51997IP0384

Risoluzione sulla comunicazione della Commissione sull'Unione europea e lo spazio: promuovere le applicazioni, i mercati e la competitività dell'industria (COM(96) 0617 C4-0042/97)

Gazzetta ufficiale n. C 034 del 02/02/1998 pag. 0027


A4-0384/97

Risoluzione sulla comunicazione della Commissione sull'Unione europea e lo spazio: promuovere le applicazioni, i mercati e la competitività dell'industria (COM(96) 0617 - C4-0042/97)

Il Parlamento europeo,

- vista la comunicazione della Commissione (COM(96) 0617 - C4-0042/97),

- viste le sue precedenti risoluzioni

. del 25 aprile 1979 sulla partecipazione della Comunità alla ricerca spaziale ((GU C 127 del 21.5.1979, pag. 42.)),

. del 17 settembre 1981 sulla politica spaziale dell'Europa ((GU C 260 del 12.10.1981, pag. 102.)),

. del 17 giugno 1987 sulla politica spaziale dell'Europa ((GU C 190 del 20.7.1987, pag. 78.)),

. del 22 ottobre 1991 sulla politica spaziale europea ((GU C 305 del 25.11.1991, pag. 26.)),

. del 6 maggio 1994 sulla Comunità e lo spazio ((GU C 205 del 25.7.1994, pag. 467.)),

- visti la relazione della commissione per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia nonché il parere della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale (A4-0384/97),

A. considerando che l'indipendenza in materia di accesso allo spazio e del suo sfruttamento, il coordinamento delle attività spaziali la promozione dell'efficacia e della competitività dell'industria europea dello spazio, nonché il sostegno alla ricerca e allo sviluppo tecnologico in questo campo sono stati gli obiettivi su cui la politica europea dello spazio si è concentrata a partire dalla fine degli anni '70,

B. considerando che malgrado la complessità dei singoli settori specifici e nonostante un livello relativamente modesto di finanziamento pubblico, notevolmente inferiore a quello dei suoi principali concorrenti, l'Europa è riuscita a sviluppare un'importante attività spaziale grazie a un considerevole sforzo di cooperazione; che tale attività ha un mercato commerciale in crescita, che, anche se importante, non può nascondere la riduzione degli investimenti pubblici necessari allo sviluppo di tale settore per assicurare il progresso tecnologico e il proseguimento di operazioni connesse con l'esplorazione dello spazio e con la conoscenza dell'universo,

C. considerando che, allo stato attuale dei trattati, la spesa per le attività di ricerca e sviluppo in campo militare rappresenta un'attività esclusivamente degli Stati membri da cui l'Unione europea è a buon diritto esclusa,

D. considerando che esiste un divario considerevole nell'importanza relativa del settore spaziale dei due lati dell'Atlantico, soprattutto se si fa un raffronto tra il numero di addetti dell'industria spaziale, che sono 200.000 negli Stati Uniti e 39.000 in Europa e la cifra d'affari realizzata sul mercato commerciale che è pari al 7% negli Stati Uniti contro il 38% nell'Unione europea, benché attività spaziali considerate come commerciali in Europa continuino a essere finanziate dalle commesse pubbliche negli Stati Uniti,

E. considerando che le grandi tendenze identificate nel contesto economico e politico, vale a dire il passaggio alla società dell'informazione planetaria, l'apertura del mercato internazionale a nuovi concorrenti e i nuovi parametri geopolitici che disciplinano la crescita del settore, devono riorientare la politica spaziale europea,

F. considerando che la Commissione dovrebbe inserire un obiettivo specifico nella sua Carta della società dell'informazione e delle telecomunicazioni che preveda iniziative e progetti europei nell'ambito dei quali le organizzazioni di utenti dei PECO e dei PTM possano partecipare alla definizione e allo sviluppo di nuove applicazioni satellitari con cui far fronte a problemi di comune interesse, e favorire lo sviluppo, l'istruzione e gli scambi culturali,

G. considerando in modo positivo l'impostazione della Commissione in merito ai fattori con influenza diretta sulla politica spaziale dell'Unione, in particolare per quanto riguarda l'integrazione dello spazio nei settori delle telecomunicazioni, della navigazione e dell'osservazione della terra, la lenta ristrutturazione dell'industria in Europa di fronte alla concentrazione dei gruppi americani, i compiti assegnati all'ESA o il ruolo della ricerca/sviluppo comunitari,

H. considerando che gli investimenti necessari allo sviluppo dell'industria presentano caratteristiche sia di investimenti pubblici il cui effetto di ritorno, poiché si tratta di sviluppi strategici o di contributi a servizi di interesse generale, è difficile da valutare, sia di capitale di rischio i cui periodi di recupero sono lunghi,

1. constata che la Commissione conferma nella sua comunicazione i termini della precitata risoluzione del Parlamento del 6 maggio 1994 nonché le conclusioni del Forum sullo spazio del 6 e 7 novembre 1995;

2. sottolinea l'urgenza di una riformulazione della politica dell'Unione europea nel settore dello spazio per tener conto di tutte le sfide strategiche e commerciali delle attività spaziali e di un rilancio degli investimenti per assicurare la crescita e la competitività dell'industria spaziale e recuperare il ritardo accumulato in alcuni settori;

3. teme che un atteggiamento troppo ottimistico nei confronti dell'ampiezza e della velocità dello sviluppo nel tempo del mercato delle applicazioni commerciali o dei servizi di interesse generale possa portare a sottovalutare il grado di finanziamento pubblico che sarebbe necessario, in particolare in materia di ricerca/sviluppo, prima che il ricambio venga assicurato grazie all'esistenza di un mercato equo e aperto per creare il quale sono necessarie ancora azioni determinate della Commissione, soprattutto per ottenere l'accesso dei prodotti e servizi spaziali europei ai mercati dei paesi terzi in virtù del principio di reciprocità;

4. sottolinea l'esigenza di una politica europea per promuovere l'utilizzo dei dati di osservazione della terra tramite la realizzazione di infrastrutture e di servizi che il settore privato non può finanziare; tale politica deve occuparsi della protezione delle persone e dei beni di fronte ai cambiamenti climatici, ai gravi rischi, alle catastrofi naturali, nonché a quelle imputabili all'uomo, del necessario arbitrato per quanto riguarda i conflitti sull'accesso alle risorse naturali e dell'attuazione delle politiche dell'Unione, in particolare nei settori dell'assetto territoriale, dell'agricoltura e della pesca, dei trasporti, della lotta alle frodi, nonché degli aspetti legislativi e di formazione all'utilizzo dei nuovi strumenti;

5. insiste sull'esigenza di migliorare le competenze tecnologiche e le capacità finanziarie nel settore spaziale civile, più particolarmente nel settore dell'osservazione satellitare, sapendo che il settore privato non può finanziare la totalità delle infrastrutture europee necessarie per far fronte agli imperativi di autonomia e di indipendenza di accesso e di trattamento delle informazioni;

6. ritiene che l'industria spaziale debba avviarsi decisamente sulla via di una concentrazione che le consenta di concorrere con i produttori americani in base a una preferenza attribuita all'industria europea per coprire le esigenze dell'Unione affinché possa disporre di un reale mercato interno, come avviene nel caso dei suoi concorrenti;

7. sottolinea la necessità di considerare lo spazio nel suo insieme integrando nelle azioni da svolgere a livello europeo gli aspetti scientifici e quelli connessi allo spazio abitato senza limitarsi alle sole applicazioni commerciali, come si sostiene nella relazione dello High Level Group e nella comunicazione della Commissione;

8. approva tuttavia l'attenzione rivolta al sostegno delle attività commerciali, in particolare i vettori, che necessitano di finanziamenti pubblici per i loro gravosi investimenti nella ricerca avanzata, essenziali per mantenere a lungo termine la loro competitività;

9. ricorda il ruolo federatore che svolge lo spazio per quanto riguarda l'attuazione di una cooperazione internazionale, essenzialmente pubblica, mediante una sinergia delle competenze industriali, dei programmi di ricerca e di sviluppo tecnologico su vasti progetti come la stazione spaziale internazionale, i grandi esperimenti scientifici (HUBBLE, ISO, CASINI, ecc.);

10. ritiene indispensabile che il quinto programma quadro dedichi importanti risorse alla ricerca spaziale mediante azioni mirate concernenti la società dell'informazione, l'osservazione della terra e la navigazione e raccomanda l'istituzione di un'azione specifica che garantisca un coordinamento sinergico tra le varie attività e i programmi scientifici e tecnologici dell'Agenzia spaziale europea (ESA), ma sottolinea che in nessun caso il quinto programma quadro dovrà essere utilizzato per finanziare attività di ricerca e sviluppo in campo strettamente militare;

11. propone in particolare che il Quinto programma quadro comprenda attività di ricerca su pannelli solari nello spazio lontano di concerto con l'ESA;

12. incoraggia la Commissione ad attuare insieme all'ESA programmi di iniziative volte a meglio integrare i successi dell'industria spaziale europea allo sviluppo delle regioni che accolgono tali attività;

13. chiede alla Commissione, al momento della definizione degli orientamenti della politica spaziale europea, di attribuire una particolare attenzione al rafforzamento del potenziale tecnico ed economico dell'industria mediante misure che favoriscano da un lato le applicazioni innovatrici connesse allo spazio abitato e ai grandi programmi tecnologici e dall'altro le applicazioni commerciali tecniche che alimentano i mercati di massa (telecomunicazioni) e i grandi servizi (navigazione);

14. approva la menzione dei progetti pilota e di dimostrazione tra le azioni che l'Unione europea dovrebbe intraprendere, e chiede che sia prevista a tale titolo la costruzione di piattaforme di dimostrazione modulari, per la convalida degli equipaggiamenti spaziali messi a punto dall'industria dell'Unione;

15. raccomanda che, oltre alla riunione del Consiglio dei ministri dell'ESA, sia inserita nel programma di lavoro del Consiglio, per il prossimo futuro, una riunione del Consiglio europeo concernente specificamente la politica europea dello spazio.

16. invita la Commissione e gli Stati membri a incoraggiare gli investimenti privati e pubblici nei settori principali come l'industria dei satelliti e quella dei vettori, prestando una particolare attenzione ai piccoli vettori che possono essere lanciati, se necessario, in collaborazione con società di paesi terzi;

17. ritiene che la Commissione dovrebbe chiedere all'ESA di valutare il rischio in termini di concorrenza per il settore spaziale europeo posto dalla mancanza di un programma di ricerca per un veicolo europeo di lancio riutilizzabile.

18. incoraggia la Commissione a mettere a punto, con l'aiuto dell'ESA, una proposta di regolamentazione a livello internazionale per sorvegliare, controllare ed eliminare l'inquinamento provocato dai rifiuti nello spazio;

19. invita la Commissione a concludere positivamente i tentativi di standardizzazione e di coordinamento dei sistemi europei di navigazione satellitare allo scopo di addivenire a un sistema di navigazione europeo autonomo e integrato, nella prospettiva di un sistema mondiale, e di favorire la cooperazione con i paesi dell'Europa centrale e orientale e con i paesi terzi del Mediterraneo;

20. invita gli Stati membri che non appartengono all'ESA ad aderire alla stessa allo scopo di rafforzare il carattere europeo di questa struttura;

21. chiede alla Commissione di favorire la conoscenza e la promozione dei programmi europei presso i grandi partner e potenziali clienti (India, Cina, Russia, Africa) e di istituire un dialogo equilibrato con il Giappone e gli Stati Uniti in materia di normalizzazione e interconnessione dei grandi sistemi;

22. si rallegra dell'approvazione da parte del Consiglio del piano di azione sulle comunicazioni via satellite e reputa che la sua rapida attuazione sia essenziale ai fini della competitività dell'industria europea interessata da tale attività; sottolinea in particolare l'importanza delle azioni di ricerca e sviluppo previste dal piano d'azione, come i progetti di ricerca sulle prossime generazioni dei satelliti di telecomunicazioni;

23. ritiene che la Commissione e l'ESA dovrebbero offrire sostegno finanziario all'istruzione in materia spaziale attraverso «progetti spaziali elementari» (microsatelliti, get-away-special) per gli studenti delle scuole superiori e gli studenti universitari.

24. incarica il suo presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.


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