2009/10/CE: Decisione della Commissione, del 2 dicembre 2008 , che definisce un modulo per la comunicazione degli incidenti rilevanti ai sensi della direttiva 96/82/CE del Consiglio sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose [notificata con il numero C(2008) 7530] (Testo rilevante ai fini del SEE)
GU L 6 del 10.1.2009, pagg. 64–78 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
BG CS DA DE EL EN ES ET FI FR HU IT LT LV MT NL PL PT RO SK SL SV
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Decisione della Commissione
del 2 dicembre 2008
che definisce un modulo per la comunicazione degli incidenti rilevanti ai sensi della direttiva 96/82/CE del Consiglio sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose
[notificata con il numero C(2008) 7530]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2009/10/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 96/82/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose [1], in particolare l’articolo 15, paragrafo 2,
dopo aver consultato il comitato di cui all'articolo 22 della direttiva,
considerando quanto segue:
(1) L'articolo 14 della direttiva 96/82/CE stabilisce che gli Stati membri provvedono affinché, non appena possibile dopo che si sia verificato un incidente rilevante, il gestore sia tenuto a informare l'autorità competente. L'articolo 15, paragrafo 1, della direttiva stabilisce che gli Stati membri informano non appena possibile la Commissione degli incidenti rilevanti che si sono verificati all'interno del loro territorio e che rispondano ai criteri dell'allegato VI della direttiva. L'articolo 15, paragrafo 2, della direttiva stabilisce che raccolte le informazioni di cui all'articolo 14, gli Stati membri comunicano alla Commissione l'esito delle proprie analisi e le proprie raccomandazioni in merito a misure preventive da adottare in futuro.
(2) Le informazioni richieste ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 2, devono essere comunicate per mezzo di un modulo definito e aggiornato in base alla procedura di cui all'articolo 22 della direttiva.
(3) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 22 della direttiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Ai fini dell'articolo 15, paragrafo 2, della direttiva 96/82/CE sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, è adottato il modulo per la comunicazione degli incidenti rilevanti definito nell'allegato alla presente decisione.
Articolo 2
A decorrere dal 1o dicembre 2008, gli Stati membri inviano relazioni contenenti le informazioni in conformità dell'allegato utilizzando lo schedario e il sistema informativo previsti dall'articolo 19, paragrafo 2, della direttiva 96/82/CE.
Articolo 3
L'applicazione definitiva del modulo per la comunicazione degli incidenti rilevanti definito in allegato è preceduta da un periodo di prova di 5 mesi che avrà inizio il 1o dicembre 2008.
Articolo 4
Se dal periodo di prova emergerà la necessità di modificare il modulo per la comunicazione degli incidenti rilevanti definito in allegato, la presente decisione sarà modificata ai sensi della procedura stabilita all'articolo 22 della direttiva.
Articolo 5
Le informazioni riservate sono trattate conformemente alla decisione 2001/844/CE, CECA, Euratom della Commissione, del 29 novembre 2001, che modifica il regolamento interno della Commissione [2].
Articolo 6
Le relazioni inviate dagli Stati membri contengono unicamente le informazioni disponibili alle autorità competenti.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 2 dicembre 2008.
Per la Commissione
Stavros Dimas
Membro della Commissione
[1] GU L 10 del 14.1.1997, pag. 13.
[2] GU L 317 del 3.12.2001, pag. 1.
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ALLEGATO
Informazioni da fornire ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 2, della direttiva 96/82/CE
(I riferimenti allo schedario e al sistema informativo indicano la base dati elettronica Major Accidents Reporting System — Sistema per la comunicazione degli incidenti rilevanti — della Commissione, disponibile all'indirizzo http://mahbsrv.jrc.it)
I. PROFILO DELL'INCIDENTE
1 PROFILO DELL'INCIDENTE
Informazioni relative al luogo, alla data e all'ora in cui ha avuto luogo l'incidente rilevante, nome e tipo di stabilimento e informazioni relative all'autorità che invia la relazione.
1.1 Data/ora dell'evento rilevante
Data di inizio:
Ora di inizio:
Data di conclusione:
Ora di conclusione:
1.2 Nome dell'incidente
Una frase semplice che descriva gli eventi o il motivo per cui l'incidente viene comunicato
1.3 Autorità che trasmette la relazione [riservato (*)]
Nome e indirizzo:
1.4 Autorità di contatto [riservato (*)]
Nome:
Telefono:
Fax:
E-mail:
1.5 Tipo di incidente
Selezionare:
incidente rilevante
quasi incidente
evento di altro tipo
1.6 Comunicato ai sensi di:
Selezionare:
Direttiva UE Seveso I
Direttiva UE Seveso II
OCSE
UN-ECE
Direttiva UE Seveso II + OCSE
Direttiva UE Seveso II + UN-ECE
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1.7 Stato Seveso
Selezionare:
articolo 6 (Notifica) e articolo 7 (Politica di prevenzione degli incidenti rilevanti — MAPP)
articolo 9 (Rapporto di sicurezza)
sconosciuto/non applicabile
1.8 Attività industriale
Attività industriale dell'impianto, selezionata da un elenco predefinito presente nella base dati.
1.9 Informazioni sull'impianto [riservato (*)]
Nome:
Indirizzo:
1.10 Motivi della comunicazione
Selezionare:
sostanze coinvolte: superiori al 5 % della quantità prevista alla colonna 3 dell'allegato I
danni alle persone: ≥ 1 decessi, ≥ 6 ricoveri ecc.
danni immediati all'ambiente (ai sensi dell'allegato VI)
danni ai beni: nello stabilimento ≥ 2 M EUR, all'esterno dello stabilimento ≥ 0,5 M EUR
danni transfrontalieri: incidenti transfrontalieri
rilevante a fini di apprendimento
1.11 Paesi confinanti colpiti
Nomi dei paesi confinanti eventualmente interessati dall'incidente, selezionati da un elenco predefinito disponibile nella base dati.
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II. RELAZIONE SULL'INCIDENTE
1 DESCRIZIONE DELL'INCIDENTE
Fornire una descrizione chiara e dettagliata dell'incidente, chiarendo il tipo di incidente (ad es. rilascio di sostanze, incendio, esplosione ecc.) e illustrando le circostanze che lo hanno provocato, comprese informazioni generali come ora esatta dell'evento, condizioni atmosferiche ecc. ed altre informazioni rilevanti. Fornire inoltre informazioni relative a ciò che le persone stavano facendo (operazioni svolte) e dove si trovavano rispetto al luogo dell'incidente.
1.1 Descrizione (testo libero)
1.2 Incidenti con
Selezionare:
effetto domino
rischi NATECH
effetti transfrontalieri
contraenti
1.3 L'incidente ha provocato il rilascio di sostanze?
Sì (fornire le informazioni di cui al punto 1.3.1)
No (andare al punto 1.4)
1.3.1 Eventi principali/scatenanti
Informazioni relative al tipo di rilascio, distinguendo tra eventi principali ed eventi scatenanti:
rilascio di gas/vapore/condensa nell'aria
rilascio di liquidi nel terreno
rilascio di liquidi nell'acqua
rilascio di solidi nell'aria
rilascio di solidi nel terreno
rilascio di solidi nell'acqua
sconosciuto/non applicabile
1.4 L'incidente ha provocato un incendio?
Sì (fornire le informazioni di cui al punto 1.4.1)
No (andare al punto 1.5)
1.4.1 Eventi principali/scatenanti
Informazioni relative al tipo di incendio, distinguendo tra eventi principali ed eventi scatenanti:
conflagrazione (incendio generalizzato)
pool fire (incendio di una pozza di liquido infiammabile, controllato o non controllato)
jet flame (incendio di liquido infiammabile che fuoriesce in pressione da un contenitore)
flash fire (incendio di una nube di vapore, fronte di fiamma subsonico)
fireball (sfera di fuoco che si solleva nell'aria in seguito all'esplosione del vapore di liquido in ebollizione — BLEVE)
sconosciuto/non applicabile
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1.5 L'incidente ha provocato un'esplosione?
Sì (fornire le informazioni di cui al punto 1.5.1)
No (andare al punto 1.6)
1.5.1 Eventi principali/scatenanti
Informazioni relative al tipo di esplosione, distinguendo tra eventi principali ed eventi scatenanti:
scoppio di pressione (rottura di un sistema a pressione)
BLEVE (esplosione del vapore di liquido in ebollizione)
esplosione rapida per transizione di fase (rapido cambiamento di stato)
esplosione da reazione non controllata (in genere esotermica)
esplosione di polvere
decomposizione esplosiva (di materiale instabile)
VCE (esplosione di nube di vapore, vapour cloud explosion; fronte dell'onda supersonica)
sconosciuto/non applicabile
1.6 L'incidente ha coinvolto i trasporti?
Sì (fornire le informazioni di cui al punto 1.6.1)
No (andare al punto 1.7)
1.6.1 Eventi principali/scatenanti
Informazioni relative alla modalità di trasporto, distinguendo tra eventi principali ed eventi scatenanti:
trasporto su strada
trasporto per ferrovia
trasporto per via navigabile (mare, fiume ecc.)
trasporto aereo
1.7 Descrivere l'incidente se diverso dalle tipologie elencate sopra (testo libero)
2 DESCRIZIONE DEL SITO E DELL'IMPIANTO
Informazioni relative all'area in cui ha avuto luogo l'incidente.
2.1 Sito Descrizione
Descrizione generale delle attività industriali che si svolgono presso il sito
2.2 Descrizione dell'impianto/dell'unità
Informazioni più specifiche in merito all'impianto coinvolto, compresi alcuni dettagli relativi ai sistemi o ai componenti
2.3 L'incidente ha riguardato modalità di conservazione?
Sì (fornire le informazioni di cui ai punti 2.3.1 e 2.3.2)
No (andare al punto 2.4)
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2.3.1 Eventi principali/scatenanti
Informazioni relative al tipo di conservazione, distinguendo tra eventi principali ed eventi scatenanti:
conservazione durante la distribuzione (non presso il sito del produttore)
conservazione durante il processo (scorte ecc., presso il sito del produttore)
2.3.2 Tipo di attrezzatura
Tipo di attrezzatura interessata dal guasto:
serbatoio; non pressurizzato (serbatoio, tanica, tamburo collettore, sacca ecc.)
serbatoio; pressurizzato (a cono, sfera, cilindro ecc.)
serbatoio; a temperatura non ambiente (refrigerato o riscaldato)
a collocazione libera (mucchio, catasta ecc.; se contenuto in borse o cilindri, ecc.)
altro
2.4 L'incidente ha riguardato il processo?
Sì (fornire le informazioni di cui ai punti 2.4.1 e 2.4.2)
No (andare al punto 2.5)
2.4.1 Eventi principali/scatenanti
Informazioni relative al tipo di processo, distinguendo tra eventi principali ed eventi scatenanti:
reazione chimica discontinua (batch)
reazione chimica continua
funzionamento elettrochimico
operazioni fisiche (miscelatura, scioglimento, cristallizzazione ecc.)
generazione di energia (combustione di carburante ecc.)
trattamento/uso per trattamento (odorizzazione, conservazione ecc.)
attività di smaltimento (incenerimento, sepoltura ecc.)
scambio di calore (caldaia, refrigeratore, serpentine di riscaldamento ecc.)
altro
2.4.2 Tipo di attrezzatura
Tipo di attrezzatura interessata dal guasto:
recipiente di reazione; non pressurizzato
recipiente di reazione; pressurizzato
altro
2.5 L'incidente ha riguardato il trasferimento?
Sì (fornire le informazioni di cui ai punti 2.5.1 e 2.5.2)
No (andare al punto 2.6)
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2.5.1 Eventi principali/scatenanti
Informazioni relative al tipo di trasferimento, distinguendo tra eventi principali ed eventi scatenanti:
attività di carico/scarico (interfacce di trasferimento)
trasferimento meccanico (trasportatori ecc.)
trasferimento in condotte/tubature
trasporto con veicoli
altro
2.5.2 Tipo di attrezzatura
Tipo di attrezzatura interessata dal guasto:
valvole/comandi/dispositivi di controllo/rubinetti di scarico
flange/tubature generiche
sorgente di energia (motore, compressore ecc.)
altre apparecchiature/impianti/veicoli di trasferimento
altro
2.6 L'incidente ha riguardato i trasporti?
Sì (fornire le informazioni di cui ai punti 2.6.1 e 2.6.2)
No (andare al punto 2.7)
2.6.1 Eventi principali/scatenanti
Informazioni relative al tipo di trasporto, distinguendo tra eventi principali ed eventi scatenanti:
imballaggio (insaccamento, riempimento di cilindri, riempimento di tamburi ecc.)
altro
2.6.2 Tipo di attrezzatura
Tipo di attrezzatura interessata dal guasto:
macchinari/apparecchiature (pompa, filtro, separatore di colonna, miscelatore ecc.)
sorgente di energia (motore, compressore ecc.)
altro
2.7 Descrivere l'attrezzatura se diversa dalle tipologie elencate sopra (testo libero)
3 SOSTANZE COINVOLTE
Descrivere le sostanze coinvolte nell'incidente, notificate o soggette a notifica per lo stabilimento ai sensi dell'articolo 6 e classificate conformemente all'allegato I della direttiva. Inserire nome, numero CAS, stima delle quantità delle sostanze pericolose più importanti coinvolte (o potenzialmente coinvolte) ed eventuali informazioni rilevanti sulle caratteristiche di tali sostanze, ad es. se in forma liquida, polvere ecc. e se sono «materie prime», «prodotti intermedi presenti presso il sito», «prodotti finiti normali», o «prodotti possibilmente anomali».
3.1 Descrizione
Informazioni relative alle sostanze coinvolte e loro caratteristiche.
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3.2 Classificazione delle sostanze
Classificazione della sostanza o delle sostanze in base ad un elenco predefinito disponibile nella base dati e basato sull'allegato I, parte 2, della direttiva.
3.3 Numero CAS
3.4 Quantità direttamente coinvolta (tonnellate)
3.5 Quantità potenzialmente coinvolta (tonnellate)
4 CAUSE DELL'INCIDENTE
Descrivere dettagliatamente la causa del guasto (umana, tecnica ecc.), il sottotipo di errore (intervento, malfunzionamento ecc.) e indicare il grado di certezza dell'individuazione delle cause (analisi preliminare, analisi delle cause profonde ecc.). Distinguere inoltre in maniera chiara tra cause immediate e cause soggiacenti dell'incidente.
4.1 Descrizione (testo libero)
4.2 La causa riguarda un guasto all'impianto o all'apparecchiatura?
Sì (fornire le informazioni di cui al punto 4.2.1)
No (andare al punto 4.3)
4.2.1 Fattore causale
Tipo di guasto all'impianto o all'apparecchiatura:
guasto a recipiente/serbatoio/attrezzatura di contenimento
guasto/malfunzionamento di componente/macchinario
perdita di controllo del processo
corrosione/usura
guasto a strumento/comando/dispositivo di monitoraggio
reazione non controllata
reazione/transizione di fase imprevista
blocco
accumulo di energia elettrostatica
altro
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4.3 La causa riguarda un errore umano?
Sì (fornire le informazioni di cui al punto 4.3.1)
No (andare al punto 4.4)
4.3.1 Fattore causale
Tipo di errore umano interessato dal guasto:
errore dell'operatore
salute dell'operatore (compresi disturbi, intossicazione, decesso ecc.)
disobbedienza intenzionale/mancato svolgimento dei propri compiti
intervento doloso
altro
4.4 La causa riguarda un errore organizzativo?
Sì (fornire le informazioni di cui al punto 4.4.1)
No (andare al punto 4.5)
4.4.1 Fattore causale
Tipo di errore organizzativo interessato:
gestione organizzativa inadeguata
problema connesso all'atteggiamento della direzione
procedure organizzate
addestramento/formazione
supervisione
personale
analisi dei processi
struttura dell'impianto/dell'apparecchiatura/del sistema
facilità d'uso (impianto, sistema ecc.)
fabbricazione/costruzione
installazione
isolamento dell'apparecchiatura/del sistema
manutenzione/riparazione
test/ispezione/registrazione dati
altro
4.5 La causa riguarda fattori/guasti esterni?
Sì (fornire le informazioni di cui al punto 4.5.1)
No (andare al punto 4.6)
4.5.1 Fattore causale
Tipo di fattore/guasto esterno interessato:
evento naturale (condizioni atmosferiche, temperatura, terremoto ecc.)
effetto domino in seguito ad un altro incidente
incidente di trasporto
urto ricevuto da un oggetto
guasto agli impianti (elettricità, gas, acqua, vapore, aria ecc.)
carenza della protezione/sicurezza dello stabilimento
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4.6 Descrivere altre cause se diverse dalle tipologie elencate sopra (testo libero)
5 CONSEGUENZE
Descrivere in maniera dettagliata le conseguenze dell'incidente, fornendo quante più informazioni possibili (numero di feriti, % di flora locale distrutta, km di fiume inquinati ecc.). Distinguere chiaramente tra effetti all'interno e all'esterno dello stabilimento.
5.1 Descrizione (testo libero)
5.2 L'incidente ha provocato danni alle persone?
Sì (fornire le informazioni di cui ai punti 5.2.1, 5.2.2 e 5.2.3)
No (andare al punto 5.3)
5.2.1 All'interno/all'esterno dello stabilimento
Localizzazione degli effetti:
all'interno dello stabilimento
all'esterno dello stabilimento
5.2.2 Persone
Tipo di danni alle persone:
rischio
decessi
lesioni
altro
5.2.3 Quantità/effetto delle conseguenze per le persone (testo libero)
5.3 L'incidente ha provocato danni all'ambiente?
Sì (fornire le informazioni di cui ai punti 5.3.1, 5.3.2 e 5.3.3)
No (andare al punto 5.4)
5.3.1 All'interno/all'esterno dello stabilimento
Localizzazione degli effetti:
all'interno dello stabilimento
all'esterno dello stabilimento
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5.3.2 Ambiente
Tipo di conseguenze ambientali:
entroterra: sviluppo urbano
entroterra: sviluppo rurale
entroterra: verde/terreno comune
entroterra: pascolo/prato
entroterra: terreno arabile/terreno coltivato/vigna/orto
entroterra: bosco; prevalentemente o totalmente coltivato
entroterra: bosco; prevalentemente o totalmente naturale
entroterra: vegetazione da brughiera/landa/montagna
entroterra: palude/canneti
acqua dolce: serbatoio d'acqua dolce
acqua dolce: stagno/lago
acqua dolce: torrente/affluente
acqua dolce: fiume
costa: palude costiera salmastra/piane di fango
costa: sabbia/dune/depressioni interdunari
costa: spiaggia di ciottoli
costa: costa rocciosa
alto mare: laguna salata
alto mare: estuario
alto mare: mare/fondo marino
altro
5.3.3 Quantità/effetto delle conseguenze sull'ambiente (testo libero)
5.4 L'incidente ha provocato perdite di materiali o danni all'impianto?
Sì (fornire le informazioni di cui ai punti 5.4.1, 5.4.2 e 5.4.3)
No (andare al punto 5.5)
5.4.1 All'interno/all'esterno dello stabilimento
Localizzazione degli effetti:
all'interno (perdite nello stabilimento)
all'esterno (costi sociali)
5.4.2 Costo
Tipo di costi:
perdite materiali
costi di reazione, pulizia, ripristino
altro
+++++ TIFF +++++
5.4.3 Quantità/effetto di ogni conseguenza in termini di costi (testo libero)
5.5 L'incidente ha provocato disgregazione di comunità?
Sì (fornire le informazioni di cui ai punti 5.5.1, 5.5.2 e 5.5.3)
No (andare al punto 6)
5.5.1 All'interno/all'esterno dello stabilimento
Localizzazione degli effetti:
all'interno dello stabilimento
all'esterno dello stabilimento
5.5.2 Disgregazione
Tipo di strutture interessate:
abitazioni, hotel attigui
fabbriche, uffici, piccoli negozi attigui
scuole, ospedali, istituzioni
altri luoghi di ritrovo pubblici
aziende di servizio pubblico (gas, acqua, elettricità ecc.)
infrastrutture (telecomunicazioni, strade, ferrovie, corsi d'acqua, trasporto aereo ecc.)
altro
5.5.3 Quantità/effetto delle conseguenze in termini di disgregazione (testo libero)
6 RISPOSTA ALL'EMERGENZA
Descrivere le misure adottate in risposta all'incidente relativamente a: sistemi presso lo stabilimento, servizi esterni, ripari, evacuazione, contaminazione, ripristino ecc. Includere dettagli inerenti l'estensione, la durata, il tipo esatto delle misure adottate o previste e la loro efficacia. Distinguere chiaramente tra misure adottate all'interno e all'esterno dello stabilimento. Sono richieste in particolare, se disponibili, le seguenti informazioni: numero e tipo di soccorritori coinvolti e se adeguati alle circostanze; dettagli inerenti l'eventuale monitoraggio sanitario o ambientale o speciali operazioni di ripristino/pulizia necessarie o eseguite. Eventuali sistemi di sicurezza presenti nell'impianto che non hanno impedito l'incidente devono essere descritti nella sezione 4 (Cause dell'incidente).
6.1 Descrizione (testo libero)
6.2.1 Misure di risposta all'emergenza
Tipo di misure adottate:
sistemi all'interno dello stabilimento
servizi esterni allo stabilimento
creazione di ripari
evacuazione
altro
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6.2.2 Quantità/effetto delle misure di risposta all'emergenza (testo libero)
6.3.1 Misure correttive
Tipo di misure adottate:
decontaminazione
ripristino
altro
6.3.2 Quantità/effetto delle misure correttive (testo libero)
7 INSEGNAMENTI APPRESI
Descrivere eventuali insegnamenti pratici, organizzativi o di altro tipo, appresi in materia di prevenzione degli incidenti o attenuazione delle conseguenze. Fornire informazioni dettagliate sulla natura precisa degli insegnamenti appresi e indicare se sono già stati messi in pratica o se lo saranno in futuro.
7.1 Tematica degli insegnamenti appresi
Tematica:
cause — impianto/apparecchiatura
cause — umane
cause — organizzative
cause — esterne
risposta all'emergenza
altro
7.2 Descrizione (testo libero)
8 ALLEGATI
Questa sezione è riservata ai documenti allegati per fornire maggiori informazioni (relazioni, immagini/fotografie, cartine ecc.), che possono essere resi pubblici e che possono aiutare a comprendere lo svolgimento dell'incidente.
Allegare i documenti indicando nome del file, dimensioni e descrizione.
8.1 Descrizione del file (testo libero)
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9 SEZIONE RISERVATA (*)
La presente sezione è dedicata alle relazioni riservate e ad altre informazioni che non devono essere rese di pubblico dominio, ai sensi dell'articolo 20 della direttiva Seveso II (sulle informazioni riservate) e della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale.
File allegati: indicare nome del file, dimensioni e descrizione.
9.1 Descrizione (testo libero)
9.2 Descrizione del file (testo libero)
(*) La classificazione come «riservato» deve essere motivata.
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