento sul marchio comunitario obbliga l'UAMI a mantenere il bilancio in pareggio. Sulla base di previsioni realistiche sull'evoluzione futura del numero annuale di domande di marchio comunitario e dei tassi di rinnovo, è evidente che questo obbligo non potrà essere rispettato, senza un cambiamento della politica in materia di tasse. Le riserve di liquidità accumulate potrebbero raggiungere circa 375 milioni di euro alla fine del 2010 e quasi 700 milioni di euro alla fine del 2016. Occorre pertanto adottare urgentemente misure per tenere sotto controllo l'evoluzione delle riserve di liquidità.
La Commissione ha una responsabilità specifica in quanto incaricata di fissare il livello delle tasse, il quale dovrebbe essere determinato in modo che le entrate corrispondenti siano di regola sufficienti a garantire il pareggio del bilancio dell'UAMI. Un approccio ad hoc, con adeguamenti occasionali delle tasse, potrebbe rivelarsi una soluzione difficile da realizzare, dato che potrebbe comportare discussioni lunghe e ripetitive nel quadro della procedura di comitato. Sarebbe preferibile optare per una soluzione strutturale e dettagliata. Si propone pertanto di introdurre una revisione periodica della situazione di bilancio alla luce dei migliori dati disponibili sull'evoluzione della situazione finanziaria dell'UAMI, utilizzando un approccio standard in cui le tasse più importanti aumenterebbero o diminuirebbero secondo le necessità. Previo accordo politico su questo approccio, la formula verrebbe applicata, ad esempio, a cadenza annuale e terrebbe conto di tutti gli elementi pertinenti per garantire una struttura equilibrata e funzionale del livello delle tasse.
La Commissione è convinta che sia giunto il momento di presentare una proposta di soluzione strutturale che permetta di evitare la costituzione di riserve di liquidità sproporzionate nel bilancio dell'UAMI. Nei dieci anni trascorsi dalla sua costituzione, l'UAMI ha sempre mantenuto un livello di qualità elevato nell'esercizio della sua attività di registrazione dei marchi comunitari e, più recentemente, dei disegni e dei modelli comunitari. Inoltre, l'Ufficio ha saputo gestire con successo un certo numero di tappe importanti aventi notevoli ripercussioni finanziarie come l'introduzione del deposito elettronico, l'allargamento ai dieci nuovi Stati membri nel 2004 e la prima serie di rinnovi di marchi registrati nel 2005.
La formula predeterminata non dovrebbe né compromettere la qualità delle prestazioni fornite dall'UAMI, né impedire una cooperazione ottimale con gli uffici nazionali, né condurre a situazioni di disavanzo in futuro. In ogni circostanza, l'Ufficio dovrebbe essere in grado di continuare a gestire sistemi di registrazione dei marchi, dei disegni e dei modelli moderni, efficienti ed efficaci, nell'interesse degli utenti e della società nel suo complesso.
Considerando gli attuali surplus di bilancio dell'UAMI, la Commissione desidera intervenire quanto più rapidamente possibile, nel rispetto dei principi di buona governance . Essa intende presentare nella primavera del 2007 proposte di modifica del regolamento della Commissione in materia di tasse. Le proposte saranno accompagnate da una valutazione dell'impatto.
La Commissione invita il Consiglio e il Parlamento europeo a presentare le loro osservazioni sull'approccio proposto nella presente comunicazione.
ALLEGATO
La tabella che si riporta di seguito presenta una serie di ipotesi di proiezioni di bilancio per il periodo 2006-2016 (tutte le cifre sono espresse in milioni di euro). Nello scenario di base si ipotizza che vengano presentate 75 000 domande all'anno, mentre gli altri due scenari sono basati rispettivamente su un'ipotesi di 60 000 e di 90 000 domande all'anno. In tutte e tre le opzioni, è stato fissato un tasso stabile di rinnovo dei marchi comunitari del 60%.
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[1] Di seguito "UAMI" o "l'Ufficio".
[2] Cfr. http://oami.europa.eu/fr/office/survey05.htm.
[3] Cfr. la risposta dell'UAMI ai risultati dell'indagine di soddisfazione degli utenti all'indirizzo Internet: http://oami.europa.eu/fr/office/pdf/USS_Response.pdf.
[4] Cfr. articolo 134, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 40/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1993, sul marchio comunitario, come modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 422/2004 del Consiglio, del 19 febbraio 2004 (GU L 70 del 9.3.2004, pag. 1).
[5] Il surplus annuale proviene da un esercizio finanziario unico. Tuttavia, i surplus (accumulati) non sono un buon indicatore dell'importo di liquidità effettivamente disponibile. Una parte del surplus accumulato non è disponibile come liquidità, ad esempio perché è stato investito in immobilizzazioni, quali gli edifici. La presente comunicazione ricorre pertanto al concetto di "riserve di liquidità" per misurare l'importo delle liquidità disponibili. Le riserve di liquidità corrispondono alle attività correnti meno le passività correnti.
[6] Regolamento (CE) n. 1042/2005 della Commissione, del 29 giugno 2005, che modifica il regolamento (CE) n. 2869/95 relativo alle tasse da pagare all'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), GU L 172 del 5.7.2005, pag. 22. Per quanto riguarda le tasse vigenti per disegni e modelli, cfr. il regolamento CE) n. 2246/2002 della Commissione, del 16 dicembre 2002, sulle tasse da pagare all'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno (marchi, disegni e modelli) per la registrazione di disegni e modelli comunitari, GU L 341 del 17.12.2002, pag. 54.
[7] Per l'esercizio finanziario 2006, si stima che i risparmi totali derivanti dalla riduzione delle tasse di presentazione della domanda e di registrazione saranno di 20 milioni di euro; l'effetto della riduzione delle tasse di rinnovo è stimato a 28,5 milioni di euro e quello della riduzione per l'utilizzo del deposito elettronico dovrebbe ammontare ad ulteriori 4,5 milioni di euro. Altri 2 milioni di euro verrebbero risparmiati grazie all'effetto combinato delle riduzioni delle tasse per le classi supplementari.
[8] Stima al 1° ottobre 2006.
[9] Cfr. articolo 139, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 40/94, e successive modificazioni.
[10] L'adeguamento periodico dei principali tipi di tasse conformemente ad un formula predeterminata non esclude un'eventuale riforma dall'insieme delle tasse. Una modifica strutturale può infatti risultare necessaria, ad esempio, a seguito di un allargamento dell'UE o di modifiche della legislazione.
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