Risoluzione del Consiglio, del 4 aprile 1995, sulla cooperazione con i paesi associati dell'Europa centrale e orientale in materia culturale
Gazzetta ufficiale n. C 247 del 23/09/1995 pag. 0002 - 0003
RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO del 4 aprile 1995 sulla cooperazione con i paesi associati dell'Europa centrale e orientale in materia culturale (95/C 247/02) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, considerando che gli accordi europei che istituiscono un'associazione tra la Comunità europea e gli Stati membri da un lato e dall'altro i paesi attualmente associati dell'Europa centrale e orientale, Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Bulgaria e Romania (PECO associati), considerando che le conclusioni adottate nei Consigli europei di Copenaghen del giugno 1993 e di Essen del dicembre 1994 hanno affermato la vocazione di questi a divenire membri dell'Unione europea, considerando che la partecipazione dei PECO associati ai programmi comunitari ai quali sono interessati assume un'importanza fondamentale ai fini della loro integrazione nell'Unione e della loro futura adesione, considerando che la promozione degli scambi culturali e la valorizzazione del partrimonio situato nell'Europa centrale e orientale costituiscono una posta importante per l'intera Europa, considerando che la realizzazione di un mercato audiovisivo coerente, aperto e attivo, di 600 milioni di consumatori potenziali è un'impresa di ampio respiro per l'Unione a misura delle aspettative dei suoi interlocutori dei PECO associati, considerando che le relazioni strutturate con i PECO associati vanno applicate al complesso delle questioni di interesse comune e quindi al settore della cultura e degli audiovisivi, PRENDE ATTO della partecipazione dei PECO associati a talune azioni comunitarie nel settore culturale (manifestazioni, patrimonio, libro e lettura) e a taluni progetti che si iscrivono nel processo di riforme già messe in cantiere da questi paesi associati, RICORDA l'importanza, in tale contesto, sia della cooperazione bilaterale a tutti i livelli (pubblico e privato, nazionale, regionale, locale), sia, quale complemento, della cooperazione comunitaria con questi paesi, METTE IN RILIEVO in tale contesto l'interesse che rappresentano lo scambio di informazioni e lo sfruttamento dei risultati del questionario relativi alle attività e ai programmi di cooperazione bilaterale e comunitaria, RIAFFERMA quanto gli stia a cuore l'apertura dei programmi comunitari ai PECO associati nella prospettiva della loro adesione, METTE IN RILIEVO il ruolo importante del programma PHARE nel predisporre un quadro favorevole all'adattamento all'economia di mercato e la necessità di tener conto al riguardo dell'interesse delle industrie culturali e audiovisive in funzione delle priorità manifestate dai paesi partner, RILEVA che l'Unione deve rafforzare nel dialogo con ciascun PECO associato la dimensione culturale della cooperazione, CONSTATA l'importanza che i PECO associati attribuiscono all'impegno di una cooperazione imperniata segnatamente su tre assi: 1. l'elaborazione di un ambiente giuridico, amministrativo e di gestione favorevole allo sviluppo di attività e di scambi culturali e audiovisivi in questi paesi, 2. la creazione di circuiti di distribuzione efficaci nel settore delle industrie culturali quali il libro, il disco e il cinema, 3. la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio, INVITA la Commissione, a complemento delle attività specifiche degli Stati membri e sulla base di un dialogo permanente con i PECO associati: - ad accordare un'adeguata importanza alla ristrutturazione delle industrie culturali e audiovisive e dei circuiti di distribuzione dei PECO associati se tali attività sono considerate prioritarie da questi ultimi, così da rafforzare, in maniera appropriata, la dimensione culturale nelle attività sostenute dal programma PHARE, - a predisporre con la massima sollecitudine e sulla base degli accordi di associazione le modalità concrete per la partecipazione dei PECO associati alle azioni audiovisive e culturali con l'obiettivo di consentire loro di trarne il massimo beneficio e tenendo conto delle strutture esistenti, - a prendere in considerazione in questo contesto, e nell'ambito dei programmi esistenti, le possibilità di azioni suscettibili di rispondere alle priorità espresse dai paesi partner, tenendo conto dei tre assi sopra definiti, - a informare per tempo il Consiglio e i ministri della cultura sugli orientamenti preparatori e i risultati dei consigli di associazione per quanto concerne le partecipazioni finanziarie dei PECO associati e dell'Unione europea alle azioni comunitarie nell'ambito culturale, - a suscitare, di concerto con la BERS e la BEI, una riflessione sull'ingegneria finanziaria da poter applicare nel quadro delle strutture esistenti ai progetti di finanziamento delle industrie culturali relativi in particolare alla distribuzione audiovisiva e al libro nonché alla valorizzazione del patrimonio e a riferirne al Consiglio, - a tener conto infine dei principi e «considerando» enunciati nella presente risoluzione in particolare all'atto dell'esame da parte dei consigli di associazione dell'apertura dei programmi comunitari.