52004DC0310

Relazione della Commissione - Qualità della benzina e del combustibile diesel utilizzati per il trasporto stradale nell'Unione europea: prima relazione annuale (2001 - 2002) (Testo rilevante ai fini del SEE) /* COM/2004/0310 def. */


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE - Qualità della benzina e del combustibile diesel utilizzati per il trasporto stradale nell'Unione europea: prima relazione annuale (2001 - 2002) (Testo rilevante ai fini del SEE)

1. Sintesi

Le specifiche ecologiche della benzina e del combustibile diesel (per comodità di esposizione indicato d'ora in avanti con il termine "diesel") costituiscono uno dei più importanti elementi del pacchetto di misure adottate a livello comunitario e su scala nazionale, regionale e locale per ridurre le emissioni in atmosfera a costi ragionevoli. Pertanto, ai fini della tutela della salute e dell'ambiente, la direttiva 98/70/CE [1] stabilisce le specifiche tecniche per i carburanti da utilizzare nei veicoli azionati da motori ad accensione comandata o da motori ad accensione per compressione. La direttiva 2003/17/CE [2], che modifica la direttiva 98/70/CE, prevede un'ulteriore riduzione del tenore di zolfo della benzina e del diesel. L'introduzione di carburanti con un tenore massimo di zolfo di 10 mg/kg migliorerà il rendimento energetico ottenibile grazie alle nuove tecnologie automobilistiche; l'utilizzo di tali carburanti dovrebbe inoltre consentire una notevole riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici convenzionali generate dai veicoli già in circolazione.

[1] GU L 350 del 28.12.1998, pag. 58.

[2] GU L 76 del 22.3.2003, pag. 10.

Specie in caso di violazioni significative, il mancato rispetto delle specifiche può comportare un aumento delle emissioni e danneggiare il motore e i sistemi di post-trattamento dei gas di scarico. Per assicurare il rispetto degli standard di qualità previsti dalla direttiva, gli Stati membri sono tenuti ad introdurre sistemi di controllo della qualità dei carburanti.

L'articolo 8 della direttiva 98/70/CE, modificato dall'articolo 1, paragrafo 5 della direttiva 2003/17/CE, impone alla Commissione di pubblicare annualmente, e per la prima volta entro il 31 dicembre 2003, una relazione sulla qualità effettiva dei carburanti esistenti nei diversi Stati membri. In ottemperanza a tale obbligo, la presente relazione riassume sinteticamente i dati trasmessi dagli Stati membri sulla qualità della benzina e del diesel e sui volumi di carburanti venduti nel 2001 e nel 2002.

Il controllo della qualità dei carburanti effettuato nel 2001 e nel 2002 ha messo in evidenza un generale rispetto delle specifiche stabilite nella direttiva 98/70/CE per la benzina e il diesel; è stato riscontrato un numero molto limitato di violazioni. È comunque necessario che gli Stati membri adottino le misure atte a garantire la piena osservanza delle specifiche. La maggior parte degli Stati membri sta già provvedendo in tal senso e le azioni da essi intraprese nei casi di non conformità sono descritte, ove tali dati siano stati comunicati alla Commissione, nei capitoli dedicati ai singoli paesi delle relazioni dettagliate per il 2001 e il 2002 [3]. La Commissione continuerà a sollecitare gli Stati membri ad assicurare il pieno rispetto dei requisiti di qualità dei carburanti stabiliti nella direttiva.

[3] Cfr. http://europa.eu.int/comm/environment/air/ transport.htm

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Sotto il profilo della riduzione dell'inquinamento atmosferico e dell'introduzione di nuove tecnologie per i motori, occorre osservare che la quota di carburanti con tenore massimo di zolfo di 50 ppm è notevolmente cresciuta tra il 2001 e il 2002, mentre la quota di carburanti con tenore massimo di zolfo di 10 ppm è rimasta pressoché costante. Sei Stati membri hanno introdotto qualità nazionali di carburanti a basso tenore di zolfo (<50 ppm) o senza zolfo (<10 ppm). I carburanti a basso tenore di zolfo sono disponibili in molti paesi della Comunità: la benzina è commercializzata in Austria, Germania, Irlanda, Svezia e Regno Unito, mentre il diesel è in vendita in Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi e Regno Unito). Tuttavia in cinque paesi (Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna) non sono ancora commercializzati separatamente carburanti a basso tenore di zolfo (<50 ppm) o senza zolfo (<10 ppm). La benzina senza zolfo è risultata disponibile soltanto in Austria, Germania ed Irlanda, e il diesel senza zolfo soltanto in Svezia.

I sistemi di controllo della qualità dei carburanti differiscono notevolmente da un paese all'altro; è quindi necessario procedere alla loro armonizzazione, onde poter disporre di risultati trasparenti e comparabili. L'attuazione della direttiva 2003/17/CE dovrebbe consentire un miglioramento della qualità dei dati forniti, in quanto gli Stati membri saranno tenuti ad attenersi alle prescrizioni della nuova norma europea EN 14274 o a basarsi su sistemi di affidabilità equivalente.

2. Introduzione

Le specifiche relative alla benzina e al diesel commercializzati nell'Unione europea sono stabilite nella direttiva 98/70/CE. Quest'ultima prevede due serie di specifiche: la prima è entrata in vigore il 1° gennaio 2000, mentre la seconda entrerà in vigore il 1° gennaio 2005. La direttiva impone inoltre agli Stati membri di trasmettere una sintesi dei dati relativi alla qualità dei carburanti venduti nel loro territorio; a tal fine essi devono utilizzare il formato stabilito nella decisione 2002/159/CE della Commissione del 18 febbraio 2002 [4]. In virtù della direttiva, gli Stati membri hanno dovuto trasmettere per la prima volta i dati nazionali entro il 30 giugno 2002, con riferimento all'anno solare precedente (ossia il 2001). L'articolo 8 della direttiva 98/70/CE, modificato dall'articolo 1, paragrafo 5 della direttiva 2003/17/CE, impone alla Commissione di rendere disponibili i risultati delle relazioni degli Stati membri sulla qualità dei carburanti. Sempre secondo questo articolo, la Commissione deve pubblicare annualmente, e per la prima volta entro il 31 dicembre 2003, una relazione sull'effettiva qualità dei carburanti nei diversi Stati membri. Per dare seguito a tale obbligo la presente relazione fornisce una sintesi dei dati relativi alla qualità della benzina e del diesel e ai volumi di carburanti venduti nella Comunità nel 2001 e nel 2002. Le relazioni dettagliate sono consultabili sul sito web della Commissione [5]. Gli ulteriori obblighi di informazione prescritti nella direttiva 2003/17/CE, ad esempio la disponibilità e la diffusione geografica dei carburanti con tenore massimo di zolfo di 10 mg/kg, non sono presi in considerazione nella presente relazione in quanto gli Stati membri non sono tenuti a comunicare tali dati prima dell'avvenuto recepimento della direttiva nei rispettivi ordinamenti nazionali, ossia nella migliore delle ipotesi a metà del 2005 (e dunque con riferimento al 2004).

[4] GU L 53 del 23.2.2002, pag. 30.

[5] Cfr. http://europa.eu.int/comm/environment/air/ transport.htm

2

3. Sistemi nazionali di controllo

Nell'attuazione dei sistemi di controllo della qualità del carburante gli Stati membri hanno seguito vari metodi differenti, che vanno dal semplice campionamento presso una serie di stazioni di servizio in determinati periodi dell'anno (è il caso dei Paesi Bassi) al campionamento e all'analisi obbligatoria di tutti i lotti raffinati o importati prima della distribuzione all'interno del paese insieme al campionamento casuale lungo la catena di distribuzione durante tutto l'anno (come avviene in Svezia e Regno Unito). In alcuni Stati membri le modalità di controllo sono attualmente oggetto di riesame, anche se sembra che nel 2002 siano state introdotte poche modifiche rispetto ai sistemi in vigore nel 2001. Tuttavia si può supporre che gli Stati membri procederanno a modifiche più significative nel momento in cui dovranno adeguare la propria legislazione alle disposizioni della direttiva 2003/17/CE, in virtù della quale essi sono tenuti ad istituire "un sistema di controllo della qualità dei carburanti conforme ai requisiti della pertinente norma europea" (ovvero le norme EN 14274 [6] e EN 14275 [7] recentemente adottate) a decorrere dal 1° gennaio 2004. La previsione della Commissione è che la maggior parte degli Stati membri applicherà le norme CEN; occorre tuttavia ricordare che la direttiva consente il ricorso a sistemi di controllo alternativi, a condizione che tali sistemi assicurino risultati di affidabilità equivalente. L'articolo 2 impone agli Stati membri di adottare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva e di informarne la Commissione. Di conseguenza, gli Stati membri che si avvalgono della facoltà di istituire sistemi di controllo alternativi dovranno fornire alla Commissione informazioni sul sistema da essi introdotto. La Commissione ha intenzione di affrontare nuovamente la questione nelle prossime relazioni, tenendo conto delle informazioni trasmesse dagli Stati membri.

[6] EN 14274:2003 - Automotive fuels - Assessment of petrol and diesel quality - Fuel Quality Monitoring System (FQMS).

[7] EN 14275:2003 Automotive fuels - Assessment of petrol and diesel fuel quality - Sampling from retail site pumps and commercial site fuel dispensers.

Le figure 1 e 2 forniscono una stima approssimativa del grado/tasso di campionamento, mettendo a confronto il numero totale di campioni di benzina e diesel con le rispettive vendite in miliardi di litri. Dai due grafici emerge chiaramente la diversa intensità di campionamento nei vari paesi dell'Unione europea nel 2001 e nel 2002. Particolarmente interessante è l'elevatissimo tasso di campionamento registrato in Belgio (nelle stazioni di rifornimento situate in tutto il territorio nazionale) rispetto agli altri Stati membri, ivi compresi Svezia e Regno Unito, che pure hanno fatto del campionamento e dell'analisi un requisito obbligatorio per la distribuzione del carburante nel territorio nazionale. Questa anomalia è dovuta al fatto che il sistema applicato in Belgio nel 2001 e nel 2002 era stato concepito e introdotto nel 1996 per accertare eventuali frodi nelle stazioni di servizio. Allo stesso modo, anche i sistemi utilizzati in alcuni altri Stati membri sono stati concepiti per altre finalità; ciò spiega le forti differenze nella frequenza di campionamento, nell'ubicazione dei siti di campionamento e nelle analisi effettuate su ciascun campione nei vari paesi dell'Unione europea.

È opportuno notare che il grado di campionamento necessario per dimostrare statisticamente l'osservanza della direttiva 98/70/CE potrebbe anche dover tenere conto del numero di raffinerie che riforniscono il mercato, del numero di qualità di carburante disponibili e del numero di qualità di carburante importate, nonché della loro origine. Sulla base delle informazioni fornite sembrerebbe che il numero di campionamenti effettuati nei Paesi Bassi e in Francia sia particolarmente basso rispetto alle vendite. In ogni caso, questo aspetto è stato preso in considerazione nella nuova norma europea, che prevede un numero minimo di 50, 100 o 200 campioni (a seconda del modello statistico e delle dimensioni del paese) per ciascuna qualità di carburante nei due periodi estivo ed invernale (vale a dire 100, 200 o 400 campioni l'anno per ciascuna qualità di carburante).

Tra i paesi considerati "grandi" secondo la definizione contenuta nella norma europea (ossia i paesi in cui le vendite annue di carburante sono superiori a 15 milioni di tonnellate) figurano la Francia, la Germania, l'Italia, la Spagna e il Regno Unito. I Paesi Bassi si trovano appena al di sotto di questa soglia. Sulla base di questi criteri si può osservare (cfr. figure 3 e 4) che il requisito relativo al numero di campionamenti è già soddisfatto soltanto da Belgio, Italia, Regno Unito, Spagna e Svezia. Occorre tuttavia notare che la norma si riferisce a singoli campioni prelevati in differenti stazioni di rifornimento. I dati trasmessi non sempre specificano se i campioni sono stati prelevati in siti differenti, ed inoltre in alcuni casi il campionamento avviene anche in altri punti della catena di distribuzione.

Figura 1: Tasso di campionamento per il controllo della qualità dei carburanti nell'Unione europea nel 2001 (Numero totale di campioni per miliardo di litri di carburante venduti)

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Figura 2: Tasso di campionamento per il controllo della qualità dei carburanti nell'Unione europea nel 2002 (Numero totale di campioni per miliardo di litri di carburante venduti)

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Figura 3: Tasso di campionamento per il controllo della qualità dei carburanti nell'Unione europea nel 2001 (numero medio di campioni per tipo di carburante)

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Figura 4: Tasso di campionamento per il controllo della qualità dei carburanti nell'Unione europea nel 2002 (numero medio di campioni per tipo di carburante)

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4. Dati relativi al 2001

4.1 Qualità e volume di carburanti venduti

Dalla figura 5 (cfr. anche la tabella 3 dell'allegato per i dati dettagliati relativi ai singoli Stati membri) risulta che nel 2001, pur essendo disponibile nell'Unione europea una grande varietà di carburanti con diverso numero di ottani e diverso tenore di zolfo, il carburante più venduto è la benzina a 95 ottani, con una percentuale pari al 76%, di cui il 60% normale, il 15% a basso tenore di zolfo e l'1% senza zolfo [8]. Considerando tutta la benzina venduta, l'83% è costituito da benzina normale, il 15% da benzina a basso tenore di zolfo (<50 ppm) e il 2% da benzina senza zolfo (<10 ppm). Per il diesel le percentuali sono rispettivamente del 77%, del 21% e del 2%. Occorre ricordare che le istituzioni comunitarie hanno stabilito un divieto generale di commercializzazione della benzina con piombo a partire dal 2000.

[8] Il termine "normale" è utilizzato per carburanti con tenore di zolfo conforme alle prescrizioni della direttiva 98/70/CE (150 ppm per la benzina e 350 ppm per il diesel); l'espressione "a basso tenore di zolfo" corrisponde ad un tenore massimo di zolfo di 50 ppm e l'espressione "senza zolfo" ad un tenore massimo di zolfo di 10 ppm.

Figura 5: Ripartizione percentuale delle vendite di carburanti nell'Unione europea per tipo di carburante (2001)

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Legenda: Vendite di carburanti nell'UE per tipo di carburante (in percentuale)

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Non sorprende che le maggiori vendite totali di carburanti nel 2001 siano state registrate in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito (figura 6). Se da un lato in molti Stati membri le vendite di diesel hanno superato le vendite di benzina, è interessante notare le differenze in termini di vendite relative. In Francia e nel Regno Unito tali differenze sono particolarmente pronunciate: in Francia le vendite di diesel sono state quasi il doppio delle vendite di benzina, mentre nel Regno Unito sono state quasi il 30% in meno delle vendite di benzina.

Figura 6: Vendite nazionali di carburanti nel 2001 per tipo di carburante (in milioni di litri)

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Sempre nel 2001, si registrano differenze anche per quanto riguarda il numero di qualità di carburante che risultano disponibili nei vari paesi dell'Unione europea (figura 7), con un maggior numero di qualità di benzina, nonostante le maggiori quantità di diesel vendute. Dai dati trasmessi risulta inoltre che soltanto quattro Stati membri (Austria, Germania, Lussemburgo e Svezia) hanno effettivamente definito qualità nazionali di carburanti a basso tenore di zolfo (<50 ppm) o senza zolfo (<10 ppm). Altri Stati membri hanno semplicemente lasciato dipendere la disponibilità di carburanti a basso tenore di zolfo o senza zolfo dalle condizioni del mercato o hanno previsto qualche forma di incentivo per favorire l'evoluzione del mercato (ad es. la riduzione delle accise sui carburanti a basso tenore di zolfo nel Regno Unito). Anche le modalità di comunicazione dei dati relativi alle vendite di carburante a norma della decisione 2002/159/CE della Commissione (che consente agli Stati membri di definire qualità nazionali di carburanti) sono state differenti da uno Stato membro all'altro.

Figura 7: Numero di qualità disponibili a livello nazionale per tipo di carburante

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Nonostante i carburanti a basso tenore di zolfo siano disponibili in vari paesi dell'Unione europea (cfr. figure 8 e 9), in alcuni Stati membri (Belgio, Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna) non sono ancora commercializzati separatamente carburanti a basso tenore di zolfo (<50 ppm) o senza zolfo (<10 ppm). In alcuni casi in questi paesi sono disponibili carburanti a basso tenore di zolfo, ma non è del tutto chiaro se il tenore di zolfo non è garantito (com'è invece necessario per il funzionamento ottimale di alcune tecnologie pulite di prossima generazione) o se invece, più semplicemente, i dati di cui si dispone sono insufficienti per specificare le vendite/la disponibilità di qualità a basso tenore di zolfo.

Figura 8: Incidenza delle qualità di benzina a basso tenore di zolfo sulle vendite nazionali di benzina

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La benzina senza zolfo è risultata disponibile soltanto in Austria, Germania e Irlanda e il diesel senza zolfo soltanto in Svezia. Sempre nel 2001 in tre paesi (Danimarca, Svezia e Regno Unito) il diesel in vendita è risultato ormai unicamente a basso tenore di zolfo o senza zolfo, mentre in nessun paese è commercializzata esclusivamente benzina a basso tenore di zolfo o senza zolfo.

Figura 9: Incidenza delle qualità di diesel a basso tenore di zolfo sulle vendite nazionali di diesel

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4.2 Osservanza della direttiva 98/70/CE nel 2001

Per quanto riguarda l'osservanza della direttiva 98/70/CE, cinque Stati membri (Grecia, Lussemburgo, Portogallo, Regno Unito e Svezia) hanno rispettato integralmente i valori limite sia per la benzina che per il diesel.

Nel 2001, dieci Stati membri hanno comunicato il rilevamento di almeno un campione di benzina non conforme alle specifiche previste dalla direttiva 98/70/CE. I principali parametri per i quali si è verificato il superamento dei valori limite sono la tensione di vapore nel periodo estivo (che rappresenta il parametro più frequentemente superato per tutte le qualità di carburante), la distillazione (percentuale evaporata a 100°C) e il tenore di composti aromatici. Anche il numero di ottano motore (MON), il tenore di benzene e il tenore di zolfo sono stati superati in alcuni campioni in più di uno Stato membro. In ogni caso per tutti i parametri almeno un campione ha superato il valore limite (e il limite di tolleranza del metodo di prova).

Con riferimento ai dati relativi al diesel, soltanto quattro Stati membri hanno comunicato il rilevamento di almeno un campione non conforme alla direttiva 98/70/CE. I principali parametri per i quali si è verificato il superamento dei valori limite sono il tenore di zolfo e la densità; in ogni caso per tutti i parametri almeno un campione ha superato i valori limite stabiliti dalla direttiva.

La tabella 1 riassume la situazione relativa all'osservanza della direttiva 98/70/CE da parte degli Stati membri sulla base dei dati comunicati per il 2001.

Tabella 1: Osservanza della direttiva 98/70/CE da parte degli Stati membri (dati relativi al 2001)

>SPAZIO PER TABELLA>

Note:

1. Nei casi in cui i dati comunicati sono incompleti, non è possibile confermare il rispetto dei valori limite in tutti i campioni.

2. Le informazioni fornite non sono sufficienti a stabilire se un determinato campione abbia rispettato o meno il valore limite di distillazione.

3. Pur non essendo stati misurati tutti i composti ossigenati (ad eccezione degli eteri contenenti più di 5 atomi di carbonio per molecola), la Grecia ha dichiarato che non sono stati aggiunti altri composti ossigenati e che il tenore di ossigeno può quindi essere calcolato direttamente sulla base del tenore di composti ossigenati; in questo caso anche i valori comunicati dalla Grecia sarebbero conformi alla direttiva.

4. Secondo le autorità irlandesi i casi di superamento riscontrati non possono essere confermati in modo inequivocabile perché i campioni sono stati conservati per un periodo più lungo di quanto auspicabile prima delle analisi, fattore che potrebbe aver influenzato negativamente i risultati.

5. Pur non essendo stati misurati tutti i composti ossigenati (ad eccezione degli eteri contenenti più di 5 atomi di carbonio per molecola), Italia e Portogallo hanno dichiarato che non sono stati aggiunti altri composti ossigenati.

6. Il formato dei dati trasmessi dalla Svezia (anche se conforme alle disposizioni della decisione della Commissione) non consente di confermare il rispetto dei valori limite previsti per il periodo estivo in tutti i campioni di benzina. Tuttavia la Svezia ha dichiarato la conformità di tutti i campioni.

In alcuni casi l'incompletezza dei dati trasmessi dagli Stati membri ha inciso sulla qualità della valutazione. Informazioni dettagliate sui singoli casi di superamento figurano nel testo integrale della relazione, nei capitoli dedicati a ciascun paese.

I casi di non conformità rilevati non sembrano aver avuto un impatto negativo apprezzabile sulla qualità del carburante in generale. Tuttavia, in occasione di una riunione di esperti, la Commissione ha espresso le proprie preoccupazioni e ha chiesto agli Stati membri di spiegare le misure adottate per evitare future violazioni. Alcuni di essi hanno provveduto a fornire tali informazioni: le risposte figurano nel testo integrale della relazione.

5. Dati relativi al 2002

5.1 Qualità e volume di carburanti venduti

Tutti gli Stati membri hanno trasmesso i dati relativi al 2002, anche se alcuni hanno inviato le informazioni talmente in ritardo che la Commissione non ha potuto completare la stesura della relazione prima del 31 dicembre 2003. Dalla figura 10 (cfr. anche la tabella 4 riportata in allegato) risulta che nel 2002, pur essendo disponibile nell'Unione europea una grande varietà di carburanti con diverso numero di ottani e diverso tenore di zolfo, il carburante più venduto è la benzina a 95 ottani, con una percentuale pari al 78% (di cui il 38,7 % normale, il 38,9 % a basso tenore di zolfo e lo 0,5% senza zolfo). Considerando tutta la benzina venduta, il 51% è costituito da benzina normale, il 47% da benzina a basso tenore di zolfo (<50 ppm) e il 2% da benzina senza zolfo (<10 ppm). Per il diesel le percentuali sono rispettivamente del 59%, del 43% e del 2%. Rispetto al 2001 le quantità di carburanti con tenore di zolfo inferiore a 50 ppm sono notevolmente aumentate, mentre le quantità di carburanti con tenore di zolfo inferiore a 10 ppm sono rimaste pressoché costanti.

Figura 10: Ripartizione percentuale delle vendite di carburanti nell'Unione europea per tipo di carburante (2002)

>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>

Legenda: Vendite di carburanti nell'UE per tipo di carburante (in percentuale)

>SPAZIO PER TABELLA>

Stando ai dati finora comunicati, i paesi che hanno registrato le maggiori vendite totali di carburante nel 2002 sono ancora una volta Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito (figura 11). Se da un lato in molti Stati membri prevalgono le vendite di diesel, dall'altro sussistono ancora differenze nelle vendite relative di benzina e diesel.

Figura 11: Vendite nazionali di carburanti nel 2002 per tipo di carburante (in milioni di litri)

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Così come nel 2001, anche nel 2002 si registrano ancora differenze nel numero di qualità di carburante che risultano disponibili nei vari Stati membri (figura 12), con un maggior numero di qualità di benzina, nonostante le maggiori quantità di diesel vendute (anche se inferiori al 2001). Sei Stati membri (ossia due paesi in più rispetto al 2001) hanno effettivamente definito qualità nazionali di carburanti a basso tenore di zolfo (<50 ppm) o senza zolfo (<10 ppm). Anche le modalità di comunicazione dei dati relativi alle vendite di carburante a norma della decisione della Commissione (che consente agli Stati membri di definire qualità nazionali di carburanti) continuano ad essere differenti da uno Stato membro all'altro, pur essendo la situazione migliorata rispetto al 2001.

Figura 12: Numero di qualità di carburanti disponibili a livello nazionale per tipo di carburante

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Come già rilevato nel 2001, i carburanti a basso tenore di zolfo sono risultati disponibili in molti paesi comunitari (cfr. figure 13 e 14). Tuttavia in cinque Stati membri (Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna) non sono ancora commercializzati separatamente carburanti a basso tenore di zolfo (<50 ppm) o senza zolfo (<10 ppm). Rispetto al 2001, il Belgio non figura più in questo elenco in quanto tutto il diesel in commercio è a basso tenore di zolfo (<50 ppm).

Figura 13: Incidenza delle qualità di benzina a basso tenore di zolfo sulle vendite nazionali di benzina

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Esattamente come nel 2001, la benzina senza zolfo è risultata disponibile soltanto in Austria, Germania e Irlanda, e il diesel senza zolfo unicamente in Svezia. Nel 2002 il numero di paesi in cui è commercializzato unicamente diesel a basso tenore di zolfo o senza zolfo è salito a sette, rispetto ai tre del 2001; in Svezia è ormai in commercio soltanto benzina a basso tenore di zolfo, mentre in nessun paese è in vendita unicamente benzina senza zolfo.

Figura 14: Incidenza delle qualità di diesel a basso tenore di zolfo sulle vendite nazionali di diesel

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5.2 Osservanza della direttiva 98/70/CE nel 2002

Per quanto riguarda l'osservanza della direttiva 98/70/CE, nel 2002 cinque Stati membri (Francia, Lussemburgo, Portogallo, Spagna e Svezia) hanno rispettato integralmente i valori limite sia per la benzina che per il diesel: anche nel 2001 questo risultato era stato conseguito da cinque paesi.

Nel 2002, nove Stati membri (rispetto ai dieci del 2001) hanno comunicato il rilevamento di almeno un campione di benzina non conforme alla direttiva 98/70/CE. I principali parametri per i quali si è verificato il superamento dei valori limite sono la tensione di vapore nel periodo estivo (che rappresenta il parametro più frequentemente superato per tutte le qualità di carburante), il numero di ottano ricerca (RON) e il numero di ottano motore (MON). Anche la distillazione (percentuale evaporata a 100°C), gli eteri contenenti più di 5 atomi di carbonio per molecola e il tenore di benzene e di composti aromatici sono stati superati in alcuni campioni in più di uno Stato membro. In ogni caso per tutti i parametri almeno un campione ha superato il valore limite (e il limite di tolleranza del metodo di prova).

Per quanto riguarda i dati relativi al combustibile diesel, sei Stati membri hanno comunicato il rilevamento di almeno un campione non conforme ai requisiti della direttiva 98/70/CE (rispetto ai quattro del 2001). I principali parametri per i quali si è verificato il superamento dei valori limite sono il tenore di zolfo e la distillazione (punto del 95%). In ogni caso per tutti i parametri almeno un campione ha superato il valore limite.

La tabella di seguito riportata riassume, sulla base dei dati comunicati per il 2002, la situazione relativa all'osservanza della direttiva 98/70/CE da parte degli Stati membri sotto il duplice profilo dei risultati dell'analisi dei campioni rispetto ai valori limite e del formato e del contenuto delle relazioni trasmesse.

Tabella 2: Osservanza della direttiva 98/70/CE da parte degli Stati membri (dati relativi al 2002)

>SPAZIO PER TABELLA>

Note:

1. Nei casi in cui i dati comunicati sono incompleti, non è possibile confermare il rispetto dei valori limite in tutti i campioni.

2. Il Laboratorio delle dogane finlandese ritiene che tutti i campioni siano conformi alle prescrizioni della direttiva qualora si estendano i limiti di incertezza per gli eteri a +/-10% [ossia ad un livello di confidenza del 90%].

3. Pur non essendo stati misurati tutti i composti ossigenati (ad eccezione degli eteri contenenti più di 5 atomi di carbonio per molecola), la Grecia ha dichiarato che non sono stati aggiunti altri composti ossigenati e che il tenore di ossigeno può quindi essere calcolato direttamente sulla base del tenore di composti ossigenati; in questo caso anche i valori comunicati dalla Grecia sarebbero conformi alla direttiva.

4. Pur non essendo stati misurati tutti i composti ossigenati (ad eccezione degli eteri contenenti più di 5 atomi di carbonio per molecola), Italia e Portogallo hanno dichiarato che non sono stati aggiunti altri composti ossigenati.

Così come nel 2001, in alcuni casi l'incompletezza dei dati trasmessi dagli Stati membri ha inciso sulla qualità della valutazione. Informazioni dettagliate sui singoli casi di superamento figurano nel testo integrale della relazione, nei capitoli dedicati a ciascun paese.

La Commissione è preoccupata per le violazioni rilevate ed intende quindi invitare gli Stati membri a spiegare i motivi che le hanno determinate e ad indicare le misure adottate o previste per assicurare il rispetto delle specifiche di qualità dei carburanti.

6. Conclusioni

Il controllo della qualità dei carburanti effettuato nel 2001 e nel 2002 ha messo in evidenza un generale rispetto delle specifiche stabilite nella direttiva 98/70/CE per la benzina e il diesel. È stato riscontrato un numero molto limitato di violazioni, che riguardano in particolare il superamento del limite massimo relativo alla tensione di vapore nel periodo estivo.

La descrizione dettagliata delle azioni intraprese dagli Stati membri nei casi di non conformità figura, ove tali dati siano stati comunicati alla Commissione, nei capitoli dedicati ai singoli paesi delle relazioni dettagliate per il 2001 e il 2002 [9]. La Commissione continuerà a sollecitare gli Stati membri ad assicurare il pieno rispetto dei requisiti di qualità dei carburanti stabiliti dalla direttiva. In occasione della recente modifica della direttiva 98/70/CE ad opera della direttiva 2003/17/CE è stato aggiunto il seguente paragrafo: "Gli Stati membri determinano le sanzioni da irrogare in caso di violazione delle norme nazionali di attuazione della presente direttiva. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive." L'attuazione di questo obbligo dovrebbe incidere positivamente sull'osservanza della direttiva.

[9] Cfr. http://europa.eu.int/comm/environment/air/ transport.htm

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Occorre infine osservare che la quota di carburanti con tenore massimo di zolfo di 50 ppm è notevolmente cresciuta tra il 2001 e il 2002, mentre la quota di carburanti con tenore massimo di zolfo di 10 ppm è rimasta pressoché costante.

I sistemi di controllo della qualità dei carburanti differiscono notevolmente da un paese all'altro; è quindi necessario procedere alla loro armonizzazione, onde poter disporre di risultati trasparenti e comparabili. L'attuazione della direttiva 2003/17/CE dovrebbe consentire un miglioramento della qualità dei dati forniti, in quanto gli Stati membri saranno tenuti ad attenersi alle prescrizioni della nuova norma europea EN 14274 o a basarsi su sistemi di affidabilità equivalente.

ALLEGATO

Tabella 3: Vendite di carburanti nell'Unione europea nel 2001 per tipo di carburante (in milioni di litri)

>SPAZIO PER TABELLA>

Tabella 4: Vendite di carburante nell'Unione europea nel 2002 per tipo di carburante (in milioni di litri)

>SPAZIO PER TABELLA>