Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sulla promozione di forme nuove ed effettive di partecipazione di tutti i giovani alla vita democratica in Europa
Gazzetta ufficiale n. C 169 del 09/06/2011 pag. 0001 - 0005
Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sulla promozione di forme nuove ed effettive di partecipazione di tutti i giovani alla vita democratica in Europa 2011/C 169/01 IL CONSIGLIO E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, 1. RICORDANDO IL CONTESTO POLITICO DI TALE MATERIA QUALE FIGURA NELL'ALLEGATO E IN PARTICOLARE QUANTO SEGUE: 1. l'articolo 165 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea dispone che l'azione dell'Unione europea sia intesa a incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell'Europa; 2. la risoluzione su un quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018) [1] fa riferimento, tra i suoi obiettivi generali, alla promozione della cittadinanza attiva fra i giovani e individua nella partecipazione uno degli otto settori d'intervento. La risoluzione stabilisce che il fatto di riconoscere che ciascun giovane rappresenta una risorsa per la società e di affermare il diritto dei giovani di partecipare all'elaborazione delle politiche che hanno ripercussioni sulla loro vita, mediante un dialogo strutturato costante con i giovani e le organizzazioni giovanili, costituisce uno dei principi guida da osservare in tutte le politiche ed attività rivolte ai giovani; 2. TENENDO CONTO DI QUANTO SEGUE: 1. l'articolo 2 del trattato sull'Unione europea stipula che "l'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze." L'articolo 10, paragrafo 3 del trattato sull'Unione europea riconosce il diritto di ogni cittadino a partecipare alla vita democratica dell'Unione europea; 2. gli articoli 11 e 12 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabiliscono che ogni persona ha diritto alla libertà di espressione, di riunione pacifica e di associazione. L'articolo 24 dichiara che i minori possono esprimere liberamente la propria opinione e specifica che questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità, 3. RICONOSCONO QUANTO SEGUE: 1. oggigiorno i giovani sono confrontati a molteplici sfide inerenti alla disoccupazione, al suo legame con il rischio di povertà, nonché a risultati educativi inferiori e alla dispersione scolastica in particolari regioni [2]. In alcuni Stati membri la partecipazione dei giovani alle elezioni è inferiore alla media; 2. i giovani hanno un prezioso contributo da apportare allo sviluppo della società. Il loro coinvolgimento nella ricerca di risposte ai problemi e alle sfide della società è essenziale al fine di consentire a tutti i giovani di trarre pieno vantaggio dalle loro capacità e trovare soluzioni funzionali, significative e sostenibili; 3. dai risultati delle consultazioni pubbliche e dalla relazione dell'UE sulla gioventù emerge che i giovani considerano una priorità chiave contribuire a dar forma all'evoluzione della società attraverso i canali e gli strumenti della democrazia partecipativa [3]. È indispensabile accettare la voce dei giovani in tutti i processi politici e decisionali che hanno ripercussioni sulla loro vita; 4. è necessaria una migliore comprensione dei motivi all'origine del calo delle tradizionali affiliazioni ad organizzazioni e della scarsa partecipazione media dei giovani ai meccanismi della democrazia rappresentativa; 5. una maggiore partecipazione dei giovani può contribuire allo sviluppo sociale, politico, culturale ed economico e, se un maggior numero di persone e di idee sono rappresentate in ambito pubblico, le decisioni avranno basi più solide; 6. tanto la democrazia rappresentativa quanto quella partecipativa sono sempre più correlate all'uso dei media e alla partecipazione on-line che possono migliorare l'accesso ad un'informazione approfondita ed estendere le possibilità di coinvolgere un maggior numero di persone nei processi di formazione di opinioni e di assunzione di decisioni; può altresì offrire a più giovani l'opportunità di produrre, piuttosto che semplicemente consumare, l'informazione; 4. RICONOSCONO CHE: 1. la partecipazione dei giovani alla vita democratica offre effettive opportunità di coinvolgimento nella presa di decisioni. Esorta i responsabili decisionali a prendere in considerazione le opinioni espresse dai giovani incoraggiando un clima generale di dialogo nella società, che abbracci la giustizia sociale, il pensiero critico, i contributi attivi e le prese di posizioni, sfruttando gli strumenti, i mezzi e le opportunità offerti dalla democrazia rappresentativa e partecipativa a tutti i livelli della società; 2. offrire sostegno e incoraggiamento per i giovani, sul piano sia individuale sia collettivo attraverso le organizzazioni giovanili, i gruppi giovanili informali e le attività ed iniziative d'altro tipo è essenziale per assicurare la loro piena partecipazione alla vita democratica; 3. il programma "Gioventù in azione" offre un prezioso strumento per promuovere la partecipazione giovanile, non da ultimo tra i giovani con minori opportunità, stimolare il loro coinvolgimento in progetti locali, regionali e internazionali, riflettere sui loro bisogni e sulle loro idee nonché favorirne il senso di responsabilità; 5. CONSIDERANO CHE: 1. ai fini di una partecipazione attiva e riuscita alla società è fondamentale una diffusa conoscenza delle modalità di partecipazione e del rispetto dei diritti umani e della non violenza; 2. le attività di volontariato, in quanto forma di partecipazione, svolgono un ruolo chiave nella società e offrono opportunità e strumenti per migliorare le competenze personali e il senso di solidarietà e di responsabilità sociale; 3. per rafforzare la partecipazione dei giovani è essenziale offrire adeguate opportunità di informazione e di apprendimento nel quadro dell'istruzione formale e dell'apprendimento non formale. La partecipazione deve essere considerata un processo che inizia ad un'età precoce e continua durante tutta la vita. Dovrebbe pertanto avvenire in tutti gli ambiti della vita quali, ad esempio, la famiglia, l'istruzione formale, l'apprendimento e la formazione non formali e informali, le attività extrascolastiche e il lavoro; 4. per un'effettiva partecipazione alla società, i giovani devono acquisire e sviluppare le competenze chiave necessarie per l'apprendimento permanente, segnatamente competenze di comunicazione, competenze digitali, "imparare a imparare", competenze sociali e civiche, nonché la consapevolezza e l'espressione culturali; la partecipazione, inoltre, incoraggia l'acquisizione delle competenze chiave. La società dovrebbe dare grande risalto alla promozione di un equo e libero accesso di tutti i giovani all'apprendimento permanente; 5. la partecipazione alla vita democratica è un processo reciproco e permanente. I giovani dovrebbero partecipare allo sviluppo, all'attuazione e alla valutazione delle politiche che hanno ripercussioni sulla loro vita. E' cruciale fornire sistematicamente ai giovani un feedback sui risultati del dialogo strutturato, delle consultazioni pubbliche o di altre forme di partecipazione. Analogamente, è importante fornire informazioni sul processo decisionale e sull'attuazione di misure nei settori ritenuti importanti dai giovani; 6. SOTTOLINEANO CHE: 1. l'accesso all'informazione è essenziale per la partecipazione. Benché esistano a livello europeo strutture, reti e canali di informazione diversi, un notevole numero di giovani non ha accesso alle informazioni necessarie per partecipare alla vita democratica. Le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) possono offrire gli strumenti per collegare i giovani alle rispettive comunità e alle strutture democratiche e ne incoraggiano la partecipazione; 2. i nuovi media possono essere complementari e interconnessi a processi partecipativi e canali d'informazione tradizionali. Possono offrire ai giovani strumenti conviviali rapidi ed attraenti, idonei non solo ad essere utilizzati nella comunicazione quotidiana ma anche per incoraggiarne la partecipazione alla vita democratica. Poiché molti di loro usano sistematicamente le nuove TIC nella vita quotidiana, un modo appropriato di adeguarsi alle esigenze dei giovani può consistere nell'utilizzare i media nuovi o tradizionali per la trasmissione dei messaggi destinati ai giovani e da essi provenienti in relazione alla partecipazione alla vita comunitaria e alla democrazia rappresentativa; 3. dato che molti cittadini hanno accesso alle TIC e alla capacità di utilizzarle, grazie ad esse le consultazioni di massa, i dibattiti transnazionali su larga scala e la partecipazione generalizzata diventano possibili e, a seconda dei metodi utilizzati, possono contribuire a rendere più trasparente in tutta Europa il coinvolgimento nel processo decisionale democratico; 4. migliorare le competenze chiave e l'alfabetizzazione mediatica dei giovani per consentire loro meglio di decodificare, utilizzare, influenzare e produrre i media è fondamentale affinché siano in grado di partecipare alla vita democratica in maniera appropriata. Sia i sistemi di istruzione formale che l'apprendimento non formale svolgono in questo un ruolo fondamentale e stabilire ulteriori contatti tra i due settori sarebbe perciò vantaggioso per entrambi. L'animazione socioeducativa è importante per dare informazioni e sviluppare l'alfabetizzazione mediatica e le competenze digitali allo scopo di rafforzare la partecipazione effettiva; 7. INVITANO PERTANTO GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE, NELL'AMBITO DEI RISPETTIVI SETTORI DI COMPETENZA: a) ad avvalersi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile, che comprende "Youth on the move" tra le sue iniziative faro, per rafforzare l'impegno civico e la partecipazione democratica dei giovani. Le competenze acquisite dai giovani in tale contesto, quali leadership, comunicazione, conduzione diretta, soluzione dei problemi e capacità d'iniziativa, sono loro utili sia quando entrano nel mercato del lavoro sia quando intendono impegnarsi nella democrazia rappresentativa e partecipativa; b) a rafforzare la dimensione giovanile globale, il ruolo dell'animazione socioeducativa e della partecipazione dei giovani all'attuazione della strategia Europa 2020 e dell'iniziativa faro "Youth on the Move" e ad estendere il concetto di mobilità a tutti i giovani e gli animatori socioeducativi facilitando così il miglioramento delle loro competenze personali e motivandoli ad assicurare la piena partecipazione al sistema di istruzione, al mercato del lavoro e alla vita comunitaria; c) a continuare a sviluppare le attività chiave volte a promuovere la partecipazione giovanile approvate nella risoluzione su un quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018); d) ad incrementare l'istruzione in materia di alfabetizzazione digitale e mediatica nel quadro sia dell'apprendimento non formale che dell'istruzione formale, al fine di dotare i giovani delle competenze necessarie per essere sempre più attivamente coinvolti nella partecipazione on-line, come indicato nell'iniziativa faro della strategia Europa 2020 "Un'agenda europea del digitale"; e) ad accrescere l'informazione destinata ai bambini e ai giovani sui loro diritti democratici e sui valori democratici in generale, promuovendo i diritti umani che figurano nel trattato di Lisbona, nella Carta dei diritti fondamentali dell'UE, nella convenzione ONU sui diritti del fanciullo e nelle convenzioni internazionali; f) ad assicurare ed agevolare l'accesso di tutti i bambini e i giovani alla vita democratica a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, ad esempio fornendo maggiori informazioni sulle possibilità di partecipazione, motivandoli a partecipare e sviluppando i forum di partecipazione giovanile esistenti e nuovi, rivolgendo particolare attenzione ai giovani con minori opportunità e a quelli non appartenenti a gruppi organizzati (associazioni, ONG); g) a promuovere le opportunità di apprendimento in materia di democrazia, partecipazione e diritti umani per i professionisti che lavorano con e per i bambini e i giovani, e sostenere i responsabili politici a tutti i livelli con le pertinenti informazioni e conoscenze in materia di buone prassi dal punto di vista della partecipazione giovanile innovativa; h) ad ampliare la portata e la gamma delle opportunità per i soggetti interessati del settore dell'istruzione formale e dell'apprendimento non formale di agire insieme per incrementare la partecipazione e il coinvolgimento civico dei giovani e sostenere varie forme di "apprendimento della partecipazione" sin dalla più tenera età; i) a tener conto di un approccio intersettoriale e della natura orizzontale delle politiche che hanno un'incidenza sulle condizioni di vita dei giovani al momento della creazione di concetti, strategie, politiche o strumenti volti a promuovere la partecipazione attiva e responsabile dei giovani stessi prendendo in considerazione i dati probanti e la ricerca nel settore della gioventù quale base delle politiche relative alla cittadinanza attiva e alla partecipazione, nonché le opinioni dei giovani; j) a riflettere sulla partecipazione dei giovani alla vita democratica nella prossima relazione sulla gioventù (2012), analizzando le possibili differenze di partecipazione tra i giovani, donne e uomini, e le forme di partecipazione dei giovani con minori opportunità; k) ad esaminare, monitorare e valutare i metodi già utilizzati per quanto riguarda la partecipazione dei bambini e dei giovani e, se necessario, a sviluppare ulteriormente gli strumenti esistenti o introdurre standard di qualità connessi alla partecipazione, orientamenti, nuove tecnologie e nuovi metodi; l) ad istituire un processo di apprendimento reciproco nell'ambito del metodo di coordinamento aperto nel settore della gioventù; m) a promuovere il coinvolgimento dei giovani e delle organizzazioni giovanili nell'elaborazione di concetti, strategie o piani d'azione sulla partecipazione dei giovani alla vita democratica in Europa; n) ad esaminare come incoraggiare tutti i giovani ad interessarsi attivamente al processo democratico e, per coloro che hanno i requisiti, far uso del proprio voto; o) a offrire sostegno alle organizzazioni ed iniziative giovanili a livello locale, nazionale ed europeo che promuovono idee ed opportunità "dal basso verso l'alto" affinché i giovani partecipino alla vita democratica; p) a facilitare la mobilità di tutti i giovani con misure quali una più attiva attuazione della raccomandazione relativa alla mobilità dei giovani volontari nell'UE. Ciò accrescerebbe le capacità e le competenze personali e professionali dei giovani e la loro occupabilità; 8. INVITANO LA COMMISSIONE: - a procedere a studi, consultazioni e riflessioni ulteriori sulla partecipazione dei giovani alla vita democratica in Europa, - a sviluppare ulteriormente gli indicatori statistici sulla partecipazione dei giovani alla vita democratica nel contesto del quadro operativo degli indicatori relativi alla gioventù, - a ristrutturare il Portale europeo per i giovani conformemente alle esigenze dei giovani in materia di facilità di accesso alle informazioni, - a provvedere affinché si continui a tener conto delle opinioni dei giovani nell'elaborazione della prossima generazione del programma "Gioventù" dell'UE. [1] GU C 311 del 19.12.2009, pag. 1. [2] SEC(2009) 549, capo 2.1. [3] SEC(2009) 549, capo 3.1.5. -------------------------------------------------- ALLEGATO 1. Risoluzione del Consiglio, del 25 novembre 2003, su "Rendere la scuola un ambiente di apprendimento aperto per prevenire e contrastare la dispersione scolastica e il disagio dei giovani e favorirne l'inclusione sociale" (2003/C 295/02) [1]. In tale risoluzione il Consiglio ha approvato obiettivi comuni e individuato quali questioni prioritarie la partecipazione e l'informazione dei giovani. 2. Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del 24 maggio 2005, concernente la realizzazione degli obiettivi comuni in materia di informazione dei giovani (2005/C 141/03) [2]. 3. Decisione n. 1719/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce il programma "Gioventù in azione" per il periodo 2007-2013, che sostiene vigorosamente la partecipazione dei giovani, incluse varie forme di volontariato [3]. 4. Risoluzione concernente la realizzazione degli obiettivi comuni per la partecipazione e l'informazione dei giovani al fine di promuovere la loro cittadinanza europea attiva, adottata dai Ministri della gioventù nel novembre 2006 [4]. 5. Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 22 maggio 2008, sulla partecipazione dei giovani con minori opportunità [5]. 6. Conclusioni del Consiglio del 22 maggio 2008 su un approccio europeo all'alfabetizzazione mediatica nell'ambiente digitale [6]. 7. Europa 2020 — Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva [7]. 8. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Youth on the Move, un'iniziativa per valorizzare il potenziale dei giovani ai fini di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell'Unione europea [8]. 9. Conclusioni del Consiglio del 19 novembre 2010 sull'iniziativa "Youth on the move" — un approccio integrato in risposta alla sfide cui sono confrontati i giovani [9]. 10. Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio il 19 novembre 2010, sull'animazione socioeducativa [10]. 11. Raccomandazione del 20 novembre 2008 relativa alla mobilità dei giovani volontari nell'Unione europea [11]. [1] GU C 295 del 5.12.2003, pag. 6. [2] GU C 141 del 10.6.2005, pag. 5. [3] GU L 327 del 24.11.2006, pag. 30. [4] GU C 297 del 7.12.2006, pag. 6. [5] GU C 141 del 7.6.2008, pag. 1. [6] GU C 140 del 6.6.2008, pag. 8. [7] COM(2010) 2020 definitivo. [8] COM(2010) 477 definitivo. [9] GU C 326 del 3.12.2010, pag. 9. [10] GU C 327 del 4.12.2010, pag. 1. [11] GU C 319 del 13.12.2008, pag. 8. --------------------------------------------------