32003G1216(01)

Risoluzione del consiglio del 5 dicembre 2003 relativa alla creazione di un ambiente semplificato e privo di supporti cartacei per le dogane ed il commercio

Gazzetta ufficiale n. C 305 del 16/12/2003 pag. 0001 - 0002


Risoluzione del consiglio

del 5 dicembre 2003

relativa alla creazione di un ambiente semplificato e privo di supporti cartacei per le dogane ed il commercio

(2003/C 305/01)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

RICORDANDO:

1. Le conclusioni del Consiglio Europeo di Lisbona del marzo 2000 che ha stabilito un nuovo obiettivo strategico dell'Unione Europea: diventare entro un decennio l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale;

2. la Comunicazione della Commissione: e-Europa 2005: una società dell'informazione per tutti;

3. la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche(1);

4. la Comunicazione della Commissione "semplificare e migliorare la regolamentazione", Bruxelles 5 dicembre 2001;

5. la Risoluzione del Consiglio, del 25 ottobre 1996, sulla semplificazione delle procedure doganali(2);

6. la Risoluzione del Consiglio, del 29 giugno 1995, sull'applicazione uniforme ed efficace del diritto comunitario e sulle sanzioni applicabili alle violazioni di tale diritto nel settore del mercato interno(3);

7. la Comunicazione della Commissione relativa a una strategia per l'Unione doganale e la relativa Risoluzione del Consiglio del 30 maggio 2001(4);

8. la Comunicazione della Commissione sulla creazione, un ambiente semplificato e privo di supporti cartacei per le dogane ed il commercio.

RICONOSCENDO CHE:

1. La globalizzazione e la liberalizzazione degli scambi commerciali, l'aumento significativo del volume di questi ultimi come pure lo sviluppo del commercio elettronico e l'utilizzo massiccio della tecnologia dell'informazione presentano sempre nuove sfide per le amministrazioni doganali; è quindi necessario che le autorità doganali forniscano servizi elettronici più efficienti ed accessibili al fine di favorire la competitività europea;

2. attraverso il miglior uso della tecnologia dell'informazione per la semplificazione delle procedure doganali si possono ridurre le formalità doganali e ottimizzare la capacità di controllo delle autorità doganali riducendo i costi per gli operatori economici e le amministrazioni;

3. il ricorso a procedure informatizzate comuni implica e comporta, più di ogni altro strumento, un'applicazione uniforme della regolamentazione comunitaria, una omogeneità negli obblighi e nel trattamento degli operatori economici assicurando quindi il buon funzionamento del mercato unico;

4. il contesto internazionale richiede la massima attenzione per gli aspetti relativi alla sicurezza ed un livello uniforme di protezione in tutta l'Unione europea; a tal fine dovrebbe essere definito un quadro comune per l'analisi e la gestione dei rischi, prevedendo, ove necessario, l'applicazione di ulteriori criteri nazionali o regionali; la gestione dei rischi dovrebbe, a regime, riguardare la catena logistica ed integrarsi nelle procedure informatizzate per favorire la fluidità degli scambi a beneficio del commercio legittimo.

CONSIDERA CHE:

1. Il processo di semplificazione e di informatizzazione delle procedure implica il coordinamento con le altre amministrazioni o agenzie coinvolte nel processo doganale (single window); ciò contribuirebbe a ridurre i costi per gli operatori economici e ad ottimizzare l'efficienza, l'efficacia e la tempestività dei controlli connessi;

2. è necessario costituire una cornice legislativa a sostegno delle procedure doganali modificate in un contesto informatizzato che garantisca, tra l'altro, la sicurezza del sistema ed il rispetto dei dati personali;

3. gli operatori economici dovrebbero svolgere un ruolo attivo per quanto riguarda la creazione di un ambiente semplificato e privo di supporti cartacei per le dogane e il commercio.

SOSTIENE i principi e le linee generali della Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo ed al Comitato economico e sociale sulla creazione di un ambiente semplificato e privo di supporti cartacei per le dogane ed il commercio e riconosce che tale Comunicazione pone in essere l'azione raccomandata dalla Risoluzione del Consiglio su una strategia per l'Unione doganale e prende in considerazione i cambiamenti avvenuti a livello comunitario e internazionale.

INVITA GLI STATI MEMBRI A:

1. assicurare l'interoperabilità dei sistemi doganali in linea con le regole e gli standard da concordare a livello comunitario introducendo o completando le interfacce tra i sistemi nazionali esistenti e programmati al fine di assicurare una migliore cooperazione basata essenzialmente sullo scambio elettronico di informazioni tra le autorità doganali, da un lato, e con gli operatori economici, dall'altro;

2. esaminare, in collaborazione con la Commissione, una soluzione comune che permetta la certificazione e l'accettazione delle firme elettroniche indipendentemente dallo Stato membro in cui l'operatore economico risiede;

3. adeguare, ove necessario, la propria legislazione nazionale in materia di sanzioni nel settore doganale alla nuova cornice legislativa e assicurare che tali sanzioni siano efficaci, proporzionate e dissuasive.

PRENDE ATTO DELL'INTENZIONE DELLA COMMISSIONE di presentare le sue proposte per una modifica del codice doganale comunitario.

INVITA LA COMMISSIONE A:

1. elaborare in stretta cooperazione con gli Stati membri un piano strategico pluriennale, per la realizzazione di un ambiente elettronico europeo, coerente con i progetti operativi e normativi e gli sviluppi programmati o in corso nel settore doganale e dell'imposizione indiretta e che tenga conto del punto di partenza dei singoli Stati membri, valutando in termini di costi e benefici le azioni in esso pianificate;

2. definire, sulla base del piano strategico pluriennale e delle priorità ivi individuate, azioni concrete necessarie per ogni progetto da attuare e valutarne l'impatto sul funzionamento dell'Unione doganale integrando le informazioni fornite dagli Stati membri sui costi e sui vantaggi e sulle risorse e sulle responsabilità nonché esaminando le modifiche legislative a sostegno, la definizione del quadro operativo, le azioni formative;

3. monitorare l'attuazione del piano strategico pluriennale;

4. dare il massimo sostegno finanziario, tecnico e logistico possibile all'attuazione degli obiettivi sopra descritti.

(1) Direttiva 2002/58/CE del Parlamento e del Consiglio, del 12 luglio 2002 (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).

(2) GU C 332 del 7.11.1996, pag. 1.

(3) GU C 188 del 22.7.1995, pag. 1.

(4) GU C 171 del 15.6.2001, pag. 1.


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