Risoluzione del Consiglio del 22 dicembre 2003 relativa al rafforzamento della cooperazione comunitaria nel settore della ricerca in materia di protezione civile
Gazzetta ufficiale n. C 008 del 13/01/2004 pag. 0002 - 0002
Risoluzione del Consiglio del 22 dicembre 2003 relativa al rafforzamento della cooperazione comunitaria nel settore della ricerca in materia di protezione civile (2004/C 8/02) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, considerando quanto segue: (1) Il rafforzamento delle sue basi scientifiche è uno degli obiettivi strategici del "Programma inteso a migliorare la cooperazione nell'Unione europea per prevenire e limitare le conseguenze di minacce rappresentate dall'uso di mezzi chimici, biologici, radiologici o nucleari (CBRN) a fini terroristici" adottato il 20 Dicembre 2002. Rafforzare le basi scientifiche consentirebbe di trattare in modo incisivo l'analisi e la valutazione dei rischi CBRN, la riduzione della vulnerabilità e prevenzione, il monitoraggio, le segnalazioni e le comunicazioni, nonché la gestione delle conseguenze. (2) In tale contesto, la Commissione e gli Stati membri sono stati invitati ad avvalersi del sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006) adottato con la decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per potenziare la cooperazione in questo settore(1). (3) L'analisi e le riflessioni che hanno portato a collocare la ricerca tra gli obiettivi strategici del programma CBRN sono rilevanti anche per qualunque altro rischio naturale o di origine umana. (4) I paesi europei sono stati colpiti negli ultimi anni da una successione senza precedenti di calamità naturali; in particolare, si registra una tendenza all'aumento della frequenza e della gravità dei fenomeni meteorologici sfavorevoli all'origine di un'ampia serie di catastrofi. (5) Lo sviluppo tecnologico sempre più rapido, la complessità crescente della società nei paesi sviluppati e la sempre maggiore densità di popolazione provocano un aumento dei rischi ai quali sono esposte le popolazioni, come per esempio i rischi industriali, compresi quelli legati alla lavorazione e allo stoccaggio delle sostanze pericolose, nonché i rischi legati all'aumento del traffico, compreso il trasporto delle sostanze pericolose; questa evoluzione genera altresì un numero sempre crescente di incidenti quotidiani e ha ripercussioni negative sull'ambiente. (6) Dovrebbero essere adottate tutte le misure necessarie al fine di ridurre i rischi naturali e tecnologici, comprese le iniziative di ricerca dirette a migliorare la conoscenza delle cause di tali rischi e a perfezionare i metodi per ridurne gli effetti dannosi, nonché ad aumentare la capacità di prevedere il verificarsi di alcuni fenomeni naturali al fine di attivare con congruo anticipo le azioni di protezione civile. (7) La decisione 2001/792/CE, Euratom, del Consiglio, del 23 ottobre 2001, che istituisce un meccanismo comunitario inteso ad agevolare una cooperazione rafforzata negli interventi di soccorso della protezione civile(2) invita la Commissione a promuovere e incoraggiare l'introduzione e l'uso, nel contesto del meccanismo, di nuove tecnologie, ivi compresi sistemi di notifica e allarme, scambio di informazioni, utilizzazione di tecnologia satellitare e supporto alla presa di decisione nella gestione delle emergenze. (8) Il rafforzamento delle relazioni tra operatori della protezione civile e ricercatori continua a rivestire fondamentale importanza. INVITA LA COMMISSIONE E GLI STATI MEMBRI: 1. a promuovere lo sviluppo di progetti di ricerca per ridurre i rischi naturali e tecnologici e per limitare la gravità degli incidenti che ne derivano, sviluppando la massima cooperazione possibile tra gli attori in presenza; 2. ad incoraggiare a tal fine gli istituti di ricerca e altri enti interessati a lavorare per obiettivi comuni di protezione civile intesi al miglioramento della protezione dei cittadini europei contro i rischi naturali o tecnologici, avvalendosi delle possibilità offerte dal sesto programma quadro di ricerca; 3. a rafforzare le azioni nel campo della ricerca intraprese a norma della decisione 2001/792/CE, Euratom; 4. a favorire il collegamento tra ricercatori e operatori della protezione civile. (1) GU L 232 del 29.8.2002, pag. 1. (2) GU L 297 del 15.11.2001, pag. 7.